Voglia di granita…

S/W Ver: A0.01.10R

“ ‘giorno!”

Entro nel negozio cercando di attirare l’attenzione di qualcuno ma, deserto assoluto.

Sul bancone una pizzetta addentata e abbandonata, un paio di occhiali legati ad uno spago fanno bella mostra di sé appesi alla maniglia di una porta che, immagino, dia nel magazzino; faccio un giro, in fondo al negozio intravedo un piccolo corridoio, mi avvicino, e appoggiandomi con una mano sullo spigolo del muro, ripeto. “’giorno, c’è nessuno?”

“ Eccomi…” mi urla una voce stridula che sembra arrivare dall’oltretomba e, sentendomi toccare una spalla, mi giro di soprassalto.

“ Aveva bisogno di me?”

Una ragazza sui trent’anni, abbozza un sorriso e mi guarda con fare interrogativo.

“ Ero a bere un caffè, sa com’è, ogni tanto bisogna pur fare una pausa e comunque, in cosa posso esserle utile? “

Ricambio il sorriso “ Vorrei una granita di fragola con panna e due ghiaccioli alla frutta. “

“Fragola con panna? Tutto insieme? Posso darle la fragola e la panna devo mettergliela a parte.“

” Perché a parte?” rispondo, e lei “beh, se la metto nel bicchiere, devo mettere in conto quanta granita le devo mettere in meno e siccome, un bicchiere costa 2 euro, il conto diventa difficile da fare, anche perché, per farle pagare il giusto, dopo aver tolto il prezzo della granita in meno, devo aggiungere il prezzo della panna in più, chiaro?”

“Oh mannaggia“ rispondo cercando di non rotolare per terra dalle risate, “non può fare un forfait?”

“Potrei in effetti, ma tenga conto che poi quello che ci perde è ancora lei, perché per non sbagliare mi tocca aumentarle un po’ di più il prezzo, altrimenti poi, chi lo sente il mio principale?”

“Va bene, faccia pure così, la granita in un bicchiere e la panna in una ciotolina.”

Mi guarda, annuisce con la testa, si avvicina al banco, prende un bicchiere di plastica e incomincia a riempirlo, dopo averla rimescolata ben bene, di granita.

” Visto come è pieno? Se avessi dovuto metterci la panna…” mi schiaccia l’occhio e si mette a ridere, poi posa il bicchiere, prende due ciotoline in mano e, sempre con l’occhio furbetto“ La panna, da un euro o da due euro?”

“Sì, da un euro può bastare, visto che poi la mangio insieme alla granita “

“ Uhmmm… è sicuro che vuole mangiarla con la granita? E no, perché poi a casa le tocca togliere un po’ di granita dal bicchiere, per mettere la panna e quella che avanza, se non la mangia subito si squaglia tutta, mentre invece se mangia prima la granita e poi la panna, (la panna non si squaglia e quindi può aspettare… ), tutti i soldi che ha speso, li ha spesi bene. A meno che… “ Un guizzo sbirluccica nei suoi occhi, la guardo con fare interessato, aspettandomi qualche altra delle sue.

“A meno che, lei mangia adesso un po’ di granita da sola, la panna la metto dentro al bicchiere così lo pareggio bene, ed io non ho problemi a farle i conti e lei a mangiare la granita di fragola con panna tutta assieme.“

“Oh mannaggia, perché non ci avevo pensato prima?” le dico incredulo e con il labbro che incominciava a dolermi per le smorfie che stavo tentando di mascherare.

“ Eh allora, cosa ci sto a fare io?”

Scoppia a ridere e guardandola, sono scoppio a ridere anch’io.

Oh mannaggia!!!

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43 pensieri su “Voglia di granita…

  1. Ma la bontà che hai rilevato riguardava la granita, la panna o la granita con la panna?
    No, perchè, se ti è parsa più buona la granita, forse hai una tendenza a preferire il gusto acidulo, gli antiossidanti, le capacità eupeptiche (?) del colore rosso, se invece ti è piaciuta la panna, hai qualche regressione all’infazia e al latte materno, una certa predilezione per i grassi che ti potrebbe portare alle lunga all’obesità e all’ipercolesterolemia, se infine il tuo giudizio positivo era per la granita e la panna insieme….

    😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

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  2. @ Rosamaria: Oh mannaggia… le capacità eupeptiche del colore rosso, largamente conosciute per le loro proprietà antinfiammatorie, stimolano l’epicarpio destro, coinvolgendo l’emisfero settentrionale che non ha niente a che vedere con la coltura dei papaveri rossi, che nascono dapprima in un clima freddo e poi si sviluppano tra le calde brezze di piccolissime particelle che l’oceano, nel mese di maggio, rilascia, per andare a depositarsi, poi, sui petali dei fiori.

    Il colore rosso è anche tipico del mio segno, lo scorpione, ed è per questo che ho un temperamento passionale, coraggioso, introverso, possessivo, indipendente, vendicativo e a volte crudele, al punto che se mi si domanda se preferisco la granita di fragola con panna, o soltanto la granita di fragola, o soltanto la panna, tutte queste mie caratteristiche si mischiano in una miscela esplosiva e… a buon intenditor, poche parole… 😆 😆 😆

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  3. @ Eppi

    Trattavasi di bocconiana esperta in programmi di fattibilità, ma disoccupata.
    Il suo senso praticò la portò dietro il bancone di una gelateria ed è lì che le fu dato di dimostrare tutte le competenze nella partita doppia! 😥

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  4. Beh, non è mica facile servire una granita!
    Arthur, mi sorge un dubbio: ma com’è che le donne che incontri entrando negli esercizio pubblici, dalla salumeria alla gelateria, passando per il ristorante (“Dottore che le porto oggi?”), dalle quindicenni alle settantenni, soffermandosi sulle trentenni 😉 , ti trattengono sempre più del necessario nei loro locali con disquisizioni mereologico-gastronomiche puttosto improbabili?
    Non sarà che il tuo fare galante, i tuo aspetto distinto, i tuoi modi urbani lasciano trasparire il carattere “passionale, coraggioso, introverso, possessivo, indipendente”, particolarmente incline agli amori ancillari, senza alcuna preclusione geografica, anagrafica, cromatica, antropometrica,, estetica, fotogenica, economica, diottrica, epistemologica, analgesica, cardiologica, fonetica, dialettica, apatica, logorroica, organolettica…

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  5. laura

    Più che cervellotica, la ragazza mi sembrava un po’ complica, ma forse faceva soltanto il suo dovere per farti spendere bene. 🙂

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  6. …. e comunque vorrei tornare al dato primigenio: la granita con la panna……… mmm che bontà! Anche se io preferisco quella al caffè o meglio ancora alle mandorle! Athur tu sì che sei un buongustaio 🙂

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  7. @ Eppi: oh mannaggia… io te la presenterei anche, ma non ti voglio così male, quindi… 😆

    @ Rosamaria: non so se quello che tu AFFERMI corrisponde a verità, e comunque, potrebbe anche essere che io sia un po’ sfigatino con le “negozianti” in genere, se penso poi a quel pane e mortadella… 🙂

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  8. @ Pan: no caro Pan, era Paperoga in persona… 😉

    @ Liviana: anch’io preferisco la granita di caffè con panna, magari anche con la brioche siciliana, ma se avessi dovuto chiederle se la producevano, credo che avrei fatto prima a piantare le tende ed aspettare con calma la risposta… 😆

    @ Ester: la granita era buona e quindi la “pazienza” alla fine è stata premiata… 🙂 Benvenuta nel mio blog!

    @ Sancla: è vero, però non me la sono sentito di proporlo, anche perchè, come sarebbe andato a finire? 🙂

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  9. Troppo divertente 😀 !!!
    Devo confessare una cosa però….non ho mai mangiato la granita con la panna 😦 ..non credo si usi qui da me ed è un peccato….devo assolutamente provarla!!!

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  10. @ Francina e Liviana: Aggiungerei che sarà meglio provare direttamente al sud.
    Rricordo ancora la delusione per una preparazione non meglio identificata 🙄 che a Trieste, città che per altri versi adoro, mi spacciarono per “granita” di caffè! 😥
    Per il latte di mandorla, un altro barista fu molto più onesto: “Ma lei non deve venire a chiedere qui queste cose, per queste cose deve andare al Sud! E aveva ragione!

    P.S. Vedi, arthur, che non sei l’unico sfortunato con gli esercenti?

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  11. @ Rosamaria: in effetti, il latte di mandorla, si mangia buono solo in Sicilia e adesso ti sconvolgo, sai che a me non piace? Non amo neanche la cassata siciliana, che trovo sia troppo dolce.
    La granita invece… l’adoro, se poi è di caffè con panna, uhmmmmmmm… 😉

    Comunque, a Milano sotto la galleria Vittorio Emanuele, c’è una pasticceria Siciliana che non è malaccio e dalle mie parti, c’è un baretto (quello della trentenne…) che fa la granita di fragola molto buona, peccato che la panna, la nostra panna, è tutt’altra cosa.
    Quindi, Miss Francina, dai retta a Liviana, prova che ne vale la pena.

    @ Fiorella01: la ragazza in questione, è un mix di tante cose, ma soprattutto, un mix di simpatia. Con il mio racconto, ammetto leggermente esagerato, non le ho fatto molto onore, ma sai com’è la fantasia… è tutto vero e al tempo stesso tutto inventato, insomma anche il racconto è un bel mix… 😆

    Benvenuta!

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  12. Confessa, Arthur, che eviti i dolci per non attentare ala linea impeccabile che fa cadere ai tuoi piedi le esercenti!
    A proposito, avevo dimenticato la farmacista delle supposte effervescenti! 😆 😆 😆 😆 😆 😆

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  13. @ Rosamaria: linea impeccabile? No, no, no, non amo troppo i dolci solo perchè amo il salato e poi, per quanto riguarda le esercenti… la signora del pane e mortadella era quasi ottantenne, beh, insomma, se la facevo cascare ai miei piedi, rischiavo di brutto… 😆

    @ Giovanna: uhmmm, la granita era buonissima!!! 😉 🙄

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  14. Ma…ma…dopo tutte queste chiacchiere, dimmi un po’, la granita era buona almeno?
    Tu sei stato bravo a portare a casa granita e panna e soprattutto a conservare intatta la voglia di gustarle.
    Certo che alla tipa si era ben sciolta la lingua eh?
    A me si sarebbe sciolta solo la granita di fronte a cotanta eloquenzia 🙂
    Ciao…

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  15. @ Elle: alla tipa credo che la lingua le si era sciolta già da tempo ed io sono stato soltanto il malcapitato di quella giornata che ha dovuto sorbirsela, ma per la granita di fragola con panna, questo ed altro… 😆

    Ciao… (grazie… )

    @ Barbie: no, no, non ti dico dov’è, non ti voglio così male, a meno che tu abbia molta pazienza e allora… 😉
    … allora, hai presente la traversa che si trova dopo la via principale che porta al convento dei frati Cappuccini, si quello che girato l’angolo da piazza Leonardo da Vinci, ti ritrovi dritta dritta in via dei Locatellini, che poi erano due fratelli che durante la maratona dei Cristalli, si distinsero per la loro costanza nel voler portare a tutti i costi dei cappellini buffissimi, con le coccarde usate come fossero bandane e… insomma, stavo dicendo che… evvabè… 😆

    @ Aquilotta71: guarda che le granite non fanno ingrassare e neanche la panna… (hihihihiiiiiiiiiiiiii… 😆 )…

    Evvabè, scherzavo, ma solo un pochino… 😉

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  16. ma non avevi altro da fare te????
    😀 comunque…evviva l’onestà
    bisognerebbe premiare persone così precise…
    penso che quà come minimo pagheresti tutta la granita, pure quella che non ci stà, in più l’aggiunta della panna
    poca, sai…ingrassa 🙂
    beato te che pensi ancora alle granite
    quà oggi non si scioglierebbero di sicuro 😦
    giornata fredda e piovosa
    buona serata Arthur

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  17. @aquilotta71:
    Sul fatto che la panna faccia ingrassare più di tante altre cose qualche piccolo dubbio si può avere (in fondo arthur scherzava, ma mica tanto): il Prof. Del Toma fa notare che qualche grammo di panna montata ogni tanto non è poi così dannoso come si pensa, anzi è una piccola trascgressione che solleva lo spirito e ci aiuta a superare lo stress.
    Però pare che la panna siciliana sia davvero tutta un’altra cosa; allora faccamo così: un bel giro d’Italia a piedi o in bicicletta e, al vincitore, una coppa d’argento colma di granita con panna.
    Se la miss tappa sarà la barista di arthur, sta’ sicura che lo start della ripartenza arriverà prima di aver assaggiato un solo grammo di quella golosa nuvola bianca. Morale: tutti snelli e scattanti e neppure l’ombra del colesterolo, con buona pace del nutrizionista. 😆

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  18. E come c’hai ragione Annalisa, l’ironia è quella cosa che ci fa vedere la vita sotto un’altra dimensione, che noia, appunto, sarebbe nel caso contrario.

    Io poi mi diverto a scrivere queste “macchiette”, che dalla vita prendono la parte più divertente. E se vuoi continuare a divertirti, vani nella pagina che ho dedicato a questi scritti: https://ilmondodiarthur.wordpress.com/il-racconto/tra-ironia-e-fantasia/ o nella mia pagina dei miei “Disorientamenti letterari”, come li ha chiamati una mia carissima amica blogger, Elle, https://ilmondodiarthur.wordpress.com/il-racconto/disorientamenti-letterari/ che tra il dire e il fare c’è sempre una risata o quanto meno un sorriso.
    Grazie a te. 🙂

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