Promosso geometra!

“’giorno!” sono seduto alla mia scrivania e all’improvviso mi vedo davanti una signora che fa capolino nel mio ufficio senza bussare e soprattutto senza farsi annunciare.

“’giorno!” ripeto, la guardo con meraviglia e, vi confesso, anche con un po’ di curiosità. E’ circa sulla settantina, capelli bianchi con riflessi azzurrognoli, vestita con un tailleur rosso portato in maniera molto disinvolto, poi penso che dovrò dire due paroline alla signorina che l’ha fatta entrare senza avvertirmi, non per altro, perché magari ero impegnato a guardare fuori dalla finestra, o a contemplare il soffitto, porcacc…

Non faccio in tempo a fare queste considerazioni che lei mi dice: “Lei è il signor Arthur? “

“Beh, sì, sono il signor Arthur. Perché lei cercava qualcun altro?” “No, no, cercavo giusto lei, ma lo chiedevo perché m’immaginavo di trovarmi davanti un vecchietto con barba e capelli bianchi e invece, pensa te, la facevo più vecchio, sarà forse perché i geometri in genere hanno un aspetto tutto loro.“

“ Veramente non sono un geometra, e non so come mai m’immaginava più vecchio, visto che non ci conosciamo, ma se per lei fa lo stesso.”

“No, no… “ m’interrompe“ volevo dire che i geometri in genere, vabbè, lasciamo perdere, ma scusi, mi avevano detto che per aprire un cancello in una staccionata, dovevo parlare con il signor Arthur, il geometra.“

Eddagli co ‘sto geometro!“scusi signora, le ho detto prima, forse non mi ha sentito bene, che non sono un geometra, in effetti, sarei… “ M’interrompe bruscamente e…

“ Vabbè, da oggi la promuovo geometra, fa niente se lei non ha preso il diploma, per me va bene lo stesso, ma il mio cancello?”

“Signora carissima“ la guardo con calma“ mi chiami pure come vuole e la ringrazio di avermi promosso geometra, ma volevo comunque dirle che io non mi occupo di pratiche di cancelli.”

“Ma cosa ha capito? Io non voglio fare nessuna pratica di cancelli, voglio soltanto aprirne uno, perché c’ho una staccionata lunga lunga e per uscire fuori, devo fare un giro della miseria e allora, secondo lei, è meglio farlo a nord o a sud?”

‘nnaggia… prendo il telefono facendole il segno di aspettare, chiamo la signorina, le dico di entrare.

“ Guardi, facciamo così mia cara signora, la mando da un mio amico e collega, che essendo appunto un architetto, la saprà consigliare senz’altro, sa com’è, noi geometri certe cose non le facciamo. “

Mi guarda, guarda la signorina che entra e che ad una mia occhiataccia diventa tutta rossa in viso. La signora mi riguarda e con fare tranquillo mi fa un segno con la testa.“Mi scusi, avrei dovuto saperlo che i geometri non s’interessano di queste cose, ma allora scusi se insisto signor Arthur, visto che non è neanche un geometra, lei di cosa s’interessa? “

Porcacc…

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47 pensieri su “Promosso geometra!

  1. Mi dispiace tanto, signor arthur, che lei non si occupi di cancelli. Avevo giusto bisogno di rendere più funzionale quello che porta all’ingresso della mia casa.
    Beh, facciamo così: io chiudo un occhio sul suo titolo di studio e lei mi fa una bella relazione sul mio cancello. Affare fatto? 😆

    P.S. Non si preoccupi per le implicazioni burocratiche della cosa: mio marito, che è una persona davvero in gamba (Papi docet!) riuscirà a far passare la sua pratica anche se lei non ha il titolo richiesto (ha presente le case dell’Aquila? Erano delle sue creature 😥 ).

    Buon pranzo, Signor geometra!

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  2. Cara Signora Rosamaria, forse lei non ha capito bene come stanno le cose, io non mi occupo di cancelli, però se suo marito c’ha l’entrature giuste (papi docet…) c’avrei una pratica da portare avanti, un condominio super lusso sulla costiera Amalfitana, proprio a picco sulla scogliera, con un bel progetto nel cassetto che basta che lo apro e il gioco è fatto… 😆

    No, le case dell’Aquila non erano mie creature, ma di un collega pluri decorato… 😯

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  3. Ma no Signor geometra, o manco quello (sic!), l’urbanizzazione de l’Aquila è stata un’impresa di mio marito che, non faccio per dire, ma lui si che ci sa fare!
    Per quanto riguarda il progetto sulla scogliera Amalfitana, lo consideri cosa fatta, a patto che il condominio insista (si dice così? Ma già, che glielo chiedo a fare? Lei non é manco geometra!) su un’area archelogica e che l’attico (il piano che riserverei per me) abbia un ascensore privato, in cristallo di Boemia antiproiettile, che mi permetta di raggiungere la spiaggia in non più di 30 sec. Lo stesso dovrà essere accessoriato con veneziane in seta cruda, che ne permettano l’utilizzazione come cabina, e spot psichedelici per illuminare la spiaggia durante i falò e i party che organizzerò per il bagno di mezzanotte.
    P.S. Non un particolare in meno, mi raccomando! Altrimenti Tarantini negherà a mio marito i suoi servizi e… addio agevolazioni!

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  4. Cara signora Rosamaria, il progetto sulla scogliera Amalfitana non si realizza in una zona archeologica perché non si può, almeno così e se vi pare… abbiamo fatto degli scavi e abbiamo trovato dei resti risalenti al paleolitico, dal greco palaios, “antico”, e lithos, “pietra”, ossia età della pietra antica, (nel caso non lo sapesse…) e siccome in quel periodo si sviluppò la tecnologia umana con l’introduzione dei primi strumenti in pietra da parte di diverse specie di ominidi, allora si è deciso di coprire il tutto con un bel complesso di appartamenti con pietra a vista, che richiamavano il periodo da cui dipendevano, anche se poi nessuno lo sa veramente.

    Morale della favola, la zona è stata tutta ricoperta, mazzetta di qua e mazzetta di là, mi sa che di suo marito non abbiamo proprio bisogno, anche perché l’attico in questione, è con una vista mozzafiato sulle onde del Danubio, (è solo una metafora che come dice Elle, a noi non ci può fregà de meno… ) e poi lei (sempre Elle…) è esperta di cavilli legali, che anzi se me la chiami e se riesce a sistemarmi una certa questione, per lei c’è una dependance con vista mozzafiato sul biondo Tevere, (altra metafora…)… 😆 😆 😆

    E per cortesia non mi chiami geometra, che non ho ancora preso il diploma e quando lo diventerò, sarò il geometra più bravo degli ultimi 150 anni, che crede… 😉

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  5. Corro subito a chiamare Elle, se in palio c’è un appartamento con vista sul biondo Tevere! Sa com’é, in questo periodo in cui non si parla che di influenza suina, chissà se riesco ad impiantare uno scoop sulla leptospirosi portata dai topacci (non le dico come si chiamano a Napoli le loro femmine perché le omonime umane 😉 potrebbero denunciarci per diffamazione :-D), che da quelle parti sono sempre più numerosi.
    Lei intanto si metta a studiare sodo; sarà cura di mio marito intervenire con Mariastella perché l’esame venga svolto tutto in dialetto lumbard. Chissà che bel progetto ne verrà fuori con una legenda tutta padana! 😆
    Buona serata, signor (ancora per poco) arthur.

    P.S. Speravo che sulla costiera lei mi potesse trovare almeno qualcosa di magno-greco, chessò un vaso antico, un mosaico con scene di caccia, una bella tomba… ma col paleolitico cementificato che cosa mostrebbero gli inquilini del condominio alle escort di turno?
    Ah, dov’è finita la cultura! E’ proprio vero, non c’è più religione! (da re-ligare; quindi LIGATILI!!!!!!!!!!!)

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  6. @ Eppi: eh già, altro che architetto… e comunque, sono stato promosso geometra, che ti credi… 😉

    Comunque, il CLIENTE ha sempre ragione… (li possino!!!) 😆

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  7. @ Rosamaria: Elle la trovi solo se le mandi una colombina con il biglietto nel beccuccio, perchè è parecchio impegnata nella bonifica delle pozzanghere… 😆

    Sul greco antico… scussi Signora, ma palaios, e lithos cos’è dialetto padano? 🙂

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  8. No cheri, Elle la trovi se le fai fischiare le orecchie in questo modo… ussignùr dài fai il bravo che devo ancora smaltire un po’ di mal di testa di ieri…

    Comunque, son soddisfazioni eh?
    Sentirsi dare del geometra, voglio dire…
    A me, in mezzo ai miei “cavilli legali”, capita di sentirmi chiamare avvocato o dottoressa.
    Ma deche??? mi affretto a correggere, sorry né l’uno né l’altra!
    E siccome io ragiono sempre un po’ al contrario mi è spesso venuto da chiedermi, ma se invece lo fossi ed il titolo non venisse usato o solo sbagliato (come nel tuo caso), correggerei lo stesso?
    Mah forse basterebbe sorriderci su e… “porcacccc” 🙂

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  9. Ussignùr Elle… ohibò, ti si trova soltanto con il fischio nelle orecchie??? 😆

    ‘nnagg…

    Evvabè, chissà cosa mi credevo… comunque, ma sì, ridiamoci su… porcacc… 😆 😆 😆

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  10. Quando si dice tendenza alla logorrea!!!!!!!!!!!!! ;.)

    No, impiegato del catasto. Lo porto sempre come esempio di antitesi della persona creativa.
    Dici che sarò punita per questo? Che “l’erba che non vuoi ti cresce nell’orto”? Speriamo proprio di no.

    P.S. Chiedo scusa agli impiegati del catasto. Ma si, il mio sarà un vero artista! 😆

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  11. api

    rosmarina mia bella, non farlo mai! dico…mai fidarsi degli artisti, credimi! quasi quasi un impiegato del catasto sarebbe l’ideale 🙂 visto e considerato qualche aspetto di mia conoscenza!certo..deve saper stirare da solo i suoi ‘colletti rigidi’ quotidiani, ma almeno si vede qualcosa!artur, macheproblemac’è? caro, qualcuno si è convinto che ho una laurea in filosofia, mio vecchio sogno… ma lo sai, vero! mai preso la vita, con filosofica accettazione 😉
    e com’è la storia della signora sui cinquanta, coi capelli sul bluetto elettrico, come la sua linguetta?!
    vuoi dirmi forse che devo cambiare look e rinunciare ai pinocchietti e calzini, per indossare un gioioso taillerino rosso?! 😦
    che fine ha fatto quel tuo povero collega a cui hai spedito la virgulta? è un aspetto da non tralasciare, tra un progetto di cancello e condiminio sparsi…

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  12. @ api: maddai apina, cosa dici mai? Io sono un artista (inszomma, così dicono le male lingue…), eppure so cucinare, stirare, rammendare, rassettare, far andare la lavatrice e la lavastoviglie e se serve anche scopare per terra (appunto…) e lavare il pavimento (uhmmmm… )… 😆

    E comunque, nessun problema, vuol dire che nel mio curriculum metterò anche “Diploma di Geometra”, l’unica cosa che mi lascia perplesso e se devo metterlo tra il diploma di liceo e quello che viene dopo al liceo o dopo quello che viene dopo al liceo direttamente?

    ‘nnaggia, ‘nnaggia… mi hai fatto venire un dubbio atroce, emmò che faccio? 😯

    E comunque, ti vedrei benissimo in tailleurino rosso, senza pinocchietti e calzini, staresti benissimo e quando passeresti sul corso, tutti in coro: “Però… quell’apina!!! “

    Il mio collega è lì che si lustra la macchina e soprattutto, è ancora lì che mi aspetta per fare un viaggio insieme a me… 😉

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  13. Mannaggia Arthurino Arthurino,

    bellissimo il raccontino. E poi geometra va gia bene. A me una volta è capitato che sono stata presa per la riservataria della ditta: e io che insistevo a dire che ero la commerciale e la menavo ma questo niente e alla fine: scusi ma io sono la signora delle pulizie, richiami domani grazie” e lui:ma lei non era la commerciale” per l’appunto, allora mi ascolti grazie. Ma lavorare in un settore di uomini a volte succede, raro per fortuna, e solo in Italia. Con l’estero, 90% del mercato, nulla. E i miei ometti mi adorano, chissà perchè? Visto che bello i miei ultimi post…dai un bacione pacifero

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  14. api

    ed allora ti sposo, artur! a me toccherà poetare, a te toccherà…stirare! pr-osando 🙂
    ps: il taillerino lo indosso, oh si! ma giusto se non ho altro da mettere 😉

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  15. Concordo perfettamente con la signora apina, con tutte queste qualità chissà quante ragazze chiuderebbero un occhio sul fatto che non ha neppure il diploma di geometra!

    P.S. Ora capisco perchè il signor arthur ha mandato la signora dal suo collega!
    Nel frattempo si sarà fatta ora di pranzo e lui, il collega, a malincuore, avrà dovuto condividere con lei le sue due fettine di pane con la frittatina preparatagli amorevolmente dalla mogliettina la sera prima. Poi le avrà sicuramente offerto l’acqua dalla bottiglietta riciclata e, visto che i bicchieri di carta non si usano perchè sono a perdere, tra qualche giorno avremo la bella notizia che la signora s’è presa l’H1N1.
    Insomma, si è trattato di un tentato omicidio. Bella cosa, arthur, 🙄 gli mpiegati del catasto queste cose non le fanno! 😯

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  16. @ Stella: già, c’hai ragiome, mi è anche andata bene… 😉

    @ api: oh mannaggia, mi sposi? Evvabè, se tu metti il tailleurino rosso, io metterò lo smoking giallo, che dici? 😆

    @Rosamaria: porcacc… 😉

    @ Giovanna: “Eddagli co ‘sto geometro… “scusi signora, le ho detto prima, forse non mi ha sentito bene, che non sono un geometra… ” 😯

    Ciao Giò!!! 😀

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  17. alanford50

    Ciao Arthur, mi ha fatto molto sorridere il tuo racconto, mi ha riportato alla memoria una gag contenuta in una nota canzone comica dialettale piemontese, cantata da Gipo Farassino dal titolo “serenata ciucatuna” tradotta in volgo “serenata ubriacona” questa canzone narra le vicissitudini di un ragazzo di borgata nella Torino degli anni 50, ubriaco fino all’inverosimile perché il giorno dopo la sua ex fidanzata si sposa con un altro, la scena si svolge in piazza San Carlo vicino al noto monumento di Vittorio Emanuele a cavallo, con tanto di sciabola sguainata, ebbene la canzone prosegue tra parole spese contro tutto e tutti, parole sparate sotto gli effetti dell’abbondante vino, finché incontra un passante e mettendosi la sigaretta in bocca gli chiede un cerino ”scusi ha un cerino? Hic.. scusi perché se disturbo me ne vado…………” e ripete una serie di volte la medesima domanda e la stessa affermazione, visto l’evidente stato alcoolico il passante però non sembra tenerlo molto in considerazione, al che il nostro personaggio ricomincia ”scusi ha un cerino? Hic.. scusi perché se disturbo me ne vado, perché uno alle volte diceee, diceeee, scusi, ha un cerino? Hic.. scusi perché se disturbo me ne vadooo” e poi come spesso accade agli ubriachi, capita di saltare di palo in frasca, e dice “perché lei in fondo non sa chi sono io, potrei essere il papa di passaggio che a lei non ce ne frega proprio niente è vero? “ alla fine il passante giustamente si altera per questo insistere e l’ubriaco replica “Ma non si arrabbi, io ci ho solo chiesto… scusi ha un cerino? Hic.. scusi perché se disturbo me ne vado…e LEI! che ha tirato fuori il titolo di studio, perché lei è un geometra! hic, e chi se frega, perché lei è un geometra…. hic, ha la faccia da ragioniere ma si vede che ha studiato”….insomma l’incontro con il passante finisce con l’ubriaco che alterato manda a quel paese il passante e poi prosegue con l’improbabile serenata sotto il balcone della sua ex che l’indomani si sposa….ecc.ecc.
    Insomma un’altra storia di un ipotetico geometra incompreso……………….

    Mamma mia quanto è difficile raccontare e dare il senso di una canzone……Ciaooo neh!

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  18. @ Alanford: bellissima la tua storiella e senz’altro dev’essere simpaticissimo ascoltare la canzone… inszomma, probabilmente è tutta questione di faccia… 😆

    Porcacc…

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  19. api

    @ api: oh mannaggia, mi sposi? Evvabè, se tu metti il tailleurino rosso, io metterò lo smoking giallo, che dici?

    e no! caro mio! arrivo frizzante e brillante come luna nel deserto e mi si presenta davanti agli occhi un colore che non MI dona! ultimamente 😦 cambia colore…come ben sai, abbino il giallo a righine e striscie 🙂
    sia chiaro e preciso…niente scarpe coi tacchi! non ci so e non ci voglio camminare!vado meglio rasoterra, come l’umore.
    dovrei anche dirti che ci sarebbero vari impedimenti al connubio, ma tralascio le inezie già-coniugali 😉

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  20. api

    rosmarina…sapevo di poter contare sulla tua arguzia, cara!
    dovremo dare ad artur il diploma honoris causae, se vogliamo evitare la pandemia e, soprattutto, il forsennato ulteriore arricchimento dell’impero farmaceutico 😉 ma cosa gli costava, cosa, far finta di essere un geometro, mi dico? finisce che da boa in ammollo estivo ci si trasforma in untore preterintenzionale, il giovine!
    se non ci si pensa noi, al suo futuro…

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  21. Già, api, il signorino non aveva ancora mandato giù il viaggio col collega e non gli è parso vero di potergli rifilare la signora del cancello.
    Ma tu, “frizzante e brillante come luna nel deserto”, non manchi mai di trovare la giusta soluzione: un dploma honoris causae è proprio quello che ci vuole. Mi sa che con questo espediente finalmente riusciremo a sistemarlo… anche se è un artista 😆

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  22. follettabacibaci

    Buona giornata Arthur, sono passata come vedi a lasciarti le coccole, ma non sapevo che parallelamente alle serali di ragioneria stavi anche completando una pomeridiana per geometri, sei insaziabile 🙂
    Baci baci

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  23. @ api, Rosamaria, Folletta: siete tremende, anzi, dippiù dippiù… 😆 😆 😆

    ps x api: i tacchi alti li voglio sissisisisisisisisisiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii… pittia ovviamente. 🙂

    ps x Rosamaria: grazie per il signorino… beh, in effetti, un po’ lo sono… inszomma, inszomma… 😆

    ps x Folletta: oltre ai serali per ragioneria e geometri, sto facendo un corso intensivo di segretario d’azienda… insazziabbbbbbbile sugnu (sono… )… 😆

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  24. Eh si, Arthur, credo proprio che l’appellativo di “signorino” ti si confaccia. Per chi abita in continente, specifichiamo che fino a qualche tempo fa in Sicilia, sopratutto da parte dei subordinati, si definiva signorino il signore (nell’accezione sociale e di valentia morale cui alludevo un po’ più su a proposito di Elle), non necessariamente giovanissimo, ma non ancora coniugato. 🙂

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  25. api, credo che in Sicilia il vossignoria regga comunque il lei, almeno quando è rivolto ai “signorini” che sono dei veri signori, e il nostro 😉 sembra esserlo, nonostante la grave lacuna :lol:, che tuttavia è ben intenzionato a colmare le scuole serali… 😆

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  26. @ Pensierieperline: grazie dei complimenti, tra l’altro stavo pensando seriamente di prendere un paio di spumantini, riunirci (blogger unitevi…) e fare una bella festa per il tanto desiderato e ambito diploma di geomatra… 😆

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  27. Pingback: * Promosso geometra – arthur…

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