Sarò per caso (…) un caso perso?

          Oggi mi sento un po’ così, non so, mi sembra che mi manchi/a… (io ti manco, tu mi manchi, lei mi manca, noi non ci manchiamo, voi non ci mancate, essi si vedrà… ) …dicevo, ho come l’impressione che una costola mi sia stata tolta e, boh… non se la starà mica spolpando uno scoiattolo… come quella volta che l’omino mi disse: strada facendo vedrai che non sei più da solo, strada facendo troverai un gancio in mezzo al cielo e sentirai la strada far battere il tuo cuore… vedrai più amore… vedrai… e allora gli ho risposto: io troppo piccolo fra tutta questa gente che c’è al mondo, io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai e ho corso in mezzo a prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità e giovane e invecchiato mi son detto tu vedrai,vedrai… vedrai… evvabè, più o meno, questo sproloquio lo facevo circa… ‘nnaggia, adesso faccio mente locale…

 Sarò per caso (…) un caso perso?

           Io perdo tu perdesti egli può darsi che perderà, noi sono sicuro che perderemo, voi chissà se perderete, essi senz’altro perderanno… 😆

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26 pensieri su “Sarò per caso (…) un caso perso?

  1. Ma arthur, non avrai mica cominciato le scuole serali?
    E a quanto sembra sei partito alla grande, dalle elementari addirittura… con i verbi! A quando le tabelline?

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  2. api

    noi non abbiamo gli scoiattoli. non so perchè. mi infastidisce, a dire il vero…molto meno il fatto che non ci siano vipere, nell’isoletta!
    la storia della costola mancante ha radici vecchie come il cucco! manco mai nonna ci credevà più.
    perchè di questo? boh! sarà che mi son persa pure io ma, lo ammetto, mi ri-prendo lenta ma inesorabile,,,insomma, tento!
    … caro artur, ti viene a mancare la boa?! 😉

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  3. Beh, una costola, che vuoi che sia, pensa che Cher pare se la sia fatta togliere per avere il vitino di vespa.

    Poi, insomma, un buon ortopedico potrebbe rimetterla a posto… o un buon fioraio.

    A tutto c’è rimedio, fuorché alla morte.

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  4. Non sentirti perso quando ti senti un po’ così…
    Un respiro profondo e… lì ci si ritrova, sempre e comunque.
    (ho fatto mente locale anch’io e mi pare che più o meno suonasse così…)

    Però adesso che hai i disorientamenti letterari sei anche un po’ obbligato a perderti, non c’è scampo!

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  5. @ Elle: saggia, ovverosia, sagge parole le tue, ma io provo a fare un sospiro profondo e, porcacc… , non ti vedo, vuoi mettere che ti sei persa anche tu? 😆

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  6. Insomma… a volte ci vuole coraggio anche per perdersi, seguire il cuore invece che la ragione, seguire l’istinto che a volte ci azzecca di più che mille calcoli.

    Non dev’essere male perdersi… poi, certo, dipende sempre dal senso che si dà alle cose 😉

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  7. Solo un invito:
    lasciati cullare da queste lievi note, accantona le parole, il loro possibile significato. Scivola tra le pieghe delle scure note dello spartito………ed abbandonati tra l’accogliente approdo della loro dolcezza.
    Abbraccio infinito

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  8. asp….
    la prima volta qualcuno ha tolto una costola a qualcuno ne è uscito qualcosa di bellissimo ( 😀 )
    e mò dalla tua cosa può uscire di più bello??
    se è un ritorno a scuola, mamma i verbi…che roba…
    direi che se vai avamti così sei sulla strada giusta
    poi mica che servono poi molto i verbi no?
    un buon consiglio oggi è un navigatore
    credimi ti ritrovi ovunque!!
    😀 sorrisone, buona serata.

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  9. @ tutti: visto che qualcuno, leggendo questo post, ha pensato che fossi giù di tono, vorrei dire che sto benissimo e che quello che ho scritto fa parte dei miei “disorientamenti letterari” che ogni tanto mi assalgono.

    Quindi… oh mannaggia, mi sa che mi sono perso di nuovo… 😆

    @ Liviana: dici che trovarsi è una cosa difficile? Senz’altro è così, ma nel caso serve soltanto la voglia di farlo. Lo chiami coraggio? Anche, ma non soltanto… 😉

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  10. @ Mistral: ho seguito il tuo consiglio e devo dire che mi è arrivato anche l’abbraccio infinito…

    Grazie!

    @ Irish: beh, mi consola che dalla mia costola possa uscire qualcossa di bello, e comunque… vado di corsa a comprarmi un navigatore e così, magari ritrovo la strada… 🙂

    @ Pan: come sempre, sei di una saggezza sconcertante… però ti confesso che questa volta mi sono perso completamente cosciente di farlo… 😉

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  11. Carissimo Arthurino,

    e io, che fino a qualche secondo fa, ero convinta di non perdermi mai niente, mi sono persa questo post. Mi sa che ha ragione la mamma che sto iniziando a perdere i colpi…

    Il bello del perdersi è poi ritrovarsi, con un pensiero nuova, un’idea in più, qualche esperienza nuova. Il bello è ritrovarsi con un cuore nuovo, con occhi nuovi.

    Ripenso ad un commento del mio maestro e non è fuori tema come potrebbe apparire a prima vista: il bello di un puzzle è disfarlo….

    Ritrovarsi per perdersi ancora e ritrovarsi…questa la vita

    Io non ho letto tristezza e disorientamento. Io ho letto un uomo che ama sempre rimettersi in gioco.

    Oguno vede con i propri occhi….

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