Realtà e fantasia.

Che strano questo mondo, strano e variopinto a quel che sembra, soprattutto se lo si guarda da un’angolazione un po’ particolare, che è quella che in questo momento, intanto che scrivo, ho davanti agli occhi, cioè da dietro una tastiera e come panorama, lo schermo del mio computer, che per quanto bello possa essere (22 pollici, panoramico, quel che si dice un 16:9 reali… ), sempre uno schermo è, purtroppo, aggiungo.

E’ strano perché, dopo aver capito (in ritardo direi…), che la differenza che passa tra virtuale e reale è assai ben poca, mi sono reso conto che sentire la mancanza di una persona è, né più né meno, come nella vita reale, se non di più. Non è quindi il non essersi mai visti che fa la differenza, ma il tipo di rapporto che si è creato, le emozioni che si sono vissute, magari amplificate dal fatto che non si è vissuto lo sguardo, i sospiri, i silenzi…

Stamattina ho ricevuto un’e-mail da una carissima amica, nella quale metteva in evidenza la differenza che c’è tra la foto in bianco e nero di un bel bambino riccioluto ( il mio avatar…) e una persona in carne e ossa, e non posso che darle ragione, perché la vita scorre innanzitutto fuori da queste pagine, e guai se non fosse così, perché altrimenti vorrebbe dire che realtà e fantasia si confondono, al punto da non aver più chiaro quale sia la differenza tra le due, ma è pur vero anche che in queste pagine, ognuno di noi, ripropone se stesso, la sua vita, usando magari la metafora, come spesso faccio io.

Alle volte penso di conoscere meno amici di una vita,  che amici incontrati in rete e questo mi fa molto pensare.

Che strano questo mondo virtuale, da quando mi ci sono intrufolato, ( e sì, intrufolare è la parola giusta…), ho cercato di comprenderlo, di conoscerlo, per non prenderne troppo le distanze, perché altrimenti mi sarei sentito diverso a secondo di dove sono o di cosa faccio: se con un amico sono seduto al bar, provo un certo tipo di sentimenti, se con un amico, siamo seduti entrambi dietro ad una scrivania lontano mille miglia, provo dei sentimenti diversi e questo, scusatemi, non riesco a concepirlo.

Realtà e virtuale (fantasia?) non si equivalgono, ma alle volte il virtuale è più vero della stessa realtà.

Forse… 😉

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54 pensieri su “Realtà e fantasia.

  1. A) Questa foto è strepitosa!
    B) Virtuale non è fantasia, ma serve la fantasia per immaginarsi un avatar virtuale
    C) L’amicizia è amicizia. E’ condivisione di pensieri, di giochi, di lavoro: E’ aiutarsi quando c’è bisogno. E’ saper ascolatare ecc… Non c’è differenza se si è assieme seduti al bar o al computer.
    D) Se il virtuale è più vero della stessa realtà … ci si può innamorare anche di un avatar … per corrispondenza?

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  2. @ Solindue:
    A) questa foto è strepitosa perché l’ho fatta io… 🙂 (evvabè, si non mi vantu ieu… se non mi vanto io, dicono in Calabria… 🙂 ), ma al di là della battuta, è una foto storica, fatta in un preciso momento storico (l’anno scorso…) che rende bene, almeno io credo, la metafora del reale e del virtuale e senz’altro “qualcuno” la riconoscerà.
    B) è vero, il virtuale non è fantasia ma la fantasia serve non solo per immaginarsi un avatar, ma anche per immaginarsi un sorriso, un pianto, la pausa di un racconto…
    C) sì, l’amicizia è amicizia e su questo condivido tutto il tuo pensiero
    D) credo possa succedere di innamorarsi di un avatar, ma solo perché dietro ad un avatar c’è una persona in carne e ossa, con emozioni, paure, gioie e dolori. Sull’amore per corrispondenza ho invece qualche dubbio, personalmente la penso come una mia carissima amica (…), la presenza è una cosa importante, fondamentale, ma si sa com’è, bisogna provare per crederci, quindi, non dire mai mai.
    E) ma scussa (ss=s), tu, e ribadisco tu, non eri in giro per il mondo? 😉

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  3. Marta

    Buongiorno! ( hai visto come sono educata? te lo faccio anche qui ) prima di tutto concordo con solindue sul primo punto , questa foto è veramente veramente strepitosa!

    E poi giusto per concludere ti dirò che conosco persone che dopo aver conosciuto persone tramite web ritengono che il rapporto che hanno con ragazzi che sono lontani km e km da loro , sia molto più forte stabile e duraturo .. di quanto magari non lo sia mai stato quello del presunto migliore amico reale.

    Lo trovo affascinante e curioso al tempo stesso. Un saluto!
    Marta.

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  4. Confermo. Sono a giro per il mondo. Attualmente sto sfiorando il tuo “territorio” cosí da vicino che pare incredibile.
    Nel virtuale ci sfioriamo ogni giorno e con una parola ci riconosciamo. Nella realtà ti potrei anche sfiorare ma non potrei mai riconoscerti.
    Sull’innamorarsi di un Avatar… ti dirò: anche io sono segretamente innamorata di un tal Pitt … Ma lascia il senso che trova

    O è forse diverso?

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  5. Laura

    Non conosco molto questo tipo di realtà, la virtuale, ma credo anch’io che non ci sia molta differenza, perché quel che conta è essere se stessi.

    Non sono una navigatrice folle, ma dal quel poco che leggo, so di persone che si sono incontrate e così l’amicizia è durata nel tempo.

    Per l’amore, non so, come dici giustamente la vicinanza è importante, ma tutto comunque dipende da tanti fattori, non credi?

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  6. ricordo il soggetto, ma l’inquadratura mi sembra diversa. Sbaglio, forse?
    Credo che abbia ragione api: realtà e fantasia si compenetrano facendoci vivere meglio la nostra viva. Ma il virtuale, se riguarda le persone giuste, è poco effimero: le persone sono reali, solo che nn le vediamo ( e poi nn è necessariamente vero nemmeno questo! ;-))

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  7. @ Marta: beh, ormai è sera, anzi, quasi notte, per cui… ‘giorno, ‘pomeriggio, ‘sera… (ricambio l’educazione… 😉 )
    Per la foto, grazie, ma hai visto il mio blog_photo?
    Anche se non è tantissimo (solo un paio d’anni…) che bazzico in rete, ho conosciuto delle persone meravigliose, con le quali ho un rapporto profondo, forse uguale, se non di più di altri rapporti con amici fuori dalla rete. Quindi ciò che dici è probabile, e comunque, dipende sempre da chi incontri e dalla voglie che si ha di condividere un pezzetto di cammino insieme.

    ‘notte!

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  8. @ Solindue: oh mannaggia, sei nel mio “territorio”? Per riconoscerci, nel caso c’incontrassino, dovremmo portare con noi il nostro pc, ricordi? 😉

    E comunque non vale essere innamorate di Brad Pitt, “noi” poveri mortali, non possiamo competere… ‘nnagg… !

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  9. @ api: come sei saggia apina! Hai ragione e poi, io personalmente non potrei fare a meno della mia fantasia… è come l’aria che respiro.

    Un abbraccio grande anche a te.

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  10. Devo dire la verità: sul web, in un luogo virtuale o in un altro, ho conosciuto tantissime persone, con tante persone ho approfondito la conoscenza ma in nessun caso, e dico nessuno, c’è stato uno sbocco nel mondo “reale” e alla fine anche i rapporti più “forti” si sono dissolti.

    La verità è che sfiorarsi nel mondo reale è ancora più potente che ore e ore passate a chattare…

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  11. @ Rosamaria: diciamo che ci sei quasi, per la foto.

    Tu che sei una mia lettrice storica (mi piace questa cosa… 😉 ), nonchè ormai un’amica di lunga data, sai che ho scritto tanto su questa realtà virtuale e soprattutto, ho scritto di quante volte ho visto il viso o il sorriso di chi diceva certe cose.
    Ricordi il mio articolo “Ci credo ancora”?

    Beh, lì c’è più o meno, tutto quello che penso.

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  12. @ Fra: non posso contraddirti, perché non ho ancora incontrato le persone che ho conosciuto tra queste pagine, ma di alcune non avrei dubbi, perché il nostro rapporto è così forte e genuino che niente potrebbe dissorverlo.

    Poi, come in tutte le cose, bisogna sempre provare.

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  13. alanford50

    @ARTHUR

    “Realtà e virtuale (fantasia?) non si equivalgono, ma alle volte il virtuale è più vero della stessa realtà.”

    Io sono uno tra quelli che è assolutamente convinto che in linea di massima non ci sia differenza tra il reale ed il virtuale, l’unica vera differenza e che non ci si vede di persona (con tutti gli annessi e connessi) ma per tutto il resto a parer mio è speculare, si può mentire a se stessi ed agli altri in entrambe le realtà ed in egual misura, così come in entrambe i casi ci viene concesso di nasconderci dietro a qualche cosa, nel virtuale è uno schermo ed un nick, nel reale è dietro i meandri del proprio imperscrutabile ed inaccessibile intimo, ci si può mentire anche guardandosi negli occhi, faccia a faccia ne più ne meno che da dietro un PC.

    A favore del virtuale mi sento di spendere alcune considerazioni, se vissuto in un modo sano e giusto, consente di disporre di tempi più estesi (rispetto al reale) da regalare al proprio intimo, donandogli una possibilità di espressione che nel reale difficilmente è possibile per mille motivi, banalmente anche solo perché presi dal veloce scorrere del tempo e dal suo solito tran tran del vivere giornaliero.

    A proposito di virtuale e reale, stendo un velo pietoso e non voglio indagare su che fine hanno fatto quelle leccornie che si intravedono nella foto e che rappresentano sia il reale che il virtuale, e mi riferisco a quel gelato alla panna ed alla bibita di quel rosso così accattivante, gli stessi che si intravedono ampiamente degustati e rimaneggiati nell’immagine virtuale sul tuo PC, dalla quale si evince che hai gradito solamente il gelato tralasciando la panna ed il liquido rosso……..

    Un saluto reale ad un amico virtuale…..Ciaoooo neh!

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  14. @ Simple: e già, la fantasia è indispensabile per immaginarsi il viso di chi sta parlando al di là della tastiera.
    E per la granita… se passi dalle mie parti, ti offrirò volentieri una granita, conosco un barettino dove la fanno alla maniera Siciliana, ma dovresti saperlo, perché ci ho fatto un post sul quel bar… 🙂

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  15. @ Alan: ‘nnaggiatte… quel liquido rosso è una granita di fragola e quello bianco, la panna.

    Nel reale, ho fotografato i due elementi separati, nel virtuale, i due elementi, panna e granita di fragola, si sono “riuniti” metafora del reale e del virtuale, che come ho già detto, nonostante le mie peregrinazioni mentali, coincidono, altrimenti o l’uno o l’altro, non sono genuini.

    Concordo con te, quando dici che il “virtuale” se vissuto in modo sano, “consente di disporre di tempi più estesi (rispetto al reale) da regalare al proprio intimo…”

    Verità sacrosanta.

    Estendo anche a te, l’invito a degustare una granita di caffè o di fragola con panna… una meravigliosa meraviglia.

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  16. hai ragione sicuramente,
    ma arrivando qui a quest’ora il mio cervello si è fermato alla foto di quella cosa buonissima che è la granita…
    …quanto mi manca!!!
    Un bacio grande e buona giornata

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  17. @ Barbie: 🙂

    Sapessi quanto manca a me la vera granita Siciliana di caffè con panna e la brioche…

    Ricambio, bacio, buona giornate e aggiungo, buon pranzo!

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  18. Marta

    Adesso Arthur posso dire di aver finalmente visto le tue foto , o meglio una piccola parte. Il tempo che ho a disposizione adesso è veramente poco ma da quello che ho visto , complimenti complimenti e ancora complimenti!
    Per il resto sì queste situazioni sono probabile , molto più probabile di quanto ci immaginiamo in realtà , ma come dici tu dipende molto “da chi incontri e dalla voglie che si ha di condividere un pezzetto di cammino insieme.”
    E comunque buongiorno! 😉
    Marta.

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  19. Penso una cosa, che molte volte ho trovato persone fantastiche “voi siete un esempio” proprio in rete, persone che con il tempo sono state più presenti di quelle persone vere che mi sono accanto!
    Non credo sia un fatto di virtuale o meno ma del bisogno che ognuno di noi ha di trovare conforto, di condividere di sentirsi bene…ora è ovvio che moltissimi di noi mettono virtualmente notizie che sono leggermente distanti dalla realtà, ma questo svanisce quando passano i giorni quando a pelle senti che dall’altra parte la persona che non vedi diventa molto più vera di quella che hai accanto ogni giorno.
    Intreccio di parole?
    Forse, ma il concetto per me è semplice, quando Arthur è sempre li, anche da un luogo che non conosco per dirmi ogni giorno “io ci sono” e lo dimostra pregando, ridendo, piangendo insieme a me…Arthur non è più un essere virtuale ma diventa un amico di penna che la vita ha voluto regalarmi ma che purtroppo abita a chilometri di distanza…
    potrei incontrarlo un giorno dipende solo da noi o forse non incontrarlo mai, ma so per certo che lui esiste ed è presente e questo mi basta!
    Un abbraccio kate 🙂

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  20. @ Kate: sì, anch’io penso che non ci sia differenza tra virtuale e reale, anche perché, come giustamente hai detto, dopo un po’ si capisce se dall’altra parte si parla tanto per parlare o invece il coinvolgimento è reale.

    Come ho già detto, fino adesso, non ho ancora incontrato nessuno delle persone che ho conosciuto in questo “mondo”, ma alcune le ho e le sento tuttora per telefono, i nostri rapporti sono più profondi, per cui, perché parlare ancora di virtuale?

    Esistono, come giustamente dici tu, delle realtà diverse, un amico può essere vicino e berci il caffè mentre si parla, un altro può essere a chilometri di distanza, ma non cambia nulla. Io ho un’amica che ho conosciuto ai tempi dell’università, che non vedo da anni, eppure ogni volta che parlo con lei, è come se l’avessi lasciata il giorno prima. E più o meno, anche qui succede la stessa cosa, non con tutti ma con alcuni sì, e quindi può anche succedere che manchi se per motivi vari, non è più tanto presente.

    Grazie Kate per le tue parole, l’esserci, è un modo come un altro per far sentire la propria presenza.

    Ti abbraccio!

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  21. Luisa

    Ciao, io ho un amico conosciuto nel mondo virtuale. Abbiamo usato la prudenza del caso,fino a “conoscersi” non ci si sbilanciava tanto. Una cosa era chiara,ci doveva essere la sincerità. Abbiamo costruito un bell’affetto con pazienza,condividendo emozioni e quotidianità. Abbiamo costruito nella roccia,il rapporto è solido e bello. Non ci siamo mai visti,spero un giorno possa accadere. Il bello di non esserci mai visti è che si sono parlate le anime senza che l’aspetto esteriore influisse in alcun modo. E’più reale di tanti altri amici conosciuti di persona. Ho avuto fortuna o forse eravamo destinati a trovarci,una cosa è certa mi fa stare bene,e tira fuori il meglio di me,per questo lo ringrazio:) p.s.nel mondo reale non ne parlo volentieri, e ancora una volta c’è la prova che è più facile parlare con chi non si è mai visto….ciao ciao e grazie per l’occasione:)

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  22. @ Luisa: si comunica di più nei blog e non si comunica nella vita.
    Sembra quasi un dogma che, nell’era della comunicazione a tutti i costi, si fa strada per riempire certi vuoti che altrimenti risulterebbero incolmabili.
    E purtroppo è vero.

    Ciao, grazie a te per la tua testimonianza e buona serata.

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  23. Luisa

    E’ vero c’era un vuoto enorme,un periodo molto nero. Ho avuto difficoltà a farmi capire da chi mi era intorno,o forse avevo bisogno di qualcosa di molto lontano dalla mia realtà. Una boccata d’aria fresca e un accento diverso. Ci sentiamo al telefono da anni,ed è bello sapere che c’è:) ciaooo

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  24. Arthur, io non so cosa dirti, perché considerazioni in merito possono essere modificate in base alle esperienze vissute.
    Tendenzialmente, sono persuasa che il virtuale rifletta la personalità, persino quella più vera, più nascosta, perché spesso nel reale indossiamo – gioco forza – delle maschere. Nel virtuale, invece, siamo più liberi, abbiamo meno veli e dunque possiamo ridurre qualche sovrastruttura.

    Poi però dipende… c’è virtuale e virtuale: nelle community, ad esempio, c’è un denominatore comune per cui tiri fuori l’aspetto relativo al tema principale del forum. Allora succede che i tuoi interlocutori possono idealizzare la tua personalità, attraverso ciò che scrivi e che non è falso perché è parte della tua personalità, ma è parte, appunto. Sicché viene amplificata quella parte a scapito delle altre, con il risultato che questa idealizzazione provocherà – in un eventuale relazione reale – una delusione rispetto alle aspettative.
    Nei social e nei blog, invece, ti apri di più – se lo desideri – e dunque offri ai tuoi interlocutori, parti più ampie di te, però, converrai che mancano tutte le funzioni fatiche, quelle che nella vita reale sono date da espressioni, gestualità, mimica facciale, voci, suoni… per cui si rischia nuovamente di idealizzare la persona.

    Secondo me il virtuale è bello, intrigante, interessante, sincero e può far nascere rapporti duraturi, anche di stima, simpatia, empatia, condivisione, restando sempre virtuale, o con occasionali “caffè” reali.

    Poi però conosco persone che si sono sposate e che hanno consolidato il rapporto da molto tempo.
    E’ davvero tutto relativo e legato (forse) alle aspettative.
    (io sono pro virtuale)

    E’ sempre molto stimolante leggerti.

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  25. Mi trovo un po’ spaesata nel lasciarti un pensiero a riguardo. Forse perchè sono sognatrice e “credulona”.
    L’unica cosa che adesso mi viene in mente e dal cuore, ho
    notato tanta voglia di” sorprendere “usando “vestiti double
    face.(parere mio)
    Ciao e buona giornata.

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  26. ” ho
    notato tanta voglia di” sorprendere “usando “vestiti double
    face.(parere mio)”

    Oh si, c’è anche questo. Magari non preponderante, ma hai detto bene: c’è. Ed è forse proprio questo a generare le maggiori delusioni quando poi si passa al reale. Forse.

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  27. Mah! Realtà e virtualità hanno un senso e siamo noi ad attribuirglielo. E nel mondo virtuale, come in quello reale, il valore che diamo alle “cose” dipende da noi e dalle persone che con noi condividono questo qualcosa.
    Io ammetto che nonostante frequenti il web da parecchi anni la realtà rimane sempre la mia preferita.
    L’importante alla fine penso che sia approfittare in positivo di tutto le occasioni che ci si presentano, siano esse parte del mondo reale o di quello virtuale…

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  28. @ Kristalia: Anche per me il virtuale è bello, intrigante, interessante, sincero e può far nascere rapporti duraturi, anche di stima, simpatia, empatia, condivisione, e tra l’altro conosco solo il mondo dei blog, perché altre realtà virtuali non le ho ancora sperimentate. Sono stato all’inizio in qualche chat, ma… una noia mortale, quel botta e risposta non fa per me. Nel blog, a secondo l’argomento che si tratta, c’è la possibilità di confrontarsi, ognuno con la propria opinione ed in un certo senso è arricchente, perché alla fine, s’impara a conoscere le persone che intervengono, se hanno la costanza di essere sempre presenti nello stesso blog, che è poi quello che avviene in genere.

    Ho conosciuto persone meravigliose, con le quali ho tuttora un bel rapporto di amicizia, di condivisione e chissà, nel tempo ci si potrà incontrare, non escludo nulla, certamente mancano i gesti, l’espressione del viso, persino i sospiri, ed è qui che viene in soccorso la fantasia. Con alcuni mi sento al telefono, con altri ci siamo scambiati delle foto, insomma manca soltanto la presenza fisica ma, credimi, non sempre è necessaria, visto e considerato che spesso, nella “realtà”, alle volte ci si alita addosso, ma tutto il resto… nulla, il nulla assoluto.

    In quest’anno e mezzo di blog, ho scritto tanto sull’argomento e probabilmente ci scriverò ancora, ma la conclusione è più o meno sempre la stessa: un virtuale che spesso e volentieri è più vero del reale.

    Quindi, nessuna differenza!

    Anche per me è molto stimolante leggerti e comunque, grazie.

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  29. @ Sonoqui: interessante la storia del vestito double face, ma non credi che la stessa cosa si trova nel “reale”

    E comunque sia, prima o poi la verità viene fuori e allora…

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  30. @ Rosamaria e Kristalia: ecco perché non trovo alcuna differenza tra virtuale e reale, perché le persone false, ignoranti e buciarde si trovano da entrambe le parti.

    Quante volte siamo rimasti delusi di un amico conosciuto, magari, in una vacanza al mare? 😉

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  31. @ Kokeicha: indubbiamente siamo ancora noi che diamo dei valori, nel bene e nel male alle cose, però credo che non sia tanto il fatto di preferire un tipo di realtà anziché un’altra, ma piuttosto aver chiaro dentro di se che è il nostro quotidiano fa parte di una certa realtà e allora, niente illusioni o sogni ad occhi aperti, a meno che ci sia qualcosa di tangibile su cui contare.

    Insomma, non trovo differenze tra un amico conosciuto in un blog o un amico conosciuto in un bar, ma l’amore è tutt’altra cosa, ha bisogno di tempi e luoghi per crescere, che sono poi i tempi e i luoghi del coinvolgimento, della complicità, che senza la presenza fisica è impossibile da attuare.

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  32. Carissimo amico mio,

    amico? si amico, uno dei miei più cari amici, anche se non ti sei ancora svelato a me. Siederai un giorno vicino a mio maestro, ma ci saranno anche sol e Kate. Questa è una promessa. Amico, con cui mi scontro, con cui mi chiarisco, con cui mi fermo a riflettere e ogni volta sono un po’ più grande, un po’ più consapevole. Non sei meno amico di cui siede accanto a me, anche se sai che la voglia di chiacchierare guardandoti negli occhi è tanta.

    Oggi è un giorno speciale perchè ho conosciuto una persona per me speciale. Non c’è stato imbarazzo, ma grande spontaneità. Lui è davvero così, come te lo descrivevo, come mi è entrato nel cuore.

    Un abbraccio d Luce

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  33. @ Luce: non avevo dubbi che l’incontro fosse andato come te lo eri immaginato.
    Piuttosto, sarò seduto con Solindue da una parte e Kate dall’altra?

    *** Wow e quadruplo Wowwww!!! 🙂 ***

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  34. L’incontro è stato magico perchè tra me e lui c’è magia. Parlare con lui seduto li, sul mio divano, le nostre lunghe chattate nel mio cuore. Dare a lui, così importante per me, una voce e un volto. E ho capito, anch’io sono importante per lui.

    Sarai seduto tra Sol e Kate, ti può andare bene? e con lui di fronte. direi che un pezzo del tavolo è combinato.

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  35. @ Luce: ma toglimi una curiosità, è l’unico tavolo che hai già sistemato? 🙂

    Pensa che Solindue mi ha detto: che bello, non c’incontreremo più sugli scalini di una chiesa, ma dentro una chiesa… Oops!
    Sarà (per me), compromettente? 😆 :loL: 😆

    Disastrino, Disastrino…

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  36. Ma che belle queste nuove notizie…fanno bene al cuore, e sono felice che il nostro disastrino abbia trovato chi la regge!!!!!!!!!!
    Scherso lo sai era una battuta, io non vorrei mai che tu cambiassi…però sono proprio curiosa di stare a quel tavolo, speriamo che Arthur porti le olive!!!!!!!!!!!!

    Naaaaaaaaaaaaaaaa io non credo che dentro la chiesa sia compromettente, certo non dovete nascondervi nel sagrato!
    😉
    Fate i bravi neh che poi non restano energie per le danze!
    🙂

    Ciiiiiiiiiiiiiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooo

    kate

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  37. @ Kate: cara Kate, ormai abbiamo perso il nostro Disastrino, è innamorata e… evvabè, doveva capitare anche questa! 😉
    Stai tranquilla, porterò le olive schiacciate, anzi, magari vado nella cucina del ristorante e le preparo lì al momento, che dici? 🙂

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