Com’erano…

Oggi ho riso con le lacrime agli occhi..

Ero a pranzo con mia madre e, tra una forchettata di tagliatelle al salmone e dei gamberetti cotti a vapore, mi raccontava di quand’era giovane e di come passava le sue giornate.

Dove abitava, allora, c’era un grande giardino, il suo luogo preferito e fuori dal cancello d’ingresso, delle scale, che lei, immancabilmente, faceva sempre un paio di gradini alla volta. Da giovane era bella ed anche molto ingenua, tant’è che non si accorgeva mai dei ragazzi che le facevano la corte e con la testa sempre tra le nuvole, pensava a tutt’altro.

Un giorno mentre scende di volata le scale si sente chiamare da un giovane, un suo vicino di casa, un certo Matteo, bello, un po’ squattrinato, che stava sempre affacciato alla finestra… ( 😉 )

“Ohhhhhhhhhhhh… Pinaaaaaaaaaaaaaaaa… chi ‘nni facemu zziti?”

(“Oh Pina (Giuseppina), vuoi fidanzarti con me?”)

E lei: “ Ma… chi niscisti pacciu?”

(“Ma… sei ammattito?”)

“Ma comi… “ ribatte lui “’un t’accuggisti chi ti vaddai da finestra?”

(“Ma come, non ti sei accorta che ti guardavo dalla finestra?”)

E giù a ridere, noi, come pazzi, con le lacrime agli occhi.

Quanta acqua è passata sotto i ponti, direbbe qualcuno, che tempi diversi quelli di mia mamma, (oggi lei ha 84 anni…), che per fare la corte ad una ragazza, ci si metteva affacciati alla finestra a guardarla sperando che lei capisse; diversi anni luce anche dai miei, figuriamoci da quelli d’oggi.

Che ridere, ragazzi, che ridere… 😆

Evvabè…

Ciao Mamma… la cosa più bella credo che sia potertelo dire ancora, perché non è cambiato nulla.

Ti voglio bene!

20 febbraio 2011

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40 pensieri su “Com’erano…

  1. Arthur, loro saranno stati lenti nel corteggiamento, ma tu sembri avere tempi lunghi, meteorologicamente parlando: ma come, non ti sei accorto che l’estate é arrivata il 21 giugno? 😆

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  2. @ Rosamaria: mannaggiatte!!! (mi hai fatto ridere di gusto… 🙂 )

    Evvabè, non puoi mettermi in croce così, e poi, è la mia estate che sto aspettando… 🙂

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  3. Ciao Arthur, erano altri tempi, difficili, dove l’ unica cosa
    che abbondava era la miseria. Ma la semplicità e l’innocenza erano valori genuini che davano alla vita un senso. Oggi purtroppo ci fanno sorridere. ( Io non sorrido affatto, anzi … )

    Anche il mare sta smaniando …
    Aspetta solo te.

    Un saluto ed una bella serata

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  4. Luisa

    Certo erano altri tempi, ora si può sorriderne,ma forse allora ne sorridevano meno. Penso a coloro che si trovavano “compromesse” e additate per molto poco. Da un certo punto di vista meglio che le cose siano cambiate…Però era simpatico volersi fidanzare avendola solo guardata con insistenza :)e com’è finita? ciao,buon fine settimana…

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  5. ricordo anch’io benissimo i tempi della mia fanciullezza. Tempi molto duri, eppure, oltre le passioni che sempre rincorrono gli animi umani, c’era una capacità di condivisione che ora non esiste più,forse solo nelle tragiche calamità.Si dovrebbe tenere a mente quanto sia importante invece questa capacità e non la concorrenzialità e l’individualismo, l’egoismo di cui si fa tanto sfoggio oggi. Ciao Arthur.ferni

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  6. @Sonoqui: “semplicità e l’innocenza erano valori genuini che davano alla vita un senso…” verissimo, una vita per tanti versi più complicata, ma al tempo stesso, senza tante pretese.

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  7. @ Luisa: è finita che dopo, passato qualche anno (mia madre, all’epoca del racconto, aveva solo 14/15 anni…), ha conosciuto mio padre e così si sono sposati.
    Emmenomale, dico io, altrimenti non sarei qui a raccontarlo… 🙂

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  8. @ Valentina: ho sempre adorato ascoltare i racconti di vita vissuta, di mio nonno, di mio zio, di mio padre, tempi diversi che però nascondevano un fascino o magari era solo legato alle persone.
    E già, i tempi cambiano e alle volte, purtroppo.

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  9. @ Fernirosso: per quanto riguarda la concorrenzialità, l’individualismo e l’egoismo, credo che il mondo sia andato più o meno sempre allo stesso modo, invece c’era più condivisione, perché c’erano anche meno grilli per la testa, si viveva in un mondo meno compromesso da una corsa al possedere che oggi logora sempre di più.
    Ciao carissima.

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  10. alanford50

    E’ come se allora il tempo viaggiasse ad una velocità diversa, tutto sembrava essere come rallentato, sicuramente occorreva molto meno per interagire, per comprendersi e per accettarsi, bastava molto meno, forse anche solo uno sguardo furtivo, come sembrava andare piano quel tempo , oggi che sembra correre molto più veloce, almeno così ci appare, sicuramente non concederebbe a quello sguardo il tempo di essere percepito, figuriamoci addirittura compreso ed accettato, oggi corre troppo veloce, al punto di non dare più il tempo ad un sorriso di regalare il proprio senso.

    Ciaooo neh!

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  11. @ Alan: ho sempre, da piccolo e adesso, da grande, ascoltato con molto entusiasmo questi racconti di vita vissuta d’altri tempi, forse perché ho sempre colto quel non so cosa che li rende, agli occhi di uomo navigato (ormai…) come me, affascinanti, quasi fossero cose che non ci appartengono più.

    E’ giusto quel che dici, Alan, ma vogliamo concederci un’altra possibilità?

    Cogliere l’attimo, non è certo di tutti, ma ciò non vuol dire che gli “esclusi” lo siano per sempre. Lotto giornalmente (nel senso buono del termine ovviamente…) perché ci sia più comunicazione tra le persone e lo sforzo lo faccio soprattutto con me stesso, perché per dare un senso ad un sorriso, devo accorgermi di chi quel sorriso me lo ha donato.

    D’altronde, allora erano tempi dove il superfluo non si sapeva neanche cosa fosse; i miei genitori, quand’erano ancora fidanzati, passavano le serate e non tutte, riunendosi nelle case, mia madre suonava il pianoforte, mio padre cantava, qualcuno improvvisava un passo di danza… insomma, il divertimento era genuino, semplice, si divertivano senza nulla chiedere di più, ma solo perché non c’erano altre alternative.

    Oggi queste alternative le abbiamo, ma chissà perché ci annoiamo mortalmente.

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  12. @ Arthur
    “si divertivano senza nulla chiedere di più, ma solo perché non c’erano altre alternative.”
    Di alternative ce ne sono tante e spesso si scelgono tutte insieme; si corre dietro all’emozione come se racchiudesse la vita, se fosse il suo fine ultimo… e, quando l’emozione non basta, si ricorre ad artifici sempre più costosi, sempre più dannosi, sempre più vani. E, ancora oggi, nel terzo millennio, la fantasia non sa arrivare che al “sesso, droga and rock and roll”.
    Ma il sesso é sempre più trasgressivo, la droga sempre più sintetica, il rock sempre più da sballo. LLo sballo pper dimenticare la vita; ma che vita é questa?

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  13. … mi vien da pensare che si stava meglio quando si stava peggio …
    … e se per Arthur non è ancora estate … non solo non ci son più le mezze stagioni … 😆
    Oh Cielo!

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  14. @ Rosamaria: rincorrere le emozione è fantastico, ma non deve essere un’alternativa per vincere la noia o qualcos’altro. Siamo stati tutti trasgressivi in gioventù e magari qualche peccatuccio l’abbiamo anche fatto, ma non me la sento di condannare in maniera drastica i tempi odierni. Ieri sera sentivo al telegiornale di un ragazzo di 16 anni che accoltella a morte un ragazzo di 13 anni. Giustamente, il commento di un giudice dei minori è stato che non si può immaginare una società di giovani che non ricorra alla violenza, perché tutto ciò che li circonda trasuda di violenza, dalla rapina a mano armata, alla bomba sull’autobus che fa una strage di innocenti, alle campagne mediatiche di fango e di lerciume, inventate soltanto per distruggere un avversario politico.

    Ecco cosa stiamo proponendo ai nostri giovani, una società malata, inesorabilmente malata che, solo in nome di un potere senza regole, calpesta e “uccide” la dignità e la vita.

    Ho paura di questo mondo, ho paura perché il futuro non ha sbocchi che lascino immaginare qualcosa di diverso e a questo proposito mi vengono in mente certe “discussioni” appena fatte sul blog di Dubbasonic, dove asserivo che gli artefici di ciò che ci ritroviamo siamo ancora noi, se con la nostra indifferenza lasciamo agli altri la scelta di un’alternativa che senz’altro non può essere diversa da ciò che è.

    Immaginare dei tempi dove anche soltanto lo sguardo aveva un significato, beh, mi augurerei che tornassero, perché IO credo in quello sguardo.

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  15. Se tutto va come dovrebbe oggi è il mio ultimo giorno di lavoro. Da domani inizia l’estate anche per me. Tre giorni per sistemare casa, acquistare le ultime carte nautiche, la canna da pesca e poi via sabato si salpa!
    e tu? … pronto a toglierti il costume da bagno? 😆

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  16. @ Solindue: pronto, sempre… a proposito, ricordati di non mettere in borsa il costume di ricambio, perché quando vieni a trovarmi, non serve… pareo e… un due e tre, voila, il gioco è fatto… 😆 😆 😆 (hihihihihihiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii… )

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  17. Carina davvero la storia di Matteo! L’altro giorno mi ha raccontato, invece, di una festa in una casa di campagna di Nuoro di quarant’anni fa, durante le fu presentata una donna anziana del posto, che era velata da capo a piedi (a parte gli occhi). Le fece molta impressione. Come sono cambiati i tempi, eh? O forse e’ solo una questione di prospettive?

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  18. @ The Cicianebbia’s: beh, i tempi sono cambiati e di conseguenza, anche le prospettive: Poi c’è l’eterno dilemma che la vita è come una ruota e, in effetti, anche se i tempi, le prospettive cambiano, i bisogni, primari, le emozioni, restano sempre gli stessi e quindi… di persone come Matteo ne esistono ancora, l’unico vero problema è riuscire a scovarli tra tanta “messa in scena”, che è poi l’essenza dell’apparire.

    Evvabè, pausa, niente discorsi seri… 🙂

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  19. carlotta

    parliamo di emozioni estive, di gite in barca e di notti di venti caldi ..l’estate ha questa magia:tutti possono condividere le stesse emozioni su un unico palco e con un unico scenario di stelle..Giochiamo con le emozioni perchè d’inverno ognuno vive solitudini o compagnie varie e. . beato chi ce l’ha,nella ristretta cerchia delle sue frequentazioni non accessibili a tutti e con sfondi differenti.All’improvviso con l’autunno tutto si diversifica e và per la sua strada..ci salvano i ricordi che qui ci è dato modo di esporre..salviamoli tutti con nome!Ciao Arthur

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  20. @ Carlotta: i ricordi… sono un bene inestimabile che spesso ci “raccontano” come eravamo, come siamo, come siamo diventati. E ricordare non è soltanto beneficio degli anziani, forse loro lo fanno con amore, ci mettono l’emozione di momenti passati che magari guardano con un po’ di nostalgia, ma sono linfa vitale anche per noi, solo con un pizzico di nostalgia, niente di più.

    Bello ciò che hai detto, “salviamoli tutti con nome!”

    Benvenuta!

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  21. carlotta

    Ciao Arthur ogni tanto “mi affaccio” e sbircio ciò che scrivi.Ho letto con piacere la tua risposta,ed anche se non conosco te,conosco bene la tua terra..non so se ti deluderò,ma ti faccio presente che sono campana..anch’io del sud!(il mio nome non tradisce le origini)..Il mio gioco preferito è rincorrere l’estate e in effetti la Sicilia sarebbe la mia meta preferita in questo periodo,per nn interromperlo..finora l’ho inseguita bene dove qui da noi,spente le luci abbaglianti del turismo estivo(sono molto vicina a positano capri sorrento ecc.)il cilento è la zona che racchiude come in un’ostrica quel calore e quei colori a cui da poco abbiamo detto arrivederci e l’ultimo ballo,c’è stato proprio oggi con l’azzurro a perdita d’occhio..Domani a quanto pare,invece, si cambia registro e se ne avessi facoltà, inseguirei quest’estate fuggente,un pò come me,tra gli orti della tua fantastica terra che tracimano sul mare tra mille odori di erbe aromatiche,solo per arrivare,tra un andata ed un ritorno fugace, fino a novembre sapendo che lì a breve la ritroverei nuovamente, lei immutabile ed io con un pò di.. vita in più.L’idea di scriverti è stata ottima,avrò modo di tenere x mano il filo senza che si spezzi,semplicemente leggendo le descrizioni che fai,del posto in cui vivi ed io sarò pronta ad immaginarlo..ora devo scappare,è notte fonda..Buon tutto a presto!Carlotta

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  22. @ Carlotta: innanzitutto, grazie per il tuo “affacciarti”, questa è una finestra (il mio mondo… 😉 ) che se non ci fossero persone come te, non avrebbe motivo di esistere.

    Invece, perché dici che potresti deludermi? Maddai, non ci sono motivi e tra l’altro amo tantissimo la Campania, una terra generosa e per tanti versi sofferente, oggi più che mai, ma l’Italia tutta è bellissima, l’ho girata in lungo e largo e di alcuni posti, conservo un ricordo meraviglioso.

    Invece, forse, sarò io a deluderti, perché non vivo più da anni in Sicilia, vivo nel “NODD”, ma non per questo ho abbandonato le mie tradizioni, che come un marchio indelebile, fanno parte di me. Ne parlo, alle volte, racconto delle storie, ci provo, che hanno radici profonde, nate e “cresciute” in una Sicilia forse neanche tanto dimenticata, e come poteva essere diversamente?

    Se poi parli dell’estate, del mare, beh, il mare l’amo in modo viscerale, starei ore e ore a guardarlo, a respirare la sua brezza, l’amo perché mi fa rivivere emozioni che sanno di libertà, che ben si sposano con lo zingaro che ce in me.

    Quindi, se hai voglia, giochiamo insieme a rincorrere l’estate… che meraviglia!!!

    E allora, buon tutto anche a te e… a presto.

    Ciao!

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  23. carlotta

    Ciao..nn vedevo l’ora di scoprire se avevi letto il mio commento scritto stanotte.Quindi sei al NODD?E come riesci a respirare senza il mare?Ma l’avrai certamente molto vicino..casomai sei in Liguria!Sono stata una volta al salone nautico e le barche mi piacevano quasi tutte..EHI..Prima che mi dimentico ho notato che”insegui”anche tu la rosa del piccolo principe..E’il mio libro preferito con “il maestro e Margherita”di Bulgakov,anch’esso x me un cult…raccontami ancora della tua Sicilia,ormai ti immagino lì o nei pressi della baia dello Zingaro o dalle parti di Cefalù,o nel borgo antico di Erice dove c’è la nebbia anche d’estate.Ci sono stata anni fa ma allora avevo un’altra vita..nn che questa sia peggiore,in effetti ora sono libera di immaginare e esternare e nn è poco.. x cui ti esterno il mio più esclamativo ARRIVEDERCI..a presto e 1bacio……..alla Sicilia..cosa credevi..!A te??..No troppo facile così…..;-))

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  24. @ Carlotta: ma come, non ti sei accorta che ho messo un collegamento ad un mio post dove parlavo del Mare?

    Il piccolo principe sto cercando di tradurlo in Siciliano e appena avrò finitò te ne manderò una copia. Per il resto… baia dello Zingaro, Erice, mi fai venire la nostalgia di luoghi che sono difficili da dimenticare.

    Comunque, parlerò ancora della Sicilia, ma in effetti, non ho mai smesso di farlo.

    Un ARRIVEDERCI e perché no, anche un bacio.
    Ciao e buona giornata.

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  25. Se quella nella foto è la Tua Mamma , complimenti è davvero bella !!! Ciao Arthur ora capisco da chi hai preso :))) .
    Ho riso leggendo quello che hai scritto, mi ha ricordato la mia mamma quando anche lei mi raccontava quando era più giovane ah ah ah…. bei ricordi !
    Arrivederci e un bacione ancor….

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