Ascoltare…

Oopsss… scusate la mia lunga latitanza, ma questo ritorno, dopo le vacanze, mi ha riservato delle sorprese ed anche delle preoccupazioni, purtroppo, e quindi…

Evvabè… Avrei tante cose da raccontarvi, ma mi si accavallano nella mente e il risultato è che non so veramente da dove incominciare.

Beh, potrei farlo raccontandovi di una conversazione che ho avuto l’altro giorno con un’amica, un tentativo di conversazione devo dire, perché, in effetti, ciò che le stavo per dire, non sono mai riuscito a finirlo.

E più o meno, si parlava così

          “Pensa che l’altro giorno ero in coda al supermercato e, mentre aspettavo pazientemente il mio turno, una signora mi guarda con fare distratto e, approfittando di un mio momento di distrazione, senza dire una parola, facendo finta di nulla, piano piano ha spinto il suo cestino con dentro la spesa, e me la sono ritrovata davanti, tant’è che…”

“Si, lo so, queste cose capitano spesso, pensa che a me è successo più o meno la stessa cosa, ma non mi sono fatta intimidire, le ho detto che prima c’ero io e che forse era giusto aspettare il suo turno. “

          “Eh… stavo dicendo che, in effetti, ho cercato di guardarla male, ma… “

“ Guarda che non serve guardare male in questi casi, ricordo che una volta, mi trovavo in Australia… pensa, ero con un’amica dei tempi della scuola elementare, che avevo incontrato per caso in una pizzeria Italiana, sai di quelle che si trovano all’estero, dove mangi di tutto tranne che all’Italiana… hihihihiiiiii… beh… “

dopo un quarto d’ora, l’unica che parlava era ancora lei. Ma, porcacc…, esiste qualcuno che sa stare ad ascoltare?

E’ una domanda che mi faccio spesso, proprio perché spesso mi capita di trovarmi tra persone che tutto fanno tranne che essere sinceramente interessate ai discorsi degli altri, tant’è che alle volte mi domando: mannaggia, possibile che ogni volta trovano la scusa per raccontare loro, la loro vita?

E’ una costante, ma forse perché per ascoltare, bisogna per un attimo mettersi da parte e con questa voglia di protagonismo galoppante, non è poi tanto facile.

E voi, siete di quelli che ascoltano, oppure appena vi danno il la, partite per la tangente?

‘nnagg… che ingenuo, ma chi lo ammetterà mai una cosa del genere? 🙂

Sensazioni

Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri,

punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera,

trasognato sentirò la frescura sotto i piedi

e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

Io non parlerò, non penserò più a nulla:

ma l’amore infinito mi salirà nell’anima

e me ne andrò lontano, molto lontano come uno

zingaro,

nella Natura, lieto com’è con una donna.

Arthur Rimbaud

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27 pensieri su “Ascoltare…

  1. Io parto facilmente per la tangente, ma ho imparato anche a fermarmi e a chiedermi: ‘ma non sto parlando troppo e di me?’.
    Forse è una cosa che si impara tirando su i figli, se non li ascolti sei…perduto!

    Bentornato, Arthur. I rientri sono sempre difficili, io non mi sono mossa ma anche la mia vita si sta riempendo di novità di cui avrei fatto a meno.

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  2. dopo un duro allenamento io riesco :
    a) a far finta di ascoltare se il soggetto è noioso
    b) se il discorso è interessante ascolto volentieri
    c) evito la tangente,non mi piace.le persone prolisse a me non piacciono!

    ritornando al supermercato, ho imparato a fare sguardi agghiaccianti a chi mi supera nelle file

    do’ un unico nome a tutto questo : sopravvivenza..

    🙂

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  3. @ Aracne: complimenti, credo che tu sia una delle poche persone che ammettono di parlare troppo… 🙂
    Con i figli, bisogna soprattutto saperli ascoltare e quindi è inevitabile mettersi da parte.

    E per il rientro… beh, magari andasse tutto dritto.

    Grazie per il bentornato, poi passo a farti una visitina, hai pubblicato qualche buona ricettina ultimamente? 😉
    E comunque, preparati, che il numero di The Best di settembre è già in fermento.

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  4. simple

    Con quelli che partono per la tangente riesco ad essere peggio di loro, per pura vendetta. >;)
    Ascolto molto volentieri le persone a cui tengo (un po’ come tutti, credo)

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  5. @ Veronica: è vero, hai ragione, sopravvivenza è la parola giusta; hai presente quando cerchi disperatamente di dir qualcosa e serve soltanto a stimolare la “creatività” dell’altro? 🙂

    Quando mi capita, metto l’anima in pace e ascolto con molta pazienza, ma è anche vero che ci sono persone che hanno bisogno di parlare, proprio perché per questa loro caratteristica, non trovano sempre un pubblico disponibile ad ascoltare. Diverso è per chi cerca di prevaricare e allora, altro che sguardi agghiaccianti. 😉

    Ciao, buona giornata.

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  6. Laura

    Io quando mi trovo in queste situazioni, prendo una scusa e dico che devo andare via per un impegno.
    Scherzo, ovviamente, comunque, capita è vero.

    Per quanto mi riguarda, non saprei se sto ascoltare oppure no, comunque sia, cerco di essere dispopnibile se capita.

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  7. Luisa

    Ciao, in linea di massima, so ascoltare e so essere anche molto paziente. Sto imparando a non cercare gli altri in giornate in cui sono un po nervosetta e poco disponibile. Divento stronzetta come la tua amica, quando si è già oltre e non è più un tentativo di conversazione, su ogni argomento c’è una lamentela. Il mio diventa un tentativo penoso, me ne rendo conto, di ridimensionare il “problema” e di far capire che certe cose capitano un po a tutti e che se capitano a uno non è più grave di quando è capitato all’altro. Se il messaggio arriva, si è condiviso un’esperienza, se non arriva bisogna cercare di capire il perchè…

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  8. Io sono più una che ascolta, forse perchè sono di poche parole. Preferisco ascoltare gli altri quando vogliono parlare, che lanciarmi in fiumi di parole che possono annoiare l’altro, ma perfino me stessa!

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  9. @ Luisa: è sempre difficile capire del perché certa gente senta continuamente il bisogno di parlare di se, ma forse dipende solo dal fatto che nel loro universo, esistono soltanto loro.

    Ho un amico che di lui conosco vita morte e miracoli, come si suol dire, ma pensi che lui può dire la stessa cosa di me?

    Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa… 🙂

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  10. @ Valentina: di poche parole? Da un lato è una fortuna, ma dall’altro si corre il rischio di non riuscire ad aprirsi e ogni tanto serve.
    Come serve, ogni tanto, annoiare gli altri con un fiume di parole… solo ogni tanto però, altrimenti… 😉

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  11. Luisa

    Sono certa che quando hai bisogno,non vai a cercare questo amico, cerchi magari quell’altro che sa riconoscere quando c’è qualcosa che non va, che sa metterti a tuo agio,che sa aspettare che sia stu stesso a parlare senza incalzarti…

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  12. @ Luisa: no, non ci tento neanche di parlare di me con lui.

    Comunque sia, in genere non mi apro tanto facilmente, qualcuno dice che so “far parlare” e comunque sia, acsolto volentieri gli altri.

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  13. Davanti ad un blaterare senza idee, rimango frastornata
    e infastidita, senza spiccicare parola.
    Ma dinanzi all’ incanto di leggiadra Poesia, rimango stupita
    senza pronunziar alcun suono.

    Un caro saluto
    Felice sera
    Gina

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  14. Luisa

    Posso chiederti se sei sempre stato così riservato o hai imparato ad esserlo? In genere gli uomini sanno proteggere meglio i loro sentimenti, e fanno bene 🙂

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  15. alanford50

    Io credo che si tratti dell’atavico bisogno di rompere l’assedio della propria anima, sempre troppo compressa nell’angusto corpo, che la soggioga e la comprima, ed allora quando se ne verifica il modo ecco scoppiare quell’involucro che la teneva prigioniera, poveraccio/a chi si trova davanti anima sicuramente innocente ma costretta a subire cotanto bisogno di libertà, di espressione e di espansione dell’altrui essenza.

    Ciaooo neh!

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  16. @ Luisa: beh sì, sono sempre stato un po’ riservato e poi sono uno scorpionaccio ombroso e quindi… 🙂

    E’ vero, noi uomini siamo meno bravi ad aprirci, e comunque sia, dipende anche da chi ti trovi di fronte. In linea di massima, mi piace ascoltare e poi sono molto “curioso” molto tra virgolette e in senso buono ovviamente. Per comunicare, bisogna sapere ascoltare, altrimenti tanto valòe mettersi davanti ad uno specchio e… bla, bkla, bla, bla… 😉

    ps: hai cambiato avatar? bello!!!

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  17. @ Alan: di gente che rompe l’assedio (e non solo… 🙂 ) alla propria anima è piena l’aria e comunque, in un certo senso hai ragione, però che fatica!!! 😉

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  18. Ciao socio_mio!
    sono tornata!!! Suvvia raccontami tutta la tua estate … son qui che ascolto …

    p.s. ammetti pubblicamente che pochi sanno stare in silenzio ad ascoltare come me … 😉

    p.p.s. mi tolgo il sale di dosso e torno!

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  19. @ Socia: e che scherziamo? In effetti, con te, io parlo, parlo, parlo, tant’è che ogni tanto mi viene il dubbio che sto facendo tutto da solo, perché nel frattempo, tu fai un salto in cucina, dai da mangiare ai gatti, correggi i compiti di Baby G., innaffi la piantina di peperoncino comprata a Porto Vecchio in Corsica, rispondi a due o tre commenti nel tuo blog, messaggi con Lulù del più e del meno, passi lo smalto e prepari la colazione per la mattina dopo, controlli gli ultimi accessi a The best magazine… 😆

    Eddai, scherzo, lo sai, in effetti, sei un’ottima ascoltatrice.

    Però ammettilo, non sono malaccio neppure io… 😉

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  20. Messa così sembra che io mi annoi ad ascoltarti!
    Invece normalmente ti ascolto buona, buona, seduta sul divano … sei tu che mentre parlo corri su e giù per le strade!
    😉

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  21. In casi come questo, rinuncio…
    Faccio sloggiare il cervello come mi ha insegnato Homer Simpson e ascolto senza intervenire, per abbreviare al massimo la sofferenza.
    Ma il vero godimento è quando trovi una persona che, non solo ascolta, ma interviene, con la quale intrecciare una conversazione da pari, di quelle che partono con una bottiglia di vino piena e finiscono alle 4 di notte con almeno 3 bottiglie vuote… AH!
    Momenti preziosi perchè rari.. per fortuna!

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  22. @ Grimilde: conversazioni iniziate con vicino una botiglia di vino (magari un buon chianti gallo nero…) e finite (finite?) alle quatro del mattino con bottiglie vuote e posacenere pieno di mozziconi di sigarette (quando fumavo!)… che momenti indimenticabili, rari, preziosi che si spera sempre ritornino…

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