Ciao Simo!

” Cosa faccio? “ ” Niente, cosa vuoi fare? Rilassati, pensa a qualcosa di bello… ”                ” Ehhh… maddai, Arthur, mi vergogno e poi, non so dove mettere le mani… sto seduta, cammino, guardo il mare, insomma, che faccio? ” Ma no, dai, stai tranquilla, anzi, parliamo un po’… ”                ” E allora, fammi delle domande… “ ” No, niente domande, parliamo un po’… anzi… guardami… ” Queste parole, che avevo scritto in un post pubblicato nel mio blog fotografico, alcuni di voi le ricorderanno, così come anche la foto ed ho voluto riproporle, perché è proprio di quegli occhi che oggi voglio parlare. Ricordo che eravamo in Francia, esattamente in una spiaggia di Saint Tropez, nella località di Pampelonne e come sempre, ero con la mia macchina fotografica. Simona mi ha chiesto di farle delle foto e così siamo andati verso sera sulla spiaggia, con al seguito vestiti, costumi e quant’altro (un vero set fotografico… ). Questo dialogo non è avvenuto esattamente così, ma più o meno… infatti, in quel guardami, ci sono i suoi occhi, c’è tutta la sua anima, uno sguardo così intenso che oggi, malgrado il passare degli anni, me lo sento ancora tutto addosso. Lo sguardo di una ragazza piena di vita, un sorriso sulle labbra per ogni occasione, felice di esserci, malgrado avesse perso il padre a 10 anni. Una pupona tenera che sapeva farsi voler bene, proprio per questa sua tenerezza innata. Evvabè… oggi è il suo anniversario e come ormai da due anni è consuetudine, la ricordo insieme a voi. Ciao Simona, ovunque tu sia.

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6 pensieri su “Ciao Simo!

  1. Ovunque tu sia. Nel cuore di chi l’ha amata c’è certamente.

    Mi ricordo le prime volte che ti affacciasti da me, e piano piano affiorò questo ricordo, il ricordo di questa ragazza, di questa figlia di cui così orgoglioso sei stato e sei.

    Sono andata a rileggere un tuo racconto che mi aveva particolarmente colpito, sul suo di orgoglio di te, il tipico orgoglio che le figlie femmine hanno del loro padre. Un ricordo di un momento pieno di spensieratezza e di gioia.

    Ti ha dato tanto, le hai dato tanto. Nasciamo per uno scopo, che è anche quello di incontrarci, il passaggio di un attimo. E poi, a volte troppo presto per chi resta, torniamo all’eternità cui apparteniamo.

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  2. Mio caro Arthur,
    ho letto, e da questa storia della tua vita che non conosco, traggo la struggente sensazione di un dolore profondo ed infinito. Un lato di te che ancora non conoscevo.
    Che dirti, amico mio.

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  3. Luisa

    Penso sia giusto dare testimonianza d’affetto a chi abbiamo amato anche se non è più fisicamente con noi. Così facendo li teniamo vivi, in qualche modo, e la loro anima trova pace e consolazione…e forse un poco anche la nostra…un abbraccio Arthur

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  4. Ciao, non capivo a chi appartenesse lo sguardo dolce e
    lontano, poi sono stata dall’amica Diemme, e sono rimasta
    attonita nel sapere.

    Una carezza a te e un pensiero angelico a Simona
    Gina

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