Basterebbe un sorriso…

          Che strano, se ci s’incontra dentro ad un ascensore, in genere, si ha sempre la sensazione di essere fuori posto; dopo un cenno del capo o un buongiorno frettoloso e distratto, si guarda l’orologio, si controlla il cellulare, sperando che ci sia un messaggio da leggere, (benvenuta tecnologia… ) per sembrare così più impegnati, oppure lo sguardo vaga nel vuoto, magari fischiettando in sordina, come se al posto delle pareti strette e anguste di un ascensore, ci fosse un bel paesaggio da ammirare.

          Eppure basterebbe un sorriso, magari disinvolto… Invece, spesso e volentieri quel sorriso dimentichiamo di farlo, perché siamo così abituati a sentirci così lontani, che l’improvvisa vicinanza, l’uno con l’altro, ci mette a disagio e… quanto ci sentiamo a disagio.

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27 pensieri su “Basterebbe un sorriso…

  1. Basterebbe un sorriso
    per rendere il nostro viso più bello
    Basterebbe un sorriso
    per rendere il nostro volto meno duro
    Basterebbe un sorriso
    come piccolo dono a chi si incontra passo dopo passo
    Basterebbe un sorriso
    come stella sul nostro viso
    Basterebbe un sorriso
    per donarci e donare un granello di amore
    Basterebbe un sorriso
    nel cielo grigio di questa giornata

    Monica

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  2. Ma che meraviglia ritrovare Monica e Arthur sotto lo stesso cielo!
    Vedervi assieme, un avatar dietro l’altro, è meglio di un sorriso il lunedì mattina!
    Siete bellissimi!

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  3. Marta

    Pensa Arthur che io quando sono andata a Torino in ascensore ho conosciuto due simpatiche signore che venivano anche loro da Roma e alloggiavamo tutte nello stesso B&B. Sono contenta di pensare che non tutti in ascensore se ne stanno in silenzio o a fischiettare 😀

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  4. Ma che bello ritrovare la mia cara sol a casa del mio carissimo amico Artur…voglio bene anche a te… oggi mia cara ho lasciato un pensiero da Arthurino poi ho scritto un pezzo grigio e poi sono andata da alan. Nella mia lista manchi solo tu. arrivo…un sorriso

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  5. mi dissocio..io sorrido sempre, anche quando ho poca voglia, però sono educata e cortese,quindi sorrido!

    e bada..non rido, ma sorrido, perchè il riso abbonda sulla bocca degli stolti!

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  6. @ Marta: Beh, sei stata “fortunata”, ma quando si è in vacanza, si è anche più disponibili alla chiacchiera e quindi… e poi, avranno visto una pupina tenera, tenera, come non chiacchierare con lei? 🙂

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  7. @ Verdeve: eddai, ti dissoci?

    Evvabè, dissociati! 🙂

    Anch’io in genere sorrido sempre (rido anche, ma quello perché, alle volte, sono anche uno stolto… 🙂 ), ma l’imbarazzo, in quei casi, non sempre si riesce a superare.
    Questa considerazione è nata dal fatto che in queste ultime due settimane, vado e vengo da un ospedale e, spesso, mi trovo faccia a faccia con persone diverse e sconosciute in ascensore e, al di là del fatto che c’è anche chi oltre al sorriso scambia senza pensarci anche due parole, con alcuni stare così vicino è una tortura, al punto che spero sempre che l’ascensore arrivi al 5° piano prima possibile…

    Insomma, potrei scrivere un trattato sugli incontri che ho fatto e senz’altro ne verrebbe fuori qualcosa di veramente interessante, sorrisi compresi.

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  8. L’unico ascensore che ora mi viene in mente è quello del supermercato: -1 parcheggio.
    Più di una volta ho trovato anziani gentilissimi che dopo una breve chiacchera addirittura mi cedono il passo. Come non sorridere!
    Forse l’ascensore del tuo ospedale racchiude in sè animi infinitamente tristi e preoccupati.
    Non sempre si può pretendere un sorriso.

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  9. @ Solindue: insomma, fai strage di cuori anche dentro l’ascensore… ‘nnagg… !!!

    Sì, in ospedale ci sono animi preoccupati, ma stranamente, le persone più gioviali sono le infermiere e poi, come non sorridere ad un camice bianco che ha del fascinoso? 🙂

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  10. @ Marta: non volevo dire questo, però in vacanza, in genere, si è più disponibili al sorriso, proprio perché si è più sereni, più rilassati ed è una cosa normalissima, non credi?

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  11. sono il tipo di persona, caro arthur, che quando si trova in una ascensore, soprattutto con le persone anziane, inizio a parlare del tempo…e vedessi..certe chiacchierate!!

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  12. carlotta

    In genere converso chiedendo,casomai, a che piano deve arrivare l’altra persona; solo un sorriso muto con sguardo fisso su di me,all’istante mi farebbe pensare al maniaco di turno che immagina come abbrustolirmi a fuoco lento e da cosa cominciare..BRRRRRR..Ovviamente anch’io potrei dare quest’idea ad un innocente ed imberbe ragazzino..Che nessuno si creda esente dal sospetto..!

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