Al supermercato

E intanto che aspetto l’ispirazione per scrivere qualcosa di magico, molto ma molto magico… 🙂

“Maddai… almeno un po’ di solidarietà puoi anche darmela, non credi?”

       “Ma no, è che mi sembra che tu ce l’abbia con le donne… “

 “Ma, che dici, io le donne le amo tutte… insomma, cosa avresti fatto al posto mio? “

      “Beh, come minimo le avrei sparato nelle caviglie… “

Sto ancora ridendo per questa risposta che una mia amica mi ha dato oggi pomeriggio, mentre le raccontavo di una signora che, al supermercato e con il carrello pieno zeppo di spesa, era andata ad una cassa con “solo dieci pezzi”  (scritto a caratteri cubitali, lampeggiante e scorrevole… ) e la cassiera l’aveva fatta ugualmente passare.

Lei non si è scomposta, dietro, oltre me, c’erano anche diverse persone molto più inferocite del sottoscritto che, povero, avevo solo due pacchettini e che pazientemente ha aspettato senza proferir parola.

La signora suddetta, non ha neanche ringraziato, anzi, senza neanche degnarci di uno sguardo, ha messo con molta calma la spesa pagata nel carrello e, sempre con molta calma, se ne è andata.

Evviva, direbbe sempre la mia amica… evviva un bel niente, e comunque, bella la solidarietà femminile che, tra una cosa e l’altra, ci spedisce anche una bella pallottola nelle caviglie… 😆 😆 😆

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33 pensieri su “Al supermercato

  1. Marta

    Ahahaah E forse è anche troppo poco per le persone così. Fai una gentilezza a qualcuno e non ti degnano neanche più di un grazie. Povero Arthur!

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  2. Ma la signora ha fatto bene!!! Lei c’ha provato, da brava italiana, e non ha trovato nessun ostacolo dall’unica persona che in quel momento rappresentava l’autorità…
    Anche se, riprendendo una considerazione che facevo qualche tempo fa, le persone arrivano in fila già predisposte al nervosismo…

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  3. @ Grimilde: malgrado avessi fretta, ero calmissimo, (mi ero fermato a prendere delle salviettine per le mani da tenere in macchina e una scatoletta di cicche… ‘nnagg… ) ma non è comunque una gran bella cosa la prepotenza, anche perché (come in questo caso) alla fine a che serve se non a farsi sparare (dalla mia amica…) nelle caviglie? 😆

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  4. Luisa

    Oh si, un po di giustizia sommaria in certe situazioni fa star bene…giacchè si trova, la tua amica può sistemare anche quello che alla cassa ha scavalcato me e l’altra signora senza neanche chiedere se lo facevamo passare?

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  5. @ Luisa: ma allora è un vizio delle e dei cassieri che fanno passare chi vogliono… questo si chiama conflitto d’interesse, anzi, abuso di potere… ‘nnagg… 😉

    ‘notte!!!

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  6. ehmm…comunque, mi domandavo come mai quando hai visto il carrello pieno zeppo davanti a te nella fila, non hai fatto notare alla signorA che la cassa era solo per 10 pezzi.
    Magari era davvero solo distratta.
    Sì, me lo hai già detto che non toccava a te, ma alla cassierA, magari anche lei era distratta.
    Forse avrebbe potuto suggerirlo la ragazzA dopo di te che aveva anche lei regolarmente pochi oggetti, ma chissà a cosa pensava, sarà stata distratta.
    Suvvia Arthur siamo solo donne…non dirmi che se non ci spari alle caviglie non riesci ad attirare la nostra attenzione?

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  7. @ Solindue: vuoi per caso dirmi che se non sparo alle caviglie di una donna lei non mi fila per niente?

    Oh CIELO, MANNAGGIA DI UNA MANNAGGISSIMA… CHE BRUTTO RISVEGLIO CHE HO AVUTO STAMANE!!! 😦 😦 😦 😦 😦

    Evvabè, me ne farò una ragione e comunque, era la “mia amica” che aveva suggerito quella soluzione, al massimo io ero in fila con i fumi che mi uscivano dalle orecchie, più per il fatto che ero in ritardo che per altro.
    Comunque, la signora in questione era anche carina, ma assolutamente non era il mio tipo e poi c’aveva una faccia da antipatica, sai di quelle che solo perché hanno una parure di bracciali con brillanti, ciondoli vari e quant’altro (scusa Pan… ), un giubbino Fay e scarpe di Prada, ti guardano dall’alto in basso, e sì che io c’avevo il mio vestitino grigio fumo di Londra della domenica con camicia bianca e cravatta assolutamente classica regimental… 🙂

    E comunque, vuoi mettere che c’hai ragione sulla proverbiale distrazione delle donne???

    Porcacc… !!!

    ‘giorno.

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  8. Mi parve excellent il sistema che vidi, per la prima (e fino a oggi unica) volta a New York (chiedo perdono per il mio provincialismo: ho girato il mondo molto meno di quanto avrei desiderato).
    Credo che fosse in un supermercato di generi alimentari (forse Whole Foods Market in Union Square?): la fila non si faceva direttamente alle casse, ma allineandosi, preventivamente, all’interno di corsie delimitate da transenne metalliche, nelle quali era possibile stare soltanto in fila per uno. Ogni volta che una cassa diveniva disponibile, uno dei monitor di cui ciascuna fila era provvisto dava il numero di quella cassa e così il primo di quella fila procedeva al suo checkout.
    Mi sono sempre chiesto per quale motivo non si faccia altrettanto qua da noi, nei supermercati, nelle biglietterie delle grandi stazioni marittime, ferroviarie, terrestri e aeree e in tutti quei luoghi in cui la gente, prima o poi, passa agli insulti, alle grida, agli schiaffi, ai pugni, alle coltellate, alle pistolettate, come racconta la cronaca; come a volte suggerirebbe qualcosa dentro molti di noi.

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  9. @ Luciano: sai perché da noi non fanno queste cose? Perché noi, Italiani, siamo creativi, abbiamo bisogno dei nostri spazi e, spaziando oggi, spaziando domani, con il carrello superiamo la fila e così il gioco è fatto. 🙂
    Purtroppo capita anche ciò che dici tu, che alle volte qualcuno finisce all’ospedale e magari peggio, vedi signora della metropolitana a Roma. Ma questa è tutta un’altra storia.
    Bentornato!

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  10. Al pronto soccorso :
    Dottore c’è un codice rosso in attesa !
    Va bene lo faccia entrare, signorina .
    Ahiu ! ahio !
    Signora cosa l’è successo alle caviglie ?!
    Ahiu !
    Cos’è stato una caduta dall’alto dei tacchi 12 con rialzo o…
    Ahiuo !
    ..ma sembra lesione da arma da fuoco !!!
    Ihihihi Ahiuo !
    A me sembra che lei sia stata gambizzata !
    Ahiu ..un sorpasso in fila …aiho !
    E poi ?
    Ahiuo !.. a quello di dietro si sono gonfiati gli air bag ! Aihou !

    Ciao T.

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  11. Buonasera Arthur, prima di elargire una qualsiasi gentilezza, bisognerebbe “informarsi “sulla buona educazione e sensibilità d’animo del destinatario.

    Con amicizia
    Gina

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  12. carlotta

    Scusate ma,secondo me,a volte sarebbe più opportuno essere gentili un pò di più,oggigiorno,anzichè rosicare e fare la morale..Io mi son trovata, sia nella situazione fila 10 pezzi con carrello 40 pezzi davanti, sia nella situazione che spesso lasciano nei vari settori o nei cesti, prodotti da frigo deperibili.A volte ho fatto notare alla cassiera che non doveva far passare la signora in questione,ma devo anche dire che se la signorina dice:”Prego,Signora di qua!”la signora un pò si sente autorizzata!!!..E per quanto riguarda noi,non potrebbe per una volta farci comodo un pò di tempo in più prima di passare la spesa,per vedere se si è preso tutto?E infine che ci costa chiamare un addetto ai reparti e fargli notare un prodotto fuori dal frigo o riporlo noi stessi?Le buone azioni non si fanno solo facendo le donazioni via sms ma anche coltivando la gentilezza.Noi italiani l’abbiamo persa un pò per strada,i nostri nonni e genitori avrebbero tanto da insegnarci, loro erano molto più solidali di noi anche se non inviavano gli sms..Pensiamoci un pò su..Excusez moi et à toutes l’heures!<3

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  13. @ Carlotta: il tuo discorso non fa una piega e lo condivido parola per parola, ma il punto non credo sia questo.
    In genere, se sono a fare una fila, cerco di non prevaricare gli altri, sto lì in silenzio, tranquillo e aspetto il mio turno. Anzi, alle volte quando mi succede di trovare accanto a me gente che si lamenta perché il cassiere o chi per lui è lento o quant’altro, cerco sempre di mettere una buona parola, con un sorriso. Così come in macchina, generalmente non inveisco mai con chi magari aspetta qualche secondo prima di partire al semaforo. Ciò non toglie che se al supermercato vedo delle persone che hanno quattro pacchetti in mano, ed io invece ho il carrello con più roba, non esito a farli passare avanti, come non esito a essere tollerante se qualche signora cerca di fare la furba, sorrido tra me e me, le sorrido e lascio correre.
    Sono il primo che sostengo che un po’ di gentilezza in più (Basterebbe un sorriso…uno dei miei ultimi post…), ci aiuterebbe ad essere meno arrabbiati con il mondo intero, ma alle volte la gentilezza non sortisce l’effetto dovuto.
    Mi è successo ultimamente già per ben due volte, di essere in fila con due pacchettini del valore di pochi euro e di dover aspettare un po’, proprio perché qualcuno ha creduto di essere più furbo di me (qualcuna… ) e facendo finta di nulla, ha scaricato sul rullo un carrello pieno di spesa e a quel punto, cosa vuoi che dicesse la signorina della cassa?

    Non sono una persona ligia al dovere a tutti i costi, anzi, alle volte magari… però, più che la prepotenza, indubbiamente insopportabile, non tollero la maleducazione, ed è quello che oggi succede. Vuoi fare il furbo, bene, ma allora cerca di essere educato e di ringraziare chi, con pazienza, aspetta dopo di te, senza alcuna ragione.

    Tutto qui e comunque sia, questo mio articolo voleva soltanto mettere in evidenza la “solidarietà” femminile, con ironia, ovviamente, con molta, ma molta ironia (vedi pallottola alle caviglie…)… 😆 😆 😆

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  14. carlotta

    Ok però cerchiamo solo di non vedere malizia e furbizia ovunque,questo è il mio appello,a volte mi dà nausea quanta violenza di tutti i tipi è in grado di produrre la gente..Purtroppo è così vero che penso di non starci neanche bene su questa terra,mentre coloro che la praticano vogliono essere sempre ascoltati..In tv non si vedono che facce nervose e aggressive..non riesco più a trovare un viso sorridente che non sia quello di una persona ammiccante,non c’è uno che si esprima in termini favorevoli verso un altro se non per un fine preciso.Tutti contro tutti..e basta!Buona Giornata e Buoni Sorrisi (o Sorrisi Buoni) a Tutti

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