Parliamo un po’ di storia.

… e continuando da  “Sole, mare, mare, sole……”,  un esperimento che devo dire ha dato deliziosi frutti, oggi parliamo un po’ di storia… ‘nnagg… !!!  🙂

Liberamente tratto da Wiki_Arthur:

Il Pelide Achille, figlio di Peleo, re di Ftia in Tessaglia, il pié veloce della mitologia greca, s’intrufolò dalla porticina secondaria del palazzo del re, non senza aver prima sgranocchiato una pannocchia di granturco che aveva rubato dal paniere che si trovava in cucina, senza che Genoeffa, la cuoca cubana fatta venire dal padre dalle Isole Cicladi, che era cresciuta a Mykonos fino all’età di tre anni e poi lo zio d’America l’aveva portata a Paros, non senza essere passato prima da Ios e Milos, lasciando Santorini e Creta lontano dal loro tragitto, se ne fosse accorta.

Era un ragazzo di una bellezza che ai tempi era considerata splendida splendente, per le evanescenti miriadi di raggi luminosi che da sera a mattina senza alcun premeditato intendimento di sorta, emanava, donando forza e coraggio alle popolazioni che vivevano nelle immediate vicinanze del castello principesco che il re aveva voluto costruire, copiando di sana pianta il castello di Canterbury, che si trovava nella Scozia meridionale, girato l’angolo a destra, verso i paesi Scandinavi che poi se ci pensate avevano qualcosa in comune con le popolazioni Hawaiane della Groellandia settentrionale.

La sua ira, fu destinata a fare scalpore, soprattutto quando una sera, trovandosi senza una ragione ben precisa a dover fare i conti con un portafoglio ormai vuoto, si vide recapitare un conto salatissimo, per aver mangiato soltanto due porzioni di pane carasau, una porzione abbondante di suppa cuata, insieme ai malloreddus acompagnati dai culurgionis, perché a lui i ravioli dalla forma solitamente quadrata, rettangolare o tonda, preparati con la semola, ripieni di ricotta e bietole, o di formaggio, o di patate e zafferano che si preparano con ricchi ragù accompagnati dal pecorino grattugiato piacevano tanto, e poi, visto che aveva ancora fame, si era fatto una cofanata di porceddu’, tipico maialino cotto alla brace e servito su vassoi di legno o di sughero con foglie di mirto, e una pecora in cappotto, bollita con patate e cipolle.
Per finire is pabassinas, ovvero gli amaretti, con l’aggiunta di uvetta passa e sapa, non senza quattro o cinque bicchieri di filu’ e ferru, che a lui piaceva tanto tanto.

Secondo voi, che fece a questo punto il Pelide Achille? 🙂

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54 pensieri su “Parliamo un po’ di storia.

  1. Luisa

    Fece un piccolo, delicato ruttino a mò d’avvertimento per l’oste, di quelli che fanno sembrare il maestrale una delicata brezza, e molto simile al verso di un’orca marina, che emetteva tante e tali vibrazioni da essere captate anche dai sottomarini urss ancora in circolo. In più, vista la splendida splendente bellezza emanata dal suo volto e postosi in prossimità della costa, venne scambiato per un faro,in quanto emettente raggi luminosi alternati a pause di 5secondi, E se i suddetti sottomarini russi avessero visto anche il peplo coi colori della nazionale avversaria, sarebbe partito subito un missile acqua-aria-faro…e…l’oste sardo sarebbe stato vendicato…pussa via, bertuccia spiantata di un Achille!

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  2. In realtà, la luce sul volto del nostro Achille, durò ben poco.
    Infatti, con il ruttino, si ricordò dell’ultima volta che aveva assoparato i ravioli dalla forma solitamente quadrata, rettangolare o tonda, preparati con la semola, ripieni di ricotta e bietole, o di formaggio, o di patate e zafferano. Quella volta il sole era ancora più alto nel cielo e accanto a sè c’era lei la Musa Calliope lo istruva nel canto e nell’arte della pittura. Achille amava cantare ed era tanto che non lo faceva. Per questo s’intrtistì ricordando il suo ultimo giorno di Karaoke ad Athene nel baretto all’angolo fra Loforeos Vasielos Konstantinous e Loforeos Vasilissis Sophias …

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  3. Luisa

    @Sol, perchè la Musa Calliope non l’istruisce più? Achill voleva imparare la nobile arte del canto a scrocco, o c’è dell’altro?

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  4. Oh Cielo Luisa! Sai bene che la Musa Calliope fu la musa ispiratrice di Omero, quella che mise la pulce nell’orecchio a quel pover’omo che finì le sue giornate e tutto l’inchiostro a scrivere l’iliade e l’odissea. Quando Ftia seppe che quella benedetta donna aveva giocato con la vita di Achille e aveva suggerito a Omero di farlo morire in battaglia, si arrabbiò talmente che proibì ad Achille di continuare a seguire le sue lezioni al baretto all’angolo fra Leoforos Vasileos Kostantinou e Leoforos Vasilissis Sophias…

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  5. carlotta

    Io credo che il Pelide si era spinto fino ai mari allora ancor sconosciuti che lambivano la terra di Sardinia dove già allora conoscevano tutto quel ben di Dio di cibo..e siccome aveva portato con se le Muse Calliope,Clio, Erato che a lui,per ovvi motivi, era la più simpatica,Polimnia,Urania,Talia ed Euterpe,la meno simpatica e carina di tutte,si accorse di dover pagare un conto un pò salato poichè lui pagava per tutte,allora si alzò,scappò sul Gennargentu,e dove il Piè veloce era passato lasciò una tale impronta che ancora adesso i famosi Tophet(cosi ricordo vagamente il loro nome)che si pensava fossero abitazioni di uomini molto piccoli,in realtà erano le impronte dell’Achille un pò” fatto”, ma,avendo digerito tutto con quella corsa,se la fece a nuoto fino alla Sicilia dove fondò Akragas e lì creò la stirpe degli Arthurii,..poi non so..

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  6. alanford50

    Non so perchè, le mie reminescenze omeriche si fermano alla famosa prima strofa, quella dell’ira funesta del pelide Achille che infiniti lutti addusse agli achei, poi onestamente nonostante la mia dichiarata millenarietà più non ricordo, troppa storia si è interposta tra me e quegli eventi.. uuuhhhmmm… non so perchè, non so percome, ma sprizzi e barlumi di memoria nel fare capolino mi consentono di sposare la tesi così ben dichiarata ed espressa da Carlotta, quella dell’Achille un po’ fatto, che avendo digerito tutto con quella corsa, se la fece a nuoto fino alla Sicilia dove fondò Akragas e lì creò la stirpe degli Arthurini,..poi anche io di più non so, stranamente non ricordo..aaaaaaaaaaaa il peso dei millenni.

    Ciaooo neh!

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  7. Luisa

    Meno male,ora so perchè non prende più lezioni:) io pensavo fosse diventato piè veloce per necessità. Suo padre Peleo gli aveveva comunque detto: “ma vai a lavorare,pelandrone! Son stufo di darti la paghetta. Possiedi una luce che potresti pur sfruttare per 8ore al giorno!” Ma lui amava i bagordi e non pagando i conti,il piè veloce torna utile…Era diventato un atleta niente male,con un unico vero tallone d’Achille: il filu ‘e ferru. Al quinto bicchiere cantava come i gatti in primavera…Stava per partecipare anche al noto programma “A-mici” 😯 😳

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  8. Ermanno

    In realtà Achille, figlio d’Androcchia, dal greco “ndros”, portatore sano di benevole scappatelle e “cchias”, piadina che si prepara a Sesto Fiorentino nei giorni di festa, quando scende l’Uomo del Monte, si accorse che non pagando il conto tutto sarebbe stato più semplice, per le sue ormai stanche tasche, ormai prosciugate da una vita fatta all’insegna del più bieco libertinaggio, che tra l’altro a lui piaceva tanto, e che gli ricordava molto l’Era Glaciale, un film d’animazione del 2002 diretto da Carlos Saldanha e Chris Wedge, basato su un racconto di Michael J. Wilson, realizzato dai Blue Sky Studios per la 20th Century Fox.

    Ma Calliope, da non confondere con la collezione autunno/inverno 2010-11 Pitti Woman, che ebbe due figli, uno cosiddetto Orfeo, fratello di Lino, il cui padre secondo a quanto scrivono le leggende, era Apollo, fu amata da Zeus ed era anche la più saggia delle Muse, si oppose giustamente ad Achille, anche perché Adone e Afrodite, nonché Persefone si erano nel frattempo allontanati, perché non volevano far brutta figura al cospetto dei Coribanti.

    😆

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  9. Oh Cielo i Coribanti!! Ermanno caro me li ero domenticati … Onoravano la loro dea con danze sfrenate e orgiastiche, durante queste rumorosissime feste spesso si infliggevano volontariamente delle ferite… ma tu come sai queste cose? non sarai in loro adorazione…

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  10. @ Luisa, Solindue, Carlotta, Alan, Silvia, Ermanno, Aracne: che bravi che siete stati, complimenti veramente, ma non crediate di aver finito le vostre performance di DISORIENTAMENTI STORICO/LETTERARI, perché stasera (purtroppo non posso prima, altrimenti mi crolla una soletta, mi si allaga un bagno, mi si brucia il latte sul gas, mi resta chiuso fuori Giovanni, che ha dimenticato le chiavi di casa e che insieme a Solindue, Luisa, Carlotta, Alan, Ermanno, Silvia e Aracne, si appresta a volare Via col Vento… 😆 ) risponderò ad ognuno di voi e così, se avete voglia, il gioco continua. Nel frattempo, se avete dimenticato qualcosa, fate pure, che la cosa mi piace assai, assai, anzi, dippiù, dippiù… inszomma, inszomma… 😆 😆 😆

    Fantastici!!!

    ps: Oh Cielo, i Coribanti!!!

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  11. Tonino

    Il bulide Achille ridotto in quello stato dal pic nic sulla spiaggia di Troia, si ritirò al limite dell’equilibrio statico-organico nella sua tendopoli eretta all’uopo da Bertolario ingegnere figlio di Veronica e Berto ,oste della malora.
    Ad attenderlo in tenda,intenta alle faccende ,fu tentata la schiava Briseide,che inseguita dal bulimico Achille ,stendò un paletto della tenda e minacciò il guerriero.
    Le pelli non sorrette travolsero i due che furono ritrovati dopo tre giorni in tempo prima dell’asfissia .
    Uscendo dall’intruglio ,Achille respirando all’aria aperta gridò :
    Patroclo, Patroclo ,ma chi bip bip ha messo su questa tenda che cade a pezzi ?
    Priamo assistette a tutto ciò seduto in tribuna d’onore sul campo dei greci invasori.
    Rise, di tanto gusto ,vedendo l’impotente Achille non riuscire a catturare Briseide, Lui che aveva avuto cinquanta filgi era chiamato il mandrillo dell’Asia Minore .
    Testosterone a fiumi travolsero Ettore che fu maciullato da un affamato Achille e una volta riconsegnato al padre si recò come se nulla fosse accaduto all’ennesimo pic nic sulla spiaggia di Troia.
    Con questo risultato ,di uno ad uno, la guerra poteva finire,ma non si accorsero dei tempi supplementari.
    Entrò in campo un’isolano , un mafioso, uno con tanti tatuaggi e la catena d’oro : si faceva chiamare ‘U l’isse.
    Il suo vero nome non si seppe mai e mai guardarlo in viso,mai pensare affianco a Lui : ”u” diceva, ”vulisse murì a ssubito o con tristezza ?”
    Da cui ”u-vulisse” e poi Ulisse.
    S’incazzo e la guerra finì subito senza il fischio dell’arbitro, ucciso pure lui.
    Per ulteriori chiarimenti rivolgersi a
    Tonino.

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  12. @ Luisa: l’orca marina scese giù in cantina, e per la trista sponda se ne andava, alla ricerca dei Cetacei Odontoceti, suoi degni cugini, che dopo il distacco filogenetico dei Tassonomisti, proprio nel periodo degli antichi romani, fu definita dall’illustre studioso inglese Killer Whale, demone proveniente dall’inferno, ovverosia, Orcina.

    L’incontro fortuito con Aloisardo, degno discendente degli Alisei, figlio naturale del Maestrale e di Delicata Brezza, segnò il suo destino, tant’è che alla fine, anche Achille dovette farsene una ragione: ecco perché poi fu definito, appunto, una bertuccia spiantata.

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  13. @ Solindue: la musa Calliope, che per differenti genealogie, può essere definita la musa ispiratrice delle divine poesie epiche che Urano dedicò a Gaia, ebbe tanta fama e gloria, quando decretò la vincita degli Olimpici sui Titani, e cosa c’importa a noi, dirai tu, c’importa, c’importa, ti rispondo io, perché fu allora che Achille decise di abbandonare la sua terra nativa, per andare alla conquista di altri lidi, da temerario qual’era.

    E’ vero, aveva qualche problema con i ravioli dalla forma solitamente quadrata, rettangolare o tonda, preparati con la semola, ripieni di ricotta e bietole, o di formaggio, o di patate e zafferano, ma mi domando e dico, che forse tu non li avresti?

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  14. @ Carlotta: no, mia cara Carlotta, hai dimenticato un passaggio importante e cioè, la stirpe degli Arthurini, così come gentilmente li chiama Alan, ha origini Normanne, da Northmen o Norsemen, ossia “uomini del Nord, ottimi guerrieri, specializzati nei combattimenti a cavallo, utilizzavano principalmente la spada, indossavano camicioni in maglia di ferro, e arrivarono in Sicilia, per combattere i Saraceni, antico popolo delle Alpi Settentrionali, che dall’Inghilterra, scesero fino alla Francia, cavando i Balcani, e poi, come giustamente dicesti, fecero sosta sul Gernaggentu, giusto per abbeverare i cavalli e pensare il da farsi.

    Ma poi… oh perbacco, ho perso il filo, e Achille, che fine ha fatto nel frattempo? 🙂

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  15. @ Tonino: wow, Tonino, questa parte della storia me l’ero persa, anche se conoscevo già quel famoso detto “vulisse murì assubito o con tristeza”, che se non sbaglio, lo si canta anche nel Barbiere di Siviglia, scena terza, in fondo al viale, l’ultima a destra, dopo aver sorpassato l’Esselunga che tra l’altro, era vicina alla tribuna d’onore dei Greci invasori… 😆

    Wow!!!

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  16. @ Alan: evvabè, per Natale ti regaleremo la storia completa del Pelide Achille, figlio di Peleo, re di Ftia in Tessaglia, il pié veloce della mitologia greca… 🙂

    ps: per Natale, non prima.

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  17. carlotta

    Nnaggia oggi,anzi ,stanotte lo dico io! ..ho perso il filo del discorso e sono ebbra più di Achille il Pelide ..Da me è venuta a far parte della famiglia una certa Desireé che poco ha a che fare con la Grecia e molto con Napoleone,giacchè era il nome della prima fidanzata de l’Empereur..nonchè sorella della moglie del fratello (SI!PROPRIO COSI’!!!)e regina di Svezia,moglie di Bernadotte Generale francese..Ma la mia Desireè ha 2 mesi,pesa pochi etti ed è tutta bianca tranne che intorno agli occhi,ed è tanto carina..buonanotte!PS.perchè non passare ai Bonaparte?Scommetto che Arthur da buon cultore dell’arte, ha il quadro del Canova “nelle pupille fise”..quello di Paolina s’intende..@Alan: con queste storie che abbiamo allestito su 2 piedi, chi ci legge penserà che siamo fatti tutti noi..Sei d’accordo?;-):-)

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  18. @ Carlotta: più che il quadro, ho in mente la scultura in marmo bianco di Carrara del Canova…

    (Paolina Borghese – Antonio Canova 1805-1808 Marmo bianco Galleria Borghese – Roma)
    ‘nnagg… -)

    E comunque, se pensano (gli ignari…) che siamo tutti un po’ fatti, WoW end Wow… 😆 ma se qualcuno te lo chiede, tu nega sempre.
    ‘giorno!!! 😉

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  19. Non capisco perchè tutta questa polvere bianca per i Coribanti … fece molta più polvere il Canova quando si mise a smartellare quel bel marmo per la Paolina.
    Che forse quella statua bella ignuda non ci starebbe bene in una festa alla Coribanti?
    Ci starebbe bene assai come il cacio sui maccheroni che Achille non riusci quel famoso giorno a mangiare perchè dopo i ravioli dalla forma solitamente quadrata, rettangolare o tonda, preparati con la semola, ripieni di ricotta e bietole, o di formaggio, o di patate e zafferano…successe tutto quel che successe…

    p.s. e che problemi dovrei mai avere io a mangiare i ravioli dalla forma solitamente quadrata, rettangolare o tonda, preparati con la semola, ripieni di ricotta e bietole, o di formaggio, o di patate e zafferano…non capisco.

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  20. @ Solindue: se è per questo, quella bella statua del Canova, starebbe bene anche nell’ingresso di casa mia e credimi, saprei come valorizzarla. 🙂
    Per il resto, beh, qualche problemino ad ingurgitare i ravioli dalla forma solitamente quadrata, rettangolare o tonda, preparati con la semola, ripieni di ricotta e bietole, o di formaggio, o di patate e zafferano io li avrei, ma si sa com’è, voi toscani c’avete lo stomaco di ferro.
    Anzi, com’è? 😆

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  21. Luisa

    Sostenuta dalle prove scientifiche, proporrò agli studiosi di tutto il pianeta la vera storia della Bertuccia Achille, anello mancante tra l’uomo e la scimmia e della sua amica Orcina…prepara le carte Arthur, che gireremo il mondo,magari rincorsi da gente in divisa bianca,ma non importa…se ci prendono, ce li daranno i ravioli tondi e quadri che sono avanzati?

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  22. livyxb

    Mumble mumble….. Wiki Arthur? Una manca APPENA un anno (in realtà 11 mesi) e si ritrova così tanti cambiamenti?
    Mah….. Baciotti, L.

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  23. @ Luisa: andiamo, ma anzichè girare il mondo, andiamo a Filicudi, così nella rada Solindue ormeggia la sua barca e… vissero tutti felici e contenti. 🙂

    ps: ma a noi, di ACHILLE, c’importa??? 😆 😆 😆

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  24. @ livyxb: ma, Liviana, che immenso piacere rivederti!!!

    E sì, di cose nuove ne trovi tante, The Best Magazine per prima cosa e per il resto, beh, sono ormai due anni che, zoppicando, zoppicando, arranco nella rete con il mio blog_ino.

    Baciotti anche a te.

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  25. Luisa

    Siiiiiiiii, va bene :)così, in due, vi armerete di santa pazienza e m’insegnerete a nuotare 🙂 no, d’Achille non c’importa, ma che giri al largo della rada e sappia che il cartello occhio ai coccodrilli non è uno scherzo! spero che nella lotta a suon di morsi tra lui e il coccodrillo…non sia il coccodrillo a rimetterci 😯

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  26. carlotta

    Ci pensavo la notte scorsa prima di addormentarmi,ho scritto quadro e non statua..Pardon! ma come scusante posso ribadire che ero ebbra ..di stanchezza e si sa..quando Carlotta dorme poco accavalla i pensieri e le escono le cose a casaccio.. quadri di Paolina ce ne sono ma non del Canova ma io pensavo ai quadri di Desireè,e si è “imbrogliato” tutto!Quella di pochi etti invece mi fa impazzire,in effetti mi stanca per i guaietti e gli scherzetti..Ciao!:-)

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  27. carlotta

    Rileggendo i prec. post:propongo una gita in barca per tutti gli amanti del mare di questo blog,per la prossima estate con escursione sull’isola di Achille e Paolina, ricchi premi e cotillon e cuoco a bordo che per sette giorni sette cucinerà con temperatura di 58° i..RAVIOLIIIII..-..(con voce fantozziana)…a pranzo a cena ed anche come aperitivo..

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  28. alanford50

    @ARTHUR.

    Vuoi regalarmi per Natale il libro che parla del Pelide Achille, figlio di Peleo, re di Ftia in Tessaglia, uuuhhhmmm a proposito di figlio di…mi sembra di risentire la gag di Giovanni del famoso trio Aldo Giovanni e Giacomo quando in un loro spettacolo vestiva i panni del Dio Pdor, figlio di Kmer, della tribù di Itar, Della terra desolata di Cfnir, uno degli ultimi 7 saggi b-burganer, lasaparin, divin, galin, zuzur e Talar..,Pdor, colui che era, colui che è stato e colui che sempre sarà… Pdor, il grande Pdor che vive negli abissi.. Pdor colui il quale ha sfidato e sconfitto i demoni Sem..che ora vagano per il mondo domandandosi: “ma num chi sem ecc.ecc, insomma i tre magnifici comici della mitologia Siculo/Lombarda, ahahah….

    P.S. Per natale va comunque bene, saprò aspettare, ahahah. ciaooo neh!

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  29. alanford50

    @CARLOTTA.
    In effetti per perdersi così nella storia, nella mitologia un cicinino fuori di biocca (leggasi testa) ci siamo ahahah, ma non è grave, è solo che ogni tanti ci piace farci del male, sai quel sano masochismo che aiuta a diventare grandi, si tratta solo di farci un po’ l’abitudine, poi passati e superati i primi momenti di sgomento tutto ci apparirà più bello e nel giusto senso delle cose.
    Ciaooo neh! alla prox.

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  30. @ Carlotta: ‘nnagg… ‘nnagg… fai le ore piccole, come mai?

    Beh, se lo fai per leggermi, va tutto bene, se lo fai per leggere anche gli altri… inszomma, inszomma… 😆

    Ciao!!!

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  31. @ Carlotta: ci sto, andiamo tutti al mare, ma un piccolo problema mi sorge, ahimè, spontaneo, io sono un naturista e voi? 🙂

    Comunque sia, nella mia prossima casa a Filicudi, ci sarà senz’altro una stanza esclusivamente pittia (traduzione: per te), che dici?

    Ari_Ciao!!!

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  32. @ Alan: te lo regalavo, il libro su Achille, solo perché dicevi che non ricordavi bene, ma adesso che ci penso, mi sa che anch’io, Solindue, Luisa, Carlotta avremmo bisogno di una ripassatina, non credi? 😆

    Buona giornata carissimo e magari, uno di questi giorni, metterò assieme i nostri “Disorientamenti Letterari”.
    Che idea! 😉

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  33. Luisa

    Per la gita a Filicudi io indosserò uno splendido costumino vintage intero a righe orizzontali e con volant sui fianchi con cuffietta abbinata…certo, con quello non ci si abbronza, ma a me l’abbronzatura non interessa 😉
    @carlotta…chiedo scusa,ma io posso intervallare la cura di ravioli con pane e mortadella e chinotto?

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  34. @ Luisa: maddai, ti piace pane e mortadella? Anche a me!!!

    Tagliata sottile, nel panino croccante è una delizia per il palato (il nostro… 🙂 )
    Posso al posto del chinotto, bere una birretta alla spina?
    Per quanto riguarda invece il costumino, è perfetto, l’unica cosa che magari nel posto dove andiamo noi ( 😳 😳 ) non serve…. (forse… 🙂 )

    Evvabè, faremo un’eccezione!

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  35. Luisa

    Beh, non mi tiro indietro quando c’è una bella birretta 🙂 si si, facciamo un’eccezione per il mio costumino vintage, però porta la macchina fotografica, vorrei una gigantografia da appendere in camera 😉 non che sia vanitosa, sia chiaro…

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  36. carlotta

    Buonanotte,come al solito faccio tardi.. no ,ho fatto la brava,giuro!..Il raviolo ha la caratteristica che, fantozzianamente, fuori è 15 gradi e dentro 80 gradi circa..per questo lo citavo,,ma pane e mortadella andrà bene ugualmente e se c’è fame si divora tutto d’un colpo..le ripassate mitologiche potremo farle in barca con birretta al seguito .. ammesso che Arthur non tolga il costume però! Chiedo venia,ma sono del parere che è bello scoprire un corpo un pò per volta(non fraintendere,non il tuo, dico in generale!)così come a me piace molto scoprire i caratteri e i pensieri degli altri, non in un solo colpo,ma lentamente; x me è come mangiare un buon gelato e trovare il famoso “cuore di panna”,perciò non condivido il naturismo..si sa già tutto..ma sono certa che da ottimo cavaliere gentiluomo qual sei, saprai tenere il tuo costumino lì dove deve restare..anche perchè ricordo ancora un’esperienza a S. Tropez non proprio esaltante..Mille grazie per l’invito a Filicudi,se mi vuoi come ospite dopo questa precisazione ..beh..mi piace essere sincera sempre,anche a costo di perdere la simpatia,comunque sei Carinissimo!!! 😉 Smack!

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  37. @ Carlotta: Il naturismo prima ancora di essere un fatto di costume (e non soltanto in senso letterale), è un fatto culturale, che non ha nulla a che vedere con il nudismo. Oggi forse in certi luoghi è di moda e per questo, lo ritengo selvaggio.

    Sono d’accordo con te che un corpo va scoperto un po’ per volta, ma secondo me, questo concetto non si riferisce alla nudità vera e propria, ma a tutto ciò che ci sta dietro, la sensualità, il desiderio, l’interesse che si prova ognuno nei confronti dell’altro.

    A volte, anche un corpo vestito può suscitare desiderio, anche uno sguardo o un “Ciao…” possono dire molto di più di un seno o di un pube in bella mostra su di una spiaggia affollata.

    E’ quel famoso “cuore di panna” di cui giustamente parli e anche su questo siamo d’accordo.

    Quindi… ma al di là di questa dissertazione notturna, nel caso di Filicudi o di un viaggio in barca, non è necessario mettersi alla prova, è il piacere dello stare insieme che conta, il piacere della conoscenza che viene prima di ogni cosa.

    E poi, la simpatia non ha nulla a che vedere con il proprio modo di pensare.

    Grazie per il carinissimo: ricambio il complimento, perché tu lo sei altrettanto, anzi, dippiù, dippiù… 😉

    ‘notte!!!

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  38. carlotta

    Che bello!Questa volta hai fatto tu molto.. ma MOLTO più tardi di me..cosa vuoi fare c’è di tutto in giro..io ho un’amica così ritardataria che ,di conseguenza, mi sposta gli orari di tutto ciò che facciamo insieme quando usciamo,tanto che io la chiamo”Miriam si sveglia a mezzanotte”..a volte sono arrivata in posti dove stavano già “sbancando” e siamo arrivate per i saluti finali..ecco spiegati i miei post nottambuli..non discuto sul principio naturista,mi piace rispettare tutto,anche se non condivido tutto quello che fanno gli altri ,se posso seguo, ma la libertà di scelta per me è alla base del mio rapporto con chiunque..ecco anche perchè seguo la mia amica finchè ho pazienza,quando mi stanco si salta e stiamo tutti bene!Hasta la vista!

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  39. Tonino

    Di cucina a bordo di barca a vela ne sò qualcosa.
    Da due anni vengo ”assunto” dal proprietario di una barca sia perchè cucino, sia perchè sono un buon mozzo, cambusiere,interprete,nostromo ed anche perchè mia figlia è amante del mare e della vta di mare.
    La convivenza a bordo è talvolta, spesso aggiungo io, molto complicata.
    Non per il ”nudismo” ,ma per il ”naturismo” dei componenti l’equipaggio e/o passeggeri-vacanzieri.
    Scoprirsi o no : il topless, il perdere il costume durante il tuffo è un momento per riderci su e per unire la covivenza,non credo per opera di guardoni.
    Naturalità, cosa c’è di più bello in quei pochi giorni di vacanza ?
    Almeno in quelli, da trascorrere in libertà.
    Ciao T.

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  40. carlotta

    @ alan:-ciao Alan,ogni tanto intervieni e esprimi il tuo alanfordpensiero..mi faccio portavoce del “mucchio selvaggio”solo per questa volta(ci sono persone più autorevoli di me!)ed esprimo a nome di tutti l’apprezzamento per le tue perle di saggezza.Noi birboni a volte “pariamo”come si dice da queste parti, ma poi intervieni tu e rimetti a posto questo puzzle strampalato che siamo tutti noi con le nostre esternazioni bizzarre..ma fossi della Vergine anche tu?Io quand’ero ventenne, ero molto più seria,poi sai l’età ti porta,a volte,a ribaltare tutti i tuoi credo con i quali speri di fare meno danni possibile,ma non sempre è così..comunque grazie perchè leggerti mi fa pensare che esiste anche la realtà concreta e plausibile..ma non per questo priva di romanticismo e.. come dici tu,”Ciao neh!”…

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  41. Ciao Arthur. Ho deciso di rivoluzionare la mia attività di blogger. Da oggi “Il Cielo di Saint Ex” chiude ma io continuo a bloggare su “Blogaventura Reporter”. Potrai trovarmi cliccando sotto sul mio nome. Un caro saluto, Fabio

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  42. @ Carlotta: e come mai, mi domando e dico, ohibò, “Miriam si sveglia di notte” non è venuta ancora a trovarmi?
    ‘nnagg… ‘nagg… !!!

    Ma dove andate dopo la mezzanotte? Comunque sia, va benissimo così, altrimenti, se a mezzanotte fossi già a letto, quand’è che mi vieni a trovare? 😆

    Evvabè, non farci caso, questo è il luogo (questo post… 🙂 ) dei disorientamenti letterari e quindi tutto è concesso.
    Anzi, adesso vado a scrivere qualcosa di serio… 😉

    ‘sera!!!

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  43. @ Tonino: visto che cucino anch’io, mi vuoi, a bordo, come secondo cuoco? 🙂

    La libertà non ha prezzo, se poi la si vive in mezzo al mare, è il massimo.

    Ciao e buona serata.

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  44. Tonino

    Naturalmente..sarebbe bello preparare in due .
    Naturalmente …sarebbe bello cucinare a bordo.
    Naturalmente..è bello gustare con le donne a bordo.
    Naturalmente..è bello per loro aver due cuochi.
    Naturalmente..è bello vederLe apparecchiare .
    Naturalmente..dopo un tuffo dalla poppa.
    Naturalmente..con i capelli bagnati.
    Naturalmente..e con il telo mare stretto al petto.
    Naturalmente ..quando ti stanno preparando l’antipasto.
    Naturalmente..quando ritorni giù per preparare il caffè.
    Naturalmente..appoggiano la schiena alla tua ,leggendo.
    Naturalmente..nuotano verso la spiaggetta al tramonto.
    Naturalmente..farsi bellissime per la sera in banchina.
    Naturalmente.. sotto la luna a prua con ouzo e olive.
    Naturalmente..sentire la calura della notte estiva.
    Naturalmente..ottenere un sorriso con il profumo del caffè.
    Naturalmente..con naturalità..nel na-turismo..

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