“Cosa vai cercando ancora dal tuo blog?”

Cosa vai cercando ancora dal tuo blog?”

“Cos’è che i nostri commenti e le 80.000 visite non ti hanno ancora dato?”

L’altro ieri avevo scritto a Solindue che ero arrivato dopo due anni e qualche mese a 80. 000 visite circa, e che quasi quasi, potevo anche chiudere il mio bloghettino.

Lei, da buona Fiorentina DOC, con molta ironia e un pizzico di provocazione, mi ha subito risposto ponendomi queste due domande, non senza avermi detto prima che ero “troppo addicted” (       ) per lasciare il blog.

Beh, sono dovuto andare su Google per SCOVARE il significato di ADDICTED, visto che come le pieghe più nascoste della rete sanno, tra me e l’inglese c’è un piccolo problema di incomprensione e quale sorpresa nel leggere la traduzione:

additecd ???
addicted assuefatto
addicted dedicato
addicted dedito
addicted essere assuefatto
addicted maniaco  😦

Quindi blog dipendente, un maniaco del blog, praticamente un drogato…

Wow!!!  

Ovviamente mi sono concesso un sorriso ( più di un sorriso… 🙂 🙂 🙂  ) e abbassato le veneziane dello studio per creare un po’ di atmosfera, ho delicatamente messo le tempie tra le mie mani e, appoggiati i gomiti sulla scrivania, mi sono messo a riflettere.

‘nnagg… !!!

No, non mi aspetto nulla dal mio blog e quanto meno mi sento dipendente o drogato. C’ho messo più di un anno e mezzo prima di decidermi ad aprirne uno, ma solo perché non ne capivo il perché ma poi, e in questo mi ha aiutato molto l’essermi “sperimentato” nel blog di Diemme, finalmente mi sono deciso e, dopo due anni, eccomi ancora qua.

Cosa mi ha veramente dato il blog?

E qui arrivo ad un’altra domanda che, caso strano, mi è stata fatta quasi in contemporanea. Mi ha dato molto, perché ho avuto la possibilità di conoscere un altro modo d’intendersi tra le persone, per comunicare emozioni, pensieri, preoccupazioni, o anche soltanto piccole fisime che ognuno di noi si porta dietro durante tutta una vita. Ho scoperto che alle volte la distanza di un video e di una tastiera, aiuta a lasciarsi andare e se il coinvolgimento è sincero, anche a creare un legame che difficilmente nella vita reale riesce a concretizzarsi nello stesso modo e con la stessa intensità.

E già, reale e virtuale… no, ho anche scoperto che la vita con o senza un computer è la medesima, le persone sono le stesse, magari alle volte qualcuno ci gioca sull’anonimato, ma poi alla lunga se la conoscenza si approfondisce, la menzogna vien fuori da sola

Ho anche scoperto che, leggendo, spesso e volentieri si riesce a vedere anche il viso di chi ha scritto quelle parole, (no, non ho le allucinazioni…) ed è stata una bellissima scoperta, perché ho capito che per prestare attenzione alle persone basta poco, solo la voglia di farlo, di immedesimarsi nei problemi altrui e quante volte nella realtà non riusciamo a “sentire” chi ci sta di fronte?

Tante, tante volte.

Ecco, cos’è che mi piace di più di questa esperienza, riuscire a sintonizzarmi con chi è dall’altra parte del mio video, come se la distanza fosse ben poca cosa, fosse addirittura nulla.

Certo, non lo è con tutti, ma con alcuni sì, ed è bellissimo.

Cos’altro dire… ho conosciuto tante persone meravigliose, vi sembra poco?

Ma la cosa più importante è che anche il mio approccio con la realtà è in qualche modo cambiato, un po’ più attento, forse, ma senz’altro più consapevole di quanto ognuno può essere diverso dall’altro se non addirittura uguale.

Qualcuno l’ha detto… sono le emozioni che fanno girare il mondo e il blog di emozioni ne dà tante; ecco perché non ho ancora deciso di chiudere.

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41 pensieri su ““Cosa vai cercando ancora dal tuo blog?”

  1. Beh non posso che condividere quanto hai scritto. Non mi aspetto nulla di particolare dal blog e nemmeno me l’aspettavo quando l’ho aperto, ma è proprio per il contatto che si è creato con molte persone che ancora continuo a tenerlo vivo, anche se ci scrivo poco. Ho conosciuto persone splendide, alcune di queste sono diventate anche conoscenze reali, con le quali mi sono incontrata più di una volta, con tre di queste persone si è creato un legame bellissimo che continua da diversi anni e appena possibile ci ritroviamo per trascorrere qualche giorno insieme. Ma anche con quelli che sono rimasti dietro alla tastiera il contatto è molto bello, è come se la conoscenza si fosse realizzata ugualmente. Aggiungere altro sarebbe come ripetere quanto hai scritto tu, ecco perché ho detto all’inizio che condivido le tue parole. Ciao, Patrizia

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  2. Sono completamente daccordo con te.
    Io ho aperto il blog per caso, in un periodo della mia vita in cui le cose non andavo molto bene……
    Beh, ci ho trovato, quasi da subito, un sacco di persone che con una parola, una frase, mi hanno spinto ad andare avanti.
    Ho trovato persone che apprezzavano quello che scrivevo; mi ha fatto veramente bene.
    Alcune di queste persone le ho conosciute personalmente; ma, come dici tu, anche con quelle che conosco solo virtualmente si è creato un bel rapporto, un bello scambio…….
    E mi piace sempre di più continuare a confrontarmi con gli altri: sentire le loro idee, le loro impressioni, che, a volte, discordano dalle mie.
    Bello, bello, bello.
    Ti auguro un sereno week-end.
    Luciana.

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  3. Riconosco quelle faccine … erano tutte anche nella tua mail!
    Però al di là del gioco del “maniaco drogato” di blog sai bene che le mie domande erano interessate: è dall’inizio del 2011 che ti dico che mi sono un po annoiata di bloggare…quindi cercavo di capire cosa ti legasse a questo mondo in maniera così radicata.
    Comunque prometto che la prossima volta ti allego la traduzione dall’inglese all’italiano …

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  4. Carlotta

    AMORE!! Anch’io ho problemi seri con l’inglese mentre il francese mi viene naturale.. ma quanti mesi avevamo quando hanno commesso questa barbarie di dividere due gemelli come noi!?!? Io da quando ti ho RI-trovato sorrido più spesso e anche i gesti che prima mi stizzivano oggi mi strappano un sorriso, perchè mi vengono in mente i commenti che abbiamo fatto su molti di loro.Incontriamoci da Raffaella..no, ora si và da Maria.. o da Paola (Perego)? Boh! Non ne ho mai vista una di quelle trasmissioni lì, neanche con la febbre a quaranta!!! Comunque facciamo commuovere un pò l’Italia,casomai preparando lo spaghettino insieme.. A ME IL BLOG ME PIACE!!! 😉 😉

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  5. Silvia

    Non ho mai avuto un blog ma capisco cosa vuoi dire, quindi immagino che sia davvero un’esperienza che lascia dentro di noi molto.

    E poi, da quel che ho sempre visto, tu sei molto seguito ed è una cosa bella.

    Ciao e buona serata.

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  6. Complimenti per il “visiteVersario” :mrgreen: Riguardo ai dubbi del bloggatore io ho vissuto momenti simili in già un paio di occasione nei miei due annetti… e… beh… non saprei sono ancora qui! Quindi magari gli “addicted” sono più di quanti ti immagini! 🙂

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  7. Marta

    Mi piace molto quello che hai detto Arthur , sopratutto perchè mi ritrovo molto nelle tue parole. Essere distanti non implica che non si possa essere più vicini a qualcuno , ascoltare i problemi e comprenderli .. cosa invece che risulta molto più difficile nella realtà. Recentemente da Quarchedunpengi ho detto che non credo che su internet tramite blog e social network si possano mettere le basi per quella che potrà essere/diventare un’amicizia con la A maiuscola. Pur tuttavia riconosco quello che hai detto tu , perchè riuscire a sintonizzarsi con qualcuno ( almeno per la durata di un post ) in questo modo è davvero bellissimo.

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  8. Luisa

    Non so cosa possa spingere una persona ad avere un blog… forse la voglia di comunicare, di mettere a disposizione degli altri qualcosa di se, un “luogo” tranquillo nel quale le persone possano ritrovarsi e chiaccherare serenamente, o lasciarsi andare a qualche confidenza in più senza la paura di venir svergognati in tutto il quartiere. E’ un bello scambio sia per chi partecipa attivamente che per chi passa e legge. Si confrontano le esperienze, si riflette su possibili soluzioni alternative, ed è comunque una crescita. Non è tempo perso ne ridere assieme, ne piangere assieme. Ci si fa compagnia e possono venir fuori delle belle amicizie…vorrei anche aggiungere che col tempo,la pazienza e la voglia di conoscersi veramente, si scoprono più cuori di panna del previsto pur protetti da una cialda pituttosto spessa…
    …Per questo e altro ancora, è giusto tenere aperto il blog… 🙂

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  9. Caro Amico, direi parole già dette e forse scontate, e per
    questo sarò breve nel manifestarTi la mia Amicizia, attraverso il
    ricordo di un Tuo gesto (sei stato alleato sincero a confortarmi, dopo un commento
    sgradevole ricevuto), che mi ha rivelato il Tuo “Volto”.
    A volte c’è ipocrisia, ma, spesso c’è Amore.
    E, nella Tua casa mi sazio …
    Un profondo Grazie
    Gina

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  10. Se pensi di voler chiudere, in realtà non vuoi chiudere.
    Nel mio passato blog ho attraversato dei momenti + o meno di stanca, in cui limitavo gli accessi, diradavo i post, mi limitavo a leggere gli altri… ma poi quel bisogno di scrivere è sempre tornato.
    Poi sono cambiate certe circostanze, lo zoccolo duro della community si è sfaldato, e sono venuti a mancare i veri motivi per cui scrivevo lì. Ma fondamentalmente non mi divertivo + proprio perché erano diminuiti gli amici.
    E quindi è calato il silenzio su quelle pagine, adesso c’è un dito di polvere, ma l’ho comunque voluto salvare dall’oblio perché ha rappresentato una bella fetta di vita, e pure importante.
    Ora sono qui. Nuove conoscenze, nuove parole, un modo un po’ + intimo e personale di scrivere.
    Forse un giorno mi annoierà tutto questo, di nuovo, ma lascio alla vita decidere quando sarà il momento di chiudere.

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  11. ..lì per lì ho pensato ” vai, sta a vedere che un’altro se ne va” e subito la parola seguente è stata ” ma come? che peccato…mi piaceva Arthur…sempre garbato, generoso nelle sue risposte, amato di bene, persona squisita.”
    Ora tu penserai…questa è matta!
    Ho scorso il tuo blog e l’aria che ne trapela arriva così, leggera e gentile.
    E poi adesso che scopro che l’inglese non è esattamente il tuo forte, mi stai ancora più simpatico!
    Indubbiamente un giorno aprendo la pagina molti non li troverò più, se non altro mi hanno fatto compagnia nelle sere invernali, mi han tenuta sveglia con i loro problemi,
    le faccine sorridenti .
    Questo è un mondo particolare, diciamo pure piuttosto riservato, rispetto ad altre piattaforme… le amicizie si fanno e si perdono…come nella vita…son mondi diversi ma camminano paralleli.
    Questo ha sostituito il diario scritto a penna….il che forse fa perdere un pò di fascino…
    si battan le dita con frenesia…si rilegge , si cancella,si perfeziona, si diventa critici di noi stessi.
    Il diario una volta scritto si chiude…io non ho mai riletto i miei diari…qui invece apro un articolo a caso…e la vita scorre…rivedo, rivivo, riesco a sentire in modo straordinario le voci…son maniaca?…Per farla breve Arthur,
    non credo tu sia un maniaco:-) anzi…un buon amico per chi ti conosce da anni, questo SI!
    Quindi, proprio ora che ti ho trovato…te ne vuoi andà? eh no!
    Bon, passa un bel w.e.
    vento

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  12. Antonella

    ciao Arthur, ciao a tutti, io non ho un blog tutto mio da gestire, ma mi piace molto
    ( quando ho tempo ) navigare fra le pagine e le foto di persone che si raccontano.
    Alcuni blog danno molto, in termini di spunti di riflessione, di emozioni, persino di allegria. A volte rivelano il talento nella scrittura del padrone di casa.
    Qualche anno fa mi sono avvicinata per caso al mondo dei blog, non passo molto tempo su internet. Ricordo che la mia amica mi parlava di te, del modo in cui eri entrato per la prima volta nel suo blog. Ricordo il contributo che hai dato.
    Poi ti ho visto nascere ( !! ) e qui non ho potuto farne a meno : ti ho scritto due righe di cuore. Oggi vengo a farti visita raramente , ma , sembra strano ? , sei importante, anche se non ti ho mai incontrato di persona. Sei anche un punto di riferimento.
    Magia della rete !! La mia prima reflex l’ho comprata anche grazie ai tuoi consigli. Le mie prime foto me le hai pubblicate tu. Quindi, grazie Arthur, e grazie a tutti quelli che aprono un blog e non sanno perche’ !!!!!

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  13. @ Patrizia M.: non ho ancora incontrato gli amici conosciuti in rete, ma prima o poi vorrò farlo. Ne ho conosciuto tanti e con alcuni si è creato un rapporto speciale… magia della rete e, sai che me lo domando spesso come mai?

    Ciao e buon fine settimana.

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  14. @ Lucianaele: il blog è un “veicolo” strano, così come tutto il mondo che ci gira intorno. Ma la cosa più strana è che ci si lascia andare senza remore o preconcetti e forse è per questo che diventa più facile creare dei rapporti più profondi. E’ un po’ come essere seduti in silenzio ad ascoltare l’altro che parla e prima o poi, è inevitabile il coinvolgimento.

    Un sereno week-end anche.
    Ciao!

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  15. semprevento

    Caro Arthur..
    la magia è magia..
    queste cose son magiche…a volte non si spiegano.e forse non hanno bisogno di spiegazioni…son così…
    vorrei dirti una cosa…
    Nella mie tre anni di blog non ho mai badato a chi entrava o usciva…ma andavo a leggere quei nomi nuovi…e cercavo di capire attraverso le risposte chi fossero.
    Cercavo di cogliere , se davvero c’era, quel qualcosa che le rendesse speciali.
    Devo dire che ne ho trovate…e me son portate con me…intendo nei miei pensieri.
    Mi colpirono molto due persone…molto diverse tra loro ma con un dolore immenso dentro che le accomunava.
    Le ho conosciute, son due stupende donne…una di loro la leggi anche tu.
    Come non fare ad amarle…io non ci riesco. Le adoro e le amo smisuratamente.
    Son donne vere…Se non avessi iniziato questo persorso…non le avrei conosciute…
    Mi sarei persa la loro dignità e la loro bellezza…
    Le statistiche per me hanno poco valore…son le parole colte oltre un apparente poesia…e quando mi capita, per me è una magia.
    eeeh…grande sospiro…
    Ciao Arthur….pardon se mi son presa spazio.
    Un bacino in fronte
    vento

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  16. @ Solindue: oh mannaggia, vuoi dirmi che non ho risposto alla tua domanda? Forse do un’idea sbagliata del mio attaccamento al blog, si è importante, ma so distinguere tra reale e virtuale, anche se il virtuale, come ho già detto, è soltanto relativo. Al di là delle cose che ho detto, il blog mi ha dato tanto anche in termini diciamo così letterari, nel senso che ho scoperto di aver tante cose da dire, ho scoperto che se mi metto davanti ad un foglio bianco, alle volte sono come un fiume in piena, incomincio e non finisco più. E’ una bella scoperta ed è stata un’altra bella scoperta la condivisione con altri di queste mie “cose da dire”. Non ho aperto il blog per farne un diario, come tanti, parlo raramente di me e se lo faccio, utilizzo la metafora, o l’utilizzo come racconto. Tanti dei miei racconti su Nonno Archimede, sono nati per parlare in qualche modo di me, di ciò che provo, di ciò che sento. Ecco cosa mi tiene ancora vincolato al blog, sapere di poter ancora raccontare, certo che il mio racconto troverà delle orecchie accondiscendenti ad ascoltare.

    Così va un po’ meglio? 🙂

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  17. @ Semprevento: “sempre garbato, generoso nelle sue risposte, amato di bene, persona squisita… “ “l’aria che ne trapela (dal blog) arriva così, leggera e gentile…”

    La mia prima risposta è grazie ed essendo persona gentile e squisita, lo dico con un po’ di rossore… 😳 , la seconda è che la stessa sensazione l’ho provata io venendo da te, perché tu nel tuo blog hai ricreato un’atmosfera che fa star bene, che sa di buono, dove creatività e buon gusto regnano sovrani. Sono gli elementi che adoro, in una parola, “Classe” e come si sa, la classe non è cosa di poco conto, soprattutto oggi.

    Ma sorvolando per un attimo a tutto questo, sono forse meno intimista di te, come ho già detto, non ho mai inteso il blog come un diario, ma solo perché volevo dialogare senza l’assillo di dover fare un soliloquio; cerco e ho sempre cercato la condivisione, infatti, tante volte ho utilizzato il tag “camminare insieme”, che poi significa trovare pareri concordi e contrari che arricchiscono la conversazione e la rendono diversa.

    Ripropongo un po’ il clima che ho con i miei amici (reali), pochi ma buoni gli assidui, alle volte la discussione si fa così accesa che ad un certo punto bisogna che qualcuno intervenga per fare da moderatore… è il nostro modo per comunicare e nel tempo, anche per crescere. Ebbene, questo è successo anche nel mio blog, così come in altri che frequento e con tanti l’amicizia si è rinsaldata proprio perché non abbiamo mai avuto paura di confrontarci. E dopo due anni, posso dire tranquillamente di essere cresciuto, dentro.

    All’inizio, quando ancora non avevo un blog, i miei commenti sono stati criticati perché troppo lunghi, ma cosa scrivo a fare se è solo per sentirmi rispondere “ciao, un bacio e buona serata”? Magari anche, ma non solo.

    Certo poi dipende da ciò che si scrive. Per esempio, se leggo una poesia, non riesco a lasciare un commento, perché una poesia non la si può commentare, bisogna leggerla in silenzio (secondo me), immedesimarsi nell’autore e rivivere le sue emozioni, se si riesce. Mio padre era un poeta e spesso mi leggeva le sue poesia, magari appena fatte, chiedeva il mio parere, ma difficilmente riuscivo a darglielo come avrebbe voluto, perché le emozioni, ritengo, è un po’ difficile spiegarle.

    Quindi… tornando a parlare di magia… sì, ci sono persone speciali, come giustamente dici tu, capisco di chi stai parlando, perché se anche non le conosco, ne sono rimasto colpito anch’io, ma loro sono speciali perché tu sei disposta a vederle così come sono, ed è questa la vera magia, riuscire ad essere disponibili a “vederli” gli altri, cosa che nel reale avviene molto più raramente e che invece tra queste pagine diventa più facile.
    Siamo sempre noi gli artefici.

    E per concludere, anche se come hai giustamente fatto notare, l’argomento potrebbe continuare all’infinito, prenditi tutto lo spazio che vuoi, sei e sarai sempre la benvenuta.

    Ciao!

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  18. pensierieperline

    quando ho letto “potevo anche chiudere il mio bloghettino” mi è preso un colpo!
    e subito ho cliccato su continua a leggere divorando questo bellissimo post!
    insomma in quello precedente mi hai fatto venire la bavetta alla bocca per la miriade di piatti culinari e forse perché l’ho letto in orario pranzo 😛 in questo mi fai venire un infarto perché leggo che volevi chiudere.. ogni post un emozione diversa 😀

    in definitiva no, non penso che potrei facilmente rinunciare a leggere il tuo blog! sono assuefatta!! 😆

    Arthur anch’io mi ritrovo in quello che scrivi quando ho aperto il blog non pensavo minimamente al modo che avrei trovato dietro.. ai blogger che sarebbero passati.. e poi protetti da uno schermo riusciamo di più a essere noi stessi senza finzioni… a non temere di essere messi alla gogna per quello che si è scritto.. ma al condividere o non condividere delle cose in modo pacifico.. al ritrovare affinità in alcune cose che vengono scritte… e molte altre cose…
    per poi finire con intrecciare un rapporto definiamolo “virtuale” con una persona o più persone che senti vicine più delle altre anche se fisicamente non conosci ma che nell’animo invece hai imparato a conoscere… dai loro scritti… e forse capisco cosa vuoi dire quando riesci quasi a vedere una persona da ciò che scrive… sono contenta di avere un vicino blogger che realmente legge e si preoccupa e commenta quello che i suoi vicini scrivono.. e che non lo fa solo per una sorta di dovere o per acquistare popolarità come alcuni a volte fanno.

    un forte abbraccio
    Lely

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  19. un mio fidanzato definì i blogger e gli users in genere dei Pazzi, apri’ anche una clinica virtuale per curarli, non è la sola in giro…
    poi dopo una cancellazione fraudolenta e vessatoria mi lasciò ovviamente strumentalizzando il virtuale e spedendomi una @ di 6000 caratteri, un papiello notevole in cui lui prendeva un’ altra strada….
    l’ho scovato più tardi nel web sotto falso nome
    ogni volta che scrivo penso a come lui massacrava tutti gli users e a come si accomiatò da loro con auguri di Natale scoppiettanti prima di cancellarsi
    che dire assuefazione o meno di sicuro il web apre un’ ennesima porta della comunicazione, quando vedo quegli anziani appollaiati fuori i bar senza proferire parola con nessuno penso a questo, loro con i sistemi di comunicazione convenzionali sono sempre stati criptati ( nel senso chiusi in una cripta) del loro quotidiano, senza aggiungere idee, io mi stupisco che ci sia sempre qualcuno che mi sbalordisce con un ragionamento che a me non era venuto, ieri ho preso una decisione arrovellandomi, e come William che si confidava con i suoi amici scrittori, io ho esteso i pensieri che avevo in mente per arrivare al punto del mio ragionamento e sollevarmi dall’ inerzia del dover subire una situazione creata da qualcun’ altro, potevo anche fare un giro di telefonate, ma vuoi mettere l’ enfasi della parola scritta, la mia decisione l’ ho presa e documentata minuto per minuto, ne sono soddisfatta, ed è come avere delle mani tese, che se il briccobaldo giace o sbaglia ci sono almeno 3 persone che ne sanno i trascorsi e i dettagli e possono dirmi serenamente la loro opinione, questa è crescita in una società civile fondata sulla comunicazione, se un giorno la politica potesse essere così trasparente ed aperta al dialogo saremmo salvi ! baci Arthur !

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  20. @ Marta: invece io credo che le amicizie possono nascere e diventare anche importanti, molto importanti. Questo mondo non è poi così diverso da quello “reale” e come vedi lo metto tra virgolette, soltanto perché ci siamo ancora noi, con le nostre paure, gioie, sorrisi e bla bla bla…

    A me è successo.

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  21. @ Luisa: come ho già detto, il blog aiuta ad ascoltare gli altri con più attenzione, perché c’è più tempo, perché le parole scritte per “sentirle”, bisogna prima leggerle e allora magari arrivano più direttamente nel cuore di chi le “ascolta”.

    Si creano delle belle amicizie e tu -dopo quasi un anno (caspita, non me ne ero reso conto… 🙂 ) – ne sei la dimostrazione.

    ‘notte! 😉

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  22. @ Sonoqui: cara Gina, tu dici sempre delle bellissime cose ed io ti ringrazio di cuore. Ciò che dici di provare, lo percepisco anch’io nella Tua casa, e questo lo chiamo condivisione.

    Grazie ancora.

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  23. @ Grimilde: in effetti non pensavo di chiudere, era solo uno scherzo con la mia socia che, conoscendomi, ha tentato la provocazione. E’ un’esperienza che mi ha dato molto e che ho ancora voglia di continuare a fare.

    Ma scusa, quanti blog hai? 😉

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  24. @ Carlotta: Oh mannaggia, Carlotta, anche tu con i disorientamenti letterari come me?

    Oh mannaggia… comunque sia, preparando lo speghettino, anche a me il blog me piace. 😆

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  25. @ Antonella: che bello averti anche soltanto una volta ogni tanto qui da me e se poi dici tutte quelle belle cose, dippiù, dippiù… 🙂
    Grazie, grazie, grazie!!!

    ps: ricordi che bei tempi nell’angolo delle chiacchiere? Ci siamo divertiti, ‘nnagg… !!! 🙂

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  26. @ Pensieri&perline: maddai, vi siete mesi tutti d’accordo per mettermi in imbarazzo? Assuefatta? ‘nnagg… !!!

    Comunque, tranquilla, non scappo via, mi vedrete ancora per un bel po’.

    Un forte abbraccio anche a te, Lely.

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  27. @ Delicate: una clinica virtuale? E’ la prima volta che ne sento parlare e la cosa mi sembra davvero interessante. Ma scusa, chi cura e chi cura chi? 🙂
    Beh, ammetto che l’ide ami fa sorridere.

    Per il resto, è vero ciò che dici, questo mezzo ci fornisce la possibilità di comunicare ed anche di prendere spunti, se è il caso. Crescita? Senz’altro, ma solo se si ha voglia di farlo.
    Buon lunedì! 😉

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  28. Luisa

    Quando la compagnia è buona, il tempo passa molto veloce 🙂
    Mi fapiacere sia stata solo una piccola provocazione, sarebbe un peccato se chiudessi Arthur…resta con noi. 🙂

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  29. @ Luisa: ti ringrazio del pensiero, Luisa, sei molto cara, per il momento il blog mi piace. Però considerando che nulla è indispensabile, nel caso… 🙂

    Ciao e buona serata.

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  30. il mio blog ha ormai 4 anni, e in 4 anni mi ha dato tantissimo. davvero tanto. non riesco ad immaginare la mia vita oggi senza il mio blog e le persone che il mio blog mi ha regalato

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  31. Arrivo con un po’ di ritardo… però voglio dire qualcosa perchè questo bel post mi ispira. Voglio dire innanzitutto che il blog stimola la creatività, la voglia di fare cose che non avresti mai immaginato. Ho parlato di tutto… persino di matematica, io che per la matematica non sono mai stato portato, mi son dedicato alla fotografia e ai filmati. Ma la cosa bella è che nei momenti in cui mi son sentito un po’ solo, un po’ deluso, quando ho pensato di smettere ho sempre trovato dei cari amici che mi hanno convinto a tornar sui miei passi… perchè pochi o molti che siano i lettori, alla fine, col blog esprimiamo il nostro essere, quelle capacità che per un motivo o per l’altro non siamo riusciti a tirar fuori nella vita di tutti i giorni. Dunque ben vengano i blog, il dialogo e il confronto e , ancor più, ben vengano le amicizie che nascono grazie a questo stupendo mezzo di comunicazione. Un salutone, Fabio

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  32. @ Fabio: l’argomento, in effetti, è senza fine, non a caso non è la prima volta che ne parlo.
    Dunque, ben venga il dialogo e questo mezzo almeno in questo è perfetto.

    Buona domenica e tra poco… sarà pronto The best.

    A presto.

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