*** Ci credo ancora? ***

                   …pensare che tutto ciò che ci è dato, può non essere all’improvviso più lo stesso, per una parola detta, forse “malevola”, ma quale poi, per un momento di stanchezza, per un malinteso non chiarito, o forse difficile di chiarire, per uno sguardo che non c’è stato, ma solo perché impossibile da vedere.

Non sono scuse che cerco, ne ho giustificazioni da proporre, e poi perché mai, se qualcuno di voi mi ha letto durante questi mesi, sa che non vado cercando appigli dove aggrapparmi.
Solo un attimo per riflettere, per darmi e darvi, la possibilità di rivedere con occhi sgombri, dove può andare a parare un rapporto che può sembrare fatto solo di parole.

Ho iniziato per caso e poi per gioco quest’avventura, in nome forse di una libertà che, dietro la parola, poneva la fiducia, che dietro uno sguardo che non c’era, l’accento alle emozioni, che dietro ad un paravento ben protetto, cercato, voluto e non voluto, la disponibilità a condividere.

Non mi sono posto troppe domande, mi sono “tuffato” nella rete e ho cercato di dare qualcosa, ma senza l’assillo di pretendere dell’altro.
Non ho aperto subito un blog e, d’altra parte sono sempre stato scettico sul farlo e la mia coerenza me lo ha quasi imposto, ma mi sono messo dall’altra parte, dalla parte di chi, prima di dire ascolta e dopo, se proprio è il caso, dice qualcosa.
Sono scappato da quei diari riproposti in chiave quasi patetica, da quelle letture che nascevano da malcontenti, o da occasioni mancate, da situazioni noiose a volte solo per il gusto di esserlo. Ma anche da chi, dietro ad un blog, poneva l’immagine di se al di sopra d’ogni cosa, senza creare alternative, senza offrire o dire niente.

In questo spazio, ho trovato una via da seguire, e senza che me ne rendessi conto, è diventata lunga, a volte piena di ostacoli, di silenzi non contemplati, di lunghe code nell’attesa di risposte non sempre ricevute.

Ma gli sguardi continuavano a non esserci.

E poi, pian pianino, ho trovato le persone, semplici persone che avevano voglia di dividere, e questo “spazio”, le lasciava libere di farlo, proprio perché non era ad un post che dovevano rispondere, ma solo a quel bisogno che è un po’ di tutti, di parlare solo per farlo, di parlare per ricevere, se era il caso, una risposta.

Ed è in quelle parole, dette senza volere chiedere, e in quelle risposte date solo con la voglia di esserci, che ho incominciato a scorgere gli sguardi.

Pazzia, direte, o forse un attimo d’incertezza… No, assolutamente no.
Seduti uno accanto all’altro, alla ricerca di calore, il suono della voce di chi parlava, era un sottofondo alle cose che diceva; a volte risate incontrollate, a volte poesie sussurrate, a volte canzoni strimpellate, a volte racconti di storie che con le storie non avevano niente a che vedere, a volte arringhe appassionate su cose che purtroppo potevano dividerci, a volte confessioni fatte sottovoce e, in tutto questo, potevano non esserci gli sguardi?
Erano sguardi fatti di parole, che ognuno di noi offriva agli altri senza pretese, senza volere per forza qualcosa in cambio, a volte come carezze, a volte fissi in cerca di risposte. Erano sguardi fatti di parole, magari solo per dire arrivederci, buon giorno o buona notte, e chi lo leggeva il giorno dopo, vuoi che non li vedesse?
Questo per dire, che serve la voglia, per sentire, oltre che per vedere l’altro. E forse non è così anche nella vita reale? Quanto di ciò che vediamo o sentiamo ci resta veramente impresso?

In questo mondo virtuale, il fatto di non potersi guardare negli occhi si fa sentire, essere dietro ad un video e una tastiera, può creare dei malintesi, il mezzo ci limita, ma siamo sicuri che potersi guardare sempre negli occhi dia ottimi risultati? Io non ne sono del tutto convinto, ma mi concedo la possibilità di poterci credere, così come me la concedo nel credere in un rapporto che può sembrare fatto solo di parole.

E oggi che anch’io ho un blog, ci credo ancora?

Questo post, “Ci credo ancora?” l’ho scritto il 4 marzo 2009 e oggi, più che mai, è una domanda che ancora mi pongo; attuale, quindi, ma qual’è oggi la risposta? Purtroppo ancora non lo so!
 
Annunci

54 pensieri su “*** Ci credo ancora? ***

  1. Non si tratta di crederci o non crederci, Arthur, ma solo di NON chiedere ad un blog, alla rete, ad un rapporto virtuale, ciò che NON può o non vuole darti.
    Secondo me il web è trasparente, dice molto più di quanto non si pensi: voler intendere ciò che NON dice è presunzione inutile e dannosa. Ma non mi pare che questo sia un tuo problema…

    Mi piace

  2. Mio caro Arthur,
    un post molto interessante. Non credo che in rete mettiamo tutto di noi stessi, come quelle persone che mostrano solo il meglio di sé durante il fidanzamento. Né d’altra parte questa è la funzione di un blog: comunicazione, certo, ma nei limiti di quanto vogliamo esporci e sempre con un pizzico di prudenza. Potremmo essere tutti personaggi fasulli, che ne sai se invece di una mamma di 4 creature io sia in realtà un matematico barbuto e panciuto prossimo alla pensione?
    Ciò premesso, anche nella vita reale chi veramente ci guarda negli occhi quando ci parla, chi veramente ci ascolta e guarda ‘oltre’ cercando di capire, di offrire un attimo di comprensione, di solidarietà? Chi ‘si dà’ onestamente e senza secondi fini?

    Che dici, sono andata fuori tema?

    Mi piace

  3. Buondì!
    Di primo mattino ecchime qua…notte un pò agitata la mia, sveglia dalle 6.
    Mi son letta il tuo articolo con calma e in compagnia di un bel bicchiere di caffè , ho dimenticato di comprare il latte 😦
    D’istinto mi viene da rispondere alla tua domanda con un bel “DEVI CREDERCI!”
    In realtà non è così semplice.
    Se alla domanda : che cosa stai cercando? mi rispondi ” niente” il gioco è fatto, perchè se niente cerchi niente puoi aspettarti. Oppure puoi ASPETTARTI DI TUTTO.
    In quel tutto ci sta il buono e il cattivo. Allora selezioni, scegli quello che più ti aggrata ,
    che ispira in te simpatia, piacere, che ti fa porre nuove domande.
    Tu sei un creativo, hai buon gusto, sei tencologico, non ti fermi all’apparenza, vai avanti e scartabelli quello che ti incuriosisce ma soprattutto che ti piace.
    E intanto costruisci un legame , quell’empatia di rete che rende un nikname unico e brillante.
    Il fatto di non potersi guardare negli occhi non lo trovo così limitante perchè penso
    che proprio a causa della rete è nato questo legame, un legame diverso che però ha gli stessi risvolti un pò come nella vita. Tu parli spesso di condivisione e la mia vita mi insegna che condividere è un percorso fatto di mille ostacoli da superare. Non sempre è facile , nella vita a volte si rinuncia. E anche Qui puoi rinunciare se condividere un pensiero oppure tenerlo per te e regalarlo magari a chi ti guarda negli occhi.
    Mi vengono in mente tante domande e altrettante risposte, ma ognuno di noi ha la sua misura, il suo peso .Ed è uguale alla vita.
    Il blog è un passatempo, una scatola dove metti e puoi mettere di tutto. Per un gusto prettamente tuo e non per far piacere agli altri.
    Io questo modo lo chiamo Libertà.
    Posserede il proprio mondo virtuale…bello vero? A me piace…è PIENO.
    Ben inteso , mica volevo farti una lezione…in fondo stavo solo rispondendo alla tua domanda mettendoci del mio, per come lo percepisco io questo credere in un mondo fatto di parole.
    Ha i suoi lati oscuri. Bisogna leggere bene , andare oltre le parole, il che non è facile, perchè si può cadere in quelle incomprensioni che rendono la vita impepata.
    Senti Arthurino,
    io mi auguro che tu continui a crederci anche perchè quello che scrivi mi piace, mi fa compagnia,mi fa ridere…e poi ho conosciuto ( si fa per dire) persone davvero carine, intelligenti, che colgono bene la parola…che sorridono ( le vedo), che si rilassano e si divertono…Mi intendi? Parlo di Carlotta, di Luisa , di Sol e altre che sto scoprendo pian piano.
    …ma chi scrive ha un suo modo, dietro quelle dita c’è un volto e una voce, c’è una vita
    e quindi…ecco che spuntano le gelosie…i pensieri diversi, le opinioni completamente diverse dalle nostre…e allora?…e allora se si è consapevoli si va avanti altrimenti si chiude la porta. Come del resto si fa nella vita…se non mi piace la tua faccia, il tuo modo di porti, di parlare, insomma mi stai antipatico…ti evito alla grande!
    Questo mondo è un libro, se vuoi…quando ti siedi deve essere un piacere leggerlo…altrimenti mettilo sullo scaffale a prender polvere.

    Vedi …altra cosa, il blog ti ha ispirato quella rivista che si chiama The Best Magazine…
    senza il blog ci saresti arrivato???????

    Ecco, ho detto “poco” ma spero di non esser stata esaustiva.
    O no? 🙂
    Bel ciospetto ti auguro una buonissima giornata…
    e la auguro alla schiera di amiche carine carine che c’hai al seguito!
    ,,si anche ai maschietti….ciao alanford…saggissimo sei!!
    Hola
    vento 😉

    Mi piace

  4. Sono domande che mi sono posta spesso anche io e che ancora mi pongo ad essere sincera. Mah che ti devo dire, tra tante persone che si sono rivelate fasulle, ho conosciuto persone splendide ed è questo che nonostante tutto mi fa continuare con questo blog e con altri due blog, anche se purtroppo il tempo diventa sempre più tiranno e non riesco ad essere presente come vorrei. Diciamo che c’è il positivo ed il negativo in tutto questo, ma nonostante tutto ancora ci credo, come penso ci creda tu stesso 🙂

    Ciao, buona giornata. Patrizia

    Mi piace

  5. Caro Arthur, credere ancora in qualcosa e soprattutto in qualcuno
    non ci danneggia mai, anzi ci sprona ad essere positivi e sinceri verso noi
    stessi. L’ unico neo, è perseverare a dare fiducia a persone che già sai in
    Cuor Tuo, non meritano nulla.
    Dietro le belle parole, siamo più o meno Tutti bravi e belli.
    Guardare negli occhi non sempre è facile.
    Anche lo sguardo inganna.
    Spesso è l’azione, il gesto di chi veramente ci ama a farci comprendere il Vero.

    Un Abbraccio
    Gina

    Mi piace

  6. Quando sono entrata la prima volta in questo blog,meno di un anno fa, ho pensato: “Finalmente un gruppo assortito di persone intelligenti e sensibili che dibattono su argomenti non banali, ma che anche su quelli più comuni, gestiscono l’argomento in modo costruttivo offrendo in linea di massima, opinioni non scontate e demagogiche”. E così, a poco a poco, prima facendo solo capolino, poi intervenendo più spesso, sono stata coinvolta totalmente da questo caleidoscopio di frasi che per me sono come voci che riconosco, ormai, nel suono e per le quali, chi più chi meno, provo un certo feeling ed affinità, spero, reciproco. Certo, la prudenza resta opportuna, ma per sommi capi si delinea una personalità che si è presto in grado di stabilire se ti è affine o meno e con la quale è facile dialogare, o è meglio rispondere in modo asciutto e chiaro. Poi si sa,non sempre si può pretendere di essere capiti,qualche malinteso può scappare, per questo motivo io, che non sono una guerrafondaia, ma nemmeno una che si sistema nel posto “buono”e pratica l’opportunismo spicciolo, ritengo che in rete occorre essere più riservati su opinioni difficili da gestire, perchè o succede un pandemonio con accuse trasversali, che sembrano sparatorie da far west, o si è troppo sibillini e a questo punto è del tutto inutile partecipare. Ovviamente colui che gestisce il blog merita rispetto se non altro, per una sorta di tacito galateo tra i bloggers.. detto questo ritengo che l’andare avanti sia nel dna del blogger, accada quel che accada, casomai stando attenti ad inciampare il meno possibile in quei tranelli preparati “ad arte”e nei quali non vorresti mai trovarti.

    Mi piace

  7. Laura

    Quanto tempo è che ti seguo Arthur, un paio d’anni o forse meno, eppure l’ho sempre fatto pur non avendo un blog.

    Visito alcuni altri blog, pochi se devo essere sincera, e in genere giro per la rete così per curiosare.

    Avevo già letto questo tuo post e forse avevo anche risposto se non ricordo male, ma allora mi era sembrata un’altra storia. La memoria m’inganna?

    Mi piace

  8. alanford50

    Ci credi ancora?
    Certo che devi crederci ancora, se non ci crede una persona aperta e positiva come te chi deve crederci? vedi che persino io che sono l’opposto, che sono chiuso, ottuso e simil/pessimista ho finito per rispondere alla medesima domanda con un bel SI!.
    Qualche tempo fa, per motivi un tantino diversi sono giunto a pormi la stessa domanda, io ero in crisi per la scarsissima fiducia che ero arrivato a dare alla parola, dovuta ad una evidente scarsissima fiducia verso il genere umano, eppure alla fine ho dovuto ammettere a me stesso che nonostante tutto vale la pena di dire SI… ci credo ancora, nel mio caso mi sono posto dei limiti a mò di compromesso con i miei due neuroni ancora vivi, nel senso che continuo la mia vita virtuale ma con dei tempi un po’ più diluiti, insomma ho dovuto cedere ad una sorta di compromesso, che a volte mi limita, perché magari mi porta a scrivere di meno nei blogs dei miei amici virtuali che probabilmente scambiano questa mia esigenza per una scarsa attenzione o interesse verso il loro spazio, cosa che assolutamente non è, sicuramente nel tuo caso.
    A tal proposito ci tengo a ribadire la mia amicizia e stima nei tuoi confronti e spero che continuerai a considerarmi comunque un tuo amico virtuale con cui ogni tanto scambiare qualche pensiero e parola.
    Ciaooo neh!

    Mi piace

  9. Silvia

    Ma no, dai, se non ci credi ancora, cos’è che leggo poi io? 🙂

    Ho letto tutto d’un fiato ed hai scritto delle cose belle, addirittura gustose.
    Ciao Arthur, non fare scherzi mi raccomando.

    Mi piace

  10. semprevento

    E son tornata.
    ho letto con attenzione i commenti lasciati da chi ti segue da un po’ di tempo…
    Son tutti positivi…e pieni di spunti per amalgamare un buon risottino alla Carlotta..oppure un bel ripieno..che ne dici, una panada può andar bene?
    Con questo post credo tu abbia dato motivo di riflessione—e non è esattamente quello che accade nella vita?— Si.
    Quando son scesa a portare “l’omo di casa Vento” a fare la sua passeggiatina, mi son chiesta anch’io …che ci faccio in rete?
    🙂 oimmei quante risposte mi son data…e le ho trovate piuttosto simili a quelle di Carlotta, la nostra ( posso?) amatissima ricettaiola…come lei un c’è nessuno….
    Gli attenti lettori ( se ne ho veramente, ma non è un problema) avranno notato questo mio astenermi da fare post attuali…è già pesante di per sé la realtà…e poi che dovrei scrivere? le mie opinioni del tutto opinabili e personali le tengo per me, son da fare tra le quattro mura di casa…con conoscenti, parenti e attinenti!
    Questo mio mondo è fatto di mare, di sogni, malinconie, cose che sento nell’anima mia.
    Non suscitano che tenerezza o quella giusta velata malinconia…ricordi di istantanee fughe…e credo nient’altro.
    la cosa bellissima è che qui ho imparato un sacco di cose, ho conosciuto poeti e scrittori
    nuove parole, artisti di cui Ahimè non ricordo il nome ma so che ci sono , e sono esistiti, ho rinfrescato memorie ecc ecc…Ecco…poi come mi ha scritto il mio simpaticissimo Giullare di corte, sto sempre a rimirare il mare e l’isolina mia…c’ha pure ragione…ma non mi vedo in altre vesti…
    te , caro Arthur sei una gran bellezza…quindi non ti far prendere da nessuna voglia di chiudere i battenti…ti scovo sà! e ti riposto in rete come un pesciolino. 🙂
    Non farmi fare discorsi seri….te ne prego…non è il mio ruolo…
    bello il commento di alan…che personaggio con i suoi due neuroni…eccezionale!!!
    in effetti comincio a credere che sia ultramillenario…tanto saggio, tanto dolce…anche se vuole fare il duro…ciao alan…a Pisa si dice: o come sei ganzo!!!
    …e poi Arthur, lo sai che esistono i teli????
    Ecco, usalo!
    ( non rimproverarmi ) 🙂

    Mi piace

  11. Antonio

    Lo ammetto, non passo tanto spesso, ma quando lo faccio vale sempre la pena.

    Ho letto tutti i commenti e si capisce che la voglia di riflessione su di un argomento così importante è tanta, vuol dire che questo girovagare serve a qualcosa.

    Ciao, torno più tardi per leggere il resto.

    Mi piace

  12. @ Alan: caro Alan, rispondo per primo a te e spero che gli altri mi scuseranno. Ieri, in un mio commento di risposta al tuo nel “post incriminato” che come hai potuto vedere ho tolto di mezzo, e che forse non hai avuto modo di leggere, ti dicevo…

    … e fai bene a fare come Ponzio Pilato, come avrebbero dovuto farlo anche gli altri.

    Non uso il mio blog come se fosse un campo di battaglia e tu lo sai benissimo e soprattutto, non sono avvezzo a mettere le persone di fronte a delle scelte, di convenienza mi domando? Maddai!!!

    … (ometto il resto per non continuare a insistere su un argomento che ormai è definitivamente chiuso)

    Sei come sempre un saggio e soprattutto dimostri di essere una persona serena; vorrei che ci fossero più persone come te.
    Ricambio più che volentieri l’amicizia che mi offri. Grazie!

    E concludo dicendo che è sempre un piacere chiachierare con te e poi, se noi due si litigasse, faremmo un dispiacere enorme a Solindue, a Venticello, a Luisa, a Carlotta, insomma a tutti per farla in breve, perché due neuroni tu, due neuroni io, fanno la bellezza di quattro neuroni, vuoi mettere? 🙂

    ps: no, per il momento ci credo ancora!

    Mi piace

  13. @ Sonoqui: ho sempre pensato che tra virtuale e reale non ci fosse differenza, perché comunque ci siamo ancora noi. Lo sguardo a volte inganna più delle parole, ma può aiutare, perché basta un impercettibile movimento di un ciglio per capire tante cose. E comunque, contano sempre i fatti, come dici giustamente e questo vale con una persona davanti agli occhi che dietro ad uno schermo di un computer.

    Un abbraccio anche a te e buona serata.

    Mi piace

  14. @ Patrizia: ci credo perché sono ancora qui a dirmelo e a dirlo. Questa è stata ed è una bellissima esperienza, piena di tante cose, comprese quelle negative. L’unica cosa che non capisco è del perché competere anche dietro ad un computer, in fondo dovrebbe essere un momento di sereno relax, ma anche questa è vita e quindi va come va.

    Ciao e buona serata.

    Poi passo per vedere cosa hai fatto di nuovo.

    Mi piace

  15. @ Silvia: maddai Silvia, c’è molto meglio da leggere in giro.
    pensa che io sono iscritto al portale Liquida che alle volte mette dei giudizi sui post pubblicati e sai come ha catalogato questo mio articolo?

    Very Bad! 😦 con una faccina scontenta, come dire, articolo patetico… ‘nnagg… a momenti sprofondavo negli abbissi che più abbissi non si può… 😦 😦 😦 ( 😆 )

    Mi piace

  16. Io credo che sbagliata sia la domanda.
    Non devi “credere” nel blog, nei suoi commenti, nelle sue conoscenze o in quello che ti può offrire (sorrisi, sguardi, poesie…incavolature, smarrimenti, pensieracci).

    Devi “regalare” attraverso questo spazio la parte più comunicativa, più artistica e creativa di te. Finché esiste questo filone d’oro dentro di te devi lasciarlo scorrere.
    Ne vale della tua felicità, serenità e gioia.

    Chissà, i blog di Arthur, Sol o Venticello (i primi che mi son venuti in mente) potranno non essere per sempre…la tecnologia vola e chissà dove ci porterà, ma vi vedete voi vecchiarelli alle prese con HTML, tags ecc…maddai meglio nei campi a coltivare rose!

    Ma nel frattempo ci siamo conosciuti, ci siamo piaciuti, ci siamo arrabbiati ci siamo lasciati: in altre parole INSIEME ABBIAMO VISSUTO.

    Domandarsi “credo ancora nel blog” è un po’ come chiedersi “credo ancora nella vita?”
    La risposta non dobbiamo dartela certo noi.
    Ti abbraccio e ti auguro una buona, tranquilla, serena e “divertente” nottata!
    Bacino.

    Mi piace

  17. ‘Ci credo ancora?’ è una domanda rivolta a questo mondo di parole, di pensieri, di immagini condivise, ma è una domanda rivolta al’ mondo’…………………il mondo è ‘pazzo’ contraddittorio e coerente insieme dove la ‘verità’ sta sempre nel mezzo, non nel bianco nè nel nero, ma in quel grigio indefinito…………la dimostrazione è nella sensazione che hai provato a parlarmi al telefonola prima volta………………….la dimostrazione è nelle sorprese che ci accompagnano sempre in questo pazzo percorso che è la nostra vita………………….. un abbraccio forte, piccola Ema……….. 🙂

    Mi piace

  18. Arthur non attendo risposta,so già che ho soddisfatto con il mio contributo una parte delle tue tante domande..Buonanotte e continua così(e non si fa per dire)…….

    Mi piace

  19. mmmm che dire?
    inizio col dire che ricordo come se fosse oggi il giorno in cui ho aperto il mio blog, 4 anni fa. non avrei mai pensato che mi potesse portare tutto quello che mi ha dato. come ti dicevo nel post eliminato, il mio blog mi ha regalato la mia migliore amica (Simo), un ex fidanzato, storia importante, durata un anno e mezzo e finita poco prima dell’inizio di una convivenza (per fortuna aggiungerei), mi ha regalato parole pensieri e persone che si sono trasformate in voci, occhi e abbracci concreti e reali come poche cose nella vita. e tutto e iniziato da qualche commento, qualche bit su uno schermo…
    non vi avrei mai creduto, non ci avrei davvero mai pensato.
    le persone entrano nella tua vita con un solo commento e poche parole, in punta di piedi e poi diventano talmente tanto importanti da farti preoccupare se le senti giù e farti gioire delle loro gioie.
    beh questo è quello che conta. le cose belle che ti da un blog. le cose brutte le ho sempre ignorate, e da questo ignorarle spesso sono venute fuori cose belle.
    io credo che uno sguardo e un abbraccio siano insostituibili, ma credo anche che a volte per arrivare dentro l’abbraccio giusto si debba passare per qualche parola scritta su uno schermo

    Mi piace

  20. Ok sono tornata un momentino ..ero andata a vedere la posta elettronica 🙂 la ricettina cara Venticellina, io l’ho mandata ma come si dice a Napoli:”Na femmene e na papera arrevutajene Napoli”e la ricettina sparì..ma in futuro ricomparì..capisce a mi..!Un vasillo Venticello!’Notte

    Mi piace

  21. Verrebbe spontaneo dire “credi in te stesso” ma so che già lo fai e dunque per quella domanda finale hai già una risposta. Il blog è solo una pagina di quel libro che è la nostra vita reale, dove ognuno lascia ciò che può e ciò che vuole. C’è chi lo usa per colmare un vuoto, chi per creare uno spazio, chi per evadere e chi per rientrare.
    E’ un’occasione per confrontare le proprie parole con quelle degli altri, di fissare le proprie emozioni e talvolta condividerle. Rimane un’occasione, a cui manca però il profumo del contatto reale, di quello sguardo negli occhi di cui parli e che non potrà mai essere sostituito da nessun avatar, da nessuna frase. So cosa pensi, che c’è lo sguardo dell’anima. Ed è vero ma è talmente difficile “incrociarlo” che il più delle volte lo confondiamo con il nostro stesso sguardo riflesso.
    Mi ritengo un viandante della rete, reale nella certezza di quello che dico, sincero nello sforzo di riportare quello che penso e che sono. Ma rimango un viandante che oggi c’è e domani partito per un altro viaggio.
    Non mi dilungo perchè troppe parole stancano il lettore!
    Lascia andare conflitti che non portano a niente e continua a costruire immagini sorridenti per chi con te vuole amare la vita nelle sue sfumature e nei suoi contrasti.

    Ps: sono contento di leggere quanto ha scritto Alan, anche se non ho mai avuto dubbi di cosa si nascondesse sotto quella scorza di chi non ha fiducia nel valore dell’uomo.

    Una serena giornata.
    Ciao

    Mi piace

  22. E’ vero. Spesso sul web sorgono equivoci incomprensioni. Ci vien da pensare che ciò dipenda dal fatto che si tratta di in rapporto mediato, non diretto. Poi scopri che molto spesso certe situazioni si verificano anche nellle relazioni di tutti i giorni, non virtuali. Ecco che allora penso che ciò che dobbiamo aumentare è l’attenzione verso il prossimo, la capacità di ascolto. Forse, solo in questo, si possono superare quei limiti del dialogo che appartengono al mondo virtuale e… anche a quello reale. Un caro saluto, Fabio

    Mi piace

  23. @ Carlotta: oh mannaggia Carlotta, e che vor dì “arrevutajene Napoli”? 😆

    Evvabè, ancora un po’ e poi ricompare quello che sappiamo solo noi. (hihihihihiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii… )

    Mi piace

  24. @ Aracne: mia cara, è vero ciò che dici ma in parte. In rete mettiamo spesso molto di noi e non solo se parliamo di sogni, speranze o quant’altro. Le parole parlano di noi, le foto parlano di noi, i commenti stessi parlano di noi, più che altro il problema è un altro e cioè riuscire a cogliere tra le righe quello che l’altro dice. Insomma, andare per una volta tanto al di là delle cose, non è facile, lo so, ma neanche impossibile, basta solo un po’ di buona volontà e voglia di guardare attentamente l’altro.

    E’ uguale nella vita reale.
    No, non sei andata fuori tema, anzi, mi hai dato l’opportunità di dire dell’altro.

    Ciao e a presto.

    Mi piace

  25. @ Semprevento: “Questo mondo è un libro, se vuoi…quando ti siedi deve essere un piacere leggerlo…altrimenti mettilo sullo scaffale a prender polvere.”

    Venticello cara, hai detto una verità sacrosanta, una metafora che rispecchia perfettamente lo scopo che mi sono prefissato aprendo questo blog. Giocare, ridere e scherzare, ma allo stesso tempo condividere con serenità ogni momento che ci è dato da “condividere”, altrimenti è tutto inutile.

    E’ anche vero che non sempre e non tutto può essere condiviso, a livello di pensiero, di idea, ma è giusto che sia così, perché nel frattempo di discute e si cresce, ci si confronta portando ognuno di noi il suo contributo che è fatto di vissuto, prima ancora che di educazione, aspettative mancate e raggiunte, di sogni, di luoghi, di gente, di cose che ci hanno fatto diventare grandi, nell’attesa di diventarlo ancora di più.

    Il blog è un gioco, non è certamente la mia vita, ma fa parte della mia vita, nel senso che in questo spazio, per tanti versi ristretto, ci sono quei sorrisi immaginati, che alle volte sono più veri di quelli veri e soprattutto, ci sono io.

    No, non scappo via, ma è giusto ogni tanto farsi delle domande, perché nel frattempo, le confronto con le vostre di domande e senza per questo volere apparire troppo “buono”, è meraviglioso, perché questo avviene soprattutto in questi luoghi, dove il pensiero si confronta più facilmente o forse è meglio dire, più liberamente con il pensiero di un altro, perché qui si è scelto di non correre, anche quando il commento è “mordi e fuggi”, perché come disse qualcuno, *** Chiddu chi ccunta, ‘un si pò mai vidiri! *** “L’essenziale è invisibile agli occhi…”
    Hola! 🙂

    ps: tu sei una gran bellezza e non ci sono dubbi su questo.
    ‘nnagg… !!! 😉

    Mi piace

  26. Non so fare la faccina rossa….
    uff 😦
    grazie Arthur…
    Ma perchè scrivi così bene?
    …io mi sto preparando per stasera…vò all’isola d’Elba!
    Sono emozionata come …eh si…un pomodoro!
    tutto rosso e rotolante…bella che sono!
    Tonda tonda e accaldata…ma fa caldo davvero?
    l’aria stamani era fresca e io me ne sono innamorata…
    ho portato fuori Kiro…quando la mattina gli do
    il buongiorno ….bellino lui…
    si emoziona e abbassa quelle orecchie che
    mi fa sempre venire in mente Obi one kenobe (?)
    si quello di guerre stellari…l’omino un saggio…esserino mostruosetto ma simpatico.
    🙂 …..mi son rilassata…. grazie dell’accoglienza.
    uno strabacio a tutte/i
    ventolino

    Mi piace

  27. @ Gabry: mmmm, hai detto molto e immaginavo che lo dicessi così come lo hai fatto. Così giovane e così saggia, complimenti. beh, forse avrei qualche dubbio su fatto che dalle cose brutte possono venire cose belle, ma è possibile, bisogna soltanto essere capaci di vederle.

    Mi piace

  28. @ Piccola Ema: sì, ricordo, come ricordo anche il percorso che ho fatto insieme a te, anche se da lontano, dei tuoi miglioramenti.
    Un abbraccio forte anche a te. 😉

    Mi piace

  29. @ Solindue: grande Sol!!!

    Questo psazio mi ha dato tanto, è vero, e a volte mi ha anche caricato di energie positive che mi hanno portato a scoprire una parte di me che credevo “sconosciuta”. Pensa, mi sono scoperto un grafico editoriale niente male, insomma, il confronto tra tutti noi è senvito senz’altro per farci crescere e, come dici giustamente, INSIEME ABBIAMO VISSUTO.
    Cosa di più?

    Un abbraccio anche a te e in bocca al lupo ad ogni giro di boa. 🙂

    Bacione!

    Mi piace

  30. @ Spazio: carissimo, come sempre tu riesci a dire cose importanti e di questo ti ringrazio. Sì, amo il sorriso ed amo condividerlo anche con con chi non ci crede. E’ uno sforzo che non finisce mai di stancarmi, perché poi ciò che si ha in cambio è tantissimo.
    Alan è un grande, amato da tutti ed è vero, dietro quella sua apparente scorza, c’è un tenero uomo che crede negli uomini.

    Una serena giornata anche a te e buon fine settimana.
    Ciao!

    Mi piace

  31. @ Fabio: virtuale e reale pari sono secondo me, perché dietro ad uno schermo ci siamno ancora noi. E’ l’attenzione verso il prossimo che manca alle volte, ma non dispero, perché l’importante e crederci.

    Un caro saluto anche a te.

    Mi piace

  32. Na femmena e na papera..significa Una femmina ed un’oca misero a soqquadro Napoli.. Metafora per dire:Una donna(ritenuta anticamente non forte, ma capace di qualunque calamità)ed una papera (essere sciocco per antonomasia)messe insieme,sono capaci di far saltare gli equilibri anche in una grande città come Napoli ed infatti il popolo, nel vedere queste due che correvano per Napoli e pare che l’una inseguisse l’altra,fraintendendone il motivo,fece scoppiare una sommossa. 🙂

    Mi piace

  33. @ Gabry: maddai, non mi dire che 33 anni sono tanti.
    Praticamente sei poco più che una ragazzina… ‘nnagg… fuori e dentro… ‘nnagg… !!! 🙂

    Mi piace

  34. @Semprevento: Cara Ventolina,strali dai “Grandi Capi “vollero che io, arrivati come le rondini, i primi tepori primaverili,accantonassi qualunque pensiero bellicoso di ricette super caloriche che facevano spuntare come funghi, dalla notte precedente al risveglio del mattino dopo, insidiosissimi rotolini nel contorno vita e parti limitrofe,solo a far tali letture di codeste preparazioni.E,si sa,gli strali sono come le scomuniche che quando ti cadono addosso poi non te le togli più..detto questo, ho elaborato ultimamente ricette dietetiche per far si che i sensi si appaghino a modo loro,con modesto apporto calorico nell’elaborazione, ergo nella ingestione.Ordunque,tu mi chiami a gran voce in piena notte perchè vuoi “quel risottino” che ti deve cantare la ninna nanna a tarda ora, e, in altre occasioni, fai richieste tra le più disparate per le quali talvolta ho dato subito risposta con ricette improvvisate,che hanno placato per un pò le tue improvvise voglie notturne(!!!!)Ma ora ,dico,che farai quando verrà pubblicata la ricetta dietetica,prepareremo i sali al tartufo e fungo porcino,o è meglio una trasfusione di lasagne,o meglio ancora una flebo di cassata siciliana con contorno di pardule sarde,tanto per non far torto a nessuna delle nostre principali e belle isole,che ben conosco?A questo punto rassegniamoci,sapendo che le prossime ricette saranno caloriche sul genere dell’insalata del film che avrai certamente visto, con Totò che diceva al maggiordomo con il contagocce dell’olio:”Tre?Ma no,facciamo due e mezzo…”a meno che non apriamo un blog insieme che chiameremo,”Qui si fa un Magna Magna generale!”Così nessuno potrà dire che credeva che da noi si parlasse del rischio di estinzione della Saperda maggiore del pioppo, o dell’evoluzione dei Saccaromiceti….. 🙂 🙂

    Mi piace

  35. grazie Arthur troppo gentile… 🙂 mi prendo tutto il complimento…anche se mica lo sai come sono, magari ho la faccia tutta una ruga eheheheh

    Mi piace

  36. …ho letto, però il bacino un c’era!!!
    senti un pò…ma quante ne sai te???
    tutta l’Italia ai tuoi fornelli…urca dèh!
    ..scusa ma sei una biologa forestale?
    ..uff se mi scrivevi lievito di birra andava meglio:-)
    e poi quegli animalini…saranno anche bellini..ma a me mi fanno ahibbò!
    prer il blog…magna magna…va bene….è un lavoro che non finisce mai…la gente magna, e un si stanca mai…lavoreresti a cottimo!
    trasfusione di lascagne….ganzaaa però c’ho le vene tonde e per quello che so io le lasagne son rettangolari…
    sarà meglio che me le mangi per via faringea???
    comunque il bacio un c’è!
    e poi dulcis in fundo ci si fa anche un cartaceo…va tanto di moda , dalla Clerici alla cotto e magnato! Bellina come idea….te saresti una rivoluzione…

    Mi piace

  37. Ciao Arthur, grazie del saluto, mi fa sempre piacere, passo spesso a leggerti anche se non commento…in qsto caso mi sento di dire che fai bene a crederci ancora, come diceva la mia Gabry il blog è una bellissima finestra sul mondo, mi ha permesso di incontrare persone che altrimenti non avrei mai incontrato, alcune sono diventate in “carne e ossa” altre sono rimaste “frasi scritte” ma non per questo meno importanti, credo che alla fine la cosa importante sia dare un po’ di se…e se poi si riceve anche un po’ dell’altro non c’è niente di più bello 🙂 . Un abbraccio.

    Mi piace

  38. @ Simo: che bella sorpresa Simo!!!

    Tu, Gabry e Bambolina siete le prime persone che ho conosciuto in rete e, sarò un romantico, in qualche modo mi sento legato a voi, anche per tutte le cose che ci siamo dette. Anch’io passo spesso a trovarti, ma vedo che pubblichi poco e immagino che avrai i tuoi motivi per farlo. Sì, ci credo ancora, anche se ultimamente qualcuno ha pensato bene di “avercela con me”, ma tant’è… la rete oltre che virtuale è anche molto reale e allora capita. Ricorderai quante discussioni s’era fatto allora sui blog, sul perché avercelo e così via, di quante perplessità avessi, ma voi siete state un’ottima scuola per me, con le vostre amicizie, con le tenerezze che vi scambiavate e una cosa mi ha sempre colpito in modo particolare, l’amicizia che c’era tra te e Gabry, che malgrado la lontananza, era molto forte.
    Bello, molto bello!

    Evvabè… grazie di essere passata, ricambio l’abbraccio e… a presto.

    Ciao! 😉

    Mi piace

  39. @ Gabry: malgrado non l’abbia mai conosciuta, di Simo ho un bel ricordo, e ho sempre apprezzato la sua enorme delicatezza e sensibilità nel dire le cose. Si sente che siete vere amiche e chissà che un giorno magari non riesca a conoscervi entrambe, faccio una capatina dalle tue parti per mangiare (anche) cose buone e dalle sue per fare una sciatina. Praticamente, il classico mare/monti!
    E per quanto riguarda i tempi che cambiano… beh, hai ragione purtroppo, gli anni passano, ma come si dice, dentro sono rimasto giovane… 🙂 Evvabè, consoliamoci così.

    ‘nnagg… se ti prendo ti mangio il cuore. 😆

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...