Vuoi mettere che i tempi son cambiati?

© arthur

                   

                    Stesso luogo, stessa immagine. Un grande centro commerciale, seduto ad un tavolo a mangiare due tagliatelle Giovanni Rana e vicino a me, una ragazza e due ragazzi, con davanti una pizza mangiucchiata, che chiacchierano del più e del meno.

Lui, magrino, polo con le maniche corte e pantaloni begiolini, occhiali da studente secchione e sguardo un po’ allampanato. Parlava e nel mentre si grattava il braccio strofinandolo sul bordo del tavolo. Rispondeva a monosillabi, guardando da un’altra parte la gente passare.

L’altro, alto (così sembrava…), grassoccio, con una polo blu, parlucchiava guardandosi le mani che nel mentre strofinava l’una all’altra.

                     Lei, bel viso, leggermente rotondetta, seduta in mezzo al tavolo in modo da poterli vedere entrambi in contemporanea, viso aperto, parlava guardandoli sorridendo, senza curarsi più di tanto che loro invece guardavano tutt’altro.

Beh, come potrà sembrare, la cosa era ben strana, soprattutto perché lei, la bella del gruppo, dimostrava d’essere a suo agio, mentre invece loro, indiscutibilmente non proprio carini, sembravano lì per caso e per giunta, nemmeno tanto interessati.

                    Mi è venuta in mente l’immagine di me giovane, 16, 17 anni, seduto ad un tavolo con l’amico e una ragazza carina assai assai, magari fare a gara per sembrare il più simpatico, insomma, per cercare di rimorchiare. Una situazione simile ma nella sostanza molto diversa; lei a suo agio, simpatica e disponibile, stava sulle sue quel tanto che bastava e noi invece due scalmanati alla ricerca dell’argomento giusto per “colpire”, ovviamente, nel  segno.

Una competizione senza confini, tra amici e… vinca il migliore.

                    Vuoi mettere che i tempi son cambiati? 🙂

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49 pensieri su “Vuoi mettere che i tempi son cambiati?

  1. Luisa

    Ma sei sicuro sicuro che lei non guardasse, sorridendo, qualcuno alle loro spalle?? Se non fossero stati in due forse avrebbero tentato d’essere più socievoli per evitare imbarazzi…non so se i tempi siano o no cambiati,ma i timidi esistono ancora…e meno male… 🙂

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  2. Si che sono cambiati, forse la insicurezze dell’età sono le stesse ma tutti affilano le armi per arrivare all’età matura e dichiararsi guerra ad oltranza del genere “Io frego te prima che freghi me!”E’ un argomento spinoso questo,aspetto un pò per entrarci meglio nel tema,ma così d’impatto questo è il primo pensiero che mi viene.Noi eravamo tanto più disarmati con quei quattro giornaletti che compravamo che ci davano qualche notizia e nient’ altro.Ora internet e tanti altri mezzi hanno “fabbricato”una nuova società, per tanti aspetti non migliore, solo più spietata ma anche più nel caos totale perchè nessuno sa veramente ciò che vuole o per meglio dire,ciò che veramente è giusto possedere.

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  3. …eh si, i tempi son cambiati..a partire dagli elastici degli slip!
    Proprio stasera riflettevo su questo mondo..ma son partita da lontano…ho pensato a mio nonno, a mio suocero, che comunque chiamavo nonno tanto era tenero…
    e pensavo alle loro erazioni se fossero ancora qui.
    Di mio nonno le parole non le ricordo…ma di mio suocero si…
    Lui diceva sempre…beati i giovani, è tutto così facile per loro..ai miei tempi…era tutto tanto faticoso…non solo per il lavoro..ma anche farsi una fidanzata bisognava sudare e non poco.
    Poi rimirava la tv e diceva: …ma guarda te Jerry Scotti…sempre in mezzo alle donne tutte scollate e a gambe nude..ma non hanno freddo?
    e pensà che per avere un bacino dalla tu socera, dovevo inventà le peggio scuse col su babbo. Che tempi ..e che bei tempi son questi..ma tanti però si son rimbarcati ….un sanno più armeggià con una donna…mah!
    Io che penso? a dir la verità non capisco nulla….a volte mi sorprendono per l’ingenuità e l’immaturità, a volte invece ti lasciano a bocca aperta perchè hanno idee di marzapane.
    ..e si sa quanto è buono il marzapane…e bello da vedere!
    Uff però…mi stabilizza l’inceretezza, l’incomprensione…il caos in cui vivono i nostri giovani…e pensare che la Montalcini crede in loro…forse i suoi li ha selezionati..mentre a noi che li cresciamo ciò che tocca tocca! Alla fine siamo noi la loro guida…e qui cade l’asino..la famiglia…già già….altro scoglio.
    E poi i mass media….già già….e poi lascio a voi l’ardua sentenza…intanto cambio canale alla tv perchè c’è un film dell’orrore ed io ho una paura bestiale…ma si può? alla mia veneranda età non posso guardare un film di quelli forti, che subito la notte mi sogno l’uomo lupo! e anche lo squalo…uhm.
    Che bei tempi però quando i ragazzini tutti timidoni e carini ti invitavano a ballare….
    imbranati e profumati ti regalavano un fiore….ma son così lontani?
    oggi si fanno un sacco di paranoie…si imbruttiscono, si sbracano per terra….e magari lo fanno solo per attirare l’attenzione….già già…
    e poi..poi basta eh..o vento!
    🙂

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  4. @ Luisa: non credo sia solo questione di timidezza, o almeno questa è la sensazione che ho provato. I due ragazzi, è vero, sembravano impacciati, ma come se la cosa non gl’importasse più di tanto. Sì, i tempi sono cambiati, anche se le tematiche restano sempre le stesse.

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  5. @ Carlotta: in un certo senso, credo che tutto, in fondo, sia lo stesso, perché le stesso sono le pulsioni che governano l’animo di ogni giovane, che sia vissuto nell’ottocento o ai giorni nostri. Fino a qualche anno fa, forte delle mie lotte studentesche e tronfio dei miei ideali tanto sospirati e urlati ai quattro venti, dicevo che i giovani d’oggi sono senza ideali, appunto, che non credono a nulla e vivono seguendo l’onda, incuranti di ciò che gli gira intorno. Ma non c’è voluto molto per capire che mi sbagliavo, e soprattutto, che se c’erano dei colpevoli, erano da ricercare senz’altro tra noi adulti che, nel frattempo, magari avevamo dimenticato come inculcarli o tramandarli quei famosi ideali. La società non è un’entità astratta, ma siamo ancora noi, e se non facciamo nulla perché certi valori restino lì dov’erano un tempo, non possiamo gridare allo scandalo e dare di questo la colpa alle nuove generazioni. Mi ritengo figlio dei miei tempi, nella buona e nella cattiva sorte. Quindi, non credo sia questione di affilare le armi oppure no, certo, oggi la competizione alle volte “uccide”, ma non tutti rincorrono chimere e sogni facilmente raggiungibili. Tanti giovani s’impegnano, credono in se stessi e costruiscono i loro sogni giornalmente, con sacrificio e dedizione.
    Ma questo cosa c’entra? Evvabè, sono andato fuori tema, ma non per molto se ci pensi.

    Non sono cambiati i tempi, siamo noi che siamo cambiati.

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  6. @ Semprevento: quand’ero a Firenze, da studente, ricordo che spesso andavo al Giardino di Boboli e, seduto sulle gradinate, passavo il mio tempo per correre dietro alle studentesse americane insieme al mio compagno di stanza. Avevamo un appartamento e quindi, il gioco era belleffatto. Vestivo con i jeans e maglione a V (come si dice?), con sotto che si intravedeva la maglietta bianca. Borsa a tracolla militare, scarpe da tennis, capelli lunghi e spesso chitarra a tracolla, perché magari alle volte ci si sedeva su ponte Vecchio la sera sul tardi a strimpellare, con tutt’intorno altri giovani che nel frattempo si avvicinavano e si mettevano a cantare anche loro. Seduti sugli scalini, per terra, fumando come turchi. Ricordo che avevo, sempre da studente, progettato uno stand per una ditta che produceva vino nella zona di Greve in Chianti e visto che mi avevano pagato con una damigiana di vino, la bottiglietta di chianti Gallo nero, non mancava mai. Ero praticamente un ragazzaccio. 🙂

    Da quel che so io, mio nonno era un gran donaiolo, nel senso che era molto sensibile al fascino femminile (tutto suo nipote… 🙂 ) e prima di sposarsi con mia nonna, ne aveva fatto di cotte e di crude.
    Insomma, questo per dire che forse non è cambiato poi tanto. E’ vero, oggi la tecnologia ci stupisce giorno dopo giorno, ma quando si parla di emozioni, d’amore, di sentimenti, è sempre la stessa cosa. Forse a differenza di noi, oggi i giovani sono più abituati a tutto e quindi manca loro la possibilità di potersi stupire, cosa che invece per noi era quasi “d’obbligo”.
    Certo, ai miei tempi, non mi sarei lasciato scappare una ragazza carina come quella di oggi, ma magari, loro, i ragazzi… beh, oggi le ragazze sono molto più intraprendenti dei ragazzi e quindi, ci sta che loro facevano si davano contegno e lei invece ci provava.
    Boh, chissà com’è la storia… 🙂

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  7. Quando si discetta di questi argomenti,mi viene sempre in mente la storia del motorino nella mia famiglia e la racconto.Quando ero ragazzina ogni anno per la promozione chiedevo il motorino ma, a promozione avvenuta, ricevevo sempre un orologio,la delusione era tale che per un mese ero in sciopero di tutto, poi pian piano mi rassegnavo.Trascorsero gli anni,non molti ,a dire il vero e, quando mio figlio,che conosceva i miei trascorsi fu promosso al ginnasio, non mi chiese il motorino,poi passò al liceo e glielo chiesi io se lo voleva, sicura di avere una risposta affermativa,ma lui.. ..non lo voleva.. semplicemente perchè glielo volevo comprare io e mi disse che preferiva aspettare i 18 anni ed avere l’auto..questo per dirti che tu vuoi inculcare qualcosa che in tuo figlio dovrebbe fare l’effetto che faceva a te, ed invece scopri un mondo diverso,niente di quello che avevi previsto è come credi,lui era più interessato a non avere qualcosa che probabilmente sospettava potessi utilizzare insieme a lui, che ad una opportunità di qualcosa che, per me era la libertà allo stato puro,il massimo della felicità, ma per lui era un ingombro,perchè di quella libertà non voleva farne uso.A mare preferiva andare con la navetta e diceva di divertirsi di più così e la sera preferiva uscire a piedi.Strano no?Ed in famiglia i motorini sono entrati solo quando ormai risultavano solo un supplemento delle auto o, in mancanza di meglio..

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  8. Carlotta…che bel tipo tuo figlio!!! Complimenti!
    Ora mi viene da pensare…ma, Arthur….ma che ne sai che pensavano quei due ragazzi??
    o se uno era il fratello della tipa? dici di no?
    o se erano cugini? 🙂 insomma, bello fantasticare sui volti e gli atteggiamenti degli altri…
    lo faccio anch’io. Sempre.
    …spesso in autobus, io sono un’accanita frequentatrice degli autobus, vedo atteggiamenti disdicevoli, maleducazione, sfacciataggine…i nostri ragazzi…mah! e penso alle coppiette che si strofinano e si baciano con talmente tanta disinvoltura che rasentano un pò la volgarità.
    Non voglio fare la pudica..ci mancherebbe…( come terzo nome ho Maria..dico io! ma a cosa pensava la mia cara mamma quel giorno? ….Maria..) ma un bacio rubato è un bacio rubato ed ha il suo fascino….anch’io mi sono baciata in pubblico…son diventata tutta rossa come un pomo d”oro! 🙂 e avevo 46 anni…hahahahhahahah qui ci sta bene la risata completa! Che imbarazzo!!!! bello però scoprirsi così rossa!
    Cmq, volevo dire che gli atteggiamenti un pò timidi impacciati a me picciono…tanto si sa che poi si recupera il tempo perso 🙂
    Forse, come dici tu, sarà lo stesso , i tempi non è che siano così diversi quando si tratta di agganciare una tipa….bisognerebbe sentire un addetto ai lavori.
    Io ho la fortuna di conoscere tutti gli amici di mia figlia..uno ad uno…ed una ad una…
    mi diverto da morì….e anche loro! quante storie…e quanti cuccioli allo sbaraglio.
    qualcuno è furbo come te caro Arthur beccaccione ! qualche altro è di una sensibilità esagerata…disarmante.
    ma sono alla fine i nostri giovanotti…e che Dio li benedica!
    Vorrei solo ci fosse più consapevolezza di quanto perdono e di quanto hanno la fortuna di vivere.
    …che faccio ora? mi metto a spennellare…ho trovato un video du you tube esageratooooo. ma ho notato che non lo fa verede subito su w.p.
    è cambiato qualcosa? ora mette solo il link…e poi si collega…uff però!
    o sono io che magari ho ciacciato con il topino e ho cambiato impostazioni????
    Arthur…qui ci vuole il tuo intervento ESAUSTIVO ED ESTIVO!
    BACI A TUTTE… si anche a te Capitano!

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  9. Ciao a tutti..Mio figlio?Decisamente un tipo volitivo e risolutivo..c’è poco da pettinar bambole con lui..certo io avrei dovuto essere di carattere più deciso, una sorta di virago..o forse no..chissà! 🙂

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  10. @ Semprevento: maddai, furbo e beccaccione come me? Do questa impressione? Guarda che così mi fai diventare tutto rosso e poi io non sono un beccaccione, anzi, diciamo che se devo conquistare una donna ci metto tutto l’impegno e mi sembra una cosa ovvia.
    Per quanto riguarda le donne che s’imbarazzano… beh, mi fanno tanta tenerezza, perché fondamentalmente sono sensibili alle emozioni e poi un po’ di “riguardo” non guasta.

    Sì, ritengo non sia cambiato anche se i tempi sono molto ma molto diversi. E sull’argomento, si potrebbe parlare all’infinito.

    beh, aspettiamo il nostro saggio Alan e vediamo cosa dice.
    Ciao e buona giornata a tutti… sì, anche a te Venticello. 🙂

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  11. …Carlotta….io credo tu abbia fatto un buon lavoro…poi sai….io son guardinga…
    a volte capita anche qualche intoppo…ma non penso sia il tuo caso.
    I dubbi vengono sempre…sta tutta lì l’evoluzione…se hai dubbi vai a ricercare la causa e cambi tiro…
    Qui si scatena una sorta di giudizio sul lavoro genitoriale svolto…uhm…e mi ridefilo!
    🙂

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  12. Silvia

    Forse non sono i tempi che sono cambiati, ma noi che non riusciamo ad essere al passo con loro.

    Per tanti versi, i giovani d’oggi hanno tante più certezze riguardo a noi alla loro età e dall’altra parte, sono fragili, così come lo eravamo noi e in questo non è cambiato nulla. Sono cambiati i rapporti, ma solo perché è cambiata nel frattempo la comunicazione e queta è una cosa importante.

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  13. Pensieri Stranieri

    Devo proprio esser sincera??? Massì son sincera, avrei voluto nascere nel Medioevo, lo so è strano ma…….. Son stata sincera 😛

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  14. @pensieri stranieri:sono d’accordo con te,all’era dell’Amor Cortese era tutta un’altra storia..peccato le pestilenze però!Mah, l’epoca mia preferita è molto più vicina avrei voluto essere grande negli anni 50-60..me la sono persa per poco!oppure alla fine dell’800, altro bel periodo di valori veri,e cuori grandi così!

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  15. @Vento Mi trovo spesso a pensarci su e, nell’educare,ho cambiato spesso direzione,ma sai cos’è,mi è sempre sembrato di camminare sul famoso filo della foto di Solindue per la mia poesia su The Best, in equilibrio,con le pinze del bucato che mi intralciano la strada,purtoppo non ho fatto solo la “massaia”,mi sarei riposata con il cervello se non altro! 🙂 😉

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  16. (ho kliccato il like…sennò se la piglia!!!) 🙂
    Carlotta, Pensieri Stranieri….a me sarebbe piaciuto nascere in tutte le epoche epocali!!
    ..così avrei preso il meglio di tutto ed oggi sarei un fenomeno!..pensa, dalla preistoria a tirar su…tra sciamani e dottori ricercatori e Michelangelo con Leonardo da Vinci, Dante e Socrate…tra Plutone e Giove e la Tiburtina…il Duomo di Milano, le nuraghe…La torre di Pisa e l’oceano indiano toccando tutte le rive del mondo…wow….
    A parte la battuta…anch’io prediligo l’800..una bella dama corteggiata da un bel damo.
    e qui mi rifermo….vò a vedè la mi opera d’arte.

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  17. LA MUSICA è FONDAMENTALE….
    per qualsiasi cosa si faccia… 🙂
    e poi…riposta sempre a tante cose…
    anche a quando siamo diventate mamme.
    Cara Carlotta bella…quante cose ..vero?
    intanto io ascolto…e colgo.

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  18. Pensieri Stranieri

    …Si l’800 le rivoluzioni industriali, l’inizio dell’era del progresso, ok…!! Però dai, cavalieri e monaci, corti e feudatari, volete mettere?? Non so ma sono innamorata di quel periodo, dopo aver letto i Pilastri della terra ho passato tipo una settimana vivendo e rivivendo quella storia!! Le pestilenze alla fine esistono anche oggi se ci pensi, solo che prima erano pochi pochi in tutto il mondo e quindi si notava di più 😛 😛

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  19. @ Semprevento: Mario Biondi e il jazz italiano! E’ un cantante che amo molto e tra l’altro, quando vado a fare la sera i miei 7000 passi, li faccio in sua compagnia, con il mio Ipod nelle orecchie e la sua voce: uno strumento musicale.

    Grazie!

    ps: clicchi I Like per farmi piacere? Tipaccio che sei!!! 🙂

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  20. @ Pensieri Stranieri: in effetti sei una romantica e dell’epoca ti saranno piaciuti le dame e i giochi di corte. Però il medioevo è il cosiddetto “secolo Buio”, anche se ha dato luce al Romanico e poi al Gotico, due stili architettonici che personalmente adoro letteralmente.

    E se fossi visuto in quell’epoca, avrei voluto progettare l’abbazia di Mont Saint-Michel, in Normandia, una preziosa testimonianza dell’architettura religiosa del medioevo.

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  21. hihihihihi…si vero!
    Mario Biondi…grande uomo…di nome e di fatto…
    ma quanto è bella la sua voce? e quanto è alto!
    chissà che vento spira lazzù! :-)zun zun!
    e sicchè ascolti Mariotto! o bravo…
    un me l’aspettavo sai!
    ma da te mi sa che c’è da aspettarsi un sacco di cose…
    tutte in positivo s’intende. anche se sei un ragazzaccio, sciupafemmine si
    può dire? no? allora cancella!
    un ti scordà dell’otto giugno… 🙂
    so vanitosa…come na ballerina dell ‘hula hoop!!

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  22. Cercando di restare in tema,(ma con te cara Vento è proprio difficile,sembriamo due schegge impazzite! 😉 )credo che la nostra generazione in comune con quella dei ragazzini di oggi,abbia solo la musica.La nostra era rock duro,hard,ma anche leggera, melodica noi spaziavamo e loro spaziano allo stesso modo.Michael Jackson manca a me nè più nè meno come manca a mio figlio.Qualcosa in comune l’abbiamo e si parte,a volte,da questi piccoli espedienti per trovare un linguaggio comune che venga accettato da loro.D’altra parte,in questo momento sono i maschi a trovarsi in crisi, tra gli adolescenti e tutto sfocia nella violenza, per la consapevolezza di aver perso un ruolo,oppure, in alternativa,nella chiusura a riccio da parte di quelli che si fidano solo degli amici più cari e niente di pìù.Le donne sono più spavalde,anni di lavoro per il desiderio di rivalsa da parte delle loro mamme e nonne,hanno fatto si che ne uscissero fiere ed anche quando sbagliano molto spesso pretendono di aver ragione,non si mortificano più,per loro lo sbaglio diventa fisiologico e fa bene!

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  23. e dato che parlate d’architettura…. a me piace tanto l’art Déco!
    che abbraccia tante cose! …chiaro che non tutto mi abbraccia….ma qualcosa si.
    Il Chrysler Building….bello èh!!!
    e quei vezzi, le piume e i cappelini….
    🙂 mah…eppure sono un maschiaccio!

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  24. Mia cara Carlotta….
    da parte mia ho sempre cercato di capire questi figli…
    Un cambiamento, certo che c’è stato e nel globale penso in meglio …e che diamine!
    Le donne poi…è vero son diventate aggressive, ma questo è come dici tu, dovuto alle tante rinuncie del passato …quando “madame” George Sand scrittrice doveva vestirsi da uomo per frequentare posti che erano esclusivamente al maschile.
    I tempi se Dio vuole son cambiati, ma si son persi certi valori…le conquiste ora sono solo territoriali….questo è mio …senza valutare il vero significato di una conquista.
    Poi però c’è sempre qualcosa che porta un pò di speranza e capisci che è un percorso obbligato…toccare il fondo per poi risalire più forti che mai.
    Io auguro a questa gioventù di emozionarsi e di scoprire nelle stesse nostre cose, altre cose….e arricchirsi di parole d’amore universale…in cui senza ombra di dubbio vige la parola rispetto.

    ommammaaaaaa…che fatica…Carlotta! sei una donna impegnativa!!! 🙂

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  25. @ Carlotta: è vero ciò che dici, la musica unisce e tanti ragazzi d’oggi ascoltano gli stessi autori dei loro genitori che negli anni sessanta e settanta, hanno fatto sognare una generazione intera.

    Sul fatto che i maschi siano più fragili, è anche questo vero, ma credo sia solo una questione di ruoli. Un tempo l’uomo era il capo indiscusso della famiglia e guai a contraddirlo, oggi, l’uomo adulto spesso non è neanche esempio per se stesso, e figuriamoci per i figli e quindi è logica una mancanza d’identità che se non se ne ha coscienza, rischia di peggiorare sempre di più. Le donne sono più consapevoli, ma non sempre questa consapevolezza fa fare dlle scelte opportune, tant’è che aumenta sempre di più la categoria dei single, uomini e soprattutto donne e ho l’impressione che non vada poi tanto bene.

    Non credi?

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  26. @ Semprevento: Il Chrysler Building, il più bel grattacielo di New York, classico esempio di art Déco, molto bello come grattacielo che tra l’altro ha tutta una sua storia.
    L’Art Déco e poi Art Nouveau e poi Liberty non è tutta bella, ma è senz’altro l’anticamera dell’arte moderna, rivalutata in questi ultimi anni, ha trovato molta espressione nell’artigianato e nel design, oltre che ovviamente nell’architettura. Ma a te piacciono le piume e i cappellini… 🙂 Una cosa del genere è tipica femminile.

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  27. A volte penso che basterebbe poco poco…altre penso invece che occorra tanta devozione per creare una famiglia, visti i tempi.
    I single sono aumentati non solo per la ragione che tu esponi, ma anche perchè se non siamo in due a lavorare, non si va da nessuna parte….i bamboccioni come li definì il ministro Padoa Schippa….ci sono perchè non è possibile allontanarsi da casa senza un lavoro stabile. Tutto è diventato precario. persino i rapporti amorosi!
    E allora si preferisce altro.
    Io credo che se cambiasse un pò l’economia del paese tanta instabilità nei comportamenti sparirebbe….come una catena…gli anelli si scioglirebbero uno ad uno…
    i problemi parrebbero meno gravi…e si respirerebbe aria fresca e non fritta!

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  28. E sì, cara Venticello, Carlotta è una donna impegnativa ma non scherzi neanche tu mi pare. Vedo che l’argomento appassiona, ma ora debbo andare e torno più tardi per sispondere anche a te. Ciao e a dopo.

    ps: Venticello e Carlotta: fate gli onori come fanno le vere padrone di casa come voi. 🙂

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  29. Antonio

    Più consapevolezza nelle donne e meno consapevolezza negli uomini. Una volta l’uomo era considerato il più forte, ma oggi ho l’ipressione che non sia più così.

    I giovani sono secondo me spauriti, lo vedo con i miei due figli, entrambi maschi, se chiedo ad uno di loro se si è fatto la morosa arroscisce, da un lato mi vien da ridere e dall’altro mi rivedo nei loro panni quando adolescente, bastava poco per farmi diventare come un tizzone acceso.
    Come ho sorriso leggendo la tua storia Arthur e immagino che la stessa impressione l’avrei avuta io al tuo posto.

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  30. io vado dalla mia ciospina….ci aggiorniamo…magari chiedo consiglio alla diretta interessata…la mi Saretta è piuttosto selettiva!!!
    con lei non sgarrare perchè altrimenti dopo la seconda …caput!
    uh…c’ha un caratterino!

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  31. Purtroppo è come un vento(senza nessun riferimento,è puramente casuale!)che ha improvvisamente cambiato direzione e spira contro di noi e che ci fa lacrimare gli occhi però non ritengo che sia solo italiano,parte da molto lontano e dopo l’America ha fatto fuori anche quelle economie che si erano salvate,equiparando tutto con terremoti ed altre catastrofi naturali,nemmeno l’Australia,terra da sempre sorridente è stata risparmiata,vorrà dire qualcosa..e che dire degli Emirati Arabi,da sempre fortunati perchè il petrolio è lì.Il tessuto sociale deve prendere un’altra forma e l’intera umanità dovrà rendersi malleabile a questi nuovi equilibri,come sempre il tempo farà il suo dovere e la sua parte.Noi che non siamo più ragazzi, siamo un pò in mezzo a questa sorta di tramezzino storico,e non possiamo fare molto se non vedere tutto ciò in che direzione porta, non passivamente, ma giocando in modo meno subdolo,almeno questo è il mio auspicio.Ora vado anch’io devo risolvere dei problemini niente male..attenti agli amministratori di condominio perchè alcuni di loro sono figli di questa crisi!!!

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  32. @ Venticello: mi è piaciuta molto la tua frase, che anche i rapporti amorosi sono diventati precari. Ma è vero fino ad un certo punto, secondo me. Da un lato, la sicyurezza economica che spasso manca, fa fare delle scelte che si “allungano” nel tempo e dall’altro, invece l’indipendenza, soprattutto per le donne, le ha rese sicure del loro spazio, tant’è che spesso la domanda è: chi me lo fa fare a dividerlo con un altro? Troppe incognite, troppa voglia di starsene per i fatti propri, troppa paura di mettersi in gioco e il resto viene da se. Ovviamente il tutto si ripercuote sui giovani. Anche se di riflesso, questa precarietà amorosa la vivono sulla loro pelle, famiglie che si spaccano e che non si ricompongono più, genitori che pur di non ricadere in errori del passato, sebbene ancora GIOVANI, vivono la loro individualità come se fosse normale farlo, e di conseguenza, cambiano i rapporti, cambiano i valori e la sociatà diventa sempre più sola.

    Ciao Ventolino (rubo il vezzeggiativo che ti ha dato Sol’… 🙂 ) buona serata.

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  33. @ Carlotta: bellissimo, una sorta di “tramezzino storico”. :-9

    Ciao e mi raccomando, non litigare con l’amministratore, altrimenti aumentano le spese condominiali.

    Buona serata e… fai la brava. 😆

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  34. per primissima cosa: complimenti!!! mi piace tantissimo la tua foto *__* e penso che mi abbia colpito più di tutto il resto… scherzo!!! però veramente mi piace 😀
    seconda cosa: non so perché dopo che stavo commentando… mi è venuta in mente questa foto: http://www.pernientefacile.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/62950/pioggia20battentenz1.jpg
    che avevo trovato nelle famose “ricerche immagini” nelle quali ogni tanto mi imbarco 😛
    terza cosa: la scena da te descritta l’ho assaporata tantissime volte… forse perché spesso mangio fuori casa e anche un po’ “accampata” a volte e quindi se sono sola amo perdermi in giro con lo sguardo e scrutare il mondo intorno a me.. però l’ho anche vissuta questa scena.. peccato che io non ero così carina come la ragazza da te descritta e i miei due amici invece lo erano e non avevano la polo.. e si loro a volte si perdevano in giro con lo sguardo nei momenti in cui il silenzio calava.. e io beh… facevo lo stesso :mrgreen: poi o loro o io rompevamo il silenzio e lo sguardo era solo per noi e le nostre “scemate” che ci facevano ridere fino alle lacrime…
    ti dirò mi hai risvegliato anche un po’ di nostalgia perché è un bel po’ che mi manca un pranzo simile.. ultimamente mangio sempre in compagnie numerose e al ristorante e o tavole calde dove tutta questa “magia” e “complicità” non viene a crearsi…

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  35. Personalmente penso proprio che i “tempi son cambiati”!
    Tuttavia mi lascio uno spiraglio aperto – mitigando un po’ la cosa – e immagino la ragazza in versione della “migliore amica” dei due bei “maschiacci” (se così si posson definire).
    In tal caso parlo del sesso degli angeli…
    Sei a conoscenza di qualcuno che si è ripassato la migliore amica?
    🙂
    Grazie del passaggio al mio blog e della sosta.
    Spero non ti sia annoiato…
    Un saluto,
    Pau

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  36. semprevento

    ehehehhe….è passata pure la mi DiS…
    bon si sarà fatta du risate, lo spero!
    Qui sa me la nostalgia o la tristezza sta soffiando…
    è leggera..ma si fa sentire…
    ma io esorcizzo..la mia opera d’arte si delinea ed io prendo più confidenza con gli acquarelli….sono andata persino su you tube ed ho trovato un video …wow..un giorno
    sarà così anch’io..un giorno…lontano lontano…uff….
    a dir la verità ne ho trovati diversi….
    quel tipo è si giovane , ma non troppo…qui si parla di ragazzi che hanno tempeste ormonali, che cercano chissà cosa….che vogliono degli ideali e non stereotipi del passato…c’è tanto lavoro da fare però….
    in una mattina di sciopero quest’inverno, un ragazzino mi disse che se volevano che lo sciopero avesse un significato vero nella scuola dovevano fare qualcosa di veramente positivo….mettersi a fare per le ore scioperate dei lavori utili alla società del tipo pulire strade e i giardini..così avrebbero fatto un buon uso del tempo e avrebbero avuto voce…
    La sovversione ha sempre fatto confusione purtroppo e poche volte è arrivata ai propositi .
    L’opinione pubblica sarebbe rimasta scossa in positivo da tanti giovani volontari.
    Mah…chissà….forse si…tentar non nuoce….al massimo per qualche settimana avremmo avuto una città degna d’esser caminata.

    O santo cielo ma qui si divaga!
    Cmq…in due è sempre meglio che UAN!
    che c’entra? e c’entra , c’entra!

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  37. @ Semprevento nonchè ventolina o venticello a seconda dei casi..Non sono impegnativa ,è che ogni tanto mi frullo il cervello..ma ogni volta,idealmente spargo BENE dove sento BENE..Buonanotte!
    @ Arthur:Ciao guaglione non passare e spassare troppo sotto a sto balcone..che c’entra?Si parlava di giovani no???..Notte!

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  38. @ Pensierieperline: in realtà, la scenetta di ieri, mi ha fatto venire in mente una cosa che credo oggi sia fuori discussione, e che tra l’altro è venuta fuori anche nei vostri commenti, cioè che sono fondamentalmente cambiati, rispetto ad un tempo, i rapporti tra uomo e donna, con donne più consapevoli e uomini sempre più imbranati.

    Quando vado sul lago di Garda il sabato sera, passeggiando per le vie del centro di Desenzano con i miei amici, questa cosa salta agli occhi in maniera impressionante. Ragazze (alcune) bellissime) tirate sino all’inverosimile che sfilano per le vie del centro conscie della loro avvenenza ed anche di volerla mostrare a tutti i costi (l’avvenenza). E’ ancora più eclatante vedere giovani di 15 16 anni riuniti in gruppo, dove le ragazze praticamente mostrano “tutto” il mostrabile con estrema disinvoltura e i ragazzi (a vederli) quasi non se ne accorgono. Non voglio passare per il “vecchietto morboso”, per carità, ma in effetti più di una volta tra di noi, uomini e donne, abbiamo fatto delle riflessioni a riguardo, è ormai tutto così standardizzato che non fa più effetto, con la conseguenza che la donna è consapevole del suo ruolo e l’uomo (questo sconosciuto… 🙂 ) annaspa senza sapere esattamente cosa fare. Giovane e meno giovani: oggi è ormai tutto uguale.

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  39. @ Paula: concordo, ma con delle premesse appena appena diverse, come si può vedere da tutta questa bella discussione.

    Benvenuta anche a te e… assolutamente, non mi sono annoiato leggendo il tuo blog. Ci torno senz’altro.
    Ciao e grazie della visita.

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  40. @ Semprevento: Venticello, in una discussione come questa, divagare è quasi d’obbligo. Comunque, nostalgia, tristezza… assolutamente, cercare di capiore invece credo sia necessario, perché ci da la possibilità di essere a nostra volta partecipi. In fonod i giovani imparano da noi, così come noi impariamo da loro. L’importante è esserne coscienti.

    Ho visto che la tua DiS- è passata a farmi visita e la cosa mi ha fatto molto piacere.

    In due è meglio e come non darti ragione? .-)

    Ciao e buona giornata.

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  41. @ Carlotta: buongiorno Carlotta, dormito bene?

    Grazie per il guaglione (vuol dire giovine,osbaglio?), e per il balcone… beh, la sera fa un po’ freddino, lo so, vuol dire che porterò una felpina, ‘un si sa mai. 🙂

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  42. semprevento

    Seeeeeeee…ora anche Guaglione!!!
    e ci mancava!!!
    🙂
    Cmq, qui la cosa si fa interessante!
    Mi fai venire in mente un piccolo episodio..sull’autobus ( un pò casa mia!) tempo fa c’erano due ragazzine, di 16/17 anni massimo.
    Entrambe di una sguaitezza incredibile..le parole azz pom, fanc,mer,e quant’altro volavano nell’autobus a tutto fo’o…senza conare quelle risate terribili….Oche giulive e starnazzanti!!! Ad un tratto squilla il cell ad una delle due….” maialeeeeeeee, è mi mà! Boiaa che @@!!!!”
    Schiaccia il tasto per rispondere e……”Pronto..ciao mammina…si sto rientrando a casa. Tutto bene. …Ok mamma, ci vediamo a pranzo. bacio. ciao ciao!”
    E tutto questo condito con una vocina talmente angelica che son rimasta a bocca aperta… Poi appena chiusa la chiamata ha ripreso i suoi panni e vocabolario compreso ed ha continuato a starnazzare.
    Ora, che devo dedurre?
    Che i figli hanno delle zone d’ombra in cui non è consentito l’accesso anche quando sembra che ci dicono tutto? w quando un genitore dice ” conosco benissimo mio figlio , non farebbe ne direbbe mai tale cosa”, non sarebbe meglio mettere un attimino in dubbio tale affermazione? Senza nulla togliere a chi pensa di conoscere veramente i propri figli….Io conosco la mia e so che quello che penso di lei corrisponde a verità, adesso non lo metto in dubbio e neppure quando aveva 13 o 15 anni….ma so che quando son nel branco diventano lupi, per un problema di riconoscimento tra loro.
    Con Sara ho avuto il problema inverso…Lei non voleva essere uguale al branco…e per questo è stata rifiutata….ma come mi disse una volta..se questo è il branco io non ci voglio stare , preferisco restare a casa davanti al televisore..o uscire con voi.
    Ed anche qui si antepongono due mondi, due modi, due diversità concettuali del pasare il tempo…chi corre dietro alle gonne nere ( Arthurino), chi si siede sugli scalini di una chiesa e strimpella la chitarra insieme agli amici….chi fa le vasche sulla via principale della città prendendo in giro il mondo…maleducatamente.
    Ora dove sta la verità? da tutte le parti….quindi penso che non esista solo un modo di pensare….in effetti ogni testa ha un pensiero diverso all’altro….
    e mi riallaccio al post di Dora che parla di Amore e Psiche…una storia , due finali.
    Due si fa per dire…ma lo sappiamo che nella vita possono esserci diversi finali…. 🙂
    Via….non aggiungo altro…per ora…. 🙂
    baci e ….mi mangio la torta che ha fatto l’amicona di Sara ….una fetta a me e nulla a te!
    prrrrrrrrr 🙂

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  43. @ Semprevento: cara Venticello, mi hai fatto ridere, perché lo stesso (più o meno) episodio l’avevo descritto in un articolo credo l’anno scorso. Parlavo di una ragazzina di circa 13 anni, che la sera si riuniva sotto al balcone di una signora che conosco con degli amici e raccontava nei minimi particolari le sue avventure sessuali, come se fosse una donna navigata.

    la signora in questione, dopo qualche giorno l’ha vista tutta per benino, una bambolina e guardandola, non riusciva a capacitarsi di tutta quella volgarità che aveva sentito.

    Vanno dove va il vento? Può darsi, il branco alle volte è più forte di qualsiasi educazione che noi adulti possiamo dare a dei giovani che, d’altra parte, devono sperimentare sulla loro pelle ogni cosa, così come abbiamo fatto noi alla loro età, nel bene e nel male.

    Antipatica, mangi la torta senza offrire.

    ‘nnagg… !!! 🙂

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