Una storia.

                    Una storia Italiana, come tante direte, ma abbastanza singolare per tanti aspetti, che vede coinvolte due sorelle che, dopo la morte del padre per un tumore, e dopo uno sfratto esecutivo, sono costrette a vivere da otto mesi dentro ad una vecchia auto.

Prese dallo sconforto, hanno sfasciato i mobili di casa a colpi di martello, hanno messo le loro poche cose personali dentro a delle scatole e poi giorno dopo giorno, alla ricerca di un lavoro anche precario, pur di non dividersi, una tragedia che ad oggi non ha ancora visto la parola fine.

Una storia Italiana, in un’Italia che è fatta anche di dolore e povertà, in un’Italia che spesso non si riconosce dietro ai lustrini di bellone e belloni di turno che, nel guadagno facile e nella fortuna del momento, costruiscono tutto il loro futuro. Chimere organizzate ad arte per ingannare chi pensa che senza fatica e impegno si possa cavalcare impunemente l’onda giusta. Ma spesso il miracolo svanisce e dopo, ricominciare è un dramma.

                    Ma guai a parlarne, perché è facile sentirsi dare del moralista. Giusto o ingiusto che sia, la cosa che mi fa più male e sapere che a quelle due sorelle basterebbe poco per ricominciare a vivere una vita modesta e dignitosa, che nell’epoca del consumo a tutti i costi, è una briciola in un mare di spreco che non ha alcun ritegno.

Leggevo l’altro giorno di una velina che ogni mese spende circa 10.000 euro per belletti vari, massaggi e quant’altro… per carità, una scelta di vita e perché no, sacrosanta e indiscutibile, ma è di questo che vogliamo parlare?

                    Ps: l’articolo in questione, lo potete trovare sul Corriere della Sera.

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26 pensieri su “Una storia.

  1. semprevento

    E questo articolo è un pò una conseguenza a ciò che scrivevamo di là…ci saremmo arrivati…con precariato che non solo si specchia nel lavoro nel’amore…ma anche in queste storie di vita che diventano sin troppo comuni e ripetute.
    Della stessa situazione ma che vede protagonisti una famiglia…moglie marito ed una bambina malata, ne ho sentito parlare in tv…in questi programmi di sensibilizzazione…che pare strano ma tocca sempre i cuori dei più deboli…si divede un pezzo di pane tra affamati, mentre i cosiddetti dicchi bene che vada ti danno i loro avanzi.

    sapessi quante volte ho pensato che sarebbe troppo bello vincessi al superenalotto….
    Credo nella beneficienza…ci credo perchè è quella che sorregge tutto questo mondo insensibile…egoista..e chi più ha più vuole…mi chiedo perchè!
    Come politico proporrei un limite agli stipendi degli stessi. Credo che 5mila euro possano andar bene. U operaio se li sogna tutti quei soldi. Senza contare tutte le agevolazioni di cui usufruiscono…pure l’assistenza sanitaria col rimborso c’hanno!!
    Toglierei le auto blu, cari miei andate in metro se volete spostarvi..o con la vostra auto..e poi perchè quei macchinoni? basterebbe loro una Polo, piccola quanto basta agile nel traffico.Se fossero tutti onesti non avrebbero bisogno di blindi e guardie di scorta. Ma non è nel politico che mi voglio buttare perchè altrimenti rischio di perdermi e poi la politica un mi piace!
    Dicevo, se vincessi farei delle proposte avvalendomi di persone capaci a rivercare casi estremi per poterli aiutare in anonimato. Non risolverei i prroblemi tutti, ma mi sentirei appagata e utile, renderei felice qualcuno.
    Queste storie fanno male. Il mondo ne è pieno, non solo in italia e non possiamo neppure prenderci sulle spalle i problemi di questo immenso carrozzone che vede realtà anche più gravi.
    la dignità di ognuno di noi deve esser sempre messa in primis.
    La dignità, parola simile alla condivisione, alla consapevolezza, ha perso un bel pò del suo valore. Penso a chi ha uno stipendio da capogiro…potrebbe in qualche modo tassarsi e far si che quelle due sorelle possano avere una casa, piccola piccola ma dignitosa? basterebbe tanto poco…Il Comune dove vivono possibile che non abbia un alloggio, un offerta di lavoro …Io ritengo che non c’è volontà da parte di chi ha in mano il potere, perchè lo usa per altri scopi che lo porteranno a costriure ed allargare il proprio impero!
    Non voglio andare nel personale ….mi attengo a quello che si legge sui giornali, si ascolta alla tv…si legge su internet….stamani mi è arrivata una mail…di una parsona estremamente sensibile e intelligente che non conosco..è una donna…le poche righe che son riuscita a leggere parlavano di un Italia a pezzi, senza valori…non era solo un grido politico..era un grido disperato che si avvaleva a gran voce di potersi riprendere la dignità persa di tutti gli Italiani. Non ho potuto leggerla sino in fondo perchè avevo da fare…le cose che son serie hanno sempre bisogno di attenzione…e mai superficialità.

    Moralismo…con cosa si confonde? con la mia idea che siamo tutti uguali?
    O che io vorrei essere come quella velina? eh francamente avrei bisogno anch’io di un massaggino…avrei bisogno di un lavoro….avrei bisogno di dare un contributo a questa società che non lo merita. mi ci accoro in queste cose….e gli schiaffi alla miseria non mi son mai piaciuti.
    Voglio aggingere un ultima cosa…con grande sacrificio , perchè mia figlia ha un buon posto di lavoro, mi ha fatto un regalo che mi crea non poco imbarazzo. Bellissimo regalo ma…andreemo una settimana in crociera sul Mediterraneo.
    A parte il pianto di commozione perchè i figli son capaci di sorprenderti davvero con il loro amore….ho pensato ad un sacco di cose…a quanto mangiare incredibile c’è su una nave…al lavoro di preparazione dei piatti in modo del tutto originle e ben costruito…non deve mancare assolutamente nulla….ma la sera tutto cià che avanza viene buttato via….vi rendete conto? tutto buttato….e quei bimbi che muoiono di fame saranno l’ennesima colpa trasparente che ci portiamo dietro.
    Ora non sto a polemizzare e scendere davvero nel personale…mi godrò questo bellissimo regalo….e penso anche meritato….ma niente fermerà questo pensiero di spreco assurdo….niente mi vieterà di pensare che a km di distanza qualcuno vive in un auto come fosse l’unica alternativa al letto.
    Non mi piace. E nonostante pensi alla bellezza riesco a vedere l’amarezza che si amalgama con me.
    Tanti altri non sanno farlo solo con le parole e pur avendo i mezzi se nestanno nel loro atelier senza muover foglia.

    Arthur….grazie del piccolo enorme spazio.
    bacio
    vento

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  2. Luisa

    Che pena per queste due ragazze, come per chissà quanti altri. E’ un attimo e si perde tutto e poi è duro risalire al china. Mi chiedo anch’io come Vento come mai il comune non si da da fare per aiutarle. Un posticino piccolo piccolo, anche senza troppi comfort ma con l’essenziale è sempre meglio del dormire per terra e dello stare in auto. Mi viene un pensiero sicuramente cattivo, che poi è presente anche nell’articolo, aiutare gli italiani fa meno notizia dell’aiutare una famiglia di rom? Ai tg non interessa, l’amministrazione comunale non può vantarsi di tanta magnanimità e se ne infischia? Nei piccoli paesi queste cose non succedono. Si sa tutto di tutti e chi va a chiedere sostegno al comune, l’ottiene. Un lavoretto, le bollette e affitto pagati, del cibo. Forse nelle città è più facile far finta di niente, o le esigenze sono troppe…come le spese inutili, e non rimangono i soldini per le cause giuste…
    Una piccola postilla, la velina che spende 10.000euro in scemate dovrebbe essere più prudente, la bellezza non dura, idem la fortuna , se non impara a fare niente, fra qualche anno potrebbe dormirci lei in auto…e mi farebbe decisamente meno pena.

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  3. Il moralismo lo vedono solo le persone insensibili, quelle che pensano che il mondo , la vita, sia fatta solo di bellezza e di lustrini e che non vogliono “sporcarlo” con storie come questa, una delle tante che purtroppo deturpano questa società troppo spesso rivolta al solo benessere personale e all’indifferenza nei confronti di chi ha veramente tanto bisogno di una mano tesa. Incredibile come nessuno si muova per aiutarle, almeno per dar loro un luogo dove poter dormire e non continuare a stare dentro ad una macchina. Quanta ingiustizia in questo mondo….

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  4. Antonio

    In effetti, dove sono i servizi sociali? Avevo letto l’articolo del Corriere e la pena per le due ragazze è davvero tanta, ma quanti sono nelle loro condizioni?

    la povertà nel nostro paese non è stata ancora del tutto sconfitta, se poi parliamo di precariato, forse il problema si allarga in maniera impressionante.

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  5. franklinguamozza

    Questo articolo l’ho trovato molto interessante! Complimenti! Sono capitato nel tuo blog per caso, e tornerò di sicuro a trovarti. Spero anche tu possa ricambiare al visita, nell’ultimo post del mio blog affronto il problema della storia con una lettera aperta ad un critico letterario!
    Non mancare:

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  6. Andrò contro corrente e mi tirerò dietro le ire di tutti.
    Ma leggo il titolo del Corriere: “Dopo lo sfratto abbiamo sfasciato i mobili per non lasciarli ai rom”.
    Che hanno i rom che non vanno? Perchè sfasciare i mobili quando l’Italia è piena di poveri che avrebbero ringraziato per un divano o una libreria? Perchè chiedere solidarietà quando siamo i primi a non darla?
    Capisco il gesto di odio e di rabbia … ma l’odio e la rabbia (anche solo per un popolo -i rom – che ha scelto una vita indipendente e girovaga) non portano a niente di buono.

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  7. @ Semprevento: cara, volevo dirti innanzitutto che non serve sentirsi in colpa per un viaggio che ti è stato offerto con il cuore, perché non è rinunciandoci che sarebbe cambiato qualcosa, assolutamente. Tu, come me e come tanti che vengono in questo blog, insomma noi, siamo persone normali che certi spazi possano prenderseli proprio perché nella normalità delle cose, è anche giusto, oltre che sacrosanto.

    E’ meglio che tu non faccia il politico, perché sei troppo idealista e sensibile e saresti schiacciata senza pietà da chi, invece con la politica afferma la sua supremazia, sempre e comunque a suo beneficio, a beneficio della cosiddetta Casta, che non per niente i sacrifici è abituata a chiederli e mai a farli.

    Ma sorvolando su questo argomento la verità è che tanta gente è costretta alla fine del mese a fare i conti con privazioni e rinunce, ma sono anche le persone che più di tanto non si lamentano, perché, anche se è una vita che non sempre hanno scelto di vivere, la vivono con dignità. Certo, a chi non piacerebbe vincere il superenalotto?

    Anch’io compro a volte il biglietto, ma non sono proprio sicuro che, una volta in possesso di tutti quei soldi, riesca a essere diverso da chi quei soldi li ha sempre posseduti ed è abituata, come dici, a dispensare avanzi. Magari mi vanno alla testa, ma non voglio con questo fare di tutta un’erba un fascio, perché c’è anche chi aiuta e lo fa senza tanta pubblicità.

    E senza voler gridare il solito motto “governo ladro”, voglio solo dire che non siamo noi che dovremmo prenderci carico di situazioni come quella che ho raccontato, perché altrimenti cosa ci sono a fare le istituzioni? Sono tante le organizzazioni umanitarie, sono tanti i volontari, giovani e meno giovani, che occupano buona parte del loro tempo libero per i più bisognosi, come sono tante le iniziative di certi comuni per affrontare il problema dei poveri, ma a quanto pare sono ugualmente poche, perché se due donne rimangono per otto mesi a dormire dentro ad una macchina, vuol dire che da qualche altra parte, qualcuno fa finta di non sentire e soprattutto di non vedere.

    Ecco, è questa la cosa scandalosa, poi sul resto, possiamo discutere all’infinito.

    ps: non devi ringraziarmi di nulla, perché sono io che ringrazio te per esserci. 🙂

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  8. @ Solindue: anch’io leggendo ho fatto più o meno la tua stessa riflessione, ma probabilmente la rabbia e la disperazione era tanta e comunque resta il fatto che otto mesi dentro in una macchina in due, non è una cosa normale e neanche “umana”.

    E per l’odio e il rancore verso un popolo di “diversi”, come ben sai è un fatto culturale e poi, molto poi, di buon senso.

    Nessuna ira nei tuoi confronti, hai fatto una osservazione giusta, perfettamente condivisibile.

    Ciao Socina! 🙂

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  9. cara Sol, per me nessuna ira.
    forse tu sei più sottile, anzi senza dubbio,
    hai colto dove io non ho voluto cogliere.
    I rom sono una realtà…che piano piano si amalgamerà
    alla nostra società.
    ma sei sicura che sono contenti di volerla?
    Qui a Pisa la gente è arrabbiata perchè il comune
    gli ha costruito le palazzine a schiera nella zona di Coltano.
    A nulla vale il mio dire quando spiego che son soldi
    della Comunità Europea.
    In effetti la C. E. dove li prende tanti soldi?
    E i Rom in risposta alle loro case son scontenti
    perchè sono a schiera e non c’è libertà. Volevano le
    casine indipendenti. Senza ironia, ma se son rom ed è un popolo girovago
    perchè non si fanno regalare un camper e vanno in giro?
    C’è una distinzione anche tra loro mi par di vedere.
    Quelli che rubano ogni giorno, non ne mancano uno
    e quelli che si sono integrati e lavorano onestamente , e vivono molto
    dignitosamente senza far rumore.
    Il fatto è che abbiamo le nostre origini con le nostre tradizioni e
    nessuno ce le leva. Se fossimo tutti uguali…pensa te che bel popolo immenso.Ma avremmo sempre qualcosa da ridire? credo di si.
    Oggi fa pensare di essere razzisti se il gesto mosso da una pelle scura non ti piace
    e allora subito a dire ” sei un razzista!”Ma non è così.Se quel gesto è maleducato, lo è a prescindere. Condivido con te lo spreco…ma condivido con le due sorelle lo sfascio dei mobili, dettato da una “rabbia immensa”.

    Arthur, ma che c’hai oggi? e ieri?
    …sei diventato serio serio….
    …lo dicevo io che sbagliavo mestiere…dovevo fare la velina!!
    ora però c’è anche la velona…ma sono ancora giovane per quella!

    vi abbraccio tutti/e
    volo dalla ciospina!

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  10. Al mondo ci sono tante ingiustizie e si va da un estremo all’altro, come ben descritto nel post.
    Ma purtroppo in questo “universo variegato di comunicazione” posso dire che ci lavoro – e a fatica, causa la crisi (sono due mesi che non vedo un euro e ho un mutuo da sostenere!) -.
    Per questo motivo dico “mai fermarsi alla prima pagina”, mai fermarsi alle apparenze, a ciò che ci vogliono far vedere oppure che non si vuol vedere.
    Sono andata a fondo e ho letto altro su queste due “ragazze” ultra quarantenni “orfane”.
    Essere solidali è una cosa buona e giusta, darsi una mano pure, essere caritatevoli anche.
    Ma aspettare la manna dal cielo…?
    Sinceramente i mobili non li avrei spaccati (denota rabbia, rancore e poi chissà cosa altro); piuttosto li avrei regalati a chi ne aveva bisogno (ma in che condizioni saranno stati?).
    Poi mi chiedo: perché nemmeno i parenti o gli amici le stiano aiutando… parenti serpenti?
    Forse hanno bisogno di un tipo di cure “molto” particolari, non di essere aiutate “materialmente”.
    Quindi?
    Purtroppo come stanno veramente le cose lo sanno solo loro e chi le frequenta.

    Ieri mi sono arrabbiata perché a giugno dovrò spendere (in più) 100 euro per il secondo saggio dell’anno di mia figlia (11 anni), dovuti per noleggio teatro, vestiti a nolo, abiti cuciti dalla sarta che non indosserà più, biglietti d’ingresso… una bella controtendenza.
    Beh… mi sa che mi toccherà vendere quel bellissimo iPod nano 8G (regalatomi da un mio ex datore di lavoro), mai usato e messo da parte per la mia piccola come dono di Natale!
    Non mi è rimasto che quello da vendere, visto che con il portatile ci mangio (poco).
    Oppure semplicemente rinuncerò a dei vestiti estivi nuovi…
    🙂
    Pau

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  11. Non conoscevo la parentesi dei rom,ma già immaginavo il risvolto leghista:”Gli stranieri stanno bene e noi italiani no”.Che dire..non mi è piaciuto che abbiano sfasciato i mobili,scusatemi ma credo che sia stato tutto pensato per ottenere di uscire sui giornali(siamo in periodo elettorale);le cose che non si possono tenere si regalano,tutti noi dovremmo avere questo principio,non condivido perchè per me è naturale regalare anche se non vivo da tempo spensieratamente,ho i miei tarli di varie cifre che mi tormentano,e devo far sempre quadrare un bilancio familiare.Credo comunque che queste ragazze troveranno una sistemazione,il mondo si è fatto furbo,io mi preoccupo sempre di chi non si lamenta,non esce sul giornale e non và in televisione a strappare una lacrima ai vecchietti nell’ospizio e qualche casalinga.Gli stipendi?Senza esagerare sennò finiamo nell’Unione Sovietica de”Il Maestro e Margherita”ma non dovremmo superare i 10-12000 euro in tutte le nazioni,Francia e America comprese, altrimenti finiremmo per guardare loro con il naso all’aria quando vengono da noi e questi compensi dovrebbero essere destinati a coloro che veramente fanno un lavoro di responsabilità,perchè altrimenti chi avrebbe voglia di farlo??

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  12. P. S. Le show girls sono sempre esistite a partire dalle Kessler ed all’epoca dei nostri genitori si leggeva del profumo che usavano loro e tante altre,la verità è che una buona parte di noi non sta dietro a queste cose, tanta gente come me,non legge mai le interviste ai personaggi,seppure su giornali autorevoli ,io le salto a piè pari, perchè poi, a noi cosa ce ne frega di come vive sta’ gente!!

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  13. Oh Cielo! Speravo proprio in un po’ d’ira … sarà una settimana che qui non succede più niente di piccante! 😆
    Schersi a parte, trovo l’articolo davvero strano. Se il giornalista voleva colpevolizzare le istituzioni e far sentire noi cittadini degli indifferenti per la triste e difficile situazione delle due sorelle … perchè mai nel titolo, in bella vista, ha sottolineato un gesto di odio e disprezzo per un popolo che con questa storia non c’entra niente? Se almeno i mobili fossero stati dell’assicurazione … tutti quanti avremmo aiutato le sorelle nella distruzione! O sbaglio?

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  14. Luisa

    Si potevano vendere…meglio ricavare poco che niente…comunque, giusto per dare un po di pepe…nemmeno io li avrei lasciati ad estranei…a me non è mai arrivato niente gratis…e in situazioni di estremo disagio come quella delle ragazze, la generosità verso gli altri è l’ultimo pensiero…
    Buonanotte a tutti 🙂

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  15. @ Patrizia: e già, l’ingiustizia è il male del secolo a quanto pare, e spesso le promesse servono solo per smuovere voti, ma questa è una storia vecchia purtroppo.

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  16. @ Carlotta: non lo so se il tutto ha solo scopo propagandistico, ma resta di fatto che loro da otto mesi vivono dentro ad una macchina e questo è, a quanto pare, inconfutabile. Anch’io credo che avrebbero fatto bene a regalarli quei mobili oppure magari potevano servire per la prossima casa, ma sai com’è, è difficile entrare nella testa delle persone e soprattutto, sapere cosa ha smosso questo impeto violento e distruttivo.
    Il mondo si è fatto furbo, è vero, ma solo chi ha le giuste entrature ne ha un vero beneficio.

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  17. @ Solindue :Ti ho fatto un gaspacho che più piccante non si poteva e non hai speso una parola ed ora vuoi qualcosa che ti pizzichi la linguetta,,ah Solindue…. se non esistessi bisognerebbe inventarti!!! 🙂

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  18. @ Paula: in tutta questa storia tante cose sono incomprensibili, ma proprio perché la storia la si conosce a sommi capi, è difficile dare un giudizio. Sentivo giusto stasera delle persone intervistate a Milano, che lamentavano un disinteresse dell’amministrazione pubblica nel sistemare delle case che potevano servire a persone bisognose. Cantieri aperti da anni e abbandonati, rifugio di extracomunitari che di notte ci vanno a dormire. La verità è che i poveri sono sempre di più, cercare una casa oppure fare fronte a degli impegni, così come dicevi tu, può in certe situazioni economiche risultare gravoso e così basta poco per “saltare il fosso”. Bisognerebbe parlarne di più e non solo quando si deve andare a votare. Sono problemi di tutti i giorni e con l’andare del tempo, sempre più drammatici per tanti.
    Insomma, solidarietà ma anche coscienza civica, l’unico modo per sensibilizzare chi di dovere per la risoluzione del problema, se è possibile ovviamente.

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  19. @ Luisa: dicevo giusto questo a Paula, oggi la situazione è abbastanza tragica per tanti e spesso i loro drammi si consumano nell’indifferenza di chi dovrebbe invece occuparsene. Che poi ci sia più solidarietà nei piccoli centri è possibile, nelle grosse città alle volte certe situazioni sfuggono al controllo, ma solo perché non c’è una politica corretta nei confronti dei bisognosi e questo vale per chi non ha lavoro o viene sfrattato da una casa, o nei confronti degli anziani, che molto spesso vivono con neanche 500 euro al mese. Ricordo un servizio andato in onda qualche anno fa e credo sia stato proprio a Milano. Una palazzina che era stata acquistata da una grossa società e che con l’obiettivo di ristrutturare per creare dei residence, aveva sfrattato gente che in quella casa c’era nata e cresciuta. Anziani rimasti soli che avevano dovuto abbandonare ogni loro cosa per andare a vivere in pochi metri quadrati, trattati come bestie. Insomma, non è una bella società la nostra, protesa come è a guardare al guadagno a tutti i costi.

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  20. @ Solindue: come ti ho già detto, avevo notato questa cosa dei mobili, ma resta di fatto che da otto mesi quelle due sorelle vivevano dentro ad una macchina. Non so quale sia stata l’intenzione del giornalista che ha riportato la notizia e poco mi curo se devo essere sincero di questa cosa. Con o senza mobili sfasciati, nella loro situazione ci sono tante famiglie, tanti anziani. La solidarietà e l’impegno sono d’obbligo, ma credo che in ogni caso debba fare riflettere certa indifferenza di fronte a drammi umani come questo. Nella mia vita ho fatto molti traslochi e ogni volta era una parte di me che se ne andava. T’immagini cosa vuol dire trovarsi improvvisamente senza una casa? T’immagini cosa vuol dire abbandonare ciò che fino ad ieri era stato il tuo spazio vitale, dove c’erano anche una parte delle tue sicurezze? Io mi sono immaginato questo e stasera vedendo un servizio su Milano e su gente che è più o meno nella loro stessa condizione, le loro lacrime mi hanno fatto molto male, perché in quella disperazione c’era tutto il loro futuro.

    Sulla guerra tra poveri, i room, le due sorelle, potrebbe esserci molto da discutere, ma anche di questo, chi è il vero responsabile?

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  21. @ Carlotta: ‘nnagg… !!! 😉

    Lancio però una “lancia” in favore della nostra Sol’, che ha apprezzato la tua ricetta e soprattutto la tua dedica. Lo ha detto a me e se può bastarti… credimi. 🙂

    Ciao, ‘notte e sogni d’oro, come sempre ovviamente.

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  22. @ Arthur: giudicare? Mai!
    Ci tenevo solo a precisare che non mi fido molto di certi “giornalisti”, che pur di fare notizia “infinocchiano” il tutto (come si faceva una volta con i salami per non far sentire certi odori o sapori andati a male). Figuriamoci sotto il periodo elettorale!
    La situazione è davvero tragica per molti e giustamente, come scrivi tu, bisognerebbe parlarne di più.
    Ma spesso penso che la stampa ci proponga questi casi estremi – e a volte “assurdi” – di modo che che non ci permetta di vedere la povertà che piano piano sta dilagando anche nei ceti, come possiamo definirli, “medi”?
    Forse molti di noi ancora non sanno nemmeno di essere poveri…
    Un saluto,
    Pau

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  23. @ Paula: no, non volevo dire che tu stessi giudicando, ma che certe situazioni sono pur sempre difficili da comprendere. Sul modo di proporre le notizie hai pienamente ragione, infatti come ha fatto notare Solindue, è abbastanza equivoco il modo come questa notizia è stata data, da un lato si parla di un dramma, dall’altro si pone l’accento su comportamenti razzisti. Quale sarà stata veramente l’intenzione del giornalista?

    Chi lo sa e comunque sia, stiamo diventando un’epoca dove le classi intermedie scompariscono e l’unica differenza è tra ricchi e poveri.

    Mi ricorda qualcosa.

    Ciao, buona serata e grazie.

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  24. Il divario del tenore di vita tra un ricco e un povero ci sarà sempre.
    fino a che non abbandoniamo (almeno provare) il superfluo e torniamo ad
    occuparci solo del vivere con buonsenso.

    Buon fine settimana Arthur
    Gina

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