Fili.

Fili

Fili che in un vortice senza controllo, liberi s’intersecano gli uni con gli altri, fino a diventare scintille, lamine di fuoco incandescente e dopo, in uno spazio che non ha misura, s’adagiano; luce che nel silenzio affievolisce e si consuma, per ritrovarsi poi senza l’affanno o la paura dell’abbandono.

Metafora di vita!

Questa bellissima foto, nata per sperimentare tecniche nuove e NUOVE emozioni, è di Semprevento (per gli amici Venticello&Ventolino) e l’ha pubblicata con un po’ d’ironia nel suo blog.

Raramente pubblico foto che non siano mie, ma nel vederla, mi ha suscitato queste sensazioni e quando mi capita, come ben sapete, amo condividerle con voi.

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50 pensieri su “Fili.

  1. ehm…perdono perdono perdono….
    ma c’era na raffica di aggiornamenti nella posta…che prima ho scritto di là per salutare Carlotta e company….t’ho detto che sei brutto…ma un è vero!!!
    🙂 bellina quella foto…e la metafora di vita te l’ha suscitata LEI?
    accidenti però….chissà che ne pensa alan…. 🙂

    Uff…sei anche Poeta_Filosofo…
    Grazie dell’onore…togliendo la modestia…molto meritato!!!
    ( va bene così?)
    Bacio
    vento venticello ventolino
    PS: non è finita qui, devo analizzare bene…intanto cedo il posto a Sara su FB)

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  2. Silvia

    Che tu abbia sempre avuto il dono della sintesi ci era noto, ma questa volta in quattro righe hai descritto una bellissima metafora della vita.

    Molto particolare anche la foto di Semprevento.

    Buon fine settimana Arthur.

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  3. Luisa

    La luce delle troppe scintille fa male agli occhi e al cuore…bisogna ripararsi dietro uno schermo, come fanno i fabbri, o badare di produrne il meno possibile. Trovare un equilibrio fra luci e ombre per procedere in sicurezza senza inciampare 🙂 . Il mio augurio 🙂

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  4. @ Pensieri Stranieri: la foto non è mia, ecco perché diversa dalle mie, è di Semprevento. Mia è la metafora, il pensiero che guardando questa foto mi ha suscitato.

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  5. @Farnocchia: grazie carissima, sarà contenta Semprevento per il tuo “Bellissima foto”, come ti ringrazio anch’io per ciò che hai detto della mia metafora, che tra l’altro è il primo pensiero che ho avuto guardando questa foto: il passare della vita.

    Ciao!

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  6. Antonio

    Si nasce, si cresce e poi finisce. Tutto ha un inizio e una fine, l’importante è rendersene conto.
    Mtafora e foto appropriate.

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  7. laura

    Oltre che all’inizio e alla fine, mi sembra di capire che qualcosa continui.

    Ciao Arthur, dici da parte mia a Semprevento che la sua foto mi sembra un disegno e a te invece dico, che la metafora è il gioco della vita.

    Ciao, divertiti questo fine settimana.

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  8. Metafora che ispira anche me per altri motivi, siamo anche noi energia e quindi luce a seconda di quante emozioni proviamo e quanto queste siano più o meno intense e/o positive .A Ventuccio ho risposto anche di là,ma.. sei una Grande!!Anche il tic al dito produce elementi così favorevoli,tanto da convincere l’Arthur ad aprire il post con la tua foto,cosa vuoi di più dalla vita??Non mi rispondere il nome dell’amaro però……! 🙂

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  9. A me piacciono un sacco queste foto “sperimentali”, c’è chi le definisce così
    Ultimamente sto provando a farne anche io, una ho intenzione di chiamarla “fuga della cultura”…. o qualche cosa di simile. Ummm ho idea che presto la metterò nel blog
    Ciao ciao

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  10. Ma la “vita” può davvero essere analizzata, capita, compresa…

    O dovremmo invece “limitarci” a viverla?

    Dove è la consapevolezza?

    Riflessioni su questo demone su Vongole & Merluzzi, dove spero avrai voglia di ricambiare la visita e il commento nell’ultimo post…Grazie!
    Aggiungo i complimenti per il tuo blog 🙂 Belle foto!!!

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  11. @ Carlotta: già, Venticello (Ventolino… Ventuccio…) è una grande e con le sue creazioni riesce a far parlare di sè. Non potevo non cogliere questa occasione, perché vedendo quella foto, ho più o meno pensato subito a quelle cose che ho scritto e quindi…

    Evvabè, parto per il lago. Buona domenica! 😉

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  12. uhmmm…riesco a far parlare di me???
    ..ma solo da chi mi ama così come sono, e cioè piuttosto ventosa!!
    Sto imparando a vivere una foto al meglio di se…non tanto per la sua riuscita perfetta…
    ma per quello che mi dà.
    A volte ci passo delle ore a guardare un panorama…un volto, un colore.
    l’essere umano ha sempre avuto bisogno di ricordi…di ritrovarsi in qualcosa ,di riflettersi per un attimo nell’espressione di quel momento.
    Le foto raccontano di noi…che poi è una banale verità….
    C’è chi ne ha fatto un arte…chi un hobby, chi un vezzo…
    e chi ci ricama sopra…e tesse la sua tela…come Penelope…che fa di giorno e disfa la notte….
    Nel vederla mi ha subito ricordato una camicia indiana dai colori vivaci, dove davanti e sulle maniche hanno quei ricami che si intrecciano tra loro…un ricordo di un estate sulla spiaggia di Tuerredda… la mia spiaggetta amata….e anche venerata…dove il vento c’è sempre…anche nello spirito.
    Ecco a cosa induce una foto: passione.
    Via…vò a fa du passi….uhm.

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  13. @ Venticello: riesci a far parlare di te anche da chi ti conosce appena, perché vuol dire che lasci un segno, e questo è molto.

    La foto nel momento in cui si pigia il dito sul pulsante e si fa clic, racconta sempre qualcosa di noi e credo lo faccia anche quando scattiamo solo una foto ricordo. C’è sempre una passione dietro, quindi, se poi è animata da “sacro furore”, meglio ancora. Chi fa fotografie, secondo me dovrebbe anche filmare, perché sono due modi diversi di rappresentare la realtà, che si “aiutano” a vicenda, perché l’attimo è fatto di momenti e per coglierlo, bisogna saperli vedere e soprattutto viverli.

    Questa tua foto, come dice giustamente Laura, sembra un disegno, quindi un’opera grafica ed è forse per questo che suscita così tanto interesse, perché dietro nasconde dei significati che ognuno di noi, con la sua sensibilità riesce a vedere, a percepire.

    Ed hai ragione, secondo me, quando dici che vuoi vivere la foto per quello che ti può dare come emozioni, perché è principalmente per questo che bisognerebbe fare quel famoso clic. Poi, per il resto, c’è sempre tempo, ma l’occhio e il cuore è tutto e tu ci “dimostri” di averne tanto, sia dell’uno che dell’altro.

    E poi pensa cosa sei riuscita a scatenare dentro ai miei pensieri… 🙂

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  14. suuu…un pò di ritmo non fa male…e poi se facciamo steep ci cala anche qualche etto di grassettino ino ino…
    tunz tunz tunz tunz …… 🙂

    via…..l’ho lasciato anche da Sol, il suo ciospo s’è svegliato da un lunghissimo letargo
    ma l’è un pò rintronato …quindi..vedrai che si sveglia a suon di tunz….

    ciao belle…e ciao al capitano …..ma questa barcuccia va anche a remi???
    ..io non posso..c’ho l’artrita!!!!

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  15. alanford50

    Fili di luce che gioiosamente per un tempo non definibile, nel rincorrersi, vincono lo scuro fino a perdersi nell’avvolgente buio.

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  16. @ Luisa..i miei vicini son tutti arabi….quindi…
    la sera fan bisboccia….quelle sopra sono italiane e girano con i tacchi a note fonda…
    sotto son albanesi e sono innamorati di jovanotti ..a ripetizione!!!
    Di là dal pianerottolo sono americani…c’hanno la chitarra…..
    o stai a vedè gli da noia il mio tunz tunz!!!! 🙂

    ehm…lo metto basso dai…uffffffffffffffffffffffffffffffff!!!!

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  17. Pingback: …di attrazione e « Solindue's Blog

  18. Luisa

    Ovvio che so cos’è il tunz tunz tunz! Vento ha un impianto stereo con una magnifica amplificazione dei bassi, la musica la senti in ogni angolo della casa e… la sento anch’io… Pensa, lei voleva tenere il volume basso, ma dopo che mi ha detto quanto i suoi vicini amino la musica, allora…a pallaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! 😉 tunz tunz tunz…

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  19. NOOOOOOOOO!!!! La mazzurca fa zumpa pa zumpa pa zumppappà 🙂
    c’è differenza!!!..e poi sta in periferia!
    🙂

    ..ma come avrai visto, lo spero, caro Arthur, i miei gusti musicali comprendono anche i violoncelli!
    🙂

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  20. @ Ventticello: si ho visto e mi riservo la risposta più tardi.

    Comunque sia, io ballo tutto, mazzurca compresa, se occorre, anche perché con i violoncelli l’è un po’ dura,. immagino… 😆

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  21. …Buongiornoooo!!!
    la vuoi sapè l’ultima?
    Zetaaaaaaa!!!! 🙂
    dai, era una battuta lòca!!!
    devo andare…sai dove?
    a comprare il costume !!!!noooo, non da teatro, da bagno!!!
    tutto interooo!! con dei bei fioroni o tutto leopardato??
    … 😦

    Un pò di sostegno ..ve ne prego!!
    uhm…vado…accc..Carlottaaa..ma il pareo???
    è pronto??? manca stoffa? urca ….vo dalla Orfei..sento un attimo e torno.

    vi lascio una canzoncina…che l’è trooooppo dolce….
    me la son vista tutta….il finale l’è da morZi.

    e poi secondo me ci sta bene anche con la parodia di Arthur.. L’ho detto!!

    a prestooooooooo….ma che silenzio peròòò!!!!

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  22. Luisa

    La femme fatale la vedo bene inciampare nelle passerelle…poi scendere dai tacchi e ritornare tra noi, liberata e serena…anche se 12cm più bassa…preferisco le simpatiche ciospine col costume a fiori 😀

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  23. Pingback: Pioggia | arthur…

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