La sera.

                    Che strana a volte che è la sera; una giornata si chiude, quasi sempre alla solita maniera, senza nulla di nuovo da raccontare.

Che strani che sono i pensieri a volte quando è sera; immagini che scorrono alla ricerca di un volto o di un sorriso, che da tanto si è perso nell’ombra di un ricordo e giocano a nascondino in quell’inutile rincorsa che mai serve a placare il suono di un battito che sa solo di affanno.

                    Come vorrei poter a volte fare marcia indietro, provare con ingordigia a conservare dentro a dei capienti scatoloni, tutte le emozioni che nella tenerezza han trovato terreno fertile per poi raccontare, riempirli di sorrisi, di sguardi, di sensazioni, per quella mano o quelle parole dette e ripetute così solo per farlo; come vorrei sedermi per ascoltare in silenzio parole che sanno scivolar via, per andare incontro ad un abbraccio.

Nostalgia che è sera!

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39 pensieri su “La sera.

  1. Già…
    sai che farei? ti porterei a fare una passeggiata lungomare….
    così, tanto per riaprire quegli scatoloni…e lasciar fluire le cose più dolci…quelle amarognole lasciamole all’inverno…
    Ti vedo caro capitano, col sorriso un pò così, una mano in tasca a cacciar via la languida tristezza…
    Per ora ti mando un bacetto….
    qui sta per piovere…
    notte….
    io sto bene.
    vento

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  2. Luisa G.

    Piace anche a me la sera. E’ vero, i pensieri sembrano liberarsi e si presentano davanti come piccoli fantasmini che non ci spaventano, anzi. Secondo me è perchè c’è silenzio o qualcosa che gli assomiglia e ci si rilassa un po. S’abbassano le difese e saltano fuori le emozioni che soffochiamo durante il giorno. Le piccole grandi gioie che abbiamo provato sono già dentro uno scatolone che si può aprire al solo desiderarlo, si può tirare fuori quello che più piace, anche se un qualche pensiero impertinente scalcia per farsi notare…alla fine proviamo un misto di emozioni che non è facile spiegare… ed emettiamo un inevitabile sospiro per quello che è stato e ora non è più…

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  3. Ci sono dentro allo scatolone, è che a volte la nostra mente vuole andare oltre e non sempre se ne accorge. Ma se ci guardi bene lo vedrai e si aprirà da solo, sospinto dal pensiero stesso.
    Ciao nostalgico Arthur, dolce notte
    Pat

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  4. Ehi, Arthur: un po’ di ottimismo, la sera, che diamine! Pensare al nuovo giorno con fiducia, e non a quello passato con malinconia. Starai mica invecchiando e tirando i remi in barca?

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  5. @ Ventolino: guardavo l’altra sera un film in televisione e ad un certo punto, la protagonista, malata di cancro, seduta sul letto d’ospedale parla con la figlia e si raccontano di ciò che le aveva fino allora tenute lontane. Una scena che in questi ultimi anni ho visuto tante volte, con la Simona prima, con mia madre poi. Momenti che sono difficili da dimenticare e quando ci pensi, ripensi a tutto quello che avresti potuto dire, o fare, o soltanto ascoltare, ripensi che non è stato mai abbastanza quel pieno di emozioni. Niente cose belle o brutte da ricordare, ma solo momenti irripetibili, cose che anche volendo, non possono esserci più.

    Ma niente tristezza. 😉

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  6. @ Luisa: la sera, sarà perché la luce dona più atmosfera (forse), è sempre complice di certe nostalgie, un po’ perché finalmente si è staccata la spina, un po’ perché per un attimo, solo con te stesso, riesci a fare i conti con la tua vita. ma come ho detto a Venticello, nessuna tristezza, ma solo una dolce nostalgia che alle volte è difficile da allontanare.

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  7. @ Blandina: maddai, vuoi che perda il mio ormai proverbiale ottimismo? No, non preoccuparti, non sto invechiando, e tanto mento, tirando i remi in barca, non riesco a vivere di ricordi, ma alle volte vorrei fare un passo indietro e ritrovarmi accanto persone che non ci sono più. E’ di questo che parla la mia nostalgia. 😉

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  8. Penso che l’emozione più bella di una sera sia sedersi da soli per un momento, respirare a fondo, sorridere dolcemente e capire di aver fatto ciò che si poteva fare e di aver detto ciò che si poteva dire. Ringraziare ognuno il proprio dio e portarsi a letto quei sogni di speranza per il nuovo giorno che dovrà arrivare.
    Che dici, si può fare?
    Ciao

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  9. Io invece ho fatto il bilancio di un pomeriggio meraviglioso.Sono stata nella cappella di San Severo a Napoli ed ho visto per la prima volta il Cristo Velato..Se avessi potuto,quella statua l’avrei abbracciata,avrei pianto vicino a quel corpo di marmo che sembrava vero,con il sudario che anzichè scolpito sembrava di velo autentico sul corpo martoriato che si intravedeva in modo perfetto.Quella era la vera Pietà(con tutto il rispetto di quella di Michelangelo!)L’avrei urlata tutta quell’emozione anche lì dentro se avessi potuto!Credo di aver visto un autentico tesoro ma,normalmente la sera è quella che descrivi tu,questi diversivi fanno la “differenza”nobile e vale la pena TUTTA di viverli se ti capita di trovarti nei posti che te lo consentono.

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  10. Laura

    Torni con i tuoi scritti che lasciano ogni volta una traccia in noi che li leggiamo, una traccia che ci fa sentire partecipi come se l’avessimo vissuta noi quell’emozione.
    Era tanto, ma è valsa la pena aspettare.
    Ciao.

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  11. No come te ..che sotto tanti nomi a seconda di ciò che ispiri dai sempre un senso a ciò che scrivi anche con una semplice esclamazione!Ventolella fa un pò più partenopeo il tuo nome, perchè questa volta hai colto la “passione”del mio discettare ..Bascione toscano!

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  12. sai cosa??? dovevo fà l’attrice comica…penso che mi sarebbe riuscito benino…
    magari nella prossima vita…studio recitazione e mi preparo…
    te la ricordi Monica Vitti?..eh non c’entra nula…di sicuro mi rispecchierei in ina caciarona…
    alla tipo Anna magnani..l’ho sparata grossa eh???
    e lasciami sognareeeeeeeee…..farei meglio la signora del piano di sotto….o di sopra…
    …va beh, te lo faccio sapere appena rinasco!

    ma l’arthurino findus….dov’è finito? uhm….mi preoccupa la cosa…un l’avranno mica acchiappato???? maremmina se così fosse bisogna andà di volata a liberallo…
    un lo sa fa il babbo…un sa cambià un pannolone e la pappa poi…ci metterebbe troppo peperoncino.e nel latte un barile di rum…e pera!!!
    No via, un è ancora pronto…no seee..domani si va…prepara la scopa, io il mocio quello professionale..pesa 40 chili bagnato…vedrai te,,, si fa fori la panaia, la barista, la commessa,
    la contadina…la macellaia, ….ora si vocifera anco la lattaia…ci faceva il mozzarellone…e l’olive all’ascolana…
    quell’omo lì,dove si mangia fa guai…ci manca l’ortolana…e poi siamo a posto…
    m’ha detto Teresina che ha puntato una bella sposa…fa le sedie impagliate ma il su marito c’ha la cantina di vino….docche! hai capito???? intanto ci fa preoccupà…via, vado a letto…mi devo preparà pissicoligamente all’arrembaggio..hihihihiiiiiiiiiii come ai tempi delle cozze…
    🙂 wiwa il ponce alla livornese.

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  13. Che idea!Il punch alla livornese lo diamo all’Arturino e,come ai tempi delle cozze e dell’elisir…,gli facciamo un “cocctail”(mi raccomando gli ingredienti!) che lo stende per due giorni..così sia la panaia che la sediaia e la scopaia aspettano aspettano invano mentre il nido è nell’ombra che attende e che pigola sempre più piano….Accirriccipicchia! 😛

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  14. Mi sa che ieri sera avevo un po’ di frebbe…. 😆
    Però è tutto vero eh… 🙄 credo.
    Arthurrrrrrrrrrrrrrrrrr………………cucù.
    Qui senza te tutto tace…ma davvero davvero sei con la cozzara pelosa???
    ..e vieni fuoriiiii!!!
    C’è la geltrude , la testa mi prude ti vuol conoscere per farsi dare una gratatina….
    Le ho detto che sei impegnato in un trasporto straordinario…e non puoi lasciare le cozze…
    Ma lei insiste!! mi sta attaccata ai pantaloni alla zuava d ieri…un ce la fo più.
    Poi m’ha chiamato pure una certa Wanda, pare sia una cantante..un pò vecchiotta che scende sempre le scale con mazzi di cardoni e gran bei figlioli sotto braccio..ti vuole pure lei …nooo bob per fare il bel figliolo….per fare il mazzo di cardoni 🙄 Ci son rimasta stecchita….pare le abbiano detto che sei lungo e secco cone un porro…ussignrrr…..stai a vedè che con i tuoi 14 mila passi mi sei smagrito come una scopa….
    Ho fatto giusto giusto una bella zuppa alla toscana con tanto di cipolla a crudo..sa levatti la bocca…un capisco perchè nessuno mi parla vicino….son diventati tutti snobbe!!!

    Ora vo a fare la pennichella…anche il mi cane un mi vuole salutà.. boh.

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  15. O Carlitasssssssss….eravamo qui insieme e non ci siamo viste..menomale , significa che l’odore di cipolla non è poi così forte 😆
    ….o che fai oggi????????????? uhm..basta che non fai guai eh..
    smack!

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  16. Eh mo’ anche tu…!Non bastava il Capitano!!!Nun fa guai.. e ancora!!!Io sono buona vado in chiesa ed io ci posso entrare tranquillamente e di sabato sto a casa a guardare la tivù mica come il Capitano che con la cozza pelosa diventa barbuto anche lui!!!Siate buoni se potete…………. 😛

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  17. @ Spazio: sì, caro Spazio, si può fare, sempre e comunque, perché è proprio dedicandosi ogni tanto un po’ di tempo che la speranza di un giorno migliore può avverarsi.

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  18. @ Carlotta: ho sorriso leggendo il tuo racconto, perché la stessa sensazione l’ho provata anch’io più d’una volta di fronte a delle bellezze geniali. E quando succedono queste cose, ci si sente “diversi”, perché si è toccato il cielo con un dito, tanta è l’emozione che si prova.

    Comunque, metterò in conto di andare a visitare la cappella di San Severo a Napoli e quindi il Cristo velato, e poi magari faccio anche, visto che ci sono, una capatina in certi luoghi a cercare certe persone, a mangiare certi manicaretti, a ridere e scherzare di certe cose, mentre si porta a spasso certe cagnette e, mannaggia… fai la brava mi raccomando! 🙂

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  19. @ Ventolella, Venticello, Ventolino: e allora, ricapitoliamo un pochetto, così giusto per ricapitolare, non credo di essere ancora pronto a fare e disfare pannoloni, mannaggia, anche perché pappe e quant’altro un fanno pimmia, lascio attia questo compito gravoso e impegnativo, ohibò e poi i bambini meno che te l’aspetti, ti fanno la pipì addosso, porcaccia di una porcaccina. 😉

    E poi… la panaia, la barista, la commessa, a contadina…la macellaia, ….ora si vocifera anco la lattaia…ci faceva il mozzarellone…e l’olive all’ascolana, nonchè la Teresina ed anche l Gelsomina, la Cesira, la sora Maria, Ermenegilda, la cugina di Giovanni e la zia di Francesco detto l’otolano, la sorella di Pippo e Pinetto …oh mammamia, chi l’è tutta sta ciurmaglia? A me, nel senso che AMME, piacciono le aspiranti attrici, sai quelle che ricordano Anna Magnani o Monica Vitti, insomma quelle da Actor Studio di primissima qualità, anzi, dippiù, dippiù, insomma ancora, quelle un po’ caciarone, magari un po’ Pisane, quellle che le Livornesi vogliono senz’altro dietro luscio di casa, quelle che mangiano cozze e volgole, condite con zuppa toscana con cipolle crude che di più non se ne pote.
    Attenta Teco, nel senso di te (attia in Siciliano spinto) Ventolella, Venticello, Ventolino e chi più ne ha più ne metta, che se ti piglio, insieme alla tua degna amica Carlotta, vedete… ‘nnagg… 😆 😆 😆

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  20. P.S.Per chi non lo sapesse,la gara non era finalizzata al punteggio ed i “30 denari” erano solo per gli organizzatori.Caro Arthur mi sentivo di scriverlo,so che a breve si cambia pagina e di conseguenza non annoio nessuno. 🙂

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  21. carlitass, non essere così dura…Quel ragazzo aveva un amore immenso, una passione infinita per la moto, per la velocità..un Campione come altri, distinto dal fatto che era rimasto il semplice ragazzo della porta accanto, senza montarsi la testa, giocando a scopone e portandosi dietro la sua fidanzata ad ogni corsa.
    Non penso, se avesse dovuto sciegliere la morte , avesse scelto altra fine…Lui e la sua moto.
    E’ uscito di scena un ragazzo dolcissimo, amabile e spontaneo…non ci resta che ricordarlo così…Le corse e tutto ciò che gira intorno ad esse sono un’altra cosa…ahimè.”Lo spettacolo deve continuare” …..ma resta nel cuore per sempre di chi lo ha conosciuto e amato.
    un bacio a te e un grande pensiero per Sic.
    vento

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  22. …Sei più tenera di un bignè cara Carlitass…. ho letto il PS….e purtroppo non cambia nulla…
    Tutti volteranno pagina…tutti penseranno alle future gare…
    A me non annoi….mi rimandi quell’inutile ipocrisia che a volte è la vita…che spesso non capisco e che non capirò mai….
    è questo che mi fa imbestialire…non capire.

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  23. Grazie per le tue parole,io seguo la Formula Uno da sempre ed era inevitabile che seguissi anche un pò il Moto Mondiale.Nessuna retorica o sproloqui funerei,solo un modo rapido per ricordarlo,poi chi lo sente,farà di meglio tra sé e sé.Bacio ricambiato.

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  24. @ Carlotta: ha ragione Venticello, sei tenera come un bignè. Hai fatto bene a ricordare questa brutta morte, probabilmente era scritto da qualche parte.
    Tra l’altro, mi pare venerdì, leggevo sul giornale di un’altra morte assurda, quella di tre giovani di 20 anni che sono morti carbonizzati dentro la loro auto, dopo un incidente. Una di loro, aveva prima chiamato a casa per dire ai suoi genitori di non stare in pensiero, che andava tutto bene.

    Queste notizie mi tolgono il fiato.

    Evvabè… tra poco, se non ci sono altri problemi, The Best sarà on line.

    A presto.
    Ciao Carlotta, ciao Ivana.

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