A tavola con… Spaghetti Vongole e Cozze!

© arthur

                    Evvabè, Solindue c’ha fame, Ventolino adora le cozze, ma per non farsi tentare, preferisce pensare ai profumi del mare, Carlotta batte la fiacca e per la ricetta fa orecchio da mercante, Luisa se la trova pronta, una volta tanto, è pure contenta, Patrizia  c’ha centomila impicci per la testa e la cucina l’ha chiusa a doppia mandata, Lely l’è raffreddata e si è data ai restauri, Morena ha qualche problema con gli scatoloni, Sys, AAAARRRGGGGHHHHHH si è messa a dieta ferrea, Pan si è impelagato in discorsi difficili, Alan per non farsi cuccare, mangia il gianduiotto di nascosto, Valentina  si arrovella con le letture impegnate, ( a proposito, poi vengo a fare il test…), Monti ha appena fatto il nuovo governo ed io, beh, vorrei raccontarvi di una bella e gustosa padellata di volgole e cozze, nell’attesa di tempi migliori, nel senso d’ispirazione e quant’altro (scusa Pan… 🙂 ) e quindi, da dove incomincio?

                    Vediamo un pochetto… innanzitutto ci vuole una padella capiente e che non attacca, cozze e vongole a volontà, spaghettini o per chi preferisce linguine e… ma scusate, VOI, sì, dico a VOI, VOI, com’è che le fate? 😆

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58 pensieri su “A tavola con… Spaghetti Vongole e Cozze!

  1. Laura

    E’ presto fatto, dopo aver accuratamente lavato cozze e volgole, si fanno saltare in padella con un po’ di olio, aglio, peperoncino e vino bianco, quando si aprono, sono praticamente pronte per condire gli spaghetti, cotti al dente.

    E’ forse uno dei piatti più semplici, ma so che ci sono anche dei piccoli segreti, tu li conosci? 🙂

    Che fame!

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  2. Solo quelleeeeee?????
    ma sono po’e!!!!!!! ( poche poche)
    Uhm…mi sacrifico…le prendo entrambe….anzi, siccome il trucco c’è e si vede bene….me la prendo la padellaaaaaaaaaa!!!!!!
    Ora devo lasciare la postazione alla ciospina…mi manda apreparare il riso al burro…..ufffffffffff!!!
    baci baci

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  3. Ahahahah sììì, faccio di tutto pur di non studiare! Comunque sai una cosa? Ci pensavo proprio l’altro giorno, ad un bel piatto di pasta con cozze e vongole e ne avevo un desiderio assurdo!

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  4. C’è chi le fa in rosso, con l’aggiunta di pomodoro fresco, e chi le fa in “verde”. Io preferisco quest’ultima versione. La cosa fondamentale è la materia prima, la freschezza delle cozze e delle vongole (veraci). Lavarle accuratamente e lasciarle un po’ a bagno con acqua corrente. Le vongole vanno messe a spurgare in acqua e sale, in modo che si aprano e facciano uscire l’eventuale sabbia. Poi si fanno aprire in una padella con un po’ di olio, uno spicchio d’aglio (da levare alla fine) e un’appena di vino bianco. Man mano che si aprono vanno levate dal fuoco. Alcuni le levano dai gusci, altri no. Io faccio una via di mezzo. La maggior parte le levo dal guscio e lascio alcune con il loro guscio per decorare il piatto. Si fa restringere il liquido di cottura e poi si fa saltare il tutto in padella con gli spaghetti (al dente) e una spolverata di prezzemolo. Per chi ama il piccante… peperoncino.
    Sembra semplice, ma farle davvero bene non è così semplice.

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  5. SCUSATEME!!!Manco sul più bello(come direbbe qualcuno)!Le cozze con le vongole e qualche seppiolina del risotto cesare ragazzi,più qualche gamberone e scampo,mi fanno venire in mente San Vito lo Capo…e scusate se profano l’area del Capitano,ma ci sono stata e da allora,è stato solo Cous cous!!!!L’ho preparato in mille modi,ma nel cuore c’ho quello che ho citato poc’anzi perchè è quello che mi piace di più ….Ora dico, Arthur,vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?Vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? uoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta??uoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta??uoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta??uoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta??uoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta??vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? vuoi la ricetta?vuoi la ricetta? 🙂

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  6. Luisa G.

    Le faccio più o meno come Maria. Ci vuole tempo per farle spurgare bene. Acqua e sale solo la prima volta, le altre vado con l’acqua dolce. In padella olio aglio vino bianco e l’ultima volta ho messo anche il prezzemolo. Fatte aprire a fuoco vivace, le ho tolte ed eliminato il guscio. Colato il liquido, rimesse le vongolette in padella, buttati gli spaghetti al dente fino a che non si è ristretto il sughetto. Slurp…si, è proprio come diceva Maria, varianti di poco conto…tanto gusto 😀

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  7. Allora, tutti pensano che per far spurgare bene le vongole e le cozze bisogna metterle in acqua salata… Sbagliato!!!
    Acqua del rubinetto: basta e avanza. Anche perché le cozze, filtri marini, con l’acqua dolce spurgano al meglio le sostanze “tossiche” che intrappolano.
    La mia ricetta di spaghetti vongole e cozze? Vediamo…
    Padella capiente, antaderente, olio abbondante e trito di aglio fresco.
    Faccio imbiondire l’glio (bruciare no, mi raccomando).
    Appena fatto, metto vongole e cozze, copro con un coperchio, alzo la fiamma e aspetto che si aprino. Una volte aperte, qualche pomodorino fresco, sale e ancora sul fuoco per qualche minuto.
    Nel frattempo, ho già messo l’acqua a bollire e buttato gli spaghettini (no spaghetti, no linguine… spaghettini!). Cinque minuti e scolo… ma non troppo.
    Unisco gli spaghetti grondanti della loro acqua salata alle cozze e vongole, con una bella spolverata di prezzemolo tritato e rigiro il tutto sul fuoco. Attenzione, senza prosciugare il sughetto!
    Una bella spolverata di peperoncino macinato lì per lì e… via!!! Servire nel piatto.
    Il vino?!?
    Nel bicchiere… solo lì.

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  8. Aaaaaaaaah mi hai fatto venire una fame!! e guarda che ore che sono!!
    detto tra noi io non la faccio.. la mangio!! 😆 però se vuoi vado a chiedere a Lely’s mamy come la fa :mrgreen:
    ma dimmi visto che le padelle sono due… una è per me?! 😛 ovviamente voglio quella che sta sul fornello 8)

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  9. Le vongole vanno si spurgate, ma le cozze è del tutto inutile perchè non vengono pescate nella sabbia.O sono in reti immerse in mare attaccate a delle boe o,come dalle nostre parti,sono di scoglio e fortunatamente acque ancora pulite qui ce ne sono fino a Santa Maria quasi ai confini con Basilicata e Calabria 🙂

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  10. evvabbè ma allora lo fai apposta…
    io non le faccio, mi siedo a tavola e lascio che il cuoco lavori… al limite stappo il vino!
    e comunque…
    insomma…
    ferrea ok… ma le regole non sono fatte per essere infrante???? 😀

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  11. @ Tutti: che bello, grazie a VOI questo articolo merita senz’altro di entrare nella mia pagina dedicata alle ricette.

    Poi con calma e appena ho un attimo, rispondo ad ognuno. 🙂

    Ciao a tutti e buona giornata.

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  12. Maddai!!! Finchè piazzi una ricetta al mese sul blog, vada…
    Però se inizi a chiedere in giro “la ricetta di …” diventa una follia. Questo blog avrà una media di 40 commenti .. ti immagini 40 diverse ricette per ogni piatto che ti salta in mente di fotografare … addio dieta!!! 😆 😆

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  13. ..ma che è successo a Carlitass?????
    le si è incantato il tasto????
    stanno succedendo cose incredibili..da queste parti.
    Sarà che forse l’Arthur si è rimesso a fare il cascamorto con la figlia del pescivendolo, tre quartieri più in là da casa sua???
    C’è un brusio strano per le stradine , quando di tutto punto vestito e profumato come un fiore di ” bella di notte”, passa il signorino….le donnine in età avanzata rinsaviscono e gli guardano il lato B sussurrando frasi sconce…le figlie delle donnine corrono in casa a preparasi per andare in centro, precisamente in “via del peccato , non c’è pane secco per nessuno”, al bar “L’acqua cheta spacca i ponti”. Ed è così che accadono cose strane…un fuggi fuggi generale quando alle 10.39, spaccato il secondo, arriva lo sciupafemmine…dallo sguardo felino e serpentoso, ammicca la bella figlia di Doroteo, il pescivendolo per l’appunto, dal nome inqualificabile, Scaloppina, che tutta rossa per l’emozione e tremolante consegna le cozze infiocchettate….pulite e grattate a dovere, freschissime…e lucidate.
    Lui la guarda , le da una pacca sul culetto nell’invidia generale delle comari…prende il pacchetto…e se ne va…tirando baci alla bella Gustava….figlia del impavido Gustavo degustatore, di marmellate all’ostrica e fichi secchi….Ibbò che schifo le marmellate , non l’ostriche, sia chiaro.
    Come passerà il week end il nostro capitano è prevedibile, come pure è prevedibile che vada a farsi la solita partita di poker con la ciurma a lui prediletta, le ballerine del “Can Can che abbaia e per l’appunto morde”.
    Ora non ci resta che aspettare le prossime notizie …intanto Lui scrive : ripasso…ma non ci sperate tanto….sarà catturato da una bolgia fremente di donne sull’orlo di una crisi di nervi, mentre i mariti pelano le patate.
    PUNTO.
    vento
    PS: le cozze…le cozze ….madò le cozze….vi voglio!!!

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  14. ò Sol…vieni da me…a casa mia solo rucola….ricordi…?
    con quella si fa tutto…ma niente intingoli vari..LUI è UN UOMO VIZIATO E CORROTTO…
    lascialo stare nelle sue salsine… 😛

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  15. Ermanno

    Maddai Semprevento, è di Arthur che stai parlando? Ma no, sono sicuro che è un ragazzo a modino. 🙂

    ps: approfitto per salutare con un bacio la signora Solindue.

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  16. Salve Ermanno!!!!
    …certo che parlo dell’Arthur!!!
    Si sa che è a modino a modino …ma come sai
    esiste un lato oscuro in ognuno di noi…il suo è questo…
    le donne!!!
    …ma a me neanche un bacino tirato con la strombola?
    Beh, sei antipatico!

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  17. @ Ventolino: cerca di scusarlo a Ermanno, (…) è un po’ sbadato e poi quando si tratta di Solindue, non capisce più nulla.

    E allora… tre, quattro, cinque, dieci, cinquanta, cento mille baci pittia! 🙂

    Invece, mannaggia, sulla “mia ” descrizione, beh, non ero così neanche a ventanni, mai date le pacche sul sederino delle commesse, anche se alle volte, lo ammetto ( 😳 ) , qualche tentazione in proposito c’è stata, ( 🙂 ) e quindi mi sa che sei fuori strada. Sciupafemmine io? Maddai!!! 🙂

    Comunque sia, la figlia del pescivendolo (il mio di fiducia, cioè quello che mi vende le cozze pulite, spazzolate e lucidate a modino… 🙂 ) vista con la cuffietta in testa e il grembiule non è certo bellissima, anche se in effetti… ma credo abbia cinque figli che, cresciuti a pane e pesce, c’hanno una memoria di ferro e quindi non mi azzardo neanche a pensarle certe cose, altrimenti quelli, chi li scansa? 😆

    Piuttosto, hai detto e stradetto che ami ddammorire le cozze, ma non hai detto come le cucini, mannaggia di una mannaggissima, direbbe il caro amico Alan (ma lo sai che mi manca?)

    Altro che sciupafemmine!!! 😆

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  18. @ Maria: le cucini come le cucino io, con l’aggiunta di peperoncino che però metto sempre in tavola, nel caso qualcuno non lo volesse. Anch’io le preferisco senza pomodoro e la stessa cosa vale per le vongole, con l’aggiunta di un po’ di farina nel sughetto di cottura che rende il tutto più denso.

    Grazie, metterò la tua ricetta nella mia rubrica.

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  19. @ Paula: in effetti l’acqua salata dovrebbe evitare che le volgole una volta apèerte muoiano e infatti io lo faccio ma solo per le volgole. Le cozze, così come le volgole, una volta lavate, devono essere cucinate in breve tempo, altrimenti muoiono.
    Grazie anche a te, metterò anche la tua ricetta e i consigli che hai dato nella mia rubrica di ricette.

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  20. @ Ermanno: Eddai, Ermanno, con ‘sti baci a Solindue!!! E poi ti sei dimenticato di Ventolino, sai che è un po’ gelosetta, un po’… 🙂
    Guarda che MIster Calzino potrebbe aversela a male.
    Io ti ho avvertito, poi vedi tu. 🙂

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  21. ahooooooooooooooooooooo, e qua tra sbaciucchiamenti, palpatine e ricette varie, hai risposto a tutti tranne a meeeee. E bravo, fai pure il furbetto tu, fai pure finta di niente in modo da non cucinarmi gli spaghetti con le cozze e le vongole. Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr tiè

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  22. MA NOOOOOOOOOOO…Pat…ce so io!!!!
    se la famo noi due..io le cozze le so cucinà!!!!
    ma un lo dì in giro…t’aspetto a casa….2 kg di spaghi vanno bene????
    di cozze…c’ho la vasca da bagno piena…credo possan bastare!!!
    🙂

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  23. @ Patrizia: oh MANNANNAGGIA che più mannaggia di così non si può, pensavi che mi ero dimenticato di te? Maddai, cosa dici mai!!! 😦 😦 😦

    Ho voluto soltanto lasciarti per ultima – visto che avevi scritto per prima – perché… perché… evvabè, devo proprio dire tutto? Ma no, dai, innanzitutto, ho scartabellato persino sulla Treccani e poi su GialloZafferano e ho scoperto che la cozza (Mytilus galloprovincialis) è un mollusco bivalve, volgarmente chiamato “mitilo mediterraneo” nelle regioni settentrionali d’Italia e “cozza” nelle regioni centro-meridionali; le sue due valve, uguali tra loro, hanno una forma a goccia e sono unite da una cerniera dotata di tre o quattro dentelli.
    La conchiglia della cozza esternamente è di colore nero, con delle sfumature violacee, mentre l’interno è madreperlaceo, mentre la superficie esterna delle valve presenta cerchi concentrici che descrivono la crescita della conchiglia.
    Tra le valve e gli organi più interni della cozza, vi è un mantello che varia in colore e spessore a seconda della fase riproduttiva in cui il mollusco si trova; il mitilo ha dimensioni massime di 11 cm, ma in commercio si trovano in media di 5 cm. La cozza vive aggrappata agli scogli, per mezzo di un filamento proteico detto “bisso”, secreto dal mitilo proprio con lo scopo di ancorarlo alle rocce…
    e… ( 🙂 ) stavo dicendo, sono andato a comprare le cozze, le migliori che si trovano sul mercato, grosse, di un nero così lucido che quasi acceca gli occhi ed ero indeciso se prepararle in salsa allo zafferano – dicono che lo zafferano è un elisir di lunga vita e infatti da quando l’ho scoperto, lo metto anche nel caffellatte… 🙂 – magari così giusto per gradire gratinate come antipasto, o magari una bella impepata di cozze con il peperoncino calabrese, quello che pizzica dippiù, dippiù, anche se alla marinara non sono niente male, oppure cozze alla birra bianca, all’arancia e zenzero, e… dicevo, pensavo e preparavo, così giusto perché avevi detto che tu in cucina non ci sai fare e allora… a che ora passo a prenderti?

    Eh, donna di poca fede, visto che non mi ero dimenticato di te? 😆

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  24. @ Dis- : Wow, questa non la sapevo e immagino che sono il massimo.

    Quando ero ragazzo – più o meno qualche annetto fà – d’estate andavo al mare nella casa di mio zio, la sera calavamo la rete e l’indomani, quello che reatsva dentro, lo pulivo nell’acqua di mare e poi lo cuocevamo… un sapore che purtroppo non conosco più. Vabbè, organizza che arriviamo. 🙂

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  25. @ Ventolino: ma insomma, mi porti via tutte le commensali, prima Sol’, adesso Patrizia, c’hai provato anche con Luisa e Carlotta, se ti prendo vedi.
    Altro che cozze!!! 🙂

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  26. Allora te la mando via e mail,poi la pubblichi quando ritieni che sia il momento opportuno.Premessa:qui si dice che i mesi con la R non sono quelli giusti, perchè le cozze sono piccole o vuote, comunque fa tu e poi per il cous cous dovremmo avere quei piatti a cono con la punta tronca da poggiare sulla caldaia a vapore che si trovano in negozi di artigianato maghrebino o pugliese-siciliano,altrimenti se è complicato vi dò la ricetta del gattò[trad.gateau]..(Ah quel Napoleone che mandò Gioacchino a Napoli!!)di patate,a base di patate,fiordilatte,salame e pangrattato,al forno come un sufflè.Cosa preferisci? Baci a tutti quelli che sentono la mia mancanza.
    P.S.Ulteriore ragguaglio:quando le cozze non sono di scoglio,quindi quasi prevalentemente,noterete al centro del casco che comprate nella retina,una sorta di spazzolino di plastica o di corda,poichè nella grande distribuzione le cozze di scoglio sono praticamente estinte.

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  27. urca!!! ma quante ne sa la Carlitass???? boia deh!!!!
    Cmq, caro Arthur….io rimedio dove manchi te….ma per questa volta pare tu ti sia salvato in calcio d’angolo…sei antipatico pure te…insieme a quel ciospo del tu’amico…
    e poi da me le cozze si chiamano muscoli! tòh!
    poi m’informo a Cagliari quando vado al mercato ippico…hahahhah ……….ittico, pardon!

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  28. Luisa G.

    Certo che preferisco mangiarle invece di star sempre dietro ai fornelli…son stufa di cucinare. Se più in la Vento va nuovamente in crociera mi porta con se, e io mangio e basta! 😀 (mi sono auto-invitata, ma il viaggio lo pago volentieri)

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  29. Ok ok, non ti sei dimenticato di me, ma prepara gli spaghetti, con la lezione sulle cozze, bivalve ecce ecc nun se magna ahahhaha
    Occhio che quello che c’è all’interno della cozza viene anche paragonato ad un’altra cosa shhhhhhhhhhhh ihihihihi

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  30. ahahahahhahahhahhahahahahhhhhhhhhhhhhahhahahhaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!
    mi fai morì…….
    O Bimbaaaaaaa…ma come ..un sai che dono hai????
    sssssssssssssshhhh te lo dico piano…………………………..
    capito?

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  31. @ Arthur: proprio giorni fa ho ascoltato una rubrica alla radio, dove un emerito esperto (non di cucina, ma di medicina) sosteneva l’importanza di far spurgare le cozze in acqua dolce, per fargli eliminare le sostanze “tossiche”, comunque presenti nell’acqua di mare, accumulate nel tempo.
    Infatti sono come dei filtri.
    Quindi, occhio! Non dobbiamo solo eliminare la sabbia dalle vongole…
    Ciaoooooooooooo!

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  32. @ Carlotta: il gateau di patate? Buonissimo, lo faccio (facevo) pure io, senza contare che mia mamma lo faceva in modo divino, buonissimo anche da mangiare freddo.

    Aspetto!!! 🙂

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  33. @ Venticellinochedipiùnonsepote: evvabè, sarò anche antipatico, ma mi spieghi una cosa? Perché andare fino a Cagliare per parlare di muscoli? 🙂

    No, no, non se pote!!!

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  34. @ Patrizia: ma allora non ti fidi propio, mannaggia. Certo che ti preparo gli spaghetti, la lezione enciclopedica sulle bivalve e dintorni, l’avevo fatta solo per non dare troppo nell’occhio… 🙂

    Mannaggia!!!

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  35. @ Paula: beh, mi hai detto una cosa che non sapevo, grazie, farò così d’ora in poi. Però c’è da dire che con acqua e sale, dopo il sapore sa più di mare, o no?

    Seguirò comunque il tuo consiglio. 😉

    Ciaoooooooooooooooooo!!!

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  36. @ Stefania: benvenuta, innanzitutto e poi, non l’ho mai fatto con le cozze, ma solo con i moscardini, ma ci provo e poi ti faccio sapere.
    Grazie!

    Poi, stasera, passo dalle tue parti.

    Ciao e buona serata.

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  37. ahahahhahaha—i muscoli…perchè non hai mai visto il mio orso!!!!
    a parte le battute….ma che state a dì?
    formaggio sulle cozze????’ ah no eh!!!
    non lo metto neppure nel brodino il formaggio…figurati sulle cozze!!!!
    mi fate maleeeeeeeeeee!!!!
    ( sto scherzando …però non troppo perchè io il formaggio un lo mangio!!!!!!)
    in compenso bevo tanto latte…col caffè della beppina

    la dedico anche alla Pat…..
    eravamo carini vero Arthurino?
    buona serata a tutti….baci

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  38. Uhm…ma dove va quella ???? sempre di fretta…mi sa che combina qualche arrosto…
    non vorrei che organizzasse l’ammutinamento…dietro le mie spalle.
    NOOOOOOOOOOOOOO!!!! ma che dico??? non lo farebbe mai la mi Carlitas…..
    siamo troppo legate dall’Elisir di lunga giovinezza…. 🙂

    Buongiorno a tutti , meno uno…quel ciospo ieri sera non s’è visto…
    al solito….s’è camuffato da camionista..s’è fatto tre tatuaggi sul petto depilato….
    e poi ha preso il taxi per passare inosservato….ma io l’ho visto…
    hihihihihiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…c’aveva quegli stivaletti con la punta di metallo e lo sperone..
    il cinturone….du borchie al collo …..ma quando ha chiesto altassista il conto…hahahhahahhhhhhhhhhhhaaaaaaaaaaa….c’aveva na vocina che pareva un usignolo al primo cinguettio….hahahahhhhhhhhhhh o ciospoooooo camuffa pure quella!!!
    l’è troppo a MODINOOOO!!!!
    Via vo a fa du passi…mi son svegliata presto maremma zucchina…
    vento di fretta…ma torno sà!!!

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  39. Arrosto no ma al forno si..Ma t’assicuro,senza di te non s’ammutina nessuno!Le corsare son nate gemelle e gemelle resteranno alla faccia del Capitan Findus che spera di spaiarle così si preoccupa di meno della sua goletta (che Dio l’abbia in gloria dopo le arrembaggiate estive) e può andare a far baldoria al porto delle nebbie.. 😛

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