Vita da blogger!

                    E’ un po’ come bussare e non sentire, dall’altro lato della porta, una risposta. E’ un po’ come trovarsi davanti ad un muro, bianco, anonimo, dove da un cartello appeso alla bell’e meglio, si legge:  “Chiuso, non torno più!” E’ un po’ come entrare in una casa abbandonata, vuota, senza neanche l’ombra di cose lasciate magari solo per dimenticanza, che possano farci ricordare qualcosa.

E’ una strana sensazione, ci si sente fuori posto, imbarazzati, come se si violasse qualcosa, voci di parole scritte ed emozioni dissolte nel nulla, come se non fossero mai esistite, tanto che viene persino il dubbio che prima lì ci fosse stato qualcuno; un viso solo immaginato, è vero, ma pur sempre con un cuore che a volte batteva a mille all’ora.

                    Parlo di blogger, di quelli che per motivi loro hanno deciso di chiudere, di sparire forse per sempre. Parlo di chi una presenza l’ha lasciata, fosse anche con un articolo datato nel tempo, ed è ancora peggio, parlo di blogger con i quali in questi tre anni di blog ho scambiato così tanto che mi sembrava di conoscerli da una vita e, invece, nulla di più, clicco nel mio blogroll ed è come se… nomi strani, che rispondono in un solo modo: Errore 404!

Succede nella vita reale, ma succede soprattutto in questa vita virtuale, solo che qui fa ancora più male: il tempo di conoscersi ed è già finita!

Ciao Apina, ciao Elle, Ciao Alan, ciao Engel, ciao… ‘nnagg… l’elenco si fa lungo, ciao…

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50 pensieri su “Vita da blogger!

  1. Sì, è un dispiacere, però dobbiamo pensare che il blog è solo un aspetto della vita.E poi la vita va avanti, cambia, cambia lei e cambiamo noi, e magari abbiamo ritmi diversi, bisogno di mezzi d’espressione diversi.

    Se però si è costruito qualcosa, questo qualcosa rimane. Engel mi ha telefonato giorni fa, per darmi una bella notizia, e io sono stata molto felice per lei e per questa sua voglia di comunicarla a me.

    Venerdì sera ho ricevuto un’altra telefonata, già stavo dormendo, eppure mi ha fatto piacere essere svegliata: una blogamica che non scrive più e non frequenta più questo mondo, che era di passaggio a Roma, e l’indomani ci siamo incontrate. E’ stato un bellissimo incontro, amiche più che mai, come se non ci fossimo allontanate un attimo.

    Quando si costruisce davvero qualcosa, è impossibile che questo qualcosa non rimanga. Poi c’è chi spegne il pc e tutti gli altri non esistono più, ma allora non era un rapporto vero, né con noi e forse nemmeno con se stessi: impossibile cancellare qualcuno a cui si è voluto bene.

    A volte, purtroppo.

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  2. @ Diemme: è giusto ciò che dici, so che Engel ha altre cose a cui pensare, ma non mi riferivo a lei. Mi meraviglio sempre davanti alla capacità che hanno certe persone di cancellare tutto con un colpo di spugna. A volte una parola può fare tanto, e forse è per questo che fa paura.

    A volte, purtroppo.

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  3. Non a caso ho detto che si tratta di situazioni in cui il rapporto vero non è neanche con se stessi. So che non ti riferivi ad Engel, e so a chi ti riferisci (ti pare che non lo sappia? 🙄 ); la mia opinione in proposito è molto articolata, e forse questo non è neanche il contesto giusto per parlarne.

    Molte persone fuggono principalmente da se stesse, perché affrontare la realtà non è facile, e non mi sento di biasimarle. Alcune persone pure si rimproverano di essersi aperte troppo, e di averne ricevuto ferite che si sono aggiunte ai malesseri preesistenti per i quali, forse, tentavano di trovare qui una soluzione.

    Ti posso assicurare, in prima persona e per esperienza, che le ferite di questo mondo virtuale fanno un male boia, e posso anche capire che qualcuno a un certo punto chiuda il pc e decida di “accontentarsi” dei dolori della vita reale.

    Non è una soluzione: come non è una soluzione approdare qua, non è una soluzione andarsene. La soluzione, secondo me, sarebbe avere il coraggio e la capacità di capire se stessi, capire gli altri, non temere di voler bene, né di volersene. Per farlo però bisogna avere la corazza, e una certa dose di umiltà.

    Io, per un dolore che non sembra aver pace, i blog, come sai, li ho raddoppiati: ma io, si sa, sono nata nel Bronx.

    E ho fatto pure il militare a Cuneo.

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  4. Luisa G.

    Posso confermare che le amicizie nate via blog non hanno alcuna difficoltà a mantenersi in vita e a crescere anche fuori dal blog, se ci si è scelti bene…
    Avessi un blog e non potessi più curarlo, chiuderei al pubblico e forse non solo,ma io sono quella che ha letteralmente bruciato i diari che teneva durante l’adolescenza. Chi legge si dispiace,ma alla fine si devono tutelari prima di tutto i propri sentimenti. Una mia amica ha lasciato detto di chiudere tutto appena fosse mancata. E’ stato fatto. Un vero peccato,ma non sparisce dai cuori e dai pensieri di chi le ha voluto bene solo perchè non c’è più niente di suo.

    Troppo forte Diemme 🙂

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  5. cancellare con un colpo di spugna? E’ impossibile, lo sporco rimane sempre attaccato alla stessa, l’unico rimedio è gettare anche la spugna, il che equivale gettare anche se stessi.

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  6. Beh Pani, un affetto non è “lo sporco”. D’accordo sono invece sul fatto che, quando si chiude definitivamente una porta, si perde anche una parte di se stessi.

    Ma chissà, magari è proprio quello che si vuole fare… 🙄

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  7. @Diemme: sporco si fa per dire. Intendo quello che si è fatto insieme, l’essersi sporcati le mani, aver vissuto ( e quindi prodotto, inquinato, consumato…). Se eliminare una persona dalla propria vita è facile come passare con un colpo di spugna, be’, sì, il gesto è facile ma tutto quello che togli dal piano ti resta attaccato. In sostanza lo sposti di posizione.

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  8. Mantenere in vita un blog è un impegno costante e continuo. Quante persone cominciano a scrivere, e poi si stufano. In fin dei conti l’incontro online è come quello nella vita reale: ci si guarda, ci si annusa, ci si piace oppure no, ci si frequenta per un giorno, un anno, una vita…oppure no.
    Quante persone hai ‘lasciato indietro’ nella tua vita? E forse non te le ricordi nemmeno, magari di loro non ti resta nemmeno la traccia di un blog vuoto.

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  9. Buongiorno… 🙂
    che tristezza vero?
    ..se sparisco io che fai , mio bel capitano????
    dai scherzo…mica ho intenzione..per ora!!!
    Sai che mi capitò anni fa?
    Era ancora in vita windows live…
    ebbene mi colpì di brutto un contatto…
    diceva di chiamarsi Michele…
    si sentiva che qualcosa non andava..ma erano mie sensazioni…
    c’era però un aria indefinita…particolare…
    ci furono degli scambi privati di brevi mail dove la sua disponibilità
    nel rendersi utile ad avverare un mio sogno , mi colpì estremamente.
    mi chiesi da dove sbucasse una persona così altruista nei confronti di una perfetta sconosciuta… alla fine lo ero.
    i nostri furono contatti gentili, deliziosi, senza nessun approccio …mi intendi?
    Non c’era in lui alcun riferimento che intendesse qualcosa di macchinoso…
    un secondo fine…insomma il nostro rapporto era senza dubbio fraterno.
    lessi il suo ultimo post dove diceva che avrebbe lasciato di li a poco la sua sedia
    a rotelle…..poi la mattina apro lo space e leggo una nota che mi fece un male cane…
    il fratello annunciava la sua morte.
    Che te lo dico a fare? piansi come si piange un fratello…stetti così male…
    per dei mesi non riuscii a farmene una ragione…Michele non c’era più.
    Poi , siccome non sono una deficiente…mi ritrovai a raggruppare tutti i suoi messaggi…a compararli ben bene con altre cose….e il dubbio che tutto fosse una bufala mi assalì…
    e credo davvero che sia stata tutta una bufala…
    ho cancellato tutti i post a lui dedicati…ho fatto anche la guerra…Non si può giocare con la sensibilità di tante persone…Ogni giorno mi alzavo prima ….e davo il mio buongiorno e un sorriso a quel Michele…perchè pensavo davvero che gli avrebbe fatto piacere anche da lassù….mannaggia….adesso in queste cose non ci cado più…ho imparato la lezione..mi distacco…forse non è proprio così…ci resto male se qualcuno chiude..o sparisce.
    ma non ne faccio un dramma…in qualche modo mi difendo da questa vita così bislacca…
    Combatto già tutte le mie battaglie nella vita….in questo mondo virtuale esigo solo pace…

    per ora passo…
    bacio e buona giornata
    vento

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  10. @ Diemme: in effetti, non mi riferivo a nessuno in particolare. Tutta questa storia è nata dal fatto che, scorrendo il mio blogroll ad un certo punto mi sono reso conto che molti di quei contatti non ci sono più, alcuni hanno addirittura chiuso definitivamente il blog, ed è stata forse la scelta migliore, altri l’hanno abbandonato, lasciando degli articoli parecchio datati. Non vuole essere la mia una sorta di critica a chi ha fatto questo tipo di scelta, ognuno è libero di prendere le decisioni come meglio crede, ma ciononostante la sensazione di disagio che ho provato è stata tanta, soprattutto nel considerare che con alcuni il rapporto fosse diventato di un certo tipo. Avevo pensato di aggiornare il blogroll, ma poi ho deciso di lasciarlo così com’è. Quei nomi, alcuni dei quali ricorderò in maniera particolare, fanno parte del mio percorso di blogger in questi tre anni e quindi in qualche modo è giusto che rimangano lì.

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  11. @ Luisa: è vero ciò che dici, se si è voluto bene ad una persona, non la si cancella facilmente dal cuore, ma se i contatti “spariscono” del tutto, non sempre è facile fare tutto ciò.

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  12. Che buffo, mi sorprende molto leggere ciò che scrivi, perché in altre occasioni non hai esitato ad aggiornare il blogroll.

    D’altra parte hai ragione, la vita è fatta di stati d’animo.

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  13. @ Aracne: nella mia vita mi sono lasciato dietro tante persone, non sempre per libera scelta, magari perché ho solo cambiato città o addirittura regione. Poi ci sono le persone che ho lasciato perché non erano state importanti, ma credo che sia in un certo senso una scelta obbligata.
    Poi ci sono le persone importanti, perché è finita una storia, perché camminando i percorsi inevitabilmente si sono separati.

    Ti sembrerà strano, ma alle volte mi capita di pensare a tante di queste persone, alcune con nostalgia, alcune con rimpianto, alcune con la consapevolezza di non aver fatto abbastanza, ma sempre e comunque di ognuno di loro, più o meno, ho dentro di me qualcosa che me li fa ricordare, perché fanno parte di me, del mio percorso di vita, quindi impossibile da cancellare.

    Cancellare, è un brutto termine, mi rendo conto, ma è quello che alle volte avviene.

    D’accordo sul fatto che vita reale e virtuale non cambia nulla, con la sola differenza che quando “sparisce” qualcuno, spesso non si sa neanche con chi si stava comunicando: un nick che anche nei casi migliori, resta tale.

    In conclusione? Niente, solo delle semplici considerazioni, forse fatte solo (insieme a voi) per chiarirmi le idee.

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  14. Hai ragione. Come diceva Schopenhauer, “La vita sembra una tragedia scritta da un pazzo”.
    O forse diceva “La storia dell’umanità”: il caro Arthur! (Schopenhauer, intendo 😉 ).

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  15. Siamo di passaggio e nel mondo virtuale basta una folata di vento per andare via. A volte per scelta, a volte per necessità, a volte senza nemmeno poter dire addio.
    Ma forse qualcosa resta, se è vero che il pensiero dedicato a quelli che non si leggono più, rimane vivo e ritorna. E poi c’è sempre un domani che da la speranza di un ritorno.
    Buona giornata

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  16. @ Semprevento: e no, dai, cosa faccio io senza attia (di te)? A prescindere che nel caso saprei COME TROVARTI e male che vada, ci sarà sempre una macchina fotografica che spunta fuori da un caschetto biondo e un paio di occhiali da sole.
    Facile ma, guai a te se sparisci! 🙂

    Condivido ciò che hai scritto, anch’io ho sempre pensato che questo deve essere un luogo di pace e di serenità, e tante volte ciò avviene, tra di noi blogger a volte si crea un rapporto quasi intimo, qui, complice l’anonimato, si dicono cose che altrimenti resterebbero dentro di noi, ed è un modo di scambiare che nella cosiddetta vita reale avviene molto ma molto meno frequentemente e quindi, anche una bufala, se di questo si tratta, può fare tanto male.

    Ma siamo persone sia qui che fuori di qui e allora…

    ps: dai, mancanza d’affetto? No, non ci credo, per come sei fatta tu, non può essere vero.

    Un bacione e buon pomeriggio, anzi, dippiù, dippiù! 🙂

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  17. Il numero delle persone che hanno cancellato o che hanno abbandonato i blog è altissimo, ormai di quelli “vecchi” con i quali avevo contatti ne sono rimasti veramente pochissimi. Con alcuni di questi il contatto è rimasto vivo al di fuori dei blog, gli altri pufff veramente spariti. Ogni tanto mi soffermo a pensare a loro con simpatia. Ad alcuni no perché proprio avevano rotto i cabasisi per vari motivi, come io sicuramente li avrò rotti ad altri ahahaha
    So che una parte è andata su FB, ma io lo detesto e non mi ci iscrivo nonostante gli inviti che ho avuto ripetutamente, però penso che a parte questa non condivisione, se si vogliono mantenere i contatti la maniera si trova ugualmente. C’è sempre da dire che non siamo tutti uguali, c’è chi mette una netta distinzione tra reale e virtuale, c’è chi invece il virtuale lo vive come una parte della sua realtà, perché pensa alla persona che sta dietro ai monitor e non solo al pc come una macchina (cosa che fanno in tanti). Di conseguenza c’è chi cancella e se ne frega, chi lo fa o abbandona perché impossibilitato a proseguire per vari motivi e tanto altro ancora. Ma sono sempre del parere, come ho scritto prima, che se si vuole, la maniera di rimanere in contatto si trova, se non si vuole veramente sparire e soprattutto se ci si tiene veramente alle persone conosciute. Ho fatto caos, mi rigiro tra le parole ultimamente e faccio discorsi saltando da una parte all’altra, senza seguire un filo logico…. pardon 🙂

    Ciao, Pat

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  18. …scusa eg..ma come si fa a restare in contatto con te se fai un casotto tra qua e là e sotto e sopra??? un ti sto dietro!!!
    Comuque..a me mi si trova facilmente..oramai ….la faccia ce l’ho messa…
    echissenefrega….il vento va dove “ni” pare! e soprattutto fa come “ni pare”.
    eh, l’ho detto!!!
    M’è sempre piaciuto fare come mi pare, a me mi garba uno sbotto e un ci si pole fa’ nulla.
    ..con te Pat andrò a naso….dove c’è profumo d’amore , ci sei te! T’è garbato il mi pensierino per te? fattelo garbà perchè un ce n’ho artri!

    e Te caro bel mi ragazzo a modino….ultimamente sei ‘na libellula…un lo so che vordì ma m’è venuta così….pigliala anche te con le dovute cautele..ma pigliala!
    Lo vedi? son senza affettato…cioè affetto..sbarello anch’io oggi.
    ..mah..la sera l’è ancora lontana…mi sgranocchio du tarallucci…un bicchiere di latte…e ci metto pure 5 cucchiai da cucina di zucchero! ovvìa!

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  19. E se questo fosse il “bello” del blog?
    Arrivare di soppiatto, magari sotto nick-name; giocare fra le pagine altrui per un po’ di tempo … e poi sparire così, nello stesso modo in cui siamo entrati?
    Ma tu parli del “brutto” del blog … conoscere qualcuno, farci amicizia, condividere con lei pensieri (e perchè no) sogni e poi un giorno svegliarsi e non trovarla più lì.
    Accipicchia ma qui stiamo parlando della vita, del bello e del brutto della vita. E’ così sempre e ovunque.
    Qualcuno un giorno mi ha detto: “Si cresce per abbandoni” … io mi sento così cresciuta … vecchia direi…

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  20. @ Solindue: tu sei qui da me, io sono lì da te… 🙂

    Sì, è il bello e il brutto della vita. Che poi si cresca per abbandoni, beh, può darsi, ma da inguaribile sognatore quale sono purtroppo, mi risulta difficile crederci.

    Però hai ragione!

    Non mi diventare troppo saggia, Socina Bella, altrimenti come faccio a controbattere?

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  21. ..di solito le libellule che fanno?
    Saltano? mah!! che domande…m’è venuta così…un ci penzà!!!
    la prossima userò canguro….va bene?

    i ricordi…..eh quelli un si dimenticano..mannaggiaarimandaggiggina!

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  22. Confermo, si cresce per abbandoni, ma non per questo si diventa più vecchi, probabilmente solo più maturi.

    In fondo la maturità ha un prezzo, ma pagarlo ne vale quasi sempre la pena.

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  23. @Sol: non è una frase mia, me la scrisse un uomo che mi aveva davvero tanto amato, e io non avevo – purtroppo – mai ricambiato. Avevo sempre rifiutato la sua corte (e non sono sicurissima di aver fatto bene) e avevo tentato di proporre una bella amicizia, ma lui fu chiaro, io per lui non sarei mai potuta essere un’amica e basta. Mi scrisse una lunga lettera in cui, tra le altre cose, citò quella frase, “la crescita passa attraverso una perdita”:

    Non disse abbandono, disse perdita, e forse il termine è più esatto. D’accordo con te lo sono spesso cara Sol ma ti confermo che, purtroppo, è andata così, e non vorrei più tornarci su.

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  24. Ed io che sono quasi sparita come mi rintracciate tu e la Vento?Ci vediamo al porto in sala massaggi sul galeone???Eh si fra poco faccio il gran ritorno con le mie scuse per chi sta a dieta!!A proposito di massime sulla vita ,io ho la mia personale che ho scritto ad un amico in un sms giorni fa,la volete leggere anche voi?”La vita assomiglia ad un brutto sogno fatto da un comico”Ecco ,ve l’ho detta un pò amaretta,ma la mia un pò è così..A presto! 😛

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  25. Io ho chiuso di botto un blog. poi lo cancellato.
    persa così nella rete dopo un po’ ne ho aperto un altro, e con nome e piattaforma diversa, nick diverso… eppure qualcuno (uno solo a dire il vero) è stato capace di trovarmi e riconoscermi e se devo dirla tutta sono proprio felice.
    ecco.
    comunque…
    m hai fatto venire in mente questa

    (io mica sono capace di mettere i video….) per ora vedo solo l indirizzo… cosa apparirà quando darò “clic” su invia commento? mah… non so… un po’ tremo… ma se faccio pasticci tu Scancella pure!!! 🙂

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