Che caruccio!!!

                      Ieri sera stavo guardando delle foto di quand’ero piccolo, e sorridevo vedendone alcune; da piccolissimo ero sempre con i capelli arruffati, non so se perché mia madre non me li pettinava abbastanza, oppure perché non riuscivano a stare al loro posto. Fatto sta che quella chioma ricciolosa, ma non più di tanto, mi dava un’aria un po’ sbarazzina, da un lato sembravo uno scavezzacollo e dall’altro, faccina pulita pulita, sembravo un bambino a modino.

E in effetti, da quel pochissimo che mi ricordo, sotto quell’aria a modino ero scatenatissimo, ed essendo un secondo figlio sempre alla ricerca di attenzioni, spesso e volentieri il giullare della famiglia. Ricordo ancora un episodio che, non so perché mi è rimasto impresso. Da piccolo, vivevo spesso a casa dei miei nonni, super coccolato dal nonno materno ed anche dallo zio. Mia nonna, tipica donna siciliana apparentemente fragile e innocua, era molto più severa e qualche volta se dovevo prendere qualche scappellotto, era sen’altro lei che me lo dava.

                   Ebbene, un giorno scendendo le scale per andare a comprare delle cose, incontro la vicina di casa che, carica di pacchetti, arrancava faticosamente. Da perfetto bimbetto a modino (…), mi sono fatto da parte e l’ho fatta passare.

Apriti cielo!!!

Da qual giorno tutto il vicinato ne ha parlato e quando mi vedevano, additandomi, facevano degli enormi sorrisi. Le signore, soprattutto, erano le più “slanciate”: mi si avvicinavano, mi davano dei pizzicotti sulle guanciotte e un bel bacione con tanto di rossetto spiaccicato sul muso, alla sprovvista ovviamente.

                    ‘nnagg… che fastidio!!!  🙂

Evvabè, in compenso una volta mentre mio nonno, che fumava come un turco, leggeva il giornale, io ed un mio amico gli abbiamo rubato una sigaretta e facendo finta di giocare sotto al tavolo, abbiamo provato l’ebbrezza della prima volta, beh, con gli occhi lacrimanti e soffocando la tosse, un paio di boccate per uno, non di più.

Siamo usciti da sotto al tavolo al suono della voce di mio nonno, tra il serioso e il divertito: “cosa state facendo voi due lì sotto?” C’era troppo fumo in giro, per cui non si era accorto di nulla.

Venticello, Venticello, diresti ancora che sono a modino?

Però devo dire che ho passato una fanciullezza serena e felice, con tanti, tanti bei ricordi e lo devo anche al mio caro nonno.

ps: buon fine_lungo settimana a tutti! 🙂

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21 pensieri su “Che caruccio!!!

  1. hihihihiihihihihhi 🙂
    ‘ellllinooooooooo lui!!!
    ma come? invece di prendere i pacchettini , ti fai da parte?????
    e ti baciano pure???? 🙂
    Senza dubbio sei a modino anche ora..solo che ti offri con enorme charme davanti ad una bella donzella!!!! .lo so perchè quella bella gnocca , figlia del pastaio al portico delle Farine alte, nella parte bassa della tua città….ha detto che vai mescolando spesso le polveri fini… 😆
    belli i ricordi vero? ( cambio discorso perché sennò la Elvira si altera un po’, visto che ultimamente le sue polveri non le mescoli più..eheheheh so anche questo, sai!)
    Il tu’ nonno mi sarebbe piaciuto tanto…anche se avesse fumato la pipa… 🙂
    la tu’nonna pure……perchè ti dava gli scappellotti!!!
    E Bon…m’hai fatto ridere….e quindi quel ciospettino sei te???
    hhahahhahahahah c’ho il programma di CSI con Orazio che trasforma i connotati….e quindi avrò il tuo profilo da vecchietto..quindi preparati!!!! Ti scoverò!!!!
    bacio e bacio
    vento

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  2. hihihi chissà che faccia quando nonna ti dava lo scappellotto
    Ma perché continuano a dire che sei a modino… alla fine salta fuori che sei scapestrato ahahah

    Comunque per la precisione sono Emiliana, ma ho cari amici in Sicilia e ho imparato qualche parolina

    Buon lungo fine settimana a te

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  3. @ Ventoloino: quand’ero piccolo mi chiamavano paperuccio, perché ero caruccio caruccio. 😆
    Beh, poi strada facendo mi dsono rovinato, ma sai com’è… anzi, com’è?
    Comunque, allora, a quanto pare erano in tant (e) a pensare che fossi da morzotti, ed io, mannaggia, mi dava un fastidio che non ti dico. Anche perché erano sempre delle signore con chili di rossetto che volevano sbaciucchiarmi, ma io, a modino a modino, di nascosto andavo dalle figlie… 🙂

    I nonni, che bell’invenzione!
    Ho vissuto molto quand’ero piccolo con i miei nonni materni che, ovviamente mi coccolavano un sacco.
    La mia nonnina, era una donna minuta, sempre sofferente, ma con un carattere energico ed autoritario. I suoi pranzi erano uno spettacolo e, tutti i suoi segreti culinari, li custodisco gelosamente (vedi braciolette di pesce spada…).
    Penso fosse lei “l’uomo” di casa, in nome di quel matriarcato spesso non riconosciuto, perlomeno ufficialmente.
    Essendo il tto un programma.
    Mio nonno invece, gran bell’uomo (tutto suo nipote…), aveva passato una gioventù molto avventurosa. Aveva avuto, prima di sposarsi tante donne (e forse anche dopo…Ops!!!) e infatti, alla vista di una bella signora, era di una galanteria sconvolgente. (…)
    Lo ricordo come un distinto signore siciliano, che girava per casa già fin dal mattino, con la sua giacca da camera, il suo inseparabile papillon, una sigaretta Edelvais tra le labbra e, un sorriso dolcissimo. coccolino di casa, l’accompagnavo spesso in campagna e, vederla trattare con i contadini, era tu
    Che bella invenzione i nonni!!!

    Questo pezzo l’avevo già scritto e forse Diemme, se ci legge (e so che mi legge… 🙂 ) se lo ricorda…

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  4. @ Patrizia: maddai, ed io che pensavo già di chiamarti Cammela… 🙂

    Comunque ha ragione Venticello, io sono a modino, mannaggiatte!!! 😆

    ps: visto che sei emiliana, sai cucinare bene immagino, oppure no?

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  5. *________________* Arthur!!!
    che bel post carico di ricordi proprio quelli che piacciono a me 😀
    ma che bel bambino ( noto che già da piccolo avevi quel sorriso smagliante che conquista il cuore di tutti :mrgreen: )
    vaaaaaa bene da oggi sarai ettichettato come scapestrato finto a modino va bene? 😛

    Buon lungo ponte anche a te ;D
    Baci (col rossetto che non lascia traccia)
    Lely

    PS: e ci credo che hai scelto come titolo “che caruccio” scommetto che questa frase l’avrai sentita un miliardo di volte da tutte quelle signore che da quel giorno ti hanno stampato il rossetto in faccia 😆

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  6. @ Lely: maddai… evvabè, in effetti ero caruccio caruccio. 🙂

    Che fastidio tutti quei sbaciucchiamenti, mannaggia, però adesso, in questo momento storico e precisamente a quest’ora della notte, un bacio con il rossetto che non lascia traccia… ebbene sì, lo accetto, anzi, dippiù, dippiù (nel senso che anche due o tre non si rifiutano di certo) 🙂

    Ciao Lelyna, un bacione con lo schiocco e buon ponte lungo anche a te.

    ps: io venerdì lavoro, mannaggia!!! 😦

    ps di ps: ma cosa fai sveglia a quest’ora?

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  7. Luisa G.

    Eri proprio un bel bambino 🙂 certo che le signore che sbacciucchiano, se va bene, o ti danno pizzicotti alle guance che sembrano volerle staccare, sono terribili…
    Buon fine settimana 🙂

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  8. Proprio di quei bambini che organizzavano i giochi con le biglie sulla spiaggia e che facevano vedere che non erano interessati alla bambina bionda con il costume rosso,ma che quando questa si avvicinava con le treccine annodate, le gote si facevano più rosse del costume che avevano di fronte…EH..? 🙂

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  9. Visto che è stato apprezzato ora ti mando un tir di baci col rossetto che non lascia traccia 😀

    Uffff perciò oggi hai lavorato 😦

    PS: sai ero sveglia perché aspettavo Morfeo (e non è uno dei miei spasimanti 😛 ) e nell’attesa sono venuta a farti visita.. visto che mi sono ripromessa di farlo da tanto!! :mrgreen:

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  10. Cammela nun me piace, naaaaaaaaaaaaaaaaaaa, mi ricorda una persona e non aggiungo altro che è meglio 🙂

    P.S. In cucina sono una frana totaleeeeeeeeeeeeeee, e non sto scherzando, è la verità si si

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  11. @ Carlotta: da piccolo mi piacevano molto le bambine bionde con il costumini rosso.
    Poi crescendo, le bambine sono diventate donne e il costumino rosso, mannaggia, che fine ha fatto? 🙂

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