La TiVi del pomeriggio…

Il vantaggio di stare in casa ammalati è che si ciondola in lungo e in largo alla ricerca di cose da non fare, senza contare che, scartato il computer così giusto per non sentirsi in colpa per la mole di lavoro arretrato, il pomeriggio televisivo offre per quanto riguarda la programmazione, degli interessanti spunti di riflessione. (forse… 🙂 )

Ho incominciato con la Prova del Cuoco, il programma con la Clerici che vedevo sempre il sabato quando andavo a fare il mamma_sitter. Ottimo programma, condotto con tanta simpatia. Dopo vari telegiornali, ho incominciato a fare zapping, telefilm, telefilm, film anni settanta scollacciato come i film di quell’epoca, programma di pseudo intrattenimento con risvolti social_culturali, telefilm della serie Lassie (pensavo non lo facessero più) e poi, mannaggia, capito in un programma con un bel primo piano di un bel maschione con sotto la didascalia che scorre sullo schermo ”domani Marco bacerà Alessia”.

Oh, mi son detto, siamo ancora a questo punto? Il bellone di turno che bacia la bellona di turno, fa con lei una storia e poi si separano, litigano, imprecano, tutto davanti alle telecamere ovviamente, mentre l’amica bellona nel frattempo, causa della lite, se  lo è portato via e bla, bla, bla bla…

Ma chi guarda questi programmi? Chi può essere interessato a storie come queste?

E allora mi son detto: vado a fare un sonnellino che è meglio!

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19 pensieri su “La TiVi del pomeriggio…

  1. Diciamo che è sempre meglio un buon libro…
    Ma alla grande!
    Ricordo, tanto tempo fa, quando ancora mi ammalavo – sai, quei bei febbroni a 38,5 che t’inchiodano a letto per almeno tre giorni –, le più belle letture della mia vita; libri divorati in manciate di ore.
    E il tutto sonnecchiando tra due o tre sedicesimi e gli altri.
    Bei tempi…
    Ora non mi ammalo più.
    E se accade, devo far finta di niente… Ahimé!

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  2. Pomeriggio, mattina, sera, mah sinceramente c’è poco e niente a tutti gli orari, ben pochi sono i programmi che vale la pena seguire. Decisamente molto meglio un bel libro e se proprio si è spossati ben venga anche il pisolino.
    Ciao Arthurino malaticcio

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  3. Luisa G.

    E no, se stai a casa malato serve la tv. Fatti scorpacciata di soap opera, guarda Maria de Filippi o simili, film anni’50 sentimentali, se c’è Ivonne Sanson è pure meglio e vedrai che non servono gli antibiotici. Ti riprendi in un attimo, la cura è strong, lo so. Quando ce vò ce vò…

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  4. ..io rido!!!!
    ma non lo sapevi eh???
    ma scusa…con il digitale vedi anche i programmi francesi!!!
    Dici che è la stessa cosa? fanno schifino pure quelli?
    o tesò…leggi vai…anzi, dormi e pisola così non fai danni!!!
    un bacio e guarisci presto che devo venire a far le pulizie di Pasqua..
    porto con me Carlitasss , così mentre te sei indaffarato a riordinar calzini…lei cucina ed io vi guardo!…………poi mangio.
    nottina bella ciospo.
    vento

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  5. Io quei programmi non li ho mai seguiti.FIGUUU’…Nemmeno li capisco quelli che parlano!In compenso ,nonostante l’Egitto,ho letto ben due libri,il primo era di Mario Vargas Losa e il titolo era”Avventure della ragazza cattiva”,il secondo di D.Grossman”Che tu sia per me il coltello”.Nonostante il Nobel del primo scrittore,ho gradito di più il secondo libro perchè obbiettivamente l’autore scrive da sballo.Da ciò si evince il mio completo interesse per la vacanza e i vacanzieri accoliti…!!!!CMQ. posto gradevole e incerto come gli Egizi tutti,sarà perchè ero sola.. ma non mi scoraggio,metto alla prova la mia capacità di superare ostacoli di convenzione ed alla fine tiro la linea più in là della volta precedente. 😛

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  6. @ Paula: hai ragione, un bel libro è sempre la scelta migliore, ma non se hai 39 di febbre, almeno per me è stato così. Anche a me accade raramente di ammalarmi e generalmente passo la malattia in piedi, ma ogni tanto bisogna fare un’eccezione, altrimenti che vita è? 😉

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  7. @ Ventolino: sono sicuro che come fai tu la minestrina ‘un c’è nessuno. 🙂

    Però mi raccomando, non fare combutta con Carlotta, altrimenti che fine fara l’Arthur? 🙂

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  8. @ Carlotta: ma Carlotta cara, quando si va in vacanza, bisogna divertirsi, mica si sta chiusi in albergo a leggere i libri!!! E poi, dai titoli, quei libri mi sembrano inquietanti, o sbaglio? 🙂

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