23 marzo…

                    Abbiamo parlato di corteggiamento e da più parti mi è stato chiesto di parlare, quindi, di tradimento.

Un argomento che non passa mai di moda, credo e, giusto scartabellando un po’ qua e un po’ là (…), ho trovato alcune pagine di diario che vi ripropongo, ovviamente al femminile, perché secondo me, una donna che tradisce ha delle motivazioni molto più profonde di un uomo, o almeno così mi pare.

 23 marzo…

Non so cosa mi succede, deve essere forse la primavera o questa vita fatta solo di doveri, non lo so, fatto sta che in questi giorni mi sento strana, ho dei momenti di angoscia che mi fanno star male.

E’ tutto così schifosamente programmato che alle volte mi verrebbe voglia di scappare per lasciarmi ogni cosa alle spalle.

Eppure, come dice Elena, ho tutto. Un marito che mi adora, una figlia amorevole, quando non rompe, una casa dove sto bene, dei buoni amici, tutto insomma.

Eppure!

In fondo le stesse cose le ho sognate così a vent’anni.

Lui è caro, lo è sempre stato. Con lui ho scoperto la voglia di essere libera, di gestire la mia vita senza il condizionamento dei miei genitori, mi ha coccolata, mi ha spianato ogni difficoltà rendendomi padrona di ogni cosa.

Eppure!

Alle volte ho l’impressione di non volere tutto questo. Una parte di me si ribella. In fondo mi sento insicura. Si decido io delle cose, ma ho sempre l’impressione di ricercare ugualmente la sua approvazione. Lui è cosi sicuro, così forte, chiuso nel suo mondo, tanto che alle volte mi fa paura. Padrona di me stessa o solo padrona delle cose che mi circondano? Anche quando litigo con lui, se la spunto io, alla fine insieme alla soddisfazione ho un po’ di amaro in bocca. E alla fine, anche l’epilogo mi sembra scontato.

25 marzo…

Il lunedì è sempre una giornata impossibile. Non ho mai capito il perché. Lavanderia, calzolaio, spesa al mattino perche nel pomeriggio i negozi sono chiusi, riunione a scuola con i professori di Chiara e poi la casa, la donna che non spolvera bene, le tende da lavare e come se non bastasse, il carino, stasera ha una cena di lavoro. E al suo ritorno, giuro, che se mi chiede di far l’amore, glielo stacco con un morso.

26 marzo…

Abbiamo fatto all’amore ieri sera. E’ stato bello. Io dormivo, lui si è infilato nel letto senza fare rumore, ha incominciato ad accarezzarmi e a baciarmi. Nel dormiveglia mi sentivo sempre più eccitata, ho incominciato ad accarezzarlo anch’io, mi ha preso e siamo arrivati all’orgasmo quasi contemporaneamente.

Mi sento in colpa. Mentre godevo, per un attimo ho rivisto quegli occhi che mi fissavano lì nel corridoio della scuola.

Oggi ho l’appuntamento con il massaggiatore. Forse è l’occasione giusta per rilassarmi un po’.

27 marzo…

Forse, nella sua semplice banalità, è una storia come tante che, nel quotidiano trova un suo motivo per esistere, ma più o meno credo che le tematiche che portano ad un tradimento siano sempre le stesse e allora…

                    Diemme mi scrive:

“Raccontami qualcosa sul tradimento”, mi chiede Arthur.

“Io?” gli rispondo “Sono la meno indicata, mai tradito in vita mia”.

L’adulterio non rientra nel mio vocabolario, un po’ come l’aborto: non è un’opzione, punto e basta.

“Va beh”, mi dice “parla allora di uno che hai ricevuto”.

Devo dire che, siccome ogni simile ama il suo simile, mi sono più o meno sempre accompagnata a persone che la pensavano come me, quindi grossi problemi non ne ho avuti, non coi mariti almeno, ma qualche incidente di percorso certo che l’ho avuto anch’io.

Le prime corna in assoluto le ho avute proprio dal primo ragazzo della mia vita, il famoso principe azzurro tanto a lungo aspettato: mi ha fregato perché era straniero, fosse stato italiano l’avrei sgamato prima, ne sono sicura!

Dunque, come accadde, lui mi raccontò di essere stato per quattro anni con una ragazza, che l’aveva lasciato. Lui aveva sofferto da morire, era andato in ginocchio da lei, l’aveva implorata, ma lei niente.

Poi era venuto a farsi un viaggio in Europa e aveva conosciuto me, di cui si era, così aveva sostenuto, perdutamente innamorato. Siccome le cose a casa mia si facevano un po’ all’antica, chiede ufficialmente la mia mano (una specie di dichiarazione in ginocchio con tanto di anello, anche se non era proprio in ginocchio e il dono non era proprio un anello), prepariamo tutti gli incartamenti e parto con lui per il luogo esotico dove ci saremmo sposati.

Peccato che, della serie “Sono io che ti lascio, non tu che te ne vai”, appena la sua ex seppe che lui tornava dall’Europa con la donna che avrebbe sposato, lo andò a ricercare, e tanto disse e tanto fece che lui, seppure non mi lasciò per tornare con lei, decise di tenere il piede in due staffe.

Si dà il caso però che i miei radar (e non solo loro) funzionassero, lo scoprii e lo mollai, con grosso disappunto di tutti, visto che il matrimonio oramai era bell’e organizzato.

Non volli sentire ragioni, e sono ben contenta di non averne volute sentire: la persona con cui decido di dividere la vita, o anche solo parte di essa, deve essere uno coi miei principi, e di cui mi fido ciecamente, senza se e senza ma.

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108 pensieri su “23 marzo…

  1. questa cosa mi aggrata….ho delle amiche ..ho delle storie…
    ma ora non ho tempo, devo uscire per commissioni…
    Se tanto mi da tanto ..ne leggeremo delle belle…
    …vado.
    PS: hai toccato un argomento interessante e un pochino scomodo…ci son sempre tanti tabù in giro. 😆

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  2. Il racconto che hai riportato mi ricorda una mia amica, ricca borghese annoiata. Un uomo che l’adorava, tre bei figli, una bella casa, un lavoro part-time più un altro incarico di rappresentanza che la gratificava molto eppure… si annoiava, e invidiava la mia vita difficile, sempre sul filo del rasoio (io, fossi invidiosa, diciamocelo francamente, a mia volta avrei invidiato la sua!).

    C’era un tizio che io, personalmente, non avrei voluto neanche come batacchio al portone: lei se ne innamorò, e per lui lasciò la famiglia. Lui, toltosi lo sfizio, l’avrebbe pure mollata, ma lì lei si impuntò con “Mi hai voluta e mi ti tieni, io da qui non schiodo!”, e ancora stanno insieme.

    Ma non sbaglierò io che appena un uomo mi prova a dire “Ah!” già sono sparita dalla circolazione? Ma che ti sto pure a pregare? Non mi vuoi? Non sei sicuro? Quella è la porta, fila, sciò! 👿

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  3. @ Diemme: senza voler fare della psicologia spicciola, la noia, la voglia di evadere da un rapporto che nel frattempo è diventato scontato e monotono è, secondo me, una delle cause scatenanti che portano al tradimento e non a caso ho riportato questa storia, apparentemente semplice e banale, proprio perché in essa ci sono tutti gli elementi per poter, a posteriori, andare a ricercare delle cause più profonde. Quindi non è solo di noia che si tratta, sempre secondo me.
    L’innamoramento è poi un’altra delle cause, ma ci si può innamorare di un altro se si è soddisfatti del rapporto che si vive con il proprio partner?

    Bella domanda! 😉

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  4. Il discorso è molto lungo e complesso. Credo intanto che l’innamoramento sia una cosa, e l’amore un’altra. Poi, credo che sia un’immaturità affettiva quella di pretendere in un rapporto l’innamoramento perpetuo, gli occhi negli occhi 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, per anni e anni. E ancora, cosa significa “soddisfatti del rapporto che si vive con il partner”? Nessuno al mondo è l’uomo (o la donna) per tutte le stagioni, è chiaro che con qualcuno, per qualche aspetto, avremo più feeling che con il nostro partner, ma non per questo è necessario finirci sotto le lenzuola!

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  5. Vengo subito al dunque…
    la mia amica è come una sorellina per me…ci siamo raccontate tante di quelle cose…
    Sposata anche lei, ma senza figli. io la chiamavo un po’ bacchettona perchè la domenica mattina si alzava e andava alla messa…ma sapevo ciò che la muoveva e non era certo una bacchettona…lei credeva in Dio.
    Ma un bel giorno mi prese da parte e mi chiese che cosa dovesse fare… ” Ho visto un giovane che mi ha turbato e non poco. Non lo conosco, non so chi sia, accidenti,
    ma m’è preso un mezzo colpo, le gambe tremavano, e il cuore andava a mille.
    Spero di non vederlo mai più. ma la città è piccola…Passò un anno.Un anno in cui tutto procedeva normale, lavoro, studio, casa, divertimento, buon rapporto con il patner.
    Il tipo in questione se lo ritrova davanti per la seconda volta e la reazione è sempre la stessa.
    Per motivi di lavoro si sono presentati, ogni tanto ruscivano a scambiarsi due parole, un saluto. Dopo alcuni mesi…un invito buttato lì..prendi un caffè?
    Venne da me disperata…”che faccio?”…io le dissi di lasciar perdere, visto le emozioni estemporanee e immotivate che sentiva ogni volta…
    ….dopo due inviti, al terzo cedette…un caffè, una piacevole chiacchierata…ed un saluto.
    Solo che lui commise un grave errore, la baciò.
    E lei restò senza fiato.
    Io lavoravo in centro, passò a trovarmi…. quando la vidi rimasi piacevolmente sorpresa…
    aveva un aria trasparente…che non avevo mai visto. Era sconvolta. Felicemente sconvolta.Un fulmine a ciel sereno l’aveva colpita dritta nel petto!!!
    Com’è finita? la storia trasversale ebbe seguito per qualche mese.
    .lo amava pazzamente…Incredibile storia vero? dal nulla e senza motivo apparente la vita sino a quel momento tranquilla si stravolse.
    Lei dimagrì diversi chili…e il marito non seppe nulla.Non sospettò nulla, E quando mai???
    A distanza di tanto tempo però, qualcosa è sempre vivo in lei….le brillano gli occhi quando ne parliamo.
    Ha chiuso dentro se quella passione sconvolgente, l’ha dominata, ha sofferto ed una spiegazione non se l’è mai data. Forse perchè non c’è. O forse perchè lui ha cambiato città.
    Comunque la mia carissima amica ggi sta bene, ha un figlio e sempre lo stesso marito…che in fondo ama.
    vento

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  6. @Ivana: non metto in dubbio che lasciarsi andare alla passione possa pure far bene alla salute, e poi non so chi sia il marito di questa tua amica, e non so una serie di altre cose. Io credo che un partner che si comporti in modo corretto non meriti questo, e alla salute fa bene pure una settimana di coccole in un centro benessere, non c’è bisogno di passare per il letto di qualcun altro. Per tradire poi bisogna di solito mentire, viaggiare per compartimenti stagni, gira che ti rigira è una doppia vita e, per quanto mi riguarda, non ci sono proprio portata (anche perché per mentire bisogna avere buona memoria, e io riesco a contraddirmi anche quando dico la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità).

    Ho detto altrove che, se io scoprissi pure dopo cinquant’anni che il mio partner mi ha tradito, non lo perdonerei, neanche se fosse l’unica volta e risalente appunto a cinquant’anni prima. Non mi piace essere ingannata, ma non è solo questo: la fedeltà è un patto, un vincolo, e se tu mi tradisci allora hai rotto il contratto, e anch’io sono libera. Magari mi è pure capitato in questi cinquant’anni di poter vivere una storia come è capitato alla tua amica, e se io ci ho rinunciato per qualcuno che non lo meritava, allora questo qualcuno mi hai rubato la mia storia, e non ci sto.

    Forse il concetto è un po’ articolato, non so se riesco a spiegarmi…

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  7. cara Diemme il concetto non fa una grinza.
    Purtroppo essere così ligi alla fedeltà credo sia una questione di fortuna…
    La mia amica ne ha sofferto sicuramente, anzi, lo so che ha sofferto.
    Proprio lei che crede nel sacro vincolo del matrimonio.
    Non c’è ipocrisia , almeno da parte mia non ne vedo.
    Di storie così, fortunatamente, non ce ne sono tante…ma capita quel fulmine a ciel sereno….che spiazza una vita sicura, e nella sua quotidianità, così tranquilla.
    Non sono avvenimenti che calcoli …arrivano da soli…e non sai bene cosa fare.
    Beato chi ha la certezza di arrivare sino in fondo senza tradire mai.
    Io, su me stessa, la mano sul fuoco non ce la metto. Mica sono scema. Mi brucerei…non perché so che tradire fa parte di me, sia chiaro, ma perché nella vita non sai mai cosa può accadere. o forse è meglio dire che non mi sono mai domandata se sarei capace di tradire sino in fondo.
    La cosa che mi ha sempre lasciato perplessa è quella strana sensazione che Lei provò quando vide quell’uomo per la prima volta: il turbamento.
    Come si può sentisi turbate alla vista di un uomo che nemmeno conosci?
    ci sarò la spiegazione scientifica , presumo. Altrimenti non me la spiego.

    Per quanto riguarda il marito…secondo me è irrilevante …un uomo molto sicuro di se..
    persino quando le nacque il figlio…era lui che pensava a tutto… perchè bravo come lui non c’era nessuno, nemmeno la mamma.
    Un difettuccio niente male…

    Nessuno scoprirà nulla…fortunatamente.
    certo, sarebbe un bel colpo per il marito sapere di essere stato tradito…
    sarebbe una situazione da non perdere…mi divertirei molto. Ma alla fine è un bravo cristo…e lei una donna innamorata, dopo uno sgambetto.
    Non mi piacciono questi uomini che sono tanto bravi da sostituirsi….in tutto!
    Lei lo ha sempre scusato e lasciato fare perché comunque nel suo lavoro era unica.
    Laureata in scienze alimentazione animale, carriera, ottimo stipendio…non c’è che dire…se non si riscopriva innamorata poteva benissimo lasciarlo….invece ha scelto di restare.
    Siamo strane…alcune di noi DONNE sono strane…ed è per questo che sono tanto indulgente.
    🙂

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  8. Neanch’io metterei la mano sul fuoco per me stessa, nel senso che so che “mai dire mai” ma, come diceva una mia amica, la differenza la fa il pensare di averne diritto e non porsi problemi, o il pensare di non farlo mai perché non è giusto e poi ritrovarsi in una situazione imprevista, più grande di noi, che per una nostra fragilità del momento non riusciamo a gestire.

    Comunque credo pure che, in grande percentuale, capitino pure le cose che una si lascia capitare: io, sposata, con un uomo che mi fa tremare le gambe a prendere il caffè non ci sarei andata. La prima uscita è sempre innocente, e sai quante si mascherano dietro il “non sto facendo nulla di male” delle primissime uscite? L’amica di cui vi ho raccontato è sicuramente tra quelle. Obbligata a vederlo perché suo collega, lui iniziò, quando lei andava a portare i figli in palestra e li aspettava fuori, a dirle “Ti raggiungo, ci facciamo due passi”: e che c’è di male a fare due innocenti passi con un collega mentre si aspettano i figli che escano dalla palestra?

    A furia di uscite innocenti, si è ritrovata vieppiù innamorata, e a quel punto non gliene fregava più niente delle conseguenze di ciò che stava andando a fare: la conseguenza? Famiglia sfasciata, tre figli adolescenti cresciuti non dico senza madre, ma certo con “meno madre”, un uomo integerrimo distrutto, e che non poteva permettersi di essere distrutto perché troppo impegnato a fare da padre e madre ai suoi tre figli. Lo meritava? Sicuramente no, e io credo che sia immorale costruire la propria felicità sul dolore altrui.

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  9. ..a dirla tutta si, c’è da aver paura…in ogni senso.
    siamo esseri umani…
    (Io sono stata innamoratissima di mio marito.era l’uomo più bello e perfetto del mondo..
    assolutamente intelligente, forte, maschio, patriarca, matriarca, unico e insostituibile…
    E’ vero, non sono mai andata…peccato…avevo la possibilità e non l’ho fatto…peccato davvero…
    però pure lui non ‘ha mai fatto, credo. a dirla tutta la mano non ce la metto..però era innamorato della donnina che preparava tutto, sempre disponibile, attenta e super mamma e super donna. ma sempre sotto la sua attenta giurisdizione.
    mai un colpo di testa, mai un’iniziativa, guai!!
    Allora per farla breve quando l’ho lasciato ..dopo un ennesima discussione telefonica gli detto…”””ebbene si , t’ho tradito”….e c’ho riso di gusto”che gioia sentirlo imbufalito.. e offensivo.
    ma chi se ne frega…la mia coscienza lo sa…mia figlia pure…
    il rammarico semmai è non averlo fatto. ) chiusa mia parentesi.
    In ogni testa c’è un cervello. Sono d’accordo con te Diemme…sfasciare nel vero senso della parola una famiglia…in quel modo poi…no, non lo avrei fatto neppure io. Non così.
    Il tradimento ci sta …ma se sei madre, prima i figli , poi il resto.
    Ci sono dei doveri…prima dei piaceri. e che diamine.

    Arthur..certo che si…non so come ma capita pure quello…
    ma chi lo ha stabilito che bisogna essere per forza monoinnamorati???
    gli opposti si attraggono..e pure gli affini!!
    🙂

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  10. Luisa G.

    Posso rispondere a Vento che si chiede come ci si possa sentire turbate alla vista di uno che nemmeno si conosce. Si può, è sollevare gli occhi e trovarselo davanti, niente di che, non lo si sarebbe mai messo tra gli uomini che ci sarebbero potuti piacere, eppure… Un’emozione, un piccolo brivido nel notare che abbiamo suscitato qualcosa anche in lui, e poi…girare al largo, però peccato. Nemmeno io concepisco il tradimento, non riuscirei a nasconderlo, mi tormenterei coi sensi di colpa e poichè penso che avrei un compagno che mi somigliasse almeno nei valori fondamentali, come non perdonerei non verrei perdonata. Senza troppe storie verrei allontanata e basta. Vale la pena buttare via una unione importante per un brivido passeggero?

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  11. Il fatto cara Luisa è che quando la gente cede al “brivido” non pensa di buttare via un’unione, ma semplicemente di farla franca.

    Quel brivido improvviso… oh sì che l’ho provato, è un effetto chimico, a pelle, che ti avvolge come un orgasmo, ti fa girare gli occhi senza che neanche ti abbia sfiorato… 😳
    Per fortuna che quando l’ho provato ero singola e lui era… uno dei peggiori individui della terra! 😦
    Ma, per fortuna, l’ho scoperto solo “dopo”! 😆

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  12. Luisa G.

    Anch’io ero single, di lui non sapevo (poi ho visto la fidanzata, carinissima), ma il problema non s’è posto perchè è rimasto un brivido e ho avuto la conferma che avevo fatto bene a girare al largo.
    Ma si può veramente farla franca? Possibile che il compagno/a non s’accorga di niente o semplicemente preferisce non vedere?

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  13. Non saprei. Io, quando fu il mio turno, me ne accorsi subito. Attila riuscii a fermarlo prima della “consumazione”, ma non l’ho perdonato lo stesso, anche se lui me l’aveva fatta passare come una sua rinuncia spontanea dell’ultim’ora, proprio per amor mio.

    Si preferisce non vedere? Credo che, specie se non si è della stessa pasta, si sia piucchealtro increduli e non si voglia dare un nome a certi segnali e a certi personali disagi.

    Tante invece vedono benissimo, ma evidentemente o non amano abbastanza il proprio compagno, o amano troppo il suo conto in banca per pensare di rinunciarvi per qualche bazzecola.

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  14. Bohhh, penso che come ogni situazione bisogna viverla in prima persona …
    Dico solo che capisco bene quel che ha provato l’amica di Ventolino. Poi se vogliamo allargare il termine tradimento ed andare oltre a quello di coppia, beh di tradimenti nella mia vita ne ho subiti diversi ed alcuni non tanto leggeri. Probabilmente ne ho fatti anche io, mica sono una santa, ma mai con cattiveria, direi più per una scelta dovuta a varie cause. Magari illudendo una persona con il mio comportamento, con le mie parole per poi ritirarmi e chiudere ogni porta, anche questo è tradimento a mio parere. Io l’ho fatto, quindi ho tradito le aspettative di questa persona, aspettative che io stessa avevo alimentato e non sempre c’è di mezzo il sesso, i turbamenti ecc ecc.

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  15. @ Ventolino: beh, la storia che hai raccontato, ricalca in qualche modo quel senso di disagio che ho descritto io nell’articolo e che secondo me, al di là di tutte le storie che si vogliono raccontare, è sempre la causa scatenante.

    Non credo che la tua amica si senta in colpa per ciò che ha fatto, e posso capirla perfettamente.

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  16. @ Diemme: mi spiace, ma non sono d’accordo con te. E mi spiego.

    Indubbiamente in un rapporto è importante la fiducia, sapere di poter contare sull’altro senza se e senza ma, sapere soprattutto di potersi fidare ma, come tu sai benissimo, la vita è più complicata di quello che noi vogliamo raccontarci.

    Partendo dal presupposto che se un uomo o una donna, magari dopo tanti anni di convivenza, sente il bisogno di evadere, la responsabilità, secondo me, non è mai imputabile ad una sola persona, soprattutto se è una donna a sentire questa esigenza, e lo dico soltanto perché ritengo che una donna non si lasci andare troppo facilmente, è meno propensa ad un’avventura, a rapporti “senza cerniera” come si sul dire.

    Nel momento in cui scegliamo di vivere una convivenza, che sia matrimonio o no ha poca importanza, non immoliamo la nostra persona a questa causa, cioè, voglio dire, che non diventiamo un’entità unica imprescindibile, perché al di là delle differenze obiettive di educazione, cultura e quant’altro, noi abbiamo una personalità che indubbiamente spesso e volentieri prescinde dall’altro, e per fortuna aggiungo. Questo per dire che ci sono, devono esserci degli spazi che ci appartengono, indipendentemente dall’altro, altrimenti la nostra vita diventa una simbiosi e conseguentemente, nel senso più deteriore del termine, un regredire anziché crescere.

    Rispetto e fiducia devono esserci senz’altro, ripeto, ma deve pur esserci comunque la possibilità di poter vivere le emozioni anche se si discostano totalmente dall’altro.

    Ciò non vuol dire che ad ogni girata di sguardo, ci s’innamora follemente di un altro uomo e un’altra donna, ma che se succede, considerato ciò che ho scritto prima e cioè che la responsabilità non è mai di uno soltanto, non è poi un dramma così disastroso. Alle volte queste scappatelle rafforzano il rapporto – dopo – mentre invece alle volte sono la causa di separazione e se succede, aggiungo, vuol dire che era inevitabile.

    Tutto questo per dire che al di là dei teoremi, nulla è poi così scontato.

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  17. @Arthur: sì, so che la pensiamo diversamente su questo. Per me il matrimonio è una scelta importante, al di là della sua sacralità o meno, che quello è un fatto personale, ma comunque è una scelta, seria e moooolto impegnativa.

    Se io mi sposo (e ti assicuro che ho già dato… ), certo che immolo la mia persona a quella causa, sennò faccio un’altra cosa. Bisogno di evadere? Ci sono tanti modi di evadere, e ti assicuro che chi ti parla è una persona che ha bisogno dei propri spazi più che dell’aria che respira.

    Ci sono un milione di modi leciti per evadere dalla monotonia: passare per il letto di qualcun’altro direi che è una soluzione per chi ha poca fantasia (a parte tutta un’altra serie di considerazioni… 😉 )

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  18. @ Diemme: no, scusa, mi sono espresso male, non comunque quel tipo di evadere.

    Dico solo che può capitare d’innamorarsi dopo qualche anno di convivenza di un altro e non per questo è un dramma. Bisogna prima metabolizzare il “dramma” e poi cercare di capirne la cause.

    Eccoci!!! 😉

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  19. @ Pat: ma forse la parola tradimento è troppo grossa, perché implica alla base una premeditazione che non sempre esiste, anzi, il più delle volte è determinata dalla casualità.
    Vogliamo chiamarle emozioni?

    Così, giusto per sorridere un po’. 🙂

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  20. @ Luisa: il perdono, anche questa a mio parere una parola grossa. Lo dico perché sono stato ultimamente testimone di un tradimento, 30 anni di matrimonio e una sbandata per un altro uomo che è durata due anni.

    Lui non si da pace, perché si sente tradito nella fiducia, ma sorttovaluta, secondo me, i motivi che hanno portato la moglia a tradirlo dopo 30 anni di matrimonio e non è una cosa di poco conto.

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  21. Arthur, io non dico che non possa capitare d’innamorarsi di un altro, o di un’altra, so che al cuore non si comanda, ma al corpo sì, e che noia con questo “seguo le emozioni”, a me hanno sempre insegnato che l’uomo si differenzia dalla bestia perché ha il dominio dei suoi istinti.

    Innamorarsi è un conto, imbastire una vita di bugie e sotterfugi, se permetti, è un altro, e colloca una persona in una posizione diversa della quale non può ritenersi non responsabile.

    Per quanto riguarda il tuo amico, puoi dirgli da parte mia che sono TOTALMENTE dalla sua parte: certo che è stato tradito nella fiducia. Sottovaluta i motivi che hanno portato la moglie a tradirlo? Se uno mi tradisce, io i motivi non li sottovaluto, non li valuto proprio, se ne prende i suoi giocattoletti e si leva dalla balle. Ipsa dixit.

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  22. @ Diemme: scusa, ma non vorrei dirlo, ma questo mi sembra eregersi al di sopra di tutto e tutti, GIUDICE e CARNEFICE allo stesso tempo.

    Maddai!!!

    ps: parlo del mio amico, ovviamente. 😉

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  23. Assolutamente no, questo è semplicemente avere ben chiaro cosa si vuole dalla vita, e io un adultero bugiardo non lo voglio. Non lo giudico e non lo “carneficio” anzi, lo aiuto pure a preparare le valige.

    ps: parlo della moglie del tuo amico, ovviamente… 😛

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  24. “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.”
    L’ha detto Oscar Wilde ….
    e a me piace molto.
    ..e penso anche che chi è senza peccato scagli la prima pietra…
    Il mio ex marito si arrabbiò moltissimo quando dissi in un attimo di eccelsa libertà
    “” se parto per la Spagna, vado a letto con un bel ballerino di flamenco… che meraviglia!!”
    Apriti cielo e spalancati terra…. pensa te, era solo un pensiero…
    In Spagna ci son capitata quest’anno, a Ibiza….ma non ero sola… c’era mia figlia…
    da sola avrei fatto faville… son sicurissima… la notte in quei vicoli è assolutamente ammaliante…
    Ora, alla luce di questo pensiero…mi rendo conto che potrei essere una donna per nulla affidabile…beh, pazienza….non si vive di sola gloria.
    Si vive anche per una botta di vita…almeno una volta nella vita…la mia s’intende.
    Non credo di essere una donna superficiale, se ammetto che tradirei se mi si presentasse l’occasione.
    Io son di quelle donne che quando ama, lo fa con immenso trasporto, mi anniento, lascio libertà di campo, ho fiducia nel mio compagno, forse anche idealizzandolo troppo…
    e difatti son stata tradita…ma l’ho scoperto…Non ho fatto storie…ho solo detto di levarsi di torno …con accento del tutto pisano… E lì finisce. Non concedo repliche..ne parole..ne perdono.
    Sono strana però…ma per evitare di vivere un rapporto fatto di tradimenti miei. preferisco chiudere. Oggi sono così grazie all’esperienza durata vent’anni.
    Quindi….occhio!!! 🙂

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  25. @Ivana: non ho capito: tu sei disposta a tradire ma non accetti di esserlo a tua volta? Non mi sembra democratico! Se si rientra nell’ottica che “può succedere” allora può succedere a te come a lui. Se rientriamo invece in quella che può succedere solo se permetti che succeda, se lo fai accadere te ne prendi le tue responsabilità, e allora d’accordo col “non concedo repliche, né parole, né perdono”.

    Comunque, cara Ivana, d’accordo col “mai dire mai”, ma direi che pure io non sono di primissimo pelo, quest’anno ne faccio 52, e ho matrimoni e convivenze alle spalle, non è che non sappia di che sto parlando.

    Mi è capitato d’innamorarmi di un uomo sposato, e me la sono fatta passare, mi è capitato d’innamorarmi mentre ero impegnata, e ho fatto una scelta, perché per me comunque si trattava di scegliere, tenermi il compagno e tentare di salvare il rapporto, oppure tentarmela con la nuova storia, ma mai ho pensato “tutt’e due”, che mi sembra anche puerile.

    Non mi sento frustrata per non aver seguito gli istinti ogni volta che li provavo, tutt’altro. Tu per esempio sai che sono in lotta continua con il peso, e su quello sì che mi sento frustrata, ma perché li seguo gli istinti, me ne faccio dominare. Quando sono riuscita ad essere rigorosa anche in quel settore come lo sono negli altri, mi sono sentita pienamente realizzata e padrona della mia vita, proprio l’esatto contrario della frustrazione!

    L’istinto che ti domina è il tuo padrone, quello che tu domini è il tuo schiavo.

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  26. Tu conosci te stessa ed io conosco me.
    Non mi sento una donna frustrata in questo campo..mi sono sentita frustrata in altri campi…
    come la eralizzazione di certe mie aspettative subito troncate con un rigio di parole che mi hanno gambizzata.
    Di fatto credo di aver detto che non ho tradito mio marito.
    Come non ho tradito chi mi è vicino adesso o lo è stato dal giorno in cui son diventata una donna libera a tutti gli effetti….
    Dico solo che il tradimento ci sta…ci sta sempre…Poi è pur vero che esistono le eccezioni.
    In più, si, è vero, son fatta male. Se mi tradisci non ti perdono…ma semplicemente perchè io metto tutta me stessa nel rispettare la libertà del mio patner.
    Non sono gelosa, non controllo la posta, il cellulare, vivo nell’assoluto rispetto dei suoi spazi.
    Dialogo di tutto, apro tutte le porte del mio cuore…..e che vuole un uomo????? meglio di così!
    E’ li che forse mi frego, proprio perchè concedo tutto, anche la crisi, ma parliamone prima di arrivare a tradire…. se lo fai non hai capito assolutamente nulla della donna che ti sta a fianco.
    Quindi non perdono…è una mia scelta, una mia teoria che per ora non riesco a liberarmene.
    Sono contenta di essere così. E poi a 50 posso permettermi tutto….anche essere sovversiva, ma sempre con rispetto nei mie confronti…. e non di un uomo che ha tradito la mia fiducia.
    Concordo con te che ci sono scelte quasi obbligate….salvare il matrimonio è sempre ( ma anche no) la scelta migliore , se si pensa a tutte le conseguenze….
    ma in ogni testa c’è un pensiero…io vedo che la famiglia ha perso mordente.
    Se oggi dovessi vivere con un compagno…sarebbe difficile….per nulla facile.
    La libertà mi è molto cara…e mi è molto costata.
    Non tanto per il tradimento, non sono così superficiale…ma per tutta una serie di motivi che che fanno parte di un ménage a cui io sento di non appartenere più…sono stata a lungo dominata, oggi non voglio esserlo più e non voglio neppure dominare….

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  27. Entro nella discussione anch’io,scusami Arthur ma ieri avevo avvocato ecc..Non è il caso di partire con”Hi!..I have a serial traitress..”ecc. ecc. vedo che il post ha preso una piega più incalzante e diretta.Come mia esperienza,visto che me l’hai chiesto,ti narro una storia che non ha niente a che vedere con donne che hanno tutto,ricche e annoiate.Che si arrovellano il cervello per avere nel medagliere la migliore “senza cerniera” da appuntare all’album dei ricordi,che si lasciano andare appena messa la testa fuori di casa.Trovo che il tradimento abbia una giustificazione,solo quando da una parte ci sia un’imperdonabile cattiveria di fondo che si scontra con tutti i buoni propositi che cerchi di attuare ogni giorno per salvare un matrimonio o un rapporto che casomai non è con il più ricco,nè con il più bello,che per giunta ogni giorno ti rinnova il suo disprezzo forse per invidia della tua gioventù o della tua gioia di vivere o forse perchè all’età in cui l’hai conosciuto non poteva essere altro che una storia di letto..Ma veniamo al mio racconto:Si narra che una tipa ancora piacente di circa quarant’anni,dopo un matrimonio fallito incontra un nuovo amore e,non avendo alcuna esperienza ricomincia ad amare come una scolaretta sedicenne quest’uomo,suo coetaneo,che abita lontano ma non molto,e che lei cerca di raggiungere a casa ogni volta che può.Un bel giorno arriva lì avvisando lui prima di salire sul treno e lui dice che non può riceverla,perchè è al lavoro, ma può trovare le chiavi di casa nella cassetta della posta,così prepara qualcosa aspettando che lui torni.Lei entra in casa ed avverte come qualcosa nell’aria che non sa decifrare,pensa di fargli una sorpresa e preparargli un bell’albero di Natale avendo portato con sè le lucine e le farfalle d’oro per fargli trovare tutto perfetto.Apre qualche cassetto per trovare un riduttore di corrente che ha visto da qualche parte in un comodino la volta precedente e trova una foto,una dedica ed un cuore.Amareggiata pensa di andare via,il letto è ancora sgualcito da lei,si chiede cosa faccia lì in quella casa dove un’altra è stata la regina assoluta appena qualche ora prima,ma mentre apre la porta il telefono squilla e una voce maschile amica le chiede se ha voglia di andare al bar siccome si trova dove è lei.Accetta ma non sa cosa può scaturire da tutto ciò,per giunta la voce amica è uno rassegnato all’idea che mai potrà esserci una storia tra loro due,eppure ora si trovano sullo studio di lui,dopo il bar,lui deve prendere al volo delle carte,lei ne vede tante sulla scrivania,insieme a lampade lume,fermacarte e portapenne.Lei scaraventa tutto per terra ed lì si amano come non avevano immaginato.Poi si salutano sotto casa,lei sale apre la porta e trova lui con un sorrisino ebete che le dice:”Ciao”.Lei fa il sorrisino ebete per compiacerlo e gli dice:”Ho fatto un giro per far si che il tempo passasse prima,hai mangiato?Io non volevo farlo da sola, ho aspettato che fossimo in due..”Il sorriso ebete,si alza la bacia sulla fronte e dice:”Mi dispiace ti sarai annoiata in mia assenza!”Lei gli risponde”Non preoccuparti caro,ho trovato il modo per ammazzare il tempo!”e pensa tra sè e sè, le farfalle sono volate via, le ho appena liberate dal loro compito ingrato di paralizzarle tra le crepe di questo gioco ipocrita e senza un briciolo d’amore.HI!!..I’Have a..

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  28. Oddio, non ho capito molto quello che è successo, ma ho sentito anche storie di persone che hanno tradito per vendetta, ritenendo che l’altro l’avesse fatto.

    Bene, io non farei il processo alle intenzioni, non tradirei “supponendo” che l’altro m’abbia tradito ma, di fronte alla certezza, sì, gliela renderei tutta, ma proprio tutta, possibilmente con gli interessi. 👿

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  29. Queste sono le storie che mi fanno amare le donne!!
    …hai reso l’idea..almeno a me è arrivata con grande soddisfazione…
    E non credo che quella donna si sia mai pentita.
    Sarebbe ingiusto, in memoria di quella passione scaturita dalla rabbia, dalla delusione…
    Ci sono ferite che in un attimo cancellano tutto quello in cui hai creduto…e cancellano anche l’amore. Una ferita è una ferita. Sanguina.
    Ci sono dei tradimenti poi che non sono fisici….e quelli fanno ancora più male…
    Non si dimenticano più.
    Ma niente tristezze, per carità…
    Un bacio a Carlitasss…che m’abbandona per poi tornare in splendida forma…mi tradisce con l’avvocato….MA BRAVAAAAAAAA!!!!!..che imparasse almeno qualcosa… 😆

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  30. Come tuo solito,cara la mia Vento,porti la tua folata d’amore ed amicizia nonostante non ci siamo mai parlate dal vivo nè,ovviamente,viste.Che dire..hai capito tutto anche quello che,per discrezione e per non dilungarmi troppo,era li,tra una parola ed un altra:Il tradimento c’è stato eccome ..il letto era sgualcito e la dedica parlava di loro due insieme a letto..Un abbraccio!

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  31. Laura

    Leggendo i vostri racconti, mi sento come un’educanda, perché ho una storia normalissima che per fortuna dura ancora. Sposata giovanissima e prima fidanzata per cinque anni, il nostro rapporto nella quotidianità va con alti e bassi, così come credo tanti rapporti. Mio marito è stato il mio unico e solo uomo, dopo qualche amorazzo di gioventù. Per cui di tradimenti neanche l’ombra, ma capisco, anche se alle volte non condivido, certe situazioni. Ho amiche separate, altre che qualche cornetto al marito l’hanno messo senza pensarci due volte, ma anche qualche uomo, almeno da quello che si sa, non si è fatto mancare nulla.

    La libertà la condivido con il mio uomo e non so se sarà sempre così, ma preferisco non pensarci più di tanto. Un rapporto si costruisce giorno dopo giorno e se dovesse finire, pazienza. Spero nel caso di trovare la forza per ricominciare.

    ps: Arthur, vedo che le tue amiche sono toste. Evviva!

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  32. @Laura: ecco, nella mia famiglia sono tutte storie così, lunghe, tra alti e bassi, solide. Per le donne di casa mia, generalmente il marito è stato l’unico uomo della loro vita, mentre lui magari alle nozze ci è arrivato con un po’ più d’esperienza, come si usava un tempo.

    La penso come te, un rapporto si costruisce giorno per giorno, e se finisce finisce, e allora si cerca la forza per ricominciare: insomma, un sì o un no, una vita di “nì” non fa per me.

    Fortunata l’amica di Carlotta ad avere trovato uno che l’attirava pronto pronto lì quando ha scoperto il tradimento: io le corna ad Attila le avrei restituite con tutto il cuore, ma mica potevo tapparmi il naso e andare col primo che passava, per far dispetto a chi poi? Solo a me stessa nel caso.

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  33. ..anch’io ammiro le persone come Laira che hanno la fortuna di trovare l’uomo giusto, negli alti e bassi ma che comunque trovano sempre uno spunto per coesistere con rispetto e amore.
    la vita a due è un compromesso che a volte riesce benissimo. Belle quelle coppie in cui traspare la complicità, il rispetto e la voglia di costriursi ogni giorno anche nella normalità.
    Se tutte le educande son così… ben vengano!

    A te cara Diemme, che sei così tenace e forte, dico che anch’io sono cresciuta in una famiglia di quelle tutte d’un pezzo. Dei 10 zii che ho , nessuno di loro si è separato. I miei genitori si scrivevano i bigliettini d’amore dopo 25 anni anni di matrimonio.E hanno continuato a farlo finchè mio padre se n’è andato lassù.
    L’ultimo è nel cassetto di mia madre….una settimana prima, con su scritto Ti amo.
    ne hanno passate tante ..eppure sempre insieme, un tradimento non c’è stato…mai.
    Mio padre adorava la mamma ed era così palese….che non c’è mai stata ombra di dubbio. Eppure le difficoltà son state molteplici…anche troppe.
    Se avessi preso dalla mamma probabilmente sarei ancora accanto al padre di Sara.
    ma io , pensa te , sono una buona per natura….ho ingoiato tanto per amore della famiglia , quando l’amore per lui era finito. Ho resistito alle occasioni….ho schivato ogni pericolo…
    ho chiuso gli occhi…ma poi…restavano aperti anche di notte e allora me ne sono andata.
    E’ probabile che oggi non farei lo stesso errore, ma si sa che certi avverbi son dei bischeri,
    e col senno di poi non si va da nessuna parte.
    Sai che cosa c’è di buffo? che a volte ho sentito storie di tradimenti che hanno riavvicinato la coppia….si sono riscoperti innamorati e con la voglia di andare avanti….è veramente orgasmica questa cosa….eppure succede.
    …scherziamoci su: corna e quarini , chi l’ha son sua!!!!!

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  34. Luisa G.

    Quoto il si o il no, e non sostengo il ni. Quando Arthur ha raccontato della moglie dell’amico, mi sono chiesta se avesse scelto l’altro o contemporaneamente li tenesse entrambi. Spero avesse fatto la scelta di averne uno solo per volta. Se faceva come il lui della storia di Carlotta, la signora era un po squalliduccia. Anni passati a mentire e ancora mentire. Scoprissi un tradimento mi farebbe schifo pensare che si alza dal mio letto per infilarsi nel suo e viceversa. Se confessasse un tradimento, un peccato occasionale come gli si potrebbe credere? Bugiardo una volta, può essere bugiardo sempre. Il perdono è solo per chi se la sente,ma…al primo ritardo, pur per giustificatissimi motivi, chi gli credrebbe più? non è vita quella. Poi ,se entrambi sono di ampie vedute, pace all’anima loro, ma non credo sia per tutti.

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  35. @Luisa: credo che la moglie dell’amico di Artù tenesse entrambi, e credo che la cosa sia stata squallida anzichennò.

    In effetti, ha ragione una mia amica a dire che, anche se uno perdona, anche se si resta insieme, non sarà mai più come prima: si perde, a parte la fiducia, la spensieratezza. Io so che non ce la farei, è più forte di me, e non esclusivamente per l’atto fisico, ma per le bugie, quelle proprio non le digerisco. Non riuscirei a perdonargli di aver creato a un certo punto un mondo che mi escludesse (non dico “che non mi comprendesse”, perché quelli sarebbero stati i suoi spazi, che sono un’altra cosa).

    No, non si può distruggere una storia importante per un “giretto di valzer” (che poi qui non abbiamo distinto tra storia e avventura), ma l’altro che può fare? O ingoiare il tradimento o andare via, non ce l’ha la possibilità di salvare l’unione!

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  36. @Ivana: beh, che se uno non sta bene debba troncare sono perfettamente d’accordo. Quando io parlavo di “immolarsi” intendevo tener fede all’impegno preso di costruire una famiglia e di stare vicino al proprio compagno nel bene e nel male, di affrontare le difficoltà che via via si presentano nella vita, non di sopportare l’insopportabile! Che poi, riprendersi la propria libertà, significa anche restituirla all’altro, e se si sta male generalmente si sta male in due e quindi… non è dividersi il peggiore dei mali.

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  37. Oddìo la storia parallela che dura anni e anni ammazzerebbe qualsiasi compagno/a lo venisse a scoprire. Avevo letto un libro in cui il lui, sposato con figlia, conosce un’altra, la sposa all’estero e conduce bellamente la doppia vita fino ad un suo grave incidente.Le due mogli accorrono al capezzale e inzia il pasticcio. Lui le amava entrambe e non sapeva scegliere. Le signore distrutte.

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  38. Luisa G.

    Questo era straniero, ma il ragionamento vale lo stesso. Nella nuova, più giovane, cercava l’entusiasmo, la fantasia e la voglia di avere figli che l’altra non aveva più. Con la prima c’era un “solido” rapporto che durava dall’università, ma era un periodo di stanca e si stavano perdendo. Invece di cercare stimoli in casa era più facile trovarli fuori. Le due abitazioni erano totalmente diverse, come se non ci abitasse lo stesso uomo. S’era propio diviso. Forse nella sua testa non stava tradendo nessuna.

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  39. Mia madre, poco prima che morisse(ma non lo sapeva)mi confessò:”Ti devo dire una cosa,non ci crederai,ma per tutta la vita non ho amato che tuo padre,nonostante sembrasse che fossimo sempre in lotta”. E lui poco prima di morire e sapendo che erano le ultime sue parole,disse a mia sorella”Rispetta tua madre,é stata una moglie ed una madre esemplare!”Ecco,questo è un altro aspetto di ciò che non può che essere definito “amore”.

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  40. Carlitasss mi confermi che l’amore esiste davvero. ma non ne avevo bisogno…
    Alla fine però mi rendo conto che l’essere umano ha variegate facce…
    Gli italiani direbbero beati i musulmani che amano più donne, a loro modo , aggiungo io.
    E le loro donne hanno le stesse gelosie che abbiamo noi… Sta all’uomo giocare bene le carte…sesso equo, regali equo , attenzione equa. ..non so se vale anche per i figli…
    ma l’amore non saprei..anche loro hanno la perferita!
    Comunque , io stamani vado a stirare…se avessi un uomo che mi propone una vita da concubina….magari non c’andrei! ..era una battuta chiaramente!
    Buona giornata a tutte queste belle donne…
    a presto!
    vento

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  41. carla

    E’ il tradimento cerebrale che mi preoccupa, lo sento più forte di quello fisico. Un tradimento che parte dalla testa difficilmente lo sradichi. Buona giornata.

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  42. @Carla: quello mentale è sicuramente più grave, ma può definirsi tradimento? Una persona s’innamora di un’altra ma, in quanto impegnata e fedele a questo impegno, non dà seguito a questo sentimento. Diciamo che il partner, di fronte a questo, non può neanche accusarlo/a di niente, lo sta perdendo e basta, col fisico là, con la testa altrove.

    Penso che per un partner sia lo scenario peggiore. 😦

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  43. Sorrido al pensiero delle cose che sono state scritte in questo post (colgo così l’occasione di rispondere anche se in modo indiretto a tutti che ringrazio) e soprattutto sorrido al pensiero che nessun uomo, tranne me 🙂 è intervenuto e la cosa se devo essere sincero, mi spiace un po’, perché avrei sentito con piacere altri pareri maschili e perché in effetti qui gli uomini mancano, mannaggia, ma questa è un’altra storia.

    Non credo esistano storie d’amore e storie dove l’amore è andato a quel paese perché abbiamo voluto cornificare il partner, esistono storie che spesso e volentieri anche per cultura, educazione e alle volte per rinuncia – scusate, ma succede anche questo – durano per tutta una vita e c’entra senz’altro l’amore che nel tempo si è trasformato in un amore più maturo dove anche le diverse visioni della vita, o caratteri o modi di fare, si sono in qualche modo adattate, per il quieto vivere, per la voglia di continuare malgrado tutto. I miei genitori erano cane a gatto, ma anche mio padre prima di morire ha detto a mia madre che l’aveva sempre amata.

    Altri tempi? No, forse soltanto altro modo di intendere la vita a due.

    Oggi siamo così distratti dai tanti problemi, che magari alla prima occasione molliamo la presa. Ma succede anche che oggi, così come ieri –in fondo la vita nel tempo è governata dagli stessi meccanismi – il rapporto si dia per scontato, si pensa di essere bastante (che brutta parola) all’altro, si pensa che ciò che gli si da è quello che lui o lei ha sempre voluto, chiesto, per partito preso, per paura di andare nel profondo, di scavare nel rapporto, perché se me lo concedete, alle volte nei rapporti di anni, sono tante le cose non dette, non chiarite e quindi è inevitabile che uno dei due, pur amando l’altro, cerchi o diciamo piuttosto che si lascia tentare da un rapporto extraconiugale.

    Aria Nuova? Bisogno di mettersi ancora alla prova? Bisogno di verificare se può ancora piacere? Bisogno quindi di emozioni che nel frattempo sono andate bellamente in soffitta? (che brutta metafora) Bisogno di riprendere la vita nelle proprie mani, per ribellarsi a ciò che era diventato, ahimè, scontato?

    Tutte queste cose messe assieme ed altre ancora, immagino, non sono uno psicologo e quindi la mia analisi si ferma soltanto qui.

    Non c’entra nulla l’essere bugiardi, la fiducia, la mancanza di chiarezza e chi più ne ha, più ne metta, secondo me, queste cose sono inevitabili, come inevitabile diventa il sotterfugio, ma solo per paura di scegliere che, il più delle volte finisce con non scegliere per nulla, perché l’avventura finisce e tutto ritorna come prima. Ma in questi casi, con una consapevolezza maggiore, perché ritentare, sempre secondo me, è più difficile della rinuncia, perché significa mettersi duramente in discussione per provare a rifar combaciare tutto: difficilissimo!

    Non sono un libertino, o forse anche si, non lo so, ma di certo credo nella possibilità di combattere, ma senza contorcimenti mentali o voglia di creare a tutti i costi dei sensi di colpa o ancora peggio, il senso della colpa. Chi si sente tradito, nell’amore, non si chiede mai del perché, l’unico tarlo che gli gira per il cervello è l’essere stato preferito ad un altro e allora via con le parolone: tradimento fiducia e bla, bla, bla…

    Maddai!!!

    Ps: scanso equivoci, con questo non giustifico il rapporto extraconiugale, assolutamente no, ma non per questo lo demonizzo, che è la cosa più giusta, credo.

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  44. carla

    @Diemme: il vero tradimento è ingannare il partner circa i propri sentimenti verso di lui. Il tradimento cerebrale lo vivrei con preoccupazione, come una minaccia al mio rapporto, maggiore del tradimento fisico dove magari non c’è neppure coinvolgimento sentimentale ma soltanto una isolata cirtcostanza. In altre parole mi sentirei maggiormente tradita (cornuta informatica) nel vedere il mio coniuge chattare in rete scambiando parole dolci da innamorato, battendo sui tasti ed accarezzando il mouse, con persone dell’altro sesso. L’intenzione è a volte sufficiente per meritare un processo.

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  45. @Carla: assolutamente d’accordo.

    @Arthur: “l’unico tarlo che gli gira per il cervello è l’essere stato preferito ad un altro”? Magari il contrario… 😛

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  46. @ Diemme: evvabè, ed io che ho detto? 🙂 Come sempre vai a cercare il pelo nell’uovo!’nnagg… !!! 🙂
    @ Carla: lo so, anzi, l’ho vissuto sulla mia pelle, purtroppo, e non perché lo fossi io, infatti il mio commento di prima, quello lungo per intenderci, tra le righe condanna il possesso. 😉

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  47. Arthur, se una persona si dona a un’altra, questa persona E’ dell’altra. Ovviamente, nei modi e nei limiti del buon senso, del rispetto dell’altro, etc. etc. etc., chiaro che stiamo parlando di persone e non di cose, ma comunque di persone che si appartengono.

    Per intenderci, MIO marito è MIO marito, e se un’altra ci si accosta si ritrova i bulbi oculari in mano, parola di Tremendisia!

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  48. Secondo me bisogna essere un pò più realisti,qui con tutte le corna che girano vere e “consumate”,ci scandalizziamo di quelle solo pensate…mi sembra eccessivo,io sarei ben lieta se avessi un compagno o un marito,che egli si trattenesse dall’avere un rapporto fisico con una donna seppur sia rimasto affascinato,lo premierei non lo aggredirei con toni da kapò..scusate eh?!Qua poco manca che qualcuno propone la pena di morte!!!

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  49. Carlitasss, non so come la pensi tu, ma per me sarebbero le peggiori, perché dovrei continuare a stimarlo, e continuerei ad amarlo, sapendo che la sua testa e il suo cuore sono altrove.

    Allora sì che mi darei da fare (ancora di più intendo, perché è chiaro che anche quando va tutto bene bisogna non trascurare il rapporto e non dare nulla per scontato) e cercherei di riconquistarlo.

    Pena di morte per l’adultero? Perché no, una volta per le adultere esisteva, e in molti paesi del mondo esiste ancora. Un po’ di par condicio, per favore! 👿

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  50. ..ho letto qua e là!!!
    uuuuh quante cose…!!!!
    A me già dire questo è il mio uomo, mi pare ‘na ……..per capirsi!! 🙂
    Di mio, ho mia figlia e basta…il resto è tutto di passaggio!
    Tolleravo dover dire mio marito….ma facevo un grande sforzo.
    Sire ” sei mio” per me equivale a darsi una martellata in testa.
    Mio significa possesso….eh no…non mi piace per niente.
    Quando ho creduto davvero di sentire mia quella persona…beh ..che botta!!!!
    Non è così. Ma beati tutti quelli che ci credono…
    Che poi vorrei sapere chi ha inventato la fedeltà….
    ganzo, sapeva che avrebbe avuto un sacco di che parlarne!!!
    ma io non amando i litigi….se ti scopro con un altra donna son pure capace di sorridere, darle la mano e augurarle tanta felicità.
    Poi giro i tacchi e arrivederci…eh lo so, son fatta come una zeppa….ma lascio il posto sempre alle più brave…e non mi sento neppure derubata di qualcosa…
    sarà sempre per quel principio che di mio non ho nulla
    ironia stammi vicino e famme ride…
    ciao care!!
    Certo Arthurino ….che fatica tenere tante donne con te!!!
    vento

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  51. Laura

    @ Semprevento: un rapporto che continua non è certamente da ammirare, è solo un rapporto che negli anni si è consolidato, ma credimi, per certi aspetti e quanche volta è molto faticoso.

    Sono una donna che non cerca molto, solo un po’ di serenità e non è detto che un’unione duratura la dia sempre, ma ci proviamo. I figli aiutano.

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  52. Certo che si, Laura.
    Lo capisco perché l’ho vissuto, perché ho ascoltato le parole di mia madre e i suoi grandi sacrifici….
    Non è tutt’oro quel che luccica…
    Si possono scrivere tante cose, pensarne altrettante….poi la realtà la viviamo solo noi, ogni momento. Non è così semplice esprimersi su questo foglio bianco….sebbene siate tutte persone capaci a volte bisognerebbe guardarsi negli occhi….capiremmo molto di più.
    Come te anch’io cerco la serenità..e la mia unione che credevo durasse tutta la vita è durata poco poco….quei vent’anni vissuti potevano tranquillamente arrivare a soli tre o quattro…ma poi si sa, vengono i figli.e allora le vedute cambiano….e di parecchio.

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  53. Anch’io mi son fatta vent’anni di matrimonio che potevano essere tre perchè ho capito subito che avevo sposato una specie d Kaiser detronizzato,purtroppo non bastano 25 mesi per conoscere una persona,e mi sono assunta la responsabilità di accettarlo,finchè mi sono ammalata.A quel punto,neanche l’amore per i figli mi ha fatto esitare,era il caso di andar via senza voltarsi indietro,mettendo in conto che avrei pagato quella scelta,anche se non immaginavo fosse così onerosa.Da lì in poi ho capito che quelle che tradiscono perchè si annoiano sono viziate e,beate loro, casomai gli và anche bene la fuitina e i mariti,chissà,non è escluso che le accolgono anche come il figliol prodigo se cambiano idea!Ma gli uomini ormai si sentono,belli o brutti che siano, purchè con corredo di portafoglio pieno,i padroni assoluti,perciò ripeto,se un mio compagno si manifestasse distratto,ma non desse nessun sospetto di assenza ingiustificata,reggerei al colpo,perchè femmine disponibili dai 20 in su pronte a molti compromessi,per un uomo,che essendo il mio,non potrebbe che essere colto,intelligente ed abituato ai rapporti con il mondo intero(scusate ma queste sono le condizioni!),e per questo molto appetibile.Perciò,un pizzicotto e avanti tutta!

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  54. …che donna, tu sssssei!!!
    eh ..c’ho naso..e pure te!!
    Allora, lo facciamo questo incontro?????
    Si via….va fatto…e c’è anche da decide l’arredamento!!!
    Smorziamo i toni..tanto un s’arriva a nulla..ognuno si tiene le corna che ha , se ce l’ha
    e poi son del parere che i panni sporchi si lavano in FAMILY!!!
    …a parte il fatto che secondo me c’è carenza di uomini, di conseguenza la curvatura delle corna è scesa di parecchio, direi che siamo a posto.
    –scusa Arthur..la prossima volta parliamo di cosa tengono nella borsa le donne???
    🙂 io c’avevo un’amica che…… 😆

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  55. Bella questa!!!Massiì.. facciamo l’incontro fatti dare il numero di telefono da Arthur,almeno ci sì diverteee, i mobili li scegli per la casa nuova che andrò ad abitare,anzi mi scegli anche i rivestimenti mi raccomando tutto facile facile deve sembrare la casa al mare!Poi si fa il party anzi il “patty”come dice la pubblicità ed invitiamo anche il Capitano(senza moldave!!!)perchè no arthur no party! 🙂 😀

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  56. Arrrrrrrrrrrrrthurrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr telefono segnora Carlitasss plissssssssssssss!!!
    hahahhahaah o ciospa..dico sul serio…aspettiamo che la bufera passi..e torni il tiepido…
    poi vedi….bisogna dare volto a queste belle parole…. e che diamineeeeeeee
    anni e anni a scrivere e nemmeno un timbro di voce!!!
    eh no…un si pole…via…gnamo ..moviti….
    Sono stata a Trento a conoscere la mia dolce Marisa….figurati te se non vengo dalle tu parti….
    O Carlitasss, eh!!!

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  57. @Arthur: ti dici “Aria Nuova?” (ah, adesso si chiama “aria”? 😆 )
    “Bisogno di mettersi ancora alla prova? Bisogno di verificare se può ancora piacere?”: ma perché, se ti corteggiano non ce l’hai la stessa prova?

    Poi siamo andati un po’ a finire sul rapporto di coppia e il suo ciclo di vita, la stanchezza e il logoramento, ma non è questo che genera il tradimento se non, ripeto, in persone di scarsa fantasia e poco senso dell’impegno assunto.

    La coppia è normale che presenti periodi di stanca, che i membri della coppia abbiano bisogno dei propri spazi, ma di spazi leciti ce ne sono talmente tanti che davvero non c’è bisogno di dicotomizzarsi, clonarsi e vivere due vite in compartimenti stagni, separate l’una dall’altra, ma unite dal collante di infinite bugie.

    Oggi poi mi veniva in mente di scrivere in soldoni quanto costa poi separarsi, spero di trovare un po’ di tempo per scrivere quando ancora l’ispirazione sarà attiva 😉

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  58. @ Carlotta: simpatica la cosa del “pizzicotto e avanti tutta”, ma mi domando, potrebbe funzionare?

    Però non sono d’accordo sul fatto che le donne che tradiscono sono annoiate e viziate. Mi sembra un po’ riduttivo relegare una relazione per quanto sia extraconiugale, nella noia, perché come ho già detto, secondo me i motivi sono sempre tanti e spesso anche profondi.

    Con questo non giustifico, ma capisco, comprendo e soprattutto non giudico. E a chi mi ha chisto se mi fossi sentito tradito dalla donna che aveva tradito il marito, ho risposto senza esitazione, no, perché sarebbe stato troppo facile farlo. Uomo o donna in questo pari sono. Perché un uomo può ritemprarsi, diciamo così, e una donna no?

    Non mi sta bene.

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  59. @ Diemme: anche con te, scusami, non sono d’accordo, perché tutto non può risolversi con “scarsa fantasia e poco senso dell’impegno assunto”, non ti pare?

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  60. @ Ventolino e Carlotta: ho l’impressione che voi due se doveste incontravi fareste fuochi d’artificio e allora, mi sa che noi poveri uomini dovremmo starvi alla larga, ‘un si sa mai dovessimo prendere fuoco… 😆 😆 😆

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  61. @Arthur a Carlotta: “Perché un uomo può ritemprarsi, diciamo così, e una donna no?”.

    E chi l’ha detto che un uomo può “ritemprarsi”? Certo, alle terme può pure ritemprarsi, anzi possono, sia lui che lei 😛

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  62. @Arthur: e no che non mi pare, trovo invece che renda benissimo l’idea. Ci vuoi aggiungere “scarso controllo dei propri istinti ma soprattutto scarsa voglia di controllarli”?.

    Perché invece non si prova a riaccendere il proprio di rapporto, e invece di ripetere la prima elementare in un’altra lingua non si prova a passare in seconda? Perché invece dello sviluppo orizzontale (vi prego, non fate battute!) non si prova quello verticale? (idem…).

    Senza contare che a volte, col tradimento, si fa soffrire una persona che non lo merita per perdersi dietro un emerito stronzo (o stronza che sia).

    Tra le altre cose, vedi proprio il caso del tuo amico 👿

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  63. @Arthur: poverino/a, quanto soffre, che pena che mi fa! Ma perché poi bisogna fare tutto di nascosto e non si può vivere l’avventura alla luce del sole? Perché il partner costringe a mentire, a inventare riunioni, ricorrere a sotterfugi? Poveri adulteri, lo sanno loro quello che mandano giù!!!

    Ma dico, con tante persone che la pensano come loro, perché non si accoppiano tra di loro e smettono di rovinare la vita a che ha principi diversi? 👿

    @Laura: grande! 😀

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  64. dico anche la mia… per me, come persona e come donna, il tradimento “tanto per vedere se ancora sono desiderabile”, e simili non esiste. non dico che non lo ammetto, ma se tradissi sarebbe perchè amo qualcun altro, e che la fase “cercare di salvare il precedente rapporto” è già finita. il desiderio per un’altra persona mi porterebbe a concentrarmi sulle cose che non vanno in casa, sui perchè, sull’essere desiderabile e desiderare il mio partner e tutto il resto. forse mi porterebbe anche a rendermi conto che ormai il mio rapporto è finito definitivamente, e a quel punto chissà. poi da single la faccio facile 🙂
    essere l’altra, invece, credo che per me sarebbe decisamente complicato, perchè lo accetterei solo se fossi innamorata, ricambiata, e di fronte a qualcuno che abbia già deciso indipendentemente da me di troncare una relazione. poi certe cose vanno vissute, per poterne parlare senza basarsi su pregiudizi, e solo sbattendoci il naso si possono capire reazioni che dall’esterno ci sembrano incomprensibili (mogli/mariti che perdonano tutto, amanti che restano anni in attesa di coronare un sogno che evidentemente non si avvererà mai…).
    Resta il fatto che il tradimento “per sport” non lo capisco: sapendo che se scoperto distruggerebbe il partner, e sosteniamo di amare questo partner, perchè rischiare di dargli un simile dolore soprattutto se per noi non conta nulla?

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  65. @ Goldie: ti aspettavo, in effetti, e mi piace questa tua sicurezza nell’affermare che non tradiresti solo per vedere se sei ancora desiderabile ma, credo che sull’argomento ci siano dei ma grandi come una casa di 85 piani (così giusto per dare dei numeri… 🙂 )

    Siamo persone e in quanto tali, fragili, decisamente meno drastici nel portare avanti comportamenti coerenti o quanto meno poco discutibili. Voglio solo dire che può succedere anche questo, ma non perché il tradimento lo si viva come uno sport (uhmmmm…), che tra l’altro a quel che mi risulta, difficilmente avviene per una donna, visto che lei tradisce prima ancora che con il corpo, con la mente (parole vostre e non solo…). Può capitare, perché si è stanchi di un rapporto che nel quotidiano ha smesso di respirate, e non perché si va in cerca di nuove emozioni, non necessariamente ma, solo perché la persona che ti sta accanto ti dà per scontato; ci sei, ti prendi cura di lui o lei, e così via dicendo.

    Vedo che Diemme ha quotato in pieno le tue teorie ma, pur condividendole solo in parte, mi viene spontaneo aggiugere che la vita (che parolone) è fatta di tante, anzi, molteplici sfacettature, che per fortuna, pur avendo delle cose in comune con tutti, mai e poi mai sono veramente uguali per tutti. In liena di massima il tuo ragionamento è giustissimo, tu dici giustamente che se ti guardi intorno vuol dire che non ami più chi ti sta a fianco, ma anche questo non è del tutto vero, secondo me, perché esiste anche la possibilità di voler verificare chi sei e cosa ci sta a fare lì.
    E quando succede, il più delle volte, è solo per caso. Ciò vuol dire, che se scartiamo per un attimo i traditori incalliti, tutto il resto è solo da comprendere: caso per caso e in questo caso – scusa il gioco di parole – la casistica è complessa.

    Grazie anche a te, devo dire che con voi donne c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. 😉

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  66. Come ho detto poco fa, certe cose le si capiscono solo vivendole di persona, altrimenti sono solo illazioni. Non nego che potrebbe capitarmi, e diciamo che la prima parte del mio discorso era legata a fatti che ho un po’ sperimentato…
    Comunque, parlando di corteggiamento ho detto di essere timida e di non saper gestire nessun tipo di avances, per questo dico che la questione “verificare il proprio sex appeal” nel mio caso è da escludere in quanto per me è solo fonte di panico, angoscia e cose così. Spesso per me il corteggiamento è una specie di (esagero) molestia, e proprio per questo non mi interessa testare di essere “desiderabile”. Sarò megalomane, ma mi basta “sapere” che quando voglio so essere desiderabile (credo che in fondo ogni donna lo abbia nel dna). Alla fine sono una delle poche donne al mondo che si mette “in tiro” solo ed esclusivamente quando è in casa e per il proprio uomo. I miei pochi abiti sexy non hanno mai varcato la soglia di casa, ma hanno sempre avuto il successo che meritavano!! 😉

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  67. Goldie, hai scritto una cosa più che bella.
    Il mettersi in tiro solo ed esclusivamente per il proprio uomo…
    il segreto è tutto lì….quando c’è desiderio, sentimento, e tutto il resto
    non ti passa per la testa nessuna voglia di tradire…non c’è bisogno di null’altro perchè è tutto perfetto.
    E’ l’innamoramento la base di tutto….poi è ovvio ci sono le eccezioni…e valgono per tutti gli uomini e tutte le donne.
    Certo che tradire per noia e per vizio……..è assai brutto…ma se sceglie un bel fusto…bon per lei.
    Mi prendo con allegria oggi!
    🙂
    bacissimi
    vento

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  68. @Diemme: non avevo letto il tuo post, e devo dire che in questo mi sento molto musulmana! alla fine non è vero tout court che non voglio essere guardata… io voglio essere guardata da “lui”, e voglio essere bella (nei limiti del possibile!) per “lui”. per gli altri preferisco l’invisibilità… chissà se entro ancora in certa roba abbandonata nell’armadio da decisamente troppo tempo!
    @Semprevento: credo che il concetto di base sia lì. Se c’è l’innamoramento non si vede nessun altro, e c’è un solo oggetto del desiderio… se spunta fuori qualche altro “oggetto”, allora credo sia doveroso indagare sul perchè, e non limitarsi ad accettare che “capita”, altrimenti si rischia di danneggiare quello che si ha. E se poi quel che si ha è già compromesso, allora sta a ognuno decidere come affrontare la situazione. Tante volte ho sentito dire che il tradimento possa anche far bene (se non viene scoperto!), perchè ci si può rendere conto di tenere ancora al proprio partner e il senso di colpa può anche spingere a ripartire da zero in una relazione mettendoci molto più impegno e determinazione di prima. Troppe volte non ci si rende conto di ciò che si ha fino a quando non siamo sul punto di perderlo, e allora si può solo sperare che non sia troppo tardi

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  69. @Goldie: che bello sentirsi finalmente capite! Non che non mi sentirei di portare avanti le mie idee anche fossero diverse da quelle di tutto il resto del mondo, però dà un certo senso di calore avere una “sorella”. 🙂

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  70. @Diemme: leggendo il post che hai linkato mi sono stupita del fatto che siamo in poche a pensarla così… e vabbè, il mondo è bello perchè è vario, sorella 😀

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  71. @Goldie: e tornando al fatto della proprietà, io sono gratificata dal fatto che un uomo mi consideri sua, solo sua, esclusivamente sua, e guai a chi si azzarda sia pure solo a guardarmi 😉

    Io l’ho avuto un uomo così, e mi faceva sentire così importante, mi faceva sentire la donna più bella della terra, anzi l’unica, sicuramente la più amata, e fortunata… poi la gelosia è degenerata, e abbiamo perso tutto 😦

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  72. @Diemme: per quanto mi riguarda il “possesso” esasperato mi fa chiudere a riccio. a me piace che un uomo “senta” che sono sua, che mi conosca al punto da fidarsi di me e non aver bisogno di essere geloso. non sono mai stata gelosa, forse perchè non ho mai toccato con mano il tradimento, ma per me la fiducia è importantissima e il giorno in cui non riuscissi più a credere ciecamente in una persona sarebbe l’inizio della fine. per questo credo che un tradimento mi distruggerebbe: in una relazione io mi fido in modo incondizionato, non sono mai stata possessiva, non ho mai una sola volta preso in mano il cellulare del mio ex, o gli ho chiesto dove fosse o con chi. A questo proposito, tornando al discorso tradimento, se fossi stata tradita per amore, ne avrei sofferto, sarebbe finita ma avrei accettato quel dolore come inevitabile, anche perchè loro due si facessero una vita; ma nel caso di una storia non importante, che senso avrebbe avuto distruggere me e far inevitabilmente naufagare il nostro rapporto rendendomi piena di dubbi, sospetti e probabilmente rancore?

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  73. @ Diemme: voglio sentire la mia donna unica, ma non la controllo passo passo per paura che si guardi intorno. In questo sono d’accordo con Goldie, il possesso esasperato, non è mai una bella cosa, un po’ di gelosia ci sta, tra l’altro alle volte rende il rapporto più friccicoso, ma non più di tanto, altrimenti diventa un’ossessione. Avevo una volta una donna che mi “spiava” anche guando camminavo per strada e se per caso mi fossi soffermato a guardare una ragazza, apriti cielo. Non sono mai stato un uomo che sbava per le donne che passano per strada, certo, se c’è una bella ragazza, la guardo, ma senza pensieri o latro, ebbene, con lei era una lite unica. Insomma, mi toglieva il fiato eppure non mancavo mai di farla sentire unica e speciale, ma per lei non era mai abbastanza.

    Eccheccavolo!!! 🙂

    @ Goldie: è innegabile che si soffra se si è traditi, ma ripeto, secondo me può succedere. Siamo persone, non siamo automi, può capitare di prendersi una sbandata per un’altra, come può capitare di rendersi conto di aver sbagliato e allora perché non provare a ricucire ciò che si è disfatto?

    Comunque sia, io ho sempre ritenuto che la sincerità per la sincerità non serve a nulla, se non a far soffrire gli altri. Nel caso del mio amico tradito dalla moglie, lui ha voluto sapere tutto, come dove quando e perché l’ha fatto. E lei è stata costretta a dirgli tutto. Che strazio, che inutile “spargimento di sangue”
    Non condivido, questo significa farsi e fare ulteriormente del male, è da paranoici se non da malati comportarsi in questo modo. Meglio troncare di netto, perché la riconciliazione non passa per queste cose. Maddai!!!

    Meglio non dire nulla, infatti io dico sempre che le corna bisogna saperle fare. 🙂

    Ma non fraintendermi, non le giustifico per nulla.

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  74. Arthur, ma io non intendevo questo! Non ho mai controllato, né sopporterei di essere controllata. Lo sono stata, nella fase paranoica di Otello, ma non lo prendo certo come esempio del rapporto che vorrei e del nostro periodo aureo!

    Il mio rapporto col mio uomo (laddove ce n’è uno intendo 😛 ) è basato sulla fiducia totale, perché se sto con lui significa che mi fido e ritengo i suoi principi pari ai miei. Ovviamente, pretendo la stessa cosa, mi sta bene che abbia paura di perdermi, ma non accetterei mai che non si fidasse o che mettesse in dubbio la mia parola o il mio comportamento.

    Poi, una volta che mi dovesse dimostrare che invece la mia fiducia non la merita, comunque non passerei mai al controllo, mollerei e basta (come ho fatto con Attila insomma).

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  75. @Arthur: sono in sostanza d’accordo, sia sul fatto che possa capitare, sia su quello che, nel caso ormai sia successo e ci si sia resi conto che si è trattato di un errore, allora la cosa migliore sia non dare dell’inutile dolore all’altro. Se l’altro lo viene a sapere ha tutti i diritti di chiedere e ottenere risposte, altrimenti meglio fare i conti in privato con la propria coscienza, perchè credo anche che se si tradisce per una serie di circostanze la persona che si ama, allora la nostra coscienza ci tormenterà e sarà difficile ripetere l’errore. Sono però convinta di ciò che ho scritto nel mio primo commento: una persona si accorge di quel che sta “capitando” e prima di fare qualsiasi cosa dovrebbe accendere il cervello. Poi ci sono milioni di motivi per cui si può cedere e a quel punto vanno accettate eventuali conseguenze, compreso il fatto che si possa perdere la persona amata. Io non condanno chi commette un errore, ne’ chi s’innamora veramente di un’altra persona e non si oppone al sentimento (alla fine si ha una sola vita a disposizione, e se si scopre che la felicità è altrove rinunciarvi per senso del dovere non so quanto sia giusto), ma chi è “recidivo”, o anche chi tradisce e poi, se a sua volta tradito, fa la vittima e si dispera. Come ho già detto, invece, non riesco a capire chi lo fa senza un motivo, proprio perchè l’idea di far potenzialmente soffrire la persona che amo mi distrugge più di qualsiasi altra cosa.

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  76. @goldie: “chi s’innamora veramente di un’altra persona e non si oppone al sentimento (alla fine si ha una sola vita a disposizione, e se si scopre che la felicità è altrove rinunciarvi per senso del dovere non so quanto sia giusto)”: qui non stiamo parlando di questo, ma di tenere il piede in due scarpe che, se permetti, è un’altra cosa :mrgreen:

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  77. @Diemme: verissimo, ma immagino ci sia una fase di transizione in cui ci si domanda cosa ci sta succedendo, se e chi si ama, e cose simili, in cui (soprattutto nel caso ci sia di mezzo una famiglia) i dubbi siano tanti, e le scarpe siano almeno una di troppo. è solo che mentre rispondevo, pensavo ad almeno 3 persone che conosco da vicino che hanno avuto storie parallele, tutte con motivazioni diverse, tutte finite nello stesso modo, e sono finita fuori tema. 😀 chiedo scusa

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