Maccheroncini di casa, fatti con il ferretto da calza

E così, dopo ricchi premi e cotillon, siamo arrivati a fine settimana.

Potevo lasciarvi senza un’ultima chicca? No, assolutamente no!

Carla, la nostra nuova amica, che con Nonno Archimede sembra abbia una particolare intesa (…), ha voluto lasciarci una sua ricetta molto semplice, scritta, raccontata con il suo solito garbo.

La pubblico volentieri e chissà, magari sarà l’occasione per un buon pranzetto della domenica.

Maccheroncini di casa, fatti con il ferretto da calza.

Ingredienti:

  • gr. 500 di farina
  • n. 2 uova intere
  • acqua
  • sale
  • un ferro da calza n.3

Preparazione

Mettere la farina sulla spianatoia, fare una conca al centro ed aggiungere le uova, il sale e un po’ d’acqua. Impastare, aggiungendo piano piano l’acqua, fino ad ottenere una pasta bella elastica ma non appiccicosa. Prendere uno alla volta un pezzetto di pasta grande come una noce ed arrotolarlo col ferro da calza. Sfilare piano e ripetere l’operazione infarinando sempre il ferro. Otterrete dei maccheroncini lunghi che lascerete riposare almeno due ore prima di cuocere.

Lessare e condire con ragù.

… e come sempre, buon appetito!

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15 pensieri su “Maccheroncini di casa, fatti con il ferretto da calza

  1. La prossima settimana ..e non vedo l’ora di realizzarli,con un bel ragù di carne cotto a fuoco lento lasciato sobollire per 7 ore come vuole tradizione,oppure salsa fresca e ricotta stagionata grattugiata e ciuffo di basilico 😉

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  2. Ciao Arthur
    Grazie per il tuo bel commento al progetto di Ivana con le mie foto.
    La pasta di qualunque tipo, è il mio piatto preferito, con il ragù di carne poi……
    La mangerei tutti i giorni……..
    Buona domenica
    con i maccheroncini nel piatto e tanto formaggio sopra

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  3. @ Carlotta: immagino che il tuo ragù sia non solo delizioso, gustoso, che solo a sentire il profumo ci s’inebria. Immagino ancora l’assaggio, di soppiatto, senza alcun ombra di dubbio certo e inevitabile, le labbra socchiuse, un movimento lento della bocca per non perdere nemmeno un secondo di godimento, gli occhi socchiusi e poi… uhmmmm… un sospiro di beatitudine ritrovata… 🙂

    Insomma, a che ora è pronto?

    ps: abbiamo perso Carla… dici che si sarà accorta che stiamo parlando anche di Lei? 😉

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  4. @ Duil: ho solo detto ciò che pensavo e in effetti, entrambi siete stati molto bravi, tu con la tua immagine un po’ sognante e Ventolino con le sue tenere parole.

    E sul tanto formaggio sui maccheroni condivido in pieno. 🙂

    Buona domenica anche a te.

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  5. carla

    Grazie Arthur, sei un ineccepibile ospitale padrone di casa.
    Complimenti per l’assegnazione dell’ambito premio (the versatile blogger) estesi a coloro che, al pari Tuo, “sono stati nominati”. E lo dico assolutamente convinta perchè sono andata, di proposito, a leggerli. Uno per uno. Bravi davvero tutti. 🙂
    Farò ancora capolino da queste parti, la mia non è e non sarà una resa, so di aver lasciato qualcosa in sospeso – e non è mia abitudine – ma l’Agenzia, dove presto servizio, ha indetto un nuovo corso di formazione piuttosto pesante. Partenza immediata: si prevede che saremo “scienziati in tre mesi” :-). Ridete pure a crepapelle perchè io e i miei colleghi, che non crediamo alle favole meno ancora ai miracoli, lo abbiamo scientemente fatto! Lavorativamente pensavo di aver ormai tirato – come si suol dire – i remi in barca, sia anagraficamente che come qualifica raggiunta ma, tomo tomo cacchio cacchio, anch’io posso dire “di essere stata nominata”.
    Gli esami non finiscono mai ed allora, accettata la sfida propostami, ho ripreso dalla cassapanca i vecchi cari tomi impolverati e, scaricati tutti gli aggiornamenti (più pesanti dei tomi stessi), a testa china :-(….. studio e lavoro.
    Non si illuda nessuno tra Voi per i miei iniziali propositi di impavida secchiona (confesso pubblicamente di non esserlo mai stata neppure in illo tempore) perchè ogni tanto – come giusto riposo dello studente (mi sono subito documentata sui diritti a me spettanti!:-))- mi divagherò con i blog che da tanto tempo seguo, non ultimi i Vostri (io, ahimè, non ne ho uno tutto mio).
    Però … mai dire mai. A piccoli passi, si scalano montagne. E l’Everest mi aspetta da un pezzo!
    Vi ho tediato a lungo con le chiacchiere, non porto via altro tempo – tiranno oltremodo, ma Vi abbraccio forte tutti, Nonno Archimede in testa.
    A presto, spero

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  6. Gnam gnam che fame!!! raguuuuuuuuu pasta fatta in casa 😛 mi sto già leccando i baffi al pensiero 😀
    Sai che la Carla mi ha dato uno spunto per utilizzare i ferri della maglia.. sai tra un po’ non sarà più stagione di sferruzzamenti laniferi e al posto di riporli li tengo fuori per giocare un po’ con la pasta fatta in casa *__*

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  7. @ Carla: non sarà mica un addio il tuo, spero, e no, perché malgrado tu sia apparsa da poco, ci hai stregati tutti con i tuoi racconti e poi, dove lo mettiamo Nonno Archimede? Aveva trovato una nuova amica e sai com’è lui è un inguaribile romantico… vabbè che sono il suo nipote preferito, ma che gli racconto?

    Studia, studia, pensa che io è una vita che studio e non è malaccio, quindi… però quando hai voglia di un buon caffè, così giusto per fare una pausa, passa da queste parti che ne possiamo parlare.

    A presto… evvabè, diciamo che spero a prestissimo, ‘nnagg… !!! 🙂

    Ciao e buona serata

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