21/02/2012

                    21/02/2012… non me ne ero accorto e così una moschina, la nostra Carla, mi ha messo la pulce nell’orecchio, consigliandomi di farne un bel post, potevo lasciar perdere?

Ebbene, il 21/02/2012 è una cosiddetta data palindroma, che espressa nel formato numerico gg/mm/aaaa oppure mm/gg/aaaa, è simmetrica nella lettura *** (palindromo). In altre parole resta uguale a se stessa sia se letta da sinistra verso destra sia se letta da destra verso sinistra.                  Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Che bella storia!

Qualche curiosità relativa al 21 febbraio, spulciata qua e là:

  • nel 362 – Atanasio fa ritorno ad Alessandria d’Egitto
  • nel 1431 – inizia il processo a Giovanna d’Arco
  • nel 1543 – Battaglia di Wayna Daga – Un esercito di truppe etiopi e portoghesi sconfigge un esercito musulmano comandato da Ahmed Gragn
  • nel 1613 – Michele III di Russia è eletto all’unanimità Tsar dall’assemblea nazionale, iniziando la dinastia dei Romanov
  • nel 1804 – La prima locomotiva a vapore esce dalla fabbrica della Pen-y-Darren ironworks in Galles
  • nel 1842 – John J. Greenough brevetta la macchina da cucire
  • nel 1878  – Il primo elenco telefonico viene distribuito a New Haven (Connecticut)
  • nel 1885 – Inaugurazione dell’appena completato Monumento a Washington
  • nel 1907 – 125 persone periscono nell’affondamento dell’S.S. Berlin vicino Hoek van Holland
  • nel 1916 – Prima guerra mondiale: comincia la battaglia di Verdun
  • nel 1917 – Prima guerra mondiale: Mercoledì delle Ceneri, in Svizzera durante un’incursione del controspionaggio italiano guidata dal diplomatico Pompeo Aloisi, all’interno del consolato generale austro-ungarico viene aperta la cassaforte del capitano di vascello austriaco Rudolf Mayer. I documenti in essa ritrovati portano alla cattura di quasi tutte le spie austriache sino a quel momento operanti in Italia. L’operazione passa alla storia come il “colpo di Zurigo”.
  • Nel 1918 – L’ultimo pappagallo della Carolina muore in cattività nello zoo di Cincinnati.
  • nel 1925 – Il The New Yorker pubblica il suo primo numero
  • nel 1935 – A Parigi nasce la Lancôme, una marca di cosmetici
  • nel… evvabè, il resto, e non solo, potete leggerlo su Wikipedia…  

E allora, intanto che anche voi andate a curiosare, buon pranzo, io oggi visto che è una data speciale, da McDonald’s… Wow che goduria!!! 🙂

ps: mi è stato appena detto che oggi, 21 febbraio, è la primavera in mare. Fantastico!

 *** palindromo (dal greco antico πάλιν “di nuovo” e δρóμος “percorso”, col significato “che può essere percorso in entrambi i versi”) è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica. Il concetto si riferisce principalmente a parole, frasi e numeri. Secondo una leggenda l’inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
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23 pensieri su “21/02/2012

  1. Più di lì non vado!!!
    Oggi ce l’hai messa tutta… marò…
    ti posso dire che io con le date e le diete non vado d’accordo…
    una specie di assioma matematico…nel senso che anche nelle diete c’è da pesare…e ne escono numeri, tipo 80 grammi di pasta con verdure ..pari a 300 kcal.
    insomma poi fai la somma e ti accorgi che hai mangiato due etti di roba e c’hai ‘na fame che sbulletti!!!
    Ecco …praticamente avrei finito…
    ora OTTO sono le fettine che mi mangio per compensare un numero infinito di fettine di salame…. 😀 ..son troppo troppo…
    Carlitass…ma sei te che l’hai suggerito o l’altra Carla?? un ci capisco un otto volante!!!
    aspetto verifiche…ciuri di sita!!! ( eh , non te l’aspettavi vero??” c’avevo un amante siculo che mi chiamava così….faceva l’imprenditore..io volevo un pescatore, l’ho mollato!!…e poi beveva il martini credendo di essere georgino….seeeeeeee!!!)

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  2. Ma scusami, la moschina nell’orecchio non ti ha dato noia??’ Miiii chissà che prurito e che ronzio…

    Comunque, mai dato peso a queste cose qua…. una data è una data, assume importanza, per me, se è legata a qualche cosa di speciale e basta. Poi che si legga da destra a sinistra, da sinistra a destra, sotto, sopra, di lato o come ti pare, non me ne frega proprio niente… 😉

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  3. @ Venticello: Bentornata!!! 🙂

    Otto? Otto cosa? A già, fette di salame, ma scusa non sono troppe? Cos’è un cacciatore oppure un salame nostrano che quando lo tagli le fette vanno per conto loro, visto che l’è ancora fresco?

    “Ciuri di sita” bellissimo, nel senso che sei morbida e delicata come una seta? Wow!!! Hai fatto male a lasciarlo quel mio conterraneo, perché non ci sono molti uomini avvezzi ai complimenti, beh, anche le donne non abbondano a dire il vero. Se ti capita, torna domani, che ho giusto un post_cino da pubblicare e che credo possa interessarti. Forse!!!

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  4. @ Patrizia: Patrizia, Patrizia… da dove incomincio? Prendo a morsi prima le orecchie, o passo subito al cuore? Nel senso che ti mangio il cuore dopo averlo fatto a spezzatino, con uno scalogno soffritto nell’olio buono, due pomodori pachino e un pizzico di sale rosso del Baltico… Maddai, questa della data palindroma è solo una curiosità, che non ha niente a che vedere con le date legate a eventi personali speciali o quant’altro.
    ‘nnaggiatte!!! 😉

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  5. un ho fatto male per nulla!!!!
    ..ne avevo pure un’altro..si chiamava Ivano….era tutta una risata…
    io ivana , lui ivano…via, dai..un si poteva sta insieme…si rideva e basta..e poi la mi mamma sembrava prendermi in giro…Ivana c’è Ivano al telefono…ah e per giunta il mi’ babbino si chiamava Ivo…via..giù…un era da fa’ssi!!!
    T’aspetto domani….e fai a modino stasera se ti capita di fare i tu’ dumilapassi…ottomila sarebbe più corretto…. 🙂
    le fettine son quelle di quel salamino luuuuungo e secco secco, piccino piccino….otto ..sembrano i gettoni della Sip!!!

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  6. @ Semprevento, ovverosia, Venticello del nord: Oh mannaggia, un salamino lungo lungo, stretto stretto e piccino piccino? Mi viene in mente quella volta che sull’autobus, lungo lungo, stretto stretto, ero in piedi vicino ad una signora piccina piccina che sembrava uscita dalla polleria di Don Ferdinando, sai quella che si trova all’angolo tra via dei Frattini e p.zza Cavour, dove l’anno scorso tirarono il collo ad un pollo che la cronaca locale aveva definito fuori misura, insomma, così grande e grosso che al pollivendolo era venuta un’ideuzza niente male, aveva messo un annuncio sul giornale, il Tirreno e l’ Adriatico, una famosa testata giornalistica che per mancanza di soldi le due sponde del Tevere avevano unito insieme, dicendo che chi riusciva a vedere quante cosce c’aveva, lui avrebbe regalato una cottara, ovverosia, una brocca di terracotta cotta a 250 gradi dopo averla sotterrata nella sabbia del deserto per almeno 250 giorni, piena di fegatelli alla veneta, che l’amica sua, Sor Cesira da Ponte, aveva preparato apposta per lui in una notte di luna piena. E già, perché conta molto l’amore che si mette per le cose che si fanno, come quella volta che scendendo dal Campitolino, detto anche il monte di quella sbadata di Venere che, una volta sì e una volta pure, facendo pulizia tra le fresche frasche, s’accorse di una pulce gigante e indovina a chi chiese consiglio?

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  7. Patrizia, Patrizia… l’altra volta (The versatile blogger) non ci sei riuscita a esternare la tua estemporaneità, chiamiamola così, (‘nnagg… tte!!!) perché sono intervenuto in tempo, che fai ci riprovi adesso? 🙂

    Stai comunque tranquilla che non ho problemi di digestione, prima di mangiare faccio sempre ABRACADABRA e tutti i mali se li porta via. 🙂

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  8. ahahahahahah..chiese consiglio a Frate indovino!!!!
    Che con una pozione di code di rospo , erba cipollina e ortica…più due grattatine…sccciò la pulce e si ritrovò un principe tra le gonne..tramutato in rospo con la coda , dalla vecchia Amelia la strega di Paperon dei Pareroni… che esiste davvero! Non è un cartone..Amelia è la signora che abita in via dell’Arginone al numero otto…
    c’ha i capelli rossi carota..si una via di mezzo tra la carota e il peperone…il marito l’ha legato al letto, urla sempre ” dammi il mestolooooo, che te lo tronco in quella testaccia rossa!” ma lei per prevenire i bozzi lo ha legato come un salamino stretto stretto e lungo lungo…come l’autobus che ti sei preso ..ma poi la signora che ti ricordava il pollo cov’è finita? in pentola?
    ossanta madre, sono in piazza della berlina, devo scendere , m’aspetta Carlitass.
    Ma che c’ha in mano??? un forcone?? no , no, aspetta…è un tridente…quello di Nettuno..l’ha rubato in piazza dell’Ittici… s’è stufata di vedere Nettuno sempre ignudo col forcone…ora senza, voglio vedè come fa a beccà le gallinelle d’acqua salata!
    hhhhah…voglio proprio ride..dietro a lei c’è il conte Uguccioni…altro meschino fiorentino….beccaccione e sciupafemmine..ma la carlitass è armata bene…
    Io intanto non sono scesa…ho dimenticato di suonare il campanello….scendo alla prossima.
    😀

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  9. Riprovaci tu e ti piglio a morsi io ….
    Comunque devi seriamente considerare una cosa… non lo sai che mangiare il cuore di una persona significa poi farla propria per sempre e innamorarsene perdutamente??? Ma vuoi proprio correre questo rischio?? Naaaaaaa, anche perché se mi mangi il cuore io non ci sarei più, mica si campa senza cuore e tu vivresti un grande ma impossibile amore….
    Medita Arthurino, medita….

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  10. @ Orofiorentino: innanzitutto, benvenuta e… non lo sapevo che il 21 febbraio entra la primavera in mare, anzi, sai cosa ti dico? Lo aggiungo subito al post.

    Grazie! 😉

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  11. Laura

    Come mi sento ignorante!!!

    Non conoscevo questa cosa difficilissima, data palindroma, che solo a sillabarla mi s’intreccia la lingua. 🙂

    Interessante, c’è sempre da imparare, compreso il fatto che oggi il 21 febbraio è la primavera in mare.

    Ciao buona serata.

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  12. A Veltoli’..io sto sempre col forcone in mano,che ne dici se andiamo a Napoli e peschiamo il “purpo da copp’ Sant’Elmo”espressione che a noi,per come siamo fatte,ci calza a pennello,poi per calzare ancor di più ci facciamo un’abbuffata di cozze a Mergellina chiedendo se hanno ancora quelle col vibrione che costano di più perchè c’è un valore aggiunto eppoi andiamo da Arthur col forcone e con la cozza al vibrione(fà pure rima..) e andiamo a togliergli la pulce dall’orecchio mentre Venere accompagna la cozza con le frasche e con il pane e ci mette anche un bel bicchiere di vino del pollivendolo della brocca senza coscette e senza sabbia ma col vino che stava per diventare aceto di mela e, alla più bella si voltò solo lei, perchè le altre erano tutte scappate nel vedere il vibrione..eh?

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  13. @ Carlotta: vedo che da quando hai a che fare con Ventolì, l’impepata di cozze la mangii solo con lei, mannaggia di una mannaggissima mannaggina!!! 😦

    ps: Carlotta e Ventolì… e vai con i disorientamenti letterari. 🙂

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