E nell’attesa…

Odor di primavera…

Odor di primavera… raggi di luce che s’intrecciano alternandosi a lame fluorescenti, che tagliano l’aria come fendente, in un alito delicato oltre ogni misura. Colori che traboccano come da un vaso colmo di storie, che a stento riesce a trattenere la voglia di confondersi; rosso che con il giallo smorza i suoi toni, ombre che, con il chiaro e lo scuro si scolorano, diventano abbandono, morbida distesa dove adagiarsi inerme.

Voglia di guardare e poi, un succedersi di tele, immagini ramificate che una dopo l’altra si mischiano in un gioco di trasparenze solo accennate; cieli, terre, prati, montagne, mari, nubi, stelle, natura al suo risveglio, tiepido, assonnato, promesse mantenute per occhi che scrutano l’inverosimile scenario, che non è mai da solo, che non è mai lo stesso.

Controversa certezza di parole sussurrate al vento, ma che si posano in ogni dove, l’una accanto all’altra, e timido è l’approccio; bisbiglio impercettibile, che trova spiraglio nel chiacchierio di una frenesia ormai a fatica trattenuta… e ancora, luce, occhi, parole, respiri, affanni, mani che s’intrecciano, corpi che si confondono, pelle che nella pelle trova ristoro… Odor di primavera…

Posted on 23 aprile 2009 by
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44 pensieri su “E nell’attesa…

  1. Oggi ho visto tanti fiorellini azzurri, quelli piccolissimi che in molti posti chiamano “gli occhi della Madonna” e che sono talmente delicati da staccarsi immediatamente dallo stelo appena si toccano. Ho sorriso, mi hanno fatta sentire bene per un attimo e ho pensato… ora inizia la primavera

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  2. Eccheccavoloooooooo, ma il tuo blog se magna i miei commenti ultimamente???

    Ufff mi era venuto così spontaneo e ora come lo riscrivo??
    Beh dicevo che oggi avevo ho visto un sacco di fiorellini di quelli piccolissimi azzurri, che in molti posti vengono chiamati “occhi della Madonna”. Sono talmente delicati che appena li tocchi si staccano dallo stelo, per altro cortissimo perché sono proprio ad altezza minima da terra.
    Ho sorriso e mi sono sentita bene per un attimo… la primavera sta proprio arrivando

    P.S. Se si mangia pure questo di commento … non lo riscrivo piùùùùùùù

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  3. carla

    Ci vogliono occhi pieni di stupore, quando arriva la primavera, per cogliere i frutti che sta portando.
    Nell’esplosione dei sensi tutto riprende finalmente vita ed è bello sentirsi come persi nella nebbia.
    In quella magia e incanto avere ancora voglia di ricominciare per la gioia di vivere.

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  4. “Quest’articolo l’avevo scritto un anno fa (non ci conoscevamo ancora?) e l’ho pubblicato con questa stessa foto.
    Parlo è vero di primavera, ma è più una scusa per parlare d’altro, insomma, come aveva scritto in un commento Elle, “ una favola che diventa metafora, in cui si respira odore di primavera, l’odore dei sensi, a comunicarsi col corpo tutto ciò che a parole si è già detto, tutto ciò che con gli occhi si è già visto, mescolandosi sino a raggiungere un unico colore.”
    Ecco perché la strana foto che però nella rivista virtuale, cambia, per raggiungere così, forse, una condivisione più profonda.”
    da The Best Magazine

    …son stata attenta sa!!!!
    manca la foto però!!!
    .nottina.

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  5. carla

    Capperi .. e li nomino, visto che non piacciono, per il proprio gusto del dispetto, qui anzichè torcere la speme si pubblicano pezzi del già detto… “Messere” non c’inganni che il suo è un pubblico attento e riconosce sempre il pensiero di ogni “vento”.
    Mi sia consentito un ‘nnaggia alla Sua maniera!
    Complimenti ad Ivana per il riconoscimento della maternita’. E per la giusta precisazione.
    Quanno ce vò … ce vò….

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  6. @ Carla: in realtà, Ivana, la nostra Venticello, ha dimenticato di mettere delle virgolette, perché quelle parole le avevo scritte io probabilmente rispondendo ad un suo commento. Quindi, è forse di paternità che dobbiamo parlare… 🙂
    Quanno ce vò … ce vò…

    ‘nnagg… !!! 😆 😆 😆

    ps: per quanto riguarda i capperi devo fare una precisazione, in effetti è vero, non mi piacciono e in questo sono un Siciliano atipico, ma se cucino un piatto dove i capperi devono esserci, li metto senza indugi, insomma, per “l’arte culinaria” mi sacrifico. Il sapore, l’odore rimane, poi però li scarto uno ad uno.

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  7. @ Venticello: Attentissima sei stata (:-) ).
    La foto… sai che non mi ricordo quale ho messo? credo quella del ventaglio che poi ho utilizzato per la copertina di The best magazine. 😉

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  8. @ Pat: sono mortificato, andrò a protestare con WordPress, ma non so perché alle volte mette i tuoi commenti in attesa di approvazione, hai per caso cambiato qualcosa nell’indirizzo o nell’e-mail?

    Evvabè… bello il tuo pensiero e in effetti la primavera più bella è proprio in mezzo ad un campo fiorito: un’esplosione di colori!

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  9. @ Carla: …ogni tanto mi piace esplorare favole e metafore e d’altra parte, cosa unisce la sensualità alla primavera? Forse lo sbocciare delle rose? Oppure ancora, luce, occhi, parole, respiri, affanni, mani che s’intrecciano, corpi che si confondono, pelle che nella pelle trova ristoro… 🙂

    ps: bella anche la tua interpretazione.

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  10. veramente c’hai messo la tetta!!!
    ma va bene anche il ventaglio!
    Sempre roba da femmine è!
    Comunque si, ho dimenticato le “virgolette”. Quello non poteva essere un discorso elaborato dalla mia mente …Non sono così brava. E ci tengo a precisarlo.
    la risposta , Arthur , l’hai data a Alan che non capiva il nesso tra le parole e la foto.
    Ma senza dubbio avrai verificato… Mi ricordavo alcune frasi, non mi era nuovo quel bel concetto sulla primavera e allora sono andata a cercare. Son curiosa, si sa…
    per il resto…Carla carissima non aspettarti tante parole da me …come avrai verificato ho una doppia personalità…un po’ toscanaccia e un po’ ventosa.
    ma sempre e comunque IO. 🙂
    vado a rispondere ai miei Fans 🙂

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  11. @ Ventolino: è vero, hai ragione, avevo messo la foto di un seno, particolare, ma sempre di seno si trattava.

    E sul fatto che tu non saresti così brava a scrivere, cosa faccio, mi arrrrrrrabbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbio subito o lascio sbollire la rabbbbbbbbbbbbbbbbbbbbia? 😉

    Smettila di fare la modesta.

    Mi hai ricordato comunque dov’era quel mio commento, in The Best Magazine_#2 ed era la mia risposta ad Alan. Cambiando discorso, sai che Alan mi manca?

    Hanno chiuso in tanti ed erano i migliori.

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  12. @ Diemme: volevi dire che noi restiamo. 🙂

    Comunque sia, a parte gli scherzi, è vero, tanti hanno chiuso il loro blog ed alcuni erano unici. Alan, Elle, Nunzy, Engel, Osolemia, Api, tanto per citarne alcuni, sbaglio?

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  13. @Patrizia: tranquilla, io non penso che siano i migliori quelli che se ne vanno! A volte quello che ci fa dire così è il non apprezzare quello che abbiamo, e inseguire solo quello che non possiamo avere o che, comunque, non possiamo ri-avere.

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  14. @Patrizia: sì, dev’essere un po’ cannibale il fanciullo, ricorre spesso questa “metafora” (?) di mangiare il cuore. Ma poi lo sai come sono a volte gli uomini, non mangiano il cuore, lo fanno a pezzi e poi si dirigono altrove.

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  15. @ Pat: non è un paragone il mio, io VI vedo tutti belli, tutti bravi, tutti magnifici, ma non perché mi piace essere PIACIONE, COMPLIMENTOSO o quant’altro, ma perché ognuno di voi in questo contesto fatto solo di parole, riesce a dare il meglio di sè, lasciandosi andare a volte senza alcun ritegno e questo avviene quando si parla di emozioni. le tue poesie, per esempio, alcune tue foto, per esempio… 😉

    Lo so che tu cerchi di stuzzicarmi, ma io ti rirpondo lo stesso. Mannaggiatte!!! 😉

    Le persone che ho citato anche loro, a modo loro, erano speciali, così come lo siete voi, e mi spiace che non ci siano più, soprattutto perché tra di noi si era creato un certo feeling, parlavamo e c’intendevamo al volo. Cosa chiedere di più? 😉

    Un po’ di nostalgia alle volte non guasta.

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  16. @ Diemme: lo ammetto, lo dico spesso, ma è solo un modo di dire che dalle mie parti si usa tanto: ti manciu u cori!!! 🙂

    Quindi, cara Diemme, il cuore in genere non lo mangio e non lo faccio neanche a pezzi.
    Te possino!!! 🙂

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  17. No, no, no, è solo una tua impressione.
    Il mio è un cuore grondante di sangue, anzi, dippiù, dippiù… vuoi favorire?

    Un po’ di cipolle di Tropea, dell’ottimo vino bianco e il gioco è fatto! 🙂

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  18. Ah no, non mangio interiora! Trippa, cuore, fegato, cervello, non fanno proprio per me! 😯

    Un piatto leggero primaverile, tanto per restare in tema?

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  19. @ Arthur
    Ma lo sooooooo, anche a me mancano molti con i quali avevo contatti negli anni passati e quindi ho capito benissimo le tue parole e quelle di Diemme.

    E comunque, chissà perché ma ho la stessa impressione di Diemme in fatto di cuori spezzati.. 😉

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  20. @Patrizia: guarda che io faccio la vaga, ma la mia non è un’impressione, lo so per certo!!! 😆

    Anche a me mancano un paio di blogger, altri ne sono arrivati, è vero, ma non mi piace l’idea del ricambio: a me piacciono gli amici che si aggiungono, non in sostituzione. Non ci serve zavorra per riempire il sabato sera, ci servono persone vere, con le quale costruire un rapporto vero, perché non accetto che i rapporti umani siano un consumistico e aleatorio usa e getta.

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  21. @ Diemme e Patrizia: avete finito VOI DUE di sfruculiare il sottoscritto?

    Io non sono per niente uno sciupafemmine, al massimo sono stato sciupato dalle femmine (una volta).

    ‘porcacc… !!! 🙂

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  22. Ti hanno sciupato? Poverino, sei così deperito!

    Ora finalmente sappiamo il perché di certe defaillances (*) 😆

    (*) non malignate, indendevo “defaillances” in senso lato…

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