Un mondo pieno di colori.

Come vi avevo già anticipato, ogni tanto vi proporrò un articolo pubblicato su The Best Magazine, così giusto per non dimenticare.

Inizio con un mio articolo scritto nella mia rubrica “l’Opinione” per The Best Magazine #2_11  , numero dedicato ai colori. Questo pezzo l’amo in modo particolare, perché vi domanderete? Evvabè, non si può mica dire tutto, ‘nnagg… 

UNMondo-Colori

Entrando, sembrava d’essere in una dimensione ovattata, dove ogni cosa era al posto giusto e persino le tendine del lucernario, entrambe con ai lati le stesse pieghe tenute da laccetti di raso azzurro, sembrava facessero un inchino, dedicato esclusivamente a lei e al suo piccolo mondo dorato.

Che poi, non che la mansarda fosse grande, anzi, tutto si racchiudeva in un unico ambiente che fungeva da soggiorno e camera da letto insieme; quinte di colore arancio sfumato misto ad un bianco quasi panna alle pareti, un piccolo divanetto di tessuto giallo canarino con sopra adagiati dei cuscini finemente ricamati in pizzo di San Gallo, un vecchio Brionvega bianco poggiato per terra, un tavolinetto quadrato in ferro battuto con il piano in cristallo molato per la colazione, con sopra dimenticate delle mollette verdi e blu per capelli, un piccolissimo angolo cottura con un frigo rosso bombato con tanti bigliettini e cartoline appiccicate sopra e sotto all’abbaino, una poltrona in morbida stoffa color ocra con delle gambe in legno di ebano con finitura cromata stile anni ’60, ed un’abajour in ceramica poggiata per terra, con paralume frangiato e tanti libri accatastati uno sopra l’altro con copertine colorate sparsi tutto intorno.

C’era profumo di lavanda e dalla finestra spuntava un raggio di sole come una lama riverente che, con delicatezza, s’adagiava sul bel pavimento in legno di mogano anticato.

Un mondo pieno di colori!

 

Ecco gli amici blogger che avevano partecipato a questo numero con i loro articoli:

Grimilde, Spaziocorrente, Semprevento, Pensierieperline, Farnocchia, Luciano, Alanford50, Carlotta, Marta, Jailleixe, Riccardo Uccheddu, Aracne, Franco, Antonella, Valentina, Folletta, e ovviamente Solindue ed io.

Per la (bella) copertina The Best Magazine #2_11. ho utilizzato una foto scattata a Venezia durante un carnevale… 🙂

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34 pensieri su “Un mondo pieno di colori.

  1. Non riuscirei mai a vivere in una mansarda in maniera costante, mi sento soffocare. Ovviamente dipende dalla mansarda, però ho un sogno che chissà se mai riuscirò a realizzare. Una grande stanza tutta per me, colori chiari, rilassanti, di quelli che non stancano. Con tante belle librerie alle pareti, quelle in legno con le vetrine, stile antico (ma non troppo) per i miei libri, una bella scrivania dove appoggiare i miei blocchi di fogli, le mie matite colorate e tanto altro ancora, ma cosa molto importante ci dovrebbe essere un grande soppalco con divano comodo comodo (quasi un letto), dove rifugiarmi per leggere o ascoltare musica e lasciare libera la mia mente…. e per concludere anche due belle finestre-abbaino, dalle quali guardare il cielo stellato e sognare, sognare…..
    Allora sì, il mio mondo sarebbe a colori… e che colori 🙂

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  2. carla

    In un giorno qualunque dovrò essere ancora capace di salire sul treno della sera per ritrovare le cose perdute tra le pieghe della vita dove si annida la polvere del tempo. E tra le cose perdute ritrovare tutti i colori che hanno dato un senso alla mia vita. Il colore rosso dei primi tempi quando l’amore era il fuoco della passione, due corpi intrecciati in movimenti armoniosi che mi facevano vibrare nel vortice della complicità; il colore verde dove spesso ho trovato ristoro e risposte ai miei “perché” attraversando boschi e sentieri in percorsi solitari; il colore blu di quel mare che tante volte mi ha vista annaspare alla ricerca dei suoi approdi dopo devastanti naufragi; il colore arancione che regala alla memoria rombi svolazzanti di aquiloni festosi con in quali spesso ho rallegrato anime infantili; Il colore giallo che mi riporta ad una terra amica dove bastava una granita di limone al ritorno dal mare per lavare il sale dalle labbra; il colore nero per ricordare i chilometri di asfalto percorsi per riscattare anni di tormenti senza voce; il colore celeste perché ogni volta che ho cercato mio padre ho dovuto guardare in alto verso un cielo pieno di risposte; poi quando arriverà il momento di completare l’ultima pagina della mia vita vorrei chiuderla così, quasi incompleta, con il colore bianco.

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  3. Laura

    Ho sempre amato le case colorate e nella mia i colori abbondano. Avevo letto questo tuo pezzo Arthur e mi era già piaciuto allora. Peccato che non pubblicate più nulla con The Best, era stata una bella iniziativa e fai bene a ricordare ogni tanto quel periodo.
    Una piccola consulenza se posso, il giallo nella camera dei bambini ci sta bene?
    Grazie. 😉

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  4. daniela

    …..e sulla sedia a dondolo di legno la vecchietta sferruzzava la sua solita copertina bianca, gli occhialini d’oro poggiati sul naso e la cuffietta di cotone rosa sulla testa canuta. Si dondolava mentre i ferri andavano veloci tra le sue mani producendo metri di morbidezza infinita. In quella casa piena di colori mancava solo l’arcobaleno alle pareti.

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  5. @ Patrizia: basta dirlo, ho già un’ideuzza e se vuoi ti facio un bel progettino, mauna stanza tipo Loft con vetrate enormi e tanto spazio per farci un bel soppalco come dici tu e magari un bel pianoforte a coda nel salotto?

    Dimmi dove, come e quando e sarà fatto. 🙂

    ps: hai detto una cosa bella, i colori sono dentyro di noi.

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  6. @ Laura: il giallo nella camera dei bambini è l’ideale, è un colore che stimola la percezione visiva, la concentrazione, è un colore solare è il colore del sorriso che i bambini, per loro fortuna hanno sempre sul viso. Adoro il giallo, alcuni miei clienti, visto che lo uso spesso nelle case che faccio, infatti ormai è chiamato il “giallo Arturo”. E’ un colore difficile da usare, perché se si sbaglia la tonalità, l’effetto potrebbe essere un po’ strong. 🙂

    Tu stai su tinte pastello e non sbagli mai.

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  7. Silvia

    Ti confesso che una bella mansardina come questa mi piacerebbe senz’altro. Dove posso trovarla? 🙂
    Bella descrizione Arthur, come sempre d’altronde.
    Ciao e buon pomeriggio.

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  8. Antonio

    Sulla scelta dei colori in casa, lascio fare a mia moglie che ha le idee più chiare delle mie. Ma tornando a quello che hai scritto, mi sembra che i colori sia un po’ la metafora della vita, un po’ quelo che ha detto Patrizia, una casa piena di colori, perchè rispecchia ciò che abbiamo dentro.

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  9. aurelio

    a C.
    ECCO….non vedo il colore GRIGIO che appartiene ai mediocri e a coloro che restano sempre in bilico e a te non appartiene proprio.Sul tuo FOGLIO BIANCO ci sono ancora tante e tante cose da scrivere insieme (…) perchè la VITA è un cerchio che si chiude solo all’ultimo istante, tu sei il colore indaco perchè rappresenti la purezza ed il mio pensiero è sempre: oggi + che mai.
    (Aurelio)

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  10. @ Patrizia: quando vengo a trovarti, lo suonerò io. Bada bene, io adoro la musica jazz e quindi mi sa che dovrai sopportarmi. Però suono anche le canzoni anni ’60/’70, che oggi vanno di moda, che dicci? (cc=c) 🙂

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  11. @ Aurelio: non conosco Carla come te, ma sei sicuro che l’indaco, al di là che rappresenti la purezza che le si addice senz’altro, sia il colore giusto per lei? Concordo sul fatto che sul foglio bianco di Carla, ci siano ancora tante cose da scrivere… parliamone!!! 🙂

    Benvenuto anche a te, Aurelio. 😉

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  12. Eh si, dippiù dippiù
    Ma che bello, una dichiarazione d’amore veramente deliziosa

    P.S. L’autore, chiamiamolo così, ha lo stesso nome di una persona che ho conosciuto… ma questa è un’altra storia, quello lo strozzerei molto volentieri….. ehm ehm

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  13. mirko

    Bravo Aurelio è così. E’ una persona con un mondo a colori dentro ma lascia intravedere solo il bianco e il nero.
    Per Patrizia : la nostra credimi è solo una pura constatazione, è una dichiarazione d’amicizia a oltranza in più di ventanni di frequenza.
    Scusate l’incursione ma era doveroso. Buona festa a tutti.

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  14. @ Mirko: benvenuto anche a te Mirko. Nessuna incursione, credimi, anzi, gli amici di Carla sono amici miei. Conosco Carla da qualche mese e solo dalle sue parole (amicizia virtuale? Che brutta parola!!! ) e per tanti versi, credo sia una donna fantastica, ed anch’io credo che lei dimostri molto meno di ciò che è. Detto questo, è molto bello ciò che state dicendo tu e Aurelio, l’amicizia in un’epoca come la nostra è un bene incalcolabile e te lo dice uno che purtroppo ultimamente per dei motivi che non sto a spiegarti, ha perso un amico dopo 15 anni di assidua e profonda frequentazione. Ma la vita è anche questa.

    Buona festa anche a te e spero di averti/vi ancora tra le mie pagine. 😉

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  15. @ Mirko
    Grazie per l’incursione da Arthur, ma da parte mia nessuna malignità. Solamente la constatazione di parole molto belle da parte di Aurelio. Scusatemi se ho dato un’impressione sbagliata. Chiedo venia…

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  16. mirko

    Per Arthur non credo difenderei qualcuno come sento di fare con Carla. Noi non siamo semplici colleghi ma ci unisce un’amicizia molto forte fatta di vacanze, lavoro, divertimento insieme e di grande condivisione su molte cose. La sensibilità è la sua seconda pelle perchè per quanto potrei raccontare non sarebbe mai abbastanza. Buona festa anche a te.
    Per Patrizia hai ragione assolutamente tu. Aurelio è per lei quel fratello che non ha avuto e che ha tanto desiderato e tra loro c’è un rapporto unico, devi sapere che anche noi di tanto in tanto tiriamo qualche frecciatina, si vogliono un bene dell’anima e c’è un video su youtube su di lei. Ma se parlo ancora mi toglie la pelle da vivo non posso farlo. Piacere di averti conosciuta Patrizia e scusa l’invasione di campo ma …ero in zona Cesarini stavolta. Adesso lei entra e per me sono guai, questo proprio me lo sento. Non chiedere venia che siamo sulla stessa barca qui ci scappa una ramanzina coi fiocchi. Buona festa

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  17. @ Mirko: e no, dai, un video su youtube di Carla? ‘nnagg… non me ne ha mai parlato, anche perché lei con me è sempre molto misteriosa. 🙂 Mandami sottobanco gli estremi, che sono curiosissimo, anzi dippiù.

    ps: la prossima e-mail la torturo ben bene. 🙂

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  18. @ Antonio: adoro la metafora, la uso spesso nei miei articoli, se poi parla della vita, ancora meglio e cosa di meglio dei colori?

    E per il resto, meglio lasciar fare le donne, sono più attente, un occhio più sensibile degli uomini che, quando invece se ne interessano, sono di una pedanteria unica.
    Beh, tu non rientri in questa categoria, visto che ti fidi ciecamente di tua moglie. 🙂

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  19. Caro Arturino,sto sbattendo testa e muro da più di un mese perchè ho pensato che nella nuova casa vorrei creare pareti con quinte per poggiare i mobili ed appendere qualche quadro e tu con questo articolo in sostanza mi dai il lasciapassare!:-) Non ricordavo questa descrizione da te fatta della casa della tua ex,ma il passaggio,anzi,ri-passaggio,si è reso utile per un motivo in più.Ho il brutto vizio che devo fare sempre tutto da sola e ho l’ancor più brutto vizio di essere una perfezionista,per cui non ci dormo la notte co ste quinte!Le costruisco a poco a poco e poi le cancello come se la mia mente fosse una lavagna!Beati i ricordi dei tempi in cui si contemplava la bellezza e la serenità, anche delle piccole cose.Ora è,invece,più tempo di bilanci! 😉

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  20. Oddiooooooooo, che cosa sono le quinte per poggiare i mobili???? Help, nun lo sacciu 😦

    Carlitasss ora sbatto pure io la testa a muro visto che non lo so e sto cercando di capirci qualche cosa, in questo modo ti faccio compagnia, ma non vorrei ritrovarmi con troppi bernoccoli gulp , stragulp….

    ‘notte

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  21. @Pat:Delle pareti poggiate solo a terra che arrivano solo fino ad una certa altezza,in genere nei loft sono un’ottima soluzione per spezzare grandi spazi ma a me piace spezzare anche un grande salone allo stesso modo. 🙂

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  22. @ Carlitasss
    Grazie per la spiegazione, se aspettato che a darmela fosse l’Architetto stavo fresca e non solo mi sarei ritrovata con i bernoccoli sulla testa, ma me la sarei rotta a furia di sbatterla contro il muro ahahaha
    Ma poi ho capito il perché, se ne sta al mare luiiiiiiii 😉

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  23. Comunque a casa mia tutto deve ricordare il mare..Quindi azzurro e verde acqua ovunque.Pesci di pietra e coralli e porte come di case sull’oceano mi circondano ,flutti di mosaico nei bagni e conchiglie e stelle marine seminate un pò ovunque.Questa era la mia idea e l’ho realizzata senza indugi.

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