Da Erzicovina… la casetta al mare.

                    Ammettiamolo, Erzicovina della Contrada delle Valli Ruspanti oltre ad essere una donna di gran classe, mica acqua fresca, è anche una donna molto accogliente, visto che nelle “sue stanze” pocanzi, tra un Pane Frattau e l’altro c’è stato un chiacchierio niente male; Aurelio e Mirko che raccontavano di come si stesse bene sotto la scrivania dell’ufficio ( ‘nnagg… !!! 🙂 ), Carla che con il battipanni li rincorreva il lungo e in largo, Daniela e LaUra  indignate (si fa per dire…) ma, al tempo stesso divertite, non sapevano che pesci pigliare, Patrizia guardiana del faro_blog in grande agitazione perché rischiava di trasformare quel famoso modello che per motivi di privacy non si dice quale era, in un 856 bis denominato Disorientamenti dippiù, dippiù, Antonella, specialista di caffè espresso, tutta presa a preparare la colazione a quegli squinternati che con i cornetti ci litigavano una volta sì e una volta pure, Ventolino e Carlotta a sognare terre lontane, sparlottando di ammutinamenti alle spalle del Fiero Capitano che sornione le guardava ridendo, inszomma, inszomma, anche Erzicovina se la rideva sotto i baffi, che per fortuna dei suoi molteplici ammiratori non ha e così ha deciso di ospitarli ogni volta che lo vorranno in una delle sue case, al mare o in campagna.

Ormai siamo a giugno e Lei, non avendo nulla da fare (beata… ), ha già aperto la sua casa al mare in un’isoletta che è un incanto, con il mare così cristallino che anche da lontano si riescono a scorgere i fondali e di sera, con le stradine illuminate dalla luna o dal cielo stellato.

                    Semplice come lei ( …) la casetta di Erzicovina ha un grande soggiorno con una vetrata che guarda direttamente sul mare.

‘nnagg…!!!

Vi aspetta, e tutte le volte che lo vorrete, sarà felicissima di ospitarvi così, giusto per parlare un po’. 🙂

Evvai!!!

                    “Da Erzicovina…” chi è il primo? 🙂

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176 pensieri su “Da Erzicovina… la casetta al mare.

  1. Ok ok , inizio io.
    Ancora nessuno l’ha fatto, ma oggi è domenica quindi tutti fuori a zonzo giustamente. Niente pause lavoro perché i monelli oggi non sono alla scrivania, anzi non sono sotto alla scrivania
    Ma inizio con cosa?? Bohhhhh mahhhhh
    Evvabbè, ieri io ero a Roma. Una vera e propria pazzia andare e tornare da Roma nella stessa giornata, soprattutto se per percorrere la distanza che separa il punto di partenza da quello d’arrivo si devono impiegare circa 5 ore a causa gli innumerevoli divieti di velocità e i velox appostati, mentre invece la strada era liberissima e si potevano anche superare i 90 km orari. Una vera pazzia se si parte non in perfetta forma, stanchi e rintronati dopo 5 giorni di lavoro e rottura di scatole tra le varie scartoffie e soprattutto una vera pazzia se da circa 4 giorni non ci si sente bene in salute. Ma ok, la pazzia viene fatta, si parte ugualmente anche se la notte è stata trascorsa insonne, anche se lo stomaco è tutto attorcigliato dai dolori persistenti ecc. ecc., ormai la presenza era stata confermata e la voglia di conoscere alcune persone e rivederne una in particolar modo, era veramente tanta. Arrivata a Roma in anticipo (voluto) sull’orario stabilito per l’inizio della Cerimonia di premiazione del Concorso di Poesia al quale ho partecipato, mi ritrovo in una zona di Roma non proprio vicina al centro, per quanto ho capito, e quindi che fare?? Beh l’unica cosa che ha attirato la mia attenzione è stato il Cimitero del Verano che è a pochissima distanza e quindi decido di entrare. Ma mica scelgo l’entrata principale, eh no, troppo facile così. Entro da una di quelle laterali e inizio a cercare i monumenti di cui ho tanto sentito parlare e le tombe dei personaggi famosi. Niente di tutto questo, rimbambita come sono e soprattutto pensando che non dovevo addentrarmi troppo, visto quanto è grande questo Cimitero Monumentale e che minaccia di iniziare a piovere entro breve tempo, gironzolo solo in una piccola zona e tiro fuori la macchina fotografica, con il timore però di essere guardata in malo modo se sorpresa a fare foto. Macchèèèè vedo che c’è un sacco di gente che fa foto, addirittura scopro che ci possono fare visite guidate con bus navetta. Trascorro più di un’ora all’interno del cimitero, scatto qualche foto e chiacchiero anche con un paio di signore. La prima quando ha visto che facevo foto mi ha voluto fare vedere a tutti i costi una tomba dove invece delle usuali foto c’erano due ritratti dei defunti e mentre mi ci accompagnava me ne decantava la bellezza. L’altra signora invece mi ha raccontato che tutti i sabato si reca al cimitero per far visita ai suoi cari e nel frattempo porta da mangiare ai vari gatti che vi abitano. Gatti veramente splendidi e anche molto socievoli, basta far loro una piccola coccola e vi seguono per parecchio tempo, già da questo avevo intuito che erano abituati a farsi toccare dalle persone e la signora infatti poi me lo ha confermato. Scatto ancora qualche foto poi decido di avviarmi al luogo dell’appuntamento, dove iniziano ad arrivare anche gli altri invitati….
    Beh poi c’è stata la Cerimonia con le varie premiazioni, la lettura delle poesie vincitrici, le foto di rito, le risate, la conoscenza di nuove persone, soprattutto di due alle quali tenevo in particolar modo essendo da diversi anni in contatto con loro grazie ad Internet e con una anche telefonicamente e poi ho rivisto con immenso piacere colui che io chiamo il mio mentore 🙂
    La Cerimonia è durata circa due ore, alla fine un piccolo rinfresco, i saluti, gli abbracci e poi viaaaaa di nuovo su strada per il ritorno a casa..
    Giornata pesante in questa maniera, ma ne è valsa la pena, eh si si si..

    Alla faccia delle chiacchiere io ho fatto un resoconto del mio tuor de force a Roma, mica due chiacchiere ahahahah

    Sotto a chi tocca oraaaaaaa, il ghiaccio è rotto come si suol dire 😆

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  2. @ Patrizia: altro che, si è rotto il ghiaccio ed anche il suo contenitore. 🙂
    A parte gli scherzi, hai fatto un bel racconto della tua giornata Romana. In effetti nei cimiteri ci sono sempre delle tombe interessanti. Io non li giro molto volentieri, e quando lo faccio, penso sempre a chi ci stava dietro a quella foto, o quel monumento. Avevo sentico comunque parlare del Cimitero di Verano e simpatica la cosa delle signore che ti portavano in giro a vedere le tombe.

    Sono invece contento che sia andato tutto bene alla cerimonia della tua premiazione, sono sempre dei momenti emozionanti e immagino come ti sia sentita tu. Adesso vado a fare un giro da te per vedere se hai pubblicato qualcosa, una targa, una coppa, sono curiosissimo.

    E per il momento… vista l’ora, ‘notte, anche ad Erzicovina ovviamente. 🙂

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  3. carla

    Ehm…. galeotta la farfalla!
    Ottima idea di dare all’Erzicovina il giusto risalto, in fondo con la classe che si ritrova Parigi val bene una messa. Non so che c’azzecca ma la statua era a Parigi quindi un legame comunque c’è.
    Col battipanni poco mi ci vedo (ma esiste ancora poi? Qui è ormai tutto di lattice che a pensarci bene ho proprio poco da sbatacchiare) lo userò come spauracchio per chi so io. 🙂
    E … Pat ieri è stata a Roma. Non voglio dire nulla ma, a buon intenditor poche parole. Sto zitta eh… 😦 Per carità con tutto il rispetto per il Verano, un Cimitero Monumentale ma proprio lì mi vai a finire? E il premio non racconti nulla o fai un bel post con fotografie da Te?
    Aspetto fiduciosa buone nuove, per il momento ‘notte!

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  4. Carla, era il posto più vicino e non avevo molto tempo a disposizione e poi mi incuriosiva 🙂
    Per la premiazione non credo che farò un post vero e proprio, foto non ne ho fatte, a parte alcune per ricordo, ma come ben sapete non mi riesce di fotografare bene le persone. Forse metterò la foto della targa e degli attestati che ho ricevuto

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  5. @ Arthur
    Nemmeno io li giro volentieri, anzi ci vado veramente pochissimo. Ieri però sono entrata pensandolo come ad un luogo storico e basta, forse aiutata anche dal vedere altre persone, molti ragazzi giovani, che lo visitavano proprio in quel modo e facevano foto anche loro ed ho sempre cercato di soffermarmi sui monumenti e non sui nomi o sulle scritte, proprio per evitare di farmi coinvolgere emotivamente. Però ad un certo momento non ci sono più riuscita, sono entrata in un insieme di corridoi (se così si possono chiamare) ed era impossibile non vederlo più come un luogo monumentale e basta. Non entro nei dettagli, molto meglio per tutti, pardon…

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  6. @ Patrizia: e no, cara, qualcosa della giornata che hai passato e intendo la premiazione devi pur scriverlo, mannaggia di una mannaggissima, direbbe l’amico Alan. 🙂

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  7. @ Carla: la foto l’ho scattata a Parigi, è vero, e precisamente ad una statua che c’è al Museo d’Orsay e la farfalla è un mio fotomontaggio. Fin dall’inizio, l’ho sempre abbinata a Erzicovina, non so perché ( 🙂 ) e quindi, non potevo fare a meno di metterla anche questa volta. I miei fidi amici blogger la conoscono ormai da tanto (la foto) e spero mi perdoneranno se ogni tanto la ripropongo.

    I battipanni… credo che bisognerebbe rimetterli in auge, ma solo per le persone logorroiche e qualcuna la conosciamo pure noi, ‘nnagg… 🙂

    E aspettando fiducioso anch’io, ‘notte sempre con gioia, con poche pecore da contare e tanti sogni presto da realizzare. 🙂

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  8. Auguri a Pat di vero cuore,quanto all’Erzicovina con l’accento sulla O,come Erzegovina immagino, mi sa tanto che la nave del Capitano (coraggioso?)farà tappa qui con tutta la sua ciurma di scalmanati ques’estate..che si fà si dorme sulla sabbia?Potrebbe essere un’idea, ma alberghetti nei dintorni ce ne sono?Sono sicura che Madame,perfezionista com’è,saprà trovar collocazione anche ai gatti del Verano che arriveranno con Patrizia! Notte eh!.. 🙂

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  9. aurelio

    La chiave è proprio questa ma qui hanno cambiato nottetempo la serratura. Toc toc toc c’è nessuno? Lo diceva Carla “attento non fare troppo lo scemo che ti buttano fuori subito!” Eccallà la profezia si è avverata. Ha la palla di vetro quella là.:-(
    Eppure …. se guardo bene, se cerco attentamente in giro, il blogghino è questo. 🙂
    Porcaccia della miseriaccia Maremma chianina siamo stati resettati. E pure molto bene, si vede che Arthur se ne intende!
    E le fotografie messe lì in bella mostra? La prima ha un qualcosa di materno ed io ho la voglia irrefrenabile di essere una farfalla. Ecco non so perchè ma mi sento tanto “farfalla”. Sgrunt! 🙂
    La Lady ha aperto le danze rompendo il ghiaccio. La Lady ha vinto un premio. 🙂
    Quante cose ci sono da dire, troppe anche da fare.
    Bevo un caffettuccio a “Camera Cafè” e sbrigo subito l’arretrato.
    Ma quanto mi sento farfalla stamattina.

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  10. mirko

    Daniela e LaUra indignate (si fa per dire…) ma, al tempo stesso divertite, non sapevano che pesci pigliare….
    Tratto da Internet:
    “…piccolo pesce d’acqua dolce con la testa di notevoli dimensioni con corpo fusiforme che si assottiglia progressivamente formando un’esile peduncolo caudale…
    il suo nome è “scazzone” ”
    Io e Aurelio siamo due piccoli pesci d’acqua dolce con la testa ……..
    adesso Daniela e LaUra sanno che pesci pigliare!

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  11. daniela

    😆
    Tutto ordinato …. che bello!
    Dopo la spiegazione della statua (molto bella per la verità) mi viene da paragonare questo posticino ad un bistrot!
    @ Aurelio: fai bene a sentirti una farfalla stamattina. Però sei ancora un bruco in attesa della metamorfosi chissà se muterai!E bada bene che i bruchi sono esca per certi pesci d’acqua dolce…attenzione quindi! Ti pappo in un boccone ahahahahahahahahah

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  12. Ma BuonGiorno, Daniela, MirKo, Aurelio, noto con piacere che queste nuove stanze sono di vostro gradimento. Vado di corsa a dirlo a Erzicovina e, Aa PROPOSITO, Aurelio, vuoi che le dica anche della farfalla? 🙂

    Divertitevi, rilassatevi, parlate del più e del meno, anzi, del più senz’altro, insomma, fate tutto quello che avete voglia di fare (inszomma, inszomma, Aurelio e Mirko, tutto, beh, quasi tutto… 🙂 ), io vado a lavorare. Ci sentiamo più tardi.

    ‘giorno! 🙂

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  13. Bene ragazzi/e vedo che avete trovato la casetta di Erzicovina. Purtroppo non riesco a chiacchierare con voi, troppo incasinata oggi, devo pure aggiornare tutti i programmi di lavoro e ho un sacco di note operative da leggere e poi applicare. Chiedo venia 🙂

    Se riesco, ma non prometto nulla, ogni tanto intervengo, anche perché i due pesciolini mattacchioni è sempre meglio tenerli controllati ahahah

    @Aurelio
    Tu ti senti farfalla perché ti piace dove l’ha posta Capitan Arthur con il fotomontaggio ‘naggia lui …

    @Carlitasss
    Grazie per gli auguri

    @Mirko
    Tu sei un pesce scazzone?? Gulp …

    @ Daniela
    Buon appetito se pappi Aurelio sotto forma di farfalla 😆

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  14. Maremma gatta!!!
    Stamani apro la posta e che trovo??? la ‘asina dell’Erzicovina.
    Bella boccia, un colpo da maestro. C’ha sfrattato con eleganza Mister Mastro Lindo.
    Va beh, l’è uguale.Io c’ho il passepartout e entro dove mi pare. E’ questo il vantaggio di essere mozza sul battello a vela e motore e qualche volta a remi di cui son privilegiata. Fo’ tutto come mi pare e piace e poi mi nascondo, ma mica sotto la scrivania, seeee io vo’ in branda, c’ho fatto un doppio fondo 🙂 un son mi’a locca!!
    ma lasciamo perde queste chiacchiere e passiamo alle ‘ose serie…
    la bella Pat nominata Lady ( mi ricorda lady Oscar che gli dava di spada e vinceva sempre..chissà perchè) e ci credo…quella tipa zitta zitta gira l’Italia a riscuotere premi , targhe e riconoscimenti…e poi modesta com’è un vorrebbe nemmeno facci vedè delle fotine con la scusa che più brava a fotografare oggetti che persone…UN E’ VERO!
    la sa lunga lunga la Lady…io voglio sapè tutto….intendo la manifestazione, l’untore o il mentore…o che differenza c’è? uno unge e l’altro dice le bugie? scusa la mia ignoranza ma ho fatto solo le elementari e ai mi’ tempi un esistevano i paroloni….c’era al massimo il gerundio che ho imparato perchè mi piaceva il Girolamo, perchè andando e parlando e sognando.. ..insomma hai capito…ci siamo innamorati. Poi però l’ho lasciato…gli son cresciuti i baffi a causa di un febbrone della crescita…all’epoca un mi piacevano per nulla!
    Che dicevo? Ah si, voglio sapè tutto…cara Lady Pat….e poi un altra ‘osina….
    sicchè te conosci e telefoni….e me nullaaaaaaa??????
    Mi sento offesa….un ti fidi di me????
    Ma guarda! proprio ieri dicevo alla mi bimba che Comacchio l’è bella e un ci siamo mai state ..o che si va a vedè??? Ci leggo sempre una bella signora di nome Patrizia…dev’esse una ragioniera importante, sta in mezzo alle scartoffie…o forse è una commercialista famosa…comunque scrive poesie e la premiano…fa le foto e un lo so se la premiano ma però son foto bellissime…e poi a Comacchio ci sono anche i fenicotteri…. che fortuna eh???
    Lei m’ha guardato incredula…” anche lì i sono i fenicotteri? un vorrai mi’a fotografalli anche te, per caso?” ..io le ho risposto…se capita…magari…du scatti….sarebbe bellino….
    Era più attratta dai canaletti…e le barchette…un c’ha punta simpatia per i pennuti…è antepatia certe volte….ma se le fo’ du moine , m’accontenta!!
    insomma hai capito? dopo tanto tempo che ci si legge , ci si pole anche sentì, ti pare?????
    e poi se’ondo me devi avè anche una bella risata…alla tipo “se rido un mi fermo più.”
    Bon, detto questo saluto quei due ganzetti di pesciolini che un ho capito che razza sono…son d’acqua dolce…peccato a me piace il salato…ma pazienza….saranno bellini lo stesso .
    Poi la Signora carla che sta venendo fuori col battipanni alla mano…hehheheh ha delle doti nascoste , perfetto, una persona di polso ci vuole. la disciplina è importante.
    La mi Carlitasss l’ho nei mi’ pensierini, l’è tutta indaffarata, di ‘orsa, pare ‘ndiavolata…ma tanto lo so che mi pensa tutti i giorni e ride di buzzo!
    Il Capitano ..va beh, lui un fa testo…se la ride e se la canta da solo come faccio sempre io..per questo andiamo bene ..come una nave in mare aperto.
    Poi chi c’è? ah si..i cittadini prima di tutto…..che tipo! l’è un Grande!
    i gusti son gusti…

    Io ieri che ho fatto? foto, chiacchiere con la mi bimba e nanna…poi la sera a ninna…se un è zuppa è pan bagnato….come la panzanella….
    Erzy….fammi sognà…una panzanella con qualche variante??? che ne so…la cuoca sei te.
    però scusa..io la mi preferita ce l’ho già….è lei , l’unica , indiscutibile compagna di merende e merendine….Carlitassssssss mia….♥

    passo e chiudo…per ora. mi fo il caffettino…
    vento

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  15. carla

    Arrivo trafelata e di corsa ma ce l’ho fatta. Si preannuncia un lunedì adrenalitico già con il lavoro speriamo di rilassarci almeno di qua. 🙄
    Mi tocca subito tirar le orecchie a chi deborda gratuitamente dai propri ranghi. Volete ballare il ballo della tarantola? chissà perchè vi vedo tendenzialmente portati… 🙂
    @ Patrizia: stà molto attenta sul lavoro mi raccomando però, se un’occhiata ogni tanto la butti, non sai quanto te ne sono grata. Aspetto di sapere qualcosina anch’io sul “premio” e se hai vinto per una raccolta o una poesia in particolare. Comunque ancora “brava” 😆
    (p.s. da quando mi hai fatto capire come si fanno le faccine, non la smetto più e le propino a tutti, ma quanto mi diverte questa 🙄 tu non te lo immagini. Te l’ho già detto che lo faccio spesso anch’io? E’ una specie di ginnastica oculare…. poi un giorno racconterò una cosa, adesso non mi sembra proprio il caso in questa sede). Mi raccomando la supervisione.
    @ Semprevento: temo che alla fine soccomberò a questi due. Purtroppo l’affetto che ho per loro mi frega dal prendere misure cautelative. Scrivono una marea di scempiaggini e me ne dolgo, però poi guai a chi li tocca: 23 anni non si cancellano con un colpo di spugna, ne abbiamo passate troppe insieme, momenti bellissimi e incancellabili e purtroppo situazioni dove proprio l’essere così uniti è stata la nostra grande forza. E di scossoni violenti ce ne sono proprio stati tanti ma siamo qui ancora a raccontarla e pure con il sorriso sulla bocca e negli occhi. 🙂

    Un bacio a tutti

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  16. Ermanno

    Buon giorno a tutti, buon giorno a questa bella compagnia.

    Ho appena fatto visita a Semprevento, che ha scritto delle riflessioni molto belle e soprattutto molto vere, che leggendole, mi hanno fatto venire in mente una cosa che avevo scritto per la Signora Solindue nel lontano 2009, parlando del Paradiso.

    Non sono molto bravo con le parole, per cui spero nella vostra benevolenza, ma la ripropongo anche qui, perché malgrado tutto è di un sorriso che stava parlando.

    ” Paradiso è accorgersi che non si è perso troppo tempo, standosene seduti a guardare il mare.

    Sai una cosa, mi capita alle volte, magari seduto al ristorante, di guardare le persone e chiedermi cosa passa nelle loro teste, gli amori, gli affetti che hanno, i problemi risolti o da risolvere, mi chiedo se sono felici oppure no, ma mi chiedo anche cos’è che serve loro per accorgersi che li sto guardando, e sì, perché il mio interesse nei loro confronti, non è del tutto disinteressato, come puoi vedere, (scusa il gioco di parole…), credo che sia più facile per loro scacciare una mosca fastidiosa, che guardarsi in giro per chiedersi cosa c’è che non va… quante volte mi sento dire, non ho tempo, quante volte sento urlare inutilmente, quante volte mi accorgo d’essere tra sordi e anche tra ciechi, quante volte leggo di lacrime e di dolore, anche dove non dovrebbero esserci, quante volte vorrei essere io il cieco e anche il sordo, per non vedere e non sentire l’ipocrisia che mi circonda, la cattiveria rivestita da buone maniere, le false ideologie che mirano solo all’interesse personale, a questo clima di odio e di terrore che rischia di entrare dentro gli animi, cambiandone i connotati.

    Paradiso sarebbe accorgersi che la vita è una sola e che è un peccato sciuparla per così poco.

    Paradiso è accorgersi che non si è perso troppo tempo, standosene seduti a guardare il mare.

    Paradiso è dirsi, con il sorriso sulle labbra, buona giornata! “

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  17. Laura

    Oh maremma gatta, come dice Semprevento, arrivo anch’io dentro questa bella stanzetta. Aurelio e Mirko, non sono la Laura che conoscete, ma sempre Laura mi chiamo.

    Fa niente? 🙂

    A dopo.

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  18. Omammina!
    la LaUra e la Laura….la Carla , Carlotta, Carlitasss….fo un macello di ‘onfusione.
    Come dice Gabriele, amico di Saretta mia, roba da torte in faccia…
    ma di Lady gaga, pardon , Lady Pat ce n’è una sola ed è importante!!!
    Diventa famosa e non lo dice…vole vende i su autografi sottogamba…di legno!
    Ora faccio una capatina da Laura….

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  19. Oh Ventolinoooooooooo, non sono famosa eddaiiii
    Comincio anche io a fare confusione con i nomi, così magari invertiamo le risposte e sai quanto ci divertiamo ahahaha

    Ora fò la pausa pranzo e poi devo riprendere il lavoro ufff ariufffff, che macello oggi, non ci capisco più niente 😦

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  20. carla & LaUra

    @ Ermanno
    Sorridere a volte è dura, è difficile. Il sorriso non lo indossi come fosse un vestito, sarebbe una maschera sul tuo viso. A volte sorridere diventa pesante e allora cerchi di non incrociare lo sguardo dell’altro e ti nascondi. Ma il sorriso è anche condivisione della tua felicità con le altre persone, a volte vorresti gridare al mondo intero che sei felice e sorridi a tutti, anche a quelli che non conosci ma che incrociano in qualche modo il tuo cammino.
    Basterebbe poco, in fondo è solo un sorriso ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno.
    Proviamo tutti a sorridere un po’di più, diamogli il via…..
    Noi adesso stiamo sorridendo … e Voi?

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  21. aurelio

    @ Carla

    di scossoni violenti ce ne sono proprio stati tanti…
    Eh già.
    Volevo però dirti che tante volte è stato proprio il sorriso che hai dentro a incoraggiare le azioni.
    (Qui ti leggono e non sanno che tu mentre parli hai il sorriso dentro le parole, nelle tue frasi, nei tuoi occhi).
    In fondo di andare sotto la scrivania me lo dici sempre con un bel sorriso.
    Ed io sorridendo vado verso la mia cattiva sorte.
    E adesso ridi che c’ho gusto!

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  22. Ermanno

    @ Carla e LaUra: care Signore Carla e LaUra, non avevo dubbi che il sorriso non fosse come un abito da indossare, come anche del fatto che non sempre si ha voglia di sorridere, perché la vita alle volte riserva delle amare conclusioni, ma c’è anche chi quel sorriso non l’ha per niente neanche nei suoi momenti migliori, e non è giusto neanche questo. Sorridere alla vita, vuol dire affrontarla al meglio, poi, quel che verrà verrà.

    Io adesso, leggendovi, sto sorridendo. 🙂

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  23. @ Ermanno

    Hai fatto bene a riproporre il quanto avevi scritto parlando Paradiso, è un pezzo veramente molto bello. Tante volte un sorriso riesce a risolvere situazioni pesantissime, un sorriso vero e sincero trasmette calore, solidarietà e tanto altro ancora. Se poi un sorriso illumina una giornata buia diventa ancora più bello. Ci sono giornate nelle quali diventa difficilissimo sorridere, ma a volte basta vedere il sorriso innocente e puro di un bambino per sentirsi un po’ meglio. Non dico che valga per tutti quanto ho scritto, ma per me si, il sorriso di un bambino mi fa sempre stare bene 🙂

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  24. @ Aurelio
    Io non sorrido quando ti leggo, ma rido proprio di gusto perché ti immagino accovacciato sotto la scrivania con Carla che ti guarda infuriata ma che sotto sotto se la ride anche lei 😆

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  25. mirko

    @ Ermanno
    se non si sorride neanche nei momenti migliori che vita é?
    il sorriso è il miglior biglietto da visita che possediamo.
    Sorridere alla vita è il migliore toccasana.
    …..quindi sorrido anch’io!

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  26. aurelio

    @ Patrizia

    Vedo che la scena te la immagini proprio alla grande! poi devi sapere che la mia scrivania sul davanti è aperta quindi lei mi vede bene. Se entra in quel momento qualcuno e lei mi sta parlando vedendo la mia scrivania vuota credono che Carla sia al telefono e le dicono pure “fai, fai con comodo, torno dopo….”
    “Torno dopo? Bischero….io sto qua sotto, torna subito indietro…..”

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  27. @ Ecco, pure ora mi stai facendo ridere e per fortuna sono ancora sola in ufficio
    Spesso capita mentre c’è gente e mi guardano stranamente quando la risata è pure sonora, forse pensano che io abbia qualche rotella fuori posto ahahahahah

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  28. aurelio

    @ Patrizia
    Nessuna rotella fuori posto, garantisco io!
    Dì a chi ti sente che la risata è una terapia, preferiscono che vai in ufficio con una capretta, un coniglio, un cavallo? C’è anche la pet-therapy in fondo.
    Se puoi accedere con un cavallo….Lady,, guardami….arrivo. 🙂 Stallone Aurelio per servirLa…..terapeutico a prescindere! 😆

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  29. aurelio

    @ Patrizia

    E’ il pezzetto di prezzemolo o di basilico che ci frega sempre!
    Prima di andarci a lavare i denti, chiaramente.

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  30. Wow, vedo che si è unito anche Ermanno con voi e comunqne sia, ragazzi, Aurelio e Mirko, non fatevi strapazzare troppo da tutte ‘ste donne mi raccomando, perché loro gli dai il dito e si prendono tutta la gamba, evvabè, non ricordo più com’è il detto, ma ho reso l’idea lo stesso. 🙂

    A proposito, ho sentito Antonella che visto che è una manager rampante, non può collegarsi, ma stasera si rifà del tempo perso.

    Ciao!

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  31. daniela

    Voi due siete pazzi. 😦
    Avete oltrepassato i cento anni in due e guardate cosa state facendo…. 🙂
    Sulla vostra scrivania c’è di tutto, aeroplanini di carta, tappetti di bottiglie d’acqua vuote, post-it appallottolati, gomme per cancellare trafitte dalle matite, schedine del totocalcio… che disordine.
    Non avete ancora girato neppure i calendari che sono ancora fermi al mese di aprile.
    Ordine e precisione ci vuole. 🙂

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  32. mirko

    @ Daniela: se guardi bene c’è anche un cetriolo dietro il monitor. Me lo ha portato Carla stamattina perchè dice che oggi è un pò più fresco e si mantiene bene. A merenda me lo mangio perchè è dissetante. Ma scusa, vedi tutto questo disordine e non rassetti? Ti sciusci quindi, vagabonda…. 🙂 ahahahahahahahah

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  33. aurelio

    @ Daniela

    Quando parli devi essere precisa: in due abbiamo 109 anni.
    Tu, Carla e LaUra avete in tre 158 anni.
    Ordine e precisione ci vuole 🙂 ihihihihihihihihihihi

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  34. laUra

    @ Aurelio
    sotto la scrivania???? 😦 fra poco ciondoli dal lampadario scimmia urlatrice!!!! 🙂
    ma che amico sei? pettegolo come la perpetua di Don Abbondio! 🙂
    devi parlare a largo raggio…..

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  35. mirko

    Dunque il Paradiso:

    è accorgersi di avere amici speciali che fanno delle tue giornate un qualcosa di magico;
    è sapere che c’è sempre una spalla di un amico sulla quale appoggiarsi;
    è pensare che domani sarà ancora bello da passare in sua compagnia;
    è prendere il suo sorriso e farlo diventare anche tuo;
    è cominciare un viaggio insieme al tuo migliore amico;
    è camminare nella strada insieme a lui e non cambiare mai via.

    il tutto sorridendo sorridendo sorridendo 🙂

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  36. aurelio

    @ Patrizia

    …guarda come dondolo, guarda come dondolo con il twist, con le gambe ad angolo con le gambe ad angolo ballo il twist, sarà perchè io dondolo,saranno gli occhi tuoi che brillano…..
    Ussignurrrrrr…. tiratemi giù da qui che c’ho ‘na certa… età, fifa, vertigini

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  37. aurelio

    Ehi, cucù sono a cuccia sotto la scrivania. 😦
    Carla ha voluto sapere la risposta e, sempre sorridendo per carità, mi ha fatto nuovamente accomodare sotto ‘sto rettangolo di legno. Porcaccia miseria, è incredibile. Non ha voluto sentire ragioni e mi ha dato da svolgere il compito di Ermanno: parlare del sorriso e del Paradiso. 😆
    Adesso faccio i compiti bravo bravo però è colpa mia se quelle due reti appoggiate contro il muro mi avevano fatto pensare a Ervicovina? GULP, l’ho detto, boccaccia mia…. 🙂

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  38. @ Aurelio

    Prima farfalla, poi le reti, ummm qualche cosa ti frulla per la testa e quindi Carla fa bene a farti mettere sotto la scrivania. Nessunooooooo aveva fatto caso alle retiiiiiiiiiiiiiiii
    Fai i compiti che è meglio, molto megliooooooooo 👿

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  39. aurelio

    Svolgimento:
    “il sorriso”

    C’è tanto rumore dentro la nostra vita. E sempre troppo poco silenzio. I nostri giorni trascorrono lenti tra mille incombenze quotidiane. Ogni tanto nei nostri giorni si intravedono spiragli di luce. Si chiamano persone. Tra queste persone ogni tanto trovi una persona diversa. E ti si scalda il cuore per questo incontro. E anche il rumore ti sembra attutito, addirittura più silenzioso. Quella persona riesce a scavare una piccola galleria dentro la tua anima. E quella galleria lascia in te dei solchi profondi. Ed esci allora dal tuo torpore e osservi meglio quei solchi. E osservi la tua anima. E percorrendo quella piccola galleria arrivi finalmente a quella persona diversa. Che ti aveva scaldato il cuore. Regalandoti uno spiraglio di luce. Una luce che è un sorriso. E’ il suo sorriso. E per quel sorriso non senti più tanto silenzio. E nemmeno tanto rumore. Quel sorriso è di una persona nuova come te. Adesso finalmente siete in due. E c’è un sorriso tra voi.

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  40. @ Aurelio: Oh mannaggia di una mannaggissima mannaggina Maremmana e forse anche Grossetana, ma scussa (ss=s), ma dove le hai viste le due reti? Quello appoggiato al muro è il cancello che era lì perché avevano appena rifatto la facciata, ‘nnagg… !!! 🙂

    La casa è molto rustica, una vecchia casa di pescatori che ho voluto mantenere così com’era. Ma dentro, credimi, è carina assai assai. Se poi vedi il bagno, giusto quel che ci vuole per Erzicovina, mica acqua fresca.

    ‘nnagg… vuoi vedere che c’ha ragione Carla, c’ha?
    Torna subito sotto al tavolo! 😆 😆 😆

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  41. aurelio

    Svolgimento:
    “Il Paradiso”

    In questa vita fatta di gioie e dolori, lacrime e speranze non avevo conosciuto il Paradiso. Ho conosciuto quella via di mezzo relegata agli uomini normali e al cielo rosso del tramonto ho visto danzare spesso il filiforme fumo della mia sigaretta. Azzurro, etereo e già disperso. Guizzava veloce come in una samba di morte ma non era quello il Paradiso. Il tempo non aveva più confini mentre vagava tra i ricordi della mente. La mia sigaretta è adesso finita e mi interrogo sulla vita, sui miei desideri, sul futuro. Cercando un Paradiso che non trovo. Quel Paradiso lo voglio conoscere adesso che la memoria non può più ingannarmi e mi accendo un’altra sigaretta. Boccate di fumo disperse in anelli fluttuano nell’aria della notte, non mi sento più solo, il tuo pensiero costante mi fa tremendamente compagnia, ti sento vicina, ad un passo da me, nella stessa aria che respiro in questo fumo di sigaretta acre. Non sono più solo sei qui, ci sei tu accanto a me sdraiata sullo stesso prato di fiordalisi e papaveri, guardiamo il cielo, neppure una parola tra noi, ti abbraccio forte mentre tremi e ti bacio mentre dormi. Il Paradiso esiste anche per me, adesso. Bastava aspettare un altro pò. Soltanto.

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  42. aurelio

    @ Arthur

    Ha sempre ragione Lei, perchè c’ha il sorriso dentro non solo sulle labbra.
    E stavolta hai ragione pure Tu che a giudicare dall’avatar hai il sorriso sulle labbra ma non so se ce l’hai dentro.
    I compiti li ho fatti. Faccio sempre quello che mi dice Lei. Ho scritto col cuore in mano, come mi ha insegnato Lei. Lei dice che non si deve bleffare su certe cose che poi se ne accorge. E adesso, mentre sta leggendo, dal modo che ha di muovere i capelli e portarsi la mano sul viso, capisco di aver fatto dei buoni compiti.
    Attendo un suo sguardo per uscire da qui sotto perchè ha anche un cuore tenero. E pure io.

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  43. @ Aurelio: se vuoi scoprire se anch’io ho il sorriso dentro oltre che sulle labbra, ti bastano 320 articoli scritti nell’arco di tre anni e mezzo?

    Li trovi tutti qui, tra queste pagine, da leggere e non è poi tanta roba e sul sorriso di Lei, come te non ho dubbi.
    Ma compito o non compito, a parte gli scherzi, hai scrito delle belle cose, sintomo di un animo molto sensibile. Ma, Lei si è accorta che lo sei? 🙂

    Mi sa che dovrò metterci una buona parola, ‘nnagg… !!!

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  44. aurelio

    Ragazzi sono tornato in supeficie. 🙂
    Mi guardano come se avessi vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi. 🙂
    Ogni tanto il castigo fa bene. E capisco perchè Carla non sbaglia mai e fa tutte le cose giuste. Ha conosciuto molto spesso il castigo. E’ stata a lungo sotto la scrivania. Peccato non esserci mai capitati insieme. Avremmo fatto grandi cose noi due, insieme. Invece è andata che sembriamo quei due omini della pioggia dentro quella specie di cucù. Esce lei ed entra lui e viceversa. Siamo due grandi amici che si compensano e si vogliono davvero tanto bene. Peccato che non c’è mai il solleone sotto un forte temporale e quegli omini non escano tutti e due insieme tenendosi per mano. Questo è il solo castigo che non fa bene.

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  45. aurelio

    @ Patrizia:

    sei straordinaria, anche se forse non te ne sei accorta neppure tu. Nei tuoi versi c’è molto di te e della tua interiorità. Questo è quello che fa la differenza e la “bella persona”. 🙂

    @ Arthur

    ho letto molte cose di te non credere. The Best Magazine è stato una cannonata, passami il termine. Posso non sapere di te ancora molte cose ma dai post, dai commenti si evince che sei un Grande. Soprattutto ti sai “mettere a disposizione, sai donarti” e non è poco oggi. 🙂
    Quanto a Carla mi conosce come le sue tasche, sa che sono una noce di cocco fuori con tanta morbidezza all’interno ma dice che è un peccato darmi una martellata e preferisce tenermi imballato. .-(

    Lascio lo spazio agli altri, corro il rischio di monopolizzare….. 🙂

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  46. daniela

    Aurelio questa è la parte di te che ci piace. Peccato che la nascondi spesso e ti ostini a fare le pagliacciate che allontanano la tua vera persona.
    Ti voglio bene toscanaccio

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  47. carla

    Come ti commento adesso io? In questo momento ti darei una martellata, ecco. 🙄
    Aurelio tra alcune persone “non servono le parole”, io e te potremmo stare mesi senza parlare per poi scoprire di esserci detti tutto, ma proprio tutto. 😆

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  48. @ Aurelio: ma grazie, così mi lasci senza parole e comunque volevo solo invitarti a conoscermi meglio, non sapendo che avevi già letto qualcosa di me, visto che nelle parole alle volte c’è molto di noi. The best è stata un’esperienza unica, vissuta oltre che con una quarantina di blogger, con una amica blogger meravigliosa, la mia Bella Socina, Solindue.

    No, non sono un grande, anche se qualcuno che mi “ama” molto, dice che me la tiro troppo, che mi do troppe arie, che vuoi farci, non a tutti si è simpatici, sono soltanto una persona che ha voglia di condividere qualcosa con gli altri. Il mio blog non è stato mai un soliloquio, un diario, ma un luogo dove ci s’incontra e chi ha da raccontare qualcosa è sempre benvenuto.

    Quindi, grazie ancora delle tue parole, voi tutti siete delle persone fantastiche, che riescono a condire con un po’ d’ironia delle semplici verità, quindi la mia accoglienza non è per niente disinteressata come vedi, perché c’è sempre qualcosa da imparare dagli altri e credo che tu su questo sia completamente d’accordo.

    Monopolizza pure, gli altri non aspettano altro. 🙂

    Buona serata a tutti, grazie per la compagnia. Domani metterò un nuovo post, ma questa pagina resterà sempre a vostra disposizione, per parlare, chiacchierare, per divercirci un po’, così come sappiamo farlo in questi luoghi, con le parole e con il sorriso sulle labbra.

    E su Patrizia, sì, è straordinaria, anzi, dippiù, dippiù. 🙂

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  49. aurelio

    @ Patrizia

    Nessuna detrazione – nessuno sconto. Leggi bene quello che scrivi, ma proprio bene.
    Ho detto straordinaria, non l’ho buttato a caso. Se non te ne sei accorta impara a conviverci,
    nessuno è perfetto Lady 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

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  50. laUra

    Si chiude in bellezza stasera, mi stava venendo un magone….
    E ho voglia di leggere tante altre cose. A volte si comincia in sordina e poi arrivano i fuochi d’artificio e sul più bello occorre andare a casa. Stasera ho un sorriso nuovo, vero.

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  51. @ Aurelio
    Di una sola cosa sono veramente sicura; di non essere perfetta e in quanto al conviverci, beh io faccio molta fatica a convivere con me stessa praticamente da sempre 🙂

    @ laUra
    Bello sapere che vai a casa con un sorriso nuovo, vero.. 🙂

    P.S. E siccome oggi tra un caos e l’altro non ho combinato nulla di buono (troppe interruzioni, ma non derivanti dalla bella chiacchierata con voi, questo che sia chairo), mi sono rimaste in sospeso un sacco di cartacce in scadenza, ho idea che domani dovrò lavorare il doppio… ‘naggia e stra’naggiaaaaa

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  52. Antonella

    -…..farfalle, pesci, gatti, tarantole, caprette, scimmie urlatrici, conigli, cavalli, stalloni ….. stalloniii ??? mi sa che la casina si trova in una bella oasi naturale ….fammi portare la macchinetta fotografica, come direbbe Semprevento : ” un si sa mai” !
    Caro Arthur, come sai, vivo sotto regime talebano da qualche anno: il mio datore di lavoro ( credo sia rimasto l’unico sulla faccia della Terra , il piu’ talebano di tutti i talebani, se non altro perche’ mascherato ) ci vieta di usare Internet ….altro che manager rampante , lavorare per vivere si, con serieta’ ed impegno , ma ho scoperto che vivere per lavorare non fa proprio per me…. vi raggiungerei molto volentieri , se potessi , durante il giorno. Che amarezza …..fino alle 17.00 …. poi mi metto sui blocchi di partenza e volo via piu’ veloce della luce !!!
    domani pero’ la musica cambia , sono in ferie .
    ma qui vedo anche tanta dolcezza, che bello ! Che atmosfera, manca solo qualcuno che ci legga una poesia…….Faccio cosi’ per dire eh …. ogni riferimento a persone, fatti , eventi, premi e’ puramente casuale ….
    Cara Erzicovina, sono proprio contenta di entrare in questa casetta, pero’ se non ti dispiace , di escursioni in mare con la barca a vela non se ne parla proprio !!!!

    buona serata a tutti, ciao .

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  53. ‘giorno…. se così si può dire..
    Qua si balla alla grande, il terremoto si è fatto sentire di nuovo e molto forte. Tutte le cose dell’ufficio si muovevano .. che caos

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  54. laUra

    Buongiorno a Te Pat e a tutti.
    Anche qui si sta parlando del terremoto di questa mattina e ci si rende conto di quanto tutto sia davvero relativo, quante cose ci possono sfuggire di mano da un momento all’altro.
    Davanti alla macchinetta del caffè ci raccontavamo di quante sono ancora le cose che vorremmo fare, le nostre priorità, i nostri desideri. Il terremoto non può essere così vigliacco da portarci via il nostro tempo.
    🙂

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  55. @ Antonella: eddai ammettilo che sei una MANAGER RAMPANTE, ‘nnagg… !!! 🙂

    Come hai visto, qui si non dati da fare e assai assai pure.

    Evvabè, ci sentiremo stasera con te.

    Ciao.

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  56. @ Patrizia: ‘giorno anche a te. 😉

    Anche qui si è sentito tutto tremare o perlomeno è quel che mi hanno detto, perché io non ho sentito un bel niente. Ero sotto la doccia e probabilmente preso da delirum tremens mattutino, (capita ogni tanto purtroppo… 🙂 ) non ho avvertito nulla. 😦

    Me ne farò una ragione. 🙂

    Tu hai fatto controllare i muri del tuo uficio? Mi raccomando, statte accorta che con le case antiche non si scherza, anche se alle volte cascano di più le case nuove.
    A proposito, Aurelio e Mirko, in caso di terremoto non dovete stare sotto alla scrivania, lo sapete no? 🙂 🙂 🙂

    Evvabè, scherziamoci su. Mi spiace per quegli abitanti dell’Emilia che non se la passano certo bene in questo momento. Spero per loro che non diventino un’altra Aquila.

    Ciao e buona giornata a tutti.

    A dopo! 🙂

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  57. @ laUra
    Il terremoto purtroppo si porta via quello che non vorremmo invece e non si può fare nulla, si sente l’impotenza totale. Io abito a nemmeno 80 km dalla zona dell’epicentro e le zone che sono state colpite sono messe in una situazione che solo chi è stato sul luogo conosce veramente. In tv non hanno fatto vedere tutto, sono sempre le stesse immagini che fanno vedere. Sto ascoltando la radio e stanno telefonando persone delle zone colpite che sono disperate, attanagliate dalla paura.
    Chiedo scusa se ho aperto la giornata con notizie del genere 😦

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  58. @ Arthur
    Ho controllato bene le pareti e i soffitti dell’ufficio, ci sono un sacco di crepe che prima non c’erano. Stiamo cercando ci contattare qualcuno per i controlli ma i telefoni non funzionano bene per ora. Ma lo faremo, stanne certo. Questa casa è molto vecchia e ammetto che non mi da nessuna fiducia…

    Scusami, ma il delirium tremes sotto la doccia cosa sarebbe? che combini sotto alla doccia tu??? 😆

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  59. @ LaUra: buongiorno anche a te, LaUra, è vero ciò che dici, ma tutta la vita è relativa. Qualcuno che conosco, diceva sempre che abbiamo due giorni da stare al mondo ed è una grande verità e questo dovrebbe farci vivere la vita con più consapevolezza.

    Evvabè, un saluto anche a tutti i tuoi colleghi, quelli che “cionosco” ed anche quelli che non conosco.

    Buona giornata. 😉

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  60. @ Patrizia: “Il delirium tremens è una fase acuta di delirio che si può verificare in soggetti affetti da alcolismo cronico, a seguito di astinenza protratta per alcuni giorni, o come sindrome di astinenza dovuta alla brusca interruzione di trattamenti farmacologici a base di benzodiazepine e barbiturici.

    Si manifesta con sintomi quali allucinazioni, tremore, sudorazione; inoltre si osservano clinicamente aumento della frequenza cardiaca, febbre, diminuzione di elettroliti nel sangue e disidratazione.”

    “La Delirium Tremens è stata lanciata il 26 dicembre 1989. La birra ha un volume d’alcool pari al 9% e richiede tre vari lieviti. È stata prodotta in bottiglie di ceramica, facendo pensare alle ceramiche di Colonia. L’etichetta descrive le varie fasi di « delirium tremens ».

    L’elefante rosa è l’allusione alla conseguenza di un delirium tremens, e non è un caso. Al palato offre delle punte acute d’amarezza, e rivela al naso un profumo maltato stupefacente. La sua conclusione si combina con un tono amaro e pepato senza alcuno tasto d’aggressività.”
    da Wikipedia, l’encicplopedia libera

    Scegli te quale preferisci come definizione e comunque sia, sappi che non sono astemio ma bevo pochissimo. Vuoi mettere che l’età c’entra qualcosa??? 😆

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  61. @ Arthur
    Si lo sapevo questo, ma io pensavo che il tuo delirio fosse di tutt’altra natura… quale, sinceramente non lo saprei ahahahah
    Comunque non penso si colpa dell’età… magari qualche… ehm ehme bipppppppppppppppppppp

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  62. Antonella

    ‘giornooo….. ciao Pat, capisco la tua preoccupazione anche se non ho mai vissuto niente del genere. Quest’anno siamo rimasti bloccati nella neve per giorni , senza acqua, elettricita’, senza poterci muovere , capisco lo stato d’animo anche se so che e’ diversa la situazione. In questi casi tutto e’ reso piu’ difficile dalla paura . Cercate di formare una rete di contatti , magari attraverso internet, questo vi aiutera’ in caso d’emergenza.
    ‘ giorno Arthurino, non sapevo del delirium tremens, ma che combini nella doccia ? oggi qui bellissima giornata , piena di sole. Un saluto a tutti , ciao.

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  63. aurelio

    Buongiorno a tutte e a tutti,
    bando alla tristezza: la vita è un morso diceva il mi’ babbo sicchè sorridiamo mordendola.
    Qui da noi non si è ballato ma le notizie arrivano e come giustamente dice Patrizia forse non sappiamo bene neppure tutto. Ci fanno sapere quello che vogliono ma anche noi che siamo in contatto con colleghi di tutt’Italia ci stiamo rendendo conto di quello che è stato.
    Per nostra fortuna una nostra collega ha portato in ufficio il figliolo (è straniero) che ha preso la nostra stanza come la filiale della scuola, non sono riusciti quest’anno ad inserirlo e quindi è qui con noi, in realtà sta solo con Carla.
    Io non sono superstizioso, però stamattina un gatto nero mi ha attraversato la strada mentre ero in macchina per venire al lavoro e:
    – ho preso il caffè sul torace, nel senso che ben metà me lo sono rovesciato addosso…
    – ho dimenticato il tesserino aziendale a casa e mi sono fatto rilasciare un provvisorio;
    – il cellulare fa le bizze
    penso che quel gatto nero c’entri qualcosa, io non sono superstizioso, ma fanc..o al gatto!

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  64. Maremminaaa!!! Un vi sta dietro!!!
    A parte il terremoto pisano che personalmente non mi preoccupa visto che noi siamo molli sotto terra…il movimento ondulatorio l’ho visto ma non sentito…lo scaccia spiriti cinese a iniziato a suonare carinamente e il lampadario dondolava….Kiro , il mio cane giapponese (per chi non lo sapesse, un akita bianco meraviglioso e testone) se la dormiva beato sul terrazzo.ma si sa che i giapponesi sono molto composti anche nei momenti di maggiore caos. E difatti Kiro on ha mosso neppure le orecchie Io.ero al telefono con la mamma…lei tutta spaventata diceva che anche l’acqua era tutta storta…ma cosa intendesse non saprei 🙂 Comunque l’ho rassicurata…lo scaccia spiriti ha smesso di suonare e il lampadario ha calmato il suo andarianda…”mamma stai serena…non cade nulla, è passato”.Il terrore alberga altrove,
    Se fossi stata fuori non mi sarei accorta di nulla.
    Passato il panico tutto rientra nella normalità.
    E’ una stagione strana questa…questo caldo torrido, l’umidità che non ti fa respirare , e poi ad un tratto piogie scriscianti e subito dopo il sole e poi di nuovo nubi grigie, calura…mah…di vento ce n’è poco. i panni stesi non sventolano o e asciugano per sfinimento.
    ma l’Italia è unita …si barcamena tra opere di bene e volontariato…popolo muto e attento.
    Mentre i grandi se la spassano …
    Non per essere cattiva ma ai signoroni alti non gli cade mai una tegola in testa?
    Non la fanno la coda per prenotare una visitina dal neurologo? ..che fortunati..neppure un incidente in bicicletta….beati loro!..devono essere bionici e nati con tre camicie.
    Ma bando alle chiacchiere….stamani ho sentito una ragazzetta che diceva….” la mia dottoressa dell’occhi , m’ha detto….” Non ho potuto sentire il resto. ma dico io…””ma come parli??”” si chiama oculista o più specifico, dipende dal problema,oftalmologa….che è anche più difficile da pronunciare…Subito mi son messa a ridere …eh non oso pensare come definisce la ginecologa.

    cara Erzy,
    c’hai una masnada d’ammiratori…ma benché tu sia brava …..io il mio teatrino l’ho inventato davvero….ti giuro…c’ho la Margherita, la Cesira e di sbieco la Rita ( zitella acida che pare un avvoltoio sulla sponda del letto che aspetta l’ultimo respiro del moribondo).
    Un giorno te le fotografo e ti faccio vedere che tipette sono…Le mie cocche sono le prime due.
    La Margherita, donna spiritosa, ma dal carattere forte e sensibile…la Cesy , lei è tenera come un batuffolo di cotone, ha gli occhi celesti come quelli del mio babbo….uguali uguali…
    Son la loro bimba…pensa te…io che mi sento già vecchia e frantumata…
    Poi con calma ti racconto di quando la Cesy è stata avvicinata da un signore alla stazione….
    dopo più di 60 anni l’ha riconosciuta..ora ne ha quasi 80….
    Insomma via te lo dico subito….Lui le fa…ma te sei Cesira!!!…eri la mi fidanzata!!!
    E lei…Impossibile, io di fidanzati ne avevo solo uno che poi è diventati il mi marito …Dio lo riposi in pace!
    Il signore ribatte” Sono Romano, un ti ri’ordi di me? ero amico del tu fratello quando stavi a Terricciola… si giocava insieme, eravamo bimbetti.
    SEEEEEEEE….dice lei…allora un eri il mi fidanzato…ero piccina….ma come fai a ri’ordatti di me?
    Eh, quell’occhi lì mi sono rimasti in mente sempre…come facevo a dimenti’alli?..sei andata via…un t’ho più visto …però un t’ho mai scordato….dove stai? io sono vedovo…ci si pole incontrà….fa du chiacchiere…e lei….” un si pole, c’ho i nipoti, la mi nora, il mi figliolo…c’ho sempre da fa….ecco il pulman…Ciao Romano…. e l’ha lasciato lì come un baccalà.
    “O che voleva? rimette su famiglia? gao bellino…io sto bene ‘osì…e poi è diventato anche brutto…gl’è cresciuto troppo il naso…è un po’ gobbo…no via …un va bene.
    Allora sei anche di gusti difficili? le ho detto io….
    ” No, però quando era piccino era anche bellino..Ora invece….via via, m’avvio a casa…c’ho da preparà le polpettine per il mi nipote…”
    la Cesira è questa…con le mani d’oro e la vista acuta..è stata sarta per tanti anni e anche ora fa miracoli… e poi ogni tanto mi da un bacino….e io son felice…ti pare nulla???

    fatte du’ chiacchiere rientro nei meandri della mia casa…
    Intanto auguro a tutti uno scorrere piacevole della giornata.
    …c’ho da studià quei due discoli di Aury e Mirko….con le donne vo’ di lusso…di solito ci si ‘apisce al volo!
    Un bacio alla mi Carlitassss che m’ha mandato un msm….l’era preoccupata…’ellinaaaa lei… 🙂
    E LA LADY???? … o pippolina, si vole vedè gn’iosa!!!!
    ..ossequi Arthur..
    vento

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  65. @ Antonella
    Qui da me fortunatamente non c’è da preoccuparsi per ora, ma le notizie che arrivano dai luoghi vicini sono proprio brutte purtroppo.

    @ Aurelio
    Senti, lascia stare il gatto nero e non dare la colpa a lui se tu sei un pasticcione 🙂

    @ Arthur
    Fatto controllare le crepe che ci sono in ufficio. Per alcune nessun problema, ma due sono da tenere sotto controllo. Una corre da ambo i lati di una finestra e se viene un’altra scossa forte ci hanno detto che potrebbe staccarsi, l’altro danno serio è nel sottotetto dove teniamo molte cose archiviate. Si è rotto qualche cosa di portante non chiedermi cosa perché non lo ricordo) e bisogna metterlo in sicurezza.

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  66. @ Vento
    Ammappate tu si peggio del terremoto ahahahahah, quanto sei forte ‘naggia
    Spiegami però che significa “si vole vedè gn’iosa” mica l’ho capito ahahahah 🙄

    @ Daniela
    buongiorno a te 🙂

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  67. ..in riferimento all’avvenimento ,IL TUO, romano….
    o mi son persa come al solito l’aggiornamento???
    Cmq…si vuole vedere ogni cosa…traduzione dal pisese all’italiano corrente 😆

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  68. Antonella

    @ Aurelio
    scusa la curiosita’ , ma che significa non sono riusciti ad inserirlo quest’anno ? quello che capisco e’ che non va a scuola perche’ non parla italiano e non ha un sostegno ? dimmi che ho capito male

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  69. Un c’entra mettersi in posa …. 🙂
    è che tu mi garbi tanto…e poi …oimmei come la fai palloccolosa!!!
    e lo so che un te la tiri…anche se ogni tanto dovresti…ecchediamine!
    Ma qui alberga la modestia..un siamo mai si’ure di fa la ‘osa giusta…
    uff e pruffff….va beh…guarda quest’anno se mi sconquiffera tingo le pariti lilla.
    o che c’entra’ nulla ma mi garbava dittelo!!!
    Vo alla sezione ….swwwwwwwuiiiinnnnn!!!!

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  70. via giù..e ci si garba.
    e ci vengo a Comacchio…maremma zucchina….intanto domenica se il tempo regge sulle su’ rote vado a Firenze…mi manca quell’aria bischera….e poi quando scendo alla stazione…rido tutto il tempo..finchè un torno a Pisa…e lì il sorriso si spenge come un cero annaffiato!

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  71. Non so agli altri…ma a me mi fa ridere…giuro che non bevo alcolici prima di partire!!!
    Ci sono sempre stata a firenze perchè ho una zia che abita lì…c’ho passato diverse vacanze… che bei tempi…ma belli davvero…e mi perdevo spesso perchè il senso dell’orientamento in me non c’è mai stato. è latitante dalla nascita….mi perdo ai grandi magazzini…figurati te!
    Roba da chiodi…. in auto era tutta una manovra… con lo scooter invece ero tremenda….
    E poi mi manca fotografare ….non ho una foto mia di Firenze….eh no…nel mio diario va aggiunta assolutamente la mi Firenze.

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  72. @ Ventolino: e allora salutami Firenze, che io l’amo da morire. Vai a trovare Martina così le dai un bacio da parte mia? Se vuoi ti do il numero. 🙂

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  73. aurelio

    Oggi si latita e non è colpa del terremoto.
    @ Antonella

    Scusami ma per come l’ho scritta, tutta ammalloppata, non si poteva capire un tubo.
    Anna una nostra cara collega (però il cara non se lo merita ma poi lo spiego) ha adottato un bambino del Congo ed ha dieci anni. E’ arrivato da poco in Italia e parla solo in francese, è un bimbo solare quando vede un pallone o sente la musica altrimenti si chiude e non comunica più con nessuno. Anna aveva ultimamente ventilato la voglia di non tenerlo e noi non siamo d’accordo: ma assolutamente perchè si tratta solo di saper entrare nel suo mondo, di catturare l’attenzione in qualche modo. Questo bimbo viene depositato da Anna appena deve uscire per cinema, teatro, passeggio a casa di Carla che stravede per lui e non dice mai di no. Quando viene in ufficio Pascal sta sempre addosso a Carla, non cerca neanche la madre e questo mi fa strano, con lei ha conosciuto il computer, gli mette su dei pupazzetti e lui li colora, gli sta insegnando piano piano l’italiano, ridono su tutto e lei ci passa un sacco di tempo. La madre va chiacchierando nelle stanze, mica si rende conto……
    Scusate lo sfogo ma sono arrabbiato più nero di Pascal per questo fatto, mica stiamo parlando di un cagnolino. Non si può rimandare un bambino al mittente perchè non hai voglia di seguirlo o pensi abbia qualche problema mentale, psichico o che ne so io. E che diamine.

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  74. carla

    @ Aurelio: calmati un attimino…. e scrivi meno, please! 😦
    @ Patrizia: l’ho sentito diverse volte il terremoto (in Sicilia) e capisco perfettamente cosa vivi. 😆
    @ Semprevento: sei unica, mi sono ammazzarellata col tuo racconto 😆
    @ Antonella: però che talebano il tuo datore di lavoro, noi siamo molto fortunati invece. Basta guardare la giornata di oggi, sembra assurdo, ma stiamo “anche” lavorando senza limiti d’orario peraltro. 🙂
    @ Arthur: come per Nonno Archimede avevo per un attimo creduto al delirium tremens! Evvabè…
    🙄
    E adesso:
    Ciao a tutti 😆 sono Pascal 🙂 sto nella scrivania vicino a Carla e sono in ufficio dove lavora la mia mamma 🙂
    sto facendo dei disegnini da colorare e Carla mi ha insegnato Giggino e Giggetto. 🙄
    Poi mi porta a mangiare la pastasciutta perchè il riso adesso non mi piace più.
    🙂 🙂 🙂

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  75. @ Carla
    Hai ragione, Aurelio dovrebbe scrivere meno, però capisco il suo essere arrabbiato, non aggiungo altro per non alimentare polemiche perché non è il caso.

    Ciao Pascal, piacere di conoscerti io sono Patrizia. ora ti metto tante faccette, alcune non le conosce nemmeno Carla, almeno credo 🙂

    🙂 – 😀 – 😮

    😯 – 😎 – 😛

    😉 – 😆 – 😳

    🙄 – :mrgreen: – 💡

    ➡ – ❓ – ❗

    Ciao ciao

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  76. carla

    @ Antonella
    A Pascal ho tradotto, un pò in italiano e un pò in francese, la storia di Erzicovina come fosse una bella favola. Mi guardava zitto zitto con gli occhioni spalancati (sembra un bambino di 5-6 anni, non è molto sviluppato forse a causa della cattiva alimentazione), ogni tanto rideva per qualche mia esclamazione e voleva che ripetessi la scenetta. Poi abbiamo disegnato Erzicovina e mi ha molto sorpresa che le ha dipinto il viso tutto nero, a quel punto gli ho chiesto :io come sono? e lui nera. E mamma? tutta bianca.
    Allora gli ho chiesto: “Pascal, tu di che colore sei?” E lui: “nero come te e lei (indicando Erzicovina), mamma è bianca perchè è un altro tipo”.
    Sono orgogliosa se Pascal mi vede come lui, vuol dire che mi sente in qualche modo vicina al suo mondo, al suo modo id essere ma come Erzicovina non ci sto! Pascal…. ho esagerato con la favoletta, ci ho messo troppa poesia, dà retta a me!

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  77. carla

    @ Patrizia
    hai centrato in pieno con Aurelio! Lui si lascia prendere la mano, la questione è molto delicata e c’è un bambino di mezzo che è prioritario su tutto. Sono amica di Anna e capisco che alcune volte tutto sembra ingestibile, soprattutto quando il piccolo diventa ribelle e ti viene voglia di fare un passo indietro. A lei ho spiegato che io ci sono e ci sarò ma Aurelio questo fatica a capirlo.
    Gli uomini, sai com’è …. 🙂
    Patrizia … le faccette…. come si fanno? ed è sbucata fuori pure quella con la lampadina! Secondo te, ritornando a un tema a te caro, è fortuna o tecnica saperle fare?
    Se è tecnica …. insegnamele a fare
    Se è fortuna …. allora lasciamo proprio perdere però ti racconto una cosa:

    “Vicino a casa mia c’è un bel prato in questo momento pieno di margherite, fiordalisi e papaveri. Ho un cagnolino e spesso vado in quel prato a passeggiare con lui. Domenica dopo pranzo ho fatto lì una piccola passeggiata e mi ero messa in testa di cercare un “quadrifoglio”. Per cercare meglio mi sono seduta e guardavo guardavo…. niente! C’era però un trifoglio, uno solo, quasi una rarità anch’esso. L’ho raccolto e l’ho adagiato su un piccolo sasso bianco per potermelo portare a casa. Ero contenta per quella piccola cosa. Mi rialzo e il cane nel frattempo alza la zampetta sul sasso e zac… benedetto il trifoglio!” 😦
    Questo per dirti quanto è grande la mia fortuna…..

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  78. Un benvenuto anche da parte mia a Pascal che credo sia, se non ho capito male, il bimbo con cui Carla ha giocato con gli aquiloni, sbaglio?

    E a proposito della storia che ha raccontato Aurelio, vorrei raccontare una storia anch’io. Da piccolo, ho vissuto molto in casa dei miei nonni, con i quali viveva anche mio zio, fratello di mia mamma. Mio nonno stravedeva per me, così come mia nonna e mio zio. Andavo spesso in giro con mio zio, che tra l’altro era uno scapolaccio di quelli irriducibili. Ed essendo un bambino molto carino, tutte le signorine che lui conosceva, un po’ per farsi belle, immagino, facevano a gara per coccolarmi, come dire, adesso il nipote e dopo lo zio… ( 🙂 )

    Mia nonna, come tutte le mamme e tutte le donne, era molto curiosa degli affari di mio zio, che lui ovviamente non raccontava mai, per cui, quando tornavo a casa, con una scusa lei mi chiedeva sempre cosa avessi fatto di bello, chi avessi incontrato, insomma, cercava di tastare il terreno, ma io, se pur piccolino, con ogni probabilità già nel dna il tarlo dell’omertà Sicula, immancabilmente alla domanda di dove e cosa avessimo fatto, rispondevo “niente”, praticamente vuoi per solidarietà maschile vuoi perché non mi è mai piaciuto fare la spia, avevo sempre la bocca cucita, cosa che ovviamente faceva andare su tutte le furie mia nonna. Ogni tanto ritornavo a casa dei miei e un bel giorno, non so come fu, all’arrivo di mio padre, gli sono corso incontro, felice e contento, buttandogli le braccia al collo e.. : “Ciao zio…”

    Da quella volta i miei genitori sono stati più attenti a lasciarmi troppo dai miei nonni. Mio zio l’ho sempre vissuto come un secondo padre, eravamo entrambi legati l’uno all’altro, ma mi è sempre stato chiaro chi fosse veramente mio padre, che tra l’altro, ho sempre amato molto.

    Tutto questo per dire che i bimbi hanno bisogno di attenzioni, l’amore non è mai abbastanza, specie per un bimbo adottato e ben venga l’amica che si presta, che ci gioca insieme e gl’insegna delle cose. Carla è una donna meravigliosa, piena di tenerezze e di amore, cosa di meglio dunque per Pascal. Ma credo anche che così come è successo a me, a prescindere dal mio lapsus, anche Pascal saprà quando sarà il momento, chi sono veramente i suoi genitori, quindi, nessuna paura, non ci saranno equivoci.

    Ciao Aurelio, non arrabbiarti, guarda il lato positivo della cosa.

    Così, giusto per dire. 🙂

    Ciao Pascal!!! 😆 😆 😆

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  79. carla

    @ Patrizia
    ahahahaha Pascal si guarda le faccette sullo schermo e ride ride, mi chiede “come hai fatto?”
    ed io ” ora te lo dico….” e intanto penso “come faccio adesso?”
    Pat… come si fa quella con gli occhioni, la quarta? Su internet c’è un disegno così 😎
    vediamo se viene….

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  80. @ Carla

    Si certo, la questione è delicata ma permettimi solo due parole. Pur sapendo, avendo intuito quanto sei di cuore grande, che la tua disponibilità è tanta, la mamma di Pascal dovrebbe essere un pochino più presente anche secondo me. Dico solo questo perché non conosco la situazione e trovo sbagliato intromettersi in cose così delicate se non le si vive in prima persona.

    Per quanto riguarda le faccette non è ne tecnica ne fortuna ma semplicemente il copiare i simboli o le paroline che poi si trasformano nelle faccette. Il tutto trovato tramite un link segnalato in uno dei blog di Pino Scaccia nel quale a volte scrivo quello che penso sull’argomento trattato. Link segnalato in una serata di allegria perché si festeggiava il compleanno proprio di Pino Scaccia 🙂

    Il problema è che non ho copiato il link, ma solo come si fanno le faccette 😦

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  81. carla

    Pat m’è venuta diversa porcaccia miseria. Questa è vicino a quella che diceva lui.. adesso ne provo un’altra : 🙂 :-Q
    p.s. stavolta il fiero comandante mi butta a mare dal vascello ….

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  82. carla

    In tutta questa faccenda abbiamo raggiunto uno scopo: Pascal ride come un matto a vedere come io me la prendo per non saper fare questa cosa. Beh anche così va bene. Il bello che indica quei due sgorbietti che dovevano tramutarsi in faccette e mi chiede: Cos’é? ed io ” un gatto da montare ” e ride ride ride.
    Vi dò un’altra chicca: mi prende la chiavetta del caffè (quella per le macchinette), io pensavo… avrà sete, avrà voglia di un piccolo snack, ma andava e tornava senza niente e rideva. Sono andata poco fa a prendere un caffè… la chiave segnava 15 centesimi di credito. Lui era con me e mi ha fatto capire che il suo divertimento era solo veder cadere quelle cose dall’alto, in realtà non apriva il cassetto per prelevarle. Non ho preso il caffè ma ho un sacchetto pieno di coca-cola, fanta, acqua, wafer, patatine….. 🙂 posso offrirvi qualcosa? 🙂 🙂

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  83. @ Arthur

    altro che nel dna il tarlo dell’omertà, tu già da piccolo eri un volpino e la sapevi lunga tzèèè

    Posso dire una cosa?? Tu sapevi e percepivi e capivi quanto bene ti volessero i tuoi genitori, sei nato con loro e fin dai primi minuti ti è entrato nella pelle questo loro sentimento. In altre situazioni, che mi auguro di tutto cuore non sia quella di cui stiamo parlando, purtroppo invece accade il contrario… I bambini sanno percepire più di quanto immaginiamo e percepiamo noi da adulti….

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  84. carla

    Vediamo un pò: 😯 8P 💡 👿
    @ Pat: Pascal è tenerissimo e non si rimanda indietro nessuno te lo garantisco a costo di andare a parlare io con l’assistente sociale che sta cercando di perfezionare l’inserimento. E’ solo un bimbo da prendere per mano e condurre e non mi sembra tanto difficile, gli ho fatto vedere le tue foto degli animali e sapessi come se le guardava una a una, serio serio.
    @ Antonella: al mio posto avresti fatto uguale sono sicura. Un bacione a te.
    @ Arthur: ho visto, ho visto. Capirai che non c’è in me nessuna voglia di strapazzarti il post ma ho un’esigenza improrogabile e mi è venuta a fagiolo Erzicovina. Sapessi come si guarda tutte le fotografie e mi indica cos’è? E’ stato forte che quando ha visto l’ombrellone arancione con le frange mi ha preso i capelli come a voler dire “è così”.
    @ Aurelio. Smack smack smack…. vi chiederete perchè? Ha letto della mia chiavetta svuotata e mi ha portato zitto zitto il caffè. Gli ho offerto le patatine. Siamo tornati al baratto. Pascal guarda questi scambi interdetto poi indica il caffè come a dire “é nero come me” mi salgono le lacrime agli occhi da quanto è tenero e bello, tutto ricciolino, è uno spettacolo credetemi.

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  85. @ Carla: e allora fa vedere a Pascal “La Farfalla” (originale… 🙂 ) che ho messo nell’altra mia stanza, quella impegnata, delle fotografie. 🙂

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  86. carla

    @ Pat – Arthur: ho scoperto che gli animali gli piacciono tantissimo ed ora è intento a disegnare la farfalla. In questo momento mi piacerebbe potervi far posare una mano sulla sua testolina, ha i capelli che sembrano ispidi invece poi sono morbidi tutti arricciolati, io lo accarezzo e lui ogni volta alza gli occhi dal disegno e mi sorride con i dentini bianchi che spiccano sul nero del suo visetto. Mi guarda in silenzio e non riesco a capire quali possano essere i suoi pensieri ma ride e questo mi fa stare bene.
    Tra poco andrà a casa con tanti disegni sottobraccio, animali e faccine, ed io mi trattengo con gli altri colleghi per finire il lavoro.
    Grazie per aver contribuito a regalare a Pascal qualche ora lieta, pagine di vita di un libro che inizia dal decimo capitolo. I capitoli precedenti gli sono stati ingiustamente strappati.

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  87. 😎
    vediamo un po’ la faccetta!
    Certo che se c’è un bambino…io ho fatto la baby sitter per lungo tempo…
    mi son divertita un mondo…avete bisogno di una tatina?????
    Son brava, so parlare bene… leggo le fiabe, so imitare topo gigio… e poi facciamo merenda…
    eh? …tutto a gratis!

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  88. aaaaaaaaaaaah è benuta la faccetta!!! mi mancano i capelli però!
    Bene…il momento cruciale degli scambi è terminato…vi vedo…tutti lì chini a recuperare il tempo.
    Bravi! Domani non ci sono, fate i bravi e soprattutto scrivete breve…. 🙂 io fo una fatica a leggere!!! Ciao ciospini…siete grandi!
    un bacino a Pascal…tenerissimo.
    ventolina

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  89. Antonella

    Dollloreeee ! ho camminato tutto il pomeriggio , Erzicovina dove sei ? Tu che sei una donna dalle infinite risorse, non e’ che puoi fare qualcosa per i miei piedini da cenerentola ( 39-40 , cenerentola moderna, dai ! ) ? buona serata a tutti, vado a mangiare qualcosina, poi doccia e a nanna , domani si ricomincia coi talebani, penso che vi scrivero’ in serata, intanto vi saluto, ciao .
    Un bacione al capitano Smmacck !

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  90. mirko

    Fatto. Tutto svolto e ci sono scappati pure i complimenti del logorroico. Siamo a pelle di leone, stanchi, senza aver pranzato eppure riusciamo ancora a guardarci, scambiarci battute e ridere di noi. Tre anni fa il nostro staff ebbe un pubblico riconoscimento per rappresentare una “eccellenza” nel lavoro: oggi ho finalmente capito perchè ce la meritammo e ancora oggi ce la meritiamo.

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  91. @ Mirko
    Le interruzioni sono le continue telefonate e le persone che arrivano in ufficio con cose urgenti (arrivano sempre il giorno prima delle scadenze uffa), che mi costringono a mettere da parte quello che sto facendo e quando riprendo il più delle volte devo ripartire da capo 🙂

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  92. aurelio

    Smack a te che sei così paziente con le persone urgenti, con le telefonate urgenti e con le cose urgenti. Con noi prenditela comoda che ti aspettiamo perchè mica siamo urgenti!
    p.s. se compare quel tizio con la polo blu e la pianta di pepi ce la dà lui l’urgenza… di battercela a gambe levate ihihihihihihih

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  93. uhm..serataccia…ma domani è un altro giorno del piffero magico….
    danza del vento mi tocca fare…mi metto il gonnellino…pure !
    ciao bella ciurma…
    io mi arrotolo nel letto morbidoso…
    a domani…forse…
    ♫ vento

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  94. daniela

    @ Patrizia come sta andando lì da te? è una giornata tranquilla? il lavoro procede bene?
    Qui oggi calma piatta si festeggia un compleanno e girano vassoi con tramezzini, pasticcini, biscottini, rustici e bibite varie. Dopo pranzo torta e spumante. Però… si lavora eh? che non si dica che non facciamo niente ahahahahahah 🙂

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  95. @ Daniela
    Oggi giornata calma per il terremoto per fortuna. Ma caos totale per quanto riguarda il lavoro, non so proprio più da che parte prendere 😦
    Auguri al festeggiato o festeggiata e godetevi la giornata tranquilla 🙂

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  96. carla

    @ Antonella: ci siamo fatte riconoscere, vedi che dobbiamo sloggiare da qui. Ci hanno trovato posto in una comune, ci fanno assettare in un bel salottino a guardare il mare. Con l’aria da turiste in vacanza, piano piano, incamminiamoci, ci stanno aspettando, dai vieni…. 🙂

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