L’immagine…

Immagine

… e nell’attesa della giusta ispirazione, leggendo stamattina alcuni commenti di Patrizia e Carla, mi è venuto in mente un articolo che avevo scritto per The Best Magazine_#6, il numero di sett./ott. 2010, proprio sull’immagine che alle volte noi riflettiamo sugli altri.

E sempre nell’attesa, buona lettura.

Fra amici, alle volte ci si fa del male perchè fraintesi sulle vere intenzioni.

Non è che noi siamo diversi da come gli altri ci vedono, tendenzialmente siamo sempre gli stessi, ma può capitare di avere delle intenzioni che per pudore o per amor proprio, abbiamo difficoltà ad esprimere totalmente ed allora ecco che scoppia l’incomprensione.

L’immagine che noi riflettiamo, secondo me, non è mai parziale, è l’immagine di noi che si “scontra” con altre immagini spesso contrastanti, ma non per questo agli antipodi della comprensione.

Ma qui, forse, andiamo a toccare altri capitoli, ben più importanti: la capacità nostra di volere essere compresi, la capacità degli altri di volerci comprendere, ed allora parlo di pudore, di amor proprio, ma anche di difese e di paure.

Potremmo dare la percezione anche di una sola piccolissima parte di noi stessi, che letta in un ambito molto più allargato, fatto di conoscenza reciproca, potrebbe essere recepita nella sua complessità ma, quante volte abbiamo veramente voglia di comunicare agli altri questa nostra presunta TOTALITA’?

Quindi c’è anche questo da aggiungere, la paura di essere “scoperti”, di essere recepiti per quello che realmente siamo e quindi, scappiamo, lasciando che i fraintendimenti abbiano la meglio.

La verità, se mai esistesse, che è difficile porsi nelle condizioni di essere messi a nudo e, spesso la conoscenza, per opposte contraddizioni, rimane a livelli superficiali.

L’ideale sarebbe proporsi un po’ per volta secondo le occasioni, dolci, allegri, incoscienti, testardi, comprensivi, passionali, malinconici, crepuscolari… in fondo lo facciamo già, spetta agli altri cercare l’occasione per scoprirci

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14 pensieri su “L’immagine…

  1. Arthurino bello… penso che io e Carla prima o poi faremo richiesta per i DIRITTI D’ISPIRAZIONE oppure quelli per il RISVEGLIO DELLA MENTE :mrgreen: (lo so che ti piace tanto questa faccina hihihi )

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  2. Ho letto quanto hai scritto. Io solitamente tendo ad essere molto chiusa, non voglio farmi scoprire più di tanto, soprattutto in certi ambiti. Ma questo è anche dovuto a vari motivi, può essere paura, può essere troppa riservatezza ma….. e c’è sempre un “ma” in ogni cosa a quanto pare….
    Ho provato restando sulle mie… niente da fare.
    Ho provato scoprendomi poco alla volta…. niente da fare
    Ho provato scoprendomi del tutto…. niente da fareeeeeeeeeeeeee
    e allora le cose sono due.. o io sono totalmente sbagliata e non ne azzecco una, oppure….
    Oppure cosa???? … bohhhhhhhhhhhhhhhhh

    E non si fraintenda la parola “scoprirsi” anche se oggi non ci sono problemi visto che i due monelli dormono alla grande – Aurelio e Mirko – mentre Eramanno caruccio sono sicura che non fraintenderebbe mai, credo che sia tanto, ma tanto timido…

    Ciao ciao, riprendo a lavorare sgrunt….

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  3. @ Patrizia: nessuno di noi è sbagliato, forse sono gli altri che lo sono in questo senso. Non è facile aprirsi, ma la paura c’entra fino ad un certo punto. “Bisogna” e lo scrivo appositamente tra virgolette, mettersi nelle condizioni di potersi lasciare andare, con le persone giuste ovviamente ed anche nel momento giusto. Un atteggiamento di chiusura non aiuta, come non serve reagire spropositatamente, si ottiene l’effetto contrario.

    Senza avere la ricetta in tasca per la risoluzione del problema, posso solo ditrti che secondo me non so se esiste la persona giusta, diciamo che nella nostra vita, di persone giuste probabilmente ne abbiamo incontrate tanto, ma lo siamo state noi anche per loro?
    Insomma, quello che voglio dire è che la disponibilità non è mai abbastanza, sia per raccontare che per ascoltare e quest’ultima cosa, la metterei in primo piano.

    Ciao, buon lavoro.

    ps: mandatemi la parcella per i diritti d’ispirazione. 😆

    Tra l’altro, se dovessi veramente farlo, dovrei smettere di ascoltare… 🙂

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  4. Laura

    Non ricordavo questo articolo, bello davvero e come sempre scritto bene e fonte di riflessione.
    Simpatica la parte finale, cioè proporsi a secondo le occasioni. Ma c’è gente che lo fa di suo senza porsi per niente il problema. In questo momento non sono molto in vena, ma poi torno a dire ancora qualcosa. 😉

    Ciao Arthur, buona serata

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  5. Un amico è un amico come a dire che un amica è un amica. e qui non si discute.
    Lo sai io come sono? Sono una di quelle che istintive e quando dona dona tutta se stessa.
    Senza mezzi termini.
    Ci scopriamo sempre piano piano, l’amicizia è una creatura che cresce piano piano. Si espande nel cuore e negli occhi. Tutto lì.
    Io vivo l’amicizia a modo mio.Ho sbagliato tante volte nel valutare le persone.Ma questo accade col tempo, forse perché si danno per scontate certe cose, proprio perché siamo amici e sfugge qualcosa. Ma un amico ti rispetta e te fai viceversa.
    Sono amica da tantissimi anni di persone che non vedo più, eppure quelle rare volte che ci siamo incontrati e scoperti cambiati, levigati da tanti accadimenti, ci siamo sentiti uniti, confortati da quel senso tenero di comprensione e sentimento.
    Poi la vita ti allontana perché gli impegni sono tanti, famiglia e lavoro.Ma resta sempre un filo trasparente che ci lega. E il mio non si spezza.
    Poi nella vita può accadere di tutto e tutto va a farsi benedire…Ma in me resta sempre quel bello che abbiamo passato insieme.
    L’amicizia è una cosa rara e preziosa. Non si parla con tutti, si sceglie sempre qualcuno che ha la capacità di ascoltare e di capire.Lo scegli perché quel sesto senso ti dice che puoi farlo.
    E lo fai. e ti fidi totalmente.
    Io avevo di fronte persone simili a me, o completamente diverse. e anche loro si sono fidate. Si sono buttate sapendo che io sarei stata lì a raccogliere le loro pene, quei segreti inconfessabili o banali ma sempre tenuti in gran considerazione.
    Non mi piace tradire. preferisco farlo in amore piuttosto che in amicizia..Penso tu abbia capito caro Arthur.Il tradimento è sempre scomodo, ma l’amore può passare….l’amicizia ha una marcia in più.

    …ma vogliamo parlare di quelle virtuali???
    Questa è un’altra storia o da sempre parte della branca ?
    Comunque, io mi scopro, ma non troppo…ho preso le mie belle tranvate, credo di non averne mai date…presumo qualche delusione si, sicuramente…poi il resto ne parleremo…ora son tutta trafelata
    bacio

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  6. Quanto silenzio!!!
    I birboni sono a ninna…la super visora chissà che pensa…
    il capitano è da quella svitata di Rosalina…svitata perchè c’ha la mano che si sgira su se stessa e le gambe se le mette sulle spalle e poi salta come la Cita. So che si sentono tante risate da quel borgo alto….me lo ha detto Fiammetta, che sarebbe la poliotta del borgo…quando c’è Lui aumentano le telefonate di lamentela per schiamazzi notturni e albeggianti. Chissà che gli fa lei a Lui, perchè lui credo che ci capisca poco con tutte quelle mosse “alla prendimi subito sennò mi rompo”.
    ma lasciamolo fa’ il pupino…ha bisogno di distrarsi po’erino, è sempre trafitto da tanto lavoro..schiacciato dal tavolo di lavoro perché un ha ancora capito che ci si sta di fianco!
    Bisogna esse duri però..sarà parente dell’Assunta? che oggi se Dio vuole un è venuta…e io ho potuto sta bonina e calmina…co’ tutti i mi’ aggeggini .
    Che bella mattinata…un caldo a stantuffo…yba caterba di ‘amice da stirà..e m’è venuto in mente ” ma chi è quel bagogo, per non di’altro termine, che ha inventato le camicie?????”
    ma lo vedi ‘ome sono bischera …ho pensato che chissà quanta fati’a duravano ai tempi del calesse le lavandaie..con quei popò di ferri di ferro..e di ‘osa potevano esse sennò? cola brade dentro per fa caldo….erano pesi, e bollivano…e poi un avevano nemmeno la tavola a mestiere per stirà le maniche….e nemmeno l’appretto…’nzomma un avevano che la forza nelle braccia…e allora mi son venuti i lucciconi…e mi son messa a ride e mi sono anche sentita fortunata abbestia!
    in poco tempo l’ho fatte fori tutte..tò, cos’ mister Schiantato c’ha pornte le su robine per domani e per almeno 10 giorni un lo vedo più…emmenomale!
    Poi sono arrivata a casa ..maremma scantucciata di brutto…un c’avevo le chiavi!!!
    un vi di’o cos’ho detto a me medesima..pora ventolina , l’ho pestata e frantumata…
    e allora chi un ha cervello abbia gambe..e che gambe…ho perso tutti gli autobus sotto il naso…anche se correvo forte forte m’hanno lasciata lì come un ..carciofo, si pole dì???
    una bischera col fiatone….rende meglio? ah ma non me sono mi’a presa…sèèèèè. c’ho riso…penso sempre a chi sta meglio…e allora rico…si io fo al contrario certe volte …ma poche eh sennò ci prendo gusto.
    Alle 15 e 10 sono entrata nella mi alcova…che sarebbe un guscio di chiocciola…mi sono stracapottata sul letto e …bona Ugo…….
    Ora rovò a ninna!!!
    a domani
    bacio

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  7. Purtroppo proprio ieri ho avuto modo di sperimentare che le amicizie, quando si scopre che sono montate sulla voglia di controllo dell’altro con cattiveria,cercando il più possibile di inibirlo,sono qualcosa peggio del tradimento del marito.Per giunta appartengo alla categoria di persone che detesta i manipolatori,mi spaventano e si crea un ingranaggio perverso perchè,pur rendendomi conto della cattiveria di costoro,cerco di portarli caparbiamente verso una strada salvifica,che gli dia la possibilità di non sentirsi così perversi.Ora sono certa che immersi nella loro crudeltà sono felici e si sentono benissimo.Ieri un mio amico mentre un’ipotetica amica parlava al telefono di me con lui ,ha messo il viva voce e ha detto:”Questa è la tua amica!”..Lascio a voi immaginare cosa ho sentito!………..

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  8. Nooooooooo!!!!!
    Mi verrebbe da dire .ma che bella fetecchiona l’è la tua amica, si fa per dire…è anche peggio.
    Ma te che fai? te la prendi? ma dai, meglio tardi che mai…cancellala dalla tua lista…
    Certo che spesso si resta di stucco…peccato, magari le volevi pure tanto bene, più che a me!
    Scherzo Carlitasss, a me dispiace quando sento queste storie…è vero , l’amicizia è più di un tradimento del marito, è qualcosa che ti mortifica nel profondo perchè all’amica si dicono cose che non si raccontano al marito…che sono un segreto tra donne, anche sciocco ma serve a rendere unite due anime.
    Anch’io ho perso qualche amicizia per strada, ma non ho mai emesso sentenze. O peggio ancora sparlato. E come si fa? In quell’amicizia ci metti tutto,e allora perché poi sporcare il piatto in cui hai mangiato? Peggio per loro e in questo caso peggio per lei che ha perso una bella persona come te. Forte, decisa e con le spalle grandi. Ogni tanto però metti uno scivolino….e fai cadere tutto…dammi retta, altrimenti rischi lo schiacciamento delle vertebre.
    Io son fatta con l’accetta….me l’ha detto l’Assunta proprio stamani…ed io le ho risposto che c’ha ragione. Quando si interrompe qualcosa dentro me…beh..devo per forza mettere gli scivolini…Ormai mi conosco… e quindi passo oltre …passa oltre anche tu e girati dall’altra parte quando la incontri…
    A volte men che te l’aspetti ti trovi certe befane tra i piedi….. uuuuh…è il momento di scegliere…o così..o…capisci a me!!!

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  9. carla

    Qual è l’immagine che proiettiamo di noi all’esterno? Mi piacerebbe rispondere “quello che siamo” facendo dell’unicità il nostro punto di forza ma ingannerei me stessa perchè non sempre è poi così. Troppe variabili contribuiscono a farci mantenere verso l’altro un riserbo a volte ingiustificato ma spesso esistente. Quel riserbo può derivare da un disagio, da una timidezza, da una mancanza d’empatia con l’interlocutore oppure da una forma di pudore.
    L’immmagine che si offre non dovrebbe essere creata per soddisfare chissà quali voglie: dovremmo essere noi stessi senza compiacere nessuno, in un saper vivere senza nascondigli.

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  10. Grazie Ventolino se fossimo conterranee saremmo c…(Pardon!) e camicia come si suol dire ..Peccato che te come tutti gli altri siamo lontani,siamo veramente una forza anche se solo sul blog.Anche Carla è veramente una persona eccellente e che dire di Arthur,se avesse un pied a terre da queste parti! Venite tutti vi adoro!(A te, Vento,l’ho già detto,prima o poi l’incontro si fa) Bax

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  11. @ Carlotta: ‘nnagg… pure a te. Ma come, non ne hai abbastanza di una casa da sistemare che vorresti anche un pied a terre per gli ospiti? Allora, nel caso io mi sistemo in soggiorno, sul divano buono. 🙂

    ‘notte. A proposito, ti sei ricordata? 🙂

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