La carità.

Lo vedo ormai tutti i giorni  da almeno tre anni, sempre seduto sul solito muretto nei pressi di un semaforo. Appena scatta il rosso, faticosamente si alza, va a prendere qualche spicciolo che l’anima buone di turno gli offre e sempre faticosamente, a rallentatore, torna a sedersi. Cammina aiutandosi con un bastone molto più piccolo di lui, quindi deve chinarsi per usarlo ed ha un piede, il destro, completamente rivolto verso l’interno.

Avrà circa 35 anni, capelli neri arruffati ma sempre in ordine e una barca lunga su un viso scuro. Non ho idea di dove venga, sembrerebbe albanese o forse è solo uno zingaro che ha deciso di mettere le radici; a quel semaforo senz’altro. Quando mi vede, non fa una piega, probabilmente la “conoscenza” è reciproca: lui sa che non gli lascio nulla ed io so che non gli lascerò mai nulla. Continua a leggere “La carità.”