I colori più belli.

E così si è fatto sera; sto preparando una cosa bella che immagino vi piacerà senz’altro e così, nell’attesa, vi lascio con un’altra poesia di mio padre che, con i suoi pensieri, mi ha fatto tante volte compagnia.

I colori più belli.

C’è calma di vento ed ogni fronda è muta;
non lontano, un frullo d’ali
e una tortora che canta, ritmando
malinconico verso.
E’ come un ticchettio,
ammonisce che il tempo fugge.
Ho vissuto molte primavere
sfolgoranti di sole, ho visto
cieli limpidi
e promettenti aurore risplendere;
nubi rigonfie ora vedo
affollarsi di pioggia e grandine,
uggiose notti
il galoppante autunno minaccia,
e cieli bui.
E sento su di me sciogliersi il tempo!
Ora mi par di correre in salita
e l’erta è sempre più dura.
Cosa m’aspetta di là dal valico?
Non vedo bagliori all’orizzonte, ma
il cor mi dice
che nell’immenso vuoto impalpabile
vedrò anch’io i colori più belli.

Santi

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16 pensieri su “I colori più belli.

  1. Chissà cosa ci aspetta, una domanda colma di fiducia quella che si è posto tuo padre in questa armoniosa e passionale poesia, che con grande intensità guarda ad un futuro oltre la vita fatto di colori splendidi. Tuo Padre come sempre mi fa battere forte il cuore ….
    Pat

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  2. Indubbiamente Santi era una persona positiva.
    Non avrebbe potuto esprimere con tanta grazia un quesito
    che ci ricerca un po’ tutti.
    Lui senz’altro aveva quel colore bellissimo che vedo anch’io quando il sole tramonta
    oltre il mare…la differenza è che Lui lo aveva dentro di se.

    Commentare non è una cosa che mi confà in certi casi…specie le poesie.
    Ma questa è molto chiara e sin lì ci sono arrivata.
    Vivere il momento in cui sei davanti ad una svolta irreversibile come il trapasso a miglior vita
    e viverlo così serenamente, non è da tutti…è il gesto più puro che un uomo regala a se stesso.
    E in quei colori ci regna meravigliosamente.

    Bellissima poesia.
    vento

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  3. Caro Artur
    Noi tutti siamo come dei tuoi figli, tu hai amore per tutti, tutti ti vogliono bene……
    sei speciale…
    ciao leggendo da Ivana mi sono commosso.
    un abbraccio forte….
    Duil

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  4. @ Venticello: sì, lui era una persona positiva, e lo era anche mia madre e di questa loro positività non smetterò mai di ringraziarli, perché in qualche modo me l’hanno comunicata ed io, cerco di viverla qualsiasi cosa succeda. Lo so, le poesie sono difficili da commentare, anzi, io penso che non dovrebbero mai essere commentate, perché prima d’ogni cosa andrebbero lette, per poi cullarle dentro di noi, come un bene profondo. Ma questo può avvenire se la poesia tocca una corda sensibile, anche perché come giustamente dici, non tutte le poesie sono comprensibili e quindi, alle volte si resta lì imbambolati, non sapendo cosa fare e, cosa dire.

    Comunque sia, cara Ventolino, grazie, mio padre, che come il figlio era un gran vanesio, sarebbe contento delle vostre parole. 🙂

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  5. Caro Duilio, sai cosa mi piace di te? Che riesci ad emozionarti per le cose semplici e questo succede quando si è creativi, quando si è degli artisti, per intenderci, perché si riesce a guardare il mondo con gli occhi disincantati di un bambino. Grazie per le tue parole, ma non credo di essere così speciale, cerco soltanto di mettere in pratica quello che mi è stato insegnato dalla mia famiglia ed anche dalla vita, devo dire, cioè l’accoglianza che, prima d’ogni cosa, è la cosa che più conta. (scusa il gioco di parole).
    Non avrei voluto che il mio blog fosse diverso da come è, e non avrei voluto conoscere persone diverse da quelle che ho conosciuto qui, che in questi quasi quattro anni, mi hanno aiutato tanto a crescere, perché abbiamo tanto un bel dire di rapporti e quant’altro, ma se questi rapporti non li curiamo, tutto diventa inutile.

    Non a caso, nel mio blog fotografico, “l’insegna” che lo contraddistingue, sono le parole del Piccolo Principe, scritte in Siciliano, è vero, ma solo perché le sento così vere, che non potevo non tradurle nella mia limgua natia: *** Chiddu chi ccunta, ‘un si pò mai vidiri! *** che nell’originale di Antoine de Saint-Exupéry è il celeberrimo “L’essenziale è invisibile agli occhi…”
    Beh, quello che ho scritto da Ivana lo vivo sula mia pelle, ma sai com’è, la vita alle volte è bizzarra, o forse siamo noi che la facciamo diventare tale.

    Ricambio l’abbraccio.
    Grazie di cuore.

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  6. Di nulla, caro Arthur, ho solo espresso il mio pensiero, vorrei riuscire anch’io a ricordare come te il mio papà…
    Meriterebbe, sai?
    Ma forse non è ancora giunto il momento e l’ispirazione giusta…
    Verrà???
    Non so…
    Chi può dirlo…
    Intanto ti lascio un saluto e vado via in punta di piedi… 🙂

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  7. Ma sai, Deborath, io in un certo senso sono “fortunato”, perché le sue poesie mi aiutano a ricordarlo per come era, ma ciò non toglie che nel tuo cuore tu provi lo stesso sentimento, infatti dici che lui lo meriterebbe, quindi quello che importa è ciò che tu senti, ciò che tu vivi dentro di te. Null’altro credimi.

    Ciao, un bacio e buona serata. 🙂

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