Eccomi…

Da quando ho aperto questo blog, ho parlato più o meno di tutto, ma sempre con un occhio di riguardo ai rapporti tra le persone, perché ci credo e molto anche, sopra ogni cosa.

Ci credo proprio perché il mio vivere quotidiano mi ha insegnato che, è un vero peccato perdere l’occasione per poter dire ad un amico che mi spiace di quel fraintendimento o magari alle persone che amo, che gli voglio bene, in fondo la felicità passa tra le cose semplici e un gesto o soltanto uno sguardo, fa sempre la differenza.

Uno dei momenti più belli che ho vissuto nella mia vita, mi è capitato, strano a dirsi, in un momento di dolore, il giorno in cui è morto mio padre. Stavo andando a trovarlo in ospedale, perché era stato ricoverato un paio di giorni prima per un infarto. Sembrava tutto tranquillo, si era ripreso e invece, appena arrivato in reparto, ho visto la sua camera chiusa, con un via vai di medici che entravano e uscivano.

Aveva avuto un’altra crisi cardiaca e, purtroppo, gli era stata fatale. Non me lo aspettavo e, non riuscivo a farmene una ragione; attimi, per noi che aspettavamo fuori, impossibili da raccontare.

Poi sono entrato, malgrado volessi farlo, non riuscivo a piangere. Mi sono avvicinato al suo letto e ho preso le sue mani tra le mie. L’ho sempre amato e rispettato, in famiglia i nostri rapporti non sono stati mai formali, baci e abbracci erano all’ordine del giorno ma, in quel momento ho avuto la sensazione di percepire tutta la sua fisicità; per la prima volta in vita mia lo sentivo, come se la sua anima, nel passare a miglior vita, si fosse per un attimo fermata lì ad aspettare, per me.

Ed è così che ho capito quanto può essere importane una persona per noi e che non è mai troppo tardi per poterlo dire.

Ciao Mirko!

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38 pensieri su “Eccomi…

  1. Caro Arthur,
    sono queste le cose che apprezzo di te.
    In questo blog c’è tutta o quasi, la tua vita. Ci sono i tuoi pensieri quello che senti e che vivi nel quotidiano.
    Ci te ho letto molte cose. ed ho letto anche le cose negative. Non tutti hanno una visuale uguale, lo sappiamo.Si creano quelle incomprensioni che a volte sembrano e poi diventano insormontabili. Sia qui che nella vita.
    Non entro in merito a questioni private perché non sono il tipo. Non mi piace ognuno sa di se stesso. E se c’è da dare una spiegazione verrà data al diretto interessato.
    Ho imparato e continuo a ripetermelo che il blog è una grande finestra sul mondo ma va adopeato con cautela. Si fa presto a fraintendere una parola, un video , una fotografia.
    Se ci prendiamo in giro , lo facciamo perchè alla fine è un gioco amichevole e ingenuo. Non credo sia mirato, o forse io sono ingenua?
    Non è il tuo caso. Se tu fossi una persona qualunque non scriverei nulla…non mi piace ” combattere”, …ma questo lo sai.Siccome sei Arthur, e non ti sto idealizzando, ti dirò che di primo mattino mi sono commossa…e anche ora c’ho un certo appannamento della vista.
    la descrizione che hai fatto così intima di quel momento doloroso, in molti di noi l’hanno vissuta.Non siamo più bambini ormai… e la morte si è affacciata alla nostra finestra. Abbaimo vissuto il distacco e c’è ancora qualcuno che deve metabolizzare l’accaduto, nonostante sia adulto.
    I genitori restano un pilastro portante di questa grande casa che è la nostra vita, prima di figli e poi di uomini.
    Per me sei sempre stato un Principe Bianco….e come hai scritto tu svariate volte, vanesio felicemente vanesio come lo sarebbe stato tuo padre, poeta d’altri tempi , nell’essere così apprezzato da noi blogger….Apro una picola parentesi.
    Il nostro rapporto è iniziato grazie a The Best Magazine, ti era piaciuto un post che avevo scritto e dopo alcune mail private, ci siamo sentiti per telefono….ed è continuato così, telefonate amichevoli, in cui mi hai insegnato alcune cose , che poi io, ciacciona come sono non seguo alla lettera, ma tu sempre paziente , sempre lì a correre in aiuto all’imbranata ventolina.
    Non credo tu lo faccia per tornaconto perchè tu da me non puoi imparare niente, a livello tecnico poi è indiscutibile! Nella vita ognuno di noi coglie la sua visuale, la sovrappone alla sua e magari in qualche modo posso averti aiutato a capire un tuo dubbio…. ma non è questo…. Con me sei sempre stato onesto e ti ho sentito mortificato, arrabbiato, deluso, come ogni persona di questo mondo che viene accusata di qualcosa che non ha commesso…E se anche tu avessi commesso uno sbaglio, chi non sbaglia? Lo facciamo tutti, io per prima. Ti sei prodigato nella difesa dei tuoi ospiti, ti sei preso le tue responsabilità…una volta sei rimasto deluso anche di me.Ricordi?
    ma era una battaglia tra titani ed io proprio non ci facevo nulla…in mezzo a voi. E non ho quel modo…non sono una paladina….non amo la competizione , non amo il confronto.
    Codarda no., perchè nella vita non lo sono stata…ma questo fa parte di quel privato che resta e resterà privato…..certe sofferenze , certe mancanze, certi vissuti non mi piace scriverli, li scrivo in metafora, che molti non capiscono, ( lo si intuisce chiaramente dai commenti che lasciano) , ma non perchè siano limitati, semplicemente “non sanno.” E trovo giusto sia così.
    Questo vale per me.
    Nel mio piccolo , del resto , cerco sempre di andare oltre le scritture e trovo sempre una celata sofferenza, un avvezzo modo di giocare sulla vita, una lacrima nascosta, una malinconia, una burla….è il mondo blogger….è il desiderio di comunicare senza scoprirsi troppo perché di stupidi in giro ce ne sono tanti…. ma la mia faccia l’ho messa, le mie foto ci sono…Io ci sono .
    E la mia faccia la metto anche qui, spezzando una lancia a favore di Mirko perchè torni qui e riveda le sue posizioni, Sicuramente un motivo di fondo c’è.Una frazione di secondo in cui la distrazione ha giocato uno sciocco scherzo e si è palesata davanti una frase che non era quella che lui ha letto. Capita….non c’è niente di male.
    Quindi spezzo una lancia a favore di Arthur, che sempre gentilmente mi concede il suo spazio per i miei vaneggiamenti mattutini e notturni, che gioca con me e mi bacchetta e mi coccola anche. Spezzo una lancia a faore di Patrizia, che io adoro perchè il mio cuore è piccino ma tanto potente da contenere tante emozioni e Pat è tra quelle emozioni. desidero conoscerla perché è una donna sincera, schietta e diretta…e troppo sensibile.
    A dire la verità desidererei conoscere tutti perché …perché son fatta così. Perché la simpatia o c’è , e allora ti abbraccia o non c’è e resti indifferente.
    Con gli ospiti di Arthur mi sono sempre trovata a mio agio. Ho scoperto amore e fantasia, burla e scambio di opinioni, cose che a volte nella “vita reale” non riesci a stabilire se siano vere o false….Mi capite???
    Ho fatto un grande sforzo a scrivere queste parole…quindi capitemi.
    Buona giornata a tutti
    vi abbraccio
    vento
    PS: se manca qualche congiuntivo…affari vostri…
    .

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  2. carla

    Arrivo….
    avrei preferito tornare anch’io in modo diverso. Ma è andata così e, dolente o nolente, mi tocca accettare la sorte con imprevisti ritiri o come volete chiamarle voi, defezioni.
    Da qualche giorno sono rientrata a casa, solo per qualche ora in ufficio avendo saputo che il Capo aveva organizzato una festa (e che festa) per il rientro. Per qualche giorno, di quella festa, conserverò l’avatar. E’ stata una bella festa tra i colleghi dello staff al quale appartengo, festa soprattutto inaspettata. Siamo stati messi in un angolo davanti un enorme tavolo e poi ….frizzi, lazzi, baci e abbracci + lacrimoni di gioia.
    Una lunga pausa estiva concentrata sul riposo e sul divertimento ma anche sul lavoro (e non ridete perchè è così). Riprendo fra mille priorità e poche opzioni.
    Riprendo…. una parola difficile adesso!
    Oggi però per la sottoscritta è una giornata particolare, è il compleanno di una persona a cui voglio bene, un mondo di bene, gliel’ho detto e scritto mille volte a conferma di questo post. Leggerà questo post, si riconoscerà ne sono sicura. A questa persona dedico la “stessa poesia” che avevo scritto un giorno per lui, perchè come dice Jovanotti “ti dedico una canzone perchè non ho altro…..”.
    Buon Compleanno Uomo!

    “Ho appeso al chiodo la “pazzia” di un interesse
    ritrovato, per caso, in riva a un lago.
    L’ho appesa a un chiodo…piuttosto arrugginito
    piantato lì da un Uomo (forse un Maestro).
    o da un destino ancora da inventare.
    Il Manuale non m’illumina la Via,
    neanche fossi più “giovin marmotta”,
    l’ispirazione, la musica…utopia,
    l’interesse è senza una risposta.
    E il “più non dimandar” mi sa di resa
    da parte di chi, audace, “in primis” ha scritto
    ma, nel rispetto del pudor, si tace.
    Tacer per tre minuti… cosa strana
    per carità, io taccio, non m’arrischio
    di veder confuso il fiore…con una popolana.
    Per saper cosa accadrà, bene confesso
    scomoderei anche Dante (ovvero il Sommo)
    al quale chiederei, senza pretese,
    “perchè non hai istruito il Tuo Caronte
    a traghettare “il battito” su sponde?”.
    Nessuno qui risponde, troppe certezze,
    restare lì, sospeso in rete,
    in attesa di un pensiero, di uno squillo?
    ed io “fiore di campo”… cosa faccio?
    Nell’attesa sfibrante di un prosieguo,
    resto seduta in riva a questo lago
    e, ad una ad una, in testa a chi non crede
    mi metto a lanciar scarpe… unico oggetto,
    onore e vanto, di questa Tua Varese.”

    A presto con Voi tutti 🙂

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  3. ..e allora a presto.
    Anch’io son di fretta e volo via
    dinnanzi al mare ,
    E questa volta,
    in esso porrò,
    con quieta voce una domanda…
    …certa che all’istante , o forse mai ,
    una risposta arriverà….

    Bentornata Carla.
    A presto.
    vento augura una buona giornata piena e fresca
    a tutti i passanti , gli astanti e a te, Capitano.

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  4. Cara Ventolino, ti ringrazio di cuore per le cose che hai scritto, ma non credo di avere dei meriti particolari, il blog e la mia vita reale hanno sempre viaggiato sullo stesso piano e quindi, ciò che sono fuori, per strada, sul lavoro, con le persone che amo, lo sono anche tra queste pagine, senza per questo cercare alcuna via d’uscita o scappatoia che sia.

    Non ho mai ritenuto il mio blog un luogo intimistico per raccontare di me, ma come sempre accade, è inevitabile che ci si racconti scrivendo delle cose e poi come tu sai io amo la metafora e quindi può succedere che in Nonno Archimede, oppure persino nell’Erzicovina, ci sia molto di me, dei pezzettini di vita che trovano riscontro in un quotidiano che è impossibile non tenerne conto. Ma la stessa cosa succede se parlo di altro e di cose in questi quasi quattro anni, ne ho scritte tante.

    Dici che sono un Principe Bianco, ti ringrazio e sorrido al pensiero, soprattutto perché quel bellissimo pezzo che hai scritto e che mi hai dedicato, ha toccato delle corde così profonde da lasciare un segno dentro di me indelebile, che solo persone come te sanno lasciare.

    Ma, se me lo concedi, sorrido anche perché si scontra per come ultimamente sono stato definito, tanto per cambiare, pur rimanendo tranquillo nel mio bel angolino, “una persona decisamente di poco valore, assolutamente ripiegata su se stessa, (o, come ha detto qualcuno, troppo impegnata ad adorarsi), una specie di ragazzino attempato, manipolatore, vanesio e piagnucoloso, banale e tanto solo…” ci sorrido perché al di là del fatto che rispetto il pensiero altrui, chiunque esso sia, mi domando cosa possa spingere le persone a esprimere giudizi così negativi e gratuiti, magari per solo tornaconto personale e, bada bene, non lo dico per piagnucolare, ma perché la solitudine non è una condizione a me conosciuta e anche quando fosse così, dove è il problema, c’è chi ha bisogno per sopravvivere di una pacca sulle spalle, giorno, mattine e sera e chi invece, come me, vive cercando nei rapporti ben altro e, quello che ho scritto in questo articolo, ne è la riprova, lampante e indiscutibile.

    Ho raccontato questo episodio di mio padre, personale, intimo, forse perché non ho paura delle mie emozioni, perché al di là di qualche fraintendimento con un amico, un amico invisibile, vuole essere la testimonianza del mio, del nostro, coinvolgimento, per un dolore grande

    Null’altro, cara Ivana.

    E senza, come ho detto, cercar meriti, che credimi non m’interessa minimamente, è così che mi piace parlare con le persone.

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  5. Cara Beborath, non c’è bisogno di dir nulla. Ciò che ho raccontato l’avevo già scritto da qualche parte, ma qui ha solo un valore di condivisione, null’altro.

    E poi mi basta il tuo sorriso. 🙂

    Ciao.

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  6. Grazie Arthur, sei sempre così carino…
    Io non sono d’accordo con tutto ciò che ti hanno detto e che hai riferito nel commento in risposta a Vento…
    Io penso che tu sia una persona speciale…
    Ti lascio un sorriso che tanto apprezzi…
    Un abbraccio… 🙂

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  7. T’aspettavo caro Arthur!!
    Posso scrivere una cosa sperando di non suscitare malintesi???..ma si la scivo…poi magari se riterrai, la cancellerai….La prendo un po’ larga, eh!
    Il mio ex marito…( vado nel personale) dopo che l’ho piantato ( tutto scaturito dal fatto che non fosse un buon padre) lasciandogli di mio “tutto ciò che avevo” e senza NULLA chiedere, neanche l’assegno per il mantenimento della figlia, ( pensa te quanto sono brava, qualcuno mi definì persino idiota) , dunque dicevo,, ah si, il padre di Sara andava urlando che ero una ST___Z..A !!!! Pensa te!!!
    Da quel momento imparai che non si può piacere a tutti….Ed è una sacrosanta verità.
    Quindi , mi spiacerebbe se qualcuno pensasse che sei un manovratore…che manovri le persone, le plagi, forse?
    Mi sembrano parole grosse….ma tant’è che ognuno di noi ha la sua opinione.
    Io tengo la mia ma ti faccio sapere che non mi sento manovrata, plagiata o abbindolata.
    e lo so perchè alla veneranda età di 51 anni so riconoscere un volpino da un ” volpino” .
    E’ anche vero che sono ingenua e mi commuovo facilmente….ma la vita è così ingiusta fuori da quel terrazzo che mi vien voglia di prendere il volo…non posso farlo e allora lo faccio qui….qui sono vento e come tale ho bisogno di girare nei mie refoli….
    Te mi hai accolta…ma non penso tu abbia bisogno di me….non hai bisogno di nulla, solo di un momento di relax….dove si possa ridere , e anche ritrovarsi, ma sempre con la leggerezza di una farfalla, pronta a disegnare nell’aria altri colori…
    E poi chi non ha difetti???? uno ce l’ ho anch’io…ma solo uno…..tutti gli altri li hai tu. 😆
    ..e ora basta sennò chiudo baracca e burattini …ecco qual’è il mio difetto…o bene bene o male male. vie di mezzo non ne ho.
    e siccome c’ho fame…ora mangio pane e pomodoro, du’ fogline di basilico e incrocia le dita…venerdì vado nella mia isola bella…si vocifera che ci sia tanto sole….tanto bel mare…e albe belle…wow..porto il costume ….pure il pareo. 🙂
    Baci a te e alla ciurma impegnatissima!

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  8. carla

    Buon mattino 🙂
    Ivana carissima faccio ancora in tempo ad augurarti buona vacanza? Finalmente ritorni in quell’isola meravigliosa, sole, mare, sole, mare….. e tanto altro ancora. Un bacione 🙂
    Buona giornata a tutti noi, un abbraccio 🙂

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  9. Ma che bello arrivare qui al mattino e trovare questi sorrisi così belli, BuonGiorno Carla, BuonGiorno Deborath Grazie!) e BuonGiorno anche a Ivana che ormai si trova sull’isola e a Patrizia che sarà già sommersa dalle scartoffie.

    Il cielo qui è un po’ e un po’, sapete quale sarebbe la cosa più bella? Poter almeno per una volta scavalcare questo virtuale e passarvi una ad una a prendervi, magari per andare tutti al mare.

    Non sarebbe male, che dite? 🙂

    Ciao, questa mattina vi lascio con Nonno Archimede.

    A dopo. 🙂

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  10. @ Deborath: grazie di cuore per le tue parole, ma non credo di essere così speciale.

    Ma una cosa voglio aggiungerla, senza per questo voler fare polemica con chi sistematicamente scrive infamie sul mio conto, che ormai rasenta lo Stalking che, anche se non mi crea per mia fortuna nessuno stato di ansia o di preoccupazione, ma solo tanta rabbia, sarebbe quasi da denunciare e non è detto che prima o poi non lo faccia, mi domando a che pro tutto questo, perché se è per avere dai commentatori la classica pacca sulle spalle e sentirsi dire “Poverina”, è una magra e alquanto squallida consolazione che dimostra ancora una volta quanta cattiveria gratuita c’è a questo mondo. Per il resto, sono pronto a prendermi le mie responsabilità, pur rimanendo nel mio angolino, senza insultare nessuno. Non ne ho bisogno, per mia fortuna.

    Vabbè, grazie per il tuo sorriso e per l’abbraccio, che ricambio dippiù, dippiù. 🙂

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  11. Alessandro

    Ciao a tutti, mi chiamo Alessandro, ho festeggiato ieri il mio 43esimo compleanno. Un grazie speciale a Carla per gli auguri che mi ha dedicato.

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  12. carla

    @ Arthur
    Buongiorno Capitano! 🙂
    il faccino è stato archiviato, il mio avatar da adesso sarà sempre questo, anche se mi è stato comunicato che il viola “porta sfiga” ed effettivamente pensandoci bene…… ma allora stamattina, mentre uscivo con la macchina dal box, quel gatto nerino che vagabondava a zig-zag davanti al cofano vorrà mica dire che …. 🙄
    ‘giorno e se non mi sentite più … la colpa è del gatto! 😦

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  13. @ Alessandro: benvenuto Alessandro nel mio blog!

    Sì, Carla ti ha fatto una bella dedica, e visto che ci sono, auguri anche da parte mia, visto che sei amico di Carla, questa è come se fosse anche casa tua. 🙂

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  14. Sai, Arthur, a volte penso che gente non ha niente di meglio da fare che andare ad insultare gratuitamente l gente. Onestamente, non ho seguito la discussione di cui parlate e me ne dispiace, ma, in ogni caso, non penso che tu meriti questo trattamento. Tutto qui…. 😉
    Grazie per il tuo abbraccio dippiù dippiù dippiù…. 🙂

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  15. Mentre nella quotidianità ascoltiamo con le orecchie, che vanno parlare a loro volta al cuore che parla alle nostre viscere, che comunica tutto alla bocca qui, nel web, sono gli occhi che ascoltano, che vanno parlare a loro volta al cuore che parla alle nostre viscere, che comunica tutto alle dita…. insomma cambiano gli strumenti iniziali e finali del giro, e forse è proprio qui da cercare la risposta ai fraintendimenti, che d’altronde avvengono sia nel mondo ‘etereo’ del web che nel mondo ‘reale’ della quotidianità……..Pensavo a questo leggendo la pagina ‘laciurma’ e guardando la foto della nave con il suo equipaggio mentre solca il mare….e lo lascio qui questo pensiero anche se forse non ha risposta, lo lascio ‘in questo mare’……. un bacio a tutti

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  16. carla

    @ Alessandro……

    Erzicovina con la sua classe non faceva acqua da nessuna parte.
    “ Lei non è una donna, Erzicovina è una femmina: e se la donna è donna, la femmina è tutta un’altra cosa.”
    Questa frase si sentiva spesso rimbombare nei bar e nei locali della contrada delle Valli Ruspanti e gli uomini del posto lo sapevano molto bene. La generosità con la quale lei omaggiava i mariti delle cagnette a cui aveva sottratto l’osso, era palese anche ad un bambino. E quasi nessuno riusciva a resistere all’urto di quell’altalena dei sensi. In fondo nella testa di Erzicovina giravano troppe fantasie moleste. A volte era solo un audace ammiccamento, uno sguardo provocante o malizioso a generare l’ira funesta delle spose che trovavano sempre qualche motivo per lagnarsi di quella nuova “bocca di rosa” in una specie di sommario delle gioie e dei dolori della vita di provincia nel nuovo millennio. E poco importa se il paesino non fosse quello di Sant’Ilario, lo scombussolamento che si verificava al passaggio ancheggiante della donna, non permetteva di capire più a quale paese si appartenesse. Uno tsunami improvviso avrebbe di colpo pareggiato il conto. Peccato tardasse a venire.
    Il Professore era un Uomo straordinario. Un Uomo. Difficile raccontare per chi da quello tsunami è stata attraversata ed assolutamente travolta. Ti capita di vivere una vita borghese, a tratti anche felice poi … tutto viene scombussolato e la vita, la tua vita, ti si rovescia addosso. Perdi il conto delle ore, forse mille o più trascorse ad ascoltare la sua voce, come potrai mai dimenticare? Chi ti restituirà la felicità provata nel vedere il mondo con i suoi occhi, con quella voglia di vivere finalmente la vita. In quel Professore, in quell’uomo c’era tutto, c’era quella luce che si chiama “battito”. Il “battito” non lo sai spiegare, non tutti riescono a provarlo nella loro vita, quando lo provi però non lasciarlo scappare, lotta per tenerlo stretto, è prezioso, unico. Peccato perderlo.
    Erzicovina con la sua classe che non faceva acqua da nessuna parte è entrata nella mia vita, voluttuosamente ha ammiccato con lo sguardo il Professore e, stretta stretta a Lui ancheggiando, se ne è andata via. Nessuno li ha più visti ritornare. Nella mia mano stringo forte quel “battito”, in un dolore sordo difficile da raccontare il cui eco, a volte, rimbomba nella contrada delle Valli Ruspanti.”

    “C’era una volta ….
    iniziava quel 4 maggio 2011 la nostra favola. Che splendida avventura!
    Una scorribanda pazzesca su pagine che erano vita……

    Il battito … può adesso ricominciare! ♥

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  17. @ Helenaurore: caspita così giovane e così saggia!!! E’ vero ciò che dici, così come è vero che tra queste pagine, proprio perché non si sente il suono della voce o l’espressione degli occhi, i fraintendimenti sono sempre dietro l’angolo.

    Ma qui c’è anche un’altra cosa che è molto bella, la voglia di superarli, altrimenti, che ciurma sarebbe? 🙂

    Ciao e buon fine settimana.

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  18. @ Carla: beh, la storia è una bella storia, enfasi e passione si percepiscono in ogni riga ma, mi domando e dico, siamo sicuri che con il professore c’entrasse con l’Erzicovina?’? 🙂

    E per quanto riguarda il battito, EVVAI!!!

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  19. carla

    @ Arthur
    L’Alessandro che oggi ha fatto visita al Tuo blog è una persona per me “speciale” (non è l’Ale “storico” per intenderci). Ci siamo conosciuti un paio di anni fa perchè allora lavoravo saltuariamente anche in una sede di Milano (filiale) ed abitavo, saltuariamente, a Busto Arsizio.
    Con lui ho scritto a quattro mani pagine memorabili su un sito. Abbiamo conosciuto un sacco di persone che faceva il tifo per la nostra storia d’amore virtuale. Per la verità anche qualche detrattore.
    Lo chiamavo Professore perchè tra lunghezza del metro, altezza dell’Everest e capitali d’Europa ci siamo fatti delle risate assurde. La media delle nostre telefonate era 20-25 ore a settimana: ne avevamo di cose da raccontarci.
    Quante notti trascorse al telefono a ridere, a scherzare e dippiù dippiù. Che ricordi!
    Ma la vita è strana, ti dà e ti toglie. Un giorno, un bruttissimo giorno abbiamo scritto la parola fine!
    Qualche tempo fa a mezzanotte mi ha scritto un messaggio sul cellulare un finto elettricista e da quel momento quel filo che non si era mai spezzato è storia di oggi!
    Ho sempre sospettato che ci fosse di mezzo l’Erzicovina…
    Che dolore perderlo ma che gioia ritrovarlo!!!!! 🙂

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  20. Alessandro

    Ehm,… urg… gasp…!!! Scusa se spendo poche parole Carla, ma… dopo aver letto i tuoi commenti, sono rimasto senza parole…. piacevolmente emozionato… meno male che ho già provveduto a ringraziarti adeguatamente con la canzone di Bennato… e con la voce…!!!
    Per il resto…. tutto ok…. ok italia!… 🙂

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  21. carla

    BUONGIORNO A TUTTI 🙂
    Alex, Professore, ari_ciao…. la canzone di Bennato (che peraltro non conoscevo) l’hai cantata divinamente che poi lo sai …puoi cantare ogni repertorio ma E’ LA TUA VOCE (il timbro, il colore, ecc…) che è qualcosa di speciale, magico per me e…. te lo dico ogni volta! un bacio …. va tutto okay, stai tranquillo! 🙄

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  22. Hai toccato la mia anima con questo tuo racconto…
    Sarà che l’occhio è lucido… e non per il sonno (vista l’ora), sarà che mi ci rivedo nelle tue parole (alt i miei sono ancora vivi! ma ho vissuto qualcosa di simile), sarà che in quel momento avrei voluto essere li accanto a te a darti uno dei miei abbraccioni forti forti… sarà che la Lely è tenera… sarà che in questo momento sono più sensibile del solito, ♩ sarà sarà quel che sarààààààààààà ♬ 😀 cosa stavo dicendo?? oh mamma mi sono persa con tutti questi sarà! ‘nnaggia…
    una cosa però è certa se l’abbraccio non te l’ho potuto dare quel giorno te lo do ora!!
    un fortissimo abbraccio modello Lely e un bacio!

    Notte!!! ❤❤❤❤

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  23. Alessandro

    Si dice che tutto ciò che ha un inizio, deve avere anche una fine…. ma può anche iniziare nuovamente….!!! 🙂
    Cara Carla…. il nostro inizio è stato a maggio 2011, poi la fine arrivò a novembre (fu vera fine? ai posteri l’ardua sentenza…:-).
    Ma tutti gli ingredienti c’erano per far si che la nostra amicizia, che “riposava” come braci ardenti coperte da cenere… avesse solo bisogno di una piccolissima scintilla da parte di uno di noi…. per far esplodere le fiammate come ieri sera.
    E’ stata una telefonata veramente esplosiva, mi mancava di sentirti ridere a crepapelle come forse poche persone ti hanno sentita fare…. fino a provocare quel sibilo…. quel sibilo…. sibillina….! 🙂

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  24. carla

    @ Alessandro 🙂
    Ma Professore…. l’allieva è forse messa alla “berlina”? 😳
    Non racconti, La prego, quel qualcosa che ci ha uniti, quell’amicizia che difficilmente in certi ambiti si prova. In pochi ci hanno emulato in tanti… invidiato! Ho creduto fin dalle prime battute alla Sua persona, a quel Suo dire, al Suo pensiero e alla Sua voce. Non ho sbagliato, ancora oggi lo rifarei. Persone come Lei, ne ho conosciute poche…. 🙂
    Quanto a ieri sera, cosa posso dire? La fiamma è divampata già all’inizio, poi è stata tutta una risata. Ho colpa io se Lei mi fa star bene? Se rido a crepapelle a ogni battuta? 😆
    Il sibilio, Lei sa, è come il “battito” in pochi lo hanno udito e Lei è fra questi. 😆
    Professore, adesso che tutto è ripartito, continui a metter legna a questo fuoco: l’anno scorso bruciammo tutto in un baleno e chiuse il sito, quest’anno …. mah! vedremo che ci aspetta!
    Un bacio Professore e “via alla storia”! 😆 😳

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  25. @ Sentimental: grazie a te Gina, però non è vero che ci conosciamo poco, io ti conosco attraverso le tue poesie e tu attraverso quello che scrivo e non è poco, credimi.

    Un abbraccio anche a te e buona serata. 😉

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