Camminare… Insieme!

CocaCola

E così siamo nel nuovo anno, la fine del mondo non c’è stata e noi, un po’ per volta, continuiamo il nostro camino. E a proposito di cammino e di “camminare insieme”, scartabellando tra le mie cose ho trovato questi appunti, delle considerazioni fatte chissà dove e chissà con chi, da qualche parte senz’altro che, a mio avviso, potrebbero essere un buon inizio per l’anno nuovo.

E già, infatti scrivevo:

Chiacchierando con un mio amico, mi è venuta spontanea una domanda, più come provocazione che per altro. Come qualcuno ricorderà, noi due abbiamo due modi diversi di affrontare le cose, io un po’ più diretto, a livello di emozioni vissute e dichiarate, non ho paura di perderci, lui un po’ più difeso.

E proprio perché a me piace parlare di ciò che provo, che ad un certo punto gli chiedo:

“Riesco a trasmetterti, parlando, tutte le emozioni che provo? E si, perché nel momento in cui ti racconto una storia che ho vissuto, potrebbe essere anche l’emozione di trovarmi davanti ad un chiostro del ‘300 o di una coppia di vecchietti incontrati al supermercato, vorrei che tu capissi dentro di te ciò che ho provato e soprattutto che riuscissi a trasmetterti il mio stato d’animo di quel momento, quasi a volerti partecipe, non solo perché mi ascolti, ma anche perché ti compenetri in me, come due gemelli dentro lo stesso marsupio.”

Beh, la sua risposta è stata ovvia, ossia che capiva ciò che avevo provato, ma per provarlo allo stesso modo, avrebbe dovuto essere al posto mio. (…)

Ebbene, in effetti, credo sia un po’ il mio limite. Se vado in giro per la città e godo delle bellezze che mi circondano, vorrei che allo stesso modo lo facessero anche gli altri. Questa profondità d’intenti, credo non sia facile da condividere, almeno espressa con lo stesso entusiasmo e semplicità.

Però, io ci provo sempre. Il fatto è che mi piace gioire anche in compagnia, che ci posso fare?

L’amico in questione non c’è più, ma la voglia di gioire con gli altri non mi è per questo passata.

E voi, come vi comportate? Com’è che vi piace camminare?

Annunci

37 pensieri su “Camminare… Insieme!

  1. Mi piace camminare con scarpe comode 😆

    Ok ok, faccio la persona seria. Beh ammetto che tante volte vorrei che ciò che provo lo percepissero anche le persone che sono con me. Esempio, se io gioisco perché mi trovo in mezzo alla natura, cosa che mi fa sempre stare benissimo, sarebbe bello se la (o le) persone che sono con me gioissero allo stesso modo. Però è vero, non è facile provare ciò che provano gli altri, ma io sono sempre stata del parere che se c’è armonia, se c’è intesa, se c’è sensibilità, questo invece è possibile. Si, lo è 🙂

    Mi piace

  2. alanford50

    Camminare, la strada, antica metafora del vivere, uno dei miei vecchi post recitava di una ipotetica camminata lungo un sentiero di montagna………….
    Il sentiero, immagine stupenda, la mente esplode insieme ai sensi, mi vedo inerpicarmi piano piano con il bastone fedele amico delle mie camminate alpine, l’aria fresca ossigena i polmoni ed inebria i pensieri, man mano che salgo lassù in cima al sentiero in lontananza dove l’occhio appena arriva e il sentiero va a morire nel verde scuro del bosco, vedo un fanciullo venirmi incontro, stanco ma felice, lo vedo incedere sicuro e felice al punto che quando mi giunge al fianco mi guarda e mi sorride, un sorriso di altri tempi, un sorriso carico di mille ricordi e speranze che sento in parte realizzate, e quando arrivo in cima a quel sentiero allora mi ricordo e riconosco di chi era quel volto del fanciullo, era il mio, in esso mi rivedo e ritrovo bambino, allora complice forse la stanchezza ma anche la frescura che corre tra gli alberi e le foglie, mi sento comunque felice, perché so di avere fatto un buon e lungo cammino, quel sorriso del bambino mi rassicura, il sentiero è quello giusto e so che mi porterà lassù, fino in cima, o forse anche solo, fino a dove sarò capace di arrivare.
    Perdona il mio probabile fuori tema, ma noi millenari siamo fatti così…….
    Ciaooo neh!

    Mi piace

  3. @ Patrizia: ‘giorno… è vero ciò che dici, ma è anche vero che l’armonia in una coppia e vale anche per gli amici, da sola non basta. Serve secondo me la voglia di mettersi un po’ da parte e accettare, con interesse, di condividere con l’altro anche cose che sono lontane da noi.

    Difficile, molto difficile, ma non impossibile.

    ‘giorno! 🙂

    Mi piace

  4. @ Alan: no, nessun fuori tema, anche perché imparare a camminare con se stessi, apre le porte ad un cammino ancora più grande, quello che si può percorrere insieme agli altri, come dire che se si è in pace con se stessi, lo si è anche con il resto del mondo.

    Ciao, buona giornata. 🙂

    Mi piace

  5. oggi ho visto a Bangkok la casa dell’architetto americano Jim Thompson…un’esperienza tipo ” la casa sul fiume” oppure Beauchamp..
    pero’ non c’era la cucina..dove avra’ cucinato?
    La casa era bella cento volte qlla della Giannina in Kenia..

    Mi piace

  6. Buondì e buone fatte feste a tutti!Io invece mi sono trovata in un bosco bellissimo con piante accostate una dietro l’altra di colori diversi e immagini tridimensionali per via del fogliame.Un esempio di visione diversificata ,nonchè esperienza personale vissuta ad Ischia nel punto ove appare la Madonna di Zaro .Non sono una che si impressiona e nessuno è riuscito mai a ipnotizzarmi,anche chi lo fa per professione,ma descrivo ciò che vedo ma questa volta mi riusciva difficile una spiegazione razionale comunque,niente oltre questo,solo un bel quadro oltre essere ricevuti da un cane e un gatto molto particolari..
    P.S.Avendo come accompagnatrice un’amica nemmeno tanto intima,non posso dire di aver avuto il desiderio di volerle trasmettere quest’immagine che era davanti ai miei occhi ma solo riferita come commento dopo un pò.

    Mi piace

  7. @ Laura: oh mannaggia, la Giannina, chissà che fine avrà fatto, sarà ancora in Kenia? Ma tornando alla casa dell’Architetto americano Jim Thompson, hai fatto delle belle foto? Potresti una volta tornata mandarmele magari con un bell’articolo del tuo viaggio ed io lo pubblico qui sul blog, che dici? 🙂

    Mi piace

  8. @ Carlotta: ma buona sera cara Signora, abbiamo finito di stare in giro per il mondo, mannaggia? 🙂

    Bello deve essere stata l’immagine di quel bosco, l’hai descritta benissimo, ed è proprio questo che intendevo, comunicare uno stato d’animo che può essere condiviso.+

    Bentornata! 🙂

    Mi piace

  9. innanzitutto Buona Epifania, Arthur-sono le 20, 52 ed e’ ancora Epifania fino alla mezzanotte..-. A me piace cammminare in compagnia, al punto che anche quando sto da solo (capita di trovarti solo quando esci, fino a che non trovi qualcuno…) gli altri li sento con me. Anche io ho una amica (non la conoscevo di persona, ma e’ una amica….) che non c’e piu’, che e’ Marghe (da cui il mio nome che ho scelto). La sento nel cuore, Marghe; ed anche questa e’ compagnia. Ciao Arthur.

    Marghian

    Mi piace

  10. Ciao Arthurino tanto carino…il mio pippolino…
    un c’ho parole decenti per commentare….
    uh….ma sanno fatlo bene i tuoi contatti 🙂 , per fortuna.
    E’ vero, la Befana s’è portata via tutte le feste…ma anche la mia allegria…intendo quella dentro, nel cuore. me ne sono resa conto ieri sera.
    Sono uscita con Kiro , la belvaccia di casaVento….e nell’aria umida, nebbiosa e silenziosa ho sentiro la mia vita, gli anno passati così lontani da me che mi son trovata vuota.. ma proprio vuota….e allora mi sarei messa a piangere….ma non l’ho fatto…tanto non ha senso…
    Passa , si passa…passa tutto…lo dice pure il dottore…crediamogli…
    Pardon per questa parentesi antipatica…ma inutile apparire qualcosa che non si è.
    Il 13 non mi è mai piaciuto come numero….boh, motivo non c’è…l’8 mi assomiglia molto di più.
    Bacicci grossi.
    vento
    PS: Carlitasssssssssss…… ♥♫

    Mi piace

  11. Un abbraccio a Marghian ed uno a pari merito alla “Ventitas”che si è messa a colori quest anno quindi è di umore colorato, nonostante tutto..Le feste?Quelle vanno e vengono come sempre,i pensieri,quelli si che restano,e se ne risolvi qualcuno ne arrivano tanti altri e non è un bel vedere certamente.Che dire?Pensiamo alle prossime feste o meglio,alle nostre feste e le piccole battaglie vinte che ci fanno ben sperare per il futuro,anzi creiamoci un futuro come se fossimo bambini,con un pò di incoscienza e un pò di timore e chissà..forse vivremo meglio.Il piccolo segreto è immaginare un mondo nuovo e cercare di farsi circondare da esso lasciando che vi entri solo quello che dà sicurezza e speranza del “meglio”..Proviamoci!Per me ci siete voi e qualcun altro,ma proprio qualcuno e basta!

    Mi piace

  12. @ Marghian: BuonGiorno carissimo, oggi fa u freddo cane dalle mie parti, un buon motivo per camminare in compagnia.

    Buona continuazione di settimana e a presto. 😉

    Mi piace

  13. @ Semprevento: non era necessario che tu commentassi a tutti i costi, cara venticello, so che ci sei e questo è già molto. Per il resto, beh, un po’ di malinconia capita alle volte, l’importante è non farsi prendere la mano. Un bacione e buona giornata. 🙂

    Mi piace

  14. @ Carlotta:condivido in pieno il tuo pensiero cara Carlotta, immaginarci bambini e vivere il tempo anche con un po’ di incoscienza non può che far bene, senza mai perdere di vista la speranza in un futuro migliore. Quello sempre.

    Ciao e buona giornata anche a te. 🙂

    Mi piace

  15. ..w difatti non commento il post…di solito cammino da sola….o con Saretta mia…oppure c’è Kiro…
    ma condividere pensieri positivi mi torna un po’ storto in questi giorni..e allora taccio in silenzio…
    si perché mi capita anche di tacere chiacchierando 🙂 ..ma va là ventolina… che l’ho detta biforcuta stasera!!!
    ecco una forma di silenzio chiacchierato :-)…e cioè ” tra me e il mio se…

    Mi piace

  16. ops…serena serata a tutti…ciao capo mocciosetto….
    ( ho cambiato contratto telefonico….13 euro al mese con wind e internet incluso…prrrrrrrr alla tim… si può dire????? )
    aspetto l’attivazione 🙂

    Mi piace

  17. Il tuo post si intona perfettamente con il tuo commento e con il mio, “di risposta”:

    Oh Arthur, ciao! Gia’, si va avanti. Noi si dice ” a c’ incrubài sa conca e andai ainnànntisi” (una metafora “ciclistica”, “abbassare la testa ed andare avanti”).

    Gesu’ era un po’ severo con chi pensa troppo al passato:”chi mette mano all’aratro e si volta indietro, non e’ degno di me”. Pur se… il passato e’ un bagaglio di esperienze che non possiamo e non dobbiamo accantonare. Il passato ci aiuta anche ad evitare i pericoli. Guai se non pensassimo “non devo fare come quella volta che…”.

    Se cosi’ non fosse-l’importanza del passato- la storia non sarebbe “maestra di vita”.

    Allora… Gesu’ si sbagliava? No, non necessasriamente. Il suo riferimento era alla “conversione”, non al vivere quotidiano: “se uno si converte a me”-mette mano all’aratro- “e poi vuole abbandonarmi” -e si volta indietro…-. :)Ciao, Arthur

    Marghian

    Mi piace

  18. @ Arthur
    Siiii, vi spio continuamente, così vedo se scopro qualche cosa di piccante ahahaha
    Veramente non ho nemmeno il tempo di respirare in questi giorni, pare si sia scatenato il putiferio al lavoro, una cosa allucinante, nemmeno il tempo di andare a bermi un tè caldo che mi chiamano al cellulare perché devo tornare di corsa in ufficio…. ufff ufff ufffff
    Bacione one one a te e a Ventolino 🙂

    Mi piace

  19. aurelio

    Noi due in ogni stagione, col sole o con la pioggia, camminiamo insieme.
    Un’ombra e una persona. Asfalto e sabbia lasciati per chilometri dietro di noi.
    Quando stringi il cappello tra le mani io ti tengo per il braccio.

    “Guarda che noi due non ci si lascia, promettimelo” mi dici in un toscano masticato dall’età. Ti fermi a riprendere fiato, ti guardi le mani e poi scuoti la testa a scacciar via un pensiero.

    “No, non ci si lascia” ripeti a te stesso.

    Sembri un uomo sconfitto dalle circostanze, dagli avvenimenti e dalla sorte. Per me sei un uomo vero, colmo di una letizia che nessuna avversità è mai stata in grado di piegare. Sei la mia strada privilegiata dove posso cogliere ogni verità.

    Te lo ricordi il faro? Ci tenevi tanto ad arrivare lassù e piano piano, masso dopo masso girando tra gli scogli, una sera d’agosto sono riuscito a portarti fin lì trovando la strada sotto le stelle. Accarezzavi con delicatezza quel muro a strisce bianche e rosse, guardavi quella luce intermittente scivolare a pelo d’acqua, spegnersi per poi ricominciare. Onde salate mescolate a lacrime spruzzavano il tuo viso. In quelle lacrime trovavo la chiave di lettura al tuo orgoglio, al tuo senso di dignità.

    “Non ci si lascia noi due”.

    Un’ombra e una persona camminano ancora insieme.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...