Ve lo ricordate Ermanno?

Ve lo ricordate Ermanno? Ogni tanto viene a commentare i miei post ma, a dire il vero, lui è/era uno ammiratore sfegatato di Solindue, Martina, la mia Socina bella per intenderci, infatti quando lei scriveva qualcosa lui andava in brodo di giuggiole.

Scartabellando tra i miei pixel ho trovato una sua lettera a Luciano – per chi non lo conoscesse, un nostro amico blogger, istruttore di vela, di Kayak e ultimamente anche scrittore, poiché ha appena pubblicato un libro – dove scriveva:

“Caro signor Luciano, che simpatiche le cose che mi hai detto. Ho trentacinque anni e mi occupo della gestione del personale di un cotonificio. Ho uno stipendio normalissimo, di comprarla la casa non se ne parla neanche, anche perché del mio stipendio lascio qualcosa a casa dei miei che, altrimenti farebbero fatica con la loro pensione ad andare avanti. Quindi capisci benissimo che il problema casa è un bel problema, è qualche giorno che giro per informarmi, gli affitti sono alti, tanti affittano in nero, per cui non potrei nel caso portare la residenza nella nuova casa e usufruire di un contratto Enel e gas come prima casa. In più mettici che tanti appartamenti li affittano arredati, che poi sarebbe anche una bella cosa, tranne per il fatto che l’arredamento è spesso di una tristezza indicibile e allora la cosa non è che mi entusiasmi troppo.

Insomma, io sgommerei anche da casa dei miei genitori, mi schioderei come dici tu, ma le difficoltà sono molte e i tempi che si prospettano abbastanza lunghi. Certo c’è da dire che ho anche un po’ di timore a fare il grande salto, perché penso: e se poi non ce la faccio? E poi sai devo anche cercare una fidanzata, che come dice Koalanation sarebbe anche ora e cosa faccio, la porto in una casa brutta, arredata male e magari per costare poco, anche senza troppa luce? Ho un amico che vive in una specie di scantinato, paga poco, è vero, ma praticamente sta tutto il giorno con la luce accesa, perché ha delle finestrine ridicole che solo a guardarle verrebbe voglia di metterci sopra un bel quadro.

Comunque, grazie dei tuoi consigli, si vede che sei un ragazzo sensibile e con le idee chiare. Verrò da te a leggere quello che hai scritto a Monica, così magari imparo qualcosa.

Ciao e grazie ancora del tuo interessamento.”

Visti i tempi non sono certo infondate le preoccupazioni di Ermanno (…), anzi e chissà come sarà andata a finire, con l’amico Alan qualche post fa si parlava di realtà e di sogni ma, secondo voi, è ancora possibile sognare oggi?

Annunci

20 pensieri su “Ve lo ricordate Ermanno?

  1. SyS


    sono perplessa… posso?
    ok, a costo di sembrare stronza e antipatica lo dico.
    a me sembrano più dei pretesti dati dalla poca convinzione, che reali problemi.
    voglio dire…
    io sono una segretaria, di anni ne ho 36 quindi anch io con il mio stipendio normale, e una mamma pensionata. vivo in affitto, (c è chi li vuole in nero, è vero, basta però evitarli. ce ne sono tanti ma tanti che affittano in regola, e nemmeno a me lo danno il mutuo… ) ho preso la casa da sola che ancora ero precaria, e infatti dopo 5 mesi non mi hanno rinnovato il contratto. non mi sono fermata a piangere e bussa qui e lì manda via una distesa di c.v. ho trovato un altro lavoro.
    certo… devi necessariamente fare dei sacrifici, non esco così tanto, la pizza la mangio surgelata o per asporto e poche volte in pizzeria. le vacanze non sempre si possono fare… e l arredamento? io ho scelto appartamenti non arredati perché costano meno. ma l ikea ci salva sempre la pelle. e abito in una città universitaria, quindi non proprio “economica”. forse io la vedo così perché sono stata abituata fin da piccola a tirarmi su le maniche e fare. ma anche la storia che mica vorrai portare una ragazza in un app.to brutto e arredato male… non regge, perché se la ragazza è interessata davvero a te ed ha un minimo di buon senso capisce la situazione, ed è lei per prima ad aiutarti portandoti luce e colore in casa…
    insomma… il “vorrei ma non so se posso” è una filosofia di vita che non ti porta da nessuna parte. certo… poi per carità… restare appesi per taluni è comunque più comodo e rassicurante (non so se sia questo il caso perché non lo conosco) che prende la decisione di muoversi…

    per ciò che concerne la tua domanda alla fine… per come vivo io, l idea di prendere casa è una realtà che ha i suoi problemi e le dovute riflessioni da farci, ma non è proprio proprio un sogno.
    i sogni sono altri ma se li tieni ne cassetto fanno la muffa allora tanto vale mettersi a tavolino ed escogitare strategie di realizzazione.

    Mi piace

  2. Certo che puoi essere perplessa cara Sonia e credimi, non sei per niente stronza e antipatica se lo dici, anzi e perché mai? 😉

    Sono perfettamente d’accordo con te e lo sono perché la mia prima casa, presa con la mia compagna dell’epoca senza una lira in tasca e con poche in quel momento prospettive di miglioramento, era nata all’insegna del fai da te. Con un po’ di creatività tutto si aggiusta ed anche la cassetta della frutta che fa da supporto al fornellini del gas ci sta e alla grande.

    Erano anche altri momenti, è vero, non c’era come oggi la smania di apparire a tutti i costi, ma con un po’ di sale in zucca anche le rinunce non diventano più tali, come hai giustamente fatto notare, si fanno delle scelte in nome di un’indipendenza che non ha prezzo.

    Però bisogna fare un distinguo secondo me, ogni storia è un caso a se stante e poi non tutti, come me o come te, sono disposti a rischiare pur di “sgommare” fuori dalla casa dei propri genitori.

    Non è una novità il fatto che sempre più giovani anche con un buon lavoro, preferiscono la comodità dell’essere serviti e riveriti, piuttosto che avere a che fare con bollette da pagare o quant’altro abbia a che fare con una casa propria.

    E quanto in tutto questo ci sia la responsabilità dei genitori non sto neanche qui a discuterlo.

    Oggi per tanti giovani c’è un grosso problema, la precarietà, la mancanza di un lavoro ben pagato e regolare, l’incognita di un futuro, non dico roseo, ma quanto meno decente, i soldi sono sempre meno, si ha l’abitudine, tipicamente Italiana, visto che siamo il paese in Europa con la più alta percentuale di case di proprietà, a pensare che una casa la si debba per forza comprare, ci si sposa sempre più tardi anche perché esiste la necessità di fare del matrimonio un evento indimenticabile, quasi fosse indispensabile spendere tantissimi soldi per il pranzo di nozze oppure non avere la casa del tutto arredata – cosa che non condivido assolutamente – e non avendone le possibilità, la rinuncia diventa inevitabile, si ciondola quindi facendo gli ospiti fissi in casa dei propri genitori che, tra l’altro, spesso e volentieri sospirano al pensiero di liberarsene.

    Questa lettera di Ermanno è una provocazione, solo per non dimenticare che di là di ogni cosa, il problema esiste oggi più che mai in tutta la sua tragicità e discuterne aiuta a capirlo, anche se non necessariamente a condividerlo.

    E’ vero, i sogni nel cassetto rischiano di prendere la muffa. 🙂

    Ciao carissima, in bocca al lupo per la tua nuova casa.

    Mi piace

  3. carla

    E’ un pomeriggio qualunque, un pomeriggio di silenzio. Accoccolata sul canapè a fiorellini con la testa appoggiata al cuscino osservo la pioggia che scivola leggera sui vetri, disteso sul tappeto il cane dorme. C’è vento forte e gira il galletto di ferro ancorato sul camino della casa.

    Ronzano nella mia mente le parole di Ermanno, la sua incertezza e il timore di una realtà che frena l’entusiasmo. La ricerca di una fidanzata che appaghi la solitudine, l’idea di una nuova casa che soddisfi i bisogni, la sua vita che scorre piano come pure le mie giornate con gli uccelli in giardino che all’alba fanno sentire il loro canto.

    Due realtà parallele e due sogni fragili come bolle di sapone in balìa del vento della speranza.
    Sai, la musica è fatta di fisarmoniche, violini, pianoforte … e sogni.
    Sono i sogni quelli che rimangono quando gli applausi si spengono. 🙂

    Mi piace

  4. Io sogno di trovare un inquilino come Ermanno,che vuole un arredamento elegante ma i tempi sono talmente duri che un appartamento di 120 mq con parquet, mobili antichi e una veduta a 360 gradi essendo ultimo piano in zona residenziale, me lo svalutano fino all’osso adducendo come motivazione,che è arredato(!)Essendo mobili di famiglia non posso buttarli dalla finestra ,ma almeno riconoscono che sono di ottima fattura (sic!)Come vedi c’è da fare armi e bagagli e trasferirsi con gli immobili all’estero,meglio a Londra o a Parigi,lì anche i locali come ristoranti e sale da ballo sono arredati con pezzi d’antiquariato e nessuno storce il naso.

    Mi piace

  5. sognare fa parte delle nostre risorse… guai ad opporre resistenza. e poi la vita, oltre ad essere stronzissima, è dinamica e piena di imprevisti e sorprese anche belle.

    Mi piace

  6. SyS

    è vero, non tutti sono disposti a rischiare pur di lasciare la casa natia.
    ma allora sii onesto (soprattutto con te stesso, perché del resto del mondo chi se ne frega) e ammettilo. senza nasconderti dietro ad una marea di caz… ehm.. di scuse….
    ma è pur sempre una mia opinabile opinione.

    Mi piace

  7. Secondo me,sono i genitori che spaventano i figli con le bollette e le spese extra,è un modo per tenerli sotto controllo e sapere che, a qualunque ora,rientrano.Ma è altrettanto vero che è splendido fare l’esperienza di un monolocale ritinteggiato dalla persona che vi abita e,a quell’età, non può che colorarlo di entusiasmo e di vita seppur con pochi soldi.

    Mi piace

  8. @ Carla: a volte rimango attonito davanti ad alcune tue perle di saggezza, altro non sono le tue parole, scritte sempre senza rabbia o rancore alcuno, che è poi l’approccio migliore per cercare di comprendere gli altri.

    Ma i sogni rimangono sempre.

    Ciao Carla, sempre con gioia naturalmente. 🙂

    Mi piace

  9. La cosa più difficile da fare cara Sonia è ammettere i propri limiti, non per cattiveria o altro, ma solo perché le paure sono sempre dietro l’angolo e alle volte non basta una vita per superarle. In ogni decisione credo debba esserci un po’ d’incoscienza, quella sana voglia di buttarsi a capofitto nelle cose senza porsi a tutti i costi mille domande e darsi mille risposte – un po’ come hai fatto tu che pur essendo rimasta senza lavoro, hai portato avanti le tue scelte tirandoti su per prima cosa le maniche alla ricerca della soluzione migliore – anche perché chi può essere certo del proprio futuro?

    Ognuno poi è fatto a modo suo. Per una questione che non sto qui a raccontare, è da un paio di settimane che mi ripeto che ognuno è artefice della sua vita, come dire, la vita è la sua e ne faccia ciò che vuole. Non è questo il caso, perché in fondo quella di Ermanno è ben poca cosa rispetto ad altre decisioni o comportamenti che condizionano gli altri. Eppure succede e i motivi son sempre tanti. Se devo essere sincero, pur non condividendoli, preferisco non giudicare, non per qualunquismo o altro, ma solo perché non si può “intervenire” drasticamente nella vita degli altri offrendo loro la propria esperienza, quasi fosse la soluzione migliore. E allora, io ho sbattuto tante volte la testa contro muri durissimi, facendomi tanto male, che lo facciano anche gli altri, ciò non toglie che, nel caso, sono sempre disposto a discuterne o ad aiutare.

    Beh, mi piace questo modo grintoso che hai di affrontare gli argomenti, è l’occasione per discuterli, per sviscerarli, è l’occasione per conoscersi.
    Grazie, buon pomeriggio!

    ps: bello il tuo mobile azzurro, bella la lampada e il quadro, bella la tua gattina che che si stava grattando, hai buon gusto. 🙂

    Mi piace

  10. @ MR: beh, che la vita sia piena di sorprese inaspettate è maledettamente vero, belle sarebbe meglio, anche se purtroppo non sempre è così, ma noi siamo positivi, per cui… 🙂

    Mi piace

  11. @ Carlotta: sì, credo che i genitori abbiano molte responsabilità sull’argomento, al di là dei casi particolari, mancanza di soldi, di lavoro e di prospettive, come è anche vero che è un loro modo per tenere i figli sotto controllo, poi voi mamme in questo siete speciali, ammettilo? 🙂

    Mi piace

  12. Devo essere sincera?Io ho sempre fatto il contrario,ma conosco tante mie “colleghe”che ricattano figli con tanti metodi,il più gettonato è il vittimismo.Ma loro non passano mai una festività sole,aprono le ali da chioccia e i pulcini arrivano tutti di corsa.A proposito,Buona Pasqua!

    Mi piace

  13. Le mie due figlie grandi se ne sono andate di casa a 19 anni. Una a Roma e l’altra a Milano. Per studiare, certamente, ma ancor più per vivere la loro vita e crescere con consapevolezza. E’ stata una loro scelta, discussa e poi approvata da me…. e molte amiche mi hanno sempre criticato per averle lasciate andare così giovani.
    Adesso a Pasqua, così come a Natale così come molti fine settimana, se ne ritornano a casa, dove io da brava chioccia apro le ali e le accolgo felice.
    Il mio sogno sarebbe passare una Pasqua o un Natale in vacanza e non intorno ai fornelli a cucinare per dieci persone fra figli, amici e parenti…Ma l’essere umano ha bisogno di radici, di sentirsi ogni tanto a casa, al sicuro. Ed è così per tutti … per qualcuno di meno per qualcuno di più.
    Perché giudicare…

    Mi piace

  14. Cara Martina, mi sa che Pasqua e Natale dovrai passarle sempre così, quindi programma i tuoi viaggi in altri periodi, i fornelli ti aspettano visto che cucini bene… 🙂

    Mi piace

  15. @ Dupont651: la Ciurma, o almeno una parte, è impegnata in una trasferta fuori sede all’estero e quindi per necessità di cose è assente, non ci (mi) ha abbandonato, ci sono comunque Carla, Daniela, Laura e Mariagrazia che ci fanno compagnia in attesa che arrivi anche Mirko, Aurelio e Marcello e nel caso te ne accorgerai senz’altro. 🙂

    Ciao e buona giornata.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...