*** In silenzio…

Volevo cambiare post, scrivere cose importanti della vita, dell’amore, di gioie, di dolore, di aspettative mancate e ritrovate, persino di silenzi, insomma, di qualcosa che mi facesse pensare solo per un attimo che la strada che sto percorrendo non è solo a ostacoli, che il sorriso, quello che mi sveglia ogni mattino, è contagioso anche per gli altri, per chi pensa che il mondo sia tutto sulle sue spalle, per chi non ha tempo per soffermarsi e prendere respiro, per chi è così preso dall’essere se stesso, che non vede niente di diverso.

Avrei voluto cambiare post, ma il bisogno di mettere ordine in questi miei pensieri mi lascia al momento, come dire, un po’ disorientato, forse perché malgrado tutto ciò che ho capito della vita, ahimè, è assai ben poco e da un lato, anche se mi sorprende, mi da l’esatta dimensione di come siamo fragili e allo stesso tempo futili, perché ci perdiamo in cose assolutamente inconsistenti.

Vorrei poter cambiare post per dare il via a nuove discussioni, dove né i miei problemi, né quelli di un altro siano l’argomento preferito, dove parlare del più e del meno diventa l’occasione per prendere coscienza di una realtà che spesso confonde il vero con il virtuale, ma che non ha niente a che vedere con i sogni, dentro queste pagine, fuori per le strade, nelle piazze che chiedono giustizia, nei prati sempre più soffocati dal cemento, nelle distese immense di un mare misterioso, tra le corde che vibrano di un’emozione sconosciuta.

Voglio, ma ciò che realmente voglio è non voler nulla, cullarmi nell’idea che ciò che ho è già abbastanza, qualsiasi cosa in più è bene accetta, ma non per questo mi accontento.

E poi, parafrasando Elle, mi siedo in silenzio e ascolto i miei pensieri.

8 luglio 2009
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31 pensieri su “*** In silenzio…

  1. Silvia

    Che bel post Arthur, ho letto i commenti di quando lo avevi pubblicato e parafrasando anch’io Elle, meno male che non hai cambiato post, ci avresti tolto la possibilità di leggere questi tuoi pensieri che condivido completamente.

    Ciao Arthur.

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  2. carla

    Penso che l’ascolto valga in alcuni momenti più della parola, ma ascoltare non è prerogativa di tutti. Ascoltare la persona che hai di fronte implica la capacità di saperti mettere in un angolino, imprigionare i tuoi pensieri ed essere sgombro di tutto, dai luoghi comuni al pregiudizio.

    Ascoltare è condividere la gioia o il tormento dell’altro, è saper far proprio il suo problema, è regalare un sorriso alla fine del pianto, è silenzio, rispetto, umiltà, valore.

    Spesso la parola prevarica, non conosce riflessione, diventa ingombrante e toglie spazio al sorriso. E’ vero quando affermi che c’è una nostra fragilità in tutto questo, una fragilità che c’impedisce di realizzare quanto breve sia il nostro cammino per pensare di spenderlo in maniera così triste. Quanto siamo estranei a noi stessi e quanti sorrisi alla fine non vengono spesi e rimangono lì, pieghe amare sulla bocca.

    Ci si perde Arthur a cercare ostacoli che non esistono vedendo il mondo dal lato sbagliato, ad analizzare situazioni che portano via soltanto energia senza riflettere che servirebbe soltanto correggere le nostre aspettative, dar voce alla nostra anima senza temere le nostre sconfitte per tornare ad essere persone vere e con un sorriso in più.

    A questo stavo pensando, chiusa nel mio silenzio. 🙂

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  3. mirko

    Sono fiero di Te che riconosci di avere già abbastanza ma non per questo ti accontenti. La vita è insieme di sapori, profumi, odori che rendono insaziabile il nostro peregrinare. 🙂
    Ciao mitico Arthur 😉

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  4. Caro Arthur,
    non sei cambiato di una virgola!
    Avrai anche tu i tuoi pochi ( si fa per dire) difettucci ma sei sempre coerente e soprattutto vero..
    Sono in molti a dire che bisogna ricercare quel silenzio che tanto fa paura.
    E perchè mai , mi chiedo.
    perchè il silenzio non fa dormire, è un silenzio troppo grande da cavalcare e resti muto in una paura senza confini.
    L’ho temuto e mi ha anche soggiogato questo silenzio avverso, ma oggi amo il silenzio, lontano da tutto e da tutti.
    Tu sai che io non sono una brava cristiana…non so ancora se un Dio c’è o se è solo quell’invenzione umana che spinge l’uomo a idolatrare qualcosa o qualcuno da quando il primo essere umano si è affacciato sulla terra….eppure…. eppure quando sento la testa strana e anche l’anima, vado in chiesa…mi siedo sempre un fondo e osservo quei pochi astanti..sono anziani, con le mani giunte e lo sguardo al Cristo. Si percepisce un sottile bisbiglio, stanno pregando.
    Io non so pregare, pensa te….ricordo solo l’Ave Maria. e il Padre Nostro. ma non le dico.
    Ho bisogno di silenzio. Non devo parlare.. E quel silenzio così diverso da ogni luogo mi regala un momento particolare, Lo vivo così…Non so spiegarti il perché ma mi sento meglio. Ne esco triste, diversa sicuramente da come sono entrata. Non ho rabbia e pianto , solo un senso di vuoto che male non mi fa. Forse lascio su quella panca la mia vita e mi basta poco per sentirmi curata e rifocillata per poter riprendere il cammino, che è sempre lo stesso.
    Se andassi al mare, o su quelle scogliere fantastiche che gli si gettano a capofitto non sarebbe la stessa cosa…lo so perchè ho già provato…Il mare non è terreno neutrale. Forse è tutta lì la differenza.
    E so anche che mi hai letta zitto zitto…
    Il tuo post …bello sai…vorrei avere un pizzico di quel tuo sano ottimismo…
    chissà magari rufolando trovo qualcosa…forse.

    Baci
    vento
    PS: Carla, sei come sempre un fiume di emozioni, quando ti leggo.

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  5. Sai… Carla, sedere in silenzio non importa dove e non importa quando, è un po’ come appropriarsi per un attimo di se stessi, ritrovarsi in una dimensione dove l’ascolto, che non vuol dire chiusura verso gli altri, ha la capacità di regolare anche il battito dei nostri cuori, liberandolo da ansie e da rancori, da tutti quei pensieri che percorrendo cammini perversi, ci portano verso l’autocommiserazione e ci allontanano dalla realtà, travolgendola.

    Ascoltarsi quindi lasciando spazio all’ascolto degli altri, non facile come giustamente hai detto tu, ma che diventa il presupposto basilare per creare un rapporto dove la parola non è sovrana di verità, ma complice nel ricercarla, mai una, ma tante, in una condivisione di pensieri che non cerca rivalse di nessun tipo; la maldicenza rende miserabile chi la usa per un suo tornaconto personale.

    La mia ex compagna diceva sempre che abbiamo due giorni da stare al mondo (scusa, mi ripeto…), non sciupiamoli inutilmente.

    ‘notte! 🙂

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  6. Oh mannaggia Mirko, mi metti seriamente in difficoltà, grazie per il “mitico” che, siamo onesti, non merito (del tutto… concedimi un po’ di sana vanesitudine, in barba di chi non ha nulla di cui vantarsi 🙂 ) , ma concordo con te, ” la vita è insieme di sapori, profumi, odori che rendono insaziabile il nostro peregrinare”, espresso tra l’altro in un modo fantastico, di chi conosce il valore della vita e non aggiungo altro.

    Ciao carissimo e grazie ancora. 😉

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  7. Cara Ivana, maddai, qualche punto e virgola l’avrò anche cambiato nel frattempo, dici di no? Evvabè, giusto per non essere troppo di parte, ti prendo in parola ( 🙂 ) e sul resto che hai scritto, bello sai, però una cosa vorrei dirtela, il mio sano ottimismo non è solo una mia prerogativa, tu non lo sai, ma dietro certe tue malinconie spunta un sorriso che rende tutto più lieve e lo vedo nelle tue foto, nei tuoi bozzetti, nei tuoi quadri, nelle tue composizioni, in tutte quelle cose che tu chiami “impiastrate”, che invece io chiamo libero sfogo alle emozioni.

    Più ottimismo di così… Ciao neh, come direbbe l’amico Alan. 🙂

    ‘notte. 😉

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  8. Ti lascio,questo scritto che avevo postato alcuni anni fa sul mio blog, lo vedo bene come commento:

    Ho bisogno di silenzio
    come te che leggi col pensiero
    non ad alta voce
    il suono della mia stessa voce
    adesso sarebbe rumore
    non parole ma solo rumore fastidioso
    che mi distrae dal pensare.
    Ho bisogno di silenzio
    esco e per strada le solite persone
    che conoscono la mia parlantina
    disorientate dal mio rapido buongiorno
    chissà, forse pensano che ho fretta.
    Invece ho solo bisogno di silenzio
    tanto ho parlato, troppo
    è arrivato il tempo di tacere
    di raccogliere i pensieri
    allegri, tristi, dolci, amari,
    ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
    Gli amici veri, pochi, uno ?
    sanno ascoltare anche il silenzio,
    sanno aspettare, capire.
    Chi di parole da me ne ha avute tante
    e non ne vuole più,
    ha bisogno, come me, di silenzio.

    (anonimo)

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  9. alanford50

    Il silenzio……………uno stato di grazia che pochi riescono ad accettare e con esso convivere, tempo fa risposi ad un tuo post con queste mie misere parole ma che ora tornano ad avere un senso.
    Il silenzio.
    Il silenzio, uno degli stati umani più difficile da sopportare, da vivere e da condividere, il silenzio spaventa e fa paura, quel vuoto urlante richiede volontà, capacità e preparazione, perché il silenzio consente a quella voce che è dentro ad ognuno di noi di esprimersi e a volte sentenziare senza lasciare spazio alla menzogna.
    Il silenzio, qualche volta sa anche essere complice, ci concede di sentire il rumore del battito del proprio cuore, il riuscire a coglierne l’attimo e a vivere tra il battere ed il successivo levare di questo suo ritmato scandire è una condizione molto particolare, consente una cosa molto bella che difficilmente il vivere normale del quotidiano ci consente e ci concede, il riconoscere e l’assaporare quel silenzio tra un battito ed il successivo, quell’attimo di silenzio che riempie i vuoti che a volte accompagnano gli spazi e i tempi non gestibili della vita, ossia si gusta il senso della massima estensione del nostro tempo e quel silenzio si riempie di verità non eludibili.

    Il silenzio toglie spazio alla parola e a tutte le sue menzogne per perdersi infine nella dimensione dei pensieri che generano mille domande che ricevono a volte mille risposte a volte un unica risposta, nuovamente altro silenzio.

    Nel silenzio tutto può essere fermo, come in attesa di chissà quale evento, come il campo sotto la coltre di neve, tutto tace tranne il silenzio che nel riempire il suo enorme gelido spazio allunga l’attesa di chi si trova costretto ad aspettare, ma chissà chi sarà a rompere il silenzio e a smuovere quello spazio freddo che nel suo allargarsi corrompe e sporca, per ora tutto tace, per ora tutto è fermo, ed io mi adeguo e mi siedo ad aspettare quel chissà quale evento capace di mutarne il senso ed il destino.

    Ciaooo neh!

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  10. Laura

    Mi capita alle volte di ascoltare i miei pensieri e dopo mi sento rinfrancata, pronta per ricominciare.
    Il silenzio è un bisogno e alle volte una valvola di sfogo, senz’altro necessario.

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  11. Sì hai ragione Marta, questo scritto ci sta proprio bene come commento, esprime molto di più delle parole stesse, gli ultimi versi popi sono fantastici. Grazie.

    Ciao e buona serata. 😉

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  12. Volevo cliccare due volte “mi piace” perchè ciò che hai scritto mi piace assai.
    Ma ho scoperto che il secondo “mi piace” cancella il primo “mi piace”. Così ho dovuto cliccare “mi piace” una terza volta…affinchè tu sapessi che il tuo post “mi piace”.
    Ok, come non detto.
    Mi siedo in silenzio e ascolto i tuoi pensieri.

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  13. A proposito Marta, chiedevi della Ciurma, prova ad andare nella pagina di Erzicovina, un altro dei miei tanti personaggi il cui nome è diventato una pagina dove si chiacchiera del più e del meno e così ti rendi conto di cosa fanno quei ragazzacci…https://ilmondodiarthur.wordpress.com/da-erzicovina/erzicovina-il-2013/#comment-18384

    In questo momento c’è Mirko e Venticello mossi da sentimenti “amorosi”… ma è tutto un gioco. Questa pagina è rimasta ferma per un po’ e chissà che non riprenda a nuova vita. 🙂

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  14. Oh mannaggia Martina, mi era arrivata l’e-mail con il tuo “mi piace” ma non avevo notato che era sparito e ricomparso per ben tre volte. Scriverò a WordPress per ammonirlo, io voglio vedere tutti i tuoi mi piace, eccheccavoli!!! 🙂

    Ma ci tenevo a dire che mi piace assai che a te piaccia ciò che ho scritto, che tra l’altro piace assai anche a me, sempre quello che ho scritto ( 🙂 ), è quindi un piacere reciproco, ma come potrebbe essere diversamente?

    Ciao Socina Bella, ‘notte!:-)

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  15. @ Alan: praticamente hai detto tutto, una carrellata tra i silenzi che possono “dire” tante cose. Non è la prima volta che parlo del silenzio, di quel silenzio che “è come una barriera che non ha mai fine, il silenzio che è… non ho più nulla da dire” , non so se ricordi, ma questo silenzio è invece quella parte creativa e costruttiva che se riusciamo a farcelo appartenere, ci aiuta a condividere non solo con noi stessi, ma anche con gli altri.

    E tra tutti i “silenzi” che ho scritto e i tuoi commenti in ogni “silenzio”, potremmo scriverci un libro. Quasi quasi… 🙂

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  16. Bellissima immagine quel ‘mi siedo in silenzio e ascolto i miei pensieri’.
    Grazie per la tua visita, incidentalmente ti confesso che nemmeno io sapevo di poter dipingere!

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  17. @ Blandina: pensavo di non essere riuscito a lasciarti il commento, perché me lo mangiava sempre invece… molto belli i tuoi acquerelli e venire a trovarti è sempre un piacere, ma questo lo sai.

    Ciao. 🙂

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  18. Laurè

    …tutto bello…
    cito solo due aforismo, uno orientale : ” la parola è d’argento ma il silenzio è d’oro”
    e l’altro del mio adorato Oscar ( Wilde ) :” conversare è versare insieme per il puro piacere di ascoltare e farsi ascoltare”
    a presto..
    Laurè

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