Sognare ad occhi aperti.

E così torno ancora umido dopo tre giorni di mare e… pioggia, ma quel che importa è l’avere per un attimo chiuso “bottega”; nella valigia con dentro poche cose, pensieri nuovi e voglia di assaporare un attimo di pausa.

Vi lascio con una poesia di mio Padre per ricominciare.

Sognare ad occhi aperti

Filtra dai vetri incerta luce
ed io, già sveglio,
dei sogni sognati cerco i contorni,
le immagini sfumate.
Pur se il mio corpo ad assopirsi tende,
lo spirito veglia,
brancola nei ricordi il mio pensiero.
Ma niente del passato
vibrare fa le corde del sentire,
sì che, libera,
marine azzurre in orizzonti nuovi
la mente si figura.
E dischiudersi vedo albe chiare,
il sole splende,
nell’aria tersa brilla la natura,
mai così lieta,
mai così incontaminata.

Santi

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41 pensieri su “Sognare ad occhi aperti.

  1. “Pur se il mio corpo ad assopirsi tende,
    lo spirito veglia,
    brancola nei ricordi il mio pensiero”…. bellissimo pensiero leggendo poi quel che segue.

    Le marine azzurre in orizzonti nuovi…
    sai che significa per me?
    …potermi svegliare ogni giorno e vedere quella distesa che luccica d’alba e d’amore.
    E anche se ogni giorno il cielo è un alba spaccata in mezzo da due alti palazzi….i colori sono belli ugualmente.
    Apprezzo, certo che apprezzo…sia mai il contrario.
    Vivere è anche questo, essere lontani da ciò che si desidera e portarlo vivo nel cuore ogni istante.

    Bello tuo Padre nelle sue poesie , nei suoi canti sussurrati alla vita,
    alle stagioni, al mare, alla Madre Natura, alla terra e acqua e cielo e sole e luna.

    Domani parto…
    auguro un sereno 1* Maggio a tutti…e benché l’atmosfera non sia proprio delle migliori.,
    occorre essere positivi, credere fortemente che qualcosa si stia muovendo…
    Dobbiamo per forza sperare in un alba migliore di quella di ieri….
    baci a tutti
    vento

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  2. Silvia

    E’ sempre un bell’appuntamento con le poesie di tuo padre, anche questa semplice come tutte le sue poesie, ma carica di significato.

    Ciao Arthur e ben tornato. 🙂

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  3. Adoro il mare, soprattutto d’inverno, forse perché sono costretta a vivere sempre in mezzo alle montagne che anche se molto belle cominciano un po’ a stufarmi 😉 questo è uno dei perché cerco quella famosa isoletta 😉
    Bella la poesia di tuo padre, dovrò andare a leggere anche le altre.
    Ciao

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  4. @ Dupont651: anche la montagna è molto bella, ma bisogna amarla visceralmente per viverla al meglio. Nella mia “vita passata”, la mia compagna adorava la montagna e praticamente ho scalato vette che mai e poi mai avrei pensato, ma quando arrivavo al mare, beh, mi sentivo un altro. Infatti quando la nostra storia è finita ne ho fatto una indigestione. 🙂

    Ciao carissima, buon primo maggio e questa volta, anch’io lontano dal mare. 😉

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  5. Ma io adoro anche le mie montagne che poi sono le più belle d’Italia: le Dolomiti. Io sono trentina e ti assicuro che sia d’inverno che d’estate sono veramente splendide, ma come tutti, quando le cose si hanno a portata di mano non si apprezzano come si dovrebbe e si desidera quello che non si ha.
    Buon primo maggio anche a te

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  6. @ Barbara: grazie e benvenuta, c’è una pagina del mio blog “Poesie” dedicata a mio padre se vuoi leggerla e non solo, brani, racconti scritti a quattro mani e tanto altro ancora, insomma, di cose da leggere se ne hai voglia, ne troverai tante. 🙂
    Adesso vado a fare un giro da te per conoscerti meglio.

    Ciao! 🙂

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  7. Laura!!! permettimi questo saluto “confidenziale” con tanto di enfasi, ma mi piace troppo quanto hai scritto. Vidi una volta un telefilm, su un personaggio che viveva “due vite”. Uso nomi di fantasia. “Adam” si addormentava…e si svegliava che era un altra persona, “George”. In tutte e due le vite che viveva, il personaggio non si stupiva, diceva di sognare. Gome George diceva di aver sognato di essere un certo “Adam”, e come “Adam”..”George”. Il telefilm termino’ con una frase: “e’ possibile che la nostra realta’ sia un sogno, e che i nostri sogni..siano la realta’”.

    Ma soprattutto il tuo commento mi piace perche’ ricalca i pensieri di filosofi come Socrate e Platone, suo allievo. Per Platone e Socrate l’uomo e’ “spirito”, e deve vivere “in piu’ corpi”-tipo la reincarnazione- per tornare ad essere definitivamente “spirito” e continuare ad esistere in quello che Platone chiamava “Ileruranio”-significa “al di la’ del cielo”- o “mondo delle idee”, la vera realta’, di cui questa sarebbe una imitazione imperfetta (un fiore, imitazione del fiore perfetto, una casa imitazione della casa perfetta, e cosi’ via).

    Il nostro corpo potrebbe essere..un avatar che l’anima assume per esistere nello spazio e nel tempo. La vita, in pratica, sarebbe un sogno che termina con la morte..dopo la quale si continuerebbe ad esistere. Chissa’. Io non sono “reincarnazionista”, ho un credo di tipo cattolico (non proprio un “credo”, sono solo possibilista, “spero” e ritengo possibile che ci sia un’altra vita); pero’..reincarnazione o no, il discorso vale ugualmente: si lascia questa vita per un’altra, e la sensazione al termine di questa vita..potrebbe essere come aver fatto un sogno.

    Piuttosto pessimistico, sulla vita un aforisma di Pino Caruso: “forse quando saremo morti ci sembrerea’ di aver avuto un brutto incubo”. E se davvero l’altra vita e’ migliore di questa beh, Caruso non ha proprio tutti i torti. Ciao.

    Marghian

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  8. Ciao Arthur. Il commento di Laura mi ha dato il “la” per i le considerazioni che ho fatto. Coem va? Tuo padre, Santi, un poeta…un poeta con tutti i crismi. Il sogno ispira la mente del poeta, forse perche’ proprio il sogno ispira la poesia, che non e’ poesia se tratta freddamente delle ^cose pratiche di ogni giorno, senza sogno…o fantasia. ^Cose importantissime, per carita’, ma, senza il sogno, le cose di ogni giorno, le cose da fare sono..prosaiche, appunto. Ciao Arthur.

    Marghian

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  9. E se c’è Marghian ..ci sono anch’Io!E si…Ho letto.e trovo le poesie di tuo padre una scheggia di arte assoluta.LE AMO e basta.Per me sono il velo squarciato della realtà tradotto in arte di esprimersi,non trovo altre parole ma.grazie per questi doni di sogno elevato alla potenza..Ahi!..Io che non sono mai stata una matematica..

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  10. …Parliamo..con- versiamo..sogniamo…
    Mah si…aveva ragione Eraclito…
    ” tutto scorre”…
    Ed e’ cosi’ rassicurante che tutti ci avviamo verso l’ unica, uguale meta..
    Buona notte!

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  11. Ciao, carlitass! E se c’e Carlitas..c’e Marghian, questa sera. “io che non sono una matematica”. Nemmeno io, mi sono fermato alla matematica di terza media, poco piu’ (per cultura personale), e posso scrivere che “se la poesia non e’ matematica..la matematica e’ poesia”. Pensa che un fiore, una stella marina, la tela di un ragno, le falangi delle nostre dita, la spirale di una conchiglia…tutto segue una precisa legge matematica, specialmente la sequenza 1-1-2-3-5-8-13, 21….detta “sequenza matematica di Fibonacci” (vedi, su google), dove uno di questi numeri e’ la somma dei due precedenti. Per imitazione di questa legge, antichi architetti hanno costruito : piramidi, templi, cattedrali, e gli artisti proporzioni perfette nei dipinti. E’ la cosiddetta “regola aurea”, dove in natura la falange di un dito e’ “la somma fra la falangina e la falangetta” e via di questo passo. la matematica e’ poesia, e credo che anche le strutture delle poesie, rispettando certe metriche, rispettino anche questa regoletta…d’oro.

    Laura ha ragione, “panta rei os potamos” (tutto scorre..come un fiume), pero’ un punto fermo esiste: e’ il letto del fiume. ciao.

    Marghian

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  12. @ Marghian: beh, ti lascio a disquisire con Laura, non perché non voglia intervenire, anzi, l’argomento è parecchio interessante, anche se penso che la nostra spiritualità esiste proprio perché esiste la nostra corporeità, imprescindibile quindi. Ma immagino che l’argomento sia parecchio complesso, difficilmente da poter risolvere in poche battute. Ecco perché ti lascio con Laura, che mi pare abbiate delle visioni comuni sull’argomento, anzi, le dirò di venire a trovarti. 🙂
    Ciao carissimo, a presto.

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  13. Ben tornato Arthur!
    Beato tu che ti sei goduto il mare….
    Bella la poesai di tuo padre….
    Ti aspetto da me, ho un post su Cesare Pavese che ti aspetta!!!!
    Bacini.
    Luna

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  14. La particolare poesia di Santi ha dato lo spunto per parecchie riflessioni..
    Sono d’ accordo con Arthur sul connubio corpo- spirito..anzi l’amore passa attraverso il corpo…l’ amore e’ carnale..lo dice pure il mio teologo preferito!!
    Anche le sante descrivevano il loro rapporto con Dio usando termini di amore sponsale…
    E’ stato Platone, cosi’ affascinante, a fregarci tutti con le sue divisioni manichee…
    Besame..besame mucho..como si fuera esta noche la ultima fez..

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  15. Ma no..ma no, Arthur…nessuna gelosia in questione 🙂
    In questi argomenti io “mi ci butto”, ma ora voglio solamente scriverti, riguardo a quanto hai osservato, che ” la nostra spiritualità esiste proprio perché esiste la nostra corporeità”; su questo non eccepisco, Arthur. Pero’ e’ altrettanto vero che la nostra corporeita’ e’ qualcosa di mirabile proprio perche’ in essa c’e la spiritualita’”. Non e’ un concetto difficile, e’ quella che si chiama “essenza” (da “essere”).

    “imprescindibile”. Verissimo Arthur, ma..da credente, e sapendo che la corporeita’ comunque ha una fine fine, mi sento di pensare semplicemente che se la corporeita’ ha una fine…ecco, e’ li’ e solo li’ che avviene la “scissione” (sempre dal punto di vista del credente…) fra materia e spirito, fra al di qua e al di la’… mentre, nella vita, CHIARAMENTE, corpo-spirito sono una unica cosa, come lo sono “spazio-tempo” o “cervello-mente”. Non mi dilungo oltre, a meno che voi non vogliate sviluppare il discorso… 🙂

    Ciao Arthur, Laura, Carlitass (carlotta, vero?)

    Marghian

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  16. Oh, non avevo letto di Laura “l’ amore e’ carnale”. Devo aggiungere ancora qualche frase. Certaemnte, Laura. Come ho scritto anche ad Arthur, “in vita” anima e corpo sono una sola cosa o…come una sola cosa,e che l’amore sia carnale non e’ affatto messo in dubbio dalla teologia, anzi “l’unione uomo e donna e’ stata elevata a dignita’ di sacramento” (ecco che anche la religione ammette l’importanza dell’aspetto fisico “carnale” dell’amore). L’amore, pero’, e’ come il corpo-spirito, deve comporsi-l’amore completo- di due cose: l’eros e l’àgape, che sono rispettivamente la carnalita’..ed il volersi bene, due cose che procedono dal corpo e dall’anima insieme. Ciao.

    Marghian

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  17. @Marghian..
    Non ho parole!!
    Sei la prima persona che distingue fra agape ed eros…
    Piu’ facile a dirsi che a farsi..intendo il connubio fra i due aspetti dell’amore!!
    noche

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  18. Grazie, Arthur, so che parole hne hai tantissime 🙂
    “Piu’ facile a dirsi che a farsi”, ma il principio…e’ questo, l’amore scritto A-more e’ questo 🙂
    Ecco perche’ non e’ facile.
    Ciao Arthur, e sereno fine settimana (anche ai tuoi amici)

    Marghian

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  19. “Grazie, Arthur, so che parole hne (che poi si scrive ne)..”Ciao Arthur..” e dovevo scrivere Laura.
    Scusami Laura, ho combinato un casinuccio,,,, 🙂 Ciao.
    Naturalmente quanto sopra.”ciao Arthur” e “grazie Arthur” valgono ugualmente… Ciao, Arthur 🙂

    Marghian

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  20. E sì, cara Carla, mio padre aveva questo dono. Io ne ho preso un po’ da lui, l’unico problema che non sempre vivo le emozioni in modo equilibrato.
    Evvabè! 🙂

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  21. E’ stupenda la poesia di tuo padre e incantevoli sono quelle “marine azzurre in orizzonti nuovi” che qui, chiusa tra le montagne, mi manca la luce e i colori che assume al tramonto e i panorami infiniti che il mare regala

    Buon fine settimana,
    un sorriso
    Ondina

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  22. @ Ilmiosguardo: grazie Ondina, sì, mio padre aveva il dono di descrivere con parole semplici lo stato dell’animo, una tavolozza colorata dalla quale attingere per trovare serenità e benessere.
    Anche a me mancano quei paesaggi, mannaggia.

    Ciao, un sorriso a te e buona giornata. 🙂

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  23. Arthur…
    sbaglio, o circa scrivi dall’entroterra-Lago-di Garda-sud-bresciano?
    io invece da un po’ oltre l’opposta riva a nord, ma in mezzo alle montagne …
    🙂
    Ciao ciao
    Ondina

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