A tavola con… Carlotta. Fagottini di pesce spada…

Ed eccoci al nostro consueto appuntamento con le ricette di Carlotta, la nostra amica che ormai da più di un anno ci allieta con i suoi gustosissimi piatti. Le offro sempre volentieri questo spazio e oggi più che mai, visto che questa ricetta l’ha inventata appositamente per il blog. Grazie Carlotta!

Quindi, buona lettura e… buon appetito.

Fagottini_pesceSpada

Fagottini di pesce spada in fillopasta su letto di asparagini selvatici 

Ingredienti

  • 6 fettine sottili di pesce spada
  • pangrattato
  • mandorle a fettine
  • pecorino
  • uno spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • olio extravergine
  • limone grattugiato
  • pasta fillo in fogli
  • asparagi di montagna(sottili)
  • una noce di burro

Esecuzione

Pulire e lessare gli asparagini eliminando il gambo fino alla parte morbida e tenerli da parte. In una ciotola preparare un composto con del pangrattato (all’incirca quattro cucchiai) l’olio (tre cucchiai pieni) le mandorle leggermente tostate al forno, l’aglio senza l’anima tagliato piccolissimo, il prezzemolo, il pecorino grattugiato( tre cucchiai),  una grattata di limone, un pizzico di sale e mescolare bene con le mani. Battere le fettine di pesce spada batticarne delicatamente senza romperle e al centro delle fette porvi una cucchiaiata del composto. Poggiare le fette chiuse a forma di fagotto sul foglio di fillopasta e fermare il tutto con un paio di stuzzicadenti. Deporre i fagottini in una teglia appena cosparsa d’olio sbriciolandovi sopra il composto rimasto, come se si volesse salarli e mettere in microonde per circa 20 minuti a temperatura media con grill altrimenti in forno già caldo per 15 minuti e 5 di grill ad una temperatura di 170 gradi. In una padella porre gli asparagini con una noce di burro e un po’ della loro acqua di cottura. Salare e cuocere per circa un quarto d’ora. Una volta dorati servire i fagottini ancora caldi nel piatto di portata ponendovi sul fondo prima gli asparagi e su di essi adagiarvi i fagottini .

E che il gusto sia con voi!

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29 pensieri su “A tavola con… Carlotta. Fagottini di pesce spada…

  1. aurelio

    Stavo juliettando le carote, vedo che non servono ed allora procedo con gli asparagi di montagna. Versatilità of course!
    Piano piano riuscirò ad impiattare, sono le 18,30 si va a tavola alle 21,00 non dovrei avere problemi di sorta.
    Ricettina intrigante ma Carlotta è un’ottima cuoca e sa come prenderci per la gola! 🙂
    Un saluto veloce che devo affettare le mandorle e lessare gli asparagini di montagna, tanto il pangrattato e il pecorino l’ho già grattuggiato.
    E la pastafillo è….. diciamo pronta! 😦
    Ci si sente più in là …. 😳 sono un pò in imbarazzo ma ce la posso fare, ce la devo fare….!
    Ciaoooooo

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  2. Caro Aurelio ..questa ricetta è tutta scena ,è semplicissima io l’ho realizzata in poco tempo inventata da me di sana pianta con quello che avevo in dispensa .La pasta fillo si vende al supermercato nel banco frigo dov’è la pasta sfoglia e la brisè e non sono andata neanche in un iper.dai ,fatti coraggio!E’ semplice semplice,non farti ingannare dal nome altisonante!gli asparagi in questo periodo si trovano ovunque e se vuoi, puoi anche metterci un pò di ruchetta per fare il letto,altrimenti niente letto..in piedi così come tanti soldatini i fagottini si reggono da soli!@Silvia, grazie per aver apprezzato la mia ricetta.Un abbraccio al “mago”per un giorno Arthur(solo per lui faccio le ore piccole ih ih ..),forever Capitano… 😉

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  3. P.s.Le mandorle si vendono già a lamelle dov’è il settore della frutta secca sempre al supermercato in bustine trasparenti e costano un euro circa la confezione..Smack Aureliuccio!!! 🙂

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  4. carla

    Ottima ricetta! 🙂
    Carissima Carlotta sono certa che “il giovanotto” realizzerà quanto prima questo piatto perchè ha omesso di raccontare la sua passione per il pescespada, pesce che anche a me piace moltissimo. Come giustamente hai spiegato la pasta fillo è facilmente reperibile nel banco frigo di ogni supermercato, le mandorle si trovano già belle pronte e per il resto, seguendo passo passo le tue istruzioni, non dovrebbero esserci problemi.
    E poi occorre sperimentare sempre in cucina! Le migliori ricette nascono nel bisogno, proprio con quello che una persona trova al momento in dispensa e in frigo. I grandi chef lo ricordano spesso.
    Per adesso lo mando avanti da solo e mal che vada gli dico di far fagotto, prendo gli ingredienti, lo invito da me e voilà… il piatto sarà servito 🙂
    Con in testa il sapore di questa ricetta adesso vado a dormire.
    ‘notte amici! 😆

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  5. aurelio

    Grazie Carlotta per le precisazioni, 🙂 ho sempre bisogno che tutto mi venga semplificato, mannaggia a me che omo sono! 😦
    A proposito quella che tu chiami ruchetta presumo sia quella che qui chiamano rucola o è altra verdura? Mi farò dire dalla nottambula appena arriva al lavoro (alle 2,36 gira in barca in rete…che la possino! 😈 ) e se trovo oggi pomeriggio il pescespada stasera stessa realizzo il tuo manicaretto che con una bella bottiglia di Vermentino deve essere la fine del mondo! E a cena invito Carla che poi voglio vedere se la notte dorme o va sconcicando tutti.
    Accolgo l’appello di Stephimafy del 13 maggio…. non ti preoccupare Ste’ che ora ci penso io! 😉
    Carlottina… cucino, assaggio e ti farò sapere. Intanto grazie per le dritte che mi hai dato!
    Baci

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  6. Caspita Carlotta, quale migliore complimento ad una ricetta se non la voglia di prepararla?

    Vedo anche che Carla è contenta che il “giovanotto” sia davanti ai fornelli, quasi quasi prendo il pulmino appositamente noleggiato, passo da Ventolino e Antonella, faccio un fischio a Duilio, strada facendo mi fermo da Martina e da Patrizia e li faccio accomodare, magari passo a prendere anche Lely che è un po’ che manca, Daniela, Mariagrazia, Laura e ovviamente la nostra Carlotta che sarà e farà da giudice indiscusso, recupero Pietro e arriviamo tutti insieme nella casetta di Carla che, contenta come non mai ( 😳 ), ci accoglierà felice di farci assaggiare le delizie che nel frattempo Aurelio avrà preparato, magari con l’aiuto di Mirko e Marcello.

    Che belle idee che mi vengono in primo mattino!!! 😆

    Ciao a tutti, scappo che nel pomeriggio ho da sistemnare la mia cantina che tre giorni fa è stata allagata da 30 centimetri di acqua. E non solo quella, mannaggia. 😦

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  7. aurelio

    Ehm ehm… a dirla giusta quando siamo tutti e due in cucina perdiamo tanto di quel tempo a ridere che si va a rilento. Per forza uno è preciso 🙂 e l’altro razzaffone 😦 . Stare a precisare i ruoli mi sembra cosa inutile. 😳
    L’ultima che ho combinato qualche giorno fa a casa sua riguarda la pulitura delle erbette. Mi dice: “prendi qualche fogliolina di basilico che all’ultimo momento le mettiamo nel sugo”. Vado sul terrazzo, estirpo un bel ramo e lo metto sopra il tagliere della cucina. Lei stava trafficando con le fettuccine, le tirava su dal canovaccio le agitava nell’aria e le rimetteva distese, a che cacchio servisse non me lo chiedete ma lei fa sempre così. Una specie di aspersorio con la farina (che poi qui dovrei raccontare come sono uscite dalla Nonna Papera, io che giravo la manovella e lei che cercava il punto giusto dello spessore…. poi disastro è venuto un buco nella pasta 😦 lei mi ha guardato 😈 e ha capito che avevo mosso il tasto di due numeri in meno e anziché tre era venuto uno. Mi ha detto: io ti squaglio, le ho risposto: per un buco? dice che tanto può già bastare. Aveva gli occhi a fessura e non ho insistito. Ho ripassato la pasta con punto tre ed è venuta bene e gli occhi sono tornati quelli giusti) 🙄
    Poi dopo aver benedetto l’aria sgrullando la pasta ha girato la testa dalla parte del tagliere e l’esorcista le avrebbe fatto un baffo. Ha guardato il basilico e subito dopo ha guardato me. Mi sono sentito le stesse radici della pianta sulla mia testa. Ha detto che dovevo staccare solo le foglie non tutto l’arbusto ed è corsa fuori a ripiantare l’inerme verde crudità.
    Ho pensato “vuoi vedere che ‘ste foglie vanno pure lavate? L’ho fatto, piano piano senza stropicciarle troppo.
    Ho guardato fuori e lei parlava col cane, non ridete, lo fa spesso, ha un cane per amico.
    Ho pensato “vuoi vedere che le devo asciugare?” per non fare la figura dello scemo che ha sempre bisogno dell’aiutino ho agito d’impulso, sono corso in bagno e ho preso l’asciugacapelli, rapida corsa in cucina e ….vroommmm …. alla massima velocità per fare presto sulle foglioline. ‘azz 😳 sono tutte volate via mentre lei rientrava dalla veranda.
    Sembrava tornato l’autunno con le foglie che cadevano dai rami volteggiando per l’aria, lei ha cominciato a ridere, io peggio di lei e il sugo stufo di aspettare una rimestata s’è attaccato svelto al tegame 😦 :Abbiamo mangiato le fettuccine santificate con un sugo al sapore di basilico remoto, la cucina era un campo di battaglia ma le risate si son sentite nel raggio di un chilometro.
    A proposito: la piantina si è ripresa, tornerà a germogliare. 🙂
    n.b. Detto questo venite tutti perchè io vi aspetto 😆
    Arthur… ho asciugato tante volte anch’io, capisco bene! 😦

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  8. carla

    @ Aurelio
    piffffavuriiiii …….. ammuninni… 😈

    p.s. vi ospito tutti quanti basta …. che lo portate via con voi per sempre 🙄
    Da parte mia “i scusi ‘unn’abbastanu chiù”! 😦

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  9. Giusto un minuto per precisare(mica sarai della Vergine di settembre??)Rucola o rughetta da cui ruchetta,son la medesima cosa!E poi ,giusto per chiarire,non so se hai mai avuto un cane,ma con i cani si parla perchè loro capiscono ciò che chiedi se glielo insegni,altrimenti sono come i bambini trovati nella giungla ,che cercano solo cibo o riparo e non sanno fare altro che abbaiare(i cani) a chiunque passi perchè si sentono molto soli..tu che faresti?Si lo so,,gli omini..bambini mai cresciuti del tutto,la cosa migliore è accompagnarli con la manina!A presto..Bacioni alla mia cara e PAZIENTE amica Carla alla quale consiglio di piantare più basilico per ogni evenienza…(ogni tanto la manina si lascia seppur solo per andare a far pipì!) 🙂

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  10. Caro Arthur (mydear tuttoattaccato)..chi immaginava che quando hai parlato di acquazzone il problema era così serio da immaginare la scena tipo alluvione di Sarno o di Firenze con la pala e gli stracci per asciugare acqua e a quantificar danni!!!Mio dolce,veniamo noi con lo stesso pullman con su Ventolino, Duilio,Martina, Laura ,Carla ,Mirko e tutti gli altri..e corriamo da te!!!!

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  11. aurelio

    Mannaggia alla triade della rucola che ci son cascato come un salame! 😦
    Eh no, non ho mai avuto un cane perché lo sono già di mio “sono un maremmano col pedigree” ma a me nessuno parla in quella maniera, tutti a rimbrottarmi ed io di conseguenza accumulo errori su sbagli.
    Stasera cara Carlotta la ricetta s’ha da fare, è ormai deciso! 🙂
    p.s. grazie per i consigli supplementari, ne farò buon uso! 😉
    baciotto 😆

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  12. ….vo contro corrente!
    io voglio le
    ”OOOOOZZEEEE!!!!!!
    🙂
    Belli tutti ….ma a me nessuno
    m’ha invitato…ecco””!!
    Solo la mi Carlitasss…praticamente
    m’ha detto di prenfe a secchiate il capitano;-)
    e io volo per lei!!!

    Notte serena a tutti e buom risveglio!!!
    Baci ventosi
    ventolina

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  13. aurelio

    Eheheheh…. e allora parliamone! 🙂
    Serata ai fornelli … più chitarra e stornelli.
    Potevo cucinare in solitaria o decidere di far (s)coppiare la situazione da molto tempo in situazione di stallo e di uggia. Ho optato per la seconda e in cucina si era in due.
    Io addetto alla preparazione dello spada: battitura leggera fetta per fetta, posizionatura a cucchiaiate del pane e del pecorino grattugiato, mandorle olio e aglio, prezzemolo limone e sale.
    L’altra persona ha preso in consegna gli asparagi e li ha cucinati a mestiere.
    Abbiamo tirato fuori dalla confezione la pasta fillo (gr. 450) lì ho scoperto che trattasi di una specie di pasta sfoglia sottilissima disposta a fogli regolari. Abbiamo preso sei fogli prestando la massima attenzione a non romperla (è delicata assai) e da quel momento abbiamo proceduto velocemente per paura che la pasta si seccasse all’aria. Confezionati i fagottini li abbiamo spennellati con del burro fuso, messi al forno preventivamente riscaldato (nel mio caso elettrico), abbiamo messo gli asparagi in un pirofila che abbiamo tenuta al caldo.
    Cotti i fagottini contenenti il pescespada col composto li abbiamo disposti sugli asparagi e serviti in tavola. Vino bianco fresco andava giù leggero accompagnando il tutto.
    Semplicemente fantastici ed il gusto è stato davvero con noi, dalla nostra parte! 🙂
    La pasta fillo acquistata però era tanta ed allora abbiamo fatto una teglia di grissini arrotolando i fogli come fossero bacchette e ci siamo divertiti a mangiarla con del formaggio morbido, affettato vario ed altro. Croccante, calda e stuzzicante.
    Con gli altri fogli abbiamo fatto delle caramelle con dentro vari ripieni. Il tonno, olive, basilico e capperi è stato il più gettonato.
    Come dolce abbiamo preparato caramelle di pasta fillo con dentro ricotta e miele: una prelibatezza.
    Abbiamo finito tutto: involtini di pescespada, grissini e caramelle. E pure il vino tanto che al momento di suonare la chitarra si è fatto particolarmente sentire e le canzoni uscivano da sole, bastava dare l’attacco che tutto il resto partiva.
    (……………………) 😉
    Buongiorno! 😆

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  14. Cara Carlotta, ebbene sì, ho provato l’ebbrezza dell’alluvionato, anche se in forma minore per fortuna. Dei tombini che erano ostruiti per via di schifezze buttate dal contadino del terreno vicino e così i garage e le cantine si sono allagate con circa trenta centimetri di acqua che una volta svuotata, ha lasciato una fanghiglia per niente simpatica nè da vedere nè da asportare.

    Ieri ho sistemato con la signora che viene a farmi le pulizie la cantina, ho buttato un congelatore semi nuovo e varie cose, tra cui robaccia accumulata negli anni e che in effetti non serviva più. In cantina avevo messo anche la vecchia macchina da scrivere di mio padre, un cimelio con ancora i tasti con la simbologia per fare le ricette. Si è bagnata purtroppo, l’ho ripulita e adesso è rimasto un alone sulla custodia che vedrò come togliere. Invece in garage ho un frigo di quelli americani a doppia porta e con dispenser per il ghiaccio che ho ripulito, ma non ho provato ancora se funziona. Ha il motore sul basso e senz’altro si sarà bagnato, spero di non dover buttare anche quello, visto che pensavo di portarlo al mare, mannaggia.

    Insomma, un “mezzo” disastro. ieri mentre pulivo mi venivano in mente quelle persone che dopo un alluvione avevano la casa allagata. Deve essere una tragedia immane. Ecco, quando ti trovi in certe situazioni, si comprendono meglio i disagi degli altri. E’ la vita purtroppo.

    Evvabè!!! Vedo che hai avuto tanti apprezzamenti per la tua ricetta e ne sono felice.

    Brava!!! 🙂

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  15. Caro Aurelio, hai senz’altro fatto felice Carlotta realizzando la sua ricetta. Ti ringrazio da parte sua, anche se lo ha già fatto lei, in effetti un po’ di soddisfazione ci vuole quando si pensa e si prepara qualcosa che viene proposta agli altri, è naturale e quando avviene soprattutto in questi contesti, è sempre la benvenuta. Si pensa che le ricette siano una scrittura poco importante in un blog, ma io non sono d’accordo, è comunque un modo per condividere, per comunicare e ben venga se produce questi effetti, non credi? 🙂

    Grazie ancora Aurelio, salutami la combriccola, lascio che sia Carlotta a commentare il racconto della realizzazione della ricetta e…oltre.

    Ciao Socio e buona giornata. 🙂

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  16. PS: io ho bisogno di qualcuno eh!!!
    Ma qui un si vede nessuno!!!
    allora sai che faccio?..vo’ in pescheria…ma a prendere la spada e non il pesce, perché Sara non vuol sentire odori.particolari.io odio il kebab , lei il pesce…e quindi ci facciamo spesso il pollo arrosto.
    ..e pensare che volevo fare la pescivendola!!!
    ..pensa che bello, pulivo le cozze.
    va bon ..vado a dipingere le mie tele..devo distendere i muscoli facciali…
    baci e abbracci
    menomale che c’è Carlitasss..lei si che mi ama!!
    Grintosa Carlotta devo scendere a trovarti sai…altrimenti mi riduco in una seppiolina…fritta.
    Ecco…

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  17. Eccomi qui!Grazie e baci a tutti .Alla Lillina che mi manda baci al Libeccio e tanti in più questa volta al povero Arthurino che ha salvato la macchina da scrivere delle eccellenti poesie del padre (e nonostante avesse un valore,meritava già di essere salvata per questo motivo!) nonchedimeno al caro Aurelio che con la buona volontà ha realizzato una serata con i fiocchi ..e,ti dirò ,adoro così tanto la chitarra che mi sarebbe bastato essere mosca per godermela tutta nel vedervi cantare e suonare !

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  18. @Arthur Rileggevo meglio, hai scritto ricette nel senso di prescrizioni mediche ed ho capito una cosa diversa.Ma immagino che con la stessa macchina scriveva anche le poesie ,o era di quelli che preferiscono ispirarsi con la stilografica o con la Bic cappuccio blù sotto l’ombrellone o in giardino sotto la pergola del glicine?Lo sai ,sarei proprio curiosa di saperlo! 🙂

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  19. @ Carlotta: sì, le ricette era nel senso di prescrizioni. Con quella macchina da scrivere aveva scritto anche tante poesie, ma negli ultimi tempi si era convertito al computer e ogni tanto mi chiamava perché combinava qualche pasticcio. 🙂

    Scriveva anche a penna, ma come tutti i medici aveva una scrittura illegggggibbbbile, praticamente non si capiva nulla.

    ‘nnagg…, anche la mia scrittura non è molto leggibile, vuoi mettere che ne ho preso da lui? 🙂

    ‘notte!

    ps: ho pubblicato la foto che mi hai mandato… 🙂

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  20. Curiosità soddisfatta..Grazie!Evidentemente sentivo a distanza le vibrazioni positive che quella macchina da scrivere emanava,mi fà piacere sapere di averne inteso il significato o ciò che può rappresentare per te! 😉

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  21. Bona sera Sor Arthur, posso entrà? La sora Carla m’ha invitato indove se magna ce vengo volentieri. Co ste ricette m’è presa ‘na fame. M’arincresce ma er picci cià li dolori, pe gioveddì lo ricovero je fanno male tette l’ossa. Pe fa un poste er brogghe mio è istesso ‘na lumaca vecchiarella. Grazzie pe la visita ne la mi’ casa. Mo ce provo a commentà speramo bene! ciao

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  22. gnam gnam… 😛
    ma io giungo a questi post culinari sempre in orari di cena?!?! dico io!! 😀
    adesso mi aspetta una triste bistecca di manzo che ho scongelato :-S

    Piuttosto, il pesce spada lo posso sostituire con qualche altro pesce?? 😀

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