*** Libertà!

Libertà. C’è molta confusione intorno a questa semplice parola ed è proprio vero.

E ripercorrendo alcune considerazioni fatte ieri dopo aver sentito qualcuno urlare di voler essere libero di dissentire, perché democrazia è soprattutto questo, mi sono chiesto ancora una volta cosa fosse per me la libertà.

Che parola. Libertà!

Dentro di me la libertà è riposta in un angolino che a prima vista sembrerebbe assai piccolo ma, in effetti, ha tanto spazio attorno a sè.
Se dovessi descrivermi direi di essere nato libero, nel senso che libertà ritengo sia per me l’aria che respiro, l’ossigeno che mi mantiene in vita senza il quale non potrei mai vivere.

          Libertà che sa di anarchia, non al di sopra delle regole, ma frutto di libere scelte non condizionate da qualsivoglia imposizione, libertà di rimanere fedeli a se stessi, per non farsi travolgere da falsi stereotipi. Libertà che è rispetto dell’altrui libertà, libertà che è un modo di concepire la vita, unica e sola, degna per questo d’essere vissuta. Libertà che è vagare per sentieri impervi alla ricerca di creatività da sviscerare, libertà che mi fa essere migliore nel momento in cui volo con la mia fantasia alla ricerca di cose a cui dar vita.

          Libertà di sentirmi non diverso dagli altri, ma con altre inclinazioni, che proprio per questo coltivano la mia anima, che proprio per questo è solo mia. Libero di concepire il giorno come fosse notte, la notte come fosse giorno, di decidere che spazio dedicare alla mia esistenza, poco, grande o magari niente che sia, libero di non sentirmi libero, perché di questa libertà ne ho fatto una ragione d’essere, perché ho deciso di dividerla ma solo per farla diventare ancora più grande, non più una, ma due, dieci, cento, non importa quante, unite alla ricerca di un essere comune, di una condivisione che mi fa sentire ancora più libero.

Libertà!

E per voi?

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24 pensieri su “*** Libertà!

  1. Libertà è una parola che inseguo da sempre..e forse sto raggiungendo
    Sono cresciuta in un ambiente familiare dove il rigore e la disciplina non lasciavano largo spazio ai desideri, sogni, ambizioni. La mia strada era già segnata e così doveva essere , quindi libertà di nulla.
    Mi sono innamorata e ho imparato presto a fare i conti con gelosie e possessività..anche in questo caso libertà zero…
    Sono poi nati i miei due figli e per forza di cose la mia vita è stato, e ancora oggi è, un susseguirsi di impegni, doveri, lavoro, casa ecc..riesco a ritagliare poco spazio per me stessa e una sorta di libertà mi manca. Il poter solo dire “oggi faccio quello che mi pare senza dover rendere conto a nessuno” non esiste..e il solo pensiero mi fa soffocare.

    E’ rimasta la libertà di pensiero..quella sì..difficilmente mi faccio condizionare, e la libertà di sognare, non permetto a nessuno di distruggere i miei desideri.
    Libertà è poter scegliere…per quel che mi riguarda troppo spesso non mi è stato concesso
    Ciao carissimo..buon pranzo!

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  2. Libertà è anche poter scegliere Alessandra, ma non solo secondo me. Prima ancora di qualcosa che ci è stato concesso e quindi che è cresciuto insieme a noi, è un soffio vitale che nasce dentro di noi e che noi dobbiamo avere la forza di tirare fuori, al di là da qualsiasi imposizione. Certo, i condizionamenti familiari, sociali sono determinanti, contribuiscono a quel senso di soffocamento di cui tu parli, ma se ti senti libera nel pensiero e nel sognare, tutto il resto conta poco. Pensa quante rivoluzioni sono iniziate con la libertà di pensiero! 😉

    Poi esiste la libertà per se stessi, di ritagliarsi uno spazio personale dove ritrovarsi, ma qui entriamo nel campo dei doveri che purtroppo o forse per fortuna, a seconda da che angolazione la guardiamo, esistono, rendendoci reali oltre che vitali, perché se fossimo chiusi nel nostro piccolissimo mondo non saremmo più liberi, ma soltanto dei rinunciatari.

    Insomma, è la vita.

    Ciao, buona serata. 🙂

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  3. Io penso alla libertà interiore. Penso al Prigione che si risveglia, una meravigliosa statua di Michelangelo che si trova all’Accademia di Firenze: per me la libertà è quello spazio che lentamente conquistiamo imparando a riconoscere ciò che ci condiziona e ci imprigiona, e sta dentro di noi. Le prigioni più strette sono quelle che non vediamo e che ci abitano. Il Prigione esce dalla pietra, la nostra individualità esce lentamente e con fatica dai condizionamenti, e perlomeno vedendoli in parte, può cominciare a scegliere con consapevolezza se accoglierli o provare a modificarli. Ecco, la libertà è per me quello spazio di scelta consapevole, quello spazio di movimento che ho conquistato.

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  4. Il concetto in cui mi riconosco di più è la libertà di essere fedeli a se stessi, senza doversi adeguare a quello che gli altri pensano che tu sia, a cosa hanno cercato di insegnarti che sei, a cosa il mondo ti ripete che dovresti essere o che dovresti pensare. Sarà perchè sono una che non sopporta essere incasellata in uno stereotipo, la mia idea della gabbia è proprio quella: la gabbia in cui ti infilano quando pensano di sapere chi sei.
    Voglio essere libera di essere me.

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  5. Anch’io come Alessandra sono cresciuta in un ambito famigliare dove mio padre, buon uomo per carità, decideva sempre per tutti, soprattutto per noi figlie femmine. Uomo di altri tempi, non concepiva che le ragazze potessero prendere ogni tanto una decisione. Per esempio, per quanto mi riguarda, mi costrinse a fare una scuola che io non volevo fare e quando dopo il primo anno mi feci bocciare di proposito, sperando che lui capisse che quella scuola non faceva per me, lui mi fece ripetere l’anno e così dovetti arrendermi. Ecco per me libertà è questo, poter decidere della propria vita, non essere costretti a fare cose che non senti, solo per far contenti gli altri. Questo non vuol dire che io non faccia cose che non mi vanno solo perché non mi vanno, anzi nella mia vita ne ho fatte così tante di cose per far piacere agli altri ….. ma devo essere io a deciderlo e non perché imposto da altri!
    Ecco questo per me vuol dire libertà!

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  6. @ Sguardiepercorsi: molto bella la metafora del Prigione di Michelangelo, tra l’altro un gruppo di statue fantastiche.

    Sì, la libertà interiore è la forza che ci rende unici e al tempo stesso in comunione con gli altri, perché parte principalmente dal presupposto che libertà è soprattutto rispetto dell’altrui libertà. E’ un percorso pieno di ostacoli, non sempre riusciamo a vedere i condizionamenti esterni come delle imposizioni, ma piuttosto come la normale conseguenza di ciò che ci viene “proposto”, quindi anche la consapevolezza non è libera di scegliere se accoglierli, se modificarli, se non addirittura rifiutarli.

    Quindi, come giustamente dici, libertà è consapevolezza. 🙂

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  7. @ Cinciamogia: direi che essere fedeli a se stessi è la cosa più importante, che poi vuol dire lasciare che gli altri ci accettino per come siamo, senza maschera o compiacimento.

    Giustissimo. 🙂

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  8. @ blogandrealiberati: la libertà è sempre un percorso responsabile, soprattutto se facciamo in modo che la nostra libertà non pregiudichi la libertà degli altri. Principalmente! 😉

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  9. Beh, un tempo, cara Marta, era un classico la situazione in cui ti sei trovata tu e Alessandra, le donne con la scusa di proteggerle si soffocavano con divieti e quant’altro.

    C’è da dire però che un tempo anche la concezione di ciò che era lecito o proibito era costruito ad uso e misura degli uomini, mi viene in mente il delitto d’onore, un esempio estremo che comunque spiega tante cose. Ma anche oggi non siamo da meno. Ho un amico che è gelosissimo della moglie, al punto da non lasciarla andare da sola o con delle amiche neanche in vacanza, però lui le sue avventure se le prende più che volentieri.
    Insomma, libertà è senz’altro una conquista, per voi donne in modo particolare, ma è anche una concezione interiore con la quale prendere confidenza, riconoscerla per poi liberarla, appunto.

    Ciao Marta, buona giornata. 🙂

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  10. Silvia

    “Libertà di sentirmi non diverso dagli altri, ma con altre inclinazioni…” bella questa frase che mi trova concorde in tutto e per tutto. Ma anche la libertà di essere donna considerata alla stregua degli uomini, soprattutto sul lavoro e non una bella statuina da mirare. 😉

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  11. Bohhh volevo leggere tutte le idee di libertà altrui su questo post, ma…. mi sono arenata dopo qualche riga.
    Ecco cos’è la libertà, negata. Perché hai un lavoro da finire e puoi dedicare pochi minuti al tuo diletto ed in questo caso alla risposta personalissima.
    Libertà… questa sconosciuta 🙂
    Se guardo attentamente son liberissima di fare quel che voglio, un lavoro creativo, clienti alla fin fine accettabili… vita serenissima, svaghi e agi che in questo brutto periodo non è mica cosa da poco.
    Ma la mia libertà finisce, purtroppo quando inizia la tua…. diceva qualcuno che lottò per la propria e per tutto il suo mondo… e così ci si ritrova ad essere davvero liberi solo su un tappeto di fantasia o dentro uno specchio di voli digitati… perché se è vero che si è liberi di far tutto… come la mettiamo poi con le conseguenze che appunto sta libertà avrà in ogni caso?

    E qui torniamo al mio tappeto di fantasia, una sorta di mantello fatato, dentro cui svanire e poter fare TUTTO quel che si vuole…. se il magico Harry (Potter ndr) vi da la ricetta… son felice, io l’ho costruito da me… e si chiama appunto “Altrove”, dove la libertà la fa da padrona assoluta. Ma anche qui… mi fermo e dico… se nel mio Altrove esiste un re indiscusso… io per forza di cose son sua suddita… libera di esserlo o andarmene, ma pur sempre suddita perché lui resta monarca assoluto… indi… finisce che non so bene cosa sia la Libertà e forse forse… manco la voglio in toto.

    Ecco… la mia libertà finisce qui, al cliente… devo anche dar conto e ragione… perché … forse non ci rendiamo conto…. ma anche lui è libero di cambiare….. n’est pas?

    Ciao Artù… wow anche qui c’è un Re :))

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  12. @ Altrove76: vedo che l’ironia, che ritengo sia sinonimo d’intelligenza, non ti abbandona mai, e la cosa rende ancora più piacevole leggerti. 😉

    Allora, da dove incomincio?

    Beh, faccio anch’io un lavoro creativo e in questo senso mi ritengo un gran fortunato, perché creatività e libertà vanno di pari passo, guai se non fosse così, anche nel caso ci fossero dei paletti o dei condizionamenti, anzi, meglio così.

    Personalmente amo le sfide, per cui, ben vengano.

    E poi… che importa dove è riposta questa benedetta libertà, ci si ritrova a essere liberi solo su un tappeto di fantasia? Ancora meglio, la fantasia si nutre di realtà e la realtà ha bisogno della fantasia per non soccombere, dove è il problema? 🙂

    La mia libertà non finisce dove incomincia quella dell’altro, solo perché la mia libertà è rispetto della libertà altrui, e non può essere diversamente se ci pensi, visto che siamo esseri che viviamo uno accanto all’altro, altrimenti saremmo solo liberi di sopraffare in nome di una identità derelitta che si autocondanna alla solitudine e in questo senso la storia è piena di esemplari nefandezze.

    Re o suddito? Magari entrambi, purché sia libero di scegliere cosa essere.

    Artù… è tanto che non mi sentivo chiamare così, senz’altro Re nel mio mondo, costruito tassello su tassello, dove ogni virgola e punto e virgola trova un motivo per esistere, senza la pretesa di avere sotto di me uno stuolo di sudditi, ma solo dei piacevoli compagni di viaggio, vuoi mettere la soddisfazione?

    Ciao! 🙂

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  13. Oh mannaggia Marta, vuoi mettere che è la stessa?

    La verità purtroppo è un’altra, ci sono e ci saranno sempre gli uomini gelosi che considerano la donna una loro esclusiva proprietà, ma è anche una questione di insicurezza e qui potremmo aprire un capitolo che non finisce mai.

    Ciao, pronta la cena? Per le ore 20.00 con un paio di bottiglie di Müller Thurgau del 2010, può andar bene? 🙂

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  14. Non c’è nulla cha sia meno libera della libertà, la propria libertà inizia e giustamente finisce nell’incontrare o nello scontrasi con l’altrui libertà, quindi di per se è molto limitata, sembrerebbe un controsenso con la parola stessa, siamo come miliardi di isole in mezzo ad uno sconfinato oceano, costrette in qualche modo ad interagire e a restare vicine vicine, a guardarsi, a studiarsi e quasi mai a comprendersi, per bene che va l’unica forma di vera libertà che ci è concessa sta nello spazio della propria piccola insignificante isola, questa consapevolezza ci condanna all’eterna insoddisfazione.
    Ciaooo neh!

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  15. @ Alan: beh, esiste anche la libertà di scegliere se essere liberi oppure no e avviene nel momento in cui la nostra libertà finisce nell’incontrare la libertà altrui. Anche questa sembrerebbe un controsenso, ma se scelgo di farlo non posso che essere libero.

    O no? 🙂

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  16. Ho letto e riletto la tua ultima risposta, che è senz’altro condivisibile, ma, ma, ma, il tarlo TARLA e qualcosa in fondo in fondo mi stride ed esattamente la dove affermi “ma se scelgo di farlo non posso che essere libero”, così uno dei due neuroni (quello che non si fa mai i fatti suoi, ahahah) mi ha suggerito che la realizzazione di quanto affermi non è quasi mai realizzabile o per lo meno non solo, da un unico gesto della propria volontà, perchè tutto dipende non solo da se stessi ma essenzialmente da chi e, dalle circostanze che ti circondano, quindi, credo che si possa essere liberi unicamente la dove e quando questa bellissima condizione ci viene concessa, quindi di per se credo si possa tranquillamente affermare che il termine libertà è assolutamente relativo, quasi a diventare un vero e proprio controsenso.
    Ciaooo neh! alla prox.

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  17. Mannaggia Alan, ti aspettavo ed ero sicuro che avresti detto qualcosa a quelle mie parole. Evvabè, diciamo che abbiamo ragione un po’ e un po’ entrambi, tieni comunque conto del fatto che come ho già detto, secondo me libertà è un modo di essere, qualcosa che nasce, vive e si evolve dentro ognuno di noi e magari in qualcuno di più. Pensa i grandi condottieri, cosa li guidava nella ricerva di nuove avventure se non quel senso di libertà che avevano dentro di loro?

    Ogni libera scelta è sinonimo di libertà, libera scelta intesa come qualcosa che si fa indipendentemente dai condizionamenti esterni. Potrei decidere di mangiare i capperi che non mi piacciono, solo per fare piacere a qualcuno, non credi? 🙂

    Così, giusto per dire, ma il tuo discorso non fa una piega.

    Ciao a te e buona serata. 🙂

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