Tango!

© Fabian Perez
© Fabian Perez

Aspettando che il Bandoneón si decida per riprendere a suonare, nel chiacchierio sommesso della sala ci si vede quasi per caso. Uno scambio veloce di sguardi, un leggero cenno del capo, poi, avvicinandosi con dei passi lenti al ritmo di una musica che suona nella mente, due corpi che s’incontrano senza conoscerne i contorni, e senza per questo chiedersi perché.

Una mano stretta nell’altra, ancora un attimo mentre gli occhi negli occhi si abbandonano; e già si sentono le prime note che, come a prendere fiato, delicatamente sgorgano in una lenta armonia nata per avvolgere la mente, l’anima, o forse soltanto l’inizio di un altro abbandono.

E in quell’inizio, un leggero dondolio del corpo che lascia una nota dopo l’altra entrare dentro. Il braccio che la cinge su per le spalle, l’abbraccio, l’unione di due corpi che prima si cercano, poi si sentono e poi ancora si riconoscono; la sensazione di una perfetta simbiosi che non ha bisogno di un motivo per esistere.

Incomincia passo dopo passo, il capo chino da un lato, gli occhi socchiusi e il respiro trattenuto a stento, e nel mentre, armonia di giravolte, volteggi di gambe che nell’aria disegnano sensuale melodia.

Tango!

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38 pensieri su “Tango!

  1. Chi mio conosce sa di questo mio amore per il tango argentino che, ormai da circa un anno e mezzo “cerco” di ballare. Spero mi scuserete se ci ritorno. 🙂

    E’ un ballo difficile perché si sente prima con il corpo e che con il corpo poi si balla, uniti seguendo la melodia che, credetemi, a volte è bellissima.

    Prima ho voluto descriverlo con le parole ma come tutte le sensazioni che si vivono, è stato difficile farlo. Il tango è un’emozione fantastica e se si riesce a viverla in due, irripetibile.

    Come immagine per il mio post, ho utilizzato un quadro di Fabian Perez, uno straordinario pittore argentino di cui ho già parlato nella mia rubrica del “Tempo libero”

    Evvabè, vi lascio con un pezzo storico di Astor Piazzolla, Libertango, abbastanza inedito, suonato con dei violini e… mi raccomando, andate a lezione di Tango Argentino, sono sicuro che mi ringrazierete per questo.

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  2. Mio Dio, purtroppo sono negata per questo genere di ballo e per il ballo in genere (tranne da giovanissima che in discoteca mi scatenavo, ma ci andavo talmente poco, che facevo un po’ schifo pure li 😀😀). Mio marito, pur essendo stato un musicista (ora suona solo per hobby) ha sempre odiato ballare, non saprei proprio con chi potrei andare ad imparare questo ballo che, fra l’altro, tanto facile non è!
    Ciao 😊
    Marta

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  3. Ho un ricordo molto bello riguardo il ballo.
    Devo fare un passo indietro e tornare alla mia infanzia. Mio nonno adorava il ballo liscio e trascorreva parecchie serate nelle balere della riviera romagnola. E’ stato proprio lui ad insegnarmi a ballare e lo faceva con gran entusiasmo che ricambiavo con immensa gratitudine.
    Ho ballato sino a quattordici anni e, parole sue, ero diventata davvero brava.

    Il tango è un ballo molto sensuale, elegante, passionale. In quell’abbraccio è quasi di rigore un certo feeling di coppia. L’uomo chiede con un linguaggio puramente corporeo alla propria ballerina di spostarsi e lei lo segue ..sulle note di libertango si scivola in una dimensione quasi surreale, fatta di gesti, sguardi e passi…
    Dolce serata :)) magari danzando….

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  4. Cara Marta, sai quante donne sole vanno a fare dei corsi di tango? Tante, anche perché gli uomini a quanto sembra nel ballo sono dei veri rinunciatari. La mia ottica di fiducia, una gran bella donna tra l’altro, va a ballare da sola e il marito rimane a casa con i figli. Questa sì che è rivoluzione. Peccato che siamo lontani, altrimenti venivo a prenderti e ti facevo da cavaliere.

    Il tango, è vero, è un ballo difficile, bisogna soltanto capirne l’essenza e poi i resto vien da sé.

    Ciao. 🙂

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  5. @ Alessandra: ma come sarebbe a dire che hai smesso a quattordici anni? E poi? Io ho sempre ballato, discoteca, latino americano, ma anche liscio, quest’ultimo improvvisando un po’. Ho sempre amato il ballo e ho sempre trovato compagne che amavano ballare, quindi raramente sono rimasto seduto a guardare. Il tango l’ho scoperto quasi per caso, sono sempre stato un fan accanito di Astor Piazzolla e del suo bandoneon. I primi due corsi li ho fatti di Tango Salon, quello staccato per intenderci, poi ho frequentato il corso di Tango Milonguero, dove l’abbraccio è tutto, dove il corpo guida il corpo e praticamente ho dovuto iniziare d’accapo, visto che l’approccio alla dama era completamente diverso.

    Imbarazzante e difficile all’inizio, come ha giustamente detto, deve esserci un certo feeling di coppia, ma se la donna si abbandona e si “fida” dell’uomo, così come può separare, l’abbraccio unisce, per diventare una persona unica.
    Bellissimo!

    Hai visto il video che ho messo A Evaristo Carriego con Marcela Duran & Carlos Gavito?

    Ecco, voglio imparare a ballare così. E visto che eri brava a ballare… permetti questo ballo? 🙂

    Dolce notte! 😉

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  6. @ Patrizia: pestoni? Non è mica detto, perché i piedi dell’uomo non sono in asse con quelli della donna, per cui…

    Proviamo? 🙂

    L’avevo già messo forse anche con te, ma è troppo bello, per cui… 🙂

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  7. Ho smesso alla soglia dell’adolescenza perchè non ho mai trovato un partner che condividesse con me la passione del ballo.
    A quell’età si andava in discoteca e il liscio era decisamente da evitare.
    Il video lo ascolto questa sera..ora non ho l’audio!!

    Oggi si pranza da Rana?…
    UN SORRISO PER TE!

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  8. @ Alessandra: allora avevo capito male, hai smesso di ballare il liscio perché hai incominciato ad andare in discoteca, giustamente aggiungo. 🙂

    No, oggi niente Rana, ma sempre e comunque un sorriso per te.

    Ciao e buon pomeriggio. 🙂

    ps: Gotan Project è un gruppo musicale che suona Tango elettronico e alcuni pezzi sono davvero molto belli. Ma se vuoi sognare, guarda il primo video che ho postato, quello A Evaristo Carriego, loro, i due ballerini, sono due maestri di tango famosi in Argentina e ballano divinamente.

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  9. Se avessi la certezza di non ritrovarmi in mezzo a dei “burini”che vogliono convincermi che certi rigonfiamenti di muscoli sono,diciamo,del tutto naturali,senz’altro mi iscriverei ad un corso di tango,ma è meglio evitare certe cose qui!Oppure andare già con un partner che conosci e con il quale puoi confrontarti.Beh(non ridete)questo è il vero motivo per cui non mi sono mai iscritta ad un corso del genere.Per me il ballo è sempre stato quasi come una droga benefica e in passato,quando frequentavo le discoteche,ero sempre quella più felice della serata trascorsa,quindi proverei certamente attrazione per una sala dove, in più,il ballo diventa cultura ,ma risulterei impacciata e rigida in un ambiente che non conosco….Arthur!Vviè quaggiù!!! 🙂

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  10. ehm…dicevo..riguardo la musica del video inserito nella risposta al mio commento..
    ecco..per me è impossibile seguirla con qualsiasi passo…comincio a pensare che sono parecchio arrugginita ^_*
    Notte!

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  11. Ma no,Alessandra!Basta avere a che fare con un ballerino elegante e compassato com’è il nostro Arthur..magari averne da queste parti!Non che manchino,ben inteso,ma sono tutti presi dai loro affari e dalle loro famiglie e la Lei sarebbe solo un ..terzo incomodo!

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  12. Ma no dai Alessandra, è solo questione di entrarci dentro alla musica, e poi tutto viene da sé. Certo, come dice Carlotta, è importante il cavaliere, direi di più, l’intesa che si crea tra loro due, quel feeling di cui parlavi tu, e poi la musica del tango, alcune, sono bellissime, appena le senti ti muovi da solo in un’armonia fatta solamente per due: la donna e l’uomo.

    Wow! 🙂

    ari_’notte.

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  13. Grazie Carlotta per la fiducia, so che sei una ballerina e spero di riuscire a trovare prima o poi l’occasione per provare a farti volteggiare. Comunque, al corso che faccio ci sono tante donne ed alcune anche molto belle, ma nessuno degli uomini ci prova, almeno lì e da quel che mi risulta. Sarebbe impossibile, siamo così concentrati nel ballo che il resto passa in seconda linea.

    Evvabè… ARRIVO!!! 🙂

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  14. Anni fa ho avuto il grandissimo onore di assistere a questo spettacolo… un gruppo di tangheri (si dice così…?) forse eran tutti professionisti…. ballavano e… i due super fenomeni musicali li accompagnavano… non so bene spiegare cosa ho visto… era un fluire di movenze e intrecci di gambe bellissimo… mi ricordo di una ragazza che ballava con un tipo anziano… lei aveva un vestito nero a pois rossi… e si arrampicava alle gambe di lui… mamma mia…davvero molto sensuale.

    Bello tu…*

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  15. @ Altrove: nel corso che faccio io c’è un signore che è appena tornato dall’Argentina, dove è stato per fare uno stage di tango e raccontava che c’era un signore anziano che appena arrivava tutte le ragazze volevano ballare con lui. Era bravo, ma non era solo quello il motivo. Nel tango “l’abbraccio” tra l’uomo e la donna è fondamentale, praticamente è tutto e a quanto sembra quel signore aveva un abbraccio così coinvolgente che era impossibile resistergli.

    Sì, il tango è molto sensuale, ma è anche l’unione di due corpi che con la musica cercano l’espressione migliore.
    Molto bello il video che hai postato. Grazie!

    Bello io…? 😳 ( 🙂 )

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  16. Laura

    Ti scrivo la stessa cosa che ti ho scritto l’altra volta, per ballare come quei due ballerini del video, quanti anni ci vogliono?

    No, non fa per me, sono troppo pigra e poi mio marito non ama ballare. 🙂

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  17. @ Cinciamogia: fai di tutto per convincerlo, vedrai che non se ne pentirà. E’ un ballo bellissimo e poi la coppia nel tango è un tutt’uno, una simbiosi di corpo e di anina, il massimo, credimi. 🙂

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  18. Il Tango.
    Una serie di gesti, di movenze, di pensieri, di desideri, di sentimenti che regalano il senso ed il gusto dell’effimero, sensazioni legate ad un veloce scandire del tempo, passi e gesti lascivi e ripetitivi, capaci di perderti in un vortice di note sapientemente scandite, note ruffiane, note capaci poi di lasciarti il vuoto del silenzio quando il tempo suo è finito.
    AF50

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  19. @Arthur
    Critico? ma noooo daiiii, anzi, il mio (almeno nelle intenzioni) è senza ombra di dubbio un elogio, ho solo cercato di estrarne le componenti essenziali che secondo me lo caratterizzano e lo rendono diverso dagli altri balli, ultima e non ultima la possibilità di cucire su se stessi il ritmo e la cadenza dei passi, fino a rendere la coppia complice di una particolare ed intima comune esperienza, a differenza degli altri balli fatti di regole ben precise, in questo tipo di ballo conta il senso di coppia e la capacità di trovarvi intesa ed appunto complicità.
    Ciaooo neh!

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  20. @ Alan: mi eri sembrato critico per via dei “gesti lascivi” e “gusto dell’effimero”, letto con più di un sorriso però e soprattutto velocemente, scusami quindi, probabilmente non avevo colto la sintesi del tuo discorso. Però rileggendo hai ragione, in tutto, nelle movenze soprattutto c’è questo senso della coppia, l’intesa che è complicità, che poi è quello che mi piace più di ogni cosa in questo ballo, perché riesci ad averla anche con chi non conosci o vedi per la prima volta. La donna deve lasciarsi andare, è fondamentale e così avviene il miracolo, complice anche la musica, meravigliosa.

    Ciao! :-.)

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  21. uuuhhhmmm, 😦 , per gesti lascivi intendevo rifarmi alla versione latina ossia nel senso di “scherzoso, arrogante, voluttuoso” ma in fondo anche un po’ “Licenzioso e lussurioso” ovviamente nel senso buono del termine, 🙂 🙂 , mentre per gusto dell’effimero, intendevo riferirmi a ciò che ha brevissima durata, così, giusto il tempo di una milonga, 🙂 🙂
    Cioaooo neh! alla prox.

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  22. Maddai Alan, cos’è quella faccina dispiaciuta? ho capito, dopo leggendoti attentamente cosa intendevi e in un certo senso avevi ragione, quindi, sorridi, ma sorridi lo stesso anche se non fossi stato d’accordo. 🙂

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  23. Helen

    Sono nuova su wordpress….passavo da quì è ho letto cose meravigliose sul tango, lo adoro ma non lo pratico da diversi anni, anche se talvolta sono tentata a farlo..
    Ti lascio un saluto e un sorriso.

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  24. Wow Helen, a quanto pare abbiamo una passione in comune, come mai non lo balli più? Io l’adoro e proprio settimana prossima inizia il nuovo corso e non vedo l’ora d’iniziarlo.
    Ciao, benvenuta, un sorriso e un saluto anche per te. 🙂

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  25. Helen

    ..non c’è una ragione precisa,è che tutto passa e ci si appassiona anche d’altro.
    Anche da noi vedo tanti volantini che invitano a nuovi corsi missà missà che mi butto in pistaaa!!
    😉

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