“Ciao, ma tu sei per caso… “

Forse è il rumore del mare che aiuta certi pensieri, o forse è il buio della sera seduto sulla spiaggia ad ascoltare il mare con gli occhi fissi nel cielo, chissà, per un attimo e non solo, mi lascio cullare dai ricordi.

E magari sono ricordi di cose che non sono mai accadute, rimaste lì in un angolino ad aspettare l’occasione buona, mai arrivata, di quando si guardava la vita con gli occhi di chi vuole scoprirla, ma senza chiedersi tanti perché.

E così penso a quelle mani che si sfiorano senza neanche volerlo, oppure sì, che forse abbiamo dimenticato come; e così penso agli sguardi che s’incrociano per poi arrossire anche soltanto per un attimo, che abbiamo forse dimenticato come; pensieri che sono quindi come ricordi che, proprio perché fanno parte di noi, vogliamo custodire gelosamente o forse abbiamo dimenticato come.

Ricordo che quand’ero al primo anno di liceo, di fronte alla casa dei miei nonni abitava una ragazza che ogni tanto vedevo affacciata alla finestra. Avrà avuto 13, 14 anni, più o meno la mia età. Era carina, molto carina devo dire, s’affacciava e guardava la gente che passava.

M’incuriosiva e poi, vabbè, a quell’età si è sempre alla ricerca della conquista.

Un giorno i nostri sguardi si sono incrociati e da allora, ogni volta che andavo dai miei nonni m’affacciavo per vedere se c’era e, casualmente,  anche lei s’affacciava.

Una mattina, mentre tornavo a casa dalla scuola, l’incontro per strada, mi sorride e così mi fermo.

“Ciao, ma tu sei per caso… “ le dico.

Sì, sono io per caso… “ sorride e allo stesso tempo arrossisce.

Eravamo entrambi imbarazzatissimi, anche perché c’eravamo sempre solo guardati fino ad allora e quindi, era inevitabile che non sapessimo cosa dire.

Aveva un sorriso tenerissimo, e quando lo faceva, chiudeva un po’ gli occhi, diventavano come due fessurine che, ricordo, luccicavano come dardi infuocati; mannaggia che emozione, un’emozione che tuttora, sebbene sia passato tanto tempo, ricordo come se fosse ieri.

Da allora, ci siamo incontrati ancora due o tre volte, mani nella mano camminavamo raccontandoci tutto quello che ci passava per la mente. La scuola stava per finire e alla fine del mese sarei partivo per andare a vivere in Sardegna.

L’ho salutata dalla finestra, lei non capendo cosa volessi dire, è scesa in strada.

L’ho raggiunta, le ho raccontato la novità e, dopo un attimo di silenzio, ci siamo salutati con un bacio, un tenero e casto bacio sulla guancia.

L’immagine di un volto, il suono di una voce, parole mai scritte ma soltanto bisbigliate tra un rossore e l’altro, una storia forse da raccontare, pensiero di una fine che non c’è mai stata, un pensiero che ho custodito nella tenerezza di un ricordo.

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65 pensieri su ““Ciao, ma tu sei per caso… “

  1. E voi, avete forse dimenticato quelle mani che si sfiorano senza neanche volerlo, o quegli agli sguardi che s’incrociano per poi arrossire anche soltanto per un attimo?

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  2. liberadidire79

    no, non si possono dimenticare quelle emozioni, quelle emozioni pure e sconosciute che ancora oggi al sol pensiero ti fanno venire i brividi….

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  3. Silvia

    E come potrei dimenticarle certe emozioni. A quell’età ero molto timida e bastava pochissimo per farmi arrossire, figurati uno sguardo.
    bello, bello, bello. 🙂

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  4. Quanto sei tenerone 🙂
    Non te lo dico se le ricordo, però dicendo che alcune vorrei dimenticarle, praticamente è come se te lo dicessi…. evabbè sono contorta che ci vuoi fare….

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  5. @ liberadidire79: hai ragione, vengono i brividi al solo pensiero, più che altro vorrei a volte provare la tenerezza delle cose semplici, come quando si conosceva poco delle amarezze della vita. E comunque sia, l’importante è viverle le emozioni, sempre, a qualsiasi età, 20, 40, 60, 80 e chissà, magari anche oltre, che dici? 🙂

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  6. Grazie Luna, ma la tenerezza sta nel racconto e in quello che eravamo a quella età. Oggi i ragazzi sono più spigliati e forse più disincantati, ma credo che provino anche loro l’emozione delle prime volte, che dici?

    Un bacio e ‘notte, vista l’ora. 🙂

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  7. Come dire Patrizia che non vuoi ricordare per paura di emozionarti troppo, mannaggia. E poi il tenerone sarei io ari_mannagia.

    Sai cosa penso, che l’importante è non dimenticare, potrebbe aiutarci a ripercorrerle quelle emozioni, in maniera diversa senz’altro, ma sempre emozioni sono. 🙂

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  8. Ciao Pier, ti ho letto da Afinebinario e poi sono venuto a curiosare da te. Molto belle le tue poesie, complimenti. Sì, è tenero questo racconto ed è vero perché fa parte della vita di ognuno di noi ed è questa la cosa più bella, senza alcuna distinzione.

    Poi vengo da te a fare un giro, promesso, grazie e benvenuto. 🙂

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  9. No Arthur , non voglio ricordare per non soffrire, è diversa la cosa…. certo sono emozioni ugualmente ma che da piacevoli poi purtroppo sono diventati ricordi che riportano a momenti, ma soprattutto a persone, che alla fine si sono solamente presi gioco di te e ti hanno fatto del male.
    Quindi, meglio non ricordare quei momenti che sono stati piacevoli allora, ma poi…..
    Eddaiiii mi fai ingarbugliare nelle mie stesse parole ahahha

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  10. Sì tenerona, avevo capito cosa intendessi dire, ma avevo girato un po’ la frittata, così ti riportavo nel mio “cammino”.

    Questa volta il tremendo come vedo sono stato io. 🙂

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  11. Certe frittata è meglio non rigirarle con me, poi mordo ahahahaha
    Però nel tuo cammino io ci sono spesso, ne ho parecchi di ricordi ai quali sono legatissima e che non potrò e soprattutto vorrò dimenticare 🙂

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  12. Oh mannaggia, morbidone? Guarda che la pancetta non c’è più, questa estate dieta ferrea, insalate e pesce e… evvabè, ho messo su un chiletto, ma giurin giuretto, la pancetta non c’è più 😆

    Ah, ho capito adesso, l’hai detto solo per fare la rima. 🙂

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  13. Solo pelo di cachemire comunque, hihihihihiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. 🙂

    ps: come mai Ventolino ti fa vedere delle cose che non fa vedere ammia? 🙂
    Il nastro, manca il nastro, mannaggia.

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  14. …stavo per andare a nanna…
    e siccome mi sento tirata in causa 🙂
    t’ho mandato il nastro di Wanda….così stai bonino bonino e dormi sereno!
    Poi ho letto il tuo “ricordo” e mi son sciolta.
    Pare che in questo giorni i ricordi siano languidamente appigliati al’anima!
    Sara, che mi ha chiamata chiedendomi di affacciarmi alla finestra per sentire quel profumo di campo che il vento porta …la camera ne è intrisa.
    Bello sai…bello da farmi ricordare tante cose…
    Quelle cose se ne stanno lì, e non aspettano altro che affacciarsi con una scusa banale,
    la mia vita è fatta così…Oggi mio genero mi ha chiesto se ho mai visto Milano…e un’altra cosa intrisa di tutto si affaccia alla mente…
    poi all’ora di cena una telefonata da Milano… una voce rotta dal dolore …
    La vita è questa….bellissimi ricordi , e tremendi momenti di dolore.
    Si prende atto…certo che si prende atto e si va avanti.
    Arriverà l’inverno…e arriveranno altre cose…ma quelle passate, importanti, restano.

    Io le tengo ma chissà se alla fine le lascerò andare….

    Ritorno …la Wanda ritorna…sempre.

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  15. Mi spiace Ivana se è successo qualcosa di brutto, poi magari ne parliamo. Sì, anche i ricordi aiutano ad andare avanti, sai cosa mi ha detto questa estate una signora che fa Yoga? Se c’è qualcosa che t’inquieta o che ti fa star male, tu fermati un attimo e pensala intensamente, poi piano piano lasciala andare, sempre con il pensiero, come se non ti appartenesse, fino a che non la vedi e non la senti più.

    Bisogna soltanto provare.

    Ciao, ho visto Wanda, mannaggia. 🙂

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  16. Ma perchè siamo così timidi da adolescenti?E’ mai possibile che tutti noi abbiamo una storia di amore mancato?A me è capitato che un mio amico di infanzia che abitava nel mio palazzo dove ho abitato fino allo scorso anno,lui sposato ed io sposata da tempo,mi dicesse un giorno:”Sai,da ragazzino avevo tanta voglia di fidanzarmi con te ma non ho mai avuto il coraggio di farmi avanti..”Chissà se le nostre vite avrebbero preso una direzione più “felice” se tutti noi avessimo avuto meno remore,o se tutto era già deciso in quel bivio che abbiamo imboccato..Chissà!

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  17. Stupendi e teneri ricordi questi tuoi che fanno bene al cuore anche dopo decenni.
    Magari se avessimo avuto più coraggio e fossimo stati meno timidi e imbarazzati…
    Ma doveva andare così 🙂
    Che sia una bella giornata, con un sorriso

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  18. Sei, sarai sempre il benvenuto! Come dice afinebinario un caffè lo prendiamo volentieri. 😄
    Grazie, anche i tuoi racconti e il blog sono molto belli. Bravo!
    Pier

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  19. E’ un post molto tenero..con un’immagine che toglie il fiato..stupenda!
    Ho ricordi molto belli che riguardano i tempi oramai lontani.
    Spesso li vado a cercare per ritrovare quei profumi, quelle emozioni, quelle sensazioni che li hanno resi importanti, indimenticabili.
    Un sorriso nasce spontaneo mente mi cullo in un passato sempre presente nella mia mente e nel mio cuore.
    E’ molto bello leggerti sai…le tue parole sono carezze
    Mannaggia mi fai sognare!! :))
    Un bacione

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  20. liberadidire79

    E’ vero, quella tenerezza della “prima volta” si perde con il tempo e con le esperienze.
    E concordo con te, le emozioni vanno sempre vissute, bisogna sempre cercare di lasciare uno spazio libero sul nostro cuore per permettergli di vivere e respirare…..e farci emozionare…a tutte le età! 🙂

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  21. Cara Carlotta, credo sia un bene l’essere timidi da adolescenti, significa che non si conoscono ancora le malizie della vita. Per il resto, beh, sai che non mi sono mai domandato se la mia vita sarebbe stata più felice con una donna anziché con un altra? Non sarebbe cambiato molto immagino, visto che siamo ancora noi gli artefici del nostro destino.

    E con questa massima eterna… quando mi mandi una ricetta nuova? Si batte la fiacca qui, mannaggia. 🙂

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  22. Non credo c’entri il coraggio Ondina, ma piuttosto i casi della vita. Comunque sia è importante non dimenticarsi di certi ricordi, chissà, magari si riesce ad arrossire anche oggi, chissà. 🙂

    Una buona giornata anche a te, sempre e comunque con un sorriso. 🙂

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  23. Alessandra, mannaggia, guarda che io poi mi monto la testa, come dicono certe male lingue. Grazie comunque a volte non conta come si scrivano certe cose, ma lo spirito che ci mette chi le legge e la magia è fatta.

    Un bacione anche a te. 🙂

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  24. @ Liberadidire: sarebbe bello non perdere la naturalezza dell’adolescenza, come dire che rimanere un po’ bambini dentro aiuta a emozionarsi sempre, a qualsiasi età, infatti io dico sempre che anche a 80 anni vorrò innamorarmi, perché la vita val la pena di viverla fino in fondo. Con cosa se non con le emozioni? 🙂

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  25. prendinota

    Io ho un difetto… non riesco a ricordare “solo” con la mente, ma con ogni parte del mio corpo, con ogni parte di me…!!! E sono lampi di emozioni ancora vive, sorrisi di occhi, labbra e cuore… marchiati a fuoco nel libro della vita.

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  26. Hai ragione Arthur,e non solo sulla risposta al mio commento,ma anche sul fatto che si batte la fiacca accidenti!Sai,siamo un pò malinconici dopo un’estate persa,è come un amore perso di cui prima..ma quello che non ho perso è la voglia di preparare qualcosa di nuovo in cucina e,se non altro,quello si che dipende solo da me!Ne parliamo di persona appena possibile e ti garantisco che questo piatto è alla portata di tutti,anche quelli che non sanno rompere un uovo nel piatto(perchè và bene anche rotto male..IH IH IH…)A presto!

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  27. @ Prendinota: beh, più che difetto è una virtù la tua, tienila da conto e fa sì che non si perda con il passare degli anni. In effetti lo scopo di questo mio post è proprio questo, capire, ognuno di noi, se nel frattempo, crescendo, abbiamo dimenticato certe tenerezze che, senz’altro sono diverse rispetto all’adolescenza, ma non per questo intense.

    Ciao e un saluto alla mia bella Sicilia. 🙂

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  28. Cara Carlotta, va bene anche una di quelle buonissime ricette che mi hai raccontato questa estate, quelle della festa che hai fatto per intenderci. E comunque ci sentiamo, così concordiamo, tra una acquolina in bocca e l’altra. 🙂

    ‘notte!

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  29. Vi do’ una splendida notizia:
    mia mamma ricoverata da un anno in casa di riposo per mal d’ Alzheimer ha fatto innamorare un suo coetaneo novantenne assolutamente sano..
    Lui la guarda rapito..
    mentre lei lo segue con gli occhi e le dice: cosa mi hai fatto per piacermi cosi’ tanto?”
    Emilio le tiene sempre la mano, l’ accarezza e insieme guardano la tv..
    Sembrano due scolaretti innamoratisi sui banchi di scuola…
    Sono contenta per la mia mamma…

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  30. rosy

    Emoziante l’espressione del ritratto,bellissimo e molto dolce …
    Ehmm, mi hai fatto ritornare indietro col tempo,teneri ricordi..e piccole peripezie ! Allora internet non esisteva e gli sms erano i foglietti che ci si scambiava di nascosto :)) Un’estate in vacanza al mare, avevamo conosciuto due ragazzi e per non dare nell’occhio ai nostri genitori avevamo deciso di incontrarci a prendere un gelato e fare una passaggiata in riva al mare in un paese distante quattro km,prendendo “in prestito” i motorini dell’albergo.La non arrivammo mai,e i due amici ci dovettero raggiungere in bici Una vera avventura per i tempi,ritornammo parecchio tardi (essendo rimaste senza miscela) i ragazzi ci riportano a casa in bicicletta ,arrivammo un po’ acciaccate a tarda notte accolte dalle urla dei nostri genitori,ma non le sentimmo neppure tanto era stato il divertimento della serata! Allora bastava poco per divertirsi…
    Dolcissmo post , mi fatto ritornare a profumi e ai sorrisi di un tempo lontano…Ti ringrazio tanto caro Arthur e ti abbraccio

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  31. E come si fa a scordare certi attimi. Nel mio cuore ce ne sono alcuni, non ero più bambina però, che non potrò mai dimenticare, sarebbe impossibile, almeno per me!
    Ciao 🙂
    Marta

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  32. Maddai Laurè, che bella notizia, se non sbaglio tua mamma è vicina ai novant’anni, giusto? Lo dico sempre io, anche a ottanta anni vorrò innamorarmi, quindi c’è speranza a quel che leggo, che dici?

    Ciao e buona domenica. 🙂

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  33. Ciao Rosy, sì, è l’emozione, la memoria del nostro passato che guai a dimenticare. Non so se queli fossero bei tempi, senz’altro belli perché vissuti nel momento della nostra vita senza pensieri, se non quelli che hanno tutti gli adolescenti, pure oggi immagino.

    Grazie a te e buona domenica, visto che ci sono.

    Un abbraccio! 🙂

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  34. I ricordi a qualsiasi età se ci riportano a momenti teneri ed emozionanti, non dovremmo mai dimenticarli. E’ un po’ come tenersi in forma, riuscire a vivere le emozioni oggi come fosse ieri.

    Ciao Marta, buona domenica anche a te. 🙂

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  35. alanford50

    Complimenti Arthur, hai saputo ben descrivere uno di quegli attimi irripetibili, legati ad un tempo che non ci può più appartenere ma che ben riposti ci aiutano a ricordare che esiste un periodo, un attimo in cui queste cose ci vengono permesse e concesse.
    Ciaooo neh!

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