I sogni! Le speranze!

Ieri sera ho visto un simpaticissimo film alla televisione che parlava di giovani, di speranze, di sogni, e con un sorriso, il mio, che l’ha accompagnato per un finale a lieto fine. La protagonista, una ragazza con un sogno nel cassetto – diventare ballerina come la madre – affronta rinunce e delusioni ma sempre a cuor sereno, grazie anche ad una serie di incontri che l’aiutano a portare a termine il suo sogno.

Il sogno americano, dove inevitabilmente le storie finiscono sempre con lacrime di gioia, che da un lato se non altro conforta e rallegra.

Guardando la protagonista mi sono venuti in mente gli anni della mia giovinezza, anni non facili, anni che con il fermento delle idee tentavano di far nascere un nuovo mondo che, nella contrapposizione dei vecchi dogmi tramandati da padre in figlio, traeva l’energia necessaria per trasformare gli ideali in realtà da vivere.

Quanto ne è passato di tempo! La rivoluzione culturale, quella delle idee, prima ancora che della sostanza, sembra sia la costante che contraddistingue l’epoca dei cambiamenti, ognuna con le sue enormi contraddizioni e con il nulla di fatto se ci pensiamo bene, tranne una pur vaga parentesi di prosperità, tant’è che oggi sembra non sia cambiato nulla, anzi, forse abbiamo fatto una interminabile serie di passi indietro, come quando la speranza era legata ad una valigia chiusa con lo spago e le lacrime di chi con coraggio e disperazione cercava di ritrovarsi in un altro mondo, il mondo nuovo di allora, quello delle navi alle prime luci dell’alba, delle urla di gioia alla vista dei primi lembi di terra.

Non so se sia riuscito a coronare i miei sogni e le mie speranze, fosse altro perché ho sempre vissuto la vita come un continuo cambiamento, a volte in meglio, a volte in peggio, che importa, sempre però con la consapevolezza di non essere mai arrivato, perché la meta ha i contorni della conoscenza che proprio per questo non ha mai fine.

E chi ha vent’anni? Oggi il sogno e la speranza ce l’hanno rubata, a loro, come pure a chi come me vede in loro una storia che continua, la mia, la nostra, la storia di ognuno di noi.

Vorrei poterlo vivere quel sogno Americano a lieto fine, c’è dentro il sorriso di una ragazza che si appresta a incominciare una nuova vita, c’è dentro il futuro di un mondo che altrimenti rischia di morire, e se mai non dovesse accadere, sarebbe, come dire ahimè, un’altra occasione persa.

Sogni_by-Martina

Martina, per chi non la conoscesse, la mia Socina Bella, compagna di tante avventure non ultima The Best Magazine, mi manda questo disegno, a me dedicato a quanto pare.

Bello, bellissimo, un modo del tutto nuovo di interpretare un commento e non poteva essere diversamente con Lei. Fiorentina Doc, sempre propensa ad una visione ironica della vita, mi augura che un sogno, il mio, si possa realizzare e mi sembra quasi di sentirla mentre me lo dice condito con la sua bellissima risata.

Hai ragione comunque, se non lo facessi, sarebbe un’occasione persa.

Grazie Martina! 🙂

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62 pensieri su “I sogni! Le speranze!

  1. Silvia

    Sì, forse ho visto anch’io ieri sera quel film, quello della ragazza che aveva il fratello che non voleva che ballasse, molto carino in effetti.
    E’ inevitabile pensare ai nostri giovani, alla mancanza di lavoro e quindi di speranze. Ma oggi il dramma è per le famiglie, per chi senza volerlo si trova in mezzo ad una strada, siamo tornati indietro, ai tempi in cui si sperava in un futuro migliore, ma la speranza da sola non basta.

    Come te credo nella rinascita, e voglio crederci. 🙂

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  2. Forse i sogni in parte teli rubano, in parte li difendi, qualcuno riesci a realizzarlo, altri fuggono via, ma mai, e poi mai, dobbiamo pensare che i nostri giovani non possano realizzare, o almeno provare , i loro. Gli occhi, il sorriso, la voglia di studiare di mia figlia mi fanno sempre sperare. E con lei tutti i ragazzi del mondo. Anche quelli non americani.

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  3. liberadidire79

    a volte lasciarsi cullare dai sogni….possibili…è bello….è rassicurante…e ti lascia la speranza che sognare serva ancora a qualcosa.

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  4. rosy

    Non ho visto il film ieri sera, e non posso commentarlo, ma sono contenta di essere nata negli anni della speranza, quando i miei genitori lavoravano sodo per vivere, ma c’era una soddisfazione! Quando non c’erano tutti gli svaghi di oggi, ma ci si inventava il divertimento. Ora i giovani hanno tutto e di più,ma sono spesso annoiati e se gli chiedi del loro futuro, spesso alcuni rispondono , voglio fare presto tanti soldi, senza fatica,per vivere bene…
    Bellissimo argomento ! ^___^

    p.s. il mio blog non va ancora ( sob… sobb) 😦

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  5. Guccini cantava “…bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà…”
    Non sempre sogni, e desideri vivono di tale tempismo. Spesso spesso le riflessioni, i ripensamenti, i disagi ci impediscono di seminare per il futuro… forse perchè prima è necessario dissodare, rivoltare tutto, coraggiosamente…
    E allora accade che sogni e speranze sono come polline…magari non riuscirà a fiorire, ma è capace di profumare l’aria.

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  6. Io ne ho ancora dei sogni. Forse perchè in alcune cose non sono riuscita a realizzarli, ma più probabilmente perchè li sento come una forza che mi sprona a continuare la vita.
    Certo che hai giovani, ora come ora, hanno tagliato le gambe e non deve essere per nulla facile credere che i sogni possano realizzarsi. Però auguro loro di non smettere di sognare e di trovare proprio in questi sogni la forza per continuare a lottare e soprattutto per non lasciarsi andare intraprendendo strade che portano all’autodistruzione.

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  7. Il sogno è un po’ come il viaggio, il sogno è bello farlo, il viaggio è bello durante il raggiungimento della meta, il sogno così come per il viaggio il suo compimento ne rappresenta anche l’inesorabile fine e, non sempre, anzi quasi mai le aspettative vengono appagate, noi umani siamo capaci in nome ed in onore del sogno e del viaggio di regalarci sentimenti di ingrata insoddisfazione, che però sotto sotto nasconde solo il desiderio di ricominciare con un’altro sogno o con un’altro viaggio, siamo esseri così volubili. 🙂
    Ciaooo neh!

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  8. Il sogno e la ricerca dell’appagamento del bisogno di felicità.
    A noi umani e forse non solo è concesso il dono del sogno, e noi meschini rigettiamo in esso il desidero di tutto ciò che è irraggiungibile e che ci conduce all’appagamento del senso del bisogno di felicità, i più saggi, coloro che sicuramente soffriranno di meno sanno assolutamente che il vero piacere, la vera gioia la si prova unicamente durante il percorso vissuto per realizzarlo e la serenità ne è l’unico ed il massimo premio ottenibile, giustamente meglio porre la ricerca della felicità in uno stadio controllato di consapevole utopia, perché altrimenti non oso pensare le sofferenze a cui vanno incontro coloro che ritenendosi pure fortunati riescono a realizzare i propri sogni, guai a chi si convince di avere raggiunto in qualche modo la felicità, dopo essere stato anche solo per un attimo felici si è condannati o anche solo si rischia di provare solo cose molto ma molto più insoddisfacenti e portatrici di dolore, l’infelicità, e questa SI che esiste ed è sempre ben tangibile, a questo punto il ritroivarsi obbligati ad una nuova ricerca di un altro obbiettivo, l’esigenza di un nuovo sogno è deleteria e può essere distruttiva e degenerante, quindi meglio porre sempre obbiettivi irraggiungibili ai propri sogni e poi imparare a godere di quello che si incontra nel percorso vissuto nel tentativo di realizzarli, deve sempre essere una specie di viaggio verso l’irraggiungibile, il premio sarà sempre composto da tanti piccoli momenti di consapevole serenità, ed è il massimo che ci è concesso, quindi mirare sempre in alto senza però prendersela troppo se il risultato non è quello sperato e sognato.. 🙂 .
    Ciaooo neh!

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  9. Da adolescente avevo qualche sogno e con gli anni si sono realizzati
    Oggi, sembrerà strano, di sogni ne ho pochi, direi nessuno. E’ triste dirlo ma è vero.

    Mi sono piaciute molto le parole di alanford50 ” Il sogno e la ricerca dell’appagamento del bisogno di felicità”
    Sarà per questo che sogno poco ad occhi aperti?..Oggi sono felice!!

    Sono consapevole di avere avuto tanto dalla vita..più di quello che andavo cercando,
    ma è anche vero che non ho mai cercato la luna nel pozzo, ma quello che potevo permettermi di realizzare e così è stato
    Credo sia il modo migliore per condurre una vita serena.

    Così giusto per dire..:))

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  10. Sai cosa cara Silvia, che il pensiero ai giovani viene automatico, la situazione economica è quella che è e il lavoro manca e tanto anche.

    Spero veramente in una ripresa, per loro soprattutto. 😉

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  11. Concordo con quel che dici Rosy, ma bisogna anche fare un po’ di autocritica, da più parti si dice che i giovani non hanno ideali e per uno come me che è vissuto di ideali trovo sia destabilizzante, ma è anche vero che loro sono cresciuti nell’epoca del tutto e di più, l’epoca che vede i genitori a volte, compensare con regali e quant’altro alla mancanza di tempo da dedicare ai figli, per cui alla fine è inevitabile che si chieda soltanto e che il valori si misurino con denaro contante.

    E’ la società dell’illusione, dell’effimero e chi vuoi che ne faccia le spese? Loro, sempre loro e questo bell’esempio di società siamo noi ad averlo proposto purtroppo o se non altro, non facciamo nulla perché non sia così.

    Stiamo tornando indietro cara Rosy, come quando si lavorava solo per vivere e questa è la cosa che preoccupa di più.

    ps: sistemato il blog? 🙂

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  12. I sogni, cara Patrizia meno male che fanno parte della nostra vita, che siano a occhi aperti che a occhi chiusi, anch’io ne ho tanti ancora, e penso che non smetterò mai di averli, ma per i giovani è dura, per sognare bisogna che ci sia almeno un po’ di speranza e oggi, la speranza dov’è?

    Voglio credere che ci sia anche quella!

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  13. E così giusto per dire Alessandra, sei sicura che di sogni oggi ne hai pochi se non addirittura nessuno? No, non ci credo, ci saranno a farti compagnia i sogni che riguardano i tuoi figli, in fondo un genitore sogna anche attraverso i loro occhi, o sbaglio?

    Anch’io credo di avere avuto tanto dalla vita, ma senza cercare la luna nel pozzo qualcosa ancora me l’aspetto, se non altro il piacere di sognare a occhi aperti, liberare la mia fantasia e come un cavallo imbizzarrito correre verso praterie sconfinate alle ricerca di libertà, libero di credere e di aver voglia di farlo.

    E’ un sogno anche questo.

    Così, giusto per dire tra in dire e l’altro… 🙂

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  14. Sottoscrivo ogni cosa che hai detto nel post e nelle risposte ai vari amici, non ho da aggiungere una parola in più. Mi piace molto quello che dici ad Alessandra: “qualcosa ancora me l’aspetto, se non altro il piacere di sognare a occhi aperti, liberare la mia fantasia e come un cavallo imbizzarrito correre verso praterie sconfinate alle ricerca di libertà, libero di credere e di aver voglia di farlo”. Questa cosa me l’aspetto ancora anch’io… nonostante l’età che avanza 😦
    Magari cavalcando e cavalcando un giorno mi capita di incontrare Arthur nella stessa prateria!! 😉
    Buona notte e sogni d’oro nel frattempo… Ciao.

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  15. Caro Alan è vero ciò che dici, proprio perché uomini e sempre alla rincorsa di altro – come vedi non dico di un altro sogno – è inevitabile che si passi la vita a rincorrersi e a rincorrere qualcosa di diverso, magari quel valore aggiunto che mancava a quello di prima, ma questo presuppone che non si sia mai contenti o soddisfatti di ciò che si è raggiunto e su questo mi pare che tu sia convinto e ti do anche ragione, altro che se capita, ma esiste anche un’altra possibilità secondo me o chiamalo se vuoi un altro punto di vista, se parliamo di sogni, altrimenti parliamo soltanto di obiettivi effimeri che in quanto tali possono mai soddisfare veramente?

    Se devo essere sincero, non mi sono mai posto obiettivi irraggiungibili, ho sempre cercato di dare alla mia vita un contorno che, anche se non sempre chiaro e consapevole, potesse in qualche modo farmi sentire soddisfatto dell’obbiettivo raggiunto, pur piccolo e insignificante che fosse, ma essendo un inguaribile curioso, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da aggiungere, ogni tassello in più, dopo, era soltanto la voglia di sentirmi crescere, convinto che la mia realizzazione non fosse necessariamente come un vuoto a perdere, ma da riempire ogni volta con altro e poi con altro ancora – scusa la velata metafora – come dire che al meglio non c’è mai fine e alla conoscenza più che mai. E anche questo è rincorrere un sogno.

    Ma vale anche nell’amore secondo me, dico sempre che vorrò anche a ottant’anni innamorarmi della vita o di un’altra donna, se mai fossi da solo a quell’età, non è quindi questione di porsi obiettivi che proprio perché irraggiungibili non ci facciano cadere nella deprecabile situazione di inventarsi qualcos’altro di diverso, l’esigenza di un nuovo sogno può nascere dalla voglia di continuare a sognare, girando pagina oppure anche no, rimanendo comodamente seduti sul divano crogiolandosi nello stesso sogno, certamente dipende a cosa è legato, se sognare vuol dire che dopo la cinquecento arriva la Ferrari probabilmente il discorso assume dei contorni netti e inequivocabili, altrimenti è tutto un altro discorso.

    Il sogno e la ricerca dell’appagamento del bisogno di felicità, come dici giustamente, ma dipende anche di che felicità stiamo parlando. E poi cosa c’è di male a volerla raggiungere questa felicità?
    Cosa è poi la felicità? Forse il bisogno di poter ridere e piangere perché lo sentiamo dentro di noi, di sentirsi realizzati, di aver raggiunto degli obiettivi che in qualche modo ci eravamo posti o magari, come ho scritto ad Alessandra, come un cavallo imbizzarrito correre verso praterie sconfinate alla ricerca di libertà, libero di credere e di aver voglia di farlo.
    Di credere che si possa essere felici per una vita intera o anche soltanto per un momento. La felicità è fatta di cose semplici.

    Ed è proprio perché si sogna che questo può avvenire.

    Ps: spero di non avere troppo complicato il discorso, ultimamente mi capita di emozionarmi davanti ad un film e forse capita perché tra i miei sogno c’è il bisogno di sentirmi complice anche dei sogni di un altro.

    Chissà!

    E’ sempre un piacere caro Alan! 🙂

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  16. Beh, Laura, sarebbe bello incontrarsi cavalcando verso praterie sconfinate, vorrebbe dire che entrambi stiamo ancora sognando e che non abbiamo mai smesso di farlo.

    Bellissimo!!!

    ‘notte a te e a maggior ragione sogni d’oro. 🙂

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  17. …anch’io ho i miei sogni nel cassettino..
    lo tiro fuori la notte.
    Unico momento in cui nessun vede e nessun sente.
    Sogno le folate di vento liberatorio.
    Sogno il miracolo.
    Poi sogno me stessa,
    abbracciata alla tranquillità più totale,
    invecchiare….davanti al mare che ogni mattina mi sveglia.
    Invecchiare nei profumi “salmastrosi”.

    Non chiedo tanto…o forse si…
    ma i sogni non hanno orizzonti, non hanno ostacoli da superare.
    Sono liberi, come il vento.

    Ciao Arthur..
    …anche te sei così tenero…
    v.

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  18. Che dire a chiusa di questo nostro incedere tra le spire dei sogni, sognare è bello ma sognare è anche deleterio è può avere effetti collaterali indesiderati, dipende molto dalla conoscenza di se stessi e dalla capacità di reazione, quindi come ogni cosa che ci piace ma che potrebbe farci male dovremmo forse imparare unicamente a farne un giusto uso, senza strafare, la dose e l’intensità giusta, senza esagerare, un po’ di sana parsimonia, come sempre nelle cose che contano è più saggio non concedersi mai totalmente ma lasciarne sempre un po’ per l’indomani e (anche un po’ per scaramanzia) facendo finta di non dargli tutta quell’importanza. 🙂 🙂 .
    Tu scrivi ” E poi cosa c’è di male a volerla raggiungere questa felicità?” io la percepisco come un qualcosa che probabilmente manco esiste e che comunque, forse, sarebbe meglio non esistesse, ma qualora esistesse è un qualcosa di appagante di totalizzante, questo è il suo vero guaio, e non c’è nulla di più deleterio per noi poveri esseri dello scoprirci appagati ed essere costretti a rimetterci in movimento e a darci da fare, e (aldilà dell’appagamento della propria soddisfazione) l’essere costretti a ricominciare.
    In fondo il vero unico grande sogno dell’essere umano è quello di riuscire a sconfiggere il tempo. 🙂 🙂
    Vista l’ora buon sogno a tutti/e. Ciao neh!

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  19. beh sì..ora che mi ci fai pensare un sogno nel cassetto l’avrei
    Possedere una casa di fronte il mare, in un posto dove la natura la fa da padrona. Niente macchine, niente confusione e volendo a un’oretta di tempo dalla “civiltà”, sì, quella consumistica, giusto per andare a mangiare una frittura di pesce, ma quella giusta però.
    Con stanze dalle pareti blu oltremare e arredi bianchi come il letto a baldacchino. Maioliche decorate a mano tipiche delle Isole Eolie ovunque.
    La stanza degli ospiti ovviamente è per te…che ne dici?
    Si può realizzare?

    Ps oggi mi fischiavano continuamente le orecchie..chissà perchè!! ^__*
    Mannaggia di una mannaggina!!

    Buona serata..e a nanna presto!!

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  20. Simpatica l’idea che sognare possa avere degli effetti collaterali indesiderabili e sull’uso parsimonioso del sogno, beh, caro Alan, per quanto mi riguarda preferisco esagerare, male che vada ci rimango male.
    Per quanto riguarda la felicità ne avevamo già discusso in un altro mio post e tra l’altro erano venute fuori delle cose molto interessanti.

    Se vuoi andare a rileggere, questo è il link: https://ilmondodiarthur.wordpress.com/2009/05/15/la-ricerca-della-felicita/

    Ciao Alan, buon fine settimana. 🙂

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  21. Mannaggia Alessandra, fantastica questa tua idea, inutile dire che la sposo (l’idea) totalmente e poi adoro il blu oltremare, il letto a baldacchino e le maioliche fatte a mano tipiche delle Isole Eolie. Come hai fatto a indovinare i miei gusti? 🙂

    Ci conto dunque sulla camera degli ospiti, ma scusa ci vanno anche gli altri ospiti mannaggia di una mannaggina? 🙂

    Ciao Alessandra, buon fine settimana e mi raccomando…

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  22. Grazie caro Arthur per essere passato a salutarmi sul mio blog. Buonissimo fine settimana anche a te e … continuiamo pure ad esagerare con i sogni, sono gratis e quando ci lasciamo l’amaro in bocca possiamo subito sostituirli con altri! 😉

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  23. I sogni per me vanno inseguiti con il pugno di ferro nel guanto di velluto.Alcuni io li ho raggiunti ,altri ,invece,mi sono stati spenti.Certo avrei potuto essere più coraggiosa,perseverare,finanche facendomi male o facendo del male(?)Valeva la pena?Forse si,forse no.Molto dipendeva da cosa volevo sacrificare in nome del raggiungimento dello scopo.Probabilmente mi volevano così,e quella parte di me docile ,ha assecondato il volere degli altri.Poi a volte i sogni sono fatti con materia poco limpida,figli dell’egoismo e della presunzione e allora ,bisogna vedere cosa si sogna!Hitler sognava la razza ariana e certo ,fortunatamente, qualcuno lo ha fermato.i sogni,i desideri, sono la nostra tela,li tessiamo per ambire al perfezionamento di noi stessi e per vivere pienamente la nostra esistenza,anche se piccoli ,vale la pena di tentare.

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  24. Come mi hai consigliato sono tornato a rileggere quel post del 2009, che dire, bellissimo, bellissimi tutti gli interventi, bello riscoprire qualora ce ne fosse bisogno che 4 anni non ci hanno cambiato e questo è un bel segno no? mi ha fatto anche molto piacere ritrovare quei nick che da molto tempo non incontravo più, perchè persi nel quotidiano vivere.
    Come ho scritto, condivido tuttora in toto quel mio pensiero, quel mio modo di vedere e leggere l’umano.
    Ciaooo neh! alla prox.

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  25. rosy

    Mi sono soffermata a leggere una poesia del Tuo papà ” Quando arriva l’autunno”
    emozionante e bellissima! Che persona eccezionale Tuo padre, e tu altrettanto
    ^___^

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  26. aaaaaaaah beh!!!!
    la Martina!!!!
    Mi ha abbandonata la socina bella tua….
    però che piacevole sorpresa vederla qui!!!
    Son contenta…e visti i miei tempi è davvero una gran belle cosa!!!
    baci e scappo ma poi forse torno!

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  27. Ma Ventolino, hai visto il disegno fatto Martina e che mi ha regalato?

    Martina c’è sempre non preoccuparti, è un fermento di idee, non per niente è la mia Socina Bella. 🙂

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  28. ..io avrei bisogno di un mentore…lo vuoi fare tu???
    mi sento una vispa teresa….ma che di vispo c’ha ben poco…
    Noi due si chiacchiera ..te mi dai sempre una pacca sulla spalla…
    ma in realtà mica la sento…sei troppo delicato.
    dai, sto chiacchierando tra me e me…lo sai come sono…
    Ormai sei il mio caro tenerissimo fratello maggiore..
    so poco di te , il giusto diciamo, eppure quando ti sento
    dire ventolino…(come lo dici te un me lo dice nessuno!!!)
    è come se ti conoscessi da una vita 🙂
    Via vado a nanna, domattina son di stiratura…e avrò un diablo per capello…
    Sai chi mi manca? il nostro caro Duilio, il mi gnometto brontolone.
    Silenzioso ma io so che c’è anche se fa finta di nulla…è arrabbiato perchè
    son diventata troppo brava 🙂 hahahahahhah!!! lo amo a quel ciospo!!
    Bacio e buona notte♥

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  29. A non la senti la pacca sulle spalle? Cercherò di essere la prossima volta più decisivo.

    Ma in realtà non è una pacca sulle spalle che ti do, tu sei brava ed io cerco di fartelo capire. 🙂

    ‘notte!

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  30. Pingback: Qualche idea per il tempo libero… Ottobre 2013 | arthur…

  31. Io non credo sia possibile rubare i sogni a nessuno…
    Non credo che i 20enni di oggi non abbiano sogni oppure che qualcuno possa impedirgli di sognare…

    credo che ci sia meno ricerca, meno voglia di evadere da un mondo infondo, forse, abbastanza libero ma molto ristretto.

    Credo che i confini li abbiamo creiamo noi e li abbiamo creati proprio per limitare con essi anche i sogni….

    Credo che oggi più di ieri la cosa che riescono a fare in un tempo più breve e in una misura più preopotente è convincerci che quei sogni non siano realizzabili, portando un sacco di esempi di sogni infranti… infondo però nessun sogno si può infrangere perchè nessun sogno è materia…

    siamo noi che ci convinciamo diversamente. Ci sono sogni che non riusciremo a realizzare, a trasformare in materia, ma potremmo portarli con noi ogni giorno, in ogni momento e nessuno potrà toccarli.. esisteranno fintanto che esisteremo noi, se riusciremo a condividerli avranno la possiblità di vivere più di noi e quindi saremo noi a vivere in loro, con loro.

    In fin dei conti il sogno forma la vita, la vita si nutre di sogno, la concretezza è solo una sua possibile fase… io vivo di sogni, ne ho a centinaia, se oggi mi sembra di non poterne realizzare uno, ne ho pronti altri dieci…

    vorrei andare in africa ed insegnare informatica ai bambini che oggi non hanno mai visto un pc, oggi non può diventare realtà… bene, vorrei provare ad insegnare a quelle persone che oggi vengono identificate come malate di mente, ci sono andato vicino ma non è ancora diventato realtà, bene, inatnto insegno a chi me lo chiede….

    vorrei imparare a fotografare, lavorare con la grafica, cambiare lavoro… non posso farlo ora bene, intanto cerco di apprendere da solo e ogni volta che ho l’occasione di condividere…

    vorrei che i miei figli vedessero con i loro occhi più parti, paesi e culture del mondo… non so se è quello che vorranno loro… intanto provo a fargli capire che i confini sono importanti ma sconfinare lo è ancora di più…

    sogno ogni giorno di imparare e scoprire qualcosa di nuovo, anche nuovi sogni, spesso una parte di questo sogno si avvera, perchè infondo non è poi così complicato…

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  32. Non ho mai sognato molto neppure da ragazza, preferivo il fatto concreto, forse sogno più ora… con la vecchiaia..si cambia si sa :)) Ma è un sogno solo!! In fatto di speranze , beh quelle erano tante, laurearmi, andare all’estero ( studiavo lingue straniere) vivere la! Poi non se n’è fatto niente. a ventunanni è mancato mio padre e ho dovuto andare avanti , mio malgrado, con l’azienda.Chissà come sarebbe stata la mia vita altrimenti, probabilmente all’estero o chissà dove!
    Riguardo ai guiovani d’oggi, sognano di certo, ma con meno soddisfazione di noi, avendo tutto e di più!!!
    Sorridente w.end Arthur ^___^
    p.s. Tutto bene…???

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  33. E ancora una volta sono d’accordo con te Erik, io ho vissuto la mia vita “sognando” e continuo a farlo, il sogno è la molla che mi da la forza per sentirmi complice e partecipe di un mondo che molto spesso ha smesso di sognare per rincorrere altri tipi di sogni meno poetici e più tangibili, il potere, i soldi, il successo, e quindi la prevaricazione, l’egoismo, l’individualismo, ma sono in buona compagnia a quel che vedo, per cui… vorrei, vorrei, vorrei… altro che se vorrei. 🙂

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  34. Forse è meglio non domandarselo Rosy come sarebbe stata la nostra vita se avessimo fatto in un modo anziché in un altro, l’importante è averla vissuta con piena consapevolezza e poi a sognare c’è sempre tempo, non è una cosa che si dimentica, anzi…

    Grazie, sì, tutto bene, in questi giorni sono stato particolarmente impegnato, per cui ho trascurato un po’ il mio blogghino, ma ci sono, altro che se ci sono. 🙂

    Un sorriso e un abbraccio. Buona serata. 🙂

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