Il like!

Like

Oggi vorrei affrontare un argomento a mio parere assai spinoso e che forse mi renderà antipatico a molti di voi, ma credo sia opportuno farlo, visto che tra l’altro in molti la pensano come me, anche se, ahimè, resta comunque un argomento che si discute in privato e mai pubblicamente.

I like, questi sconosciuti, mi verrebbe da dire!

E sì, perché ho notato che ultimamente la moda che imperversa nel mondo del blog è un uso indiscriminato di questa forma di condivisione, che va benissimo sia chiaro, ma che se fatta senza un riscontro obiettivo, sempre, cioè a dire il supporto di un commento, lascia un po’ perplessi.

L’altro giorno sono capitato in un blog nuovo, mi scappa l’occhio e vedo scritto:

“154 bloggers like this.”

Wow, ho fatto tra me e me, quanti consensi e in effetti il post era molto interessante; entro per lasciare un commento e, diavolo di un diavolo, acciderbolina, nessun commento, mannaggia. Ho commentato e poi sono andato via parecchio indispettito e dispiaciuto per il blogger che mi aveva ospitato.

Il like, questo sconosciuto, mi verrebbe da ripetere!

Il blog per sua natura, sempre secondo me, è uno strumento di condivisione di un pensiero di chi scrive, da una parte e di un pensiero di chi commenta, dall’altra. Tralasciando i blog cosiddetti intimistici dove chi scrive lo fa quasi ed esclusivamente per un suo beneficio personale e magari poco gl’importa se qualcuno commenta, oppure un blog fotografico dove i like esprimono indubbiamente l’espressione di un consenso per cui le parole a quel punto sono superflue, per tutti gli altri il commento, oltre al like, che sia telegrafico, corto o lungo, anche di una sola parola, fa parte del gioco, è un modo per condividere oppure per discutere punti di vista che proprio per questo il blogger ha espresso nel bene e nel male, giusto o sbagliato che sia. E’ vero si può leggere e non avere nulla da dire, capita anche questo, non lo discuto assolutamente e nemmeno lo condanno, anzi, è successo anche a me più di una volta con amici blogger che generalmente commento e che quindi conosco molto bene, ma se la cosa diventa un’abitudine diffusa, no, non la concepisco, e allora mi domando:

“Hai lasciato un like, mannaggia, oggi, come pure ieri, come pure l’altro ieri e l’altro ieri ancora, WoW, grazie di cuore per essermi venuto a trovare ogni volta che scrivo un post, ma possibile che quello che scrivo ti piaccia a tal punto da non riuscire a dire mai neanche una parola?”

Eh ‘porcacc…!!!  (detto con molta ironia e anche con un sorriso.)

Già, è questo il punto, ma forse sono io che sbaglio.

Ma se qualcuno che mi ha Like_kato ( si dice così?) senza mai lasciare un commento è disposto a discuterne sono pronto al confronto, come sempre d’altronde, ma questa volta per favore non lasciarmi solo un like, di’ almeno una parola, sì, no, oppure ehmmm, uhmmm, bohhh, inszomma ( ) qualsiasi cosa, purché mi accorga che anche tu hai “una voce” e nel qual caso sarò lieto, anzi, felicissimo di accoglierti nel mio blog con tutti gli onori, dandoti il benvenuto che meriti.

Ehmmm… Uhmmmm… e se qualcuno dice che sbaglio peste lo colga!

Ovviamente, così, giusto per dire!

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92 pensieri su “Il like!

  1. Perchè? Bisogna dire per forza qualcosa? Spesso qualcosa ti piace e non vuoi aggiungere nulla. Sai quanti commenti stupidi mi sono arrivati a qualcosa che io avevo scritto seriamente, solo per mettere qualcosa? In quei casi avrei preferito solo un like.
    A parte che non tutto è scritto per essere commentato 🙂

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  2. uno dei motivi che mi ha fatto odiare facebook qualche anno fa… assieme al condividi… e più è diventanto moda e più l’ho condannato… da morte celebrale… ma tant’è…

    la cosa peggiore non è nemmeno la funzione in sè.. e l’utilizzo che noi decidiamo di farne che mi indispettisce oltre modo…

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  3. Ma infatti Valentina, l’ho anche scritto che non sempre si ha voglia o si possa dire qualcosa, ma questo mio post, molto ironico devo dire e spero che si avverta, l’ho scritto solo per chi lascia sempre un like e non ha commentato mai.

    Per il resto sono d’accordo con te. 🙂

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  4. Infatti mi dicevano che la moda del like è iniziata da Facebook, io non sono iscritto per cui non lo so, e se vai indietro nei miei post di qualche anno fa, tre o quattro, vedi che di like non ce ne sono affatto.

    Poi hai ragionissima, dipende sempre dall’uso che si fa delle cose, verissimo. 🙂

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  5. Sì, sì, si avverte.
    Ma è una cosa a cui pensavo proprio l’altro giorno. A volte mi irrita un po’ ricevere commenti che sembrano il riassunto del mio post corredati da “hai ragione”. Per dirmi che ho ragione basta mettere like, il commento serve a confrontarsi, se non c’è confronto a che serve?

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  6. concordo con valentina!!! 🙂
    (oddio questo è quello che odio, commentare per scrivere di essere daccordo), dove metto il like al suo commento??

    per dire che i commenti migliori, quelli più utili sono quelli che indicano un modo di pensare opposto o comunque diverso da quello espresso… dal confronto si cresce, si rivaluta, si riconsidera, si rafforza la propria tesi o la si smentisce..

    forse sbagliando ma ogni volta che vedo il “like” mi sembra sempre legato ad un gesto superficiale o ancor peggio di una sorta di carità….

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  7. ti laico e ti lovvo (con tanti minori di tre!)
    a parte le battute, per me il “like” non è ne’ un’alternativa al commento, ne’ un semplice segno di passaggio: seguendo alcuni fotoblog, mi capita di lasciare il mio like come segno di apprezzamento delle foto se non ho commenti da fare (lo trovo meno fastidioso e invasivo di tanti “bella foto”, “bravo”, “mi piace”, etc. che non mi pare aggiungano nulla rispetto al mio “like”). Lo stesso vale per alcuni post non necessariamente fotografici: per me il “like” non significa neppure “sono d’accordo con te”, ma solo “ho aprezzato quel che hai scritto”. Magari leggo un post che “mi piace” perchè è scritto bene, o perchè esprime un concetto che mi ha colpito, o centra degli argomenti che mi coinvolgono, e dopo aver letto potrei lasciare un commento dalla banalità disarmante o passare oltre non avendo concetti particolari da aggiungere, e allora lascio il mio like per dire “ti ho letto, e mi è piaciuto quel che hai scritto: continua a scrivere così, che sei bravo!” Non ho aggiunto nulla, ma lo scrittore sa che quel che aveva da dire, per me, era interessante.

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  8. Se tu mi conosci come penso Valentina, sai che detesto i commenti di convenienza, quelli lasciati soltanto per dire “sono venuto/vienimi a trovare” che tra l’altro era la cosa che contestavo appena arrivato in rete quando ancora non avevo il blog, non riuscivo a capire perché mi si criticava (qualcuno, una blogger in modo particolare) tacciandomi di scrivere dei commenti chilometrici che erano “quasi dei post” e invece passavano sotto silenzio i commenti del tipo “Ciao ciao” Baci baci” e via dicendo. C’ho scritto un post sull’argomento, ma non per fare come al solito il rompiballe di turno, ma perché ho sempre pensato – e qui mi riallaccio a quello che ha detto Erik che non vuol dire che sono d’accordo con lui, sorrido, sorrido… 🙂 – che il blog debba essere un veicolo con il quale confrontarsi, magari con rabbia – e tu ne sai qualcosa – non necessariamente sempre sullo stesso piano, ma non necessariamente in completo disaccordo. Personalmente preferisco dire che sono d’accordo e che ho apprezzato ciò che hai scritto oltre a lasciare anche il like, per me il like è riduttivo se utilizzato come unica risorsa di apprezzamento, poi come ho scritto, dipende di cosa stiamo parlando, per un blog fotografico il like è forse più indicato, un apprezzamento che non necessariamente richiede un commento, ma per il resto non trovo sia giusto utilizzarlo come unica ed esclusiva scelta di condivisione.

    Abbiamo la parola e allora utilizziamola, o almeno, io la penso così. Questo post l’ho scritto perché ho alcuni lettori che ogni volta che scrivo un post mi lasciano sempre un like, che io apprezzo, per carità, sarei un ipocrita se dicessi il contrario, quindi è un po’ provocatorio per loro, mi son detto, chissà, magari se scrivo sull’argomento magari dicono qualcosa anche loro ed io, che sono un positivo di natura, aspetto con fiducia.

    Ma tornando a noi, poco fa sono stato da te e ti ho lasciato un piccolissimo commento, sarebbe stata la stessa cosa se avessi messo solo un like?

    Non credo, secondo me, avevi fatto un bel post, avevi fatto una cosa interessante e ben fatta, dovevo dirtelo oppure no?

    Penso proprio di sì. Ciò non toglie che se non ho nulla da dire, metta solo un like, l’ho fatto tante volte, ma lo faccio più che altro con le persone che conosco e che mi conoscono.

    Eccoci. Detto questo, ben vengano le discussioni, è l’unico modo per capirsi. Giusto? 🙂

    Ps: e Scriveregiocando??? 😳

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  9. Beh Erik, penso di aver risposto anche a te rispondendo a Valentina, per il resto evito quindi di scrivere che sono d’accordo… 🙂

    ps: se vuoi mettere un like a Valentina basta che vai a trovarla nel suo blog. Ne vale la pena! 🙂

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  10. @ Insenseofyou: fai pure senza alcun problema, l’importante è che si capisca che non c’è da parte mia nessuna condanna, ma solo, con molta ironia, l’invito a “lasciarsio andare” scrivendo qualcosa, che alle volte non guasta. 🙂

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  11. Il Like è un modo per dire: sono passato e ti ho letto.
    I commenti sono certamente un’altra cosa. Per questo spesso passo dai miei “vecchi” amici invitandoli da me!
    Ci tengo!
    Luna

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  12. No vabbè, se mi avessi messo solo “like” non mi sarei mica offesa. Sono d’accordo in tutto e per tutto con goldie, è comunque un segno di apprezzamento, non sempre si vuole aggiungere qualcosa. Io lo uso molto, perchè a volte sono stanca e la mia mente può partorire solo commenti stupidi che evito accuratamente di scrivere. Oppure sta a significare “mi è piaciuto quello che hai scritto”.

    Scriveregiocando… beh, beh, beh, se passi da Aliusetidem capirai che è un momentino strano. Poi non saprei cosa scrivere, perchè ho pochissima creatività. Ma potrebbe venirmi l’ispirazione, chissà!

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  13. E’ giusto quel che dici Goldie, a volte un commento può essere di troppo in un post che esprime di suo un bel concetto, ma penso anche che se si considera il blog un luogo di condivisione, allora il discorso cambia, il commento, anche il più semplice possibile, può essere un valore aggiunto al post, senza contare che chi scrive un post non ha certo la verità in tasca, per cui ci sta che ci siano anche dei pareri diversi, contrastanti o anche soltanto non del tutto concordi.

    Il mio blog ha appena compiuto cinque anni e quello che amo più di ogni cosa di questa esperienza è l’essermi confrontato con tanti pareri diversi, e sì, perché il confronto esiste anche quando si è dello stesso parere, anche quando si apprezza qualcosa che è vicina al nostro modo di pensare, di amare o di desiderare.

    Se devo leggere soltanto prendo un bel libro oppure un giornale, faccio le mie considerazioni tra me e me e così il gioco è fatto, ma se devo leggere di un argomento che un blogger posta perché magari ha voglia di discuterne, allora discuto anch’io, mi confronto con lui e quando avviene, in modo civile ovviamente, è una gran bella cosa.

    Tempo fa dicevo ad un’amica blogger che avevo messo insieme una specie di book del mio blog – tramite un sito che si occupa di queste cose – articoli, pagine, foto, commenti e la considerazione finale era stata che in cinque anni di blog c’era un bagaglio umano davvero impressionante e mi riferivo ai commenti ovviamente. Pensa se mi avessero lasciato soltanto dei like!!! 🙂

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  14. Bhè, certo: il confronto è quello che rende viva la discussione, anche quando si è d’accordo… è solo che a volte trovo che, per alcuni post, qualsiasi mio commento sarebbe “povero”, magari solo per la mia ignoranza sugli argomenti trattati, o semplicemente perchè qualche post mi sembra così completo che dire la mia risulterebbe fuori luogo (almeno, è la mia impressione), mentre, quando mi sento di qualcosa, non mi faccio problemi a farlo (tipo adesso 😀 )

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  15. larivoluzionedeicanarini

    Eh Arthur, il tuo post mi ha fatto riflettere un bel po’. Il nostro blog è in rete da pochi mesi e devo dire che all’inizio muoversi in questo affascinante mondo fa quasi paura. Quando ho cominciato a girovagare tra i vari blog, tra cui il tuo, molto spesso mi sono trattenuta dallo scrivere un commento perché mi sentivo, come dire, imbarazzata: alcuni blog hanno dei commentatori che sono “di casa” e probabilmente lo sono diventati con il tempo, ma il tono colloquiale tra l’autore e il commentatore a volte mi ha leggermente inibito, spingendomi a seminare qua e là solo timidi “like”. Adesso, dopo qualche mese e un pochina di esperienza (poca poca) comincio a farmi coraggio e lascio qualche commento, cercando sempre di evitare frasi di una banalità mortale, più che altro perché penso che un commento dovrebbe dare un contributo all’autore. Il “like” per me non è un fugace segno di presenza, piuttosto un saluto, un omaggio all’autore o un segnale di manifesta approvazione del post, sia che mi abbia fatto ridere, riflettere, arrabbiare, ma non sempre ho in tasca le parole più appropriate e immediate da convogliare in un commento o il tempo per scriverlo (ad esempio ora sono a lavoro e sgraffigno questi secondi…AAARGHHH!!!). Tuttavia, convengo con te che il commento è tutta un’altra cosa non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo scrive e apre la possibilità a confronti molto più “umani” e meno freddi. Sarebbe bello, come al solito, se ci fosse un dosaggio equilibrato di tutto: commenti che comunicano effettivamente qualcosa e i “like” che sono il segno di una visita piacevole, una sorta di ringraziamento di chi si è trovato a casa nel post. Spesso penso che si va sempre tutti a duemila e talvolta è difficile trovare minuti sufficienti per leggere un post e poi pure per commentarlo.
    Sintetizzando: i like per me hanno senso solo se dati con affettuoso e ponderato criterio…ma questo non ci è dato di saperlo. Quindi??? Mi farò coraggio e commenterò di più (di notte perché di giorno non ho tempo).
    …vedi che se commento poi divento logorroica??? Ci sta che per me sia meglio LAIKKKARE!!!
    Ah! Io sono il canarino Arianna.

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  16. sai a cosa mi ha fatto pensare questo post e tutti i suoi successivi commenti….
    in realtà io provo estrema diffidenza dal “like” perchè per esperienza personale ne ho visti mettere molti con estrema superficialità… quasi incondizionati, sai come quelli che vedi giocare alla macchinette nei locali?? riposseduti che compiono gesti automatici ipnotizzati dall’abitudine..

    i vosti commenti mi hanno fatto sentire leggermente “prevenuto” anche se la mia diffidenza rimane bella presente perchè è legata anche ad una considerazione sull’individuo a livello genearale..però di certo tenderò a ritrattare un pochino il mio punto di vista…

    tra l’altro secondo me è anche un discorso di età… e quindi di fasi di crescita vissute in determinati momenti e con determinati strumenti tecnologici…

    ancora una volta secondo me è il tempo la discriminante… il like ti permette di dare un consenso anche motivato in modo rapido, ti permette di lasciare il segno in pochissimi secondi, cosa che nella mia gioventù ma sopratutto infanzia non era possibile fare, se non mettendoci in prima persona… è o potrebbe essere quasi un fatto di esperienza di vita

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  17. @ larivoluzionedeicanarini: innanzitutto benvenuta Arianna e grazie per esserti decisa a commentare, visto che mi conoscevi già essendoci già stata nel mio blog e per me è un vero piacere. Capisco cosa tu voglia dire a proposito degli amici con i quali a volte m’intrattengo più o meno amabilmente, ma è naturale che sia così, a furia di leggersi nei rispettivi blog ci si conosce un po’, per cui alla fine si diventa come una grande famiglia e ci sta anche che si “parli” come se ci si conoscesse da sempre, e questa, ti confesso, è la cosa che più mi piace di questa come la chiamo io avventura.

    Non so se tu hai letto il post precedente a questo, quello del mio compliblog, lì ho parlato proprio di quel “camminare insieme” che è il succo di questo comunicare che si fa nei blog e se scorri le mie pagine di belle discussioni ce ne sono state tante, e ogni volta era un piccolo tassello in più per conoscersi meglio.

    Non è la prima volta che sento dire che chi mi legge la prima volta si sente un po’ a disagio a commentare per la familiarità che ho con gli amici che mi frequentano, ma se ci pensi, anche per loro c’e stata una prima volta e poi essendo di origine Siciliana, conosco il “dovere” dell’ospitalità che nel mio caso si identifica con il piacere di ospitare le persone e di metterle a proprio agio, in uno spazio che non nasce esclusivamente per me, per il mio bisogno di gratifiche, ma per condividere dei momenti anche con chi ne ha voglia e per questo, con un suo commento, con la sua presenza, non solo con un like quindi, si rende disponibile.

    Infatti, in questi cinque anni tante volte ho messo a disposizione il mio blog per chi avesse voglia di scrivere qualcosa, tant’è che se scorri le mie pagine trovi spesso nomi di amici che hanno altri blog e che con me si sono divertiti a scrivere un racconto, una storia, o magari una ricetta, solo ed esclusivamente per il piacere di stare insieme e, diciamolo se occorre, crescere insieme.

    Ma non voglio svelarti nulla, se hai voglia di cose da leggere qui ce ne sono tante, compresi i commenti, che ritengo siano, la ricchezza di un blog.

    Sull’uso dei like sono perfettamente d’accordo con te, se usati quindi con un affettuoso e ponderato criterio

    No, non sei stata logorroica, come vedi io non sono da meno, il dialogo è fatto di parole e allora usiamole, giusto?

    Grazie e torna quando vuoi, sei la benvenuta. 🙂

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  18. Oh mannaggia Erik, perché dici “i vostri commenti mi hanno fatto sentire leggermente “prevenuto…” ?

    Non mi pare, al di là di qualche parere diverso ma pur sempre in linea con il discorso che ho fatto nel mio post che diciamo, soprattutto dico, cose diverse da te, o no? 🙂

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  19. @ PaoloX: non sempre e poi dipende, sarebbe come dire che uno anzichè parlare sorrido soltanto, oppure digrigna i enti, oppure fa le smorfie, insomma, a cosa serve la parola se non a parlare? 🙂

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  20. Mah, boh, non so….

    Quando si seguono diversi blog…è difficile davvero commentare su tutti e su ogni argomento. Ci sono tante variabili che influiscono sulla decisione di commentare o mettere solo un like.
    Sui blog di blogger stranieri ad esempio…che vuoi che commenti se a mala pena conosco l’italiano?
    Dovrei passare ore a tradurre….e commentare.
    Non è possibile.
    Allora un like e un saluto…che fa sempre bene…tra l’altro.
    A volte commento anche su blog che non seguo se l’argomento mi interessa e se, soprattutto, ho qualcosa da dire.

    buona serata
    .marta

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  21. Prima di tutto ho lasciato il “like” perché questo post mi piace un casino e, soprattutto perché …… come ti sei permesso di rubarmi l’idea? Stavo giusto scrivendo un post su questo argomento? Odio i like, li odio con tutta me stessa, sono la chiara dimostrazione che è stato messo il like direttamente sulla pagine del lettore. Sono state lette le prime 3-4 parole e via, ma si dai che schiacciamo sto like del cazzo (ops, mi è scappato, ma non lo tolgo nemmeno se mi pagate 😉 😉 )
    Anch’io a volte lascio solo “un mi piace”, ma agli amici che commento sempre o quasi e solo se il post non ha bisogno, secondo me, di alcun commento, oppure lascio un “ciao”; almeno quello ….. Ma vi da così fastidio? Vi porta via così tanto tempo lasciare anche un misero saluto? Se è così chiudetelo sto blog, pensate che schiacciando il tasto mi piace attirerete dei lettori? Sbagliato!!! Io chi chiaramente mi dimostra di non aver letto manco tre righe del post, stupido o intelligente che sia, perché chi schiaccia sto tasto, che se fosse per me avrei già tolto da tempo, è ovvio che non sa nemmeno di cosa si parla, ecco, io queste persone non le cago manco di striscio …… (e anche questa mi è scappata, ma non la cancello, a meno che non lo voglia fare il titolare del blog!!!)
    Arthur, due sono le cose, o ribloggo il tuo post o ne scrivo uno simile con il link che porta al tuo … deciderò!
    Bravissimo, la pensiamo nello stesso modo e così anche altri amici “intelligenti” ….. purtroppo siamo ancora in pochi 😉
    Abbasso il “mi piace”, nel mio blog lo voglio vedere solo dagli amici consolidati !!!!!!!!!
    Ciao Arthur, un bacio ….. mi dispiace per te, ma hai toccato un tasto che ha avviato in me una rotella che se non la fermo fa una strage 🙂 🙂 🙂 🙂

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  22. @ tramedipensieri: benvenuta Marta,. se non altro questo mio post ha scatenato la voglia di confrontarsi, oltre che di conoscere persone nuove e questa trovo sia la cosa più importante, al di là di cosa si pensi dei like.

    Per quanto mi riguarda ho scoperto i like da poco tempo, in cinque anni di blog – il primo novembre era il mio compliblog – almeno tre li ho passati senza l’ombra di un like, commenti, commenti commenti e solo commenti, tanti, belli e tanti interessanti.

    Non ho nulla contro i like, anzi, mi fa piacere se qualcuno me li lascia, ma quello che “contesto”, detto molto tra virgolette, è l’uso indiscriminato che si fa di questa forma di condivisione, ci sono dei blogger che ormai da tanto ogni volta vengono, sempre gli stessi, e lasciano sempre un like e mai una volta hanno scritto una riga di commento.

    Per carità, ognuno è libero di fare ciò che vuole e su questo non vi è alcun dubbio, ma almeno una volta vorrai dirmi cosa ne pensi di quello che ho scritto?
    Serve anche a me, non mi piace essere come un disco rotto, amo il confronto e mi piace se qualcuno ha da dire qualcosa di diverso da me e questo post e i relativi commenti ne sono la dimostrazione.

    Quindi, ci sta come dici tu un like come un saluto, altro che se fa bene, ma ogni tanto una parola? 🙂

    Evvabè, ci sta anche quella, non credi? 🙂

    E così giusto per dire, stasera, non adesso che devo scappare via, vengo a trovarti e oltre ad un like, ti lascerò scritto qualcosa, così come hai fatto tu d’altronde.

    Ciao e grazie. 🙂

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  23. Maddai Lelyna, ci conosciamo troppo bene io e te per sapere che le cose non stanno così. Volevo giusto scriverti tra l’altro, perché ho visto che hai recuperato tutti i post che non avevi letto in tutto questo tempo, visto che eri impegnata a fare dell’altro, quindi non dirlo neanche per scherzo, i tuoi like non sono mai da soli, c’è sempre un pensiero, un’emozione o un sorriso che Lely lascia senza farselo dire, mai. E poi vuoi mettere, tu sei La nostra Lely, mannaggia. 🙂

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  24. Oh mannaggia Marta, mi hai fatto morire dal ridere. Mi fa piacere sapere che la pensiamo allo stesso modo e allora fanne ciò che vuoi di questo mio post, tra l’altro, hai notato che ho indossato i panni dell’Arthur bambino così giusto per non rischiare di farmele dare di brutto? 🙂

    Scherzo dai, scappo adesso, ho tutto per aria e devo fare un sacco di cose, a dopo quindi.

    Ciao!

    ps: che matta che sei!!! 😆

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  25. forse non mi sono espresso bene, l’ho trovata una cosa molto positiva quella di rendermi conto che forse IO ero un pò prevenuto nei confronti del “like” associandolo quasi unicamente ad un gesto ripetitivo, automatico e quindi molto superficiale… probabilmente figlio dei motivi che ho descritto…
    i commenti che hanno “sostenuto la non superficialità del like attribuendone un qualche senso” hanno allegerito un pò la mia posizione a riguardo, ache se ripeto… generalizzando rimango della mia, magari in maniera meno netta o tassattiva…

    ma ancora una volta la reputo una buona cosa…

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  26. Volevo soltanto sentirtelo dire Erik… 🙂

    Piuttosto, non so se hai letto di Scriveregiocando, non hai voglia di scrivere qualcosa anche tu? Adesso devo scappare, non posso spiegarti, leggi il post e fammi sapere se t’interessa, a me farebbe davvero piacere.

    Ciao! 🙂

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  27. Nel mio portale non esiste questa moda…per fortuna!!
    A dire il vero sono un pò allergica a tutte ste manie che in fin dei conti non dicono nulla..
    Se mi piace uno scritto lascio due parole per manifestare il mio apprezzamento..cliccare su un’icona lo trovo riduttivo.
    Inutile aggiungere che concordo con Erik…non a caso abbiamo scelto lo stesso portale ^__*

    Buona serata carissimo…:))

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  28. ahahah … non mi conosci, ma sono una pazza scatenata veramente 😉 😉
    Sapessi quanti post ho cancellato prima di pubblicarli, altrimenti, ti assicuro, mi avrebbero fatto chiudere il blog, anzi me l’avrebbero chiuso perché censurato ……. ahahahahah. …. no, dai scherzo, però …..
    Oggi anch’io non ho tempo, ma domani faccio un’assemblaggio del tuo post + uno mio + il commento precedente e vediamo cosa ne esce 😉 ….. assaporo già il divertimento … per almeno una settimana, minimo, non lo cambio ….. mpc = manco pù cazzo!!!!!

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  29. larivoluzionedeicanarini

    Sei un eccellente padrone di casa, nel tuo blog e tra i tuoi commenti ci si sta bene… Tornerò spesso, di questo ne sono certa e commenterò senza troppi indugi.
    Il piacere del dialogo e le origini siciliane ci accomunano, questo lo ritengo un ottimo punto di partenza per una bella nuova conoscenza!
    Quando vuoi fare un salto da noi, anche tu sei il benvenuto! 🙂
    Ora scappo anche io verso mille nuove e fantastiche avventure (lavatrice, spesa, ecc…ecc…)

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  30. certo che ho letto… di scrivere giocando, ah già ma non avendo messo “like” tu non lo sai che ho letto 🙂

    Comunque ci ho anche già pensato… vediamo se l’ispirazione mi segue…
    dev’essere una cosa che mi riesce naturale… vediamo.. 🙂

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  31. Non ho niente da dirti quindi visto che si può fare una volta sola te lo scrivo
    LIKE LIKE LIKE LIKE LIKE ecc. ecc. ecc. ahahahhha

    Beh dai ci provo. Condivido quanto hai scritto, comunque anche io uso parecchie volte solo il like, però quando si tratta di foto e soprattutto quando le foto sono dello stesso autore ed inserite tante nello stesso giorno. Però nei blog dove non ci sono solo foto, ma cose da leggere, tipo racconti, oppure anche esperienze di vita, oppure anche poesie, oppure oppure oppure… difficilmente non scrivo qualche cosa. Mi viene proprio spontaneo farlo, specialmente se l’autore del blog da la possibilità di esprimere la propria opinione senza mettere freni, senza ostacoli.
    Ovviamente questo non significa, come fanno alcuni, mancare di rispetto, ma esprimere in tutta libertà ciò che si pensa anche se non si è della stessa opinione, anzi diventa ancora più stimolante perché poi c’è uno scambio di pensieri. Beh direi che ho scritto a sufficienza e quindi LIKE LIKE LIKE LIKE LIKE AHAHAHAHAHHAHA

    Ma anche KISS, SMACKKKKK !!!!

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  32. ciao
    leggo questo tuo post grazie al reblog di Insenseforyou .
    Avevo 3 possibilità: 1-cliccare il like dalla mia pagina lettore leggendo solo il titolo del tuo post e due righe, 2-entrare nel tuo blog e leggere (o non leggere) il post e cliccare like, 3- entrare nel tuo blog e leggere il post, commentare e cliccare eventualmente like come rafforzativo. Ho scelto la terza possibilità. (pensa che quando me lo ricordo prima di pubblicare un post levo il like…).
    Ciao,
    Maria Rosaria

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  33. Dico la mia , giro tra i blog e i post come se facessi una passeggiata in centro città tra negozi di ogni tipo. Il mio like è un sorriso spontaneo mentre guardo qualcosa che mi fa pensare, sorridere , emozionare. Leggere le suggestioni altrui mi rimanda a qualcosa di mio e mi perdo nei miei pensieri. La riservatezza e la timidezza fanno il resto e continuo a muovermi fuori e dentro la rete assaporando le emozioni appena sollecitate. Quando un pensiero si fa strada e si palesa sono già altrove. 🙂
    I like è un grazie. e allora grazie

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  34. D’accordo con te: il like da solo rimane il passaggio vago di uno sconosciuto, di un anonimo anche quando ha nome e foto, mentre delle parole di un commento (belle e brutte) ci si ricorda di più, si identificano la foto e il nome con “quello che disse così”. In fondo siamo fatti della nostra faccia, del nostro nome e dei nostri pensieri: se ci scegliamo la foto di un fiore e il nome di un animale o di un supereroe, almeno con le parole dovremmo mostrarci umani.
    Una volta tanto (mica obbligatorio dire la propria, insomma: sono d’accordo con te).

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  35. Il Like è un ..problema che finora non mi ha mai interessato, nel portale dove sono, non c’è (meno male). Ma penso che lasciare un like nel blog di un amico possa essere a volte un saluto di conferma del passaggio . Certo nn deve diventare un ‘abitudine! Mi può capitare di passare qualche volta in un blog amico per vedere se c’è un post nuovo e non avere al momento il tempo per mettere un commento, ma solitamente anche quando ..vado di corsa,aggiungo un saluto o un sorriso dicendo ..appena possibile “chiacchieramo con calma” :))
    Buona notte carissimo ^____^

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  36. L’ha ribloggato su dupont651e ha commentato:
    Ribloggo il post di Arthur perché era già da un po’ che pensavo di trattare questo argomento. Mi ha preceduta e mi ha fatto piacere anche perché ho scoperto che tante cose che mi irritano, danno fastidio anche ad altri.
    Aggiungo anche il commento che ho lasciato al post, senza togliere nemmeno una virgola, anche se in qualche punto è un po’ pesantino, ma se avete letto il post sul significato del mio nome, (certo che chi avrà schiacciato solo il “mi piace” sicuramente non saprà manco di cosa si parlava veramente) avrete appreso che chi si chiama Marta è spesso persona provocatoria e burrascosa ed io sono proprio così!

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  37. Innanzitutto ben trovata e ben venuta Maria Rosaria, e grazie per aver scelto la terza possibilità, adoro i commenti, se poi sono con un pizzico di ironia ancora di più.
    Passo poi a trovarti, sia per lasciarti un like e anche per fare due chiacchiere.

    A dopo. 🙂

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  38. E va tutto bene ciò che dici Lucyray, e te lo dico dandoti per prima cosa il benvenuto, ma il bello di scrivere è anche sapere che ciò che si è buttato giù magari in fretta e furia ha suscitato quei sorrisi, quelle emozioni, quei pensieri di cui parli tu e allora quale modo migliore per carpirli se non leggerli a mia volta?

    Come ho già detto, anche nel post, adoro i like, ma adoro di più le parola, quelle che mi fanno sentire la voce di chi viene a trovarmi, per un attimo siamo seduti uno vicino all’altro e ce la contiamo su, un po’ come sta succedendo adesso tra noi due, e ti pare poco?
    E’ tantissimo, come direbbe l’Arthur, che poi sarei io, dippiù, dippiù.

    Grazie a te quindi. 🙂

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  39. Beh cara Elle, ricordi il post del mio Compliblog? Mi hai lasciato un bellissimo commento con il garbo che ti è proprio, ma al di là di ogni cosa, era la conferma che ciò che avevi letto ti aveva colpito, era un discorso, il tuo, che parlava la stessa lingua della mia, comunicare, condividere, camminare insieme, come mi piace dire, per un attimo siamo stati sulla stessa lunghezza d’onda e magari la prossima volta non lo saremo allo stesso modo, ma comunicheremo ugualmente, se avessi lasciato solo un like, non lo averi mai saputo e che peccato sarebbe stato.

    Qui, da queste parti, nella rete, tra i blog, si comunica forse di più che nella vita reale, ma solo perché abbiamo la possibilità di leggere e riflettere, sarebbe un’occasione sprecata non farlo.

    Sì, sono d’accordo con te. 🙂

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  40. Sì cara Rosy, voi nel vostro portale non avete ancora questo “problema”, ma presto migrerete in WordPress e allora… 🙂

    ‘notte e te carissima. 😉

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  41. Ma come ho già detto a Rosy cara Alessandra, presto farete anche voi i conti con i like. 😆

    Sì, da bambino ero bellissimo, pensa che tutte le signore, quasi tutte, facevano a gara a sbaciucchiarmi, mannaggia che noia. 🙂

    Peccato, crescendo mi sono rovinato, evvabè, capita!

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  42. Condivido appieno. Con-dividere è il sale dei blog del resto. Ma adesso mi chiedo…. tu resti arroccato nella tua torre e/o commenti solo nei blog dei tuoi amici o vai a curiosare e commentare anche da chi ti apprezza ? Un sorriso

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  43. Pingback: Disliking the I like | Diemme

  44. Elle

    Anche io vorrei sapere cosa ne pensi del mio post, perciò ti avverto che non è rimasto nessun tuo commento ieri 😉
    La realtà impone riflessi pronti e presenza: se qualcuno dice qualcosa non si può andare a far la spesa per pensare con calma alla risposta, come si fa (o si potrebbe fare) con un post letto!

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  45. solo per dire, Arthur, che ci sono ho pronto il testo per “scrivere giocando” in serata conto di vedere bene come e dove inviarlo, però ci sono!!!

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  46. Concordo per quanto riguarda il fatto del “se proprio devi commentare tanto per dire qualcosa a caso, allora non farlo”, come ha già detto qualcun altro, ma anche io a volte ho i tuoi stessi dubbi, anche se non riguardano i miei “follower” qui su wordpress: da due anni e mezzo ho una pagina Facebook (anche se adesso l’ho un po’ abbandonata) che ho adibito a blog, ci scrivo miei pensieri, riflessioni ed ho un largo seguito (qualcosa come 37mila fans) eppure, in tutta questa marmaglia di gente, già in pochi leggono, e spesso chi lo fa si ferma al banale e “silenzioso” “mi piace”, e ti assicuro che questi benedetti likes fanno andare di matto le persone, sono entrata in contatto con altri “blogger” di facebook che seriamente fanno a gara a chi ha più fans o più mi piace ai propri post. Sai una cosa? Alla gente fa fatica leggere e a loro non interessa scrivere per sentirsi dire “cavolo, sai che anche io la penso come te, sai che a me è successo questo…?” eccetera eccetera, no! Per questo sto iniziando a lasciar perdere la pagina e da agosto scrivo qua, mi trovo bene, mi sento più libera e c’è sempre qualcuno con cui leggere e scambiarsi opinioni serie. Ecco, wordpress è un bell’ambiente, però cavolo, non voglio che venga “infettato” da queste manie assurde, sarebbe un vero peccato!

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  47. Il commento per me è sempre costruttivo, anche quando scrivo che sono d’accordo, che mi piace, che sono in sintonia con quanto ho appena letto… perché mai solo quello oppositivo dovrebbe essere quello serio e non superficiale? Per quanto mi riguarda, scrivere è una cosa sacra e non lo farei mai così, tanto per riempire uno spazio!Se si scrive per condividere è normale che ci sia chi condivide anche il nostro modo di sentire e pensare e sapere di non essere soli ad essere così è una grande gioia, ci si sente meno inutili o stupidi o diversi… non so, come dirlo, a me piace commentare sia in positivo che in negativo ma preferisco il positivo! Mi piace anche lasciare solo un “like” se non trovo le parole o il tempo in quel momento ma ci tengo a far sapere a quella persona che ha la mia stima e simpatia. Non sono tuttavia una fan degli I like e anch’io come te, caro Arthur, non sono su Facebook in parte per le stesse ragioni. Hai proprio sollevato un vespaio con questo post 😀 . Se Erik mi darà della superficiale ogni volta che dirò che sono d’accordo con quello che scrivi tu Arthur, giuro che lo riempio di “I don’t like” 😉 Tu per me sei un grande e a me piace dirtelo di tutto cuore, tiè. E ti mando un grande caldo abbraccio. 🙂

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  48. Grazie Erik, dovresti avere la mia e-mail che ti compare quando lascio un commento da te, per cui mandami il tutto, che poi ti spiegherò come ci muoveremo.

    Ciao, aspeTto. :-9

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  49. Benvenuta Beatrice, dici bene, un commento solo di convenienza è abbastanza antipatico e inutile aggiungo, anche se magari all’inizio quando non ci si conosce, è facile che accada che uno resti un po’ sulle sue.

    Per quanto mi riguarda non sono iscritto a Facebook, fino adesso ho resistito, poi vedremo, mi piace il blog perché trovo sia un bel mezzo per comunicare, infatti se scorri le mie pagine, trovi tante belle discussioni, un confronto che ha sempre qualcosa di positivo, soprattutto in un’epoca come la nostra che, malgrado questo gran comunicare, i media e quant’altro, non si comunica per niente, perché tutto resta nella superficie.

    Qui invece, anche per via del fatto che non ci si vede, è più facile lasciarsi andare, la parola scritta è l’unico mezzo per far sentire all’altro che ci sei ed è un peccato sprecarla riproponendo atteggiamenti scontati e frettolosi, come spesso capita nella vita “reale”.

    Quindi ben vangano le discussioni, i confronti, il blog è un po’ come un salotto, si discute amabilmente e ognuno dice ciò che pensa, con serenità e, ovviamente, in maniera civile.

    Ci sta anche il like, ma non solo, altrimenti cosa scrivo a fare se chi mi legge non riesce mai, e dico mai, a dire una parola? 🙂

    E comunque sia, il rischio di infettare WordPress dipende solo da noi, e fino a che se ne parla, va tutto bene.

    E giusto per stare in argomento, domani passo a farti visita, così, giusto per conoscerti meglio.

    Ciao e grazie! 🙂

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  50. @ katinkawonka: assolutamente sì, l’autenticità ha un prezzo se siamo noi per primi a dargliela, altrimenti diventa tutto inevitabilmente scontato.

    E benvenuta anche a te, poi passerò a farti visita, così ci conosciamo u po’ meglio. 🙂

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  51. Grazie di cuore Laura, così tu mi vizi, e a questo punto dovrei essere io a scriverti un like dopo l’altro, per il calore che dimostri, sempre e comunque.

    E per il polverone, evvai, ci sta alla grande, ma è bene e giusto che se ne parli, senza equivoci di sorta, adoro il like, ma adoro di più un bel commento, magari non necessariamente sulla mia stessa lunghezza d’onda, ma in ogni caso va benissimo comunque.

    E quindi, sono d’accordo con te, anzi, dippiù, dippiù. 🙂

    Ti abbraccio forte anch’io e vista l’ora, ‘notte! 🙂

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  52. I LIKE or not I LIKE, this is the problem ………………..
    Io credo che in effetti il problema tutto sommato non esiste, come per ogni cosa il problema nasce sempre e solo dal come viene usato, io per esempio che utilizzo Facebook quasi giornalmente per avere un informazione più ampia differenziata dai soliti canali dei media classici TV e giornali, ovviamente tutti troppo asserviti alla politica o ad un gruppo comunque di potere dominante, quindi scarsamente veritieri, su FB è possibile per chi vuole ed è interessato avere una visione più ampia rispetto a quella dei sopracitati media, quindi l’ I LIKE ha senso come segno di approvazione verso il contenuto dei post esaminati, in effetti in questo senso manca l’opposto il not like per intenderci , ma FB consente di scrivere senza limitazione sul numero di caratteri quindi volendo il non mi piace lo si può esprimere rispondendo al post anche con messaggi chilometrici.
    Diversa è la musica quando il “mi piace” è applicato sui forums e sui blogs, perché ad esso relego unicamente il senso di saluto e della mia presa visione del contenuto espresso nel post, specialmente quando non ho risposta da dare, ma i forums ed i blogs consentono laddove interessati di intervenire senza alcun limite, se non quelli della decenza e dell’educazione, e, la voglia di mettersi in gioco e di scrivere, io ho iniziato a muovermi nel web in un paio di forums basati sul caxxeggio, ossia ci si trovava quasi tutti i giorni per passare qualche mezzora in rilassatezza ed armonia, il limite di questi forums era proprio che all’inizio si era in 100 e dopo un po’ di tempo,finita la novità, ci si ritrovava in molto pochi, era tutto un fiorire di forums più o meno tematici ma tutti con il medesimo limite, se eri troppo serio e prolisso nello scrivere non venivi mai letto, e per risposta ricevevi, quando tutto andava bene una frase di tre parole, così tanto per gentilezza, insomma, un equivalente dell’ I LIKE.
    Poi proprio per ovviare a quell’inconveniente e perché avevo e sentivo il bisogno di dire delle cose iniziai l’avventura del blog personale, e nel bene e nel male ci misi dentro tutto me stesso, senza filtri, senza paura di apparire per come sono, con tutti i limiti che io mi riconosco, ma anche le cose belle a volte finiscono, mi è capitata la cosa peggiore che possa capitare a chi ha un blog, i miei due neuroni ancora vivi litigarono entrambi con la parola, con il suo senso e tutti i suoi limiti d’uso e di comprensione, quindi optai per la chiusura del mio spazio fino ad allora piacevole ed essenziale.
    Ora, Alan & Ford i miei due neuroni ancora vivi hanno fatto una specie di pace con la parola, anche se con parecchie limitazioni, specialmente temporali e di numero di blogs frequentati, quindi hanno optato per molto pochi ma molto buoni, in primis ovviamente il tuo, caro Arthur, dove mi sono sempre sentito libero di dare spazio ai miei pensieri ed alle mie sensazioni, anche quando i due teribbbbbili (come in questo caso) eccedono con la logorroicità ed a volte i fuori tema.
    Quindi a chiusa di questo mio sproloquiare, ritengo che l’I LIKE che ci sia o non ci sia non cambia assolutamente nulla, quello che conta è una sorta di equilibrio tra quello che si vuole dire e come lo si dice e purtroppo a volte conta anche con quante parole lo si dice perché si corre il rischio di scrivere un poema e di ricevere per risposta un “MI PIACE” o una risposta di una riga che ha il medesimo valore, ma poco importa, in fondo, quello che veramente conta e chi lo scrive e con quale spirito.
    Ciaooo neh! Alla prox.

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  53. piacere Arthur, già che ci sono mi presento:sono un’ex splinderiana, non da moltissimo su wordpress per sentirmi parte di una comunità di blogger… il mio blog per adesso tende ad essere uno spazio espressivo individuale. Effettivamente viviamo in un’epoca eccezionalmente fortunata, chiunque può scambiarsi conoscenze con chiunque… non so voi ma io certe volte dimentico in che misura possa essere evolutivo… un saluto

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  54. Come sempre, caro Alan, giusto e completo nelle tue argomentazioni.

    Grazie per il gradimento nei miei confronti che come sai è ricambiato e poi, diciamolo, se tu venissi qui da me a lasciarmi sempre solo un like mi verrebbe il sospetto di trovarmi davanti ad un altro Alan, e allora, ben vengano i commenti, soprattutto se offrono l’opportunità a nuovi confronti o magari, anche soltanto ad un piacevolissimo conversare.

    Cosa di più? 🙂

    Ciao carissimo, senz’altro alla prossima.

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  55. Sì lo so cara Ondina che siamo spesso in sintonia, soprattutto nella ricerca di emozioni, e mi fa piacere sapere che sei del mio stesso parere sull’argomento like che, vanno benissimo senza alcuna ombra di dubbio, ma se usiamo anche le parole visto che ci sono e che in questi spazi servono e tanto anche, mancando tutto il resto.

    Ciao, un sorriso e buona giornata anche a te. 🙂

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  56. Il piacere è tutto mio katinkawonka (come mai questo nome?), il blog è sempre uno spazio individuale ma ciò non toglie che non si possa condividere e comunicare, anche per ciò che hai scritto, cioè per questa opportunità che ci viene offerta di conoscersi e quale mezzo migliore per farlo se non la parola scritta?

    Appena ho un attimo vengo a trovarti e nel frattempo buona giornata. 🙂

    Grazie!

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  57. Col poco tempo che ho come credi che possa fare???
    Se leggo tutti i post ci passo delle settimane… ,i ripropongo di farlo ..e così si aggiungono nuovi post e via via…in alcuni metto il like per lasciare la mia orma..per far capire che son passata e che ho letto….si ho letto e apprezzato.
    Se lascio il mio pensiero , il padrone di casa o la padrona risponde …dovrei replicare..e non ho tempooooo!!! Capace che passo anche per maleducata….e non è così.
    Cmq, il tuo post l’ho letto e condivido…
    Il like lo si usa in tanti modi…ma io son sempre stata tollerante con tutto e con tutti….
    accetto ogni forma…per me confrontarmi con tutti è difficile…vorrei avere un dialogo parlato e non scritto…ma è impossibile.
    Io e te però ci sentiamo e il nostro confronto ce lo abbiamo…evvabbbbene 🙂 ♫
    Noto che hai un sacco di bei commensali, interessanti e ben disposti….son molto contenta!!!
    ma c’è anche un fatto….che noto e che sai anche tu…se non ricambi le visite piano piano ti abbandonano..ed è un peccato.
    Significa che se dai, ti danno , se non dai per mancanza di tempo o cosa….ti ritrovi il blog silenzioso e deserto…allora penso che non è condivisione ma solo interesse. Pazienza.resta l’opzione “like” e il famoso contatore, a cui io non ho mai badato perché scrivo per ricordarmi i miei momenti, per il piacere di vedere i miei passi e capire quanto son diventata brava!!!! Sto scherzando Arthur… lo sai quanto sia umile il vento 🙂 .Tu sei sempre stato un acuto osservatore schietto e sincero.
    Continua ad essere come sei…a me piaci moltissimo!
    E adoro il tuo stile…pulito e ben curato…mi rosico d’invidia …che bella calligrafia hai…la lovvo!!
    …son sempre poco seria ma stavolta è la verità!!! …altrimenti sto muta.. 🙂
    bacioni a tutti e alla fine viva il like….ecco!!
    vento di fretta …se son stata poco chiara …pazienza!
    ….devo ancora lik_kare un sacco di foto e non ce la posso fare… 😦

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  58. katinka= il mio nome in versione russa
    wonka= dal film/romanzo Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato… è un nome che ho dal 2006, ci sono affezionata 🙂 ps completamente concorde sulla dublice funzione del blog (specchio di sè e strumento di connessione e scambio)

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  59. Mi sa che non ho mai pensato alla qustione “like o commento”. Forse la faccio troppo semplice, ma da tendenzialmente timida qual sono mi immagino che uno possa usarlo se si trova in accordo con quanto ho scritto ma magari non si sente di scrivere, o non sa cosa scrivere, o lo intimidisco, o magari è d’accordo a metà e dire quello che vorrebbe dire richiederebbe un commento di due pagine e adesso non ha tempo. Magari scriverà quando sentirà di potersi “scoprire”, o magari non scriverà mai e avremo avuto solo questo minimo contatto, beh, va bene così.
    Ciao!

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  60. Ciao, comprendo quanto dici ma non condivido pienamente. Il “mi piace” per me ha un suo valore; ci sono articoli che non comportano scambi di opinioni e quindi un apprezzamento è più che sufficiente; il “like” è anche un modo per “far sentire” la propria presenza e a me, personalmente, fa molto piacere. Alla prossima, ciao. Laura

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  61. @ sweetmilla123: ciao Laura e benvenuta.

    Credo sia nato un equivoco su questa mia posizione nei confronti del like, sono d’accordo che il like abbia un suo valore, come sono d’accordo che a volte il commento non è necessariamente indispensabile, quel che intendevo è che se il like è la solo modo per condividere allora non lo capisco. Tutto è nato perché da circa un anno ogni volta che pubblico un post alcuni blogger, tanti a dire il vero, lasciano solo il like e mai, e dico mai, hanno lasciato un commento. Infatti ho scritto con molta ironia: “Hai lasciato un like, mannaggia, oggi, come pure ieri, come pure l’altro ieri e l’altro ieri ancora, WoW, grazie di cuore per essermi venuto a trovare ogni volta che scrivo un post, ma possibile che quello che scrivo ti piaccia a tal punto da non riuscire a dire mai neanche una parola?”

    E’ una provocazione la mia, non una condanna al like, il blog è secondo me un mezzo per condividere e la condivisione non può ridursi ad un semplice like, sempre e comunque, in questo caso, qualcosa non torna, non credi?

    Grazie per il tuo contributo, passerò stasera a trovarti così ti conosco un po’, 🙂

    Ciao e buona giornata.

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  62. Ciao! Non entro nel merito del discorso dei “like” – sentiti, non sentiti, lasciati solo per farsi pubblicità … – ma devo dire che ho notato che qualcuno non risponde mai e quindi, pur avendo molti follower che gradiscono quello che leggono, forse non ci sono commenti perché i lettori sanno che tanto la replica non arriverà mai. A parte il fatto che rispondere è il minimo che si possa fare, se non altro per educazione, ognuno poi è libero di fare quel che vuole.
    Un saluto e alla prossima.

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  63. @ Marisamoles: innanzitutto benvenuta nel mio blog e poi, sì, è vero ciò che dici, così come è vero che tanti lasciano il like e basta per abitudine. Ho scritto questo post più per provocazione che per altro, molto ironico quindi, ma avendo come obiettivo la voglia di comunicare qualcosa a chi mi legge, senz’altro non perdo mai l’occasione d’intervenire nel momento in cui mi si lascia un commento, la ritengo, oltre che una buona educazione come giustamente hai detto tu, un po’ la cartina di tornasole e se i commenti, come spesso succede sono determinati, un po’ come in questo caso, allora vengono fuori delle belle discussioni e credo sia la cosa più bella per un blogger, in fondo cosa è il blog se non un salotto dove comodamente seduti sul proprio divano si discute amabilmente?

    Ed io quando parlo di bagaglio umano intendo questo, dare a ognuno la possibilità di dire la propria opinione, senza scannarsi, con educazione, nel rispetto degli altri ovviamente e il risultato è fantastico.

    Se tutti lasciassimo solo dei like, questo non potrebbe accadere, i miei followers sono le persone che mi commentano, che discutono con me, il resto non m’interessa. Poi può capitare, come ho già detto, io lascio sempre un like, ma dopo aver commentato, sempre e comunque.

    Ciao, alla prossima senz’altro. 🙂

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