Oh che bontà!

Marzapane

Ma mi domando e dico secondo voi, guardando questa foto meravigliosa – come dire che quando mi ci metto non sono proprio malaccio – cosa vi viene in mente?

Senz’altro se quella frutta è vera o è di marzapane. In Sicilia, cioè dalle mie parti, il marzapane lo chiamano “Frutta di Martorana” che se fatta a regola d’arte è buonissima. L’avete mai assaggiata?

E giusto così per dire, senza per questo voler cambiare discorso, mi viene in mente che una sera d’estate,  mentre la gente accaldata dopo una giornata assolata prendeva un po’ di refrigerio mangiando al bar dell’Angelo un gelatino al limone con sopra la ciliegina sotto spirito, rosso arancione e giallo canarino, arriva di soppiatto senza fare alcun rumore Giuseppe, si siede sulla panchina del vicolo numero 147 della borgata dei Sangiovanesi e guardandosi con fare circospetto tutt’intorno si accende una sigaretta che tra l’altro l’aveva presa dal pacchetto dell’amico Ernesto che poco prima l’aveva comprata al bar dell’angolo, giusto dove c’era Cosima Benedetta dell’ordine certificato delle sorelle Sesta Coppa GH, con l’aggiunta della S (SUPERIOR) con doppie frange e sostegni laterali, per compensare certe cadute libere che ogni tanto potevano capitare soprattutto se tra il dire e il fare s’intraprendeva una corsettina serale, detta anche dei Vespri Carmelitani, fatta con passo sostenuto tra le vie deserte del centro cittadino passando per via Ansimando con le Correnti d’Aria, Piazza delle Correnti già avvenute e procedendo per via Armando Garibaldi, che non era per niente parente dell’eroe dei due mondi, che poi se devo essere sincero, non ho mai capito di quale mondi si trattasse, perché in ogni caso, la Sardegna insieme alla Sicilia erano sotto la dominazione delle popolazione Ongare senza alcun ritegno, che si distinguevano per certi particolari copricapo fatti con corna di bisonte impauriti, cacciati nelle notti di luna calante, perché se si sbagliava la tornata, c’era il rischio di rimanere a bocca asciutta e…

…mannaggia, scusatemi, mi sono fatto prendere dai miei disorientamenti letterari che ogni tanto prendono il sopravvento, ma in effetti è solo una scusa per prendere tempo, visto che le idee in questi giorni sono un po’ ballerine, nel senso che vengono, vanno a fare un giro e non ritornano più, le birichine.

E comunque torno, altro che se torno e nel frattempo, buona serata e per domani, buona giornata e per dopodomani, beh, l’ho detto che torno, altro che se ritorno. 🙂

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42 pensieri su “Oh che bontà!

  1. La frutta di marzapane la trovo molto bella da vedere (non da mangiare, troppo dolce per i miei gusti) ed infatti ho una confezione che è praticamente un piccolo cassettino da frutta con dentro vari tipi di frutta (ovviamente) ed è ancora lì, come mi è stato dato da ben 7 anni. E’ un ricordo particolare che più di una volta sono stata tentata di buttare via per vari motivi, ma è talmente bello che non ci sono mai riuscita.

    Ehm ehm scusami, ma tu nei hai mangiata per caso, ma con qualche cosa in aggiunta?? hihihi straparli proprio quando ti ci metti, ma lo fai talmente bene che poi affascini e di conseguenza esce il P…. ahahahhahaa
    Ciaooooooooo

    P.S. Prima o poi mi meni veramente, ma però devi riuscire a prendermi ahahahah

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  2. alanford50

    Mannaggia mannaggina, caro Arthur…..
    Chi come me frequenta le impervie e pericolosissime vie del WEB a quest’ora di notte sa bene che deve lottare strenuamente con il desiderio di attaccarsi a qualsiasi cosa contenuta nel frigorifero e non solo, scatole di biscotti vari e quant’altro di commestibile ci sia a portata di mano, quindi il vedere questa tua immagine mi obbliga a superare il dilemma, e poco importa se si tratta di frutta vera o di marzapane, quindi ti saluto e vado ad assaltare il porta frutta colmo di mandaranci in cucina, GNAM GNAM , ciaooo neh!

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  3. mmmhh che bontà..
    A dire il vero questa frutta è più bella da vedere che da mangiare.
    A me il marzapane non piace molto..decisamente troppo dolce…però…è talmente piacevole da mostrare che l’ho comprato.
    Frutta così l’ho vista in un mercato a Barcellona, pareva finta, invece era gustosissima.
    Gli spagnoli sono bravissimi nell’allestire bancarelle..acchiappano le persone di passaggio invitati da delizie a non finire!!
    Bravo Arthur..anche tu sei abile a catturare la nostra attenzione..restiamo tutti incollati alle tue foto e ci perdiamo nei tuoi scritti…

    Mannaggia di un Arthurino…^__^ sei carismatico!

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  4. Wow Alan, così abbiamo scoperto che sei un golosone. Io non amo molto i dolci, pur essendo un Siculo, amo di più il salato e, giusto per gradire, du spaghe, che dici? 🙂

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  5. Evvabè Alessandra, vada per il fatto che io sia un vanesio e che i complimenti mi piacciono dippiù, dippiù, ma sono anche un timido (forse!) e alla fine divento rosso paonazzo tipo quei mandarini di marzapane che ho fotografato, mannaggia.

    Comunque dalle mie parti, in Sicilia, ci sono delle pasticcerie dove quella frutta sembra veramente vera e dispiace quasi mangiarla. E se è fatta bene, non è molto dolce, anzi e poi dipende da quanto se ne mangia.

    E comunque, grazie, sei sempre molto amorevole con il sottoscritto, ‘zie, ‘zie, ‘zie. 🙂

    BuonGiorno e buon pranzo vista l’ora. Io oggi tagliatelle da Giovanni Rana.

    Vieni? 🙂

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  6. laurapozzani

    Bellissima foto! Buonissimo il marzapane, anche se non sono un’intenditrice come te, quando mi capita di mangiarlo me lo gusto di cuore, mm.. e divertente la tua scorribanda narrativa, mi è sembrato di correre dietro a te a perdifiato dentro un labirinto da cui non riuscivo più a uscire, ma è stata una corsa fatta in allegria, mi hai strappato un grande sorriso.. 😉 Sei sempre grande anche quando “giochi” con le parole. Un abbraccione. 🙂

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  7. Caro Arthur, che dico……….
    Dico che data la mia stazza è evidente ed innegabile che io non rinnego ne il dolce ne il salato e tantomeno i “du spaghi”…..GNAM GNAM…è proprio vero che uccide di più la bocca che la spada, arimannaggia ed arimannaggina…. Ciaooo neh!

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  8. …mangiare quei dolcini..oltre che esperienza mistica..ti avvicina al sublime…
    Nel linguaggio filosofico e’ l’ incontro con l’ Eterno…
    Non sono dissacrante tant’ e’ che uno degli ultimi teologi Vito Mancuso- pure siciliano- sposato con figli..asserisce nel suo ultimo libro che l’ incontro con Dio sara’ come un Grande Orgasmo…
    adesso me li vado a comprare..

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  9. La frutta martorana la mangio da quando conosco mio marito, è siciliano. Ma la cosa che mi affascinò tanto, molti anni fa, è stata una carrozza bianca, con tanto di cavalli e lacchè in viola brillante, tutta in marzapane, che era esposta in una vetrina di catania. Un’incanto indimenticabile.

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  10. Calo

    🙂 Ho sorriso davvero tanto provando ad immaginare “Cosima Benedetta dell’ordine certificato delle sorelle Sesta Coppa GH, con l’aggiunta della S (SUPERIOR) con doppie frange e sostegni laterali..”… GRAZIE!!

    Quanto alla frutta di martorana…. bonaaaa!! Soprattutto se spiluccata a piccole dosi e lasciata sciogliere in tutta la sua goduria in bocca!!

    Buon fine settimana!

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  11. E sì Laura, l’intento è rproprio questo, farmi rincorrere a perdifiato da che mi legge, altrimenti che Disorientamenti letterari sono? 🙂

    Ciao e buona Domenica.

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  12. @ Fulvialuna: sì, ci sono in certe pasticcerie Siciliane delle composizioni di frutta Martorana che sono delle vere e proprie opere d’arte e quasi quasi dispiace mangiarle. 🙂

    E allora salutami il marito conterraneo. 😉

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  13. Anche tu Calo ti sei lasciata prendere dai miei disorientamenti letterari? Simpatica però Cosima Benedetta, dici che i sostegni laterali bastavano con una coppa di quel formato? 🙂

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  14. Evvabè, cara Ventolino, in effeti sarei un po’ timido (forse e divento spesso rosso (ariforse) dici che me ne dovrò fare una ragione? 🙂

    ‘zie e buona domenica. ♥♡♥♡♥♣♧★☆ (hihihihhiiiiiiiiiiiiiiiiii… li ho copiati pari pari da te. 😆 )

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  15. Concordo con te: è una goduria per gli occhi e per il palato se ben fatta (e non è per nulla dolcissima, se ben fatta, appunto). A me ricorda l’agnellino pasquale di marzapane e lo sezionavamo tra noi bambini con tante liti per la spartizione: tutti volevamo mangiare la testa e nessuno il di dietro. Altro che simbolo di pace!
    Che bella la tua parentesi letteraria. Mi hai fatta correre tra i vicoli 🙂

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  16. ….visto che son passata da queste parti , ne prendo uno….per tipo , di dolcetti , giusto per mantenere il mio peso forma…..Slurp ! adesso ritorno dalle mie parti
    ahhahah divertente il racconto
    A dopo carissimo Arthur
    :))
    rosy

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