Caro Babbo Natale…

Presepe

E così siamo quasi a Natale, purtroppo con tante piccole e grandi ombre quest’anno; ne abbiamo parlato nell’ultimo numero di Scriveregiocando, e il nostro pensiero è andato a chi non se la passa tanto bene.

Ma voglio essere positivo e nel farlo, invitarvi a scrivere, chi lo volesse, una bella letterina a Babbo Natale, un esperimento che aveva fatto la mia amica Martina nel lontano 2009 e che io adesso, così come per tutte le cose belle, voglio riproporvi.

Pochi pensieri, non importa di cosa e per cosa, l’occasione però per stringerci tutti insieme in un abbraccio di parole, come non mi stancherò mai di dire, per “camminare insieme” e quale scusa migliore del Natale?

Inizio io con una letterina già inviata a suo tempo che, ahimè, non ha avuto molto fortuna, ma chissà, riprovare non nuoce, come si suol dire.

Caro Babbo Natale,

sono stato invitato a scriverti una letterina e chi lo ha fatto pensa che io debba avere parecchie cose da chiederti e in effetti qualcosina ce l’avrei, se hai pazienza e un po’ di tempo cercherò di spiegartelo brevemente, anzi, l’avevo già fatto l’anno scorso, anche l’anno prima e l’anno prima ancora, ma visto e considerato che non sono stato accontentato ci riprovo, sperando quest’anno di avere un po’ più di fortuna.

Innanzi tutto vorrei che le stagioni tornassero come un tempo, così com’erano quand’ero più piccino. Mi piacerebbe svegliarmi al mattino e rimanere incollato come un babbalucco al vetro della mia finestra mentre guardo i fiocchi di neve che cadono sui prati delle case, soffici, candidi, nel silenzio di un mattino pigro e intirizzito.

Correre per i campi e sentire ancora il dolce profumo di zagara, scoprire che la primavera fiorita sa anche di gelsomino, respirare a pieni polmoni l’odore di salsedine, andare in riva al mare ad aspettare le barche dei pescatori che tornano, e guardare il guizzo del pesce fresco dentro ai canestri.

Camminare per strada e sentirmi dire dalla gente che passa felice e sorridente “buon giorno”, contenta d’esserci per iniziare assieme una nuova, bella giornata.

Prendere a braccetto una signora che non riesce ad attraversare la strada, incontrare il vicino di casa sulle scale e chiedergli come stanno i suoi bambini, se la nonna, così come fa sempre, gli prepara ancora il minestrone, guardare il suo bel vestito nuovo e fargli i complimenti, invitarlo la domenica per pranzo per mangiare insieme a lui quei buoni pasticcini che solo lui sa dove comperare.

Aprire i giornali del mattino e leggere poesie, racconti d’avventura e di passioni, di feste, di giochi e danze d’ogni genere, che il cielo blu diventa sempre più blu, che quando piove esce l’arcobaleno, che nonno Francesco compie ottanta anni, che le città sono come dei giardini, e le case aperte a chiunque voglia entrare.

Leggere che in Africa si balla al ritmo dei tamburelli, che si festeggia l’anniversario della pace, che le foreste sono piene d’uccellini e i fiumi come ruscelli freschi e trasparenti.

E poi incontrare lì dei bambini con la pancia gonfia, scoprire che sotto alla maglietta hanno dei cuscini, ridere e scherzare facendo mille piroette e giocare con loro a nascondino, fino a quando arriva l’ora della merendina, con pane fatto in casa e marmellata.

E poi ancora, vorrei che tu mi facessi diventare un po’ più buono, per amare di più ciò che ho, per così non chiedere dell’altro.

Ecco, ti chiedo solo queste cose, come vedi non sono poi tante, ma confido nel tuo buon cuore.

Grazie.

Arthur

E voi, cosa avete da chiedere a Babbo Natale?

Annunci

29 pensieri su “Caro Babbo Natale…

  1. Solo un po’ di serenità per questo mondo che giorno dopo giorno sta perdendo sempre di più il senso del rispetto, della pace e dell’amore. Chiedo troppo?? Forse, ma non smetterò mai di credere che possa avverarsi!!

    Grazie Babbo Natale.

    Mi piace

  2. Calo

    Caro Babbo Natale…
    cosa chiederti? la risposta me l’ha suggerita il pensiero dei miei ragazzi: Ti chiedo che torni a splendere il sole sull’innocenza. Perchè non può e non deve essere una colpa essere innocenti!!

    Mi piace

  3. Mi hai fatto sorridere Arthur leggendo la tua lettera a Babbo Natale ..sono le stesse cose che vorrei chiedere anch’io ! ^___^ Mi piacerebbe anche che il Dono fosse avvolto per bene, in un velo di serenità e altruismo, hai ragione in fondo non è chiedere tanto!
    Leggere la letterina mi ha ricordato un po’ la mia infanzia … ahimè io non potevo respirare a pieni polmoni la salsedine marina ,essendo nata a due passi dal Grande Fiume, ma c’erano tanti pescatori allora anche sul PO (oggi il mangiare il pesce pescato nel fiume sarebbe come avvelenarsi) a volte ci andava anche mio papà, si alzava che faceva ancora buio e partiva con la barca dei suoi amici pescatori .
    Il profumo intenso delle zagare mi ricorda l’inizio la bella stagione avevamo una pianta vicino alla casa e l’odore a volte entrava anche a finestre chiuse,per me era un godimento sentirlo:)) Ora spesso consumo il miele di zagare, ( il mio preferito con quello di Marruca) tutte le mattine a colazione,lo procuro da un ns.amico di Noto.
    Visto che siamo più di uno a chiedere queste cose, facendo una lettera comune, secondo me Babbo Natale ci accontenta senzaltro… che ne dici ???
    Un grande sorriso e un abbraccio serale
    Ciao Arthur

    Mi piace

  4. Devo dire che mi ritengo molto fortunata e non saprei cosa chiedere a Babbo Natale…poi il 2013 mi ha portato un amico speciale …..Arthur.. lo conosci?…quindi sono felicissima
    vorrei fare piuttosto un augurio speciale
    Buone Feste a chi lavora molto ma si diverte anche di piu
    a chi va di fretta ma non si arrabbia del traffico
    a chi spegne la televisione per fare due chiacchiere
    A chi si fa in quattro per aiutare gli amici
    a chi sa essere felice per quello che ha
    a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse
    a chi ama dormire ma si sveglia sempre col buon umore
    a chi ha il pensiero da uomo e l’entusiasmo da bambino
    a chi vede nero soltanto quando e’ buio
    a chi non ha bisogno della Ferrari per andare a 300 all’ora
    a chi non deve vincere alla lotteria per sentirsi fortunato
    a chi sa che dietro ogni nuvola c’e sempre il sole
    a chi ama senza aspettarsi nulla in cambio
    a chi non aspetta Natale per essere migliore

    Ti auguro un Buon Natale e che ti porti tanta serenita’
    Ti abbraccio forte forte con tanto affetto

    Mi piace

  5. laurapozzani

    ,,, non so da dove incominciare perché avrei un numero incredibile di cose da chiedere a Babbo Natale, da qualche anno vivo un periodo davvero difficile… ma intanto comunque gli chiedo di pensare prima di tutto ai bambini, pane e amore per tutti! perché ci sono tanti piccoli infelici e posso sopportare la mia “fatica di vivere” ma non la sofferenza dei bambini. Se tutti i bambini fossero felici avremmo anche un futuro di uomini felici… Caro Babbo Natale, in questo mondo così sbagliato e che va a rotoli, portaci almeno la speranza di un futuro migliore per tutti.
    Porta anche il mio abbraccio e un sorriso al grande Arthur! 😉

    Mi piace

  6. la tua lettera di Natale è colma si sensibilità…la stessa che regna dentro di te e che ti accompagna da sempre
    Anche a me piacerebbe ritrovare le stagioni di una volta, oggi non esistono quasi più
    Percepire i profumi della natura e osservare le farfalle volare…oramai in via di estinzione
    Semmai vedere un mondo migliore dove regna poca povertà,e dove la comprensione ha la meglio sulla cattiveria
    E poi caro Arthur..come puoi chiedere a Babbo Natale di di donarti più bontà..più di quella che tu già possiedi?…
    Sono certa che già sai apprezzare quello che hai..perchè i sani valori che albergano in te ti permettono di vedere immense anche le piccole cose…

    Buona domenica…e non cambiare mai!! 🙂

    Mi piace

  7. Che bella la tua lettera! E sarebbe giusto che venisse esaudita, anche solo a metà (e magari l’altra metà nei prossimi anni). Chissà, se dessimo tutti una grossa mano a Babbo Natale, magari…

    Auguri, Arthur, serene e gioiose festività 🙂

    Mi piace

  8. Se solo qualcuna di quelle cose che hai scritto Alessandra si avverasse, sarebbe già una bella conquista. Ma noi siamo positivi e con un sorriso ci crediamo.
    E poi, sai una cosa, si diventa speciali se accanto a sé ci sono persone speciali, proprio quello che succede a me, la conosci una certa Alessandra? Ecco, appunto, cos’altro dire?

    Beh, innanzitutto che non è poi vero che sono buono, uhmmmm, in genere mangio i bambini quando sono piccoli perché troppo teneri, ma ultimamente per problemi di digestione ho evitato, sai com’è, anzi, com’è? Quando telefono a mio fratello che abita in Toscana, appena risponde mi fa: “Ciao Arthur, com’è?”
    Ed io: “Boh, com’è?” e intanto muoio dalle risate. 😆

    Ma tornado serio per un attimo, solo un attimo però, grazie, sono io a essere felice per averti incontrato. Ricambio l’abbraccio e… raddoppio. 🙂

    Mi piace

  9. Sì Laura, in questo mondo sbagliato che va a rotoli ci vorrebbe veramente la mano di qualcuno per rimetterlo a posto e chissà che Babbo Natale non ti ascolti.

    Un grande abbraccio anche a te. 🙂

    Mi piace

  10. In effetti le cose che ho chiesto a Babbo Natale sarebbero belle per tutti cara Rosy, dici che dovremmo sperarci?

    Boh, io ci provo tutti gli anni, chissà che prima o poi non faccia il pieno. 🙂

    Per gli auguri ci sentiamo dopo. 🙂

    Ciao Rosy, buona serata.

    Mi piace

  11. @ Fulvialuna: è la cosa più difficile che si possa fare quello che hai chiesto a Babbo Natale, perché spesso siamo chiusi in noi stessi e non ci accorgiamo di chi ci sta intorno.

    Mi piace

  12. ..io vorrei una volta tanto pensare per me.
    Non mi sento egoista.
    Sono così .Pensare agli altri è cosa primaria ma pochi lo fanno.
    Parlo di quelli che davvero potrebbero mettere fine a questo baratro in cui stiamo tutti cadendo.
    Nel mio vivere quotidiano ho sempre cercato di essere buona, altruista, gentile, appassionata.
    Le persone che mi conoscono ti diranno sempre che sono allegra, pastosa, scanzonata…e che stare con me è fonte di risate assicurate…” non sei cambiata per nulla! ” mi sento ripetere da anni…
    E come no!
    Son cambiata …dentro…talmente dentro che riesco a malapena a vederlo io.
    E allora voglio scrivere la mia letterina a Lui.
    La lettera a Babbo Natale.. lo sa bene cosa voglio.
    Ho sempre usato il verbo vorrei…un condizionale timido, quasi vergognoso. Come se non avessi mai diritto a nulla.
    Oggi ho 52 anni, e mi sento una bimba.Ieri avevo un secondo di vita e già ero vecchia…
    E come nulla fosse, rannicchiata sui gradini di casa guardavo un mondo che non c’era.
    Sarà stata questa la causa …di tanto dolore..
    Avevo la fortuna di vedere e non ho visto.
    Oggi voglio vedere. Voglio dare la mia vista a chi ho messo al mondo con talmente tanto amore da riempire il mare e non solo.
    Fammelo questo regalo, prima che io smetta di credere in tutto il buono che c’è nella vita.
    Sono quasi agli sgoccioli…poi chiuderò davvero il mio vento in un barattolo e lo butterò negli abissi più neri.
    E nessuno, nemmeno tu, caro Babbo Natale, potrai ripescarlo.

    Non c’è rabbia, ne risentimento. Esiste il “C’è” e basta.
    Oggi ho pensato questo, e lo penserò sinché la vita mi regala i suoi giorni.
    Il giorno di Natale sarò con mia madre, mia figlia e il suo imminente marito.
    Sarà un giorno bello….questo lo so, Sarà un giorno di ricordi e di commozione, come lo sono sempre quando pranziamo tutti insieme, noi quattro.

    Un sereno Natale a tutti i tuoi ospiti…
    Un abbraccio a te che sai quanto possa costarmi averti scritto.
    Ivana

    Mi piace

  13. Mia cara Ventolino, so cosa ti fa star male e cosa invece ti dà un po’ di serenità, come so anche che la tua pupina è tutta la tua vita e che non esiste nient’altro oltre che lei, ma so anche che è giusto che lei vada un po’ con le sue gambe e il mio augurio con tutto il cuore, è che lei nel suo futuro sposo abbia trovato l’uomo che si prenderà cura di lei, senza se e senza ma.

    Per il resto purtroppo i tempi sono quelli che sono, ma non è detto che debbano essere sempre così. Tu hai una cosa bellissima, della quale dovresti andarne fiera, vedere il lato sorridente delle cose ed io spero che rimanga sempre così, tu sei l’Ivana del Principe Bianco, ricordi? L’Ivana degli strafalcioni detti per ridere e per scacciare via i pensieri, ma anche l’Ivana delle emozioni, con le tue poesie, con i tuoi scritti e con le tue foto che, giorno dopo giorno diventano sempre più belle.

    E questo ha un solo significato, la voglia che hai di crescere e soprattutto di dare libero sfogo alla tua creatività che io credo sia enorme, un bagaglio di emozioni che ti appartengono e che devi soltanto cercare il modo gusto per farlo spuntare fuori davvero.

    Io credo in te e vorrei che anche tu ci credessi, così come credo che tutto si aggiusterà, d’altronde, me lo ha detto Babbo Natale, mica pizza e fichi. 🙂

    Buon Natale cara Ivana.

    Mi piace

  14. Io a babbo Natale chiederei come prima cosa il sorriso che si è spento sulle labbra di tanta gente, vuoi per motivi economici, vuoi per le tante delusioni ricevute durante la vita e per la voglia di scappare da un mondo che, così com’è non piace più. Immagina Arthur, se con un soffio di vento, tutti tornassero ad essere felici, se questo vento riuscisse a cancellare le nostre pene, i nostri affanni e la crudele realtà, Se restasse solo serenità, e uscendo per strada incontrassimo solo gente che ti sorride e ognuno di noi a ricambiare quella stessa gioia, che è spessa e non ingannevole perché non dura pochi secondi. E se non bastasse questo vento, vorrei che questo fantastico Babbo Natale ci desse anche la possibilità di telefonare, seppure una sola volta ai nostri cari che non ci sono più, quelli che abbiamo perso senza nemmeno averli potuti salutare, o quelli che un saluto non è bastato, mentre coloro che li hanno ancora gioiscono di tutto ciò perché avranno una chance anche loro in futuro. Immagina Arthur, un vento di novità e di rinnovamento positivo per tutti noi e per qualche nostalgico, il poter tornare indietro

    Mi piace

  15. Sì cara Carlotta immagino e per certi versi lo immagino con un po’ di malinconia, il 24 dicembre, la vigilia di Natale, era il compleanno della mia figlioccia Simona che, per ironia della sorte, non ho potuto salutare prima che se ne andasse via per sempre. Lei era a Parigi a fare la terza operazione al cuore e non ha retto. Io non c’ero ed è la cosa che più rimpiango della mia vita.

    Sarebbe bello poterle telefonare come dici tu, ma lo faccio ogni giorno, lei è nei miei pensieri e lo sarà sempre.

    Evvabè, Buon Natale Carlotta! 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...