E tu, cosa sei?

E così anche le vacanze di Natale sono finite; vabbè che per un vecchietto come me non è che cambi molto, considerato il tempo libero che ho a disposizione e, di conseguenza, la mancanza di assillo nel fare le cose giorno dopo giorno. Una scusa tra l’altro per capire come gira questo mondo così controverso, malgrado tutta questa informazione che arriva da tutte le parti e che alla fine credo comunichi ben poco.

Ritmi diversi rispetto a un tempo davvero, ma la natura umana se ci pensate secondo me non è che sia cambiata tanto, anzi, per certi versi è peggiorata, e purtroppo spesso e volentieri sfoggia la parte peggiore di sé.

Se una volta ci si fermava volentieri per fare quattro chiacchiere, oggi succede raramente. La gente corre, corre, corre, hanno tutti fretta e non sempre la capisco a essere sincero, si corre in macchina, si corre mentre si è in fila aspettando il turno in qualche ufficio, si corre mentre scatta il semaforo all’angolo della strada, si corre mentre si guarda la lucina rossa con il numero dei piani dell’ascensore, si corre senza sapere cos’è che ti passa davanti agli occhi, tanto che importa è un attimo e quello che resta se ne è già andato via.

Si corre, si corre, e tu cosa sei?

Forse non né migliore né peggiore, solo diverso; un individuo che proprio perché corre non ha tempo di far vedere quello che è, o forse non gl’importa, tanti sorrisi, a volte neanche quelli, se ti trovi per strada la sensazione di far parte di un arredo urbano trascurato, un po’ arrugginito e persino fuori moda, se ti trovi in compagnia, l’occasione buona per sorbirti quanto è bello, buono e intelligente, un po’ come i media, tanta informazione ma che alla fine comunica ben poco.

Sì’, riconosco d’essere d’altri tempi, di quelli come quando si era al bar e si sapeva che compare Peppino era un imbroglione nato e neanche bravo tra l’altro, considerato che ogni suo imbroglio veniva scoperto in quattro e quattr’otto, che il Nando amava spettegolare, che la figlia di Carmela timorata di Dio aveva l’amante, che Don Giovanni si ubriacava con il vino della comunione, sì, erano i tempi che a nessuno serviva sembrare diverso, dopo il temporale c’era l’arcobaleno, e la gente non aveva paura di guardarsi negli occhi, perché quegli occhi non sapevano parlare d’altro.

Evvabè, come sempre e più di sempre non ci ho mai capito molto di queste cose, spero mi scuserete, tant’è che è così, io sono quel che sono.

Fr. : vostro Nonno Archimede, un tempo detto Archi.

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32 pensieri su “E tu, cosa sei?

  1. Oh Nonno, sei curioso oggi eh?? Io come sono?? Beh se diamo ascolto al tuo nipotino io sono una “tremenda” quindi direi che corro, ma corro se proprio non posso fare diversamente, altrimenti cerco di prendermela alquanto comoda. Non mi piacciono le chiacchiere inutili, cioè quelle fatte per denigrare l’uno o l’altra, io guardo me stessa punto e basta, gli altri facciano pure quello che vogliono, non devono rendere conto a me di questo. Ovviamente non è che non mi capiti mai di dire la mia su qualche cosa che mi raccontano, ma di solito io arrivo sempre per ultima a scoprire le cose, come si sul dire ” e l’ultimo ad arrivar fu gamba storta”, cioè io ahahah
    Corro sul lavoro, eh si non posso evitarlo, le scadenze non aspettano i miei comodi e quindi mi tocca proprio. Umm vediamo, se parlo con una persona è perché mi fa piacere e quindi gli presto la massima attenzione, se seguo qualche cosa alla tv è perché voglio capire che sta succedendo, altrimenti mi guardo un’emerita cavolata e non ci penso più. Sorrisi tanto per sorridere proprio no,
    io sorrido se mi viene spontaneo, altrimenti sulla mia faccia si vede che è finto perché compare un ghigno, altro che sorriso 😛
    Beh dai, forse tuo nipote non ha poi tutti i torti, sono alquanto tremenda e io aggiungo anche alquanto strana, ma se poi mi si prende dal lato giusto, credo di essere una buona persona, una delle tante insomma 🙂
    Ciao Nonnino adorato. Smackkkkkk, Pat

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  2. Oh porcaccia di una porcaccina cara Patrizia, il nipotino dice di te che sei una tremenda?

    Maddai, come è possibile, no, non ci credo, impossible. E comunque sia, forse è proprio per questo che tu sei una persona genuina, tu mostri te stessa con pregi e difetti, come tutti quelli che non hanno bisogno di dimostrare nulla, non hai bisogno di fingere e chi ti conosce sa che sei più di una buona persona e su questo non ci sono dubbi.

    E di persone che invece sembrano quel che non sono ce ne sono tante, vuoi mettere che a forza di vedere fiction la gente confonde la realtà con la finzione?

    Capita, altro che se capita.

    Evvabè, poi passo a riscuotere. 😆

    E nel frattempo Nonno Archi ringrazia.

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  3. Penso che molte persone non abbiano bisogno di vedere fiction per sembrare quello che non sono, lo vogliono e basta, forse perché pensano di apparire più interessanti o altro ancora, bohh!! Comunque è vero che capita anche che persone si immedesimino tanto in quello che guardano che entrano a far parte di quella finzione… miiii che brutto però, perché loro pensano di vivere veramente quelle situazioni, miiiiiii…..

    Ok Nonno caro, poi passa a riscuotere, magari c’è pure un bis 😆

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  4. Nonno…mha!
    Io ho corso tanto da giovanissima, nel senso che sono stata un’atleta fino a che la mia rotula ha detto stop, poi correvo nel lavoro, l’Italia da Nord a Sud, una vita meravigliosa, poi ho incontrato mio marito che mi ha detto “Dove corri? O ti fermi con me o ci perdiamo.” Mi sono fermata e poi ho deciso di rallentare ancora e poi è nata la mia ragazza e ora vivo tra boschi e uliveti e il tempo si è allungato. Mi piace così. Trovo tempo per tante cose, anche per ascoltare le chiacchiere da bar, le curiosità della gente…tanta ironia e simpatia. Non corro più, altrimenti divento nonna troppo presto.

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  5. Sono in corsa, nonno Archimede, sempre in corsa perchè ho la presunzione di voler e poter fare troppe cose. E il rischio è di farle male e trascurare qualcosa di veramente importante. Inoltre non sempre riesco a godere della bellezza di attimi di calma.Rallentare è uno dei miei buoni propositi del nuovo anno e sto seriamente pensando ai tagli da effettuare. Toh, sono in perfetta sintonia coi tempi moderni e con la spending review …che bello… 😦

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  6. @ Fulvialuna: abiti tra boschi e uliveti? Che meraviglia, Wow!!! 🙂

    E fai bene a non correre più, non tanto per il pericolo di diventare nonna troppo presto, ma perché così riesci ad assaporare meglio i piaceri della vita.

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  7. Beh, cara Marirò, purtroppo anch’io corro parecchio per lavoro, visto che le cose da fare sono sempre tante e le occasioni non vanno mai perse, ma ciò nonostante cerco di coltivare i miei spazi, le mie passioni che, quando posso cerco di non trascurare troppo. Guai se non fosse così, vivrei una vita fatta solo di obblighi che me la renderebbero grigia e piatta, quindi, tante cose da fare, è vero, ma concedendomi la possibilità, ogni tanto, di scegliere.

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  8. corro corro caro nonno Archi!
    ebbene la piccola Lely corre anche lei per la city, testa bassa passo svelto e maxi borsa (che pesa quanto una casa) sulla spalla destra… però quando mi capita di alzare gli occhi dall’asfalto e incrociare un viso famigliare faccio una di quelle frenate brusche e saluto.. riprendo fiato e spero che chi ho salutato ricambi prendendoci quei 2 minuti di conversazione che non gustano mai…
    Però circa l’80% delle volte la gente è sempre di fretta.. o persa nei suoi pensieri e non saluta o lo fa a scoppio ritardato..
    Ho poi una vicina di casa che tutte le volte che la incontro mi chiede le cose mentre cammina.. ti immagini? io che vado in su e lei che va in giù gridando:” Lely come stai?” e io: “Beneeeeeeeee e lei signoraaaaaaaa? ” e nel frattempo lei quasi giunta al semaforo mi grida: “benissimooooooooo”
    oh che scene di vita metropolitana -__-”
    Intanto questa cosa mi da fastidio e non sai quanto… tant’è che a volte torno indietro e la inseguo per evitare che si metta a gridare la risposta 😀

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  9. per ora ho fatto un buon lavoro ma per quanto potrò reggere il confronto? 😦
    non capisco come questi genitori non si rendano conto del male che possono fare ai loro figli 😦

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  10. Già sempre di corsa, un momento di calma, ora, tra un cliente e l’altro, ma ancora pochi giorni poi THE END !!! Dopo di vedrà ! Me la prenderò comoda per qualchje giorno , alzandomi più tardi , cazzeggiando… ma poi mi annoierei alla grande . Pertanto dopo qualche giorno sabbatico mi organizzero su come occupare il tempo . Ossignur di cose da fare ne avrei tante soprattutto in casa ( casona) dove avrei solo l’imb<arazo della scelta 😦
    Inutile dire che Nonno Archimede ha sempre ragione non ci sono più neppure i pettegolezzi , quelli intriganti che si facevano al bar o tra amiche , in questo vivere a testa in giù , quasi è diventato un gossip non tradire più o essere eterosessuali 🙂

    Opss.. il lavoro mi chiama a dopo Carissimo Arthur

    Bacione :))

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  11. Calo

    Caro nonno Archi,
    a volte penso che il mio appartenere ad un segno “doppio” sia esemplificativo del mio modo di essere e di vivere la vita. Provo a spiegarmi. In me convivono due “gemelline”, diametralmente opposte, che quando vanno d’amore e d’accordo sono la mia forza… ma quando iniziano a giocare a ping pong e mi mettono in mezzo… so’ dolori!! Ebbene, io posso dire di essere entrambe: la gemellina che cerca di programmare e organizzare tutto, di avere tutto sotto controllo perchè poi tutto vada liscio, che spesso va di corsa perchè vuole arrivare a tutto, e la gemellina che quando decide di coccolarsi o di coccolare quelli a cui vuole bene si prende tutto il tempo, perchè niente vada perduto di quegli attimi; la gemellina che usa la tecnologia, per lavoro e per diletto, e quella che ama scrivere a mano lettere e bigliettini d’auguri per gli amici (lontani e non solo!!); la gemellina “affruntusa” che difficilmente fa il primo passo e quella “chissenefrega”, perchè chi vuol bene a qualcuno trova sempre il modo di fare qualcosa per lui…
    Ecco Nonno Archi, questa sono io. Grazie per aver permesso ad entrambe le gemelline di fermarsi, per stare e riflettere con te.

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  12. Cara Lely, il problema del correre è che non si da retta agli altri e a volte nemmeno per un saluto, ed è in effetti questo l’intento delle parole di Nonno Archimede, farci riflettere sul fatto che troppo spesso si perdono di vista certi valori che nella comunicabilità fondano le loro basi.

    Quindi fai bene a volte a tornare indietro, magari quella signora ha solo bisogno di parlare un po’ e allora, perché no? 🙂

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  13. Cara Rosy, vedrai che riuscirai ugualmente ad organizzare il tuo spazio, dopo, senza alcun problema.
    Non prima di aver fatto una bella vacanza ovviamente e chissà che magari incontri Nonno Archimede, lui va dove c’è il mare e tu anche da quel che ricordo, chissà… 🙂

    Un bacione e buon pomeriggio. 🙂

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  14. Beh non male Calo questa cosa di essere un po’ e un po’, ma non credo dipenda dal tuo segno zodiacale, ma piuttosto al fatto che ami vivere una vita da protagonista, partecipe e consapevole delle tue scelte, cosa che invece chi corre e rincorre strane chimere non fa, perché quando si ferma è perduto, non ha più l’abitudine a farlo.

    Per il resto Nonno Archimede ringrazia per le riflessioni le due gemelline, che inutile dirlo saranno sempre bene accette. 🙂

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  15. Chissà com’è questo commento mi ha fatto sorridere (ma chissà com’è, proprio non riesco a spiegarmelo…. 😆 ).

    No, non corro un po’ meno… e vabbè, servirà a mantenermi giovane!

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  16. La corsa serve solo a far venire l’affanno, mentre invece un passo svelto o lento che sia, induce alla contemplazione, se non altro a vedere dove metti i piedi.
    Giusto? 🙂

    E sì, alle volte mi stupisco di me stesso per cotanta saggezza, vuoi mettere che essere nipote di Nonno Archimede aiuta?

    Altro che se aiuta, dippiù, dippiù. 🙂

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  17. Buon pomeriggio Caro Arthur ,
    oggi mi sono alzata con la luna sul lagnoso …puahhh detesto quando sono così !! L’antidoto è stato un male maggiore..sono andata ( controvoglia) alla struttura dove era ricoverata la mia mamma rtempo fa , a trovare una persona cara. Non ti dico , una festa ! mi ha sorpreso e commosso insieme , non me la aspettavo !! Beh ne sono uscita più serena … ( per fortuna) .
    Bisogna sorridere ..dovremmo cercare di farlo spesso sarebbe un’ottima medicina !!
    Un Bacione e un soddisfscente fine settimana Arthur
    :)) Rosy

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  18. Caro Arthur, grazie a nonno Archimede ho avuto una conferma che preferivo non avere ;-)… la carta d’identità me lo diceva, lo specchio mi sghignazzava in faccia, ma io “fingevo” che non fosse così (a volte si finge per sopravvivere!), ma adesso lo devo ammettere: sono anch’io una vecchiarella! … visto che la penso esattamente come nonno Archi, non ci possono essere dubbi ti pare? 😦 A parte questa faccenda del tempo che è passato, appunto, troppo velocemente e che proprio non mi va giù, condivido ogni virgola di quello che hai scritto e vedere che io, sfortunatamente, sono costretta ancora a correre (cosa che odio con tutto il cuore), mi mette spesso di malumore e mi dà questa sensazione di non “vivere” davvero la mia vita.. brutto, davvero brutto… Faccio il possibile però perché non sia sempre così, ogni tanto mi concedo qualche piccola pausa di vita al ral-len-ta-to-re… 🙂 Un grande abbraccio.

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  19. Ciao, corro anch’io come avrete capito. Da due anni a questa parte non faccio altro e a dire il vero non me lo spiego neanch’io. Saranno i ritmi circadiani o gli incroci planetari che mi fanno andare nella direzione sbagliata. A capodanno, per esempio, ho preso una “sola” mostruosa per correre nel senso sbagliato e ho ricordato quella famosa frase di tanti anni fa: “Fermate il mondo, voglio scendere! “Caro nonno Archie, con te invece starei ore a parlare, vorrei incontrarti ad un bar con quelle stufe sparacaldo ed una tazza fumante davanti.. e poi un’altra .. e un’altra ancora. Vorrei ascoltare tutte le tue storie fino a sera quando la luna è alta nel cielo, storie di mare e di persone vissute tanto tempo fa. A presto, nonnino caro. Un abbraccio dalla Carlitas

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  20. Evvabè Carlotta, il nonnino l’abbraccio e il nipotino nulla? 🙂

    Per il resto, non prendertela, capita di prendersi delle “sole”, ma vedrai che con l’anno nuovo tutto risplenderà, si spera perlomeno. 🙂

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  21. Maddai Laura, vecchierella tu? Non lo sei senz’altro se la pensi come Nonno Archimede e, beh, di conseguenza con il suo nipotino, anzi, vuol dire che sei saggia e che riesci a vedere nelle forzature della vita la parte migliore, correre sì, ma con la consapevolezza di potersi fermare ogni tanto per riprendere fiato se non altro.

    Un grande abbraccio anche a te. 🙂

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