Virtuale o reale?

Interno

“Bloggare stanca”, dice Diemme nel suo ultimo post, “anche i tuoi pensieri, oramai, dopo anni, li hai espressi tutti, e allora di che parlare ancora, della cronaca della tua vita? “

E’ molto vero da un lato, la gioia dei primi post, la voglia di sperimentarsi anche per vedere “l’effetto che fa” dopo un po’ si esaurisce, subentra la solita routine che inevitabilmente smorza qualsiasi entusiasmo, ma come in tutte le cose è fondamentale rinnovarsi, direi indispensabile, ridà la carica, infatti, non sono d’accordo che dopo un po’ non si ha più nulla da dire, anzi, pur avendoli espressi tutti i pensieri – ma forse è più corretto dire tanti pensieri – c’è sempre la possibilità di rivederli, per ridiscuterli, una parola tira l’altra e chissà quanti pensieri nuovi possono nascere nel frattempo, perché no?

Ogni tanto, in questi cinque anni di blog, ripropongo dei vecchi post – non senza critiche, mannaggia – certamente quelli più significativi, quelli dove i commenti erano la scusa per approfondire dei concetti, per esprimere le proprie idee, insomma, venivano fuori delle belle discussioni – quante con l’amico Alan!!! – e ogni volta ho avuto la sorpresa di rivederli in un certo senso crescere, lo stesso entusiasmo nella partecipazione per mia fortuna, l’evoluzione di un pensiero diventato maturo, visto da un’altra angolazione, un po’ come se quella conversazione fosse andata avanti senza mai finire del tutto.

Bloggare stanca se si esaurisce lo scopo iniziale, e allora si decide di chiudere e, quanti ne ho visto in questi cinque anni di blog chiusi, ahimè!

Tra tutte, credo sia la cosa più triste, così come è triste vedere un blog abbandonato, gli ultimi commenti se tutto va bene di almeno un paio di anni fa, un silenzio che si avverte come se fosse un grido improvviso nel buio, l’avatar che si consuma con parole che sembrano buttate lì al vento, perché l’anima se n’é andata via.

Il blog è un po’ una creatura secondo me, oltre ai pensieri, ci sono sensazioni che provocano emozioni, una parte di sé alla ricerca di un confronto che magari non sempre arriva, ma che in ogni caso è servito per crescere, per prendere coscienza di sé, con e insieme agli altri, ma bisogna crederci abbandonando l’equivoco di un virtuale che solo perché vive di parole sia diverso, quasi un altro mondo.

Chi se ne va senza dir nulla non abbandona soltanto se stesso, ma l’idea di un vivere che con la solitudine a poco da spartire: oggi baci, sorrisi e abbracci e domani?

Solo il silenzio e tanto tanto freddo!

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29 pensieri su “Virtuale o reale?

  1. liberadidire79

    i pensieri non si esauriscono…perchè la vita ci porta a farne nascerne di nuovi ogni giorno….
    e forse la bellezza di un blog è anche questa, rileggersi e riviversi nel tempo e notare i cambiamenti….
    certo ci stanno momenti di stanchezza o di “poca voglia” ma magari è perchè si sta elaborando qualcosa di migliore!!

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  2. Ma io non ho abbandonato!!
    Son qui e di cose da dire ne avrei moltissime…soprattutto avrei tante foto da postare.
    MA…..c’ è sempre un MA che impedisce di esprimersi al meglio.
    Allora ho scelto un altra via…quella leggera.
    Hai scritto una bella cosa di cui ne abbiamo anche parlato per telefono.E la condivido.
    Sei una bellissina persona. L’ho appurato nel tempo e la mia idea di principe bianco non è mai cambiata. Suscitò un po’ di ilarità. Credo che ciabbiano preso anche in giro …machissenefrega. Sei un amico per me e anche se non devessi scrivere piu , ho il tuo numero di telefono 🙂

    Ritorno …stanne certo!
    Un bacio e un morso.
    v.

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  3. Mah che dire, io in questo periodo sono talmente sma………ta, che non ho nemmeno voglia di respirare. Si si, hai letto bene, non ho nemmeno voglia di respirare. Non sto portando avanti il blog, non mi soddisfano le foto che faccio, anzi trovo tutto così apatico, così vuoto, così morto, che nemmeno ne faccio di foto. Chissà, magari potrei proprio decidere di mollare tutto definitivamente, ci ho già provato più volte, forse questa è la volta buona!!!!
    Però c’è sempre il modo per tenersi in contatto quando lo si vuole veramente… questo si, sicuramente!!! Uffff mi fa proprio tutto schifio ultimamente, non va dritto nulla e mi fermo qui altrimenti vado troppo oltre e la cosa non mi è mai piaciuta, preferisco tenermi tutto per me e smaltirlo poco alla volta. Beh lo sai che sono strana, quindi non farci caso!!!
    Io il silenzio lo sto cercando, ma è il freddo che ho dentro che mi da molto fastidio.
    Salutone, Pat

    P.S. Salutone anche a Ventolino, smackkk

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  4. mah, non so che dire. Si parla di blog, ma si potrebbe parlare di vita, di amici che vanno, di persone che spariscono, di gente che non incontri più. Doloroso, certo, triste. Poi magari ne arrivano di nuovi, ma restano lì, intimiditi dall’incertezza di chi non si muove, di chi dice che il silenzio fa male, ma sta in silenzio.
    Bloggare stanca, vero. E rattristano gli allontanamenti delle persone a cui tenevi. Ma, se il domani è silenzioso e freddo, una domanda potrebbe essere : quanto tenevano a te?

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  5. Amore di una V.(che è così che ti firmi ora)non mi hai mai fatto male in questi anni ,sei dolce e premurosa e senti da lontano se qualcuno ha bisogno di te.Impossibile cancellarti!Avanti tutta..tua Carlitasss 🙂 🙂 🙂

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  6. @ Liberadidire: concordo, i pensieri non si esauriscono mai, anche tra quelli “vecchi” c’è sempre qualcosa di nuovo da tirare fuori.

    Concordo anche sul fatto che la bellezza del blog è anche scoprire tanti piccoli cambiamenti che un po’ per volta l’hanno fatto crescere, quando ho iniziato non avrei detto che avrei scritto così tante cose e forse in questo la voglia di crederci ha contribuito e tanto anche. 🙂

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  7. Ventolino caro, lo so che tu non l’hai abbandonato il tuo blog, ti stai prendendo un po’ di pausa e poi ammettiamolo, sei sempre in giro per il mondo alla ricerca dei fenicotteri rosa che volano liberi nel cielo e così fotografandoli, ti senti libera come loro un po’ anche tu.

    Grazie per le cose che scrivi su di me, ma non dirlo troppo in giro, mannaggia. 😳 ( 🙂 )

    Un bacio e, ahia, un morso anche a te. 🙂

    ps: l’amicizia, quella vera, è una cosa sacra e su questo entrambi ne siamo convinti.

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  8. Tu l’hai detto sul tuo blog che ti prendevi una pausa, e farlo è sacrosanto, non sei sparita nel nulla, commenti nei blog amici ugualmente, tra l’altro ho visto che hai pubblicato delle nuove poesie nell’altro tuo blog, insomma, ci sei, non come prima, ma ci sei comunque, il blog può stancare è vero, se poi ci mettiamo il lavoro e le preoccupazioni giornaliere, il quadro è ben colmo, ma prenditi tutto il tempo che vuoi, adesso tra l’altro a meno che tu non vada in montagna, non è il periodo migliore per fotografare, ma tanto so che hai sempre con te la macchina fotografica e mi sa che prima o poi qualche nuova foto comparirà sul tuo blog, ci scommettiamo? 🙂

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  9. Bella domanda Maria Rosaria, ma se devo essere sincero non me la pongo più di tanto, ho visto chiudere persone alle quali ero molto legato, con alcuni l’amicizia continua in privato, qualcuno si è rituffato nella sua vita, anche per riprendersi quello che nel frattempo era rimasto in un cantuccio dimenticato e per queste persone massimo rispetto.
    Io sono un romantico, nel mio blogroll ci sono tanti contati che hanno chiuso o abbandonato il blog. Forse chi l’ha chiuso del tutto ha fatto la scelta migliore, per gli altri, be che dire? Un po’ di tristezza.

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  10. Sarò sincera.
    Il mio intervento conteneva sfumature diverse, un fuori tema, e non sono stata chiara. Perchè qui si sta parlando di chi chiude o abbandona, ma io ho incluso chi continua, chi resta, chi è attivo ma sta soprattutto a rimpiangere chi non c’è più (e questo mi sembra anche giusto) e magari si chiude ai nuovi contatti che stanno lì intimiditi e ho incluso chi continua a bloggare ma cambia strada. E se cambia strada i motivi sono due: deluso anche da aspettative che si era creato e/o poco interesse verso l’altro. Ecco, per questi ultimi, tristezza sì, ma senza esagerare.

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  11. dimenticavo: nel mio blogroll ci sono dei nick di persone che, per seri motivi personali, hanno abbandonato da anni il blog. Ogni tanto passo da loro per un saluto. Restano nel mio blogroll e nei miei pensieri, in attesa del loro ritorno.

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  12. Calo

    Bloggare arricchisce nel dono della diversità e della condivisione, permette di “dire di te” e di confrontarti, permette…se sei tu a permetterlo… di sviscerare i tuoi perchè più profondi e di provare a dar loro un senso…
    Per me… è stato balsamo, conforto, monito, impegno, gioia…
    Me ne sono andata e sono tornata più volte sui miei passi… a volte per paura, a volte per bisogno, a volte anche per ripicca verso chi se n’era andato senza un perchè… Ogni volta sono tornata… perchè bloggare è ormai parte di me.

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  13. Ciao Arthur 🙂
    sono andata a leggere il post di DIEMME.Condivido tutto ciò che scrive .
    E’ vero Il Blog impegna molto, se uno lo segue appieno, ma ciò che stanca o “sfianca” secondo me non è l’impegno, ma il fatto che persone che hai conosciuto qui, magari da tempo, alle quali hai dato tutta la tua fiducia, improvvisamente se ve vanno. Alcune avvisano magari inventando una scusa, altre non dicono nulla se vanno e ciccia !!! Forse sarò una sciocca , ma quando succede questo ci rimango male davvero, mi ripeto dentro che è stupido,ma non riesco mai a convincermi! Ha ragione ili6,
    che dice..ma allora quanto tenevano a te ?? insieme ci convidi Baci, abbracci , risate , pensieri, confidenze che anche se solo virtuali sono sinceri per quel che mi riguarda
    e poi….flufffff non le senti più! Magari non spariscono ti seguono da lontano, silenziose, che per me è ancora peggio , è come se avvessi un ‘ombra che mi segue 😦
    Tutto questo è una autentica cafonata, quasi come una presa in giro.Lo so lo so ognuno avrà buone ragione per lasciare, ma è tristissimo vedere un blog abbandonato e lo ancora di più se chi lo postava era una persona espansiva e allegra e nonostante tutte le migliori ragioni è ipocrita tutto questo! Arthur dici giusto, il tuo blog col tempo e un po’ come la tua casa, dove ti rifugi quando sei triste o lo segui con gioia,quando condivi con i tuoi amici momenti gioiosi.Certo queste sensazioni le apprezzi pure nella vita reale di tutti i giorni , guai non fosse così ,
    è che qui le persone le conosci in modo inverso , prima con la mente e coi sentimenti poi , se capita,di persona. Sorrido. Gente che nella vita non contatteresti mai , perchè ti urta vederla, qui scopri che invece è squisitamente dolce e molto in gamba…e viceversa ! Qui può anche essere una sorta di scuola di vita ,per chi si fida troppo del prossimo 🙂
    Insomma dopo questo lenzuolino ,è che il virtuale sarà stressante a volte , ma se non ci fosse ora, tutti noi non ci conosceremmo e rimarremmo cmq, in silenzio coi nostri pensieri . .. Morale,
    virtuale prima e reale poi, sorrido e rido ! PUNTO!
    Ti abbraccio Arthur , bacione ( virtuale ) 😉
    e buonissima notte
    a domani, ciao .

    p.s,. scusa gli errori , non ho riletto sono tornata poco fa dalle 7 di stamattina :))

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  14. Il blog è un momento della nostra vita. Nel mio caso è’ un virtuale luogo d’incontro, solitario se vuoi, in cui offro al oblio del web le mie emozioni. Mi sono accorto che quel che cambia nella vita si riflette nel blog. Lo ritrovo rileggendo ciò che ho scritto tempo fa e confrontandolo con quello che scrivo ora. Del resto, quando si scrive con sincerità, non può che essere così.
    Il tempo da dedicare è poco ma ne vale la pena.
    Quando sarò stanco di scrivere su questo schermo bianco smetterò anch’io, ma mai smetterò di graffiare il mio grido sulle pareti dell’anima.
    Un saluto.

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  15. laurapozzani

    Sono d’accordo con te caro Arthur, il blog può essere qualcosa che aiuta a crescere e a prendere coscienza di sé… A volte però si ha bisogno di periodi di distacco e di silenzio; questo non significa abbandonare il blog e gli amici virtuali definitivamente, solo prendersi una pausa dallo scrivere. Lo sto per fare anch’io, ma con la promessa che tornerò appena possibile. Inoltre passerò di qua lo stesso e ti lascerò qualche mi piace o qualche parola, con sempre tanti tanti abbracci e sorrisi 😉

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  16. Che dire, se non bell’argomento, io sono uno di quelli che ha stroncato la propria creatura (blog) , 🙂 , hai ragione la dove dici che bloggare stanca, sicuramente impegna molto, anzi moltissimo, forse ni sono lasciato travolgere, ma aggiungerei almeno per quanto mi riguarda che dipende anche molto da che tipo di interazioni si riesce ad avere e creare, che tipo di rapporto si riesce ad instaurare come si riesce ad intrattenere e tenere sempre vivo l’interesse con chi ti viene a trovare, io forse l’avevo usato male e troppo per esternare me stesso ed i miei pensieri, i miei modi di vedere le cose, curandomi forse troppo poco degli altri, probabilmmente però sono anche rimasto deluso da molti dei riscontri ricevuti,. molto spesso scrivevo dei poemi ( tu ben sai come i miei due neuroni sanno essere moooolto logorroici quando ci si mettono) e ricevevo una due righe quasi di circostanza con le solite frasi quasi fatte e spesso ripetitive, insomma non ho saputo creare il giusto equilibrio, sicuramente molto dovuto alla mia scarsa capacità espressiva ed anche al poco tempo che potevo dedicare, poi lo scrivere quasi essenzialmente di notte non mi ha aiutato.
    Ma passiamo al tuo belissimo blog, è doveroso da parte mia farti i miei più sinceri complimenti per come stai portando avanti questo tuo bellissimo ed accogliente spazio, devo altresì complimentarmi con le persone che ti vengono a trovare per l’amicizia che sanno esprimere, per il grande senso di condivisione che sanno regalare, per i loro commenti mai banali ma sempre circostanziati all’argomento in questione.
    Ormai vista la mia vetusta età (come tu ben sai sono plurimillenario) frequento questo tuo bellissimo spazio sempre con estremo piacere ma purtoppo con i miei tempi sempre più allungati nel tempo, come sempre di notte, ci sarebbero ancora un sacco di cose da dire, ma devo tenere le briglie tirate ai miei due neuroni, altrimenti sai come va a finire, chiudo con il mio più classico dei saluti.
    Ciaooo neh! alla prox.

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  17. No Maria Rosaria, non ho rimpianti di nessun genere, certo mi spiace per chi non c’è più e per qualcuno in modo particolare, ma per chi resta e prende altre strade non posso farci molto, se non comprendere e rispettare la scelta. 🙂

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  18. Anche per me Calo è stato un balsamo Bloggare, e a volte ancora di più, ma soprattutto ho scoperto un mondo parallelo dove la parola non è un optional come spesso accade nella vita “reale”, ma l’unico mezzo certo per comunicare, con la voglia di farlo. 🙂

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  19. Concordo con te Rosy che qui è un po’ una scuola di vita., s’impara a conoscere le persone da dentro., anche chi cerca di resistere per non aprirsi più di tanto, sempre che si abbia la capacità e la voglia di leggere tra le righe.

    Per il resto, rispetto qualsiasi tipo di scelta, anche se per qualcuno mi spiace tanto.

    Scusa il ritardo nella risposta, ma in questo periodo è così. 🙂

    ‘pranzo!

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  20. Hai detto bene Spazio, quando si scrive con sincerità è inevitabile che ciò che accade fuori dal blog si ripercuota tra queste parole scritte.

    E’ un piacere leggerti, lo sai, un saluto a te. 🙂

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  21. Cara Laura, le pause sono basilari alle volte, quindi benvenuta nel tuo caso, come sai ti leggo sempre con piacere, per cui quando vorrai io ci sarò sempre, soprattutto con tanti sorrisi. 🙂

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  22. Beh caro Alan, capisco le tue perplessità riguardo al blog, alle aspettative da mantenere sempre vive, cosa che in effetti è così, ma tu avevi comunque un blog molto seguito e più di una amica le è dispiaciuto che tu l’abbia chiuso, quindi non c’entra nulla il fatto di scrivere tanto o poco, perché questo interesse tu l’hai sempre tenuto desto, ma hai fatto una scelta con coraggio devo dire, hai chiuso definitivamente, cosa che condivido, piuttosto che lasciare le pagine abbandonate.

    Ma la cosa più importante è che tu non sia sparito del tutto, ci sei ancora, con i tuoi commenti, con la tua voglia di confrontarti, ed è una bellissima cosa. Sai quanti dei miei amici che mi commentano restano colpiti dai tuoi commenti? Tanti, vuol dire che hai la capacità di comunicare e non è poca cosa.

    E poi sei uno dei miei più fedeli amici – io non faccio differenza tra virtuale e reale – e di questa tua presenza io ti ringrazio tantissimo, con te è divertente chiacchierare, spesso sono venute fuori delle belle discussioni, con te, ma anche con tanti altri, è un po’ come stare seduti in un bel salotto accogliente confrontandoci pacatamente l’uno con l’altro, è importante tutto questo, a me piace, vado a cercarlo e d’altronde cosa è un blog se non c’è confronto?

    Il mio blog non è mai stato un diario on line, e forse è per questo che sono seguito, qui si parla di tutto, mai banalizzando (credo) e facendolo ognuno di noi parla di sé.
    Ecco, per me il blog è questo, è quel camminare insieme che non è mai abbastanza.

    Grazie per le cose che hai scritto su di me. 🙂

    Alla prossima senz’altro.

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  23. Se il blog è come una finestra sulla nostra vita, non credo che potrà mai essere oscurata del tutto. Come sottolinei nel post, non si può semplicemente abbassare la tapparella e chiudere i battenti. Ci sono sempre nuove esperienze da commentare, nuovi racconti da presentare e nuove considerazioni da esternare. Se poi tutto ciò è sentito come obbligo, diventa un pesante dovere da adempiere, allora certo, si perde la bellezza di quella che è l’attività del blogger: condividere per il piacere di farlo.

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  24. “Condividere per il piacere di farlo” Come è vero cara Veronica!

    Ho imparato tante cose da questa esperienza e forse anche solo per questo che mi spiacerebbe sprecarla per abbandonare tutto. Poi la stanchezza c’è sempre, per esempio in questo periodo sono parecchio impegnato e quindi rallento un po’, ma ci sono sempre e comunque e guai se non fosse così. 🙂

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  25. Quello è normale, basti considerare da quanto tempo non passavo su questo blog! Sono stata un po’ latitante per via di impegni vari, ma della blogsfera ho sempre sentito la mancanza; così mi affacciavo di tanto in tanto a vedere cosa ci fosse di nuovo, ma il tempo mi impediva di approfondire la lettura: davo un’occhiata veloce e lasciavo tracce più o meno fugaci nei post del mio blog…

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  26. La vita “vera” prima di ogni cosa Veronica, ma è anche vero che tra queste pagine di vita vera se ne incontra tanta, ma siamo fortunati in un certo senso, abbiamo tutto il tempo per leggerla, per assaporarla e poi per condividerla. Ciò che importa è esserci.

    Ciao veronica, Buon San Valentino. Festeggi stasera? 🙂

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