Se stessi!

Ficodindia

“Fai attenzione alla tua ombra… E’ con te da quando sei nato. Quando perderai la tua vita, la perderà con te, senza averla mai vissuta. Cerca di essere te stesso e non la tua ombra, o te ne andrai senza sapere che cos’è la vita.”

Queste parole le ha scritte Giorgio Faletti il 24 giugno in uno dei suoi ultimi messaggi sul web.

Ho voluto riprenderle perché credo dicano una gran bella verità, della quale ognuno di noi dovrebbe averne coscienza.

Quante volte cerchiamo di consumare la nostra esistenza senza una vera consapevolezza, nelle scelte, nelle decisioni, arrancando tra mille e più di un compromesso, pur di adeguarci a schemi per raggiungere vere e proprie scorciatoie, dove impegno, dovere e professionalità lasciano il posto all’obiettivo a tutti i costi e, costi quel che costi.

Quante volte temiamo di apparire quel che siamo, la paura di non essere mai troppo ci fa vivere una doppia dimensione, dove forse neanche “quell’ombra” ha chiaro dove è meglio posizionarsi.

E allora perché dannarsi, la certezza di se stessi nasce dalla voglia di non rincorrere mete impossibili, o quanto meno, meglio fermarsi al momento giusto; è l’occasione per riprendere fiato, magari con un sorriso.

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38 pensieri su “Se stessi!

  1. Chissà perché le persone hanno tanta difficoltà ad accettarsi per quello che sono. Potremmo dare la colpa alla cultura dell’immagine, ma secondo me non è così, è qualcosa di molto più sottile, subdolo, profondo. E’ la fonte dell’invidia, male che è nato con l’uomo (Caino uccide Abele per invidia).
    Il problema è che forse la natura umana è più portata a focalizzare quello che ci manca piuttosto che quello che abbiamo.
    Il segreto della vita è amarla, e amare noi stessi e gli altri, che della vita siamo espressione.

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  2. Quanto è vero quello che hai scritto, eppure ci sono volte che la vita quasi ci impone di non essere, in alcuni casi, noi stessi, ma di indossare per qualche attimo abiti che non sono propriamente i nostri. Penso comunque che finché si tratta di attimi e finché c’è la consapevolezza di quello che si sta facendo, la cosa si possa anche fare. Ma nonostante tutto essere sempre se stessi è la cosa migliore, affinché le persone ci accettino per quello che siamo veramente e si instauri un rapporto sincero. E poi perché rincorrere mete impossibile quando magari ci sono mete vicinissime ma delle quali non ci accorgiamo proprio perché proiettiamo il nostro essere ben oltre quelle che sono le nostre possibilità. Naaaa, essere se stessi, essere consapevoli delle proprie capacità, delle proprie mancanze, delle proprie debolezze e anche delle proprie forze sicuramente è sempre la cosa migliore…. si si, decisamente la migliore!!
    Un abbraccio grande e grazie per questo tuo nuovo intervento che dà modo di riflettere. Sì, da modo di riflettere e anche molto, ovviamente questo è quello che penso io, non dico che debba essere così per tutti quelli che leggeranno. Era ora comunque che si svegliassi e la smettessi di fare il pelandrone hihihihih, ma che vuoi, le cose migliori nascono quando meno te lo aspetti e probabilmente queste tue parole avevano bisogno di maturare prima di venire esposte!!
    Un bacione one one e buona domenica. Pat

    P.S. Le parole di Giorgio Faletti sono molto belle, dette da chi ormai aveva la consapevolezza di essere alla fine dei suoi giorni, almeno credo sia stato così, che lui sapesse!! Che il mio saluto ti arrivi fin lassù Giorgio!! Ciao!!!!

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  3. laurapozzani

    Hai scelto una bellissima frase di Faletti per ricordarlo… torno domani a fare due chiacchiere con te, adesso è troppo tardi per riuscire a mettere a fuoco le idee e in fila le parole 😉 Dolce notte e buona domenica caro Arthur. :-*

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  4. Faletti ha scritto una considerazione giusta che tu hai commentato perfettamente.
    Non sempre è facile essere se stessi in questa società, a volte si cercano scorciatoie, vie alternative e quant’altro per stare “al psso”, ma la cosa peggiore è non essere se stessi. Spesso si incontrano persone che poi si rivelano non essere quello che vogliono far sembrare essere. Peccato essere l’ombra di se stessi, perchè alla fine l’ombra è inconsistente.

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  5. laurapozzani

    Eccomi di ritorno. La frase di Faletti che hai postato è profonda e vera. Quanti di noi non sono che l’ombra di se stessi perché bloccati dalle loro insicurezze e da tante paure! Solo da poco anch’io cerco di essere me stessa, ma piano piano, non è facile se per decenni hai vissuto solo cercando di essere ciò che gli altri volevano che tu fossi, con l’unica preoccupazione di non deludere gli altri! Quanto alla voglia di non rincorrere mete impossibili, hai ragione, anche questo è importante per vivere bene e pienamente, ma è ancora più difficile per chi non gli è rimasto che i sogni per continuare a sperare e accettare i propri fallimenti.. Credo che fino all’ultimo giorno si continui a cercare la propria strada, io comunque non mi arrendo.. tempo, calma, pazienza, fiducia e ancora un po’ di sogni, ok? Me li posso permetter ancora quelli, che dici? Un abbraccio grande. Grazie per gli spunti di riflessione che ci offri sempre. 🙂

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  6. Che immagine dissentante con questo caldo è gustosissima :)))

    Apperiii che argomento che hai messo oggi !! Ci si potrebbe fare un forum.
    Essere se stessi …
    a volte non lo si può per il quieto vivere , questa può essere una delle ragioniche deve L’importante è ritornare ad esserlo non appena la situazione “balorda” termina. Essere se stessi è anche LIBERTA’ . La citazione che scrive Faletti è davvero un gran verità! Ci sono persone che vuoi per ambizione sfrenata, timidezza o altre facezie non lo sono mai state nella loro vita.Poverette! Senza rendersene conto agendo a causa di suddette ragioni trascorrono la vita mediocramente. Certo non è facile essere se stessi , ci vuole una dose di coraggio non indifferente perchè capita di essere fraintesi o andare contro corrente in situazioni con della gente che per troppa ambizione “mente a stessa” . Così che sei tu a passare per mediocre :-/ Essere se stessi è sempre la migliore soluzione !!! Grazie per aver parlato di questo argomento che fa mi ha fatto riflettere anche sull’essere più modesti e del volere ad ogni costo.. Ma forse questo è come fare un patto col diavolo e fa parte di un’altra storia.

    Un abbraccio grande anzi grandissimo ..ci si sente presto :))
    Buona settimana caro Arthur

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  7. Allora: son d’accordo con questa tesi.
    Forse mi vanto, ma nella mia semplicità di vita, ho sempre preso le decisioni pertinenti a me stessa, non mi son mai smentita e non me ne sono mai pentita. Lo posso dire siccome sono in età avanzata e tutte le svolte con i loro risultati sono visibili nel lungo sentiero della mia vita. Conoscersi e non tradire se stessi dovrebbero essere tutt’uno.

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  8. Caspita Diemme, sei diventata molto saggia – qui lo dico e qui lo nego… 🙂 – non è che non lo fossi, per carità, ma in effetti hai detto una cosa giustissima che condivido tra l’altro e cioè che l’errore sta nel fatto che è sempre quello che manca la cosa che ci fa dannare, facendoci essere tutt’altro che noi stessi.

    La vita va amata sempre e comunque. Ieri ho letto una lettera che aveva scritto il mio amico che è mancato qualche mese fa, la sua era una speranza, per s e stesso e per le persone che amava, ma il destino alle volte è crudele e se lo si affronta con serenità – sempre che mai sia possibile in questi casi – nulla può cambiare, in noi stessi soprattutto.

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  9. Il fatto è cara Patrizia che non sempre le persone non sono se stesse solo per un attimo, spesso lo sono per tutta la vita.

    A questo proposito mi vengono in mente tutte quelle meteore che sono passate in questi cinque anni qui sul blog, fiumi di parole, tanti complimenti spesso non richiesti, una disponibilità fuori misura che da sola avrebbe dovuto farmi capire che qualcosa non andava, per poi sparire nel nulla come se nulla fosse, scusa il gioco di parole, senza un motivo apparente, senza un saluto, un addio o un vaffa urlato a squarciagola.

    Eppure sarebbe bastato un comportamento più naturale, diciamo più semplice, con quegli alti e bassi che sono propri di ognuno di noi, l’avrei capito di più, e facendolo, oggi li avrei guardati con più tenerezza, mentre invece quello che rimane è solo meraviglia per ciò che l’animo umano è capace di fare.

    Quando ho aperto questo blog, ho “coniato” una locuzione che secondo me rappresenta la mia buona fede nei confronti degli altri, pur con tutti i difetti di questo mondo – come non potrei averli ahimè! – “Camminare Insieme”, lo troverai scritto quasi in ogni post, è quel cammino che cerco di fare con chi ha la pazienza di leggermi e nel farlo, di capire le mie intenzioni, parole che cercano la comprensione di chi ha voglia di comprendere, per poi camminare insieme a me, appunto.

    Non è una frase buttata lì per caso o per fare spettacolo, per essere diverso da ciò che sono, io cammino insieme a te se tu nel momento in cui ti porgo la mano, l’accogli tra le tue. Ed è forse per questo che non ho paura di tornare sui miei passi, anche con chi mi ha arrecato dolore, perché nel frattempo cresciamo e senza scomodare la parola “perdono”, è l’unico modo per provare una strada diversa.

    Questo significa per me essere se stessi, anche se farlo mi porta alle volte a vedere le spalle di chi poco prima camminava insieme a me.

    Ma tant’è… 🙂

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  10. Temo, caro Arthur, che il fatto di vivere in una cultura dell’immagine più che della sostanza o dell’essenza, costringa tanti, troppi a vivere in base a ciò che è effimero, ingannevole, spesso falso…
    E soprattutto per chi non ha avuto alle spalle solide amicizie ed inoltre veri valori familiari, sociali e culturali, la “resa” a tanta superficialità sia quasi scontata.
    Spesso influisce anche la paura di sentirsi o proprio di essere soli, insieme alla paura di non sembrare abbastanza moderni, abbastanza à la page…
    Un salutone.
    Riccardo

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  11. Io credo che la paura sia l’unico vero problema, di chiunque. C’è sempre qualcosa di cui abiamo paura, soprattutto in relazione al giudizio degli altri, e questo ci blocca, ci deforma, ci tarpa le ali. Se non avessimo paura, chissà! Saremmo persone completanente diverse, e forse saremmo davvero noi.

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  12. Calo

    Non ho mai rincorso mete impossibili (forse perchè non sono abbastanza ambiziosa o perchè ho i piedi saldamente ancorati a terra), ma dignitose sì.
    E allora capita di prenderle nei denti o nel didietro perchè non si sta ai compromessi, perchè si rivendica “il giusto” e non “il dippiù”, perchè niente vada perduto dei sacrifici di mio padre…
    Scusami… è un po’ una fase di paturnie e paranoie…
    A presto.

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  13. E sì cara Laura, alla fine il problema è sempre lo stesso, cercare di essere come gli altri vorrebbero che fossimo, ma spesso questo equivoco nasce da molto lontano, cresce insieme a noi, ma se si ha coscienza, quello che tu stai facendo adesso, si può fare capire agli altri che esiste un “noi” più comprensibile, più vero e che se è il caso, accetta anche di deludere se le aspettative devono soddisfare un loro bisogno egoistico.

    Per la ricerca di se stessi la strada è sempre lunga e chissà se mai raggiungibile, quello che importa è come si sta tra di noi, inteso come la nostra identità, me con me stesso, il resto alla fine che importa?

    Un po’ in ritardo, ma eccomi, è un periodo un po’ così, tante cose da fare e spesso poca voglia di accendere la sera il computer. Spero mi perdonerai, tu e tutti gli altri, ma io ci sono sempre.

    ‘notte! -)

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  14. Aperiiii Rosy, in effetti argomentone, ma quale occasione migliore per pensarci un po’ su? 🙂

    Buon settimana anche a te e divertiti visto che puoi. 🙂

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  15. Cultura dell’immagine, effimera, ingannevole e spesso falsa, è vero Riccardo, è la rincorsa verso un luccichio che brilla da altre parti e che proprio per questo ammalia e affascina. Chi non si adegua rischia di rimanere “uno qualsiasi” ed è purtroppo la regola del gioco.

    Ciao carissimo, è un piacere rileggerti, un caro saluto anche a te. 🙂

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  16. La paura del giudizio degli altri, è vero, ma bisogna imparare a fregarsene, tanto per uno che ti giudica non per quello che sei, c’è qualcun altro che prima di farlo impara a conoscerti, meglio quindi indossare i panni più consumati, se non altro ci si sta più comodi, non credi? 🙂

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  17. Ti dirò una cosa Calo, di calci nel didietro ne ho presi tanti anch’io, ma in tutta onestà, chi se ne importa? Alle volte i certi compromessi sono indispensabili, per crescere, per farsi spazio in una società che cerca sempre l’occasione per giudicarti, ma ciò non toglie che si possa rimanere se stessi, male che vada ci si gira dall’altra parte e si cerca una strada migliore.

    A presto, sempre. 🙂

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  18. E’ vero, ma secondo me fregarsene è facile solo se di certe paure si è coscienti. Troppe delle paure che abbiamo sono ormai talmente parte di noi che nemmeno le distinguiamo più..

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  19. LauraP.

    Io perdono sempre! 😉 una persona speciale come te poi, non potrei mai tenerti il muso!! certo che ti capisco, questi periodi ci sono per tutti, non preoccuparti caro Arthur. Baciotto della buona notte. :-* A presto.

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  20. Concordo con te Riccardo,soprattutto quando ti riferisci a chi nn ha avuto solide basi sociali o culturali .Il voler apparire a tutti i costi e’irrinunciabile per loro. Buona giornata :). Rosy

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  21. Mi spiace Pat che tu abbia chiuso il blog.Spero che voglia essere solo un fatto momentaneo e che tu torni presto.Qui mancherai parecchio.Io sono poco presente qui inquesto periodo,ma torno presto.Cerca di star bene e rilassati appena lo puoi fare.Ti rispondo da qui perche’sono arrivata in ritardo a rispondere ai tuoi commenti.Un grande abbraccio. e a presto cara Pat .Un abbraccione anche al padrone di casa.Ciao Arthur:))

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  22. Tranquilla Rosy è una chiusura momentanea, dovuta alla stanchezza e alla voglia di staccare un po’ la spina. Appena possibile torno, non vi lascio 🙂
    Ricambio di cuore l’abbraccio. Pat

    Saluti anche a te Arthur e a presto 🙂

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  23. E’solo un po’ di stanchezza cara Rosy, vedrai che la nostra Pat non ci abbandona e riposatasi un pochetto, tornerà più pimpante di prima.
    Un abbraccio anche a te e uno anche a Patrizia. :-9

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