* E già, e poi?

Alessi

“Oggi non te l’ho detto, è vero, perché abbiamo parlato di altro ma,  maglioncino a V abbottonato sul davanti color zafferano e pantaloni di velluto borgogna, dentro agli stivali color castoro. Oggi niente collana ma una sciarpetta nera attorno al collo per non sentir freddo sulla scollatura a V.

E poi, diresti adesso… “

   “E già, e poi?”

E’ vero, non ho mai fatto mistero della mia curiosità, anzi, perché essere curiosi, di quel tipo di curiosità, stimola la fantasia e la rende creativa, crea un contatto che in un gioco iniziato non si sa come può diventare una miscela esplosiva, dove anche i suoni, i colori, i particolari più insignificanti, fanno a gara in un primato di seduzione che come premio finale ha un solo obiettivo: emozionarsi, sentirsi complici, stare bene insieme.

Complicità quindi, un segreto poi mica tanto segreto, nel senso che in una coppia, tra due persone che si amano, che si desiderano, il gioco prima ancora e la curiosità dopo o ambedue insieme, sono gli ingredienti indispensabili per tenere vivo l’interesse che altrimenti rischia di perdersi nei meandri di un rapporto che molto spesso si vive come per scontato.

E allora, non è certo sapere di un maglioncino color zafferano oppure di una guêpière in tulle con pizzo e merletto molto seducente che fa la differenza, ma quella sottile ironia che nel chiedere ha solo voglia di sentire una voce che mormora e racconta, per poi ripercorrere con la mente sentieri che appaiono sconosciuti, in un gioco che, invece, ogni volta si diverte a ricominciare.

          “ E già, e poi?”

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20 pensieri su “* E già, e poi?

  1. Erik

    riuscire a giocare sul lembo dei nostri confini, rimanere in equilibrio sul bordo del muro delle convenzioni è ciò che ci permette di vivere ignorando completamente il concetto del tempo che scorre…

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  2. E già e poi…” come sarà ?? la voce è cordiale e rassicurante e la mente comincia a lavorare di fantasia e la curiosità di vederne l’aspetto aumenta :)) può succedere nel web sui vari portali simili a WordPress… Ci si potrebbe scrivere un libro su questo 🙂 .
    Cedere a qualche pizzico di curiosità può influenzare , in parte, il proprio modo di vivere .
    Amo la curiosità fa parte del mio modo di essere , mi diverte e fa aumentare la mia fantasia , già fervida. ( sorrido ) Sono curiosa di tutto ahahahah ….
    La Complicità a braccetto con la curiosità? può darsi. Per mantenere più vivace e meno noioso un rapporto di coppia, cmq sono più per le piccole controversie, i battibecchi . Complicità e litigarello insieme. E già e Poi… è piacevolissimo ritrovare la quiete. :))

    Un entusiasmante settembre caro Arthur
    Rosy

    p.s. Simpatico il cavataturaccioli a forma di donnina , ma che ci azzecca ???

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  3. LauraP.

    Da sognatrice come sono, complicità e curiosità insieme mi piacciono davvero, mi emozionano, spesso mi inebriano e mi danno la spinta giusta per superare giornate brutte o grigie, direi che sono una parte essenziale nella mia vita. Perciò… bellissimo post caro Arthur, visto che mi ci sento bene dentro ,,,;-) eheh 🙂 Un baciotto.

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  4. L’importante è che la curiosità sia proprio quella di cui parli tu, non quella indagatrice che alla lunga invece di saldare il rapporto lo rovina totalmente!! Bello quando si fanno i “battibecchi” basati sulla curiosità amorevole, che alla fine strappano anche delle risate e finiscono con un abbraccio e….
    “E già, e poi?” 🙂
    Un salutone e bacione,
    Pat

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  5. E allora, cara Rosy, che c’azzecca il cavaturaccioli? Beh, in genere io uso le foto come metafore alle cose che scrivo e già la tua domanda mi conferma che ho ragione a farlo, infatti tu alla fine cosa mi stai chiedendo?

    E già, e poi? 🙂

    Comunque per dovere di cronaca questa e la versione gigantesca del cavatappi di Alessi disegnato da Alessandro Mendini, famoso architetto e designer Milanese. Il nome del cavatappi è “Anna G.” ed è diventato un best seller fin dalla sua prima produzione nel 1994. E’ un ironico omaggio a una donna reale, la cui faccina sorridente è divenuta negli anni una figura cult, come dire che anche i designer trovano spazio per le loro ispirazioni nelle donne. ‘nnagg…!!!
    E già, e poi? 🙂

    ps: un entusiasmante settembre a te cara Rosy, anzi, dippiù, dippiù. 🙂

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  6. Lauretta, che tu fossi una sognatrice l’ho sempre sospettato e fai bene a ritrovare la spinta per reagire alle cose non belle della vita rifuggendoti nelle emozioni. Come dire, ti capisco, altro che se ti capisco, io almeno una volta al giorno cerco di farlo, anche se ci sono i motivi per sorridere. E’ la nostra linfa vitale e la complicità che non può fare a meno della curiosità è l’ingrediente principale.
    Un baciotto anche a te e vista l’ora, ‘notte. 🙂

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  7. Beh, Patrizia, tu sei una poetessa, chi meglio di te conosce il significato della parola curiosità? Tu “indaghi” tra le emozioni che proprio nella complicità trovano rifugio, e nei tuoi versi si fanno spazio le parole. Wow!!!
    Per il resto, sì, è bello giocare, quando si perde la voglia di farlo, tutto diventa grigio.

    Un bacione anche a te. 🙂

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  8. Conosco bene Anna G. è a casa mia da tempo 🙂 Avendo la possibilità di acquistarli a prezzo di costo nei vari Macef ho una vasta collezione di accessori Alessi che fanno bella mostra nella mi a cucina. Alcuni li uso poco , ma fanno allegria a vederli ! Oggi c’è un bellissimo sole , ci voleva una giornata così al mare ,ma vabbè !! Divertente fine settimana Arthur !
    Un abbraccio :))

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  9. Calo

    e poi… e poi… e poi… e poi…
    L’importante NON E’, come cantava Mina, finire. L’importante è creare dei piccoli-grandi poi, perchè niente vada perduto.
    Bentrovato e buona nuova settimana.

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  10. Quindi conoscevi già Anna G. Rosy? Ma sapevi anche la storia che ci stava dietro a quel cavatappi stupendissimamente stupendo? 🙂

    Alessi ai tempi ci ha visto giusto, con i migliori design ha prodotto dei pezzi alcuni dei quali sono mitici, anch’io ne ho molti in casa, dal famoso bollitore “9093” di Michael Graves alla caffettiera “Conica” e “La cupola” di Aldo Rossi, uno dei più grandi architetti del ventesimo secolo, dal macinapepe “9098” sempre di di Michael Graves, al contaminuti “DUCK TIMER” di Eero Aarnio, che se ti manca ti consiglio di acquistare perché è simpaticissimo, e poi, e poi, e poi… 🙂

    Ho praticamente un piccolo museo in casa. Bellissimo.

    Evvabè!!! Un abbraccione anche a te. .-)

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  11. Confesso che la storia tutta , non la conoscevo 🙂 e mi ero persa pure la papera timer , simpaticissima .Conto di comprarla presto 🙂 Amo avere accessori molto colorati in cucina , mi mettono allegria . Fosse per me comprerei in continuazione utensili per cucinare ,ma la cucina non è ernorme e così….Vabbeh !
    Divertente serata a te Arthur
    🙂

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  12. Domani week end fuori porta ? 🙂 Conviene approfittarne siamo agli sgoccioli di questa estate pazza e pare che il tempo non sia male.
    Sereno e divertente fine settimana caro Arthur
    Un abbraccio :))
    Rosy

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