Che strana questa nostra Italia…

Foglie_aa

Che strana questa nostra Italia, da un lato si rincorre la maldicenza gratuita e inopportuna e dall’altro si osannano i buoni sentimenti tra una lacrima e l’altra.

Lo ammetto, in questo guazzabuglio non ci capisco granché, e la voglia di lasciarmi alle spalle questa gigantesca ipocrisia cresce di giorno in giorno.

Da poco è stato eletto il Capo dello Stato e qualche giorno fa le due ragazze volontarie sono appena tornate in Italia e subito, per “dovere di cronaca”, ovviamente, la macchina del fango si è messa in movimento. Scavano alla ricerca di malefatte, poche in effetti, ininfluenti a dire il vero, ma ci provano istillando nella mente di chi legge il dubbio che qualche cosa di sbagliato debba esserci per forza.

Ci sono giornalisti, politici, avventurieri dell’insulto a prescindere che hanno costruito la loro immagine in nome di una presunta verità da sviscerare ad ogni costo, non importa se può far male, non importa se si calpesta la dignità di un individuo, per un attimo insieme al malcapitato si è protagonisti su di un palcoscenico senza pareti, in uno scenario a 360 gradi che lascia senza fiato.

E che dire delle lacrime a gogò che si sprecano nei vari programmi televisivi?

Ne guardavo giusto uno l’altra sera, un ragazzo, bravo ragazzo a dire il vero, aveva invitato sua madre per dirle quanto l’amasse e che aveva capito quanto fosse importante che lei potesse contare su di lui dopo la morte del padre.

Beh, ammetto che mi sono emozionato, la regia, l’evento, le parole non poteva fare un effetto diverso, ma dopo, quando le luci si sono spente mi sono chiesto che senso avesse tutto questo e soprattutto, a chi servisse.

Alla fine siamo gli stessi che si fermano a guardare con curiosità morbosa un morto sul ciglio della strada, gli stessi che non riescono a guardare con ammirazione il collega ammettendo che sia stato più bravo di noi o che insinuano chissà quali scenari per screditare l’amico più caro per un presunto torto subito.

Sì, gli stessi che chiusi nel loro piccolo mondo non riescono a guardare a un palmo dal loro naso, soli in una società che non offre tante alternative, soli alla ricerca di qualcosa in cui credere.

L’amore e l’odio va sempre di pari passo, dicono i bene informati, ma quanto si crede nell’amore e quanto ci si abbandona alla ginnastica dell’odio?

Vabbè, giusto così per dire.

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21 pensieri su “Che strana questa nostra Italia…

  1. Vorrei saperti rispondere, di carne al fuoco ne hai messa tanto. Tra le altre cose, io sono tra quelli che, non dico hanno sparato a zero sulle due ragazze rapite, ma certo si sono posti seri dubbi sull’opportunità del loro viaggio, la veridicità delle loro intenzioni, la grave esposizione dell’Italia e soprattutto degli italiani all’estero per il pagamento del riscatto.

    Per tutto il resto, forse l’errore sta nel voler pensare “siamo” questo o “siamo” quello. In realtà, ognuno è una realtà a parte, e ognuno è quello che è, nell’altruismo o nell’invidia, dell’empatia o nell’indifferenza.

    Ipsa dixit.

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  2. Ma sai, io contesto soltanto l’inopportunità di certe affermazioni o prese di posizione, prima ancora di dire bene, se ne parla male ed io non lo sopporto, perché l’esempio che si offre è di diffidenza e sfiducia, come se tutti fossimo prima ancora di esserlo carne da macello.

    Ipsa dixit. Appunto! 🙂

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  3. L’atavico bisogno di regole, di realtà superiori che ci affranchino il vivere, che ci insegnino dove andare e cosa fare oltre al cosa dire, l’atavico bisogno di sentirci sicuri, l’atavico bisogno di sentirci uguali ai simili che ci circondano, incapaci di accettare l’assoluto, perché invivibile, quindi il nostro incerto incedere per strade che non sono mai dritte, che non sono mai le stesse, strade capaci di regalarci a volte la pace e a volte la grande paura, forse semplicemente perché non portano veramente da nessuna parte, perché l’assoluto è invivibile, forse neanche esiste, L’atavico bisogno di regole che ci regalino un senso, accettando spesso qualunque esso sia e qualunque ci venga proposto od imposto, d’altra parte che potere dovrebbe avere questo senso per riempire per intero il nostro tempo dall’inizio alla fine, neanche l’esistenza di un qualsiasi Dio è capace veramente di riempire il nulla che ci circonda e che si traveste tanto per illudere il nostro tempo ed il nostro vivere.
    Ciaooo neh!

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  4. Erik

    è cambiata la proporzionalità…

    una volta si provava a giudicare il bene ed il male per scegliere la propria strada…

    oggi si giudica prevalentemente il male perchè facendolo ci si sente già migliori e/o superiori

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  5. Ho sempre odiato le maldicenze e noto sempre più spesso che le persone invece partono sempre con quelle per parlare di altre persone o di fatti accaduti. Di tutto e di più, sembra quasi che ci godano, anzi per me ci godono proprio…. Partono in quarta senza pensarci un attimo e via che le voci corrono e si amplificano, sempre in peggio.
    Mah che dire, non si dovrebbe mai giudicare, soprattutto quando non si sa veramente cosa sia accaduto e anche in quel caso non lo si dovrebbe fare ugualmente. Magari dare un’opinione, ma non con cattiveria, quella no, non dovrebbe mai esserci.
    Forse ormai prevale il male sul bene. Ma è diventato così difficile amare?? Voler bene alle persone?? Non capisco, eh no, non capisco.
    Scusami Arthur se faccio ragionamenti un po’ confusionari, ma sono proprio stanca in questi giorni e non mi aiuta anche l’essere ancora ammalata, ‘naggissima uffa e strauffa.
    Bacione e buona serata.
    Pat

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  6. Sai che hai centrato il problema Erik? Ma se così fosse veramente ed io lo penso, la conclusione è che stiamo vivendo in un’era dove l’individuo viene prima di ogni cosa ed è ben triste ahimè.

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  7. I tuoi ragionamenti Patrizia non sono per niente confusionari, anzi, hai reso benissimo l’idea, ma come ha scritto giustamente Erik c’è bisogno di sentirsi superiori, fa nulla se nel frattempo si fa del male.
    Evvabè, cambierà prima o poi, lo sento. Forse! 🙂

    Un bacione a te e buona serata.

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  8. Come scrive Diemme c’è troppa carne sul fuoco , ci sarebbe da scrivere un libro in proposito.
    Mi limiterò dicendo che si sta capovolegendo tutto ! A volte mi sento un’ estranea ,come se appartenessi ad un mondo che non è più quello nel quale sono nata e vissuta. Il male sta annientando il bene alla velocità della luce. Mi domando,ma cosa sta succendo ??? possibile che non si riesca a pensare in maniera pi positiva ?? Sarà perchè sono cresciuta a pane e Rintintin e sono del secolo scorso , ma fatico parecchio a capirlo ! A volte vado in confusione :-//
    Riguardo alle due giovani soccorritrici…beh devo dire che le ho biasimante fin dall’inizio ! D’accordo loro lo avranno fatto a fin di bene, ma allora sono state anche molto
    moltoooo ingenue !!! Mi meraviglio ancora più dei loro genitori che gli hanno permesso di partire . Troppo comodo partire per azioni comunitarie “spontanee” e poi quando ci si rende conto che potrebbe diventare molto pericoloso, chiedere soccorsi allo Stato che deve pagare fior di milioni per la loro liberazione. Le varie Gretine e Vanesie ( leggi Greta e Vanessa) la prossima volta facciano del bene qui in Italia, magari in qualche casa di riposo dove c’è tanto bisogno !! Sarà un discorso banale il mio , ma la penso così ! E qui mi fermo !
    W l’amore ottima medicina 🙂

    Vabbè , giusto così per dire… ( come direbbe un mio Ottimo amico )
    :))

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  9. Aurore2014

    Caro Arthur, scusami se passo così in ritardo. tanto per cambiare per me è un periodo difficile sia per la quantità di lavoro, sia per problemi familiari e personali… senza contare gli acciacchi tipici della stagione.. 😦 vabbé… eccomi qua, meglio tardi che mai! 😉 Leggere il tuo post mi ha intiristito, sono cose che sento, vedo e su cui mi interrogo spesso anch’io finendo col darmi sempre risposte negative che mi gettano nello sconforto. Nulla, in questo periodo, mi piace di questa società, di quest’epoca, di come ci comportiamo noi “esseri umani” e se non fosse per gli affetti che mi tengono qui, avrei già spiccato il volo verso altre terre che mi sembrano più “incontaminate” e dove l’uomo vive in sintonia con la natura e con la sua anima. Ma sognare non serve a niente… Secondo me hai colto nel segno quando hai parlato di “protagonisti di un palcoscenico senza pareti”. Qui sta tutta, o quasi, la “vita” di oggi: l’importante è apparire, far vedere agli altri che ci siamo, poco importa se recitiamo 24 ore al giorno, se perdiamo ogni contatto con la nostra essenza, se per “apparire” dobbiamo calpestare gli altri o comportarci come scimmie tutte uguali ben ammaestrate… dobbiamo far sapere che noi ci siamo, forse illudendoci così di sentire che la nostra vita vale qualcosa. A parte WordPress, dove peraltro tengo pochi ma validi contatti, non sono su nessun social network, proprio perché non voglio lasciarmi “irretire” dalla folla di gente che c’è perché se non ci sei, appartieni alla categoria degli sfigati. Le mamme hanno creato gruppi su whatsapp per spettegolare, spiare, insultare altre mamme, altri figli e gli insegnanti… tutti sanno tutto di tutti, ma in realtà non sanno un bel niente, credono che quello che li acceca sia la verità mentre spesso è solo il fuoco dell’invidia, il fumo della maldicenza, il fango del pregiudizio, l’abisso della miseria delle loro anime… Quanto si crede all’amore? Siamo rimasti in pochissimi. Quanti all’odio? Credo pure pochi, perché pur nella sua malvagità, l’odio è pur sempre espressione di sangue che pulsa nelle vene e invece penso che la maggior parte della gente di oggi sia indifferente, il che è peggio, significa vuoto dentro, bei contenitori pieni solo di niente! Scusa se mi sono dilungata, ma quando si toccano certi argomenti mi infervoro… 😀
    Qui da te e su WordPress comunque si sta ancora bene e ci sono ancora delle persone meravigliose.
    Un bacione caro Arthur.
    Aurore

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  10. Caro Arthur, il mondo e la vita sono tutti una continua contraddizione, l’uomo pensa, dice, fà, interpreta nei modi più svariati, ma è proprio questo continuo “divenire” del genere umano, che in una società in cui i rapporti sono complessi può diventare”ipocrisia”, “odio, menzogna e “maldicenza”, che ci rende “animali sociali” per citare Aristotele e rende così indispensabile stare vicini ….. 🙂

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  11. In ritardo e di questo mi scuso, ma arrivo cara Aurore. Avevo letto questo tuo bellissimo commento e mi sono concesso un po’ di tempo prima di risponderti, ma solo perché tu senza volerlo hai toccato delle corde delicatissime, che in parte e in qualche modo mi trovano d’accordo con te. Sull’apparire è cosa assai nota oggi, ma fa parte di una società che rinunciando a valori che spesso si ritengono superati, deve trovare qualcos’altro in cui credere e l’apparire, che poi vuol dire rappresentare una parte di sé alterata e spesso non corrispondente a ciò che realmente si è, è l’alternativa per mettersi in evidenza, per avere appunto un palcoscenico senza pareti, dove la visibilità è a 360°, costi quel che costi. Fa nulla se poi per sembrare più naturalmente umani, cioè a dire con delle emozioni e dei sentimenti, prolificano in televisione programmi strappa lacrime, ma solo perché, credo, mettono a poste le coscienze, allontanando il sospetto che il male alberghi dentro di noi e che invece è altrove.
    Certamente non è sempre e soltanto così e per tutti, non bisogna cadere nell’equivoco che tutto sia negativo, altrimenti sarebbe una battaglia persa in partenza e come ben sai, io credo in qualcosa di diverso e nell’opportunità che ci siano persone che la pensino come me.
    Non serve quindi andare altrove, purtroppo quel famoso detto che dice che tutto il mondo è paese è tremendamente vero, bisogna soltanto credere in se stessi e lottare affinché le nostre idee possano trovare una maggiore condivisione e non è tempo perso, di gente sana e vera ce n’è tanta.
    Oggi la malvagità ha il sopravvento perché fa più notizia, prima ancora di sapere con chi si ha a che fare, se ne parla male, giusto per dire poi, te l’avevo detto? 🙂
    Mia cara, non tutto è fumoso e falso, personalmente conosco tantissime persone che credono in quei valori che è giusto che esistano, l’amicizia, la lealtà, la generosità che non ha nulla da chiedere in cambio, l’amore che si nutre anche di perdono se è il caso, ma come tutte le persone per fortuna non perfette, che hanno anche dei difetti, ma che non diventano regola, e se si ama, se si crede in qualcuno, bisogna anche perdonare i suoi difetti o perlomeno, cercare di conviverci giustamente.
    Il resto è solo folla che fa tanto rumore. Nient’altro.
    Un abbraccio e… vado a rispondere all’altro tuo commento. 🙂

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  12. Non entro nel merito delle ragazze cara Rosy, sinceramente solo perché sonno stato uno dei pochi che non le ha biasimate, per il resto, credo di aver detto quasi tutto nella risposta a Aurore.
    E come direbbe una cara amica, così giusto per dire. :-9

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