E già, ‘nnagg…!!!

 

Ci sono dei momenti durante la giornata in cui la mia creatività o presunta tale viene stimolata in modo particolare, e uno di questi è la pausa pranzo, se sono da solo in genere vado in un centro commerciale e tra una forchettata e l’altra, guardandomi intorno ovviamente, soprattutto la gente seduta ai tavoli vicini, faccio delle considerazioni che spesso mi portano, dopo, a scriverci delle cose, come in questo caso d’altronde.

Oggi davanti al mio tavolo c’era unì’allegra famigliola e seduto su di una sedia più grande di lui, un bambino che, composto, cosa abbastanza strana visti i tempi d’oggi, mangiava il suo bel piattino di lasagne.

Avrà avuto quattro o forse cinque anni, biondo con i capelli tagliati cortissimi, tant’è che sembrava quasi uno straniero, se ne stava buono buono senza chiedere nulla e finito di mangiare il primo, dopo aver chiamato senza urlare la mamma, la “informa” che ha ancora fame. Nel farlo toglie dalla tasca un fazzoletto di carta e si soffia il nasino. Poi lo rimette in tasca.

‘nnagg…, ho sorriso tra me e me e inevitabilmente mi sono rivisto da piccolino, un bambino a modino che mai e poi mai avrebbe dato del “tu” ad un adulto, pur essendo in casa anche quello che all’occorrenza intratteneva con le sue acrobazie genitori, zii, nonni e parentado vario.

Quanta acqua è passata sotto i ponti, direbbe qualcuno di mia conoscenza, consapevole di aver passato un’infanzia serena, mi domandavo come sarei stato se fossi nato in questa epoca con davanti – non sempre e non per tutti – tutto ciò che un bambino può desiderare, visto che oggi spesso i genitori fanno a gara per esaudirli questi desideri, senza magari chiedersi se sia giusto o meno.

Un tempo la mancanza di qualche “optional” – oggi un ragazzino senza l’Iphone ultimo modello si sente tagliato fuori – si viveva serenamente, no che non ci fossero i capricci o delle richieste fuori dal normale, ma si era abituati a non pretendere più del dovuto, e passato il momento magari con qualche lacrima silenziosa, si andava oltre, accontentandosi alle volte di ciò che si possedeva.

Ma non voglio fare recriminazioni, né tanto meno giudicare; guardavo quel bambino oggi e lo pensavo proiettato così com’era nella mia generazione: un po’ modino, senza pretendere troppo, probabilmente a volte un po’ capriccioso, probabilmente a volte con qualche richiesta fuori dal normale.

Come dire che in fondo anche se si è figli dei propri tempi, tutto dipende sempre da come si è educati e da chi abbiamo intorno a noi.

‘nnagg…!!!

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40 pensieri su “E già, ‘nnagg…!!!

  1. ‘naggia, non se ne vedono tanti di bambini così. Solitamente sono scalmanati, bestioline indomabili. Sicuro fosse un bambino vero?? Non è che per puro caso sei capitato durante un’esperimento con un robottino??? Ovviamente sto scherzando, però solitamente i bambini così piccoli sbraitano quando sono a tavola e hanno ancora fame, e dire che “sbraitano” è anche poco. Ora sono quasi tutti bambini straviziati, amori di mamma e cocchi di nonna…. beh dai ci siamo capiti. Mi sarebbe piaciuto vedere quel bambino, sicuramente mi sarei incantata a guardarlo, ma non solo per il comportamento, io lo faccio sempre quando vedo bambini, mi piacciono tantissimo e infatti al carnevale ne ho fotografati alcuni che erano veramente deliziosi nei loro costumini :-).
    Ciao ciao, buona nuova settimana.
    Pat

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  2. Sì Patrizia, era vero ed era anche carinissimo. L’avrei fotografato volentieri, ma sai com’è… 🙂

    Ma come ho detto non voglio giudicare, mi vedevo da piccolo, preciso preciso, sai che anche oggi sono a modino a volte. 🙂 🙂 🙂

    Vado a vedere le foto che hai pubblicato.
    Buon inizio settimana anche a te cara.

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  3. Erik

    io mi emoziono letteralmente ogni volta che vedo un bambino ben educato.. è uno spettacolo per gli occhi, la mente e lo spirito… un immagine di una bellezza devastante…. almeno per me..

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  4. Ci bastava poco per essere felici… e capivamo il valore e il senso dei NO… e che niente ci era dovuto “per forza”…
    Oggi, forse, si è di manica troppo larga… avendo dei figli proverei a crescerli come son stata cresciuta io… in fondo non son venuta poi così male! 🙂
    Buona serata!

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  5. Che dolce il bambino che hai descritto, sara’ molto amato ma nel modo giusto, come sei stato amato tu, perche’ non servono giocattoli o quant’altro per rendere felice un bambino, ci vuole tanto amore da parte dei genitori e il risultato e’ quello che hai osservato mangiando il tuo pranzo, un abbraccio Artur, buona serata, 🙂

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  6. Il problema sai qual’è cara calo? Che si confonde la felicità con il possesso e questo vale per i bambini così come per gli adulti.

    Quel bambino era amorevolissimo, senza poi fare nulla di speciale. peccato che non avevo la macchina fotografica, altrimenti l’avrei fotografato volentieri. 🙂

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  7. Sì Laura, era veramente dolce, con quei capelli a spazzola cortissimi e un piccolo nasino all’insù. La cosa che mi ha più stupito e quando si è soffiato il naso, così come fosse una cosa normale farlo senza spropositi o quant’altro. 🙂

    Un abbraccio a te Laura, a dopo. .-)

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  8. Io non so perché i bambini di oggi generalmente non sono educati. Forse perché i genitori hanno troppo da fare, forse perché la mamma è sempre fuori casa, e combatte coi sensi di colpa, o forse i genitori “vogliono vivere”, e il figlio diventa un fagotto da mollare a destra e a manca, salvo poi vederlo capriccioso perché, giustamente, richiede attenzione, e salvo poi assecondarli tutti questi capricci perché, ri-giustamente, ci si sente in colpa.

    Forse un po’ è dovuto anche al fatto che spesso sono figli unici, non si devono confrontare, non ci sono fratelli con cui condividere, e che pongono limiti.

    Forse perché agli adulti di oggi manca il senso della misura, manca proprio il buon senso direi, si sentono tutti pieni di diritti, e dei doveri invece hanno ben poca coscienza: e i figli, tutto questo, lo assorbono.

    Insomma, sono d’accordo con te, che quando s’incontra un bimbo ” a modino” uno se ne innamora, e riprende fiducia nell’umanità. 🙂

    PS: le lasagne non c’erano, ma la pizza al pesto era squisita. 😉

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  9. La pizza al pesto? Maddai!!! 🙂

    Per il resto sai cosa penso? generalmente i genitori sbagliando pensano di dover dare tutto ciò che non hanno avuto ai loro figli e questo capita anche ai genitori freschi freschi, cioè ai genitori giovani. Fondamentalmente sono dei genitori distratti, barattano l’amore con cose senza senso, che non vuol dire che debbano essere negate ad un bambino, assolutamente, ma quanto meno insegnare loro che essere al centro dell’attenzione non significa avere poco rispetto di tutto ciò che gira loro intorno, persone comprese.

    ma credo sia un vecchio discorso e in effetti non era di questo che volevo parlare, ma del fatto che tutto ciò che è”normale” paga sempre, un bambino bene educato – che poi non vuol dire addormentato chissà cos’altro… – lo si guarda con piacere, come dice Erik, ” è uno spettacolo per gli occhi, la mente e lo spirito” 🙂

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  10. Aurore2014

    Caro Arthur, come sai quando tocchi il tema dell’educazione io sono molto sensibile, di sicuro per il lavoro che faccio. Sono d’accordo al cento per cento con tutto quello che hai scritto e in particolare con la tua frase di chiusura: tutto dipende da come si è stati educati e dalle persone che ci circondano! Quanto al discorso di come si viene educati e del fatto che adesso tutti vogliono solo apparire e far “apparire” i figli attraverso le cose materiali, ti ho già detto qualcosa al riguardo nel mio commento al tuo precedente post.. non so se l’hai letto, ma visto che là mi sono dilungata anche troppo, stavolta mi fermo subito… ‘nnagg…! 😉 😀
    Buona serata e buona settimana. :-*

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  11. Caro Arthur, siamo “innamorati” dei nostri oggetti, come fossero parte di noi o noi di loro……siamo figli del consumismo e questo trasmettiamo ai nostri figli nella maggior parte dei casi, non in questo che ti ha,infatti, colpito 🙂

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  12. Mi hai fatto sorridere Aurore, tu puoi dilungarti quanto vuoi, ti leggo sempre con piacere e immagino che tu lo sappia. Per il resto, credo do averti risposto nell’altro commento, quindi non rischio di ripetermi. 🙂

    ‘notte e… passo a trovarti, così leggo le tue nuove.

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  13. Sì è vero, siamo innamorati dei nostri oggetti, ma la cosa che più mi ha colpito di quel bambino era la sua “non belligeranza”, a dirla in termini comprensibili, spesso e soprattutto nei tavolini di un bar o di un centro commerciale, i bambini o sono intenti a giocare con tablet e quant’altro di elettronico gli si da nelle mani o sono dispettosi a rompere non solo i genitori ma anche chi per sua sventura si trova nei pressi.
    Quindi quando ne trovi uno che sta tranquillo tranquillo, ci si meraviglia, giusto? 🙂

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  14. Si vede che si trovava a suo agio … e vedere un bambino a suo agio con degli adulti che sostanzialmente non sanno o non hanno voglia o tempo di dare loro retta e che infatti per “rabbonire” i bimbi propinano loro dei “surrogati” come tablet, iphone, etc. è cosa rara….. 😉

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  15. Carinissimo il bambino della foto viene voglia di dargli tanti bacini sulle guanciotte :)))
    Ma come l’hai descritti , l’espressione e il modo di fare di quel bimbetto tanto per benino , erano proprio da fotografare !!! Ormai sono sempre meno i bimbi così ! Stavolta il mio ottimismo non prevale , o forse in questo periodo incontro solo bimbi sgarbati, merito di genitori che “non ci sono”
    Felice serata Arthur 🙂

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  16. Purtroppo siamo arrivati a sorprenderci quando vediamo un bambino a modino, ben educato. Triste questa cosa…no, dai , bambini ben educati ce ne sono tanti anche oggi, Spesso mi soffermo a confrontare, dopo 30 anni di lavoro, quanto questi bambini siano cambiati: ora sono più perspicaci, più informati e persino più consapevoli del loro essere persona di diritto e di dovere. Mettono però in atto varie strategie di compensazione e non sempre nei termini giusti. Sono più soli questi bambini, poca presenza dei genitori, pochi spazi dove giocare coi coetanei, pochi parenti con cui trascorrere ore serene e invece tanti aggeggi elettronici da compenso e questo li rende più arrabbiati e spaesati. Quindi reagiscono con aggressività e hanno l’esigenza di stare al centro dell’attenzione (utilizzando urla, mani e piedi, imposizioni).
    E’ dura, credimi. Apprendono facilmente ma sono inquieti e ribelli.Sanno anche di rischiare poco perchè i genitori, sempre per la legge del compenso, saranno prontissimi a sfoderare la spada per difenderli e giustificarli in tutto.

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  17. Sì è vero Maria Rosaria che di bambini educati ce ne sono tanti, così come che spesso il loro essere insopportabili è una reazione, ma è anche, spesso, un loro modo di essere, perché non ne conoscono altri e qui andiamo al solito trito e ritrito pensiero, e cioè che sarebbero i loro genitori da educare, e nel frattempo?

    Beh, ci tocca sopportare i loro capricci, e le loro invadenze, mentre i genitori, appunto, sono lì impassibili come se nulla fosse.
    ‘nnagg…!!! 🙂

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