Indifferenza.

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Indifferenza

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23 pensieri su “Indifferenza.

  1. Carissimo Arthur non ho più parole da spendere ne da regalare,i fatti dell’altro ieri e di ieri hanno evidenziato quanto siamo nel vuoto del baratro, stiamo precipitando e non ce ne accorgiamo nemmeno, solo due giorni fa eravamo tutti uniti al cordoglio dei lutti francesi, che già la storia che corre molto più veloce del nostro pensiero si é ripresa i suoi lugubri spazi, ieri i francesi hanno bombardato la città di Raqqa in Siria, vendetta? O perversa perseveranza… a noi miseri mortali non è certamente dato a sapere, ma la domanda che mi distrugge il pensiero è: i francesi usano bombe cosi ntelligenti da saper colpire solo gli uomini adulti appartenenti all’isis? Oppure anche lì innocenti di serie B hanno pagato la follia umana, indifferenza, innocenza, finite tra le pieghe della pazzia cui ci costringono nostro malgrado, a noi non rimane che la dolorosa e consapevole sofferenza.

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  2. Questi bellissimi versi di tuo padre, che conoscevo e chi ho apprezzato fin dalla prima lettura, sono oggi più attuali che mai. Dobbiamo remare, portarci fuori da questo orrore, e dobbiamo farlo tutti insieme: la salvezza è nella solidarietà, nella collaborazione e nel sostegno l’uno dell’altro.

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  3. E già, violenza genera violenza e la dimostrazione è su quello che hai appena scritto Alan. Gli innocenti saranno sempre in prima linea in quetsa folle guerra.

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  4. L’indifferenza è il peggiore dei mali !! Io detesto , o meglio odio l’indifferenza. Mi fa molto male avvertirla in qualsiasi modo si manifesti . Se poi arriva da persone alle quali vuoi bene che consideri care è come se ricevessi un pugno allo stomaco. Le parole della poesia del Tuo Grande papà Santi in questi giorni di tragici fatti, poi sono profetiche . Queste tragedie succedono anche a causa dell’ indifferenza di persone che invece dovrebbero garantirci la sicurezza.
    C’è gente che all’indifferenza fa spallucce fregandosene, e chi ci patisce , purtroppo.
    E’ vero violenza genera violenza, ma non si può sempre subire,anzi bisogna reagire , facendolo magari, in maniera intelligente, ma reagire.Altrimenti ci si troverà annientati.
    Buona settimana caro Arthur, smetto di scrivere, il mio braccio si sta lamentando parecchio ….nnnagggiaaaa !!!
    Ti abbraccio

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  5. Contrariamente al mio solito, voglio rispondere a tutti con un pensiero e spero mi scuserete per questo.

    Sono giornate frenetiche, passo da un giornale all’altro in cerca di notizie o forse non so realmente di cosa. Sono come tutti senza parole, sbigottito di fronte all’ennesima violenza che fa strage d’innocenti, solo che non so ancora bene in nome di cosa e per cosa una simile barbarie possa avvenire.

    E’ come un film consumato che fa breccia nei nostri cuori ferendoli profondamente, un film che si è visto per troppe volte e chissà quante ancora. Un’amica si domandava cosa ci sia di diverso dalla strage di Capaci, dalla stazione di Bologna, della strage della Banca di Milano, da quei milioni di persone deportate e uccise solo perché Ebrei, o dalle morti che ogni giorno affliggono popolazioni inermi che della violenza sono ostaggio.

    Nulla a dire il vero. Nulla perché anche quelle sono morti ragionate, volute, decise a tavolino, così come si può decidere di organizzare una vacanza o una cena tra amici. Volute sempre in nome di qualcosa, non ha importanza cosa, per giustificare una violenza inaudita, dove la vita umana non ha valore, in nome di un’onnipotenza che con il terrore vuol prendere il posto di altre magari un po’ più soft, ma nefaste al tempo stesso, perché quando le bombe colpiscono non guardano in faccia e non perdonano nessuno.

    Mio Padre l’ha chiamata indifferenza, indifferenza di un mondo che per colpa sua rischia di rimanere sommerso dai suoi stessi rifiuti, e ha ragione, ognuno di noi dovrebbe averne coscienza sentendosi responsabile e ragionare sulle opportunità che la vita oggi ci può dare.

    Integrazione, tolleranza, condivisione, coadiuvare tutti gli sforzi per aiutare le popolazioni che ne hanno più bisogno, senza lasciarle nelle mani, così come si è fatto per troppo tempo e si continua a fare, di chi approfittandosene cerca proseliti.

    Ripensando alle morti di Parigi, di tutti quei giovani che nel loro futuro avevano riposto chissà quante speranze, provo l’orrore di chi non si arrende di fronte a simili atrocità gratuite e senza senso.

    Per chi è rimasto e per chi ha vissuto quegli attimi, un dolore ancora più profondo, che li segnerà per tutta la vita.

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  6. Aurore2014

    Caro Arthur, sottoscrivo la tua analisi, tutto quello che hai detto. In situazioni così brutte io non sono brava a trovare le parole… Non potevi scegliere poesia più bella di quella di tuo padre per condividere il tuo/suo pensiero ed emozioni: è proprio bella e sempre attuale, proprio perché, purtroppo, l’umanità non è migliorata molto negli ultimi vent’anni e più… che tristezza!
    Un abbraccio.

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  7. Parole assolutamente condivisibili le tue e quelle di tuo padre, veritiere, taglienti e inesorabili come lame, parole che sento e condivido appieno, ma come sempre la realtà supera ogni fantasia e quello che é ancora peggio supera anche ogni realtà immaginabile, ossia supera se stessa, come era prevedibile l’uomo non ha smentito se stesso e ha reagito nell’unico modo che sa e che gli viene facile, anziché usare l’unica cosa che ci differenzia dagli altri esseri viventi di questo pianeta ossia l’intelligenza, la ragione, ha scelto di usare LA GUERRA, come se purtroppo le morti non chiamassero che altre morti, é una storia vecchia tanto quanto il mondo, l’umanità perde un’ulteriore occasione di cambiare, di migliorare, é tutto talmente semplice da diventare mostruosamente incomprensibile, insomma anziché cercare di uscirne mettendo fine alle barbarie, ci affidiamo ad essa quale unico metodo che sappiamo usare, perdona gli errori ma sto scrivendo di pancia più che di testa. Come sempre io mi adeguo e non mi resta che sperare che io me la cavo.ciao.

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  8. il dolore c’è anche oggi ,( parte dalla scapola ) ma in forma minore . La curcuma la uso in polvere da qualche tempo , la metto su qualsiasi cibo , e qualche effetto positivo c’è . Le capsule di Perna non le conosco , le cercherò 🙂 Grazie del suggerimento Arthur . Buon pomeriggio :))

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  9. Rosy, si chiama esattamente Perna canaliculus, che è un estratto in polvere della cozza verde della Nuova Zelanda, utile per artriti, artrosi e reumatismi, oltre che essere un potente antiinfiammatorio.

    La Curcuma perché faccia effetto bisogna prenderla almeno due cucchiaini al giorno, altrimenti serve a poco. E infatti le capsule sono più indicate.

    Eccoci! 🙂

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