Chi vuol esser lieto, sia

Cabina

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

 Lorenzo de’ Medici, Canti Carnacialeschi, Canzona di Bacco

Ricordate questi versi? Mi sono venuti in mente ieri sera vedendo un film e, mannaggia, quanta malinconia!

La giovinezza, l’adolescenza, l’età più bella, quella della spensieratezza, dei batti cuori, dei primi amori che, come si dice, non si scordano mai. L’età dei sì con entusiasmo, della ricerca spasmodica del nuovo e del diverso, delle scoperte inaspettate, ma anche quella dei no ripetutamente no, soprattutto delle crisi d’identità, una lotta senza frontiere con se stessi e con gli altri.

Viverla con serenità – cosa che purtroppo non per tutti  è possibile – lascia dentro dei bei ricordi, senza incertezze, che sono poi quelli che io custodisco gelosamente in un angolino nascosto di me e alle volte mi ci tuffo non senza un sorriso o qualche piccolissimo rimpianto. Ma solo pochi, pochi.

Ma l’idea di vivere al meglio ciò che ci capita nella vita, dovrebbe accompagnarci sempre, non solo perché di doman non c’è certezza, ma anche perché diventa così l’unico modo per affrontare la vita con qualche sorriso in più.

E voi, che ricordi avete della vostra giovinezza?